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Gloria a Dio!

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VUOI PARLARE CON DIO?


Non difficile! Dopo aver incollato il testo in wordpad apri [modifica] apri
[trova],


inserisci una parola che la "chiave" del tuo problema o della tua ricerca,


tutti i temi sensibili incollali su altro documento e mettiti in preghiera!

Dio ti parler!
Datti del tempo e daGli del tempo,

perch il vero discernimento ha bisogno di tempo!

E stai calmo!

NON AVERE FRETTA!

DAI TEMPO A DIO E DAI TEMPO A TE!

Tutto sotto controllo!

NON TEMERE!

Finch Dio seduto sul trono,
tutto sotto controllo!


Va tutto bene!.... Gli altri possono farti soffrire,
ma solo tu puoi farti del male con il peccato
e con l'incredulit


IL POTERE DI DIO ILLIMITATO(pu avvolgere il tempo e farti recuperare anche il passato),

E DA TE NON HA MAI DISTOLTO GLI OCCHI, sin da PRIMA CHE L'UNIVERSO FOSSE CREATO!

ORA TI STA GUARDANDO,
NON LO DELUDERE!

STA GUARDANDO PROPRIO TE COME SE FOSSI L'UNICA CREATURA ESISTENTE!

TI AMA!
NON INSENSIBILE,
CREDIMI!


DEVI SOLO USCIRE DALLA TUA MENTALIT ED ENTRARE NELLA SUA!

TUTTO SOTTO IL SUO CONTROLLO!


FIDATI!


Il valore di questo testo dato da:
1
- Perch il testo totalmente manipolabile.

2
- Attraverso wordpad non s뭝mpegna il sistema.

3
- Inoltre,
in
modifica] e poi in
trova] molto facile realizzare delle ricerche
tematiche.

4
- Attraverso la formattazione puoi personalizzare la visualizzazione del testo.

5
- Non dimenticare che,
per chi ha fede,

la Bibbia l'unico libro ad essere una PERSONA!

6
- Buon lavoro?
Buon incontro,
con il Cristo,
il Verbo del Padre!


VUOI PARLARE CON DIO?


VUOI PARLARE CON DIO?

Alla delusione di vedere un testo senza elementi multimediali,
seguir la gioia di capire
le opportunit che questo pu offrire.

Alla delusione di questo primo momento,
seguir una grande gioia!



VUOI PARLARE CON DIO?


Ma ti sar impossibile se hai lo spirito di Maometto,
Geova,
Budda,
Mormon,
ecc.
.

.

.




NON TI ILLUDERE!
!
!
!



Puoi parlare con il Padre,
solo se hai il Vero Spirito Santo di Ges di Nazaret,

detto il Cristo,

detto il Messia!

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ISAIA 1


cap 1]
1]Visione che Isaia,
figlio di Amoz,
ebbe su Giuda e su Gerusalemme nei giorni di Ozia,
di Iotam,
di Acaz e di Ezechia,
re di Giuda.
2]Udite,
cieli;
ascolta,
terra,
perch il Signore dice:
첞o allevato e fatto crescere figli,
ma essi si sono ribellati contro di me.
3]Il bue conosce il proprietario e l'asino la greppia del padrone,
ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende.
4]Guai,
gente peccatrice,
popolo carico di iniquit!
Razza di scellerati,
figli corrotti!
Hanno abbandonato il Signore,
hanno disprezzato il Santo di Israele,
si sono voltati indietro;
5]perch volete ancora essere colpiti,
accumulando ribellioni?
La testa tutta malata,
tutto il cuore langue.
6]Dalla pianta dei piedi alla testa non c' in esso una parte illesa,
ma ferite e lividure e piaghe aperte,
che non sono state ripulite,
ne fasciate,
ne curate con olio.
7]Il vostro paese devastato,
le vostre citt arse dal fuoco.
La vostra campagna,
sotto i vostri occhi,
la divorano gli stranieri;
una desolazione come Sodoma distrutta.
8] rimasta sola la figlia di Sion come una capanna in una vigna,
come un casotto in un campo di cocomeri,
come una citt assediata.
9]Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato un resto,
gia saremmo come Sodoma,
simili a Gomorra.


10]Udite la parola del Signore,
voi capi di Sodoma;
ascoltate la dottrina del nostro Dio,
popolo di Gomorra!


11]첖he m'importa dei vostri sacrifici senza numero?
dice il Signore.
첯ono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di giovenchi;
il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco.


12]Quando venite a presentarvi a me,
chi richiede da voi che veniate a calpestare i miei atri?
13]Smettete di presentare offerte inutili,
l'incenso un abominio per me;
noviluni,
sabati,
assemblee sacre,
non posso sopportare delitto e solennit.
14]I vostri noviluni e le vostre feste io detesto,
sono per me un peso;
sono stanco di sopportarli.
15]Quando stendete le mani,
io allontano gli occhi da voi.
Anche se moltiplicate le preghiere,
io non ascolto.
Le vostre mani grondano sangue.

16]Lavatevi,
purificatevi,
togliete il male delle vostre azioni dalla mia vista.
Cessate di fare il male,

17]imparate a fare il bene,
ricercate la giustizia,
soccorrete l'oppresso,
rendete giustizia all'orfano,
difendete la causa della vedova.

1 8]첯u,
venite e discutiamo dice il Signore.
첔nche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpora,
diventeranno come lana.

19]Se sarete docili e ascolterete,
mangerete i frutti della terra.
20]Ma se vi ostinate e vi ribellate,
sarete divorati dalla spada,
perch la bocca del Signore ha parlato.
21]Come mai diventata una prostituta la citt fedele?
Era piena di rettitudine,
la giustizia vi dimorava;
ora invece piena di assassini!
22]Il tuo argento diventato scoria,
il tuo vino migliore diluito con acqua.
23]I tuoi capi sono ribelli e complici di ladri;
tutti sono bramosi di regali,
ricercano mance,
non rendono giustizia all'orfano e la causa della vedova fino a loro non giunge.
24]Perci,
oracolo del Signore,
Dio degli eserciti,
il Potente di Israele:
첔h,
esiger soddisfazioni dai miei avversari,
mi vendicher dei miei nemici.
25]Stender la mano su di te,
purificher nel crogiuolo le tue scorie,
eliminer da te tutto il piombo.
26]Render i tuoi giudici come una volta,
i tuoi consiglieri come al principio.
Dopo,
sarai chiamata citt della giustizia,
citt fedele.
27]Sion sar riscattata con la giustizia,
i suoi convertiti con la rettitudine.
28]Tutti insieme finiranno in rovina ribelli e peccatori e periranno quanti hanno abbandonato il Signore.
Contro gli alberi sacri 29]Vi vergognerete delle querce di cui vi siete compiaciuti,
arrossirete dei giardini che vi siete scelti,
30]poich sarete come quercia dalle foglie avvizzite e come giardino senza acqua.
31]Il forte diverr come stoppa,
la sua opera come scintilla;
bruceranno tutte e due insieme e nessuno le spegner.


ISAIA 2



cap 2]
1]Ci che Isaia,
figlio di Amoz,
vide riguardo a Giuda e a Gerusalemme.
2]Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore sar eretto sulla cima dei monti e sar pi alto dei colli;
ad esso affluiranno tutte le genti.
3]Verranno molti popoli e diranno:
첲enite,
saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perch ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri.
Poich da Sion uscir la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.
4]Egli sar giudice fra le genti e sar arbitro fra molti popoli.
Forgeranno le loro spade in vomeri,
le loro lance in falci;
un popolo non alzer pi la spada contro un altro popolo,
non si eserciteranno pi nell'arte della guerra.
5]Casa di Giacobbe,
vieni,
camminiamo nella luce del Signore.
6]Tu hai rigettato il tuo popolo,
la casa di Giacobbe,
perch rigurgitano di maghi orientali e di indovini come i Filistei;
agli stranieri battono le mani.
7]Il suo paese pieno di argento e di oro,
senza fine sono i suoi tesori;
il suo paese pieno di cavalli,
senza numero sono i suoi carri.
8]Il suo paese pieno di idoli;
adorano l'opera delle proprie mani,
Cio che hanno fatto le loro dita.
9]Perci l'uomo sar umiliato,
il mortale sar abbassato;
tu non perdonare loro.

10]Entra fra le rocce,
nasconditi nella polvere,
di fronte al terrore che desta il Signore,
allo splendore della sua maest,
quando si alzer a scuotere la terra.

11]L'uomo abbasser gli occhi orgogliosi,
l'alterigia umana si piegher;
sar esaltato il Signore,
lui solo in quel giorno.

12]Poich ci sar un giorno del Signore degli eserciti contro ogni superbo e altero,
contro chiunque si innalza ad abbatterlo;

13]contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati,
contro tutte le querce del Basan,

14]contro tutti gli alti monti,
contro tutti i colli elevati,

15]contro ogni torre eccelsa,
contro ogni muro inaccessibile,

16]contro tutte le navi di Tarsis e contro tutte le imbarcazioni di lusso.

17]Sar piegato l'orgoglio degli uomini,
sar abbassata l'alterigia umana;
sar esaltato il Signore,
lui solo in quel giorno
18]e gli idoli spariranno del tutto.

19]Rifugiatevi nelle caverne delle rocce e negli antri sotterranei,
di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maest,
quando si alzer a scuotere la terra.
20]In quel giorno ognuno getter gli idoli d'argento e gli idoli d'oro,
che si era fatto per adorarli,
ai topi e ai pipistrelli,
21]per entrare nei crepacci delle rocce e nelle spaccature delle rupi,
di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maest,
quando si alzer a scuotere la terra.
22]Guardatevi dunque dall'uomo,
nelle cui narici non v' che un soffio,
perch in quale conto si pu tenere?


ISAIA 3

cap 3]
1]Ecco infatti,
il Signore,
Dio degli eserciti,
toglie a Gerusalemme e a Giuda ogni genere di sostegno,
ogni riserva di pane e ogni sostentamento d'acqua,
2]il prode e il guerriero,
il giudice e il profeta,
l'indovino e l'anziano,
3]il capo di una cinquantina e il notabile,
il consigliere e il mago sapiente e l'esperto di incantesimi.
4]Io metter come loro capi ragazzi,
monelli li domineranno.
5]Il popolo user violenza:
l'uno contro l'altro,
individuo contro individuo;
il giovane tratter con arroganza l'anziano,
lo spregevole,
il nobile.
6]Poich uno afferra l'altro nella casa del padre:
첰u hai un mantello:
sii nostro capo;
prendi in mano questa rovina!.
7]Ma quegli si alzer in quel giorno per dire:
첥on sono un medico;
nella mia casa non c' pane ne mantello;
non mi ponete a capo del popolo!.
8]Certo,
Gerusalemme va in rovina e Giuda crolla,
perch la loro lingua e le loro opere sono contro il Signore,
fino ad offendere la vista della sua maest divina.
9]La loro parzialit verso le persone li condanna ed essi ostentano il peccato come Sodoma:
non lo nascondono neppure;
disgraziati!
Si preparano il male da se stessi.

10]Beato il giusto,
perch egli avr bene,
manger il frutto delle sue opere.

11]Guai all'empio!
Lo colpir la sventura,
secondo i misfatti delle sue mani avr la mercede.

12]Il mio popolo!
Un fanciullo lo tiranneggia e le donne lo dominano.
Popolo mio,
le tue guide ti traviano,
distruggono la strada che tu percorri.

13]Il Signore appare per muovere causa,
egli si presenta per giudicare il suo popolo.

14]Il Signore inizia il giudizio con gli anziani e i capi del suo popolo:
첲oi avete devastato la vigna;
le cose tolte ai poveri sono nelle vostre case.

15]Qual diritto avete di opprimere il mio popolo,
di pestare la faccia ai poveri?.
Oracolo del Signore,
Signore degli eserciti.

16]Dice il Signore:
첧oich si sono insuperbite le figlie di Sion e procedono a collo teso,
ammiccando con gli occhi,
e camminano a piccoli passi facendo tintinnare gli anelli ai piedi,

17]perci il Signore render tignoso il cranio delle figlie di Sion,
il Signore denuder le loro tempie.

18]In quel giorno il Signore toglier l'ornamento di fibbie,
fermagli e lunette,

19]orecchini,
braccialetti,
veli,
20]bende,
catenine ai piedi,
cinture,
boccette di profumi,
amuleti,
21]anelli,
pendenti al naso,
22]vesti preziose e mantelline,
scialli,
borsette,
23]specchi,
tuniche,
cappelli e vestaglie.
24]Invece di profumo ci sar marciume,
invece di cintura una corda,
invece di ricci calvizie,
invece di vesti eleganti uno stretto sacco,
invece di bellezza bruciatura.
25]첟 tuoi prodi cadranno di spada,
i tuoi guerrieri in battaglia.
26]Si alzeranno lamenti e gemiti alle tue porte e tu,
disabitata,
giacerai a terra.


ISAIA 4

cap 4]
1]Sette donne afferreranno un uomo solo,
in quel giorno,
e diranno:
첖i nutriremo del nostro pane e indosseremo le nostre vesti;
soltanto,
lasciaci portare il tuo nome.
Toglici la nostra vergogna.
2]In quel giorno,
il germoglio del Signore crescer in onore e gloria e il frutto della terra sar a magnificenza e ornamento per gli scampati di Israele.
3]Chi sar rimasto in Sion e chi sar superstite in Gerusalemme sar chiamato santo,
cio quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme.
4]Quando il Signore avr lavato le brutture delle figlie di Sion e avr pulito l'interno di Gerusalemme dal sangue che vi stato versato con lo spirito di giustizia e con lo spirito dello sterminio,
5]allora verr il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutte le sue assemblee come una nube e come fumo di giorno,
come bagliore di fuoco e fiamma di notte,
perch sopra ogni cosa la gloria del Signore sar come baldacchino.
6]Una tenda fornir ombra contro il caldo di giorno e rifugio e riparo contro i temporali e contro la pioggia.


ISAIA 5

cap 5]
1]Canter per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle.
2]Egli l'aveva vangata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato scelte viti;
vi aveva costruito in mezzo una torre e scavato anche un tino.
Egli aspett che producesse uva,
ma essa fece uva selvatica.
3]Or dunque,
abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
4]Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto?
Perch,
mentre attendevo che producesse uva,
essa ha fatto uva selvatica?
5]Ora voglio farvi conoscere cio che sto per fare alla mia vigna:
toglier la sua siepe e si trasformer in pascolo;
demolir il suo muro di cinta e verr calpestata.
6]La render un deserto,
non sar potata ne vangata e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comander di non mandarvi la pioggia.
7]Ebbene,
la vigna del Signore degli eserciti la casa di Israele;
gli abitanti di Giuda la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi.
8]Guai a voi,
che aggiungete casa a casa e unite campo a campo,
finch non vi sia pi spazio,
e cos restate soli ad abitare nel paese.
9]Ho udito con gli orecchi il Signore degli eserciti:
첖erto,
molti palazzi diventeranno una desolazione,
grandi e belli saranno senza abitanti.

10]Poich dieci iugeri di vigna produrranno solo un bat e un comer di seme produrr un'efa.

11]Guai a coloro che si alzano presto al mattino e vanno in cerca di bevande inebrianti e si attardano alla sera accesi in volto dal vino.

12]Ci sono cetre e arpe,
timpani e flauti e vino per i loro banchetti;
ma non badano all'azione del Signore,
non vedono l'opera delle sue mani.

13]Perci il mio popolo sar deportato senza che neppure lo sospetti.
I suoi grandi periranno di fame,
il suo popolo sar arso dalla sete.

14]Pertanto gli inferi dilatano le fauci,
spalancano senza misura la bocca.
Vi precipitano dentro la nobilt e il popolo,
il frastuono e la gioia della citt.

15]L'uomo sar umiliato,
il mortale sar abbassato,
gli occhi dei superbi si abbasseranno.

16]Sar esaltato il Signore degli eserciti nel giudizio e il Dio santo si mostrer santo nella giustizia.

17]Allora vi pascoleranno gli agnelli come nei loro prati,
sulle rovine brucheranno i capretti.

18]Guai a coloro che si tirano addosso il castigo con corde da buoi e il peccato con funi da carro,

19]che dicono:
첛accia presto,
acceleri pure l'opera sua,
perch la vediamo;
si facciano pi vicini e si compiano i progetti del Santo di Israele,
perch li conosciamo.
20]Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.
21]Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.
22]Guai a coloro che sono gagliardi nel bere vino,
valorosi nel mescere bevande inebrianti,
23]a coloro che assolvono per regali un colpevole e privano del suo diritto l'innocente.
24]Perci,
come una lingua di fuoco divora la stoppia e una fiamma consuma la paglia,
cos le loro radici diventeranno un marciume e la loro fioritura voler via come polvere,
perch hanno rigettato la legge del Signore degli eserciti,
hanno disprezzato la parola del Santo di Israele.
25]Per questo divampato lo sdegno del Signore contro il suo popolo,
su di esso ha steso la sua mano per colpire;
hanno tremato i monti,
i loro cadaveri erano come lordura in mezzo alle strade.
Con tutto cio non si calma la sua ira e la sua mano resta ancora tesa.
26]Egli alzer un segnale a un popolo lontano e gli far un fischio all'estremit della terra;
ed ecco verr veloce e leggero.
27]Nessuno fra essi stanco o inciampa,
nessuno sonnecchia o dorme,
non si scioglie la cintura dei suoi fianchi e non si slaccia il legaccio dei suoi sandali.
28]Le sue frecce sono acuminate,
e ben tesi tutti i suoi archi;
gli zoccoli dei suoi cavalli sono come pietre e le ruote dei suoi carri come un turbine.
29]Il suo ruggito come quello di una leonessa,
ruggisce come un leoncello;
freme e afferra la preda,
la pone al sicuro,
nessuno gliela strappa.
30]Fremer su di lui in quel giorno come freme il mare;
si guarder la terra:
ecco,
saranno tenebre,
angoscia e la luce sar oscurata dalla caligine.


ISAIA 6

cap 6]
1]Nell'anno in cui mor il re Ozia,
io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato;
i lembi del suo manto riempivano il tempio.
2]Attorno a lui stavano dei serafini,
ognuno aveva sei ali;
con due si copriva la faccia,
con due si copriva i piedi e con due volava.
3]Proclamavano l'uno all'altro:
첯anto,
santo,
santo il Signore degli eserciti.
Tutta la terra piena della sua gloria.
4]Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava,
mentre il tempio si riempiva di fumo.
5]E dissi:
첦him!
Io sono perduto,
perch un uomo dalle labbra impure
io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure
io abito;
eppure i miei occhi hanno visto il re,
il Signore degli eserciti.
6]Allora uno dei serafini vol verso di me;
teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare.
7]Egli mi tocc la bocca e mi disse:
첚cco,
questo ha toccato le tue labbra,
perci scomparsa la tua iniquit e il tuo peccato espiato.
8]Poi io udii la voce del Signore che diceva:
첖hi mander e chi andr per noi?.
E io risposi:
첚ccomi,
manda me!.
9]Egli disse:
첲 e riferisci a questo popolo:
Ascoltate pure,
ma senza comprendere,
osservate pure,
ma senza conoscere.

10]Rendi insensibile il cuore di questo popolo,
fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi ne oda con gli orecchi ne comprenda con il cuore ne si converta in modo da esser guarito.

11]Io dissi:
첛ino a quando,
Signore?
.
Egli rispose:
첛inch non siano devastate le citt,
senza abitanti,
le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata.

12]Il Signore scaccer la gente e grande sar l'abbandono nel paese.

13]Ne rimarr una decima parte,
ma di nuovo sar preda della distruzione come una quercia e come un terebinto,
di cui alla caduta resta il ceppo.
Progenie santa sar il suo ceppo.


ISAIA 7

cap 7]
1]Nei giorni di Acaz figlio di Iotam,
figlio di Ozia,
re di Giuda,
Rezn re di Aram e Pekach figlio di Romelia,
re di Israele,
marciarono contro Gerusalemme per muoverle guerra,
ma non riuscirono a espugnarla.
2]Fu dunque annunziato alla casa di Davide:
첝li Aramei si sono accampati in Efraim.
Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono,
come si agitano i rami del bosco per il vento.
3]Il Signore disse a Isaia:
첺 incontro ad Acaz,
tu e tuo figlio Seariasub,
fino al termine del canale della piscina superiore sulla strada del campo del lavandaio.
4]Tu gli dirai:
F attenzione e st tranquillo,
non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumosi,
per la collera di Rezn degli Aramei e del figlio di Romelia.
5]Poich gli Aramei,
Efraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male contro di te,
dicendo:
6]Saliamo contro Giuda,
devastiamolo e occupiamolo,
e vi metteremo come re il figlio di Tabeel.
7]Cos dice il Signore Dio:
Ci non avverr e non sar!
8a]Perch capitale di Aram Damasco e capo di Damasco Rezin.
9a]Capitale di Efraim Samaria e capo di Samaria il figlio di Romelia.
8b]Ancora sessantacinque anni ed Efraim cesser di essere un popolo.
9b]Ma se non crederete,
non avrete stabilit先.

10]Il Signore parl ancora ad Acaz:

11]첖hiedi un segno dal Signore tuo Dio,
dal profondo degli inferi oppure lass in alto.

12]Ma Acaz rispose:
첥on lo chieder,
non voglio tentare il Signore.

13]Allora Isaia disse:
첔scoltate,
casa di Davide!
Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini,
perch ora vogliate stancare anche quella del mio Dio?

14]Pertanto il Signore stesso vi dar un segno.
Ecco:
la vergine concepir e partorir un figlio,
che chiamer Emmanuele.

15]Egli manger panna e miele finch non imparer a rigettare il male e a scegliere il bene.

16]Poich prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene,
sar abbandonato il paese di cui temi i due re.

17]Il Signore mander su di te,
sul tuo popolo e sulla casa di tuo padre giorni quali non vennero da quando Efraim si stacc da Giuda:
mander il re di Assiria.

18]Avverr in quel giorno:
il Signore far un fischio alle mosche che sono all'estremit dei canali di Egitto e alle api che si trovano in Assiria.

19]Esse verranno e si poseranno tutte nelle valli ricche di burroni,
nelle fessure delle rocce,
su ogni cespuglio e su ogni pascolo.
20]In quel giorno il Signore rader con rasoio preso in affitto oltre il fiume,
cio il re assiro,
il capo e il pelo del corpo,
anche la barba toglier via.
21]Avverr in quel giorno:
ognuno allever una giovenca e due pecore.
22]Per l'abbondanza del latte che faranno,
si manger la panna;
di panna e miele si ciber ogni superstite in mezzo a questo paese.
23]Avverr in quel giorno:
ogni luogo,
dove erano mille viti valutate mille sicli d'argento,
sar preda dei rovi e dei pruni.
24]Vi si entrer armati di frecce e di arco,
perch tutta la terra sar rovi e pruni.
25]In tutti i monti,
che erano vangati con la vanga,
non si passer pi per paura delle spine e dei rovi.
Serviranno da pascolo per armenti e da luogo battuto dal gregge.


ISAIA 8

cap 8]
1]Il Signore mi disse:
첧renditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari:
A Maher-salal-cash-baz.
2]Io mi presi testimoni fidati,
il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebaracha.
3]Poi mi unii alla profetessa,
la quale concep e partor un figlio.
Il Signore mi disse:
첖hiamalo Maher-salal-cash-baz,
4]poich,
prima che il bambino sappia dire babbo e mamma,
le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re di Assiria.
5]Il Signore mi disse di nuovo:
6]첧oich questo popolo ha rigettato le acque di Siloe,
che scorrono piano,
e trema per Rezn e per il figlio di Romelia,
7]per questo,
ecco,
il Signore gonfier contro di loro le acque del fiume,
impetuose e abbondanti:
cio il re assiro con tutto il suo splendore,
irromper in tutti i suoi canali e strariper da tutte le sue sponde.
8]Penetrer in Giuda,
lo inonder e lo attraverser fino a giungere al collo.
Le sue ali distese copriranno tutta l'estensione del tuo paese,
Emmanuele.
9]Sappiatelo,
popoli:
sarete frantumati;
ascoltate voi tutte,
nazioni lontane,
cingete le armi e sarete frantumate.

10]Preparate un piano,
sar senza effetti;
fate un proclama,
non si realizzer,
perch Dio con noi.

11]Poich cos il Signore mi disse,
quando mi aveva preso per mano e mi aveva proibito di incamminarmi nella via di questo popolo:

12]첥on chiamate congiura cio che questo popolo chiama congiura,
non temete cio che esso teme e non abbiate paura.

13]Il Signore degli eserciti,
lui solo ritenete santo.
Egli sia l'oggetto del vostro timore,
della vostra paura.

14]Egli sar laccio e pietra d'inciampo e scoglio che fa cadere per le due case di Israele,
laccio e trabocchetto per chi abita in Gerusalemme.

15]Tra di loro molti inciamperanno,
cadranno e si sfracelleranno,
saranno presi e catturati.

16]Si chiuda questa testimonianza,
si sigilli questa rivelazione nel cuore dei miei discepoli.

17]Io ho fiducia nel Signore,
che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe,
e spero in lui.

18]Ecco,
io e i figli che il Signore mi ha dato,
siamo segni e presagi per Israele da parte del Signore degli eserciti,
che abita sul monte Sion.

19]Quando vi diranno:
첟nterrogate gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule.
Forse un popolo non deve consultare i suoi dei?
Per i vivi consultare i morti?
,
20]attenetevi alla rivelazione,
alla testimonianza.
Certo,
faranno questo discorso che non offre speranza d'aurora.
21]Egli si aggirer nel paese oppresso e affamato,
e,
quando sar affamato e preso dall'ira,
maledir il suo re e il suo dio.
Guarder in alto 22]e rivolger lo sguardo sulla terra ed ecco angustia e tenebre e oscurit desolante.
Ma la caligine sar dissipata,
23]poich non ci sar pi oscurit dove ora angoscia.
In passato umili la terra di Zbulon e la terra di Neftali,
ma in futuro render gloriosa la via del mare,
oltre il Giordano e la curva di Goim.


ISAIA 9

cap 9]
1]Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
2]Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda.
3]Poich il giogo che gli pesava e la sbarra sulle sue spalle,
il bastone del suo aguzzino tu hai spezzato come al tempo di Madian.
4]Poich ogni calzatura di soldato nella mischia e ogni mantello macchiato di sangue sar bruciato,
sar esca del fuoco.
5]Poich un bambino nato per noi,
ci stato dato un figlio.
Sulle sue spalle il segno della sovranit ed chiamato:
Consigliere ammirabile,
Dio potente,
Padre per sempre,
Principe della pace;
6]grande sar il suo dominio e la pace non avr fine sul trono di Davide e sul regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia,
ora e sempre;
questo far lo zelo del Signore degli eserciti.
7]Una parola mand il Signore contro Giacobbe,
essa cadde su Israele.
8]La conoscer tutto il popolo,
gli Efraimiti e gli abitanti di Samaria,
che dicevano nel loro orgoglio e nell'arroganza del loro cuore:
9]첟 mattoni sono caduti,
ricostruiremo in pietra;
i sicomori sono stati abbattuti,
li sostituiremo con cedri.

10]Il Signore suscit contro questo popolo i suoi nemici,
stimol i suoi avversari:

11]gli Aramei dall'oriente,
da occidente i Filistei che divorano Israele a grandi morsi.
Con tutto cio non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.

12]Il popolo non tornato a chi lo percuoteva;
non ha ricercato il Signore degli eserciti.

13]Pertanto il Signore ha amputato a Israele capo e coda,
palma e giunco in un giorno.

14]L'anziano e i notabili sono il capo,
il profeta,
maestro di menzogna,
la coda.

15]Le guide di questo popolo lo hanno fuorviato e i guidati si sono perduti.

16]Perci il Signore non avr piet dei suoi giovani,
non si impietosir degli orfani e delle vedove,
perch tutti sono empi e perversi;
ogni bocca proferisce parole stolte.
Con tutto cio non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.

17]Brucia l'iniquit come fuoco che divora rovi e pruni,
divampa nel folto della selva,
da dove si sollevano colonne di fumo.

18]Per l'ira del Signore brucia la terra e il popolo come un'esca per il fuoco;
nessuno ha piet del proprio fratello.

19]Dilania a destra,
ma ancora affamato,
mangia a sinistra,
ma senza saziarsi;
ognuno mangia la carne del suo vicino.
20]Mansse contro Efraim ed Efraim contro Mansse,
tutti e due insieme contro Giuda.
Con tutto cio non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.


ISAIA 10

cap 10]
1]Guai a coloro che fanno decreti iniqui e scrivono in fretta sentenze oppressive,
2]per negare la giustizia ai miseri e per frodare del diritto i poveri del mio popolo,
per fare delle vedove la loro preda e per spogliare gli orfani.
3]Ma che farete nel giorno del castigo,
quando da lontano sopraggiunger la rovina?
A chi ricorrerete per protezione?
Dove lascerete la vostra ricchezza?
4]Non vi rester che piegarvi tra i prigionieri o cadere tra i morti.
Con tutto cio non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.
5]Oh!
Assiria,
verga del mio furore,
bastone del mio sdegno.
6]Contro una nazione empia io la mando e la comando contro un popolo con cui sono in collera perch lo saccheggi,
lo depredi e lo calpesti come fango di strada.
7]Essa per non pensa cos e cos non giudica il suo cuore,
ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni.
8]Anzi dice:
첛orse i miei capi non sono altrettanti re?
9]Forse come Crchemis non anche Calne?
Come Arpad non forse Amat?
Come Damasco non forse Samaria?

10]Come la mia mano ha raggiunto quei regni degli idoli,
le cui statue erano pi numerose di quelle di Gerusalemme e di Samaria,

11]non posso io forse,
come ho fatto a Samaria e ai suoi idoli,
fare anche a Gerusalemme e ai suoi simulacri?
.

12]Quando il Signore avr terminato tutta l'opera sua sul monte Sion e a Gerusalemme,
punir l'operato orgoglioso della mente del re di Assiria e cio di cui si gloria l'alterigia dei suoi occhi.

13]Poich ha detto:
첖on la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza,
perch sono intelligente;
ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori,
ho abbattuto come un gigante coloro che sedevano sul trono.

14]La mia mano,
come in un nido,
ha scovato la ricchezza dei popoli.
Come si raccolgono le uova abbandonate,
cos ho raccolto tutta la terra;
non vi fu battito d'ala,
nessuno apriva il becco o pigolava.

15]Pu forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia?
Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna e una verga sollevare cio che non di legno!

16]Perci il Signore,
Dio degli eserciti,
mander una peste contro le sue pi valide milizie;
sotto cio che sua gloria arder un bruciore come bruciore di fuoco;

18b]esso consumer anima e corpo e sar come un malato che sta spegnendosi.
17]La luce di Israele diventer un fuoco,
il suo santuario una fiamma;
essa divorer e consumer rovi e pruni in un giorno,
18a]la magnificenza della sua selva e del suo giardino;
19]il resto degli alberi nella selva si conter facilmente,
persino un ragazzo potrebbe farne il conto.
20]In quel giorno il resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno pi su chi li ha percossi,
ma si appoggeranno sul Signore,
sul Santo di Israele,
con lealt.
21]Torner il resto,
il resto di Giacobbe,
al Dio forte.
22]Poich anche se il tuo popolo,
o Israele,
fosse come la sabbia del mare,
solo un suo resto ritorner;
decretato uno sterminio che far traboccare la giustizia,
23]poich un decreto di rovina eseguir il Signore,
Dio degli eserciti,
su tutta la regione.
24]Pertanto cos dice il Signore,
Dio degli eserciti:
첧opolo mio,
che abiti in Sion,
non temere l'Assiria che ti percuote con la verga e alza il bastone contro di te come gia l'Egitto.
25]Perch ancora un poco,
ben poco,
e il mio sdegno avr fine;
la mia ira li annienter先.
26]Contro di essa il Signore degli eserciti agiter il flagello,
come quando colp Madian sulla rupe dell'Oreb;
alzer la sua verga sul mare come fece con l'Egitto.
27]In quel giorno sar tolto il suo fardello dalla tua spalla e il suo giogo cesser di pesare sul tuo collo.
Il distruttore viene da Rimmon,
28]raggiunge Ait,
attraversa Migron,
in Micms depone il bagaglio.
29]Attraversano il passo;
in Gheba si accampano;
Rama trema,
fugge Gbaa di Saul.
30]Grida con tutta la tua voce,
Bat-Gallm,
st attenta,
Laisa,
rispondile,
Anatot!
31]Madmen in fuga,
e alla fuga si danno gli abitanti di Ghebim.
32]Oggi stesso far sosta a Nob,
agiter la mano verso il monte della figlia di Sion,
verso il colle di Gerusalemme.
33]Ecco il Signore,
Dio degli eserciti,
che strappa i rami con fracasso;
le punte pi alte sono troncate,
le cime sono abbattute.
34] reciso con il ferro il folto della selva e il Libano cade con la sua magnificenza.


ISAIA 11

cap 11]
1]Un germoglio spunter dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglier dalle sue radici.
2]Su di lui si poser lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
3]Si compiacer del timore del Signore.
Non giudicher secondo le apparenze e non prender decisioni per sentito dire;
4]ma giudicher con giustizia i miseri e prender decisioni eque per gli oppressi del paese.
La sua parola sar una verga che percuoter il violento;
con il soffio delle sue labbra uccider l'empio.
5]Fascia dei suoi lombi sar la giustizia,
cintura dei suoi fianchi la fedelt.
6]Il lupo dimorer insieme con l'agnello,
la pantera si sdraier accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guider.
7]La vacca e l'orsa pascoleranno insieme;
si sdraieranno insieme i loro piccoli.
Il leone si ciber di paglia,
come il bue.
8]Il lattante si trastuller sulla buca dell'aspide;
il bambino metter la mano nel covo di serpenti velenosi.
9]Non agiranno pi iniquamente ne saccheggeranno in tutto il mio santo monte,
perch la saggezza del Signore riempir il paese come le acque ricoprono il mare.

10]In quel giorno la radice di Iesse si lever a vessillo per i popoli,
le genti la cercheranno con ansia,
la sua dimora sar gloriosa.

11]In quel giorno il Signore stender di nuovo la mano per riscattare il resto del suo popolo superstite dall'Assiria e dall'Egitto,
da Patros,
dall'Etiopia e dall'Elam,
da Sennaar e da Amat e dalle isole del mare.

12]Egli alzer un vessillo per le nazioni e raccoglier gli espulsi di Israele;
raduner i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.

13]Cesser la gelosia di Efraim e gli avversari di Giuda saranno sterminati;
Efraim non invidier pi Giuda e Giuda non ostegger pi Efraim.

14]Voleranno verso occidente contro i Filistei,
saccheggeranno insieme le trib dell'oriente,
stenderanno le mani su Edom e su Moab e gli Ammoniti saranno loro sudditi.

15]Il Signore prosciugher il golfo del mare d'Egitto e stender la mano contro il fiume con la potenza del suo soffio,
e lo divider in sette bracci cos che si possa attraversare con i sandali.

16]Si former una strada per il resto del suo popolo che sar superstite dall'Assiria,
come ce ne fu una per Israele quando usc dal paese d'Egitto.


ISAIA 12

cap 12]
1]Tu dirai in quel giorno:
첰i ringrazio,
Signore;
tu eri in collera con me,
ma la tua collera si calmata e tu mi hai consolato.
2]Ecco,
Dio la mia salvezza;
io confider,
non temer mai,
perch mia forza e mio canto il Signore;
egli stato la mia salvezza.
3]Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza.
4]In quel giorno direte:
첣odate il Signore,
invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome sublime.
5]Cantate inni al Signore,
perch ha fatto cose grandiose,
cio sia noto in tutta la terra.
6]Gridate giulivi ed esultate,
abitanti di Sion,
perch grande in mezzo a voi il Santo di Israele.


ISAIA 13 cap 13]
1]Oracolo su Babilonia,
ricevuto in visione da Isaia figlio di Amoz.
2]Su un monte brullo issate un segnale,
alzate per essi un grido;
fate cenni con la mano perch varchino le porte dei principi.
3]Io ho dato un ordine ai miei consacrati;
ho chiamato i miei prodi a strumento del mio sdegno,
entusiasti della mia grandezza.
4]Rumore di folla sui monti,
simile a quello di un popolo immenso.
Rumore fragoroso di regni,
di nazioni radunate.
Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra.
5]Vengono da un paese lontano,
dall'estremo orizzonte,
il Signore e gli strumenti della sua collera,
per devastare tutto il paese.
6]Urlate,
perch vicino il giorno del Signore;
esso viene come una devastazione da parte dell'Onnipotente.
7]Perci tutte le braccia sono fiacche,
ogni cuore d'uomo viene meno;
8]sono costernati,
spasimi e dolori li prendono,
si contorcono come una partoriente;
ognuno osserva sgomento il suo vicino;
i loro volti sono volti di fiamma.
9]Ecco,
il giorno del Signore arriva implacabile,
con sdegno,
ira e furore,
per fare della terra un deserto,
per sterminare i peccatori.

10]Poich le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno pi la loro luce;
il sole si oscurer al suo sorgere e la luna non diffonder la sua luce.

11]Io punir il mondo per il male,
gli empi per la loro iniquit;
far cessare la superbia dei protervi e umilier l'orgoglio dei tiranni.

12]Render l'uomo pi raro dell'oro e i mortali pi rari dell'oro di Ofir.

13]Allora far tremare i cieli e la terra si scuoter dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli eserciti,
nel giorno della sua ira ardente.

14]Allora,
come una gazzella impaurita e come un gregge che nessuno raduna,
ognuno si diriger verso il suo popolo,
ognuno correr verso la sua terra.

15]Quanti saranno trovati,
saranno trafitti,
quanti saranno presi,
periranno di spada.

16]I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi;
saranno saccheggiate le loro case,
disonorate le loro mogli.

17]Ecco,
io eccito contro di loro i Medi che non pensano all'argento,
ne si curano dell'oro.

18]Con i loro archi abbatteranno i giovani,
non avranno piet dei piccoli appena nati,
i loro occhi non avranno piet dei bambini.

19]Babilonia,
perla dei regni,
splendore orgoglioso dei Caldei,
sar come Sodoma e Gomorra sconvolte da Dio.
20]Non sar abitata mai pi ne popolata di generazione in generazione.
L'Arabo non vi pianter la sua tenda ne i pastori vi faranno sostare i greggi.
21]Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto,
i gufi riempiranno le loro case,
vi faranno dimora gli struzzi,
vi danzeranno i stiri.
22]Ululeranno le iene nei loro palazzi,
gli sciacalli nei loro edifici lussuosi.
La sua ora si avvicina,
i suoi giorni non saranno prolungati.


ISAIA 14

cap 14]
1]Il Signore infatti avr piet di Giacobbe e si sceglier ancora Israele e li ristabilir nel loro paese.
A loro si uniranno gli stranieri,
che saranno incorporati nella casa di Giacobbe.
2]I popoli li accoglieranno e li ricondurranno nel loro paese e se ne impossesser la casa di Israele nel paese del Signore come schiavi e schiave;
cos faranno prigionieri coloro che li avevano resi schiavi e domineranno i loro avversari.
3]In quel giorno il Signore ti liberer dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavit con la quale eri stato asservito.
4]Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai:
첔h,
come finito l'aguzzino,
finita l'arroganza!
5]Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui,
il bastone dei dominatori,
6]di colui che percuoteva i popoli nel suo furore,
con colpi senza fine,
che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro.
7]Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia.
8]Persino i cipressi gioiscono riguardo a te e anche i cedri del Libano:
Da quando tu sei prostrato,
non salgono pi i tagliaboschi contro di noi.
9]Gli inferi di sotto si agitano per te,
per venirti incontro al tuo arrivo;
per te essi svegliano le ombre,
tutti i dominatori della terra,
e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.

10]Tutti prendono la parola per dirti:
Anche tu sei stato abbattuto come noi,
sei diventato uguale a noi.

11]Negli inferi precipitato il tuo fasto,
la musica delle tue arpe;
sotto di te v' uno strato di marciume,
tua coltre sono i vermi.

12]Come mai sei caduto dal cielo,
Lucifero,
figlio dell'aurora?
Come mai sei stato steso a terra,
signore di popoli?

13]Eppure tu pensavi:
Salir in cielo,
sulle stelle di Dio innalzer il trono,
dimorer sul monte dell'assemblea,
nelle parti pi remote del settentrione.

14]Salir sulle regioni superiori delle nubi,
mi far uguale all'Altissimo.

15]E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondit dell'abisso!

16]Quanti ti vedono ti guardano fisso,
ti osservano attentamente.
questo l'individuo che sconvolgeva la terra,
che faceva tremare i regni,

17]che riduceva il mondo a un deserto,
che ne distruggeva le citt,
che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?

18]Tutti i re dei popoli,
tutti riposano con onore,
ognuno nella sua tomba.

19]Tu,
invece,
sei stato gettato fuori del tuo sepolcro,
come un virgulto spregevole;
sei circondato da uccisi trafitti da spada,
come una carogna calpestata.
A coloro che sono scesi in una tomba di pietre 20]tu non sarai unito nella sepoltura,
perch hai rovinato il tuo paese,
hai assassinato il tuo popolo;
non sar pi nominata la discendenza dell'iniquo.
21]Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell'iniquit del loro padre e non sorgano pi a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine.
22]Io insorger contro di loro - parola del Signore degli eserciti -,
sterminer il nome di Babilonia e il resto,
la prole e la stirpe - oracolo del Signore -.
23]Io la ridurr a dominio dei ricci,
a palude stagnante;
la scoper con la scopa della distruzione - oracolo del Signore degli eserciti -.
24]Il Signore degli eserciti ha giurato:
첟n verit come ho pensato,
accadr e succeder come ho deciso.
25]Io spezzer l'Assiro nella mia terra e sui miei monti lo calpester.
Allora sparir da loro il suo giogo,
il suo peso dalle loro spalle.
26]Questa la decisione presa per tutta la terra e questa la mano stesa su tutte le genti.
27]Poich il Signore degli eserciti lo ha deciso;
chi potr renderlo vano?
La sua mano stesa,
chi gliela far ritirare?
28]Nell'anno in cui mor il re Acaz fu comunicato questo oracolo:
29]첥on gioire,
Filistea tutta,
perch si spezzata la verga di chi ti percuoteva.
Poich dalla radice del serpe uscir una vipera e il suo frutto sar un drago alato.
30]I poveri pascoleranno sui miei prati e i miseri vi riposeranno tranquilli;
ma far morire di fame la tua stirpe e uccider il tuo resto.
31]Urla,
porta;
grida,
citt;
trema,
Filistea tutta,
perch dal settentrione si alza il fumo e nessuno si sbanda dalle sue schiere.
32]Che si risponder ai messaggeri delle nazioni?
첟l Signore ha fondato Sion e in essa si rifugiano gli oppressi del suo popolo.


ISAIA 15

cap 15]
1]Oracolo su Moab.
stata devastata di notte,
Ar-Moab stata distrutta;
stata devastata di notte,
Kir-Moab stata distrutta.
2] salita la gente di Dibon sulle alture,
per piangere;
su Nebo e su Mdaba Moab innalza un lamento;
ogni testa stata rasata,
ogni barba stata tagliata.
3]Nelle sue strade si indossa il sacco,
sulle sue terrazze si fa il lamento.
Nelle sue piazze ognuno si lamenta,
si scioglie in lacrime.
4]Emettono urla Chesbon ed Eleale,
le loro grida giungono fino a Ias.
Per questo tremano le viscere di Moab,
freme la sua anima.
5]Il cuore di Moab geme;
i suoi fuggiaschi giungono fino a Zoar.
Ah,
la salita di Lucht salgono piangendo.
Sulla via di Coronim mandano grida strazianti.
6]Le acque di Nimrm sono un deserto,
l'erba si seccata,
finita la pastura;
non c' pi nulla di verde.
7]Per questo fanno provviste,
le loro riserve trasportano al di la del torrente dei Salici.
8]Risuonano grida per tutto il territorio di Moab;
fino a Eglaim giunge il suo urlo,
fino a Bir-Elim il suo urlo.
9]Le acque di Dimon sono piene di sangue,
eppure colpiro Dimon con altri mali;
un leone per i fuggiaschi di Moab e per il resto del paese.


ISAIA 16

cap 16]
1]Mandate l'agnello al signore del paese,
dalla rupe verso il deserto al monte della figlia di Sion.
2]Come un uccello fuggitivo,
come una nidiata dispersa saranno le figlie di Moab ai guadi dell'Arnon.
3]Dacci un consiglio,
prendi una decisione!
Rendi come la notte la tua ombra in pieno mezzogiorno;
nascondi i dispersi,
non tradire i fuggiaschi.
4]Siano tuoi ospiti i dispersi di Moab;
sii loro rifugio di fronte al devastatore.
Quando sar estinto il tiranno e finita la devastazione,
scomparso il distruttore della regione,
5]allora sar stabilito un trono sulla mansuetudine,
vi sieder con tutta fedelt,
nella tenda di Davide,
un giudice sollecito del diritto e pronto alla giustizia.
6]Abbiamo udito l'orgoglio di Moab,
l'orgogliosissimo,
la sua alterigia,
la sua superbia,
la sua tracotanza,
la vanit delle sue chiacchiere.
7]Per questo i Moabiti innalzano un lamento per Moab,
si lamentano tutti;
per le focacce di uva di Kir-Careset gemono tutti costernati.
8]Sono squallidi i campi di Chesbon,
languiscono le viti di Sibm.
Signori di popoli ne hanno spezzato i tralci che raggiungevano Iazer,
penetravano fin nel deserto;
i loro rami si estendevano liberamente,
giungevano al mare.
9]Per questo io pianger con il pianto di Iazer sui vigneti di Sibm.
Ti inonder con le mie lacrime,
Chesbon,
Eleale,
perch sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia piombato il grido dei vignaioli.

10]Sono scomparse gioia e allegria dai frutteti;
nelle vigne non si levano pi lieti clamori,
ne si grida pi allegramente.
Il vino nei tini nessuno lo ammosta,
l'evviva di gioia cessato.

11]Perci le mie viscere fremono per Moab come una cetra,
il mio intimo freme per Kir-Careset.

12]Moab si mostrer e si stancher sulle alture,
verr nel suo santuario per pregare,
ma senza successo.

13]Questo il messaggio che pronunzi un tempo il Signore su Moab.

14]Ma ora il Signore dice:
첟n tre anni,
come gli anni di un salariato,
sar deprezzata la gloria di Moab con tutta la sua numerosa popolazione.
Ne rimarr solo un resto,
piccolo e impotente.


ISAIA 17

cap 17]
1]Oracolo su Damasco.
Ecco,
Damasco sar eliminata dal numero delle citt,
diverr un cumulo di rovine.
2]Le sue borgate saranno abbandonate per sempre;
saranno pascolo dei greggi che vi riposeranno senza esserne scacciati.
3]A Efraim sar tolta la cittadella,
a Damasco la sovranit.
Al resto degli Aramei toccher la stessa sorte della gloria degli Israeliti,
oracolo del Signore degli eserciti.
4]In quel giorno verr ridotta la gloria di Giacobbe e la pinguedine delle sue membra dimagrir.
5]Avverr come quando il mietitore prende una manciata di steli,
e con l'altro braccio falcia le spighe,
come quando si raccolgono le spighe nella valle dei Refaim,
6]Vi resteranno solo racimoli,
come alla bacchiatura degli ulivi:
due o tre bacche sulla cima dell'albero,
quattro o cinque sui rami da frutto.
Oracolo del Signore,
Dio di Israele.
7]In quel giorno si volger l'uomo al suo creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo di Israele.
8]Non si volger agli altari,
lavoro delle sue mani;
non guarder cio che fecero le sue dita,
i pali sacri e gli altari per l'incenso.
9]In quel giorno avverr alle tue fortezze come alle citt abbandonate che l'Eveo e l'Amorreo evacuarono di fronte agli Israeliti e sar una desolazione.

10]Perch hai dimenticato Dio tuo salvatore e non ti sei ricordato della Roccia,
tua fortezza.
Tu pianti perci piante amene e innesti tralci stranieri;

11]di giorno le pianti,
le vedi crescere e al mattino vedi fiorire i tuoi semi,
ma svanir il raccolto in un giorno di malattia e di dolore insanabile.

12]Ah,
il rumore di popoli immensi,
rumore come il mugghio dei mari,
fragore di nazioni come lo scroscio di acque che scorrono veementi.

13]Le nazioni fanno fragore come il fragore di molte acque,
ma il Signore le minaccia,
esse fuggono lontano;
come pula sono disperse sui monti dal vento e come mulinello di polvere dinanzi al turbine.

14]Alla sera,
ecco era tutto uno spavento,
prima del mattino non gia pi.
Questo il destino dei nostri predatori e la sorte dei nostri saccheggiatori.


ISAIA 18

cap 18]
1]Ah!
paese dagli insetti ronzanti,
che ti trovi oltre i fiumi di Etiopia,
2]che mandi ambasciatori per mare,
in canotti di papiro sulle acque:
첔ndate,
messaggeri veloci,
verso un popolo alto e abbronzato,
verso un popolo temuto ora e sempre,
un popolo potente e vittorioso,
il cui paese solcato da fiumi.
3]O voi tutti abitanti del mondo,
che dimorate sulla terra,
appena si alzer un segnale sui monti,
guardatelo!
Appena squiller la tromba,
ascoltatela!
4]Poich questo mi ha detto il Signore:
첟o osserver tranquillo dalla mia dimora,
come il calore sereno alla luce del sole,
come una nube di rugiada al calore della mietitura.
5]Poich prima della raccolta,
quando la fioritura finita e il fiore diventato un grappolo maturo,
egli taglier i tralci con roncole,
strapper e getter via i pampini.
6]Saranno abbandonati tutti insieme agli avvoltoi dei monti e alle bestie selvatiche;
su di essi gli avvoltoi passeranno l'estate su di essi tutte le bestie selvatiche passeranno l'inverno.
7]In quel tempo saranno portate offerte al Signore degli eserciti da un popolo alto e abbronzato,
da un popolo temuto ora e sempre,
da un popolo potente e vittorioso,
il cui paese solcato da fiumi,
saranno portate nel luogo dove invocato il nome del Signore degli eserciti,
sul monte Sion.


ISAIA 19

cap 19]
1]Oracolo sull'Egitto.
Ecco,
il Signore cavalca una nube leggera ed entra in Egitto.
Crollano gli idoli d'Egitto davanti a lui e agli Egiziani vien meno il cuore nel petto.
2]Aizzer gli Egiziani contro gli Egiziani:
combatter fratello contro fratello,
uomo contro uomo,
citt contro citt,
regno contro regno.
3]Gli Egiziani perderanno il senno e io distrugger il loro consiglio;
per questo ricorreranno agli idoli e ai maghi,
ai negromanti e agli indovini.
4]Ma io metter gli Egiziani in mano a un duro padrone,
un re crudele li dominer.
Oracolo del Signore,
Dio degli eserciti.
5]Si prosciugheranno le acque del mare,
il fiume si inaridir e seccher.
6]I suoi canali diventeranno putridi,
diminuiranno e seccheranno i torrenti dell'Egitto,
canne e giunchi ingialliranno.
7]I giunchi sulle rive e alla foce del Nilo e tutti i seminati del Nilo seccheranno,
saranno dispersi dal vento,
non saranno pi.
8]I pescatori si lamenteranno,
gemeranno quanti gettano l'amo nel Nilo,
quanti stendono le reti sull'acqua saranno desolati.
9]Saranno delusi i lavoratori del lino,
le cardatrici e i tessitori impallidiranno;

10]i tessitori saranno avviliti,
tutti i salariati saranno costernati.

11]Quanto sono stolti i principi di Tanis!
I pi saggi consiglieri del faraone sono uno stupido consiglio.
Come osate dire al faraone:
첯ono figlio di saggi,
figlio di re antichi?

12]Dove sono,
dunque,
i tuoi saggi?
Ti rivelino e manifestino quanto ha deciso il Signore degli eserciti a proposito dell'Egitto.

13]Stolti sono i principi di Tanis;
si ingannano i principi di Menfi.
Hanno fatto traviare l'Egitto i capi delle sue trib.

14]Il Signore ha mandato in mezzo a loro uno spirito di smarrimento;
essi fanno smarrire l'Egitto in ogni impresa,
come barcolla un ubriaco nel vomito.

15]Non riuscir all'Egitto qualunque opera faccia:
il capo o la coda,
la palma o il giunco.

16]In quel giorno gli Egiziani diventeranno come femmine,
tremeranno e temeranno all'agitarsi della mano che il Signore degli eserciti agiter contro di loro.

17]Il paese di Giuda sar il terrore degli Egiziani;
quando se ne parler,
ne avranno spavento,
a causa del proposito che il Signore degli eserciti ha formulato sopra di esso.

18]In quel giorno ci saranno cinque citt nell'Egitto che parleranno la lingua di Canaan e giureranno per il Signore degli eserciti;
una di esse si chiamer Citt del sole.

19]In quel giorno ci sar un altare dedicato al Signore in mezzo al paese d'Egitto e una stele in onore del Signore presso la sua frontiera:
20]sar un segno e una testimonianza per il Signore degli eserciti nel paese d'Egitto.
Quando,
di fronte agli avversari,
invocheranno il Signore,
allora egli mander loro un salvatore che li difender e li liberer.
21]Il Signore si riveler agli Egiziani e gli Egiziani riconosceranno in quel giorno il Signore,
lo serviranno con sacrifici e offerte,
faranno voti al Signore e li adempiranno.
22]Il Signore percuoter ancora gli Egiziani ma,
una volta colpiti,
li risaner.
Essi faranno ritorno al Signore ed egli si placher e li risaner.
23]In quel giorno ci sar una strada dall'Egitto verso l'Assiria;
l'Assiro andr in Egitto e l'Egiziano in Assiria;
gli Egiziani serviranno il Signore insieme con gli Assiri.
24]In quel giorno Israele sar il terzo con l'Egitto e l'Assiria,
una benedizione in mezzo alla terra.
25]Li benedir il Signore degli eserciti:
첕enedetto sia l'Egiziano mio popolo,
l'Assiro opera delle mie mani e Israele mia eredit先.


ISAIA 20

cap 20]
1]Nell'anno in cui il Tartn,
mandato ad Asdod da Sargon re di Assiria,
giunse ad Asdod,
la assal e la prese.
2]In quel tempo il Signore disse per mezzo di Isaia figlio di Amoz:
첲a,
sciogliti il sacco dai fianchi e togliti i sandali dai piedi!
.
Cos egli fece,
andando spoglio e scalzo.
3]Il Signore poi disse:
첖ome il mio servo Isaia andato spoglio e scalzo per tre anni,
come segno e simbolo per l'Egitto e per l'Etiopia,
4]cos il re di Assiria condurr i prigionieri d'Egitto e i deportati dell'Etiopia,
giovani e vecchi,
spogli e scalzi e con le natiche scoperte,
vergogna per l'Egitto.
5]Allora saranno abbattuti e confusi a causa dell'Etiopia,
loro speranza,
e a causa dell'Egitto,
di cui si vantavano.
6]In quel giorno gli abitanti di questo lido diranno:
Ecco che cosa successo al paese al quale ci eravano rivolti e nel quale cercavamo rifugio per essere aiutati e liberati dal re di Assiria!
Ora come ci salveremo?
.


cap 21
1]Oracolo sul deserto del mare.
Come i turbini che si scatenano nel Negheb,
cos egli viene dal deserto,
da una terra orribile.
2]Una visione angosciosa mi fu mostrata:
il saccheggiatore che saccheggia,
il distruttore che distrugge.
Salite,
o Elamiti,
assediate,
o Medi!
Io faccio cessare ogni gemito.
3]Per questo i miei reni tremano,
mi hanno colto i dolori come di una partoriente;
sono troppo sconvolto per udire,
troppo sbigottito per vedere.
4]Smarrito il mio cuore,
la costernazione mi invade;
il crepuscolo tanto desiderato diventa il mio terrore.
5]Si prepara la tavola,
si stende la tovaglia,
si mangia,
si beve.
첔lzatevi,
o capi,
ungete gli scudi!
.
6]Poich cos mi ha detto il Signore:
첲a,
metti una sentinella che annunzi quanto vede.
7]Se vede cavalleria,
coppie di cavalieri,
gente che cavalca asini,
gente che cavalca cammelli,
osservi attentamente,
con grande attenzione.
8]La vedetta ha gridato:
첔l posto di osservazione,
Signore,
io sto sempre,
tutto il giorno,
e nel mio osservatorio sto in piedi,
tutta la notte.
9]Ecco,
arriva una schiera di cavalieri,
coppie di cavalieri.
Essi esclamano e dicono:
ヨ caduta,
caduta Babilonia!
Tutte le statue dei suoi dei sono a terra,
in frantumi.

10]O popolo mio,
calpestato,
che ho trebbiato come su un'aia,
cio che ho udito dal Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
a voi ho annunziato.

11]Oracolo sull'Idumea.
Mi gridano da Seir:
첯entinella,
quanto resta della notte?
Sentinella,
quanto resta della notte?
.

12]La sentinella risponde:
첲iene il mattino,
poi anche la notte;
se volete domandare,
domandate,
convertitevi,
venite!
.

13]Oracolo sull'Arabia.
Nel bosco,
nell'Arabia,
passate la notte,
carovane di Dedan;

14]andando incontro agli assetati,
portate acqua.
Abitanti del paese di Tema,
presentatevi ai fuggiaschi con pane per loro.

15]Perch essi fuggono di fronte alle spade,
di fronte alla spada affilata,
di fronte all'arco teso,
di fronte al furore della battaglia.

16]Poich mi ha detto il Signore:
첔ncora un anno,
contato alla maniera degli anni di un salariato,
e scomparir tutta la potenza gloriosa di Kedr.

17]E il numero degli archi dei prodi di Kedr rester molto esiguo,
perch il Signore Dio di Israele ha parlato.


ISAIA 22

cap 22]
1]Oracolo sulla valle della Visione.
Che hai tu dunque,
che sei salita tutta sulle terrazze,
2]citt rumorosa e tumultuante,
citt gaudente?
I tuoi caduti non sono caduti di spada ne sono morti in battaglia.
3]Tutti i tuoi capi sono fuggiti insieme,
fatti prigionieri senza un tiro d'arco;
tutti i tuoi prodi sono stati catturati insieme,
o fuggirono lontano.
4]Per questo dico:
첯tornate lo sguardo da me,
che io pianga amaramente;
non cercate di consolarmi per la desolazione della figlia del mio popolo.
5]Poich un giorno di panico,
di distruzione e di smarrimento,
voluto dal Signore,
Dio degli eserciti.
Nella valle della Visione un diroccare di mura e un invocare aiuto verso i monti.
6]Gli Elamiti hanno preso la faretra;
gli Aramei montano i cavalli,
Kir ha tolto il fodero allo scudo.
7]Le migliori tra le tue valli sono piene di carri;
i cavalieri si sono disposti contro la porta.
8]Cos egli toglie la protezione di Giuda.
Voi guardavate in quel giorno alle armi del palazzo della Foresta;
9]le brecce della citt di Davide avete visto quante fossero;
avete raccolto le acque della piscina inferiore,

10]avete contato le case di Gerusalemme e demolito le case per fortificare le mura;

11]avete costruito un serbatoio fra i due muri per le acque della piscina vecchia;
ma voi non avete guardato a chi ha fatto queste cose,
ne avete visto chi ha preparato cio da tempo.

12]Vi invitava il Signore,
Dio degli eserciti,
in quel giorno al pianto e al lamento,
a rasarvi il capo e a vestire il sacco.

13]Ecco invece si gode e si sta allegri,
si sgozzano buoi e si scannano greggi,
si mangia carne e si beve vino:
첯i mangi e si beva,
perch domani moriremo!
.

14]Ma il Signore degli eserciti si rivelato ai miei orecchi:
첖erto non sar espiato questo vostro peccato,
finch non sarete morti,
dice il Signore,
Dio degli eserciti.

15]Cos dice il Signore,
Dio degli eserciti:
첮ecati da questo ministro,
presso Sebn,
il maggiordomo,

16b]che si taglia in alto il sepolcro e si scava nella rupe la tomba:

16a]Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui,
che ti stai scavando qui un sepolcro?

17]Ecco,
il Signore ti scaglier gi a precipizio,
o uomo,
ti afferrer saldamente,

18]ti rotoler ben bene a rotoli come palla,
verso un esteso paese.
la morirai e la finiranno i tuoi carri superbi,
o ignominia del palazzo del tuo padrone!

19]Ti toglier la carica,
ti rovescer dal tuo posto.
20]In quel giorno chiamer il mio servo Eliakm,
figlio di Chelkia;
21]lo rivestir con la tua tunica,
lo cinger della tua sciarpa e metter il tuo potere nelle sue mani.
Sar un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per il casato di Giuda.
22]Gli porr sulla spalla la chiave della casa di Davide;
se egli apre,
nessuno chiuder;
se egli chiude,
nessuno potr aprire.
23]Lo conficcher come un paletto in luogo solido e sar un trono di gloria per la casa di suo padre.
24]A lui attaccheranno ogni gloria della casa di suo padre:
discendenti e nipoti,
ogni vaso anche piccolo,
dalle tazze alle anfore.
25]In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - ceder il paletto conficcato in luogo solido,
si spezzer,
cadr e andr in frantumi tutto cio che vi era appeso,
perch il Signore ha parlato.


ISAIA 23

cap 23]
1]Oracolo su Tiro.
Fate il lamento,
navi di Tarsis,
perch stato distrutto il vostro rifugio!
Mentre tornavano dal paese dei Kittim,
ne fu data loro notizia.
2]Ammutolite,
abitanti della costa,
mercanti di Sidne,
i cui agenti attraversavano 3]grandi acque.
Il frumento del Nilo,
il raccolto del fiume era la sua ricchezza;
era il mercato dei popoli.
4]Vergognati,
Sidne,
perch ha parlato il mare,
la fortezza marinara,
dicendo:
첟o non ho avuto doglie,
non ho partorito,
non ho allevato giovani,
non ho fatto crescere ragazze.
5]Appena si sapr in Egitto,
saranno addolorati per la notizia di Tiro.
6]Passate in Tarsis,
fate il lamento,
abitanti della costa.
7] questa la vostra citt gaudente,
le cui origini risalgono a un'antichit remota,
i cui piedi la portavano lontano per fissarvi dimore?
8]Chi ha deciso questo contro Tiro l'incoronata,
i cui mercanti erano principi,
i cui trafficanti erano i pi nobili della terra?
9]Il Signore degli eserciti lo ha deciso per svergognare l'orgoglio di tutto il suo fasto,
per umiliare i pi nobili sulla terra.

10]Coltiva la tua terra come il Nilo,
figlia di Tarsis;
il porto non esiste pi.

11]Ha steso la mano verso il mare,
ha sconvolto i regni,
il Signore ha decretato per Canaan di abbattere le sue fortezze.

12]Egli ha detto:
첥on continuerai a far baldoria,
tu duramente oppressa,
vergine figlia di Sidne.
Alzati,
v pure dai Kittim;
neppure la ci sar pace per te.

13]Ecco il paese da lui fondato per marinai,
che ne avevano innalzato le torri;
ne han demoliti i palazzi:
egli l'ha ridotto a un cumulo di rovine.

14]Fate il lamento,
navi di Tarsis,
perch stato distrutto il vostro rifugio.

15]In quel giorno Tiro sar dimenticata per settant'anni,
quanti sono gli anni di un re.
Alla fine dei settanta anni a Tiro si applicher la canzone della prostituta:

16]첧rendi la cetra,
gira per la citt,
prostituta dimenticata;
suona con abilit,
moltiplica i canti,
perch qualcuno si ricordi di te.

17]Ma alla fine dei settant'anni il Signore visiter Tiro,
che ritorner ai suoi guadagni;
essa trescher con tutti i regni del mondo sulla terra.

18]Il suo salario e il suo guadagno saranno sacri al Signore.
Non sar ammassato ne custodito il suo salario,
ma andr a coloro che abitano presso il Signore,
perch possano nutrirsi in abbondanza e vestirsi con decoro.


ISAIA 24

cap 24]
1]Ecco che il Signore spacca la terra,
la squarcia e ne sconvolge la superficie e ne disperde gli abitanti.
2]Avverr lo stesso al popolo come al sacerdote,
allo schiavo come al suo padrone,
alla schiava come alla sua padrona,
al compratore come al venditore,
al creditore come al debitore,
a chi riceve come a chi d in prestito.
3]Sar tutta spaccata la terra sar tutta saccheggiata,
perch il Signore ha pronunziato questa parola.
4] in lutto,
languisce la terra;
squallido,
languisce il mondo,
il cielo con la terra perisce.
5]La terra stata profanata dai suoi abitanti,
perch hanno trasgredito le leggi,
hanno disobbedito al decreto,
hanno infranto l'alleanza eterna.
6]Per questo la maledizione divora la terra,
i suoi abitanti ne scontano la pena;
per questo sono bruciati gli abitanti della terra e sono rimasti solo pochi uomini.
7]Lugubre il mosto,
la vigna languisce,
gemono tutti.
8] cessata la gioia dei timpani,
finito il chiasso dei gaudenti,
cessata la gioia della cetra.
9]Non si beve pi il vino tra i canti,
la bevanda inebriante amara per chi la beve.

10] distrutta la citt del caos,
chiuso l'ingresso di ogni casa.

11]Per le strade si lamentano,
perch non c' vino;
ogni gioia scomparsa,
se ne andata la letizia dal paese.

12]Nella citt rimasta la desolazione;
la porta stata abbattuta,
fatta a pezzi.

13]Perch cos accadr nel centro della terra,
in mezzo ai popoli,
come quando si bacchiano le ulive,
come quando si racimola,
finita la vendemmia.

14]Quelli alzeranno la voce,
acclameranno alla maest del Signore.
Gridano dal mare:
첔cclamate,
pertanto,
popoli!

15]Voi in oriente,
glorificate il Signore,
nelle isole del mare,
il nome del Signore,
Dio d'Israele.

16]Dagli angoli estremi della terra abbiamo udito il canto:
Gloria al giusto.
Ma io dico:
첝uai a me!
Guai a me!
Ohim!
.
I perfidi agiscono perfidamente,
i perfidi operano con perfidia.

17]Terrore,
fossa e laccio ti sovrastano,
o abitante della terra.

18]Chi fugge al grido di terrore cadr nella fossa,
chi risale dalla fossa sar preso nel laccio.
Le cateratte dall'alto si aprono e si scuotono le fondamenta della terra.

19]A pezzi andr la terra,
in frantumi si ridurr la terra,
crollando croller la terra.
20]Certo,
barcoller la terra come un ubriaco,
vaciller come una tenda;
peser su di essa la sua iniquit,
cadr e non si rialzer.
21]In quel giorno il Signore punir in alto l'esercito di lass e qui in terra i re della terra.
22]Saranno radunati e imprigionati in una fossa,
saranno rinchiusi in un carcere e dopo lungo tempo saranno puniti.
23]Arrossir la luna,
impallidir il sole,
perch il Signore degli eserciti regna sul monte Sion e in Gerusalemme e davanti ai suoi anziani sar glorificato.


ISAIA 25

cap 25]
1]Signore,
tu sei il mio Dio;
voglio esaltarti e lodare il tuo nome,
perch hai eseguito progetti meravigliosi,
concepiti da lungo tempo,
fedeli e veri.
2]Poich hai ridotto la citt ad un mucchio di sassi,
la cittadella fortificata ad una rovina,
la fortezza dei superbi non pi citt,
non si ricostruir mai pi.
3]Per questo ti glorifica un popolo forte,
la citt di genti possenti ti venera.
4]Perch tu sei sostegno al misero,
sostegno al povero nella sua angoscia,
riparo dalla tempesta,
ombra contro il caldo;
poich lo sbuffare dei tiranni come pioggia d'inverno,
5]come arsura in terra arida il clamore dei superbi.
Tu mitighi l'arsura con l'ombra d'una nube,
l'inno dei tiranni si spegne.
6]Preparer il Signore degli eserciti per tutti i popoli,
su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti,
di vini raffinati.
7]Egli strapper su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le genti.
8]Eliminer la morte per sempre;
il Signore Dio asciugher le lacrime su ogni volto;
la condizione disonorevole del suo popolo far scomparire da tutto il paese,
poich il Signore ha parlato.
9]E si dir in quel giorno:
첚cco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perch ci salvasse;
questi il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci,
esultiamo per la sua salvezza.

10]Poich la mano del Signore si poser su questo monte.
Moab invece sar calpestato al suolo,
come si pesta la paglia nella concimaia.

11]la esso stender le mani,
come le distende il nuotatore per nuotare;
ma il Signore abbasser la sua superbia,
nonostante l'annaspare delle sue mani.

12]L'eccelsa fortezza delle tue mura egli abbatter e demolir,
la rader al suolo.


ISAIA 26

cap 26]
1]In quel giorno si canter questo canto nel paese di Giuda:
Abbiamo una citt forte;
egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo.
2]Aprite le porte:
entri il popolo giusto che mantiene la fedelt.
3]Il suo animo saldo;
tu gli assicurerai la pace,
pace perch in te ha fiducia.
4]Confidate nel Signore sempre,
perch il Signore una roccia eterna;
5]perch egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto;
la citt eccelsa l'ha rovesciata,
rovesciata fino a terra,
l'ha rasa al suolo.
6]I piedi la calpestano,
i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri.
7]Il sentiero del giusto diritto,
il cammino del giusto tu rendi piano.
8]S,
nella via dei tuoi giudizi,
Signore,
noi speriamo in te;
al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio.
9]La mia anima anela a te di notte,
al mattino il mio spirito ti cerca,
perch quando pronunzi i tuoi giudizi sulla terra,
giustizia imparano gli abitanti del mondo.

10]Si usi pure clemenza all'empio,
non imparer la giustizia;
sulla terra egli distorce le cose diritte e non guarda alla maest del Signore.

11]Signore,
sta alzata la tua mano,
ma essi non la vedono.
Vedano,
arrossendo,
il tuo amore geloso per il popolo;
anzi,
il fuoco preparato per i tuoi nemici li divori.

12]Signore,
ci concederai la pace,
poich tu di successo a tutte le nostre imprese.

13]Signore nostro Dio,
altri padroni,
diversi da te,
ci hanno dominato,
ma noi te soltanto,
il tuo nome invocheremo.

14]I morti non vivranno pi,
le ombre non risorgeranno;
poich tu li hai puniti e distrutti,
hai fatto svanire ogni loro ricordo.

15]Hai fatto crescere la nazione,
Signore,
hai fatto crescere la nazione,
ti sei glorificato,
hai dilatato tutti i confini del paese.

16]Signore,
nella tribolazione ti abbiamo cercato;
a te abbiamo gridato nella prova,
che la tua correzione.

17]Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori,
cos siamo stati noi di fronte a te,
Signore.

18]Abbiamo concepito,
abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire:
era solo vento;
non abbiamo portato salvezza al paese e non sono nati abitanti nel mondo.

19]Ma di nuovo vivranno i tuoi morti,
risorgeranno i loro cadaveri.
Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nella polvere,
perch la tua rugiada rugiada luminosa,
la terra dar alla luce le ombre.
20]Va,
popolo mio,
entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te.
Nasconditi per un momento finch non sia passato lo sdegno.
21]Perch ecco,
il Signore esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra;
la terra ributter fuori il sangue assorbito e pi non coprir i suoi cadaveri.


ISAIA 27

cap 27]
1]In quel giorno il Signore punir con la spada dura,
grande e forte,
il Leviatn serpente guizzante,
il Leviatn serpente tortuoso e uccider il drago che sta nel mare.
2]In quel giorno si dir:
첣a vigna deliziosa:
cantate di lei!
.
3]Io,
il Signore,
ne sono il guardiano,
a ogni istante la irrigo;
per timore che venga danneggiata,
io ne ho cura notte e giorno.
4]Io non sono in collera.
Vi fossero rovi e pruni,
io muoverei loro guerra,
li brucerei tutti insieme.
5]O,
meglio,
si stringa alla mia protezione,
faccia la pace con me,
con me faccia la pace!
6]Nei giorni futuri Giacobbe metter radici,
Israele fiorir e germoglier,
riempir il mondo di frutti.
7]Il Signore lo ha forse percosso come i suoi percussori?
O lo ha ucciso come uccise i suoi uccisori?
8]Lo ha punito cacciandolo via,
respingendolo,
lo ha rimosso con soffio impetuoso come quando tira il vento d'oriente!
9]Proprio cos sar espiata l'iniquit di Giacobbe e questo sar tutto il frutto per la rimozione del suo peccato:
mentre egli ridurr tutte le pietre dell'altare come si fa delle pietre che si polverizzano per la calce,
non erigeranno pi pali sacri ne altari per l'incenso.

10]La fortezza divenuta desolata,
un luogo spopolato e abbandonato come un deserto;
vi pascola il vitello,
vi si sdraia e ne bruca gli arbusti.

11]I suoi rami seccandosi si spezzeranno;
le donne verranno ad accendervi il fuoco.
Certo,
si tratta di un popolo privo di intelligenza;
per questo non ne avr piet chi lo ha creato,
ne chi lo ha fatto ne avr compassione.

12]In quel giorno,
dal corso dell'Eufrate al torrente d'Egitto,
il Signore batter le spighe e voi sarete raccolti uno a uno,
Israeliti.

13]In quel giorno suoner la grande tromba,
verranno gli sperduti nel paese di Assiria e i dispersi nel paese di Egitto.
Essi si prostreranno al Signore sul monte santo,
in Gerusalemme.


ISAIA 28

cap 28]
1]Guai alla corona superba degli ubriachi di Efraim,
al fiore caduco,
suo splendido ornamento,
che domina la fertile valle,
o storditi dal vino!
2]Ecco,
inviato dal Signore,
un uomo potente e forte,
come nembo di grandine,
come turbine rovinoso,
come nembo di acque torrenziali e impetuose,
getta tutto a terra con violenza.
3]Dai piedi verr calpestata la corona degli ubriachi di Efraim.
4]E avverr al fiore caduco del suo splendido ornamento,
che domina la valle fertile,
come a un fico primaticcio prima dell'estate:
uno lo vede,
lo coglie e lo mangia appena lo ha in mano.
5]In quel giorno sar il Signore degli eserciti una corona di gloria,
uno splendido diadema per il resto del suo popolo,
6]ispiratore di giustizia per chi siede in tribunale,
forza per chi respinge l'assalto alla porta.
7]Anche costoro barcollano per il vino,
vanno fuori strada per le bevande inebrianti.
Sacerdoti e profeti barcollano per la bevanda inebriante,
affogano nel vino;
vanno fuori strada per le bevande inebrianti,
s'ingannano mentre hanno visioni,
dondolano quando fanno da giudici.
8]Tutte le tavole sono piene di fetido vomito;
non c' un posto pulito.
9]첔 chi vuole insegnare la scienza?
A chi vuole spiegare il discorso?
Ai bambini divezzati,
appena staccati dal seno?

10]S:
precetto su precetto,
precetto su precetto,
norma su norma,
norma su norma,
un p qui,
un p la.

11]Con labbra balbettanti e in lingua straniera parler a questo popolo
12]colui che aveva detto loro:
첚cco il riposo!
Fate riposare lo stanco.
Ecco il sollievo!
.
Ma non vollero udire.

13]E sar per loro la parola del Signore:
쳎recetto su precetto,
precetto su precetto,
norma su norma,
norma su norma,
un p qui,
un p la,
perch camminando cadano all'indietro,
si producano fratture,
siano presi e fatti prigionieri.

14]Perci ascoltate la parola del Signore,
uomini arroganti,
signori di questo popolo che sta in Gerusalemme:

15]첲oi dite:
Abbiamo concluso un'alleanza con la morte,
e con gli inferi abbiamo fatto lega;
il flagello del distruttore,
quando passer,
non ci raggiunger;
perch ci siamo fatti della menzogna un rifugio e nella falsit ci siamo nascosti.

16]Dice il Signore Dio:
첚cco io pongo una pietra in Sion,
una pietra scelta,
angolare,
preziosa,
saldamente fondata:
chi crede non vaciller.

17]Io porr il diritto come misura e la giustizia come una livella.
La grandine spazzer via il vostro rifugio fallace,
le acque travolgeranno il vostro riparo.

18]Sar cancellata la vostra alleanza con la morte;
la vostra lega con gli inferi non regger.
Quando passer il flagello del distruttore,
voi sarete la massa da lui calpestata.

19]Ogni volta che passer,
vi prender,
poich passer ogni mattino,
giorno e notte.
E solo il terrore far capire il discorso.
20]Troppo corto sar il letto per distendervisi,
troppo stretta la coperta per avvolgervisi.
21]Poich come sul monte Perasm si lever il Signore;
come nella valle di Gbaon si adirer per compiere l'opera,
la sua opera singolare,
e per eseguire il lavoro,
il suo lavoro inconsueto.
22]Ora cessate di agire con arroganza perch non si stringano di pi le vostre catene,
perch un decreto di rovina io ho udito,
da parte del Signore,
Dio degli eserciti,
riguardo a tutta la terra.
23]Porgete l'orecchio e ascoltate la mia voce,
fate attenzione e sentite le mie parole.
24]Ara forse tutti i giorni l'aratore,
rompe e sarchia la terra?
25]Forse non ne spiana la superficie,
non vi semina l'aneto e non vi sparge il cumino?
E non vi pone grano e orzo e spelta lungo i confini?
26]E la sua perizia rispetto alla regola gliela insegna il suo Dio.
27]Certo,
l'aneto non si batte con il tribbio,
ne si fa girare sul cumino il rullo,
ma con una bacchetta si batte l'aneto e con la verga il cumino.
28]Il frumento vien forse schiacciato?
Certo,
non lo si pesta senza fine,
ma vi si spinge sopra il rullo e gli zoccoli delle bestie senza schiacciarlo.
29]Anche questo proviene dal Signore degli eserciti:
egli si mostra mirabile nel consiglio,
grande nella sapienza.


ISAIA 29

cap 29]
1]Guai ad Ariel,
ad Ariel,
citt dove pose il campo Davide!
Aggiungete anno ad anno,
si avvicendino i cicli festivi.
2]Io metter alle strette Ariel,
ci saranno gemiti e lamenti.
Tu sarai per me come un vero Ariel,
3]io mi accamper come Davide contro di te e ti circonder di trincee,
innalzer contro di te un vallo.
4]Allora prostrata parlerai da terra e dalla polvere saliranno fioche le tue parole;
sembrer di un fantasma la tua voce dalla terra,
e dalla polvere la tua parola risuoner come bisbiglio.
5]Sar come polvere fine la massa dei tuoi oppressori e come pula dispersa la massa dei tuoi tiranni.
Ma d'improvviso,
subito,
6]dal Signore degli eserciti sarai visitata con tuoni,
rimbombi e rumore assordante,
con uragano e tempesta e fiamma di fuoco divoratore.
7]E sar come un sogno,
come una visione notturna,
la massa di tutte le nazioni che marciano su Ariel,
di quanti la attaccano e delle macchine poste contro di essa.
8]Avverr come quando un affamato sogna di mangiare,
ma si sveglia con lo stomaco vuoto;
come quando un assetato sogna di bere,
ma si sveglia stanco e con la gola riarsa:
cos succeder alla folla di tutte le nazioni che marciano contro il monte Sion.
9]Stupite pure cos da restare sbalorditi,
chiudete gli occhi in modo da rimanere ciechi;
ubriacatevi ma non di vino,
barcollate ma non per effetto di bevande inebrianti.

10]Poich il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore,
ha chiuso i vostri occhi,
ha velato i vostri capi.

11]Per voi ogni visione sar come le parole di un libro sigillato:
si d a uno che sappia leggere dicendogli:
첣eggilo,
ma quegli risponde:
첥on posso,
perch sigillato.

12]Oppure si d il libro a chi non sa leggere dicendogli:
첣eggilo,
ma quegli risponde:
첥on so leggere.

13]Dice il Signore:
첧oich questo popolo si avvicina a me solo a parole e mi onora con le labbra,
mentre il suo cuore lontano da me e il culto che mi rendono un imparaticcio di usi umani,

14]perci,
eccomi,
continuer a operare meraviglie e prodigi con questo popolo;
perir la sapienza dei suoi sapienti e si eclisser l'intelligenza dei suoi intelligenti.

15]Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore per dissimulare i loro piani,
a coloro che agiscono nelle tenebre,
dicendo:
첖hi ci vede?
Chi ci conosce?
.

16]Quanto siete perversi!
Forse che il vasaio stimato pari alla creta?
Un oggetto pu dire del suo autore:
첥on mi ha fatto lui?
E un vaso pu dire del vasaio:
첥on capisce?

17]Certo,
ancora un p e il Libano si cambier in un frutteto e il frutteto sar considerato una selva.

18]Udranno in quel giorno i sordi le parole di un libro;
liberati dall'oscurit e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno.

19]Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,
i pi poveri gioiranno nel Santo di Israele.
20]Perch il tiranno non sar pi,
sparir il beffardo,
saranno eliminati quanti tramano iniquit,
21]quanti con la parola rendono colpevoli gli altri,
quanti alla porta tendono tranelli al giudice e rovinano il giusto per un nulla.
22]Pertanto,
dice alla casa di Giacobbe il Signore che riscatt Abramo:
첗'ora in poi Giacobbe non dovr pi arrossire,
il suo viso non impallidir pi,
23]poich vedendo il lavoro delle mie mani tra di loro,
santificheranno il mio nome,
santificheranno il Santo di Giacobbe e temeranno il Dio di Israele.
24]Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza e i brontoloni impareranno la lezione.


ISAIA 30

cap 30]
1]Guai a voi,
figli ribelli - oracolo del Signore - che fate progetti da me non suggeriti,
vi legate con alleanze che io non ho ispirate cos da aggiungere peccato a peccato.
2]Siete partiti per scendere in Egitto senza consultarmi,
per mettervi sotto la protezione del faraone e per ripararvi all'ombra dell'Egitto.
3]La protezione del faraone sar la vostra vergogna e il riparo all'ombra dell'Egitto la vostra confusione.
4]Quando i suoi capi saranno giunti a Tanis e i messaggeri avranno raggiunto Canes,
5]tutti saran delusi di un popolo che non giover loro,
che non porter ne aiuto ne vantaggio ma solo confusione e ignominia.
6]Oracolo sulle bestie del Negheb.
In una terra di angoscia e di miseria,
adatta a leonesse e leoni ruggenti,
a vipere e draghi volanti,
essi portano le loro ricchezze sul dorso di asini,
i tesori sulla gobba di cammelli a un popolo che non giova a nulla.
7]Vano e inutile l'aiuto dell'Egitto;
per questo lo chiamo:
Raab l'ozioso.
8]Su,
vieni,
scrivi questo su una tavoletta davanti a loro,
incidilo sopra un documento,
perch resti per il futuro in testimonianza perenne.
9]Poich questo un popolo ribelle,
sono figli bugiardi,
figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore.

10]Essi dicono ai veggenti:
첥on abbiate visioni e ai profeti:
첥on fateci profezie sincere,
diteci cose piacevoli,
profetateci illusioni!

11]Scostatevi dalla retta via,
uscite dal sentiero,
toglieteci dalla vista il Santo di Israele.

12]Pertanto dice il Santo di Israele:
첧oich voi rigettate questo avvertimento e confidate nella perversit e nella perfidia,
ponendole a vostro sostegno,

13]ebbene questa colpa diventer per voi come una breccia che minaccia di crollare,
che sporge su un alto muro,
il cui crollo avviene in un attimo,
improvviso,

14]e si infrange come un vaso di creta,
frantumato senza misericordia,
cos che non si trova tra i suoi frantumi neppure un coccio con cui si possa prendere fuoco dal braciere o attingere acqua dalla cisterna.

15]Poich dice il Signore Dio,
il Santo di Israele:
첥ella conversione e nella calma sta la vostra salvezza,
nell'abbandono confidente sta la vostra forza.
Ma voi non avete voluto,

16]anzi avete detto:
첥o,
noi fuggiremo su cavalli.
- Ebbene,
fuggite!
- 첖avalcheremo su destrieri veloci.
Ebbene pi veloci saranno i vostri inseguitori.

17]Mille si spaventeranno per la minaccia di uno,
per la minaccia di cinque vi darete alla fuga,
finch resti di voi qualcosa come un palo sulla cima di un monte e come un'asta sopra una collina.

18]Eppure il Signore aspetta per farvi grazia,
per questo sorge per aver piet di voi,
perch un Dio giusto il Signore;
beati coloro che sperano in lui!

19]Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme,
tu non dovrai pi piangere;
a un tuo grido di supplica ti far grazia;
appena udr,
ti dar risposta.
20]Anche se il Signore ti dar il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione,
tuttavia non si terr pi nascosto il tuo maestro;
i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
21]i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te:
첪uesta la strada,
percorretela,
caso mai andiate a destra o a sinistra.
22]Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento;
i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo.
첛uori!
tu dirai loro.
23]Allora egli conceder la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno;
il pane,
prodotto della terra,
sar abbondante e sostanzioso;
in quel giorno il tuo bestiame pascoler su un vasto prato.
24]I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita,
ventilata con la pala e con il vaglio.
25]Su ogni monte e su ogni colle elevato,
scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage,
quando cadranno le torri.
26]La luce della luna sar come la luce del sole e la luce del sole sar sette volte di pi,
quando il Signore curer la piaga del suo popolo e guarir le lividure prodotte dalle sue percosse.
27]Ecco il nome del Signore venire da lontano;
ardente la sua ira e gravoso il suo divampare;
le sue labbra traboccano sdegno,
la sua lingua come un fuoco divorante.
28]Il suo soffio come un torrente che straripa,
che giunge fino al collo.
Viene per vagliare i popoli con il vaglio distruttore e per mettere alle mascelle dei popoli una briglia che porta a rovina.
29]Voi innalzerete il vostro canto come nella notte in cui si celebra una festa;
avrete la gioia nel cuore come chi parte al suono del flauto,
per recarsi al monte del Signore,
alla Roccia d'Israele.
30]Il Signore far udire la sua voce maestosa e mostrer come colpisce il suo braccio con ira ardente,
in mezzo a un fuoco divorante,
tra nembi,
tempesta e grandine furiosa.
31]Poich alla voce del Signore tremer l'Assiria,
quando sar percossa con la verga.
32]Ogni colpo del bastone punitivo,
che il Signore le far piombare addosso,
sar accompagnato con timpani e cetre.
Egli combatter contro di essa con battaglie tumultuose;
33]poich il Tofet preparato da tempo,
esso pronto anche per il re;
profondo e largo il rogo,
fuoco e legna abbondano,
lo accender,
come torrente di zolfo,
il soffio del Signore.


ISAIA 31

cap 31]
1]Guai a quanti scendono in Egitto per cercar aiuto,
e pongono la speranza nei cavalli,
confidano nei carri perch numerosi e sulla cavalleria perch molto potente,
senza guardare al Santo di Israele e senza cercare il Signore.
2]Eppure anch'egli capace di mandare sciagure e non rinnega le sue parole.
Egli si alzer contro la razza dei malvagi e contro l'aiuto dei malfattori.
3]L'Egiziano un uomo e non un dio,
i suoi cavalli sono carne e non spirito.
Il Signore stender la sua mano:
inciamper chi porta aiuto e cadr chi aiutato,
tutti insieme periranno.
4]Poich cos mi ha parlato il Signore:
첖ome per la sua preda ruggisce il leone o il leoncello,
quando gli si raduna contro tutta la schiera dei pastori,
e non teme le loro grida ne si preoccupa del loro chiasso,
cos scender il Signore degli eserciti per combattere sul monte Sion e sulla sua collina.
5]Come gli uccelli proteggono i loro pulcini,
cos il Signore degli eserciti protegger Gerusalemme;
egli la protegger,
ed essa sar salvata,
la risparmier ed essa sar liberata.
6]Ritornate,
Israeliti,
a colui al quale vi siete profondamente ribellati.
7]In quel giorno ognuno rigetter i suoi idoli d'argento e i suoi idoli d'oro,
lavoro delle vostre mani peccatrici.
8]Cadr l'Assiria sotto una spada che non di uomo;
una spada non umana la divorer;
se essa sfugge alla spada,
i suoi giovani guerrieri saranno ridotti in schiavit.
9]Essa abbandoner per lo spavento la sua rocca e i suoi capi tremeranno per un'insegna.
Oracolo del Signore che ha un fuoco in Sion e una fornace in Gerusalemme.


ISAIA 32

cap 32]
1]Ecco,
un re regner secondo giustizia e i principi governeranno secondo il diritto.
2]Ognuno sar come un riparo contro il vento e uno schermo dall'acquazzone,
come canali d'acqua in una steppa,
come l'ombra di una grande roccia su arida terra.
3]Non si chiuderanno pi gli occhi di chi vede e gli orecchi di chi sente staranno attenti.
4]Gli animi volubili si applicheranno a comprendere e la lingua dei balbuzienti parler spedita e con chiarezza.
5]L'abietto non sar chiamato pi nobile ne l'imbroglione sar detto gentiluomo,
6]poich l'abietto fa discorsi abietti e il suo cuore trama iniquit,
per commettere empiet e affermare errori intorno al Signore,
per lasciare vuoto lo stomaco dell'affamato e far mancare la bevanda all'assetato.
7]L'imbroglione - iniqui sono i suoi imbrogli - macchina scelleratezze per rovinare gli oppressi con parole menzognere,
anche quando il povero pu provare il suo diritto.
8]Il nobile invece si propone cose nobili e agisce sempre con nobilt.
9]Donne spensierate,
suvvia ascoltate la mia voce;
figlie baldanzose,
porgete l'orecchio alle mie parole.

10]Fra un anno e pi giorni voi tremerete,
o baldanzose,
perch finita la vendemmia non ci sar pi raccolto.

11]Temete,
o spensierate;
tremate,
o baldanzose,
deponete le vesti,
spogliatevi,
cingetevi i fianchi di sacco.

12]Battetevi il petto per le campagne amene,
per i fertili vigneti,

13]per la terra del mio popolo,
nella quale cresceranno spine e pruni,
per tutte le case in gioia,
per la citt gaudente;

14]poich il palazzo sar abbandonato,
la citt rumorosa sar deserta,
l'Ofel e il torrione diventeranno caverne per sempre,
gioia degli asini selvatici,
pascolo di mandrie.

15]Ma infine in noi sar infuso uno spirito dall'alto;
allora il deserto diventer un giardino e il giardino sar considerato una selva.

16]Nel deserto prender dimora il diritto e la giustizia regner nel giardino.

17]Effetto della giustizia sar la pace,
frutto del diritto una perenne sicurezza.

18]Il mio popolo abiter in una dimora di pace,
in abitazioni tranquille,
in luoghi sicuri,

19]anche se la selva cadr e la citt sar sprofondata.
20]Beati voi!
Seminerete in riva a tutti i ruscelli e lascerete in libert buoi e asini.


ISAIA 33

cap 33]
1]Guai a te,
che devasti e non sei stato devastato,
che saccheggi e non sei stato saccheggiato:
sarai devastato,
quando avrai finito di devastare,
ti saccheggeranno,
quando avrai finito di saccheggiare.
2]Signore,
piet di noi,
in te speriamo;
sii il nostro braccio ogni mattina,
nostra salvezza nel tempo dell'angoscia.
3]Al rumore della tua minaccia fuggono i popoli,
quando ti levi si disperdono le nazioni.
4]Si ammucchia la preda come si ammucchiano le cavallette vi si precipita sopra come vi si precipitano le locuste.
5]Eccelso il Signore poich dimora lass;
egli riempie Sion di diritto e di giustizia.
6]C' sicurezza nelle sue leggi,
ricchezze salutari sono sapienza e scienza;
il timore di Dio il suo tesoro.
7]Ecco gli araldi gridano di fuori,
i messaggeri di pace piangono amaramente.
8]Sono deserte le strade,
non c' chi passi per la via.
Egli ha violato l'alleanza,
ha respinto i testimoni,
non si curato di alcuno.
9]La terra in lutto e piena di squallore,
si scolora il Libano e intristisce;
la pianura di Saron simile a una steppa,
brulli sono il Basan e il Carmelo.

10]첦ra mi alzer蜘,
dice il Signore,
쳍ra mi innalzer,
ora mi esalter.

11]Avete concepito fieno,
partorirete paglia;
il mio soffio vi divorer come fuoco.

12]I popoli saranno fornaci per calce,
spini tagliati da bruciare nel fuoco.

13]Sentiranno i lontani quanto ho fatto,
sapranno i vicini qual la mia forza.

14]Hanno paura in Sion i peccatori,
lo spavento si impadronito degli empi.
첖hi di noi pu abitare presso un fuoco divorante?
Chi di noi pu abitare tra fiamme perenni?
.

15]Chi cammina nella giustizia e parla con lealt,
chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
scuote le mani per non accettare regali,
si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male:

16]costui abiter in alto,
fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,
gli sar dato il pane,
avr l'acqua assicurata.

17]I tuoi occhi vedranno un re nel suo splendore,
contempleranno un paese sconfinato.

18]Il tuo cuore si chieder nei suoi terrori:
첗ov' colui che registra?
Dov' colui che pesa il denaro?
Dov' colui che ispeziona le torri?
.

19]Non vedrai pi quel popolo straniero,
popolo dal linguaggio oscuro,
incomprensibile,
dalla lingua barbara che non si capisce.
20]Guarda Sion,
la citt delle nostre feste!
I tuoi occhi vedranno Gerusalemme,
dimora tranquilla,
tenda che non sar pi rimossa,
i suoi paletti non saranno divelti,
nessuna delle sue cordicelle sar strappata.
21]Poich se la c' un potente,
noi abbiamo il Signore,
al posto di fiumi e larghi canali;
non ci passer nave a remi ne l'attraverser naviglio pi grosso.
23] Sono allentate le sue corde,
23] non tengono pi l'albero diritto,
23] non spiegano pi le vele.
22]Poich il Signore nostro giudice,
il Signore nostro legislatore,
il Signore nostro re;
egli ci salver.
23] Allora anche i ciechi divideranno una preda enorme 23] gli zoppi faranno un ricco bottino.
24]Nessuno degli abitanti dir:
첟o sono malato;
il popolo che vi dimora stato assolto dalle sue colpe.


ISAIA 34

cap 34]
1]Avvicinatevi,
popoli,
per udire,
e voi,
nazioni,
prestate ascolto;
ascolti la terra e quanti vi abitano,
il mondo e quanto produce!
2]Poich il Signore adirato contro tutti i popoli ed sdegnato contro tutti i loro eserciti;
li ha votati allo sterminio,
li ha destinati al massacro.
3]I loro uccisi sono gettati via,
si diffonde il fetore dei loro cadaveri;
grondano i monti del loro sangue.
4]Tutta la milizia celeste si dissolve,
i cieli si arrotolano come un libro,
tutti i loro astri cadono come cade il pampino della vite,
come le foglie avvizzite del fico.
5]Poich nel cielo si inebriata la spada del Signore,
ecco essa si abbatte su Edom,
su un popolo che egli ha votato allo sterminio per fare giustizia.
6]La spada del Signore piena di sangue,
imbrattata di grasso,
del sangue di agnelli e di capri,
delle viscere grasse dei montoni,
perch si compie un sacrificio al Signore in Bozra,
una grande ecatombe nel paese di Edom.
7]Cadono bisonti insieme con essi,
giovenchi insieme con tori.
La loro terra si imbeve di sangue,
la polvere si impingua di grasso.
8]Poich il giorno della vendetta del Signore,
l'anno della retribuzione per l'avversario di Sion.
9]I torrenti di quel paese si cambieranno in pece,
la sua polvere in zolfo,
la sua terra diventer pece ardente.

10]Non si spegner ne di giorno ne di notte,
sempre salir il suo fumo;
per tutte le generazioni rester deserta,
mai pi alcuno vi passer.

11]Ne prenderanno possesso il pellicano e il riccio,
il gufo e il corvo vi faranno dimora.
Il Signore stender su di essa la corda della solitudine e la livella del vuoto.

12]Non ci saranno pi i suoi nobili,
non si proclameranno pi re,
tutti i suoi capi saranno ridotti a nulla.

13]Nei suoi palazzi saliranno le spine,
ortiche e cardi sulle sue fortezze;
diventer una tana di sciacalli,
un recinto per gli struzzi.

14]Gatti selvatici si incontreranno con iene,
i satiri si chiameranno l'un l'altro;
vi faranno sosta anche le civette e vi troveranno tranquilla dimora.

15]Vi si annider il serpente saettone,
vi deporr le uova,
le far dischiudere e raccoglier i piccoli alla sua ombra;
vi si raduneranno anche gli sparvieri,
l'uno in cerca dell'altro;

16c]nessuno si far attendere.

16a]Cercate nel libro del Signore e leggete:
nessuno di essi vi manca,
poich la bocca del Signore lo ha comandato e il suo spirito li raduna.

17]Egli ha distribuito loro la parte in sorte,
la sua mano ha diviso loro il paese con tutta esattezza,
lo possederanno per sempre,
lo abiteranno di generazione in generazione.


ISAIA 35

cap 35]
1]Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
2]Come fiore di narciso fiorisca;
s,
canti con gioia e con giubilo.
Le data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Sarn.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
3]Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
4]Dite agli smarriti di cuore:
첖oraggio!
Non temete;
ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi.
5]Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
6]Allora lo zoppo salter come un cervo,
grider di gioia la lingua del muto,
perch scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
7]La terra bruciata diventer una palude,
il suolo riarso si muter in sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie.
8]Ci sar una strada appianata e la chiameranno Via santa;
nessun impuro la percorrer e gli stolti non vi si aggireranno.
9]Non ci sar pi il leone,
nessuna bestia feroce la percorrer,
vi cammineranno i redenti.

10]Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo;
felicit perenne splender sul loro capo;
gioia e felicit li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.


ISAIA 36

cap 36]
1]Nell'anno decimoquarto del re Ezechia,
Senncherib re di Assiria assal e si impadron di tutte le fortezze di Giuda.
2]Il re di Assiria mand poi da Lachis a Gerusalemme contro il re Ezechia il gran coppiere con un grande esercito.
Egli fece sosta presso il canale della piscina superiore,
sulla strada del campo del lavandaio.
3]Gli andarono incontro Eliakm figlio di Chelka,
il maggiordomo,
Sebn lo scrivano e Ioach figlio di Asaf,
l'archivista.
4]Il gran coppiere disse loro:
첮iferite a Ezechia:
Cos dice il grande re,
il re di Assiria:
Che significa questa sicurezza che dimostri?
5]Pensi forse che la semplice parola possa sostituire il consiglio e la forza nella guerra?
Ora,
in chi confidi tu,
che ti ribelli contro di me?
6]Ecco,
tu confidi nell'Egitto,
in questo sostegno di canna spezzata che penetra la mano e la fora a chi vi si appoggia;
tale il faraone re d'Egitto per chiunque confida in lui.
7]Se mi dite:
Noi confidiamo nel Signore nostro Dio,
non forse lo stesso a cui Ezechia distrusse le alture e gli altari,
ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme:
Vi prostrerete solo davanti a questo altare?
8]Or bene,
f una scommessa con il mio signore,
il re di Assiria;
io ti dar duemila cavalli,
se puoi procurarti cavalieri per essi.
9]Come potresti far indietreggiare uno solo dei pi piccoli sudditi del mio signore?
Eppure tu confidi nell'Egitto per i carri e i cavalieri!

10]Ora,
forse contro il volere del Signore che io mi sono mosso contro questo paese per distruggerlo?
Il Signore mi ha detto:
Muovi contro questo paese e distruggilo.

11]Eliakm,
Sebn e Ioach risposero al gran coppiere:
첧arla ai tuoi servi in aramaico,
poich noi lo comprendiamo;
non parlare in ebraico alla portata degli orecchi del popolo che sulle mura.

12]Il gran coppiere replic:
첛orse sono stato mandato al tuo signore e a te dal mio signore per dire tali parole o non piuttosto agli uomini che stanno sulle mura,
i quali presto saranno ridotti a mangiare i loro escrementi e a bere la loro urina con voi?
.

13]Il gran coppiere allora si alz e grid in ebraico:
첱dite le parole del gran re,
del re di Assiria.

14]Dice il re:
Non vi inganni Ezechia,
poich egli non potr salvarvi.

15]Ezechia non vi induca a confidare nel Signore dicendo:
Certo,
il Signore ci liberer;
questa citt non sar messa nelle mani del re di Assiria.

16]Non date ascolto a Ezechia,
poich cos dice il re di Assiria:
Fate la pace con me e arrendetevi;
allora ognuno potr mangiare i frutti della propria vigna e del proprio fico e ognuno potr bere l'acqua della sua cisterna,

17]finch io non venga per condurvi in un paese come il vostro,
paese di frumento e di mosto,
di pane e di vigne.

18]Non vi illuda Ezechia dicendovi:
Il Signore ci liberer.
Gli dei delle nazioni hanno forse liberato ognuno il proprio paese dalla mano del re di Assiria?

19]Dove sono gli dei di Amat e di Arpad?
Dove sono gli dei di Sefarvim?
Hanno essi forse liberato Samaria dalla mia mano?
20]Quali mai,
fra tutti gli dei di quelle regioni,
hanno liberato il loro paese dalla mia mano?
Potr forse il Signore liberare Gerusalemme dalla mia mano?
.
21]Quelli tacquero e non gli risposero neppure una parola,
perch l'ordine del re era:
첥on rispondetegli.
22]Eliakm figlio di Chelka,
il maggiordomo,
Sebn lo scrivano e Ioach figlio di Asaf,
l'archivista,
si presentarono a Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran coppiere.
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tiscali.
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ISAIA 37

cap 37]
1]Quando ud,
il re Ezechia si stracci le vesti,
si ricopr di sacco e and nel tempio del Signore.
2]Quindi mand Eliakm il maggiordomo,
Sebn lo scrivano e gli anziani dei sacerdoti ricoperti di sacco dal profeta Isaia figlio di Amoz,
3]perch gli dicessero:
첖os dice Ezechia:
Giorno di angoscia,
di castigo e di vergogna questo,
perch i figli sono arrivati fino al punto di nascere,
ma manca la forza per partorire.
4]Spero che il Signore tuo Dio,
udite le parole del gran coppiere che il re di Assiria suo signore ha mandato per insultare il Dio vivente lo voglia castigare per le parole che il Signore tuo Dio ha udito.
Innalza ora una preghiera per quel resto che ancora rimane in vita.
5]Cos andarono i ministri del re Ezechia da Isaia.
6]Disse loro Isaia:
첮iferite al vostro padrone:
Dice il Signore:
Non temere per le parole che hai udite e con le quali i ministri del re di Assiria mi hanno ingiuriato.
7]Ecco io infonder in lui uno spirito tale che egli,
appena udr una notizia,
ritorner nel suo paese e nel suo paese io lo far cadere di spada.
8]Ritornato il gran coppiere,
trov il re di Assiria che assaliva Libna.
Egli,
infatti,
aveva udito che si era allontanato da Lachis.
9]Appena Senncherib sent dire riguardo a Tirka,
re di Etiopia:
ヨ uscito per muoverti guerra;
invi di nuovo messaggeri a Ezechia per dirgli:

10]첗irete cos a Ezechia,
re di Giuda:
Non ti illuda il tuo Dio,
in cui confidi,
dicendoti:
Gerusalemme non sar consegnata nelle mani del re di Assiria;

11]ecco tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria in tutti i paesi che hanno votato alla distruzione;
soltanto tu ti salveresti?

12]Gli dei delle nazioni che i miei padri hanno devastate hanno forse salvato quelli di Gozan,
di Carran,
di Rezef e la gente di Eden in Telassr?

13]Dove sono il re di Amat e il re di Arpad e il re della citt di Sefarvim,
di En e di Ivv?
.

14]Ezechia prese la lettera dalla mano dei messaggeri,
la lesse,
quindi sal al tempio del Signore.
Ezechia,
spiegato lo scritto davanti al Signore,

15]lo preg:

16]첯ignore degli eserciti,
Dio di Israele,
che siedi sui cherubini,
tu solo sei Dio per tutti i regni della terra;
tu hai fatto i cieli e la terra.

17]Porgi,
Signore,
l'orecchio e ascolta;
apri,
Signore,
gli occhi e guarda;
ascolta tutte le parole che Senncherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente.

18] vero,
Signore,
i re di Assiria hanno devastato tutte le nazioni e i loro territori;

19]hanno gettato i loro dei nel fuoco;
quelli per non erano dei,
ma solo lavoro delle mani d'uomo,
legno e pietra;
perci li hanno distrutti.
20]Ma ora,
Signore nostro Dio,
liberaci dalla sua mano perch sappiano tutti i regni della terra che tu sei il Signore,
il solo Dio.
21]Allora Isaia,
figlio di Amoz mand a dire a Ezechia:
첖os dice il Signore,
Dio di Israele:
Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Senncherib re di Assiria.
22]Questa la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:
Ti disprezza,
ti deride la vergine figlia di Sion.
Dietro a te scuote il capo la figlia di Gerusalemme.
23]Chi hai insultato e schernito?
Contro chi hai alzato la voce e hai elevato,
superbo,
gli occhi tuoi?
Contro il Santo di Israele!
24]Per mezzo dei tuoi ministri hai insultato il Signore e hai detto:
첖on la moltitudine dei miei carri sono salito in cima ai monti,
sugli estremi gioghi del Libano,
ne ho reciso i cedri pi alti,
i suoi cipressi migliori;
sono penetrato nel suo angolo pi remoto,
nella sua foresta lussureggiante.
25]Io ho scavato e bevuto acque straniere,
ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi tutti i torrenti dell'Egitto.
26]Non l'hai forse sentito dire?
Da tempo ho preparato questo,
dai giorni antichi io l'ho progettato;
ora lo pongo in atto.
Era deciso che tu riducessi in mucchi di rovine le fortezze;
27]i loro abitanti impotenti erano spaventati e confusi,
erano come l'erba dei campi,
come tenera verzura,
come l'erba dei tetti,
bruciata dal vento d'oriente.
28]Io so quando ti alzi o ti metti a sedere,
io ti conosco sia che tu esca sia che rientri.
29]Poich tu infuri contro di me e la tua insolenza salita ai miei orecchi,
ti metter il mio anello nelle narici e il mio morso alle labbra;
ti far tornare per la strada per cui sei venuto.
30]Questo ti serva da segno:
si manger quest'anno cio che nascer dai semi caduti,
nell'anno prossimo quanto crescer da s,
ma nel terzo anno seminerete e mieterete,
pianterete vigne e ne mangerete il frutto.
31]Ci che scamper della casa di Giuda continuer a mettere radici in basso e a fruttificare in alto.
32]Poich da Gerusalemme uscir un resto,
dei superstiti dal monte Sion.
Questo far lo zelo del Signore degli eserciti.
33]Pertanto dice il Signore contro il re di Assiria:
Non entrer in questa citt ne vi lancer una freccia,
non l'affronter con gli scudi ne innalzer contro di essa un terrapieno.
34]Ritorner per la strada per cui venuto;
non entrer in questa citt.
Oracolo del Signore:
35]Io protegger questa citt e la salver,
per riguardo a me stesso e al mio servo Davide.
36]Ora l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri centottantacinquemila uomini.
Quando i superstiti si alzarono al mattino,
ecco erano tutti cadaveri.
37]Senncherib re di Assiria lev le tende e part;
tornato a Ninive,
rimase col.
38]Ora,
mentre egli era prostrato in venerazione nel tempio di Nisrok suo dio,
i suoi figli Adram-Melech e Zarezer lo uccisero di spada,
mettendosi quindi al sicuro nel paese di Ararat.
Assarhddon suo figlio regn al suo posto.


ISAIA 38

cap 38]
1]In quei giorni Ezechia si ammal gravemente.
Il profeta Isaia figlio di Amoz si rec da lui e gli parl:
첗ice il Signore:
Disponi riguardo alle cose della tua casa,
perch morirai e non guarirai.
2]Ezechia allora volt la faccia verso la parete e preg il Signore.
3]Egli disse:
첯ignore,
ricordati che ho passato la vita dinanzi a te con fedelt e con cuore sincero e ho compiuto cio che era gradito ai tuoi occhi.
Ezechia pianse molto.
4]Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia:
5]첲a e riferisci a Ezechia:
Dice il Signore Dio di Davide tuo padre:
Ho ascoltato la tua preghiera e ho visto le tue lacrime;
ecco io aggiunger alla tua vita quindici anni.
6]Liberer te e questa citt dalla mano del re di Assiria;
protegger questa citt.
7]Da parte del Signore questo ti sia come segno che egli manterr la promessa che ti ha fatto.
8]Ecco,
io faccio tornare indietro di dieci gradi l'ombra sulla meridiana,
che gia scesa con il sole sull'orologio di Acaz.
E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.
9]Cantico di Ezechia re di Giuda,
quando cadde malato e guar dalla malattia.

10]Io dicevo:
첔 met della mia vita me ne vado alle porte degli inferi;
sono privato del resto dei miei anni.

11]Dicevo:
첥on vedr pi il Signore sulla terra dei viventi,
non vedr pi nessuno fra gli abitanti di questo mondo.

12]La mia tenda stata divelta e gettata lontano da me,
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai arrotolato la mia vita,
mi recidi dall'ordito.
In un giorno e una notte mi conduci alla fine.

13]Io ho gridato fino al mattino.
Come un leone,
cos egli stritola tutte le mie ossa.

14]Come una rondine io pigolo,
gemo come una colomba.
Sono stanchi i miei occhi di guardare in alto.
Signore,
io sono oppresso;
proteggimi.

15]Che dir?
Sto in pena poich lui che mi ha fatto questo.
Il sonno si allontanato da me per l'amarezza dell'anima mia.

16]Signore,
in te spera il mio cuore;
si ravvivi il mio spirito.
Guariscimi e rendimi la vita.

17]Ecco,
la mia infermit si cambiata in salute!
Tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione,
perch ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati.

18]Poich non gli inferi ti lodano,
ne la morte ti canta inni;
quanti scendono nella fossa non sperano nella tua fedelt.

19]Il vivente,
il vivente ti rende grazie come io oggi faccio.
Il padre far conoscere ai figli la tua fedelt.
20]Il Signore si degnato di aiutarmi;
per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita,
canteremo nel tempio del Signore.
21]Isaia disse:
첯i prenda un impiastro di fichi e si applichi sulla ferita,
cos guarir先.
22]Ezechia disse:
첪ual il segno per cui io entrer nel tempio?
.


ISAIA 39

cap 39]
1]In quel tempo Merodach-Bladan figlio di Bladan,
re di Babilonia,
mand lettere e doni a Ezechia,
perch aveva udito che era stato malato ed era guarito.
2]Ezechia se ne rallegr e mostr agli inviati la stanza del tesoro,
l'argento e l'oro,
gli aromi e gli unguenti preziosi,
tutto il suo arsenale e quanto si trovava nei suoi magazzini;
non ci fu nulla che Ezechia non mostrasse loro nella reggia e in tutto il regno.
3]Allora il profeta Isaia si present al re Ezechia e gli domand:
첖he hanno detto quegli uomini e da dove sono venuti a te?
.
Ezechia rispose:
첯ono venuti a me da una regione lontana,
da Babilonia.
4]Isaia disse ancora:
첖he hanno visto nella tua reggia?
.
Ezechia rispose:
첞anno visto quanto si trova nella mia reggia,
non c' cosa alcuna nei miei magazzini che io non abbia mostrata loro.
5]Allora Isaia disse a Ezechia:
첔scolta la parola del Signore degli eserciti:
6]Ecco,
verranno giorni nei quali tutto cio che si trova nella tua reggia e cio che hanno accumulato i tuoi antenati fino a oggi sar portato a Babilonia;
non vi rester nulla,
dice il Signore.
7]Prenderanno i figli che da te saranno usciti e che tu avrai generati,
per farne eunuchi nella reggia di Babilonia.
8]Ezechia disse a Isaia:
첕uona la parola del Signore,
che mi hai riferita.
Egli pensava:
첧er lo meno vi saranno pace e sicurezza nei miei giorni.


ISAIA 40

cap 40]
1]첖onsolate,
consolate il mio popolo,
dice il vostro Dio.
2]Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che finita la sua schiavit,
stata scontata la sua iniquit,
perch ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per tutti i suoi peccati.
3]Una voce grida:
첥el deserto preparate la via al Signore,
appianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
4]Ogni valle sia colmata,
ogni monte e colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura.
5]Allora si riveler la gloria del Signore e ogni uomo la vedr,
poich la bocca del Signore ha parlato.
6]Una voce dice:
첝rida e io rispondo:
첖he dovr gridare?
.
Ogni uomo come l'erba e tutta la sua gloria come un fiore del campo.
7]Secca l'erba,
il fiore appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi.
8]Secca l'erba,
appassisce il fiore,
ma la parola del nostro Dio dura sempre.
Veramente il popolo come l'erba.
9]Sali su un alto monte,
tu che rechi liete notizie in Sion;
alza la voce con forza,
tu che rechi liete notizie in Gerusalemme.
Alza la voce,
non temere;
annunzia alle citt di Giuda:
첚cco il vostro Dio!

10]Ecco,
il Signore Dio viene con potenza,
con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco,
egli ha con s il premio e i suoi trofei lo precedono.

11]Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri.

12]Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare e ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo?
Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra,
ha pesato con la stadera le montagne e i colli con la bilancia?

13]Chi ha diretto lo spirito del Signore e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?

14]A chi ha chiesto consiglio,
perch lo istruisse e gli insegnasse il sentiero della giustizia e lo ammaestrasse nella scienza e gli rivelasse la via della prudenza?

15]Ecco,
le nazioni son come una goccia da un secchio,
contano come il pulviscolo sulla bilancia;
ecco,
le isole pesano quanto un granello di polvere.

16]Il Libano non basterebbe per accendere il rogo,
ne le sue bestie per l'olocausto.

17]Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui,
come niente e vanit sono da lui ritenute.

18]A chi potreste paragonare Dio e quale immagine mettergli a confronto?

19]Il fabbro fonde l'idolo,
l'orafo lo riveste di oro e fonde catenelle d'argento.
(41,
6)Si aiutano l'un l'altro;
uno dice al compagno:
첖oraggio!
.
Il fabbro incoraggia l'orafo;
(41,
7)chi leviga con il martello incoraggia chi batte l'incudine,
dicendo della saldatura:
첲a bene e fissa l'idolo con chiodi perch non si muova.
20]Chi ha poco da offrire sceglie un legno che non marcisce;
si cerca un artista abile,
perch gli faccia una statua che non si muova.
21]Non lo sapete forse?
Non lo avete udito?
Non vi fu forse annunziato dal principio?
Non avete capito le fondamenta della terra?
22]Egli siede sopra la volta del mondo,
da dove gli abitanti sembrano cavallette.
Egli stende il cielo come un velo,
lo spiega come una tenda dove abitare;
23]egli riduce a nulla i potenti e annienta i signori della terra.
24]Sono appena piantati,
appena seminati,
appena i loro steli hanno messo radici nella terra,
egli soffia su di loro ed essi seccano e l'uragano li strappa via come paglia.
25]첔 chi potreste paragonarmi quasi che io gli sia pari?
dice il Santo.
26]Levate in alto i vostri occhi e guardate:
chi ha creato quegli astri?
Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e li chiama tutti per nome;
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuno.
27]Perch dici,
Giacobbe,
e tu,
Israele,
ripeti:
첣a mia sorte nascosta al Signore e il mio diritto trascurato dal mio Dio?
.
28]Non lo sai forse?
Non lo hai udito?
Dio eterno il Signore,
creatore di tutta la terra.
Egli non si affatica ne si stanca,
la sua intelligenza inscrutabile.
29]Egli d forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato.
30]Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
31]ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.


ISAIA 41

cap 41]
1]Ascoltatemi in silenzio,
isole,
e voi,
nazioni,
badate alla mia sfida!
Si accostino e parlino;
raduniamoci insieme in giudizio.
2]Chi ha suscitato dall'oriente colui che chiama la vittoria sui suoi passi?
Chi gli ha consegnato i popoli e assoggettato i re?
La sua spada li riduce in polvere e il suo arco come paglia dispersa dal vento.
3]Li insegue e passa oltre,
sicuro;
sfiora appena la strada con i piedi.
4]Chi ha operato e realizzato questo,
chiamando le generazioni fin dal principio?
Io,
il Signore,
sono il primo e io stesso sono con gli ultimi.
5]Le isole vedono e ne hanno timore;
tremano le estremit della terra,
insieme si avvicinano e vengono.
8]Ma tu,
Israele mio servo,
tu Giacobbe,
che ho scelto,
discendente di Abramo mio amico,
9]sei tu che io ho preso dall'estremit della terra e ho chiamato dalle regioni pi lontane e ti ho detto:
첤io servo tu sei ti ho scelto,
non ti ho rigettato.

10]Non temere,
perch io sono con te;
non smarrirti,
perch io sono il tuo Dio.
Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa.

11]Ecco,
saranno svergognati e confusi quanti s'infuriavano contro di te;
saranno ridotti a nulla e periranno gli uomini che si opponevano a te.

12]Cercherai,
ma non troverai,
coloro che litigavano con te;
saranno ridotti a nulla,
a zero,
coloro che ti muovevano guerra.

13]Poich io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico:
첥on temere,
io ti vengo in aiuto.

14]Non temere,
vermiciattolo di Giacobbe,
larva di Israele;
io vengo in tuo aiuto - oracolo del Signore- tuo redentore il Santo di Israele.

15]Ecco,
ti rendo come una trebbia acuminata,
nuova,
munita di molte punte;
tu trebbierai i monti e li stritolerai,
ridurrai i colli in pula.

16]Li vaglierai e il vento li porter via,
il turbine li disperder.
Tu,
invece,
gioirai nel Signore,
ti vanterai del Santo di Israele.

17]I miseri e i poveri cercano acqua ma non ce n',
la loro lingua riarsa per la sete;
io,
il Signore,
li ascolter;
io,
Dio di Israele,
non li abbandoner.

18]Far scaturire fiumi su brulle colline,
fontane in mezzo alle valli;
cambier il deserto in un lago d'acqua,
la terra arida in sorgenti.

19]Pianter cedri nel deserto,
acacie,
mirti e ulivi;
porr nella steppa cipressi,
olmi insieme con abeti;
20]perch vedano e sappiano,
considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore,
lo ha creato il Santo di Israele.
21]Presentate la vostra causa,
dice il Signore,
portate le vostre prove,
dice il re di Giacobbe.
22]Vengano avanti e ci annunzino cio che dovr accadere.
Narrate quali furono le cose passate,
sicch noi possiamo riflettervi.
Oppure fateci udire le cose future,
cos che possiamo sapere quello che verr dopo.
23]Annunziate quanto avverr nel futuro e noi riconosceremo che siete dei.
S,
fate il bene oppure il male e lo sentiremo e lo vedremo insieme.
24]Ecco,
voi siete un nulla,
il vostro lavoro non vale niente,
abominevole chi vi sceglie.
25]Io ho suscitato uno dal settentrione ed venuto,
dal luogo dove sorge il sole l'ho chiamato per nome;
egli calpester i potenti come creta,
come un vasaio schiaccia l'argilla.
26]Chi lo ha predetto dal principio,
perch noi lo sapessimo,
chi dall'antichit,
cos che dicessimo:
ヨ vero?
Nessuno lo ha predetto,
nessuno lo ha fatto sentire,
nessuno ha udito le vostre parole.
27]Per primo io l'ho annunziato a Sion e a Gerusalemme ho inviato un messaggero di cose liete.
28]Guardai ma non c'era nessuno,
tra costoro nessuno era capace di consigliare;
nessuno da interrogare per averne una risposta.
29]Ecco,
tutti costoro sono niente;
nulla sono le opere loro,
vento e vuoto i loro idoli.


ISAIA 42

cap 42]
1]Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porter il diritto alle nazioni.
2]Non grider ne alzer il tono,
non far udire in piazza la sua voce,
3]non spezzer una canna incrinata,
non spegner uno stoppino dalla fiamma smorta.
Proclamer il diritto con fermezza;
4]non verr meno e non si abbatter,
finch non avr stabilito il diritto sulla terra;
e per la sua dottrina saranno in attesa le isole.
5]Cos dice il Signore Dio che crea i cieli e li dispiega,
distende la terra con cio che vi nasce,
d il respiro alla gente che la abita e l'alito a quanti camminano su di essa:
6]첟o,
il Signore,
ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano;
ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni,
7]perch tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.
8]Io sono il Signore:
questo il mio nome;
non ceder la mia gloria ad altri,
ne il mio onore agli idoli.
9]I primi fatti,
ecco,
sono avvenuti e i nuovi io preannunzio;
prima che spuntino,
ve li faccio sentire.

10]Cantate al Signore un canto nuovo,
lode a lui fino all'estremit della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene,
le isole con i loro abitanti.

11]Esulti il deserto con le sue citt,
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedr;
acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.

12]Diano gloria al Signore e il suo onore divulghino nelle isole.

13]Il Signore avanza come un prode,
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida,
lancia urla di guerra,
si mostra forte contro i suoi nemici.

14]Per molto tempo,
ho taciuto,
ho fatto silenzio,
mi sono contenuto;
ora grider come una partoriente,
mi affanner e sbuffer insieme.

15]Render aridi monti e colli,
far seccare tutta la loro erba;
trasformer i fiumi in stagni e gli stagni far inaridire.

16]Far camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guider per sentieri sconosciuti;
trasformer davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura.
Tali cose io ho fatto e non cesser di farle.

17]Retrocedono pieni di vergogna quanti sperano in un idolo,
quanti dicono alle statue:
첲oi siete i nostri dei.

18]Sordi,
ascoltate,
ciechi,
volgete lo sguardo per vedere.

19]Chi cieco,
se non il mio servo?
Chi sordo come colui al quale io mandavo araldi?
Chi cieco come il mio privilegiato?
Chi sordo come il servo del Signore?
20]Hai visto molte cose,
ma senza farvi attenzione,
hai aperto gli orecchi,
ma senza sentire.
21]Il Signore si compiacque,
per amore della sua giustizia,
di dare una legge grande e gloriosa.
22]Eppure questo un popolo saccheggiato e spogliato;
sono tutti presi con il laccio nelle caverne,
sono rinchiusi in prigioni.
Furono saccheggiati e nessuno li liberava;
furono spogliati,
e nessuno diceva:
첮estituisci.
23]Chi fra di voi porge l'orecchio a cio,
vi fa attenzione e ascolta per il futuro?
24]Chi abbandon Giacobbe al saccheggio,
Israele ai predoni?
Non stato forse il Signore contro cui peccarono,
per le cui vie non vollero camminare,
la cui legge non osservarono?
25]Egli,
perci,
ha riversato su di esso la sua ira ardente e la violenza della guerra.
L'ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme senza che egli se ne accorgesse,
lo ha bruciato,
senza che vi facesse attenzione.


ISAIA 43

cap 43]
1]Ora cos dice il Signore che ti ha creato,
o Giacobbe,
che ti ha plasmato,
o Israele:
첥on temere,
perch io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome:
tu mi appartieni.
2]Se dovrai attraversare le acque,
sar con te,
i fiumi non ti sommergeranno;
se dovrai passare in mezzo al fuoco,
non ti scotterai,
la fiamma non ti potr bruciare;
3]poich io sono il Signore tuo Dio,
il Santo di Israele,
il tuo salvatore.
Io do l'Egitto come prezzo per il tuo riscatto,
l'Etiopia e Seba al tuo posto.
4]Perch tu sei prezioso ai miei occhi,
perch sei degno di stima e io ti amo,
do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita.
5]Non temere,
perch io sono con te;
dall'oriente far venire la tua stirpe,
dall'occidente io ti raduner.
6]Dir al settentrione:
Restituisci,
e al mezzogiorno:
Non trattenere;
f tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall'estremit della terra,
7]quelli che portano il mio nome e che per la mia gloria ho creato e formato e anche compiuto.
8]첛 uscire il popolo cieco,
che pure ha occhi,
i sordi,
che pure hanno orecchi.
9]Si radunino insieme tutti i popoli e si raccolgano le nazioni.
Chi pu annunziare questo tra di loro e farci udire le cose passate?
Presentino i loro testimoni e avranno ragione,
ce li facciano udire e avranno detto la verit.

10]Voi siete i miei testimoni - oracolo del Signore - miei servi,
che io mi sono scelto perch mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io.
Prima di me non fu formato alcun dio ne dopo ce ne sar.

11]Io,
io sono il Signore,
fuori di me non v' salvatore.

12]Io ho predetto e ho salvato,
mi son fatto sentire e non c'era tra voi alcun dio straniero.
Voi siete miei testimoni - oracolo del Signore - e io sono Dio,

13]sempre il medesimo dall'eternit.
Nessuno pu sottrarre nulla al mio potere;
chi pu cambiare quanto io faccio?
.

14]Cos dice il Signore vostro redentore,
il Santo di Israele:
첧er amor vostro l'ho mandato contro Babilonia e far scendere tutte le loro spranghe,
e quanto ai Caldei muter i loro clamori in lutto.

15]Io sono il Signore,
il vostro Santo,
il creatore di Israele,
il vostro re.

16]Cos dice il Signore che offr una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti
17]che fece uscire carri e cavalli,
esercito ed eroi insieme;
essi giacciono morti:
mai pi si rialzeranno;
si spensero come un lucignolo,
sono estinti.

18]Non ricordate pi le cose passate,
non pensate pi alle cose antiche!

19]Ecco,
faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia,
non ve ne accorgete?
Aprir anche nel deserto una strada,
immetter fiumi nella steppa.
20]Mi glorificheranno le bestie selvatiche,
sciacalli e struzzi,
perch avr fornito acqua al deserto,
fiumi alla steppa,
per dissetare il mio popolo,
il mio eletto.
21]Il popolo che io ho plasmato per me celebrer le mie lodi.
22]Invece tu non mi hai invocato,
o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me,
o Israele.
23]Non mi hai portato neppure un agnello per l'olocausto,
non mi hai onorato con i tuoi sacrifici.
Io non ti ho molestato con richieste di offerte,
ne ti ho stancato esigendo incenso.
24]Non mi hai acquistato con denaro la cannella,
ne mi hai saziato con il grasso dei tuoi sacrifici.
Ma tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquit.
25]Io,
io cancello i tuoi misfatti,
per riguardo a me non ricordo pi i tuoi peccati.
26]Fammi ricordare,
discutiamo insieme;
parla tu per giustificarti.
27]Il tuo primo padre pecc,
i tuoi intermediari mi furono ribelli.
28]I tuoi principi hanno profanato il mio santuario;
per questo ho votato Giacobbe alla esecrazione,
Israele alle ingiurie.


ISAIA 44

cap 44]
1]Ora ascolta,
Giacobbe mio servo,
Israele da me eletto.
2]Cos dice il Signore che ti ha fatto,
che ti ha formato dal seno materno e ti aiuta:
첥on temere,
Giacobbe mio servo,
Iesurn da me eletto,
3]poich io far scorrere acqua sul suolo assetato,
torrenti sul terreno arido.
Spander il mio spirito sulla tua discendenza,
la mia benedizione sui tuoi posteri;
4]cresceranno come erba in mezzo all'acqua,
come salici lungo acque correnti.
5]Questi dir:
Io appartengo al Signore,
quegli si chiamer Giacobbe;
altri scriver sulla mano:
Del Signore,
e verr designato con il nome di Israele.
6]Cos dice il re di Israele,
il suo redentore,
il Signore degli eserciti:
첟o sono il primo e io l'ultimo;
fuori di me non vi sono dei.
7]Chi come me?
Si faccia avanti e lo proclami,
lo riveli di presenza e me lo esponga.
Chi ha reso noto il futuro dal tempo antico?
Ci annunzi cio che succeder.
8]Non siate ansiosi e non temete:
non forse gia da molto tempo te l'ho fatto intendere e rivelato?
Voi siete miei testimoni:
C' forse un dio fuori di me o una roccia che io non conosca?
.
9]I fabbricatori di idoli sono tutti vanit e le loro opere preziose non giovano a nulla;
ma i loro devoti non vedono ne capiscono affatto e perci saranno coperti di vergogna.

10]Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio?

11]Ecco,
tutti i suoi seguaci saranno svergognati;
gli stessi artefici non sono che uomini.
Si radunino pure e si presentino tutti;
saranno spaventati e confusi insieme.

12]Il fabbro lavora il ferro di una scure,
lo elabora sulle braci e gli d forma con martelli,
lo rifinisce con braccio vigoroso;
soffre persino la fame,
la forza gli viene meno;
non beve acqua ed spossato.

13]Il falegname stende il regolo,
disegna l'immagine con il gesso;
la lavora con scalpelli,
misura con il compasso,
riproducendo una forma umana,
una bella figura d'uomo da mettere in un tempio.

14]Egli si taglia cedri,
prende un cipresso o una quercia che lascia cre-scere robusta nella selva;
pianta un frassino che la pioggia far crescere.

15]Tutto cio diventa per l'uomo legna da bruciare;
ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un idolo e lo adora,
ne forma una statua e la venera.

16]Una met la brucia al fuoco,
sulla brace arrostisce la carne,
poi mangia l'arrosto e si sazia.
Ugualmente si scalda e dice:
첤i riscaldo;
mi godo il fuoco.

17]Con il resto fa un dio,
il suo idolo;
lo venera,
lo adora e lo prega:
첯alvami,
perch sei il mio dio!
.

18]Non sanno ne comprendono;
una patina impedisce agli occhi loro di vedere e al loro cuore di capire.

19]Essi non riflettono,
non hanno scienza e intelligenza per dire:
첞o bruciato nel fuoco una parte,
sulle sue braci ho cotto perfino il pane e arrostito la carne che ho mangiato;
col residuo far un idolo abominevole?
Mi prostrer dinanzi ad un pezzo di legno?
.
20]Si pasce di cenere,
ha un cuore illuso che lo travia;
egli non sa liberarsene e dire:
첖i che tengo in mano non forse falso?
.
21]Ricorda tali cose,
o Giacobbe,
o Israele,
poich sei mio servo.
Io ti ho formato,
mio servo sei tu;
Israele,
non sarai dimenticato da me.
22]Ho dissipato come nube le tue iniquit e i tuoi peccati come una nuvola.
Ritorna a me,
poich io ti ho redento.
23]Esultate,
cieli,
poich il Signore ha agito;
giubilate,
profondit della terra!
Gridate di gioia,
o monti,
o selve con tutti i vostri alberi,
perch il Signore ha riscattato Giacobbe,
in Israele ha manifestato la sua gloria.
24]Dice il Signore,
che ti ha riscattato e ti ha formato fino dal seno materno:
첯ono io,
il Signore,
che ho fatto tutto,
che ho spiegato i cieli da solo,
ho disteso la terra;
chi era con me?
25]Io svento i presagi degli indovini,
dimostro folli i maghi,
costringo i sapienti a ritrattarsi e trasformo in follia la loro scienza;
26]confermo la parola dei suoi servi,
compio i disegni dei suoi messaggeri.
Io dico a Gerusalemme:
Sarai abitata,
e alle citt di Giuda:
Sarete riedificate e ne restaurer le rovine.
27]Io dico all'oceano:
Prosciugati!
Faccio inaridire i tuoi fiumi.
28]Io dico a Ciro:
Mio pastore;
ed egli soddisfer tutti i miei desideri,
dicendo a Gerusalemme:
Sarai riedificata;
e al tempio:
Sarai riedificato dalle fondamenta.


cap 45]
1]Dice il Signore del suo eletto,
di Ciro:
첟o l'ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarr chiuso.
2]Io marcer davanti a te;
spianer le asperit del terreno,
spezzer le porte di bronzo,
romper le spranghe di ferro.
3]Ti consegner tesori nascosti e le ricchezze ben celate,
perch tu sappia che io sono il Signore,
Dio di Israele,
che ti chiamo per nome.
4]Per amore di Giacobbe mio servo e di Israele mio eletto io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca.
5]Io sono il Signore e non v' alcun altro;
fuori di me non c' dio;
ti render spedito nell'agire,
anche se tu non mi conosci,
6]perch sappiano dall'oriente fino all'occidente che non esiste dio fuori di me.
Io sono il Signore e non v' alcun altro.
7]Io formo la luce e creo le tenebre,
faccio il bene e provoco la sciagura;
io,
il Signore,
compio tutto questo.
8]Stillate,
cieli,
dall'alto e le nubi facciano piovere la giustizia;
si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia.
Io,
il Signore,
ho creato tutto questo.
9]Potr forse discutere con chi lo ha plasmato un vaso fra altri vasi di argilla?
Dir forse la creta al vasaio:
첖he fai?
oppure:
첣a tua opera non ha manichi?

10]Chi oser dire a un padre:
첖he cosa generi?
o a una donna:
첖he cosa partorisci?
.

11]Dice il Signore,
il Santo di Israele,
che lo ha plasmato:
첲olete interrogarmi sul futuro dei miei figli e darmi ordini sul lavoro delle mie mani?

12]Io ho fatto la terra e su di essa ho creato l'uomo;
io con le mani ho disteso i cieli e do ordini a tutte le loro schiere.

13]Io l'ho stimolato per la giustizia;
spianer tutte le sue vie.
Egli ricostruir la mia citt e rimander i miei deportati,
senza denaro e senza regali,
dice il Signore degli eserciti.

14]Cos dice il Signore:
첣e ricchezze d'Egitto e le merci dell'Etiopia e i Sabei dall'alta statura passeranno a te,
saranno tuoi;
ti seguiranno in catene,
si prostreranno davanti a te,
ti diranno supplicanti:
Solo in te Dio;
non ce n' altri;
non esistono altri dei.

15]Veramente tu sei un Dio nascosto,
Dio di Israele,
salvatore.

16]Saranno confusi e svergognati quanti s'infuriano contro di lui;
se ne andranno con ignominia i fabbricanti di idoli.

17]Israele sar salvato dal Signore con salvezza perenne.
Non patirete confusione o vergogna per i secoli eterni.

18]Poich cos dice il Signore,
che ha creato i cieli;
egli,
il Dio che ha plasmato e fatto la terra e l'ha resa stabile e l'ha creata non come orrida regione,
ma l'ha plasmata perch fosse abitata:
첟o sono il Signore;
non ce n' altri.

19]Io non ho parlato in segreto,
in un luogo d'una terra tenebrosa.
Non ho detto alla discendenza di Giacobbe:
Cercatemi in un'orrida regione!
Io sono il Signore,
che parlo con giustizia,
che annunzio cose rette.
20]Radunatevi e venite,
avvicinatevi tutti insieme,
superstiti delle nazioni!
Non hanno intelligenza coloro che portano un loro legno scolpito e pregano un dio che non pu salvare.
21]Manifestate e portate le prove,
consigliatevi pure insieme!
Chi ha fatto sentire quelle cose da molto tempo e predetto cio fin da allora?
Non sono forse io,
il Signore?
Fuori di me non c' altro Dio;
Dio giusto e salvatore non c' fuori di me.
22]Volgetevi a me e sarete salvi,
paesi tutti della terra,
perch io sono Dio;
non ce n' altri.
23]Lo giuro su me stesso,
dalla mia bocca esce la verit,
una parola irrevocabile:
davanti a me si piegher ogni ginocchio,
per me giurer ogni lingua.
24]Si dir:
첯olo nel Signore si trovano vittoria e potenza!
.
Verso di lui verranno,
coperti di vergogna,
quanti fremevano d'ira contro di lui.
25]Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno tutti i discendenti di Israele.


ISAIA 46

cap 46]
1]A terra Bel,
rovesciato Nebo;
i loro idoli sono per gli animali e le bestie,
caricati come loro fardelli,
come peso sfibrante.
2]Sono rovesciati,
sono a terra insieme,
non hanno potuto salvare chi li portava ed essi stessi se ne vanno in schiavit.
3]Ascoltatemi,
casa di Giacobbe e voi tutti,
superstiti della casa di Israele;
voi,
portati da me fin dal seno materno,
sorretti fin dalla nascita.
4]Fino alla vostra vecchiaia io sar sempre lo stesso,
io vi porter fino alla canizie.
Come ho gia fatto,
cos io vi sosterr,
vi porter e vi salver.
5]A chi mi paragonate e mi assomigliate?
A chi mi confrontate,
quasi fossimo simili?
6]Traggono l'oro dal sacchetto e pesano l'argento con la bilancia;
pagano un orefice perch faccia un dio,
che poi venerano e adorano.
7]Lo sollevano sulle spalle e lo portano,
poi lo ripongono sulla sua base e sta fermo:
non si muove pi dal suo posto.
Ognuno lo invoca,
ma non risponde;
non libera nessuno dalla sua angoscia.
8]Ricordatevelo e agite da uomini;
rifletteteci,
o prevaricatori.
9]Ricordatevi i fatti del tempo antico,
perch io sono Dio e non ce n' altri.
Sono Dio,
nulla uguale a me.

10]Io dal principio annunzio la fine e,
molto prima,
quanto non stato ancora compiuto;
io che dico:
첟l mio progetto resta valido,
io compir ogni mia volont!
.

11]Io chiamo dall'oriente l'uccello da preda,
da una terra lontana l'uomo dei miei progetti.
Cos ho parlato e cos avverr;
l'ho progettato,
cos far.

12]Ascoltatemi,
voi che vi perdete di coraggio,
che siete lontani dalla giustizia.

13]Faccio avvicinare la mia giustizia:
non lontana;
la mia salvezza non tarder.
Io dispenser in Sion la salvezza a Israele,
oggetto della mia gloria.


ISAIA 47

cap 47]
1]Scendi e siedi sulla polvere,
vergine figlia di Babilonia.
Siedi a terra,
senza trono,
figlia dei Caldei,
poich non sarai pi chiamata tenera e voluttuosa.
2]Prendi la mola e macina la farina,
togliti il velo,
solleva i lembi della veste,
scopriti le gambe,
attraversa i fiumi.
3]Si scopra la tua nudit,
si mostri la tua vergogna.
첧render vendetta e nessuno interverr先,
4]dice il nostro redentore che si chiama Signore degli eserciti,
il Santo di Israele.
5]Siedi in silenzio e scivola nell'ombra,
figlia dei Caldei,
perch non sarai pi chiamata Signora di regni.
6]Ero adirato contro il mio popolo,
avevo lasciato profanare la mia eredit;
perci lo misi in tuo potere,
ma tu non mostrasti loro piet;
perfino sui vecchi facesti gravare il tuo giogo pesante.
7]Tu pensavi:
첯empre io sar signora,
sempre.
Non ti sei mai curata di questi avvenimenti,
non hai mai pensato quale sarebbe stata la fine.
8]Ora ascolta questo,
o voluttuosa che te ne stavi sicura,
che pensavi:
첟o e nessuno fuori di me!
Non rester vedova,
non conoscer la perdita dei figli.
9]Ma ti accadranno queste due cose,
d'improvviso,
in un sol giorno;
perdita dei figli e vedovanza piomberanno su di te,
nonostante la moltitudine delle tue magie,
la forza dei tuoi molti scongiuri.

10]Confidavi nella tua malizia,
dicevi:
첥essuno mi vede.
La tua saggezza e il tuo sapere ti hanno sviato.
Eppure dicevi in cuor tuo:
첟o e nessuno fuori di me.

11]Ti verr addosso una sciagura che non saprai scongiurare;
ti cadr sopra una calamit che non potrai evitare.
Su di te piomber improvvisa una catastrofe che non prevederai.

12]St pure ferma nei tuoi incantesimi e nella moltitudine delle magie,
per cui ti sei affaticata dalla giovinezza:
forse potrai giovartene,
forse potrai far paura!

13]Ti sei stancata dei tuoi molti consiglieri:
si presentino e ti salvino gli astrologi che osservano le stelle,
i quali ogni mese ti pronosticano che cosa ti capiter.

14]Ecco,
essi sono come stoppia:
il fuoco li consuma;
non salveranno se stessi dal potere delle fiamme.
Non ci sar bracia per scaldarsi,
ne fuoco dinanzi al quale sedersi.

15]Cos sono diventati per te i tuoi maghi,
con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza;
ognuno se ne va per suo conto,
nessuno ti viene in aiuto.


cap 48]

ISAIA 48
1]Ascoltate cio,
casa di Giacobbe,
voi che siete chiamati Israele e che traete origine dalla stirpe di Giuda,
voi che giurate nel nome del Signore e invocate il Dio di Israele,
ma senza sincerit e senza rettitudine,
2]poich prendete il nome dalla citt santa e vi appoggiate sul Dio di Israele che si chiama Signore degli eserciti.
3]Io avevo annunziato da tempo le cose passate,
erano uscite dalla mia bocca,
le avevo fatte udire.
D'improvviso io ho agito e sono accadute.
4]Poich sapevo che tu sei ostinato e che la tua nuca una sbarra di ferro e la tua fronte di bronzo,
5]io te le annunziai da tempo,
prima che avvenissero te le feci udire,
per timore che dicessi:
첟l mio idolo le ha fatte,
la mia statua e il dio da me fuso le hanno ordinate.
6]Tutto questo hai udito e visto;
non vorresti testimoniarlo?
Ora ti faccio udire cose nuove e segrete che tu nemmeno sospetti.
7]Ora sono create e non da tempo;
prima di oggi tu non le avevi udite,
perch tu non dicessi:
첝ia lo sapevo.
8]No,
tu non le avevi mai udite ne sapute ne il tuo orecchio era gia aperto da allora poich io sapevo che sei davvero perfido e che ti si chiama sleale fin dal seno materno.
9]Per il mio nome rinvier il mio sdegno,
per il mio onore lo frener a tuo riguardo,
per non annientarti.

10]Ecco,
ti ho purificato per me come argento,
ti ho provato nel crogiuolo dell'afflizione.

11]Per riguardo a me,
per riguardo a me lo faccio;
come potrei lasciar profanare il mio nome?
Non ceder ad altri la mia gloria.

12]Ascoltami,
Giacobbe,
Israele che ho chiamato:
Sono io,
io solo,
il primo e anche l'ultimo.

13]S,
la mia mano ha posto le fondamenta della terra,
la mia destra ha disteso i cieli.
Quando io li chiamo,
tutti insieme si presentano.

14]Radunatevi,
tutti voi,
e ascoltatemi.
Chi di essi ha predetto tali cose?
Uno che io amo compir il mio volere su Babilonia e,
con il suo braccio,
sui Caldei.

15]Io,
io ho parlato;
io l'ho chiamato,
l'ho fatto venire e ho dato successo alle sue imprese.

16]Avvicinatevi a me per udire questo.
Fin dal principio non ho parlato in segreto;
dal momento in cui questo avvenuto io sono la.
Ora il Signore Dio ha mandato me insieme con il suo spirito.

17]Dice il Signore tuo redentore,
il Santo di Israele:
첟o sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene,
che ti guido per la strada su cui devi andare.

18]Se avessi prestato attenzione ai miei comandi,
il tuo benessere sarebbe come un fiume,
la tua giustizia come le onde del mare.

19]La tua discendenza sarebbe come la sabbia e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena;
non sarebbe mai radiato ne cancellato il tuo nome davanti a me.
20]Uscite da Babilonia,
fuggite dai Caldei;
annunziatelo con voce di gioia,
diffondetelo,
fatelo giungere fino all'estremit della terra.
Dite:
첟l Signore ha riscattato il suo servo Giacobbe.
21]Non soffrono la sete mentre li conduce per deserti;
acqua dalla roccia egli fa scaturire per essi;
spacca la roccia,
sgorgano le acque.
22]Non c' pace per i malvagi,
dice il Signore.


cap 49]

ISAIA 49
1]Ascoltatemi,
o isole,
udite attentamente,
nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.
2]Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all'ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
3]Mi ha detto:
첤io servo tu sei,
Israele,
sul quale manifester la mia gloria.
4]Io ho risposto:
첟nvano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma,
certo,
il mio diritto presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio.
5]Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele,
- poich ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza - 6]mi disse:
ヨ troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le trib di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele.
Ma io ti render luce delle nazioni perch porti la mia salvezza fino all'estremit della terra.
7]Dice il Signore,
il redentore di Israele,
il suo Santo,
a colui la cui vita disprezzata,
al reietto delle nazioni,
al servo dei potenti:
첟 re vedranno e si alzeranno in piedi,
i principi vedranno e si prostreranno,
a causa del Signore che fedele,
a causa del Santo di Israele che ti ha scelto.
8]Dice il Signore:
첔l tempo della misericordia ti ho ascoltato,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo,
per far risorgere il paese,
per farti rioccupare l'eredit devastata,
9]per dire ai prigionieri:
Uscite,
e a quanti sono nelle tenebre:
Venite fuori.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.

10]Non soffriranno ne fame ne sete e non li colpir ne l'arsura ne il sole,
perch colui che ha piet di loro li guider,
li condurr alle sorgenti di acqua.

11]Io trasformer i monti in strade e le mie vie saranno elevate.

12]Ecco,
questi vengono da lontano,
ed ecco,
quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan.

13]Giubilate,
o cieli;
rallegrati,
o terra,
gridate di gioia,
o monti,
perch il Signore consola il suo popolo e ha piet dei suoi miseri.

14]Sion ha detto:
첟l Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato.

15]Si dimentica forse una donna del suo bambino,
cos da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se queste donne si dimenticassero,
io invece non ti dimenticher mai.

16]Ecco,
ti ho disegnato sulle palme delle mie mani,
le tue mura sono sempre davanti a me.

17]I tuoi costruttori accorrono,
i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te.

18]Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si radunano,
vengono da te.
첖om' vero ch'io vivo - oracolo del Signore- ti vestirai di tutti loro come di ornamento,
te ne ornerai come una sposa.

19]Poich le tue rovine e le tue devastazioni e il tuo paese desolato saranno ora troppo stretti per i tuoi abitanti,
bench siano lontani i tuoi divoratori.
20]Di nuovo ti diranno agli orecchi i figli di cui fosti privata:
첰roppo stretto per me questo posto;
scostati,
e mi accomoder蜘.
21]Tu penserai:
첖hi mi ha generato costoro?
Io ero priva di figli e sterile;
questi chi li ha allevati?
Ecco,
ero rimasta sola e costoro dove erano?
.
22]Cos dice il Signore Dio:
첚cco,
io far cenno con la mano ai popoli,
per le nazioni isser il mio vessillo.
Riporteranno i tuoi figli in braccio,
le tue figlie saran portate sulle spalle.
23]I re saranno i tuoi tutori,
le loro principesse tue nutrici.
Con la faccia a terra essi si prostreranno davanti a te,
baceranno la polvere dei tuoi piedi;
allora tu saprai che io sono il Signore e che non saranno delusi quanti sperano in me.
24]Si pu forse strappare la preda al forte?
Oppure pu un prigioniero sfuggire al tiranno?
25]Eppure dice il Signore:
첔nche il prigioniero sar strappato al forte,
la preda sfuggir al tiranno.
Io avverser i tuoi avversari;
io salver i tuoi figli.
26]Far mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori,
si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto.
Allora ogni uomo sapr che io sono il Signore,
tuo salvatore,
io il tuo redentore e il Forte di Giacobbe.


cap 50]

ISAIA 50
1]Dice il Signore:
첗ov' il documento di ripudio di vostra madre,
con cui l'ho scacciata?
Oppure a quale dei miei creditori io vi ho venduti?
Ecco,
per le vostre iniquit siete stati venduti,
per le vostre scelleratezze stata scacciata vostra madre.
2]Per qual motivo non c' nessuno,
ora che io sono venuto?
Perch,
ora che chiamo,
nessuno risponde?
forse la mia mano troppo corta per riscattare oppure io non ho la forza per liberare?
Ecco,
con una minaccia prosciugo il mare,
faccio dei fiumi un deserto.
I loro pesci,
per mancanza d'acqua,
restano all'asciutto,
muoiono di sete.
3]Rivesto i cieli di oscurit,
do loro un sacco per mantello.
4]Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati,
perch io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio perch io ascolti come gli iniziati.
5]Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
6]Ho presentato il dorso ai flagellatori,
la guancia a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.
7]Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto confuso,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare deluso.
8] vicino chi mi rende giustizia;
chi oser venire a contesa con me?
Affrontiamoci.
Chi mi accusa?
Si avvicini a me.
9]Ecco,
il Signore Dio mi assiste:
chi mi dichiarer colpevole?
Ecco,
come una veste si logorano tutti,
la tignola li divora.

10]Chi tra di voi teme il Signore,
ascolti la voce del suo servo!
Colui che cammina nelle tenebre,
senza avere luce,
speri nel nome del Signore,
si appoggi al suo Dio.

11]Ecco,
voi tutti che accendete il fuoco,
e tenete tizzoni accesi,
andate alle fiamme del vostro fuoco,
tra i tizzoni che avete acceso.
Dalla mia mano vi giunto questo;
voi giacerete fra le torture.


cap 51]

ISAIA 51
1]Ascoltatemi,
voi che siete in cerca di giustizia,
voi che cercate il Signore;
guardate alla roccia da cui siete stati tagliati,
alla cava da cui siete stati estratti.
2]Guardate ad Abramo vostro padre,
a Sara che vi ha partorito;
poich io chiamai lui solo,
lo benedissi e lo moltiplicai.
3]Davvero il Signore ha piet di Sion,
ha piet di tutte le sue rovine,
rende il suo deserto come l'Eden,
la sua steppa come il giardino del Signore.
Giubilo e gioia saranno in essa,
ringraziamenti e inni di lode!
4]Ascoltatemi attenti,
o popoli;
nazioni,
porgetemi l'orecchio.
Poich da me uscir la legge,
il mio diritto sar luce dei popoli.
5]La mia vittoria vicina,
si manifester come luce la mia salvezza;
le mie braccia governeranno i popoli.
In me spereranno le isole,
avranno fiducia nel mio braccio.
6]Alzate al cielo i vostri occhi e guardate la terra di sotto,
poich i cieli si dissolveranno come fumo,
la terra si logorer come una veste e i suoi abitanti moriranno come larve.
Ma la mia salvezza durer sempre,
la mia giustizia non sar annientata.
7]Ascoltatemi,
esperti della giustizia,
popolo che porti nel cuore la mia legge.
Non temete l'insulto degli uomini,
non vi spaventate per i loro scherni;
8]poich le tarme li roderanno come una veste e la tignola li roder come lana,
ma la mia giustizia durer per sempre,
la mia salvezza di generazione in generazione.
9]Svegliati,
svegliati,
rivestiti di forza,
o braccio del Signore.
Svegliati come nei giorni antichi,
come tra le generazioni passate.
Non hai tu forse fatto a pezzi Raab,
non hai trafitto il drago?

10]Forse non hai prosciugato il mare,
le acque del grande abisso e non hai fatto delle profondit del mare una strada,
perch vi passassero i redenti?

11]I riscattati dal Signore ritorneranno e verranno in Sion con esultanza;
felicit perenne sar sul loro capo;
giubilo e felicit li seguiranno;
svaniranno afflizioni e sospiri.

12]Io,
io sono il tuo consolatore.
Chi sei tu perch tema uomini che muoiono e un figlio dell'uomo che avr la sorte dell'erba?

13]Hai dimenticato il Signore tuo creatore,
che ha disteso i cieli e gettato le fondamenta della terra.
Avevi sempre paura,
tutto il giorno,
davanti al furore dell'avversario,
perch egli tentava di distruggerti.
Ma dove ora il furore dell'avversario?

14]Il prigioniero sar presto liberato;
egli non morir nella fossa ne mancher di pane.

15]Io sono il Signore tuo Dio,
che sconvolge il mare cos che ne fremano i flutti,
e si chiama Signore degli eserciti.

16]Io ho posto le mie parole sulla tua bocca,
ti ho nascosto sotto l'ombra della mia mano,
quando ho disteso i cieli e fondato la terra,
e ho detto a Sion:
첰u sei mio popolo.

17]Svegliati,
svegliati,
alzati,
Gerusalemme,
che hai bevuto dalla mano del Signore il calice della sua ira;
la coppa della vertigine hai bevuto,
l'hai vuotata.

18]Nessuno la guida tra tutti i figli che essa ha partorito;
nessuno la prende per mano tra tutti i figli che essa ha allevato.

19]Due mali ti hanno colpito,
chi avr piet di te?
Desolazione e distruzione,
fame e spada,
chi ti consoler?
20]I tuoi figli giacciono privi di forze agli angoli di tutte le strade,
come antilope in una rete,
pieni dell'ira del Signore,
della minaccia del tuo Dio.
21]Perci ascolta anche questo,
o misera,
o ebbra,
ma non di vino.
22]Cos dice il tuo Signore Dio,
il tuo Dio che difende la causa del suo popolo:
첚cco io ti tolgo di mano il calice della vertigine,
la coppa della mia ira;
tu non lo berrai pi.
23]Lo metter in mano ai tuoi torturatori che ti dicevano:
Crvati che noi ti passiamo sopra.
Tu facevi del tuo dorso un suolo e come una strada per i passanti.


cap 52]

ISAIA 52
1]Svegliati,
svegliati,
rivestiti della tua magnificenza,
Sion;
indossa le vesti pi belle,
Gerusalemme,
citt santa;
perch mai pi entrer in te il non circonciso ne l'impuro.
2]Scuotiti la polvere,
alzati,
Gerusalemme schiava!
Sciogliti dal collo i legami,
schiava figlia di Sion!
3]Poich dice il Signore:
첯enza prezzo foste venduti e sarete riscattati senza denaro.
4]Poich dice il Signore Dio:
첟n Egitto sceso il mio popolo un tempo per abitarvi come straniero;
poi l'Assiro senza motivo lo ha oppresso.
5]Ora,
che faccio io qui?
- oracolo del Signore - S,
il mio popolo stato deportato per nulla!
I suoi dominatori trionfavano - oracolo del Signore - e sempre,
tutti i giorni il mio nome stato disprezzato.
6]Pertanto il mio popolo conoscer il mio nome,
comprender in quel giorno che io dicevo:
Eccomi qua.
7]Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza,
che dice a Sion:
첮egna il tuo Dio.
8]Senti?
Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme gridano di gioia,
poich vedono con gli occhi il ritorno del Signore in Sion.
9]Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perch il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.

10]Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli;
tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

11]Fuori,
fuori,
uscite di la!
Non toccate niente d'impuro.
Uscite da essa,
purificatevi,
voi che portate gli arredi del Signore!

12]Voi non dovrete uscire in fretta ne andarvene come uno che fugge,
perch davanti a voi cammina il Signore,
il Dio di Israele chiude la vostra carovana.

13]Ecco,
il mio servo avr successo,
sar onorato,
esaltato e molto innalzato.

14]Come molti si stupirono di lui - tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo -
15]cos si meraviglieranno di lui molte genti;
i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,
poich vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno cio che mai avevano udito.


ISAIA 53

cap 53]
1]Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
2] cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza ne bellezza per attirare i nostri sguardi,
non splendore per provare in lui diletto.
3]Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
4]Eppure egli si caricato delle nostre sofferenze,
si addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
5]Egli stato trafitto per i nostri delitti,
schiacciato per le nostre iniquit.
Il castigo che ci d salvezza si abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
6]Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui l'iniquit di noi tutti.
7]Maltrattato,
si lasci umiliare e non apr la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non apr la sua bocca.
8]Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua sorte?
S,
fu eliminato dalla terra dei viventi,
per l'iniquit del mio popolo fu percosso a morte.
9]Gli si diede sepoltura con gli empi,
con il ricco fu il suo tumulo,
sebbene non avesse commesso violenza ne vi fosse inganno nella sua bocca.

10]Ma al Signore piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrir se stesso in espiazione,
vedr una discendenza,
vivr a lungo,
si compir per mezzo suo la volont del Signore.

11]Dopo il suo intimo tormento vedr la luce e si sazier della sua conoscenza;
il giusto mio servo giustificher molti,
egli si addosser la loro iniquit.

12]Perci io gli dar in premio le moltitudini,
dei potenti egli far bottino,
perch ha consegnato se stesso alla morte ed stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.


ISAIA 54

cap 54]
1]Esulta,
o sterile che non hai partorito,
prorompi in grida di giubilo e di gioia,
tu che non hai provato i dolori,
perch pi numerosi sono i figli dell'abbandonata che i figli della maritata,
dice il Signore.
2]Allarga lo spazio della tua tenda,
stendi i teli della tua dimora senza risparmio,
allunga le cordicelle,
rinforza i tuoi paletti,
3]poich ti allargherai a destra e a sinistra e la tua discendenza entrer in possesso delle nazioni,
popoler le citt un tempo deserte.
4]Non temere,
perch non dovrai pi arrossire;
non vergognarti,
perch non sarai pi disonorata;
anzi,
dimenticherai la vergogna della tua giovinezza e non ricorderai pi il disonore della tua vedovanza.
5]Poich tuo sposo il tuo creatore,
Signore degli eserciti il suo nome;
tuo redentore il Santo di Israele,
chiamato Dio di tutta la terra.
6]Come una donna abbandonata e con l'animo afflitto,
ti ha il Signore richiamata.
Viene forse ripudiata la donna sposata in giovent?
Dice il tuo Dio.
7]Per un breve istante ti ho abbandonata,
ma ti riprender con immenso amore.
8]In un impeto di collera ti ho nascosto per un poco il mio volto;
ma con affetto perenne ho avuto piet di te,
dice il tuo redentore,
il Signore.
9]Ora per me come ai giorni di No,
quando giurai che non avrei pi riversato le acque di No sulla terra;
cos ora giuro di non pi adirarmi con te e di non farti pi minacce.

10]Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,
non si allontanerebbe da te il mio affetto,
ne vacillerebbe la mia alleanza di pace;
dice il Signore che ti usa misericordia.

11]Afflitta,
percossa dal turbine,
sconsolata,
ecco io pongo sulla malachite le tue pietre e sugli zaffiri le tue fondamenta.

12]Far di rubini la tua merlatura,
le tue porte saranno di carbonchi,
tutta la tua cinta sar di pietre preziose.

13]Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore,
grande sar la prosperit dei tuoi figli;

14]sarai fondata sulla giustizia.
St lontana dall'oppressione,
perch non dovrai temere,
dallo spavento,
perch non ti si accoster.

15]Ecco,
se ci sar un attacco,
non sar da parte mia.
Chi ti attacca cadr contro di te.

16]Ecco,
io ho creato il fabbro che soffia sul fuoco delle braci e ne trae gli strumenti per il suo lavoro,
e io ho creato anche il distruttore per devastare.

17]Nessun'arma affilata contro di te avr successo,
farai condannare ogni lingua che si alzer contro di te in giudizio.
Questa la sorte dei servi del Signore,
quanto spetta a loro da parte mia.
Oracolo del Signore.


ISAIA 55

cap 55]
1]O voi tutti assetati venite all'acqua,
chi non ha denaro venga ugualmente;
comprate e mangiate senza denaro e,
senza spesa,
vino e latte.
2]Perch spendete denaro per cio che non pane,
il vostro patrimonio per cio che non sazia?
Su,
ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti.
3]Porgete l'orecchio e venite a me,
ascoltate e voi vivrete.
Io stabilir per voi un'alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
4]Ecco l'ho costituito testimonio fra i popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
5]Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi;
accorreranno a te popoli che non ti conoscevano a causa del Signore,
tuo Dio,
del Santo di Israele,
perch egli ti ha onorato.
6]Cercate il Signore,
mentre si fa trovare,
invocatelo,
mentre vicino.
7]L'empio abbandoni la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avr misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona.
8]Perch i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore.
9]Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

10]Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perch dia il seme al seminatore e pane da mangiare,

11]cos sar della parola uscita dalla mia bocca:
non ritorner a me senza effetto,
senza aver operato cio che desidero e senza aver compiuto cio per cui l'ho mandata.

12]Voi dunque partirete con gioia,
sarete condotti in pace.
I monti e i colli davanti a voi eromperanno in grida di gioia e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani.

13]Invece di spine cresceranno cipressi,
invece di ortiche cresceranno mirti;
cio sar a gloria del Signore,
un segno eterno che non scomparir.


ISAIA 56

cap 56]
1]Cos dice il Signore:
첦sservate il diritto e praticate la giustizia,
perch prossima a venire la mia salvezza;
la mia giustizia sta per rivelarsi.
2]Beato l'uomo che cos agisce e il figlio dell'uomo che a questo si attiene,
che osserva il sabato senza profanarlo,
che preserva la sua mano da ogni male.
3]Non dica lo straniero che ha aderito al Signore:
첖erto mi escluder il Signore dal suo popolo!
.
Non dica l'eunuco:
첚cco,
io sono un albero secco!
.
4]Poich cos dice il Signore:
첔gli eunuchi,
che osservano i miei sabati,
preferiscono le cose di mio gradimento e restan fermi nella mia alleanza,
5]io conceder nella mia casa e dentro le mie mura un posto e un nome migliore che ai figli e alle figlie;
dar loro un nome eterno che non sar mai cancellato.
6]Gli stranieri,
che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fermi nella mia alleanza,
7]li condurr sul mio monte santo e li colmer di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici saliranno graditi sul mio altare,
perch il mio tempio si chiamer casa di preghiera per tutti i popoli.
8]Oracolo del Signore Dio che raduna i dispersi di Israele:
첟o ancora raduner i suoi prigionieri,
oltre quelli gia radunati.
9]Voi tutte,
bestie dei campi,
venite a mangiare;
voi tutte,
bestie della foresta,
venite.

10]I suoi guardiani sono tutti ciechi,
non si accorgono di nulla.
Sono tutti cani muti,
incapaci di abbaiare;
sonnecchiano accovacciati,
amano appisolarsi.

11]Ma tali cani avidi,
che non sanno saziarsi,
sono i pastori incapaci di comprendere.
Ognuno segue la sua via,
ognuno bada al proprio interesse,
senza eccezione.

12]첲enite,
io prender vino e ci ubriacheremo di bevande inebrianti.
Domani sar come oggi;
ce n' una riserva molto grande.


ISAIA 57

cap 57]
1]Perisce il giusto,
nessuno ci bada.
I pii sono tolti di mezzo,
nessuno ci fa caso.
Il giusto tolto di mezzo a causa del male.
2]Egli entra nella pace,
riposa sul suo giaciglio chi cammina per la via diritta.
3]Ora,
venite qui,
voi,
figli della maliarda,
progenie di un adultero e di una prostituta.
4]Su chi intendete divertirvi?
Contro chi allargate la bocca e tirate fuori la lingua?
Forse voi non siete figli del peccato,
prole bastarda?
5]Voi,
che spasimate fra i terebinti,
sotto ogni albero verde,
che sacrificate bambini nelle valli,
tra i crepacci delle rocce.
6]Tra le pietre levigate del torrente la parte che ti spetta:
esse sono la porzione che ti toccata.
Anche ad esse hai offerto libazioni,
hai portato offerte sacrificali.
E di questo dovrei forse consolarmi?
7]Su un monte imponente ed elevato hai posto il tuo giaciglio;
anche la sei salita per fare sacrifici.
8]Dietro la porta e gli stipiti hai posto il tuo emblema.
Lontano da me hai scoperto il tuo giaciglio,
vi sei salita,
lo hai allargato;
hai patteggiato con coloro con i quali amavi trescare;
guardavi la mano.
9]Ti sei presentata al re con olio,
hai moltiplicato i tuoi profumi;
hai inviato lontano i tuoi messaggeri,
ti sei abbassata fino agli inferi.

10]Ti sei stancata in tante tue vie,
ma non hai detto:
ヨ inutile.
Hai trovato come ravvivare la mano;
per questo non ti senti esausta.

11]Chi hai temuto?
Di chi hai avuto paura per farti infedele?
E di me non ti ricordi,
non ti curi?
Non sono io che uso pazienza e chiudo un occhio?
Ma tu non hai timore di me.

12]Io divulgher la tua giustizia e le tue opere,
che non ti saranno di vantaggio.

13]Alle tue grida ti salvino i tuoi guadagni.
Tutti se li porter via il vento,
un soffio se li prender.
Chi invece confida in me posseder la terra,
erediter il mio santo monte.

14]Si dir:
첯pianate,
spianate,
preparate la via,
rimuovete gli ostacoli sulla via del mio popolo.

15]Poich cos parla l'Alto e l'Eccelso,
che ha una sede eterna e il cui nome santo:
In un luogo eccelso e santo io dimoro,
ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati,
per ravvivare lo spirito degli umili e rianimare il cuore degli oppressi.

16]Poich io non voglio discutere sempre ne per sempre essere adirato;
altrimenti davanti a me verrebbe meno lo spirito e l'alito vitale che ho creato.

17]Per l'iniquit dei suoi guadagni mi sono adirato,
l'ho percosso,
mi sono nascosto e sdegnato;
eppure egli,
voltandosi,
se n' andato per le strade del suo cuore.

18]Ho visto le sue vie,
ma voglio sanarlo,
guidarlo e offrirgli consolazioni.
E ai suoi afflitti
19]io pongo sulle labbra:
첧ace,
pace ai lontani e ai vicini,
dice il Signore,
쳃o li guarir蜘.
20]Gli empi sono come un mare agitato che non pu calmarsi e le cui acque portan su melma e fango.
21]Non v' pace per gli empi,
dice il mio Dio.


ISAIA 58

cap 58]
1]Grida a squarciagola,
non aver riguardo;
come una tromba alza la voce;
dichiara al mio popolo i suoi delitti,
alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
2]Mi ricercano ogni giorno,
bramano di conoscere le mie vie,
come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
mi chiedono giudizi giusti,
bramano la vicinanza di Dio:
3]첧erch digiunare,
se tu non lo vedi,
mortificarci,
se tu non lo sai?
.
Ecco,
nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,
angariate tutti i vostri operai.
4]Ecco,
voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate pi come fate oggi,
cos da fare udire in alto il vostro chiasso.
5] forse come questo il digiuno che bramo,
il giorno in cui l'uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore?
6]Non piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
7]Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
nell'introdurre in casa i miseri,
senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
8]Allora la tua luce sorger come l'aurora,
la tua ferita si rimarginer presto.
Davanti a te camminer la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguir.
9]Allora lo invocherai e il Signore ti risponder;
implorerai aiuto ed egli dir:
첚ccomi!
.
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,

10]se offrirai il pane all'affamato,
se sazierai chi digiuno,
allora briller fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sar come il meriggio.

11]Ti guider sempre il Signore,
ti sazier in terreni aridi,
rinvigorir le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono.

12]La tua gente riedificher le antiche rovine,
ricostruirai le fondamenta di epoche lontane.
Ti chiameranno riparatore di brecce,
restauratore di case in rovina per abitarvi.

13]Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,
se chiamerai il sabato delizia e venerando il giorno sacro al Signore,
se lo onorerai evitando di metterti in cammino,
di sbrigare affari e di contrattare,

14]allora troverai la delizia nel Signore.
Io ti far calcare le alture della terra,
ti far gustare l'eredit di Giacobbe tuo padre,
poich la bocca del Signore ha parlato.


cap 59]

ISAIA 59
1]Ecco non troppo corta la mano del Signore da non poter salvare;
ne tanto duro il suo orecchio,
da non poter udire.
2]Ma le vostre iniquit hanno scavato un abisso fra voi e il vostro Dio;
i vostri peccati gli hanno fatto nascondere il suo volto cos che non vi ascolta.
3]Le vostre palme sono macchiate di sangue e le vostre dita di iniquit;
le vostre labbra proferiscono menzogne,
la vostra lingua sussurra perversit.
4]Nessuno muove causa con giustizia,
nessuno la discute con lealt.
Si confida nel nulla e si dice il falso,
si concepisce la malizia e si genera l'iniquit.
5]Dischiudono uova di serpenti velenosi,
tessono tele di ragno;
chi mangia quelle uova morir,
e dall'uovo schiacciato esce una vipera.
6]Le loro tele non servono per vesti,
essi non si possono coprire con i loro manufatti;
le loro opere sono opere inique,
il frutto di oppressioni nelle loro mani.
7]I loro piedi corrono al male,
si affrettano a spargere sangue innocente;
i loro pensieri sono pensieri iniqui,
desolazione e distruzione sono sulle loro strade.
8]Non conoscono la via della pace,
non c' giustizia nel loro procedere;
rendono tortuosi i loro sentieri,
chiunque vi cammina non conosce la pace.
9]Per questo il diritto si allontanato da noi e non ci raggiunge la giustizia.
Speravamo la luce ed ecco le tenebre,
lo splendore,
ma dobbiamo camminare nel buio.

10]Tastiamo come ciechi la parete,
come privi di occhi camminiamo a tastoni;
inciampiamo a mezzogiorno come al crepuscolo;
tra i vivi e vegeti siamo come i morti.

11]Noi tutti urliamo come orsi,
andiamo gemendo come colombe;
speravamo nel diritto ma non c',
nella salvezza ma essa lontana da noi.

12]Poich sono molti davanti a te i nostri delitti,
i nostri peccati testimoniano contro di noi;
poich i nostri delitti ci stanno davanti e noi conosciamo le nostre iniquit:

13]prevaricare e rinnegare il Signore,
cessare di seguire il nostro Dio,
parlare di oppressione e di ribellione,
concepire con il cuore e pronunciare parole false.

14]Cos trascurato il diritto e la giustizia se ne sta lontana,
la verit incespica in piazza,
la rettitudine non pu entrarvi.

15]Cos la verit abbandonata,
chi disapprova il male viene spogliato.
Ha visto questo il Signore ed male ai suoi occhi che non ci sia pi diritto.

16]Egli ha visto che non c'era alcuno,
si meravigliato perch nessuno intercedeva.
Ma lo ha soccorso il suo braccio,
la sua giustizia lo ha sostenuto.

17]Egli si rivestito di giustizia come di una corazza,
e sul suo capo ha posto l'elmo della salvezza.
Ha indossato le vesti della vendetta,
si avvolto di zelo come di un manto.

18]Il retributore ripagher le azioni come si deve:
con sdegno ai suoi avversari,
con vergogna ai suoi nemici.

19]In occidente vedranno il nome del Signore e in oriente la sua gloria,
perch egli verr come un fiume irruente,
sospinto dal vento del Signore.
20]Come redentore verr per Sion,
per quelli di Giacobbe convertiti dall'apostasia.
Oracolo del Signore.
21]Quanto a me,
ecco la mia alleanza con essi,
dice il Signore:
Il mio spirito che sopra di te e le parole che ti ho messo in bocca non si allontaneranno dalla tua bocca ne dalla bocca della tua discendenza ne dalla bocca dei discendenti dei discendenti,
dice il Signore,
ora e sempre.


cap 60]

ISAIA 60
1]Alzati,
rivestiti di luce,
perch viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
2]Poich,
ecco,
le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
3]Cammineranno i popoli alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
4]Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati,
vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
5]A quella vista sarai raggiante,
palpiter e si dilater il tuo cuore,
perch le ricchezze del mare si riverseranno su di te,
verranno a te i beni dei popoli.
6]Uno stuolo di cammelli ti invader,
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba,
portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.
7]Tutti i greggi di Kedr si raduneranno da te,
i montoni dei Nabatei saranno a tuo servizio,
saliranno come offerta gradita sul mio altare;
render splendido il tempio della mia gloria.
8]Chi sono quelle che volano come nubi e come colombe verso le loro colombaie?
9]Sono navi che si radunano per me,
le navi di Tarsis in prima fila,
per portare i tuoi figli da lontano,
con argento e oro,
per il nome del Signore tuo Dio,
per il Santo di Israele che ti onora.

10]Stranieri ricostruiranno le tue mura,
i loro re saranno al tuo servizio,
perch nella mia ira ti ho colpito,
ma nella mia benevolenza ho avuto piet di te.

11]Le tue porte saranno sempre aperte,
non si chiuderanno ne di giorno ne di notte,
per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli e i loro re che faranno da guida.

12]Perch il popolo e il regno che non vorranno servirti periranno e le nazioni saranno tutte sterminate.

13]La gloria del Libano verr a te,
cipressi,
olmi e abeti insieme,
per abbellire il luogo del mio santuario,
per glorificare il luogo dove poggio i miei piedi.

14]Verranno a te in atteggiamento umile i figli dei tuoi oppressori;
ti si getteranno proni alle piante dei piedi quanti ti disprezzavano.
Ti chiameranno Citt del Signore,
Sion del Santo di Israele.

15]Dopo essere stata derelitta,
odiata,
senza che alcuno passasse da te,
io far di te l'orgoglio dei secoli,
la gioia di tutte le generazioni.

16]Tu succhierai il latte dei popoli,
succhierai le ricchezze dei re.
Saprai che io sono il Signore tuo salvatore e tuo redentore,
io il Forte di Giacobbe.

17]Far venire oro anzich bronzo,
far venire argento anzich ferro,
bronzo anzich legno,
ferro anzich pietre.
Costituir tuo sovrano la pace,
tuo governatore la giustizia.

18]Non si sentir pi parlare di prepotenza nel tuo paese,
di devastazione e di distruzione entro i tuoi confini.
Tu chiamerai salvezza le tue mura e gloria le tue porte.

19]Il sole non sar pi la tua luce di giorno,
ne ti illuminer pi il chiarore della luna.
Ma il Signore sar per te luce eterna,
il tuo Dio sar il tuo splendore.
20]Il tuo sole non tramonter pi ne la tua luna si dileguer,
perch il Signore sar per te luce eterna;
saranno finiti i giorni del tuo lutto.
21]Il tuo popolo sar tutto di giusti,
per sempre avranno in possesso la terra,
germogli delle piantagioni del Signore,
lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria.
22]Il piccolo diventer un migliaio,
il minimo un immenso popolo;
io sono il Signore:
a suo tempo,
far cio speditamente.


ISAIA 61

cap 61]
1]Lo spirito del Signore Dio su di me perch il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libert degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
2]a promulgare l'anno di misericordia del Signore,
un giorno di vendetta per il nostro Dio,
per consolare tutti gli afflitti,
3]per allietare gli afflitti di Sion,
per dare loro una corona invece della cenere,
olio di letizia invece dell'abito da lutto,
canto di lode invece di un cuore mesto.
Essi si chiameranno querce di giustizia,
piantagione del Signore per manifestare la sua gloria.
4]Ricostruiranno le vecchie rovine,
rialzeranno gli antichi ruderi,
restaureranno le citt desolate,
devastate da pi generazioni.
5]Ci saranno stranieri a pascere i vostri greggi e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli.
6]Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore,
ministri del nostro Dio sarete detti.
Vi godrete i beni delle nazioni,
trarrete vanto dalle loro ricchezze.
7]Perch il loro obbrobrio fu di doppia misura,
vergogna e insulto furono la loro porzione;
per questo possiederanno il doppio nel loro paese,
avranno una letizia perenne.
8]Poich io sono il Signore che amo il diritto e odio la rapina e l'ingiustizia:
io dar loro fedelmente il salario,
concluder con loro un'alleanza perenne.
9]Sar famosa tra i popoli la loro stirpe,
i loro discendenti tra le nazioni.
Coloro che li vedranno ne avranno stima,
perch essi sono la stirpe che il Signore ha benedetto.

10]Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perch mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema e come una sposa che si adorna di gioielli.

11]Poich come la terra produce la vegetazione e come un giardino fa germogliare i semi,
cos il Signore Dio far germogliare la giustizia e la lode davanti a tutti i popoli.


ISAIA 62

cap 62]
1]Per amore di Sion non tacer,
per amore di Gerusalemme non mi dar pace,
finch non sorga come stella la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada.
2]Allora i popoli vedranno la tua giustizia,
tutti i re la tua gloria;
ti si chiamer con un nome nuovo che la bocca del Signore indicher.
3]Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.
4]Nessuno ti chiamer pi Abbandonata,
ne la tua terra sar pi detta Devastata,
ma tu sarai chiamata Mio compiacimento e la tua terra,
Sposata,
perch il Signore si compiacer di te e la tua terra avr uno sposo.
5]S,
come un giovane sposa una vergine,
cos ti sposer il tuo architetto;
come gioisce lo sposo per la sposa,
cos il tuo Dio gioir per te.
6]Sulle tue mura,
Gerusalemme,
ho posto sentinelle;
per tutto il giorno e tutta la notte non taceranno mai.
Voi,
che rammentate le promesse al Signore,
non prendetevi mai riposo 7]e neppure a lui date riposo,
finch non abbia ristabilito Gerusalemme e finch non l'abbia resa il vanto della terra.
8]Il Signore ha giurato con la sua destra e con il suo braccio potente:
첤ai pi dar il tuo grano in cibo ai tuoi nemici,
mai pi gli stranieri berranno il vino per il quale tu hai faticato.
9]No!
Coloro che avranno raccolto il grano lo mangeranno e canteranno inni al Signore,
coloro che avranno vendemmiato berranno il vino nei cortili del mio santuario.

10]Passate,
passate per le porte,
sgombrate la via al popolo,
spianate,
spianate la strada,
liberatela dalle pietre,
innalzate un vessillo per i popoli.

11]Ecco cio che il Signore fa sentire all'estremit della terra:
첗ite alla figlia di Sion:
Ecco,
arriva il tuo salvatore;
ecco,
ha con s la sua mercede,
la sua ricompensa davanti a lui.

12]Li chiameranno popolo santo,
redenti del Signore.
E tu sarai chiamata Ricercata,
Citt non abbandonata.


cap 63]

ISAIA 63
1]Chi costui che viene da Edom,
da Bozra con le vesti tinte di rosso?
Costui,
splendido nella sua veste,
che avanza nella pienezza della sua forza?
- 첟o,
che parlo con giustizia,
sono grande nel soccorrere.
2]- Perch rossa la tua veste e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino?
3]- 첥el tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me.
Li ho pigiati con sdegno,
li ho calpestati con ira.
Il loro sangue sprizzato sulle mie vesti e mi sono macchiato tutti gli abiti,
4]poich il giorno della vendetta era nel mio cuore e l'anno del mio riscatto giunto.
5]Guardai:
nessuno aiutava;
osservai stupito:
nessuno mi sosteneva.
Allora mi prest soccorso il mio braccio,
mi sostenne la mia ira.
6]Calpestai i popoli con sdegno,
li stritolai con ira,
feci scorrere per terra il loro sangue.
7]Voglio ricordare i benefici del Signore,
le glorie del Signore,
quanto egli ha fatto per noi.
Egli grande in bont per la casa di Israele.
Egli ci tratt secondo il suo amore,
secondo la grandezza della sua misericordia.
8]Disse:
첖erto,
essi sono il mio popolo,
figli che non deluderanno e fu per loro un salvatore 9]in tutte le angosce.
Non un inviato ne un angelo,
ma egli stesso li ha salvati;
con amore e compassione egli li ha riscattati;
li ha sollevati e portati su di s,
in tutti i giorni del passato.

10]Ma essi si ribellarono e contristarono il suo santo spirito.
Egli perci divenne loro nemico e mosse loro guerra.

11]Allora si ricordarono dei giorni antichi,
di Mos suo servo.
Dov' colui che fece uscire dall'acqua del Nilo il pastore del suo gregge?
Dov' colui che gli pose nell'intimo il suo santo spirito;

12]colui che fece camminare alla destra di Mose il suo braccio glorioso,
che divise le acque davanti a loro facendosi un nome eterno;

13]colui che li fece avanzare tra i flutti come un cavallo sulla steppa?
Non inciamparono,

14]come armento che scende per la valle:
lo spirito del Signore li guidava al riposo.
Cos tu conducesti il tuo popolo,
per farti un nome glorioso.

15]Guarda dal cielo e osserva dalla tua dimora santa e gloriosa.
Dove sono il tuo zelo e la tua potenza,
il fremito della tua tenerezza e la tua misericordia?
Non forzarti all'insensibilit
16]perch tu sei nostro padre,
poich Abramo non ci riconosce e Israele non si ricorda di noi.
Tu,
Signore,
tu sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.

17]Perch,
Signore,
ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore,
cos che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle trib,
tua eredit.

18]Perch gli empi hanno calpestato il tuo santuario,
i nostri avversari hanno profanato il tuo luogo santo?

19]Siamo diventati come coloro su cui tu non hai mai dominato,
sui quali il tuo nome non stato mai invocato.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.


ISAIA 64

cap 64]
1]Come il fuoco incendia le stoppie e fa bollire l'acqua,
cos il fuoco distrugga i tuoi avversari,
perch si conosca il tuo nome fra i tuoi nemici.
Davanti a te tremavano i popoli,
2]quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
3]di cui non si ud parlare da tempi lontani.
Orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto che un Dio,
fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
4]Tu vai incontro a quanti praticano la giustizia e si ricordano delle tue vie.
Ecco,
tu sei adirato perch abbiamo peccato contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
5]Siamo divenuti tutti come una cosa impura e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquit ci hanno portato via come il vento.
6]Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si riscuoteva per stringersi a te;
perch tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci hai messo in bala della nostra iniquit.
7]Ma,
Signore,
tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci d forma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.
8]Signore,
non adirarti troppo,
non ricordarti per sempre dell'iniquit.
Ecco,
guarda:
tutti siamo tuo popolo.
9]Le tue citt sante sono un deserto,
un deserto diventata Sion,
Gerusalemme una desolazione.

10]Il nostro tempio,
santo e magnifico,
dove i nostri padri ti hanno lodato,
divenuto preda del fuoco;
tutte le nostre cose preziose sono distrutte.

11]Dopo tutto questo,
resterai ancora insensibile,
o Signore,
tacerai e ci umilierai sino in fondo?


ISAIA 65

cap 65]
1]Mi feci ricercare da chi non mi interrogava,
mi feci trovare da chi non mi cercava.
Dissi:
첚ccomi,
eccomi a gente che non invocava il mio nome.
2]Ho teso la mano ogni giorno a un popolo ribelle;
essi andavano per una strada non buona,
seguendo i loro capricci,
3]un popolo che mi provocava sempre,
con sfacciataggine.
Essi sacrificavano nei giardini,
offrivano incenso sui mattoni,
4]abitavano nei sepolcri,
passavano la notte in nascondigli,
mangiavano carne suina e cibi immondi nei loro piatti.
5]Essi dicono:
첯t lontano!
Non accostarti a me,
che per te sono sacro.
Tali cose sono un fumo al mio naso,
un fuoco acceso tutto il giorno.
6]Ecco,
tutto questo sta scritto davanti a me;
io non tacer finch non avr ripagato 7]le vostre iniquit e le iniquit dei vostri padri,
tutte insieme,
dice il Signore.
Costoro hanno bruciato incenso sui monti e sui colli mi hanno insultato;
cos io calcoler la loro paga e la riverser nel loro grembo.
8]Dice il Signore:
첖ome quando si trova succo in un grappolo,
si dice:
Non distruggetelo,
perch v' qui una benedizione,
cos io far per amore dei miei servi,
per non distruggere ogni cosa.
9]Io far uscire una discendenza da Giacobbe,
da Giuda un erede dei miei monti.
I miei eletti ne saranno i padroni e i miei servi vi abiteranno.

10]Sarn diventer un pascolo di greggi,
la valle di Acr un recinto per armenti,
per il mio popolo che mi ricercher.

11]Ma voi,
che avete abbandonato il Signore,
dimentichi del mio santo monte,
che preparate una tavola per Gad e riempite per Men la coppa di vino,

12]io vi destino alla spada;
tutti vi curverete alla strage,
perch ho chiamato e non avete risposto;
ho parlato e non avete udito.
Avete fatto cio che male ai miei occhi,
cio che mi dispiace avete scelto.

13]Pertanto,
cos dice il Signore Dio:
첚cco,
i miei servi mangeranno e voi avrete fame;
ecco,
i miei servi berranno e voi avrete sete;
ecco,
i miei servi gioiranno e voi resterete delusi;

14]ecco,
i miei servi giubileranno per la gioia del cuore,
voi griderete per il dolore del cuore,
urlerete per la tortura dello spirito.

15]Lascerete il vostro nome come imprecazione fra i miei eletti:
Cos ti faccia morire il Signore Dio.
Ma i miei servi saranno chiamati con un altro nome.

16]Chi vorr essere benedetto nel paese,
vorr esserlo per il Dio fedele;
chi vorr giurare nel paese,
giurer per il Dio fedele;
perch saranno dimenticate le tribolazioni antiche,
saranno occultate ai miei occhi.

17]Ecco infatti io creo nuovi cieli e nuova terra;
non si ricorder pi il passato,
non verr pi in mente,

18]poich si godr e si gioir sempre di quello che sto per creare,
e far di Gerusalemme una gioia,
del suo popolo un gaudio.

19]Io esulter di Gerusalemme,
godr del mio popolo.
Non si udranno pi in essa voci di pianto,
grida di angoscia.
20]Non ci sar pi un bimbo che viva solo pochi giorni,
ne un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza;
poich il pi giovane morir a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sar considerato maledetto.
21]Fabbricheranno case e le abiteranno,
pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.
22]Non fabbricheranno perch un altro vi abiti,
ne pianteranno perch un altro mangi,
poich quali i giorni dell'albero,
tali i giorni del mio popolo.
I miei eletti useranno a lungo quanto prodotto dalle loro mani.
23]Non faticheranno invano,
ne genereranno per una morte precoce,
perch prole di benedetti dal Signore essi saranno e insieme con essi anche i loro germogli.
24]Prima che mi invochino,
io risponder;
mentre ancora stanno parlando,
io gia li avr ascoltati.
25]Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme,
il leone manger la paglia come un bue,
ma il serpente manger la polvere,
non faranno ne male ne danno in tutto il mio santo monte.
Dice il Signore.


cap 66]

ISAIA 66
1]Cos dice il Signore:
첟l cielo il mio trono,
la terra lo sgabello dei miei piedi.
Quale casa mi potreste costruire?
In quale luogo potrei fissare la dimora?
2]Tutte queste cose ha fatto la mia mano ed esse sono mie - oracolo del Signore -.
Su chi volger lo sguardo?
Sull'umile e su chi ha lo spirito contrito e su chi teme la mia parola.
3]Uno sacrifica un bue e poi uccide un uomo,
uno immola una pecora e poi strozza un cane,
uno presenta un'offerta e poi sangue di porco,
uno brucia incenso e poi venera l'iniquit.
Costoro hanno scelto le loro vie,
essi si dilettano dei loro abomini;
4]anch'io sceglier la loro sventura e far piombare su di essi cio che temono,
perch io avevo chiamato e nessuno ha risposto,
avevo parlato e nessuno ha ascoltato.
Hanno fatto cio che male ai miei occhi,
hanno preferito quello che a me dispiace.
5]Ascoltate la parola del Signore,
voi che venerate la sua parola.
Hanno detto i vostri fratelli che vi odiano,
che vi respingono a causa del mio nome:
첤ostri il Signore la sua gloria,
e voi fateci vedere la vostra gioia!
.
Ma essi saranno confusi.
6]Giunge un rumore,
un frastuono dalla citt,
un rumore dal tempio:
la voce del Signore che paga il contraccambio ai suoi nemici.
7]Prima di provare i dolori,
ha partorito;
prima che le venissero i dolori,
ha dato alla luce un maschio.
8]Chi ha mai udito una cosa simile,
chi ha visto cose come queste?
Nasce forse un paese in un giorno;
un popolo generato forse in un istante?
Eppure Sion,
appena sentiti i dolori,
ha partorito i figli.
9]첟o che apro il grembo materno,
non far partorire?
dice il Signore.
첟o che faccio generare,
chiuderei il seno?
dice il tuo Dio.

10]Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa quanti la amate.
Sfavillate di gioia con essa voi tutti che avete partecipato al suo lutto.

11]Cos succhierete al suo petto e vi sazierete delle sue consolazioni;
succhierete,
deliziandovi,
all'abbondanza del suo seno.

12]Poich cos dice il Signore:
첚cco io far scorrere verso di essa,
come un fiume,
la prosperit;
come un torrente in piena la ricchezza dei popoli;
i suoi bimbi saranno portati in braccio,
sulle ginocchia saranno accarezzati.

13]Come una madre consola un figlio cos io vi consoler;
in Gerusalemme sarete consolati.

14]Voi lo vedrete e gioir il vostro cuore,
le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca.
La mano del Signore si far manifesta ai suoi servi,
ma si sdegner contro i suoi nemici.

15]Poich,
ecco,
il Signore viene con il fuoco,
i suoi carri sono come un turbine,
per riversare con ardore l'ira,
la sua minaccia con fiamme di fuoco.

16]Con il fuoco infatti il Signore far giustizia su tutta la terra e con la spada su ogni uomo;
molti saranno i colpiti dal Signore.

17]Coloro che si consacrano e purificano nei giardini,
seguendo uno che sta in mezzo,
che mangiano carne suina,
cose abominevoli e topi,
insieme finiranno - oracolo del Signore -
18]con le loro opere e i loro propositi.
Io verr a radunare tutti i popoli e tutte le lingue;
essi verranno e vedranno la mia gloria.

19]Io porr in essi un segno e mander i loro superstiti alle genti di Tarsis,
Put,
Lud,
Mesech,
Ros,
Tubal e di Grecia,
ai lidi lontani che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria;
essi annunzieranno la mia gloria alle nazioni.
20]Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli come offerta al Signore,
su cavalli,
su carri,
su portantine,
su muli,
su dromedari al mio santo monte di Gerusalemme,
dice il Signore,
come i figli di Israele portano l'offerta su vasi puri nel tempio del Signore.
21]Anche tra essi mi prender sacerdoti e leviti,
dice il Signore.
22]S,
come i nuovi cieli e la nuova terra,
che io far,
dureranno per sempre davanti a me - oracolo del Signore - cos dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.
23]In ogni mese al novilunio,
e al sabato di ogni settimana,
verr ognuno a prostrarsi davanti a me,
dice il Signore.
24]Uscendo,
vedranno i cadaveri degli uomini che si sono ribellati contro di me;
poich il loro verme non morir,
il loro fuoco non si spegner e saranno un abominio per tutti.
같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같 같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같 같같같같같같같같같같같같같같같 GEREMIA GEREMIA 1

cap 1] Oracoli contro Giuda e Gersalemme
1] Parole di Geremia figlio di Chelkia,
uno dei sacerdoti che dimoravano in Anatt,
nel territorio di Beniamino.
2] A lui fu rivolta la parola del Signore al tempo di Giosia figlio di Amon,
re di Giuda,
l'anno decimoterzo del suo regno,
3] e quindi anche al tempo di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda,
fino alla fine dell'anno undecimo di Sedeca figlio di Giosa,
re di Giuda,
cio fino alla deportazione di Gerusalemme avvenuta nel quinto mese.
Vocazione di Geremia 4] Mi fu rivolta la parola del Signore:
5] 첧rima di formarti nel grembo materno,
ti conoscevo,
prima che tu uscissi alla luce,
ti avevo consacrato;
ti ho stabilito profeta delle nazioni.
6] Risposi:
첔him,
Signore Dio,
ecco io non so parlare,
perch sono giovane.
7] Ma il Signore mi disse:
첥on dire:
Sono giovane,
ma v da coloro a cui ti mander e annunzia cio che io ti ordiner.
8] Non temerli,
perch io sono con te per proteggerti.
Oracolo del Signore.
9] Il Signore stese la mano,
mi tocc la bocca e il Signore mi disse:
첚cco,
ti metto le mie parole sulla bocca.

10] Ecco,
oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e demolire,
per distruggere e abbattere,
per edificare e piantare.

11] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
첖he cosa vedi,
Geremia?
.
Risposi:
첲edo un ramo di mandorlo.

12] Il Signore soggiunse:
첞ai visto bene,
poich io vigilo sulla mia parola per realizzarla.

13] Quindi mi fu rivolta di nuovo questa parola del Signore:
첖he cosa vedi?
.
Risposi:
첲edo una caldaia sul fuoco inclinata verso settentrione.

14] Il Signore mi disse:
첗al settentrione si rovescer la sventura su tutti gli abitanti del paese.

15] Poich,
ecco,
io sto per chiamare tutti i regni del settentrione.
Oracolo del Signore.
Essi verranno e ognuno porr il trono davanti alle porte di Gerusalemme,
contro tutte le sue mura e contro tutte le citt di Giuda.

16] Allora pronunzier i miei giudizi contro di loro,
per tutto il male che hanno commesso abbandonandomi,
per sacrificare ad altri di e prostrarsi davanti al lavoro delle proprie mani.

17] Tu,
poi,
cingiti i fianchi,
alzati e d loro tutto cio che ti ordiner;
non spaventarti alla loro vista,
altrimenti ti far temere davanti a loro.

18] Ed ecco oggi io faccio di te come una fortezza,
come un muro di bronzo contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.

19] Ti muoveranno guerra ma non ti vinceranno,
perch io sono con te per salvarti.
Oracolo del Signore.
GEREMIA 2

cap 2] Le predicazioni pi antiche.
L뭓postasia di Israele
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] Va e grida agli orecchi di Gerusalemme:
Cos dice il Signore:
Mi ricordo di te,
dell뭓ffetto della tua giovinezza,
Dell뭓more al tempo del tuo fidanzamento,
Quando mi seguivi nel deserto,
In una terra non seminata.
3] Israele era una cosa sacra al Signore,
la primizia del suo raccolto;
quanti ne mangiavano dovevano pagarla,
la sventura si abbatteva su di loro.
Oracolo del Signore.
4] Udite la parola del Signore,
casa di Giacobbe,
voi,
famiglie tutte della casa di Israele!
5] Cos dice il Signore:
Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri,
Essi seguirono cio ch믦 vano,
Diventarono loro stessi vanit 6] e non si domandarono:
dov믦 il Signore che ci fece uscire dal paese d묮gitto,
ci guid nel deserto,
per una terra di steppe e di frane,
per una terra arida e tenebrosa,
per una terra che nessuno attraversa e dove nessuno dimora?
7] Io vi ho condotti in una terra da giardino,
perch ne mangaste i frutti e i prodotti.
Ma voi,
appena entrati,
avete contaminato la mia terra e avete reso il mio possesso un abominio.
8] Neppure I sacerdoti si domandarono:
Dov믦 il Signore?
I detentori della legge non mi hanno conosciuto,
i pastori mi si sono ribellati,
i profeti hanno predetto nel nome di Baal e hanno seguito esseri inutili.
9] Per questo intenter ancora un processo contro di voi,
oracolo del Signore e far causa ai vostri nipoti.

10] Recatevi nelle isole dei Kittim e osservate,
mandate pure a Kedar e cosiderate bene;
vedete se la mai accaduta una cosa simile.

11] Ha mai un popolo cambiato dei?
Eppure quelli non sono dei!
Ma il mio popolo ha cambiato colui che la sua gloria Con un essere inutile e vano.

18] Stupitene,
o cieli;
inorridite come non mai.
Oracolo del Signore.

13] Perch il mio popolo ha commesso due iniquit:
essi hanno abbandonato me,
sorgente di acqua viva,
per scavarsi cisterne cisterne screpolate,
che non tengono l뭓cqua.

14] Israele forse uno schiavo o un servo nato in casa?
Perch allora diventato una preda?

15] Contro di lui ruggiscono I leoni,
fanno udire I loro urli.
La sua terra ridota a deserto,
Le sue citt sono state bruciate e nessuno vi abita.
per allontanarsi da me?
sventura invocano:
Alzati,
salvaci!
28] E dove sono gli dei che ti sei costruiti?
Si alzino,
se posson salvarti nel tempo della tua sventura;
poich numerosi come le tue citt sono,
o Giuda,
i tuoi dei!
29] Perch vi lamentate con me?
Tutti voi mi siete stati infedeli.
Oracolo del Signore.
30] Invano ho colpito i vostri figli,
voi non avete imparato la lezione.
La vostra stessa spada ha divorato i vostri profeti come un leone distruttore.
31] O generazione!
Proprio voi badate alla parola del Signore!
Sono forse divenuto un deserto per Israele o una terra di tenebre densissime?
Perch il mio popolo dice:
Ci siamo emancipati,
pi non faremo ritorno a te?
32] Si dimentica forse una vergine dei suoi ornamenti,
una sposa della sua cintura?
Eppure il mio popolo mi ha dimenticato per giorni innumerevoli.
33] Come sai ben scegliere la tua via in cerca di amore!
Per questo hai insegnato i tuoi costumi anche alle donne peggiori.
34] Perfino sugli orli delle tue vesti si trova il sangue di poveri innocenti,
da te non sorpresi nell'atto di scassinare,
ma presso ogni quercia.
35] Eppure protesti:
Io sono innocente,
la sua ira gi lontana da me.
Eccomi pronto a entrare in giudizio con te,
perch hai detto:
Non ho peccato!
36] Perch ti sei ridotta cos vile nel cambiare la strada?
Anche dall'Egitto sarai delusa come fosti delusa dall'Assiria.
37] Anche di la tornerai con le mani sul capo,
perch il Signore ha rigettato coloro nei quali confidavi;
da loro non avrai alcun vantaggio.
GEREMIA 3

cap 3] La conversione
1] Se un uomo ripudia la moglie ed essa,
allontanatasi da lui,
si sposa con un altro uomo,
torner il primo ancora da lei?
Forse una simile donna non tutta contaminata?
Tu ti sei disonorata con molti amanti e osi tornare da me?
Oracolo del Signore.
2] Alza gli occhi sui colli e osserva:
dove non ti sei disonorata?
Tu sedevi sulle vie aspettandoli,
come fa l'Arabo nel deserto.
Cos anche la terra hai contaminato con impudicizia e perversit.
3] Per questo sono state fermate le piogge e gli scrosci di primavera non sono venuti.
Sfrontatezza di prostituta la tua,
ma tu non vuoi arrossire.
4] E ora forse non gridi verso di me:
Padre mio,
amico della mia giovinezza tu sei!
5] Serber egli rancore per sempre?
Conserver in eterno la sua ira?
Cos parli,
ma intanto ti ostini a commettere il male che puoi.
Israele del Nord invitato alla conversione 6] Il Signore mi disse al tempo del re Giosia:
첞ai visto cio che ha fatto Israele,
la ribelle?
Si recata su ogni luogo elevato e sotto ogni albero verde per prostituirsi.
7] E io pensavo:
Dopo che avr fatto tutto questo torner a me,
ma essa non ritornata.
La perfida Giuda sua sorella ha visto cio,
8] ha visto che ho ripudiato la ribelle Israele proprio per tutti i suoi adultri,
consegnandole il documento del divorzio,
ma la perfida Giuda sua sorella non ha avuto alcun timore.
Anzi anch'essa andata a prostituirsi;
9] e con il clamore delle sue prostituzioni ha contaminato il paese;
ha commesso adulterio davanti alla pietra e al legno.

10] Ci nonostante,
la perfida Giuda sua sorella non ritornata a me con tutto il cuore,
ma soltanto con menzogna.
Parola del Signore.

11] Allora il Signore mi disse:
첟sraele ribelle si dimostrata pi giusta della perfida Giuda.

12] Va e grida tali cose verso il settentrione dicendo:
Ritorna,
Israele ribelle,
dice il Signore.
Non ti mostrer la faccia sdegnata,
perch io sono pietoso,
dice il Signore.
Non conserver l'ira per sempre.

13] Su,
riconosci la tua colpa,
perch sei stata infedele al Signore tuo Dio;
hai profuso l'amore agli stranieri sotto ogni albero verde e non hai ascoltato la mia voce.
Oracolo del Signore.
Il popolo messianico a Sion
14] Ritornate,
figli traviati - dice il Signore - perch io sono il vostro padrone.
Io vi prender uno da ogni citt e due da ciascuna famiglia e vi condurr a Sion.

15] Vi dar pastori secondo il mio cuore,
i quali vi guideranno con scienza e intelligenza.

16] Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese,
in quei giorni - dice il Signore - non si parler pi dell'arca dell'alleanza del Signore;
nessuno ci penser ne se ne ricorder;
essa non sar rimpianta ne rifatta.

17] In quel tempo chiameranno Gerusalemme trono del Signore;
tutti i popoli vi si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno pi la caparbiet del loro cuore malvagio.

18] In quei giorni la casa di Giuda andr verso la casa di Israele e tutte e due torneranno insieme dalla regione settentrionale nel paese che io avevo dato in eredit ai loro padri.

19] Io pensavo:
Come vorrei considerarti tra i miei figli e darti una terra invidiabile,
un'eredit che sia l'ornamento pi prezioso dei popoli!
Io pensavo:
Voi mi direte:
Padre mio,
e non tralascerete di seguirmi.
20] Ma come una donna infedele al suo amante,
cos voi,
casa di Israele,
siete stati infedeli a me.
Oracolo del Signore.
21] Sui colli si ode una voce,
pianto e gemiti degli Israeliti,
perch hanno reso tortuose le loro vie,
si sono dimenticati del Signore loro Dio.
22] 첮itornate,
figli traviati,
io risaner le vostre ribellioni.
첚cco,
noi veniamo a te perch tu sei il Signore nostro Dio.
23] In realt,
menzogna sono le colline,
come anche il clamore sui monti;
davvero nel Signore nostro Dio la salvezza di Israele.
24] L'infamia ha divorato fino dalla nostra giovinezza il frutto delle fatiche dei nostri padri,
i loro greggi e i loro armenti,
i loro figli e le loro figlie.
25] Avvolgiamoci nella nostra vergogna,
la nostra confusione ci ricopra,
perch abbiamo peccato contro il Signore nostro Dio,
noi e i nostri padri,
dalla nostra giovinezza fino ad oggi;
non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio.


cap 4] GEREMIA

Circoncidete il vostro cuore
1]첯e vuoi ritornare,
o Israele - dice il Signore - a me dovrai ritornare.
Se rigetterai i tuoi abomini,
non dovrai pi vagare lontano da me.
2]Il tuo giuramento sar:
Per la vita del Signore,
con verit,
rettitudine e giustizia.
Allora i popoli si diranno benedetti da te e di te si vanteranno.
3]Dice il Signore agli uomini di Giuda e a Gerusalemme:
첗issodatevi un terreno incolto e non seminate fra le spine.
4]Circoncidetevi per il Signore,
circoncidete il vostro cuore,
uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme,
perch la mia ira non divampi come fuoco e non bruci senza che alcuno la possa spegnere,
a causa delle vostre azioni perverse.
L뭝nvasione dal Nord 5] Annunziatelo in Giuda,
fatelo udire in Gerusalemme;
suonate la tromba nel paese,
gridate a piena voce e dite:
Radunatevi ed entriamo nelle citt fortificate.
6] Alzate un segnale verso Sion;
fuggite,
non indugiate,
perch io mando da settentrione una sventura e una grande rovina.
7] Il leone balzato dalla boscaglia,
il distruttore di nazioni si mosso dalla sua dimora per ridurre la tua terra a una desolazione:
le tue citt saranno distrutte,
non vi rimarranno abitanti.
8] Per questo vestitevi di sacco,
lamentatevi e alzate grida,
perch non si allontanata l'ira ardente del Signore da noi.
9] E in quel giorno - dice il Signore - verr meno il coraggio del re e il coraggio dei capi;
i sacerdoti saranno costernati e i profeti resteranno stupiti.

10] Essi diranno:
Ah,
Signore Dio,
hai dunque del tutto ingannato questo popolo e Gerusalemme,
quando dicevi:
Voi avrete pace,
mentre una spada giunge fino alla gola.

11] In quel tempo si dir a questo popolo e a Gerusalemme:
첟l vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo,
non per vagliare,
ne per mondare il grano.

12] Un vento minaccioso si alza al mio ordine.
Ora,
anch'io voglio pronunziare contro di essi la condanna.

13] Ecco,
egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri,
i suoi cavalli sono pi veloci delle aquile.
Guai a noi che siamo perduti!

14] Purifica il tuo cuore dalla malvagit,
Gerusalemme,
perch possa uscirne salva.
Fino a quando albergheranno in te pensieri d'iniquit?

15] Ecco,
una voce reca la notizia da Dan,
si annunzia la sventura dalle montagne di Efraim.

16] Annunziatelo alle genti,
fatelo sapere a Gerusalemme.
Gli assedianti vengono da una terra lontana,
mandano urla contro le citt di Giuda.

17] Come custodi d'un campo l'hanno circondata,
perch si ribellata contro di me.
Oracolo del Signore.

18] La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto cio.
Questo il guadagno della tua malvagit;
com' amaro!
Ora ti penetra fino al cuore.

19]Le mie viscere,
le mie viscere!
Sono straziato.
Le pareti del mio cuore!
Il cuore mi batte forte;
non riesco a tacere,
perch ho udito uno squillo di tromba,
un fragore di guerra.
20]Si annunzia rovina sopra rovina:
tutto il paese devastato.
A un tratto sono distrutte le mie tende,
in un attimo i miei padiglioni.
21]Fino a quando dovr vedere segnali e udire squilli di tromba?
22]첯tolto il mio popolo:
non mi conoscono,
sono figli insipienti,
senza intelligenza;
sono esperti nel fare il male,
ma non sanno compiere il bene.
23]Guardai la terra ed ecco solitudine e vuoto,
i cieli,
e non v'era luce.
24]Guardai i monti ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano.
25]Guardai ed ecco non c'era nessuno e tutti gli uccelli dell'aria erano volati via.
26]Guardai ed ecco la terra fertile era un deserto e tutte le sue citt erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente.
27]Poich dice il Signore:
첗evastato sar tutto il paese;
io compir uno sterminio.
28]Pertanto la terra sar in lutto e i cieli lass si oscureranno,
perch io l'ho detto e non me ne pento,
l'ho stabilito e non ritratter蜘.
29]Per lo strepito di cavalieri e di arcieri ogni citt in fuga,
vanno nella folta boscaglia e salgono sulle rupi.
Ogni citt abbandonata,
non c' rimasto un sol uomo.
30]E tu,
devastata,
che farai?
Anche se ti vestissi di scarlatto,
ti adornassi di fregi d'oro e ti facessi gli occhi grandi con il bistro,
invano ti faresti bella.
I tuoi amanti ti disprezzano;
essi vogliono la tua vita.
31]Sento un grido come di donna nei dolori,
un urlo come di donna al primo parto,
il grido della figlia di Sion,
che spasima e tende le mani:
첝uai a me!
Sono affranta,
affranta per tutti gli uccisi.
GEREMIA

GEREMIA 5

cap 5] Le ragioni dell뭝nvasione
1] Percorrerete le vie di Gerusalemme,
osservate bene ed informatevi,
cercate nelle sue piazze se trovate un uomo,
uno solo che agisca giustamente e cerchi di mantenersi fedele,
e io lo perdoner,
dice il Signore.
2] Anche quando esclamano:
첧er la vita del Signore!
,
certo giurano il falso.
3] Signore,
i tuoi occhi non cercano forse la fedelt?
Tu li hai percossi ma non mostrano dolore;
li hai fiaccati,
ma rifiutano di comprendere la correzione.
Hanno indurito la faccia pi di una rupe,
non vogliono convertirsi.
4] Io pensavo:
첖erto,
sono di bassa condizione,
agiscono da stolti,
perch non conoscono la via del Signore,
il diritto del loro Dio.
5] Mi rivolger ai grandi e parler loro.
Certo,
essi conoscono la via del Signore,
il diritto del loro Dio.
Ahim,
anche questi hanno rotto il giogo,
hanno spezzato i legami!
6] Per questo li azzanna il leone della foresta,
il lupo delle steppe ne fa scempio,
il leopardo sta in agguato vicino alle loro citt,
quanti ne escono saranno sbranati;
perch si sono moltiplicati i loro peccati,
sono aumentate le loro ribellioni.
7] 첧erch ti dovrei perdonare?
I tuoi figli mi hanno abbandonato,
hanno giurato per chi non Dio,
Io li ho saziati ed essi hanno commesso adulterio,
si affollano nelle case di prostituzione.
8] Sono come stalloni ben pasciuti e focosi:
ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo.
9] Non dovrei forse punirli per questo?
Oracolo del Signore.
E di un posto come questo non dovrei vendicarmi?

10] Salite sui suoi filari e distruggeteli,
compite uno sterminio;
strappatene i tralci,
perch non sono del Signore.

11] Poich,
certo,
mi si sono ribellate la casa di Israele e la casa di Giuda.
Oracolo del Signore.

12] Hanno rinnegato il Signore,
hanno proclamato:
첥on lui!
Non verr sopra di noi la sventura,
non vedremo ne spada ne fame.

13] I profeti sono come vento,
la sua parola non in essi.

14] Perci dice il Signore,
Dio degli eserciti:
첪uesto sar fatto loro,
poich hanno pronunziato questo discorso:
Ecco io far delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca.
Questo popolo sar la legna che esso divorer.

15] Ecco mander contro di voi una nazione da lontano,
o casa di Israele.
Oracolo del Signore.
una nazione valorosa,
una nazione antica!
Una nazione di cui non conosci la lingua e non comprendi che cosa dice.

16] La sua faretra come un sepolcro aperto.
Essi sono tutti prodi.

17] Divorer le tue messi e il tuo pane;
divorer i tuoi figli e le tue figlie;
divorer i greggi e gli armenti;
divorer le tue vigne e i tuoi fichi;
distrugger le citt fortificate nelle quali riponevi la fiducia.
La pedagogia del castigo
18] Ma anche in quei giorni,
dice il Signore,
non far di voi uno sterminio.

19] Allora,
se diranno:
첧erch il Signore nostro Dio ci fa tutte queste cose?
,
tu risponderai:
첖ome voi avete abbandonato il Signore e avete servito divinit straniere nel vostro paese,
cos servirete gli stranieri in un paese non vostro.
In occasione di una carestia 20] Annunziatelo nella casa di Giacobbe,
fatelo udire in Giuda dicendo:
21] 첪uesto dunque ascoltate,
o popolo stolto e privo di senno,
che ha occhi ma non vede,
che ha orecchi ma non ode.
22] Voi non mi temerete?
Oracolo del Signore.
Non tremerete dinanzi a me,
che ho posto la sabbia per confine al mare,
come barriera perenne che esso non varcher?
Le sue onde si agitano ma non prevalgono,
rumoreggiano ma non l'oltrepassano.
23] Ma questo popolo ha un cuore indocile e ribelle;
si voltano indietro e se ne vanno,
24] e non dicono in cuor loro:
첰emiamo il Signore nostro Dio che elargisce la pioggia d'autunno e quella di primavera a suo tempo,
ha fissato le settimane per la messe e ce le mantiene costanti.
25] Le vostre iniquit hanno sconvolto queste cose e i vostri peccati tengono lontano da voi il benessere;
Uomini cattivi in Israele 26] poich tra il mio popolo vi sono malvagi che spiano come cacciatori in agguato,
pongono trappole per prendere uomini.
27] Come una gabbia piena di uccelli,
cos le loro case sono piene di inganni;
perci diventano grandi e ricchi.
28] Sono grassi e pingui,
oltrepassano i limiti del male;
non difendono la giustizia,
non si curano della causa dell'orfano,
non fanno giustizia ai poveri.
29] Non dovrei forse punire queste colpe?
Oracolo del Signore.
Di un popolo come questo non dovrei vendicarmi?
30] Cose spaventose e orribili avvengono nel paese.
31] I profeti predicono in nome della menzogna e i sacerdoti governano al loro cenno;
eppure il mio popolo contento di questo.
Che farete quando verr la fine?
GEREMIA 6

cap 6] Ancora l뭝nvasione
1] Mettetevi i salvo,
figli di Beniamino,
fuori di Gerusalemme.
In Teka date fiato alle trombe;
innalzate segnali su Bet-Chrem,
perch da settentrione si affaccia una ventura e una grande rovina.
2] E' forse simile ad un tenero prato la figlia di Sion?
3] Verso di essa muovono pastori con i loro greggi;
le fissano le tende tutto intorno,
ognuno di loro pascola la sua parte.
4] 첟ngaggiate la santa battaglia contro di essa;
su,
assaliamola in pieno giorno.
Noi sventurati!
Gi il giorno declina,
gi si allungano le ombre della sera.
5] Su,
allora assaliamola di notte,
distruggiamo i suoi palazzi.
6] Perch cos dice il Signore degli eserciti:
첰agliate i suoi alberi,
costruite un terrapieno davanti a Gerusalemme.
Essa la citt della menzogna,
in essa tutto oppressione.
Come una sorgente fa scorrere l'acqua,
cos essa far scorrere la sua iniquit.
Violenza e oppressione risuonano in essa,
dinanzi a me stanno sempre dolori e piaghe.
8] Lasciati correggere,
o Gerusalemme,
perch io non mi allontano da te e non ti riduca ad un deserto,
a una regione disabitata.
9] Cos dice il Signore degli eserciti:
첮acimolate,
racimolate come una vigna il resto di Israele;
stendi ancora la tua mano come un vendemmiatore verso i suoi tralci.

10] A chi parler e chi scongiurer perch mi ascoltino?
Ecco,
il loro orecchio non circonciso,
sono incapaci di prestare attenzione.
Ecco,
la parola del Signore per loro oggetto di scherno;
non la gustano.

11] Io perci sono pieno dell'ira del Signore,
non posso pi contenerla.
첮iversala sui bambini nella strada,
e anche sull'adunanza dei giovani,
perch saranno presi insieme uomini e donne,
l'anziano e il decrepito.

12] Le loro case passeranno a stranieri,
anche i loro campi e le donne,
perch io stender la mano sugli abitanti di questo paese.
Oracolo del Signore.

13] Perch dal piccolo al grande tutti commettono frode;
dal profeta al sacerdote tutti pratica la menzogna.

14] Essi curano la ferita del mio popolo,
ma solo alla leggera,
dicendo:
첕ene,
bene!
ma bene non va.

15] Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli,
ma non si vergognano affatto,
non sanno neppure arrossire.
첧er questo cadranno con le altre vittime,
nell'ora del castigo saranno prostrati,
dice il Signore.

16] Cos dice il Signore:
첛ermatevi nelle strade e guardate,
informatevi circa i sentieri del passato,
dove sta la strada buona e prendetela,
cos troverete pace per le vostre anime.
Ma essi risposero:
첥on la prenderemo!
.

17] Io ho posto sentinelle presso voi:
첛ate attenzione allo squillo di tromba.
Essi hanno risposto:
첥on ci baderemo!
.

18] Per questo ascoltate,
o popoli,
e sappi,
o assemblea,
cio che avverr di loro.

19] Ascolta,
o terra!
첚cco,
io mando contro questo popolo la sventura,
il frutto dei loro pensieri,
perch non hanno prestato attenzione alle mie parole e hanno rigettato la mia legge.
20] Perch mi offrite incenso portato da Saba e la preziosa cannella che giunge da un paese lontano?
I vostri olocausti non mi sono graditi e non mi piacciono i vostri sacrifici.
21] Perci dice il Signore:
첚cco io porr questo mio popolo pietre di inciampo,
in esse inciamperanno insieme padri e figli;
vicini e amici periranno.
22] Cos dice il Signore:
첚cco un popolo viene da un paese del settentrione,
una grande nazione si muove dall'estremit della terra.
23] Impugnano archi e lance;
sono crudeli,
senza piet.
Il loro clamore come quello di un mare agitato;
essi montano cavalli:
sono pronti come un solo guerriero alla battaglia contro di te,
figlia di Sion.
24] 첔bbiamo uditola loro fama,
ci sono cadute le braccia;
l'angoscia si impadronita di noi,
come spasimo di partoriente.
25] Non uscite nei campi e non camminate per le strade,
perch la spada nemica e il terrore sono tutt'intorno.
26] Figlia del mio popolo,
vstiti di sacco e rtolotati nella polvere.
Fa' lutto come per un figlio unico,
lamentati amaramente,
perch piomber improvviso il distruttore su di noi!
27] Io ti ho posto come saggiatore fra il mio popolo,
perch tu conoscessi e saggiassi la loro condotta.
28] Essi sono tutti ribelli,
spargono calunnie,
tutti sono corrotti.
29] Il mantice soffia con forza,
il piombo consumato dal fuoco;
invano si vuol raffinarlo a ogni costo,
le scorie non si separano.
30] Scoria di argento si chiamano,
perch il Signore li ha rigettati.
GEREMIA 7

cap 7] L뭓ttacco contro il tempio GEREMIA

Il vero culto
1] Questa la parola che fu rivolta dal Signore a Geremia:
2] 첛ermati alla porta del tempio del Signore e la pronunzia questo discorso dicendo:
Ascoltate la parola del Signore,
voi tutti di Giuda che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore.
3] Cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e io vi far abitare in questo luogo.
4] Pertanto non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono:
Tempio del Signore,
tempio del Signore,
tempio del Signore questo!
5] Poich,
se veramente emenderete la vostra condotta e le vostre azioni,
se realmente pronunzierete giuste sentenze fra un uomo e il suo avversario;
6] se non opprimerete lo straniero,
l'orfano e la vedova,
se non spargerete il sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia altri dei,
7] io vi far abitare in questo luogo,
nel paese che diedi ai vostri padri da lungo tempo e per sempre.
8] Ma voi confidate in parole false e cio non vi giover:
9] rubare,
uccidere,
commettere adulterio,
giurare il falso,
bruciare incenso a Baal,
seguire altri dei che non conoscevate.

10] Poi venite e vi presentate alla mia presenza in questo tempio,
che prende il nome da me,
e dite:
Siamo salvi!
per poi compiere tutti questi abomini.

11] Forse una spelonca di ladri ai vostri occhi questo tempio che prende il nome da me?
Anch'io,
ecco,
vedo tutto questo.
Parola del Signore.

12] Andate,
dunque,
nella mia dimora che era in Silo,
dove avevo da principio posto il mio nome;
considerate che cosa io ne ho fatto a causa della malvagit di Israele,
mio popolo.

13] Ora,
poich avete compiuto tutte queste azioni - parola del Signore - e,
quando vi ho parlato con premura e sempre,
non mi avete ascoltato e,
quando vi ho chiamato,
non mi avete risposto,

14] io tratter questo tempio che porta il mio nome e nel quale confidate e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri,
come ho trattato Silo.

15] Vi scaccer davanti a me come ho scacciato tutti i vostri fratelli,
tutta la discendenza di Efraim.
Gli dei stranieri
16] Tu poi,
non pregare per questo popolo,
non innalzare per esso suppliche e preghiere ne insistere presso di me,
perch non ti ascolter.

17] Non vedi che cosa fanno nelle citt di Giuda e nelle strade di Gerusalemme?

18] I figli raccolgono la legna,
i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per preparare focacce alla Regina del cielo;
poi si compiono libazioni ad altri dei per offendermi.

19] Ma forse costoro offendono me - oracolo del Signore - o non piuttosto se stessi a loro vergogna?
.
20] Pertanto,
dice il Signore Dio:
첚cco il mio furore,
la mia ira si riversa su questo luogo,
sugli uomini e sul bestiame,
sugli alberi dei campi e sui frutti della terra e brucer senza estinguersi.
Il culto senza fedelt 21] Dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
첔ggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne!
22] In verit io non parlai ne diedi comandi sull'olocausto e sul sacrificio ai vostri padri,
quando li feci uscire dal paese d'Egitto.
23] Ma questo comandai loro:
Ascoltate la mia voce!
Allora io sar il vostro Dio e voi sarete il mio popolo;
e camminate sempre sulla strada che vi prescriver,
perch siate felici.
24] Ma essi non ascoltarono ne prestarono orecchio;
anzi procedettero secondo l'ostinazione del loro cuore malvagio e invece di voltarmi la faccia mi han voltato le spalle,
25] da quando i loro padri uscirono dal paese d'Egitto fino ad oggi.
Io inviai a voi tutti i miei servitori,
i profeti,
con premura e sempre;
26] eppure essi non li ascoltarono e non prestarono orecchio.
Resero dura la loro nuca,
divennero peggiori dei loro padri.
27] Tu dirai loro tutte queste cose,
ma essi non ti ascolteranno;
li chiamerai,
ma non ti risponderanno.
28] Allora dirai loro:
Questo il popolo che non ascolta la voce del Signore suo Dio ne accetta la correzione.
La fedelt sparita,
stata bandita dalla loro bocca.
Culto illegittimo e minacia di esilio 29] Taglia la tua chioma e gettala via e intona sulle alture un canto lugubre,
perch il Signore ha rigettato e abbandonato la generazione che oggetto della sua ira.
30] Perch i figli di Giuda hanno commesso cio che male ai miei occhi,
oracolo del Signore.
Hanno posto i loro abomini nel tempio che prende il nome da me,
per contaminarlo.
31] Hanno costruito l'altare di Tofet,
nella valle di Ben-Hinnn,
per bruciare nel fuoco i figli e le figlie,
cosa che io non ho mai comandato e che non mi mai venuta in mente.
32] Perci verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si chiamer pi Tofet ne valle di Ben-Hinnn,
ma valle della Strage.
Allora si seppellir in Tofet,
perch non ci sar altro luogo.
33] I cadaveri di questo popolo saranno pasto agli uccelli dell'aria e alle bestie selvatiche e nessuno li scaccer.
34] Io far cessare nelle citt di Giuda e nelle vie di Gerusalemme le grida di gioia e la voce dell'allegria,
la voce dello sposo e della sposa,
poich il paese sar ridotto un deserto.
GEREMIA 8

cap 8] Traviamento di Israele
1] 첟n quel tempo - oracolo del Signore - si estrarranno dai loro sepolcri le ossa dei re di Giuda,
le ossa dei suoi capi,
dei sacerdoti,
dei profeti e degli abitanti di Gerusalemme.
2] Esse saranno sparse in onore del sole,
della luna e di tutta la milizia del cielo che essi amarono,
servirono,
seguirono,
consultarono e adorarono.
Non saranno pi raccolte ne sepolte,
ma rimarranno come letame sulla terra.
3] Allora la morte sar preferibile alla vita per tutti quelli che resteranno di questa razza malvagia in ogni luogo,
dove li avr dispersi.
Oracolo del Signore degli eserciti.
4] Tu dirai loro:
첖os dice il Signore:
Forse chi cade non si rialza e chi perde la strada non torna indietro?
5] Perch allora questo popolo si ribella con continua ribellione?
Persistono nella malafede,
rifiutano di convertirsi.
6] Ho fatto attenzione e ho ascoltato;
essi non parlano come dovrebbero.
Nessuno si pente della sua malizia,
dicendo:
Che ho fatto?
Ognuno segue senza voltarsi la sua corsa come un cavallo che si lanci nella battaglia.
7] Anche la cicogna nel cielo conosce i suoi tempi;
la tortora,
la rondinella e la gru osservano la data del loro ritorno;
il mio popolo,
invece,
non conosce il comando del Signore.
La legge nelle mani dei sacerdoti 8] Come potete dire:
Noi siamo saggi,
la legge del Signore con noi?
A menzogna l'ha ridotta la penna menzognera degli scribi!
9] I saggi saranno confusi,
sconcertati e presi come in un laccio.
Essi hanno rigettato la parola del Signore,
quale sapienza possono avere?
Ripresa di un frammento con minacce
10] Per questo dar le loro donne ad altri,
i loro campi ai conquistatori,
perch,
dal piccolo al grande,
tutti commettono frode;
dal profeta al sacerdote,
tutti praticano la menzogna.

11] Essi curano la ferita del mio popolo ma solo alla leggera,
dicendo:
Bene,
bene!
ma bene non va.

12] Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli,
ma non si vergognano affatto,
non sanno neppure arrossire.
Per questo cadranno con le altre vittime,
nell'ora del castigo saranno prostrati dice il Signore.
Minacce alla vigna - Giuda
13] 첣i mieto e li anniento,
dice il Signore,
non c' pi uva nella vigna ne frutti sui fichi;
anche le foglie son avvizzite.
Ho procurato per loro degli invasori.

14] 첧erch ce ne stiamo seduti?
Riunitevi,
entriamo nelle fortezze e moriamo in esse,
poich il Signore nostro Dio ci fa perire.
Egli ci fa bere acque avvelenate,
perch abbiamo peccato contro di lui.

15] Aspettavamo la pace,
ma non c' alcun bene;
l'ora della salvezza,
ed ecco il terrore.

16] Da Dan si sente lo sbuffare dei suoi cavalli;
al rumore dei nitriti dei suoi destrieri trema tutta la terra.
Vengono e divorano il paese e quanto in esso si trova,
la citt e i suoi abitanti.

17] 첚cco,
io sto per mandarvi serpenti velenosi contro i quali non esiste incantesimo,
ed essi vi morderanno dice il Signore.
Lamento del profeta per una carestia
18] Cercai di rasserenarmi,
superando il mio dolore,
ma il mio cuore vien meno.

19] Ecco odo le grida della figlia del mio popolo da una terra lunga e larga:
첛orse il Signore non si trova in Sion,
il suo re non vi abita pi?
.
Perch mi hanno provocato all'ira con i loro idoli e con queste nullit straniere?
20] passata la stagione della messe,
finita l'estate e noi non siamo stati soccorsi.
21] Per la ferita della figlia del mio popolo sono affranto,
sono costernato,
l'orrore mi ha preso.
22] Non v' forse balsamo in Glaad?
Non c' pi nessun medico?
Perch non si cicatrizza la ferita della figlia del mio popolo?
23] Chi far del mio capo una fonte di acqua,
dei miei occhi una sorgente di lacrime,
perch pianga giorno e notte gli uccisi della figlia del mio popolo?
GEREMIA



cap 9] Corruzione morale di Giuda
1] Chi mi dar nel deserto un rifugio per viandanti?
Io lascerei il mio popolo e mi allontanerei da lui,
perch sono tutti adlteri,
una massa di traditori.
2] Tendono la loro lingua come un arco;
la menzogna e non la verit domina nel paese.
Passano da un delitto all'altro e non conoscono il Signore.
3] Ognuno si guardi dal suo amico,
non fidatevi neppure del fratello,
poich ogni fratello inganna il fratello,
e ogni amico va spargendo calunnie.
4] Ognuno si beffa del suo prossimo,
nessuno dice la verit.
Hanno abituato la lingua a dire menzogne,
operano l'iniquit,
incapaci di convertirsi.
5] Angheria sopra angheria,
inganno su inganno;
rifiutano di conoscere il Signore.
6] Perci dice il Signore degli eserciti:
첚cco li raffiner al crogiuolo e li sagger;
come dovrei comportarmi con il mio popolo?
7] Una saetta micidiale la loro lingua,
inganno le parole della loro bocca.
Ognuno parla di pace con il prossimo,
mentre nell'intimo gli ordisce un tranello 8] Non dovrei forse punirli per tali cose?
Oracolo del Signore.
Di un popolo come questo non dovrei vendicarmi?
.
9] Sui monti alzer gemiti e lamenti,
un pianto di lutto sui pascoli della steppa,
perch sono riarsi,
nessuno pi vi passa,
ne pi si ode il grido del bestiame.
Dagli uccelli dell'aria alle bestie tutti sono fuggiti,
scomparsi.
Lamenti a Sion
10] 첮idurr Gerusalemme un cumulo di rovine,
rifugio di sciacalli;
le citt di Giuda ridurr alla desolazione,
senza abitanti.

11] Chi tanto saggio da comprendere questo?
A chi la bocca del Signore ha parlato perch lo annunzi?
Perch il paese devastato,
desolato come un deserto senza passanti?

12] Ha detto il Signore:
ヨ perch hanno abbandonato la legge che avevo loro posto innanzi e non hanno ascoltato la mia voce e non l'hanno seguita,

13] ma han seguito la caparbiet del loro cuore e i Baal,
che i loro padri avevano fatto loro conoscere.

14] Pertanto cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
첚cco,
dar loro in cibo assenzio,
far loro bere acque avvelenate;

15] li disperder in mezzo a popoli che ne loro ne i loro padri hanno conosciuto e mander dietro a loro la spada finch non li abbia sterminati.
Cos dice il Signore degli eserciti:

16] Attenti,
chiamate le lamentatrici,
che vengano!
Fate venire le pi brave!
Accorrano
17] e facciano presto,
per intonare su di noi un lamento.
Sgorghino lacrime dai nostri occhi,
il pianto scorra dalle nostre ciglia,

18] perch una voce di lamento si ode da Sion:
첖ome siamo rovinati,
come profondamente confusi,
poich dobbiamo abbandonare il paese,
lasciare le nostre abitazioni.

19] Udite,
dunque,
o donne,
la parola del Signore;
i vostri orecchi accolgano la parola della sua bocca.
Insegnate alle vostre figlie il lamento,
l'una all'altra un canto di lutto:
20] 첣a morte entrata per le nostre finestre,
si introdotta nei nostri palazzi,
abbattendo i fanciulli nella via e i giovani nelle piazze.
21] I cadaveri degli uomini giacciono - dice il Signore - come letame sui campi,
come covoni dietro il mietitore e nessuno li raccoglie.
22] Cos dice il Signore:
첥on si vanti il saggio della sua saggezza e non si vanti il forte della sua forza,
non si vanti il ricco delle sue ricchezze.
La vera saggezza 23] Ma chi vuol gloriarsi si vanti di questo,
di avere senno e di conoscere me,
perch io sono il Signore che agisce con misericordia,
con diritto e con giustizia sulla terra;
di queste cose mi compiaccio.
Parola del Signore.
La circoncisione falsa garanzia 24] 첚cco,
giorni verranno - oracolo del Signore - nei quali punir tutti i circoncisi che rimangono non circoncisi:
25] l'Egitto,
Giuda,
Edom,
gli Ammoniti e i Moabiti e tutti coloro che si tagliano i capelli alle estremit delle tempie,
i quali abitano nel deserto,
perch tutte queste nazioni e tutta la casa di Israele sono incirconcisi nel cuore.
GEREMIA



cap 10] Idoli e vero Dio
1] Ascoltate la parola che il Signore vi rivolge,
casa di Israele.
2] Cos dice il Signore:
첥on imitate la condotta delle genti e non abbiate paura dei segni del cielo,
perch le genti hanno paura di essi.
3] Poich cio che il terrore dei popoli un nulla,
non che un legno tagliato nel bosco,
opera delle mani di chi lavora con l'ascia.
4] ornato di argento e di oro,
fissato con chiodi e con martelli,
perch non si muova.
5] Gli idoli sono come uno spauracchio in un campo di cocmeri,
non sanno parlare,
bisogna portarli,
perch non camminano.
Non temeteli,
perch non fanno alcun male,
come non loro potere fare il bene.
6] Non sono come te,
Signore;
tu sei grande e grande la potenza del tuo nome.
7] Chi non ti temer,
re delle nazioni?
Questo ti conviene,
poich fra tutti i saggi delle nazioni e in tutti i loro regni nessuno simile a te.
8] Sono allo stesso tempo stolti e testardi;
vana la loro dottrina,
come un legno.
9] Argento battuto e laminato portato da Tarss e oro di Ofir,
lavoro di artista e di mano di orafo,
di porpora e di scarlatto la loro veste:
tutti lavori di abili artisti.

10] Il Signore,
invece,
il vero Dio,
egli Dio vivente e re eterno;
al suo sdegno trema la terra,
i popoli non resistono al suo furore.

11] Direte loro:
첝li dei che non hanno fatto il cielo e la terra scompariranno dalla terra e sotto il cielo.

12] Egli ha formato la terra con potenza,
ha fissato il mondo con sapienza,
con intelligenza ha disteso i cieli.

13] Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo.
Egli fa salire le nubi dall'estremit della terra,
produce lampi per la pioggia e manda fuori il vento dalle sue riserve.

14] Rimane inebetito ogni uomo,
senza comprendere;
resta confuso ogni orafo per i suoi idoli,
poich menzogna cio che ha fuso e non ha soffio vitale.

15] Essi sono vanit,
opere ridicole;
al tempo del loro castigo periranno.

16] Non tale l'eredit di Giacobbe,
perch egli ha formato ogni cosa.
Israele la trib della sua eredit,
Signore degli eserciti il suo nome.
Panico nel paese
17] Raccogli il tuo fardello fuori dal paese,
tu che sei cinta d'assedio,

18] poich dice il Signore:
첚cco,
questa volta,
caccer lontano gli abitanti del paese;
li ridurr alle strette,
perch mi ritrovino.

19] Guai a me a causa della mia ferita;
la mia piaga incurabile.
Eppure io avevo pensato:
ヨ solo un dolore che io posso sopportare.
20] La mia tenda sfasciata tutte le mie corde sono rotte.
I miei figli si sono allontanati da me e pi non sono.
Nessuno pianta ancora la mia tenda e stende i miei teli.
21] I pastori sono diventati insensati,
non hanno ricercato pi il Signore;
per questo non hanno avuto successo,
anzi disperso tutto il loro gregge.
22] Si ode un rumore che avanza e un grande frastuono giunge da settentrione,
per ridurre le citt di Giuda un deserto,
un rifugio di sciacalli.
23] 첣o so,
Signore,
che l'uomo non padrone della sua via,
non in potere di chi cammina il dirigere i suoi passi.
24] Correggimi,
Signore,
ma con giusta misura,
non secondo la tua ira,
per non farmi vacillare.
25] Riversa la tua collera sui popoli che non ti conoscono e sulle stirpi che non invocano il tuo nome,
poich hanno divorato Giacobbe l'hanno divorato e consumato,
e hanno distrutto la sua dimora.


cap 11] Geremia e le parole dell뭓lleanza
1] Questa la parola che fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
2] 첔scolta le parole di questa alleanza e tu riferiscile agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme.
3] Dirai loro:
Dice il Signore Dio di Israele:
Maledetto l'uomo che non ascolta le parole di questa alleanza,
4] che io imposi ai vostri padri quando li feci uscire dal paese d'Egitto,
dal crogiuolo di ferro,
dicendo:
Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi ho comandato;
allora voi sarete il mio popolo e io sar il vostro Dio,
5] cos che io possa mantenere il giuramento fatto ai vostri padri di dare loro una terra dove scorrono latte e miele,
come oggi possedete.
Io risposi:
첖os sia,
Signore!
.
6] E il Signore mi disse:
첧roclama tutte queste parole nelle citt di Giuda e nelle strade di Gerusalemme,
dicendo:
Ascoltate le parole di questa alleanza e mettetele in pratica!
7] Poich io ho pi volte scongiurato i vostri padri quando li feci uscire dal paese d'Egitto e fino ad oggi,
ammonendoli premurosamente ogni giorno:
Ascoltate la mia voce!
8] Ma essi non ascoltarono ne prestarono orecchio;
ognuno segu la caparbiet del suo cuore malvagio.
Perci ho attuato nei loro riguardi tutte le parole di questa alleanza che avevo ordinato loro di osservare e non osservarono.
9] Il Signore mi disse:
첯i formata una congiura fra gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme;

10] sono ritornati alle iniquit dei loro primi padri che avevano rifiutato di ascoltare le mie parole,
anch'essi hanno seguito altri dei per servirli.
La casa di Israele e la casa di Giuda hanno violato l'alleanza che io avevo concluso con i loro padri.

11] Perci dice il Signore:
Ecco mander su di loro una sventura alla quale non potranno sfuggire.
Allora leveranno grida di aiuto verso di me,
ma io non li ascolter;

12] allora le citt di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme alzeranno grida di aiuto agli dei ai quali hanno offerto incenso,
ma quelli certamente non li salveranno nel tempo della loro sciagura.

13] Perch numerosi come le tue citt sono i tuoi dei,
o Giuda;
numerosi come le strade di Gerusalemme gli altari che avete eretto all'idolo,
altari per bruciare incenso a Baal.

14] Tu poi,
non intercedere per questo popolo,
non innalzare per esso suppliche e preghiere,
perch non ascolter quando mi invocheranno nel tempo della loro sventura.
Rimproveri ai frequentatori del Tempio
15] Che ha da fare il mio diletto nella mia casa,
con la sua perversa condotta?
Voti e carne di sacrifici allontanano forse da te la tua sventura,
e cos potrai ancora schiamazzare di gioia?

16] Ulivo verde,
maestoso,
era il nome che il Signore ti aveva imposto.
Con grande strepito ha dato fuoco alle sue foglie,
i suoi rami si sono bruciati.

17] Il Signore degli eserciti che ti ha piantato preannunzia la sventura contro di te,
a causa della malvagit che hanno commesso a loro danno la casa di Israele e la casa di Giuda irritandomi con il bruciare incenso a Baal.
Geremia perseguitato ad Anatt
18] Il Signore me lo ha manifestato e io l'ho saputo;
allora ha aperto i miei occhi sui loro intrighi.

19] Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello,
non sapevo che essi tramavano contro di me,
dicendo:
첔bbattiamo l'albero nel suo rigoglio,
strappiamolo dalla terra dei viventi;
il suo nome non sia pi ricordato.
20] Ora,
Signore degli eserciti,
giusto giudice,
che scruti il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poich a te ho affidato la mia causa.
21] Perci dice il Signore riguardo agli uomini di Anatt che attentano alla mia vita dicendo:
첥on profetare nel nome del Signore,
se no morirai per mano nostra;
22] cos dunque dice il Signore degli eserciti:
첚cco,
li punir.
I loro giovani moriranno di spada,
i loro figli e le loro figlie moriranno di fame.
23] Non rimarr di loro alcun superstite,
perch mander la sventura contro gli uomini di Anatt nell'anno del loro castigo.


GEREMIA

cap 12] La felicit dei cattivi
1] Tu sei troppo giusto,
Signore,
perch io possa discutere con te;
ma vorrei solo rivolgerti una parola sulla giustizia.
Perch le cose degli empi prosperano?
Perch tutti i traditori sono tranquilli?
2] Tu li hai piantati ed essi hanno messo radici,
crescono e producono frutto;
tu sei vicino alla loro bocca,
ma lontano dai loro cuori.
3] Ma tu,
Signore,
mi conosci,
mi vedi,
tu provi che il mio cuore con te.
Strappali via come pecore per il macello,
riservali per il giorno dell'uccisione.
4] Fino a quando sar in lutto la terra e seccher tutta l'erba dei campi?
Per la malvagit dei suoi abitanti le fiere e gli uccelli periscono,
poich essi dicono:
첗io non vede i nostri passi.
5] 첯e,
correndo con i pedoni,
ti stanchi,
come potrai gareggiare con i cavalli?
Se non ti senti al sicuro in una regione pacifica,
che farai nella boscaglia del Giordano?
6] Perfino i tuoi fratelli e la casa di tuo padre,
perfino loro sono sleali con te;
anch'essi ti gridano dietro a piena voce;
non fidarti di loro quando ti dicono buone parole.
7] Io ho abbandonato la mia casa,
ho ripudiato la mia eredit;
ho consegnato cio che ho di pi caro nelle mani dei suoi nemici.
8] La mia eredit divenuta per me come un leone nella foresta;
ha ruggito contro di me,
perci ho cominciato a odiarla.
9] La mia eredit forse per me come un uccello screziato?
Gli uccelli rapaci l'assalgono da ogni parte.
Venite,
radunatevi,
voi tutte bestie selvatiche,
venite a divorare.

10] Molti pastori hanno devastato la mia vigna,
hanno calpestato il mio campo.
Hanno fatto del mio campo prediletto un deserto desolato,

11] lo hanno ridotto una landa deserta,
in uno stato deplorevole;
sta desolato dinanzi a me.
devastato tutto il paese,
e nessuno se ne d pensiero.

12] Su tutte le alture del deserto giungono devastatori,
poich il Signore ha una spada che divora,
da un estremo all'altro della terra;
non c' scampo per nessuno.

13] Essi hanno seminato grano e mietuto spine,
si sono stancati senz'alcun vantaggio;
restano confusi per il loro raccolto a causa dell'ira ardente del Signore.

14] Cos dice il Signore:
첯radicher dalla loro terra tutti i miei vicini malvagi,
che han messo le mani sull'eredit da me data in possesso al mio popolo Israele,
come anche strapper la casa di Giuda di mezzo a loro.

15] Allora,
dopo averli strappati,
avr di nuovo compassione di loro e far tornare ognuno al suo possesso e ognuno al suo paese.

16] Se impareranno accuratamente le usanze del mio popolo s da giurare nel mio nome:
Per la vita del Signore,
come hanno insegnato al mio popolo a giurare per Baal,
allora potranno stabilirsi in mezzo al mio popolo.

17] Se invece non ascoltano,
estirper tutto questo popolo ed esso perir先.
Oracolo del Signore.


GEREMIA

cap 13]
1] Il Signore mi parl cos:
첲a a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua.
2] Io comprai la cintura secondo il comando del Signore e me la misi ai fianchi.
3] Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta:
4] 첧rendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e v subito verso l'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra.
5] Io andai e la nascosi presso l'Eufrate,
come mi aveva comandato il Signore.
6] Ora,
dopo molto tempo,
il Signore mi disse:
첔lzati,
v all'Eufrate e prendi di la la cintura che ti avevo comandato di nascondervi.
7] Io andai verso l'Eufrate,
cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta;
ed ecco,
la cintura era marcita,
non era pi buona a nulla.
8] Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
9] 첗ice il Signore:
In questo modo ridurr in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme.

10] Questo popolo malvagio,
che rifiuta di ascoltare le mie parole,
che si comporta secondo la caparbiet del suo cuore e segue altri dei per servirli e per adorarli,
diventer come questa cintura,
che non pi buona a nulla.

11] Poich,
come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo,
cos io volli che aderisse a me tutta la casa di Israele e tutta la casa di Giuda - parola del Signore - perch fossero mio popolo,
mia fama,
mia lode e mia gloria,
ma non mi ascoltarono.

12] Ora,
tu riferirai a questo popolo:
Cos dice il Signore Dio di Israele:
Ogni boccale va riempito di vino.
Se essi ti diranno:
Forse non sappiamo che ogni boccale va riempito di vino?

13] tu risponderai loro :
Cos parla il Signore:
Ecco io render tutti ubriachi gli abitanti di questo paese,
i re che siedono sul trono di Davide,
i sacerdoti,
i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme.

14] Poi fracasser,
gli uni contro gli altri,
i padri e i figli insieme - dice il Signore-;
non avr piet,
non li risparmier ne user misericordia nel distruggerli.

15] Ascoltate e porgete l'orecchio,
non montate in superbia,
perch il Signore parla.

16] Date gloria al Signore vostro Dio,
prima che venga l'oscurit e prima che inciampino i vostri piedi sui monti,
al cadere della notte.
Voi aspettate la luce,
ma egli la ridurr in tenebre e la muter in densa oscurit!

17] Se voi non ascolterete,
io pianger in segreto dinanzi alla vostra superbia;
il mio occhio si scioglier in lacrime,
perch sar deportato il gregge del Signore.

18] Dite al re e alla regina madre:
첯edete gi in basso,
poich vi caduta dalla testa la vostra preziosa corona.

19] Le citt del mezzogiorno sono bloccate,
nessuno le libera.
Tutto Giuda stato deportato con una deportazione totale.
20] Alza gli occhi e osserva coloro che vengono dal settentrione;
dov' il gregge che ti stato consegnato,
le tue pecore magnifiche?
21] Che dirai quando saranno posti sopra di te come capi coloro che tu stessa hai abituato a essere tuoi amici?
Non ti prenderanno forse i dolori come una partoriente?
22] Se dirai in cuor tuo:
첧erch mi capita tutto cio?
.
Per l'enormit delle tue iniquit sono stati strappati i lembi della tua veste,
il tuo corpo ha subto violenza.
23] Cambia forse un Etiope la sua pelle o un leopardo la sua picchiettatura?
Allo stesso modo,
potrete fare il bene anche voi abituati a fare il male?
24] Perci vi disperder come paglia portata via dal vento del deserto.
25] Questa la tua sorte,
la parte che ti destinata da me - oracolo del Signore - perch mi hai dimenticato e hai confidato nella menzogna.
26] Anch'io sollever le tue vesti fino al volto,
cos si vedr la tua vergogna,
27] i tuoi adultri e i tuoi richiami d'amore,
l'ignominia della tua prostituzione!
Sulle colline e per i piani ho visto i tuoi orrori.
Guai a te,
Gerusalemme,
perch non ti purifichi!
Per quanto tempo ancora?


GEREMIA

cap 14]
1] Parola che il Signore rivolse a Geremia in occasione della siccit:
2] Giuda in lutto,
le sue citt languiscono,
sono a terra nello squallore;
il gemito di Gerusalemme sale al cielo.
3] I ricchi mandano i loro servi in cerca d'acqua;
essi si recano ai pozzi,
ma non ve la trovano e tornano con i recipienti vuoti.
Sono delusi e confusi e si coprono il capo.
4] Per il terreno screpolato,
perch non cade pioggia nel paese,
gli agricoltori sono delusi e confusi e si coprono il capo.
5] La cerva partorisce nei campi e abbandona il parto,
perch non c' erba.
6] Gli nagri si fermano sui luoghi elevati e aspirano l'aria come sciacalli;
i loro occhi languiscono,
perch non si trovano erbaggi.
7] 첯e le nostre iniquit testimoniano contro di noi,
Signore,
agisci per il tuo nome!
Certo,
sono molte le nostre infedelt,
abbiamo peccato contro di te.
8] O speranza di Israele,
suo salvatore al tempo della sventura,
perch vuoi essere come un forestiero nel paese e come un viandante che si ferma solo una notte?
9] Perch vuoi essere come un uomo sbigottito,
come un forte incapace di aiutare?
Eppure tu sei in mezzo a noi,
Signore,
e noi siamo chiamati con il tuo nome,
non abbandonarci!
.

10] Cos dice il Signore di questo popolo:
첧iace loro andare vagando,
non fermano i loro passi.
Per questo il Signore non li gradisce.
Ora egli ricorda la loro iniquit e punisce i loro peccati.

11] Il Signore mi ha detto:
첥on intercedere a favore di questo popolo,
per il suo benessere.

12] Anche se digiuneranno,
non ascolter la loro supplica;
se offriranno olocausti e sacrifici,
non li gradir;
ma li distrugger con la spada,
la fame e la peste.

13] Allora ho soggiunto:
첔him,
Signore Dio,
dicono i profeti:
Non vedrete la spada,
non soffrirete la fame,
ma vi conceder una pace perfetta in questo luogo.

14] Il Signore mi ha detto:
첟 profeti hanno predetto menzogne in mio nome;
io non li ho inviati,
non ho dato ordini ne ho loro parlato.
Vi annunziano visioni false,
oracoli vani e suggestioni della loro mente.

15] Perci cos dice il Signore:
첟 profeti che predicono in mio nome,
senza che io li abbia inviati,
e affermano:
Spada e fame non ci saranno in questo paese,
questi profeti finiranno di spada e di fame.

16] Gli uomini ai quali essi predicono saranno gettati per le strade di Gerusalemme in seguito alla fame e alla spada e nessuno seppellir loro,
le loro donne,
i loro figli e le loro figlie.
Io rovescer su di essi la loro malvagit先.

17] Tu riferirai questa parola:
첟 miei occhi grondano lacrime notte e giorno,
senza cessare,
perch da grande calamit stata colpita la figlia del mio popolo,
da una ferita mortale.

18] Se esco in aperta campagna,
ecco i trafitti di spada;
se percorro la citt,
ecco gli orrori della fame.
Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare.

19] Hai forse rigettato completamente Giuda,
oppure ti sei disgustato di Sion?
Perch ci hai colpito,
e non c' rimedio per noi?
Aspettavamo la pace,
ma non c' alcun bene,
l'ora della salvezza ed ecco il terrore!
20] Riconosciamo,
Signore,
la nostra iniquit,
l'iniquit dei nostri padri:
abbiamo peccato contro di te.
21] Ma per il tuo nome non abbandonarci,
non render spregevole il trono della tua gloria.
Ricordati!
Non rompere la tua alleanza con noi.
22] Forse fra i vani idoli delle nazioni c' chi fa piovere?
O forse i cieli mandan rovesci da s?
Non sei piuttosto tu,
Signore nostro Dio?
In te abbiamo fiducia,
perch tu hai fatto tutte queste cose.


GEREMIA

cap 15]
1] Il Signore mi disse:
첔nche se Mose e Samuele si presentassero davanti a me,
io non mi piegherei verso questo popolo.
Allontanali da me,
se ne vadano!
2] Se ti domanderanno:
첗ove andremo?
dirai loro:
Cos dice il Signore:
Chi destinato alla peste,
alla peste,
Chi alla spada,
alla spada,
chi alla fame,
alla fame,
chi alla schiavit,
alla schiavit.
3] Io mander contro di loro quattro specie di mali - parola del Signore -:
la spada per ucciderli,
i cani per sbranarli,
gli uccelli dell'aria e le bestie selvatiche per divorarli e distruggerli.
4] Li render oggetto di spavento per tutti i regni della terra a causa di Mansse figlio di Ezechia,
re di Giuda,
per cio che egli ha fatto in Gerusalemme.
5] Chi avr piet di te,
Gerusalemme,
chi ti compianger?
Chi si volter per domandarti come stai?
6] Tu mi hai respinto,
dice il Signore,
mi hai voltato le spalle e io ho steso la mano su di te per annientarti;
sono stanco di avere piet.
7] Io li ho dispersi al vento con la pala nelle citt della contrada.
Ho reso senza figli e ho fatto perire il mio popolo,
perch non abbandonarono le loro abitudini.
8] Le loro vedove sono diventate pi numerose della sabbia del mare.
Ho mandato sulle madri e sui giovani un devastatore in pieno giorno;
d'un tratto ho fatto piombare su di loro turbamento e spavento.
9] abbattuta la madre di sette figli,
esala il suo respiro;
il suo sole tramonta quando ancor giorno,
coperta di vergogna e confusa.
Io consegner i loro superstiti alla spada,
in preda ai loro nemici.
Oracolo del Signore.

10] Me infelice,
madre mia,
che mi hai partorito oggetto di litigio e di contrasto per tutto il paese!
Non ho preso prestiti,
non ho prestato a nessuno,
eppure tutti mi maledicono.

11] Forse,
Signore,
non ti ho servito del mio meglio,
non mi sono rivolto a te con preghiere per il mio nemico,
nel tempo della sventura e nel tempo dell'angoscia?

12] Potr forse il ferro spezzare il ferro del settentrione e il bronzo?

13] 첟 tuoi averi e i tuoi tesori li abbandoner al saccheggio,
non come pagamento,
per tutti i peccati che hai commessi in tutti i tuoi territori.

14] Ti render schiavo dei tuoi nemici in una terra che non conosci,
perch si acceso il fuoco della mia ira,
che arder contro di voi.

15] Tu lo sai,
Signore,
ricordati di me e aiutami,
vendicati per me dei miei persecutori.
Nella tua clemenza non lasciarmi perire,
sappi che io sopporto insulti per te.

16] Quando le tue parole mi vennero incontro,
le divorai con avidit;
la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore,
perch io portavo il tuo nome,
Signore,
Dio degli eserciti.

17] Non mi sono seduto per divertirmi nelle brigate di buontemponi,
ma spinto dalla tua mano sedevo solitario,
poich mi avevi riempito di sdegno.

18] Perch il mio dolore senza fine e la mia piaga incurabile non vuol guarire?
Tu sei diventato per me un torrente infido,
dalle acque incostanti.

19] Ha risposto allora il Signore:
첯e tu ritornerai a me,
io ti riprender e starai alla mia presenza;
se saprai distinguere cio che prezioso da cio che vile,
sarai come la mia bocca.
Essi torneranno a te,
mentre tu non dovrai tornare a loro,
20] ed io,
per questo popolo,
ti render come un muro durissimo di bronzo;
combatteranno contro di te ma non potranno prevalere,
perch io sar con te per salvarti e per liberarti.
Oracolo del Signore.
21] Ti liberer dalle mani dei malvagi e ti riscatter dalle mani dei violenti.


GEREMIA

cap 16]
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첥on prendere moglie,
non aver figli ne figlie in questo luogo,
3] perch dice il Signore riguardo ai figli e alle figlie che nascono in questo luogo e riguardo alle madri che li partoriscono e ai padri che li generano in questo paese:
4] Moriranno di malattie strazianti,
non saranno rimpianti ne sepolti,
ma saranno come letame sulla terra.
Periranno di spada e di fame;
i loro cadaveri saranno pasto degli uccelli dell'aria e delle bestie della terra.
5] Poich cos dice il Signore:
첥on entrare in una casa dove si fa un banchetto funebre,
non piangere con loro ne commiserarli,
perch io ho ritirato da questo popolo la mia pace - dice il Signore - la mia benevolenza e la mia compassione.
6] Moriranno in questo paese grandi e piccoli;
non saranno sepolti ne si far lamento per essi;
nessuno si far incisioni ne si taglier i capelli.
7] Non si spezzer il pane all'afflitto per consolarlo del morto e non gli si dar da bere il calice della consolazione per suo padre e per sua madre.
8] Non entrare nemmeno in una casa dove si banchetta per sederti a mangiare e a bere con loro,
9] poich cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Ecco,
sotto i vostri occhi e nei vostri giorni far cessare da questo luogo le voci di gioia e di allegria,
la voce dello sposo e della sposa.

10] Quando annunzierai a questo popolo tutte queste cose,
ti diranno:
Perch il Signore ha decretato contro di noi questa sventura cos grande?
Quali iniquit e quali peccati abbiamo commesso contro il Signore nostro Dio?

11] Tu allora risponderai loro:
Perch i vostri padri mi abbandonarono - parola del Signore - seguirono altri dei,
li servirono e li adorarono,
mentre abbandonarono me e non osservarono la mia legge.

12] Voi per avete agito peggio dei vostri padri;
ognuno di voi,
infatti,
segue la caparbiet del suo cuore malvagio rifiutandosi di ascoltarmi.

13] Perci vi scaccer da questo paese verso un paese che ne voi ne i vostri padri avete conosciuto e la servirete divinit straniere giorno e notte,
poich io non vi user pi misericordia.

14] Pertanto,
ecco,
verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si dir pi:
Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese d'Egitto;

15] ma piuttosto si dir:
Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi.
E io li ricondurr nel loro paese che avevo concesso ai loro padri.

16] Ecco,
io invier numerosi pescatori - dice il Signore - che li pescheranno;
quindi invier numerosi cacciatori che daranno loro la caccia su ogni monte,
su ogni colle e nelle fessure delle rocce;

17] poich i miei occhi osservano le loro vie che non possono restar nascoste dinanzi a me,
ne si pu occultare la loro iniquit davanti ai miei occhi.

18] Innanzi tutto ripagher due volte la loro iniquit e il loro peccato,
perch hanno profanato il mio paese con i cadaveri dei loro idoli e hanno riempito la mia eredit con i loro abomini.

19] Signore,
mia forza e mia difesa,
mio rifugio nel giorno della tribolazione,
a te verranno i popoli dalle estremit della terra e diranno:
첟 nostri padri ereditarono soltanto menzogna,
vanit che non giovano a nulla.
20] Pu forse l'uomo fabbricarsi dei?
Ma questi non sono dei!
21] Perci,
ecco io mostrer loro,
rivolger loro questa volta la mia mano e la mia forza.
Essi sapranno che il mio nome Signore.


GEREMIA

cap 17]
1] Il peccato di Giuda scritto con uno stilo di ferro,
con una punta di diamante inciso sulla tavola del loro cuore e sugli angoli dei loro altari,
2] come per ricordare ai loro figli i loro altari e i loro pali sacri presso gli alberi verdi,
sui colli elevati,
3] sui monti e in aperta campagna.
첟 tuoi averi e tutti i tuoi tesori li abbandoner al saccheggio,
a motivo di tutti i peccati che hai commessi in tutti i tuoi territori.
4] Tu dovrai ritirare la mano dall'eredit che ti avevo data;
ti far schiavo dei tuoi nemici in un paese che non conosci,
perch avete acceso il fuoco della mia ira,
che arder sempre.
Cos dice il Signore:
5] 첤aledetto l'uomo che confida nell'uomo,
che pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore si allontana dal Signore.
6] Egli sar come un tamerisco nella steppa,
quando viene il bene non lo vede;
dimorer in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine,
dove nessuno pu vivere.
7] Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore sua fiducia.
8] Egli come un albero piantato lungo l'acqua,
verso la corrente stende le radici;
non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono verdi;
nell'anno della siccit non intristisce,
non smette di produrre i suoi frutti.
9] Pi fallace di ogni altra cosa il cuore e difficilmente guaribile;
chi lo pu conoscere?

10] Io,
il Signore,
scruto la mente e saggio i cuori,
per rendere a ciascuno secondo la sua condotta,
secondo il frutto delle sue azioni.

11] Come una pernice che cova uova da lei non deposte chi accumula ricchezze,
ma senza giustizia.
A met dei suoi giorni dovr lasciarle e alla sua fine apparir uno stolto.

12] Trono di gloria,
eccelso fin dal principio,
il luogo del nostro santuario!

13] O speranza di Israele,
Signore,
quanti ti abbandonano resteranno confusi;
quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere,
perch hanno abbandonato la fonte di acqua viva,
il Signore.

14] Guariscimi,
Signore,
e io sar guarito,
salvami e io sar salvato,
poich tu sei il mio vanto.

15] Ecco,
essi mi dicono:
첗ov' la parola del Signore?
Si compia finalmente!
.

16] Io non ho insistito presso di te nella sventura ne ho desiderato il giorno funesto,
tu lo sai.
Ci che uscito dalla mia bocca innanzi a te.

17] Non essere per me causa di spavento,
tu,
mio solo rifugio nel giorno della sventura.

18] Siano confusi i miei avversari ma non io,
si spaventino essi,
ma non io.
Manda contro di loro il giorno della sventura,
distruggili,
distruggili per sempre.

19] Il Signore mi disse:
첲a a metterti alla porta dei Figli del popolo,
per la quale entrano ed escono i re di Giuda,
e a tutte le porte di Gerusalemme.
20] Dirai loro:
Ascoltate la parola del Signore,
o re di Giuda e voi tutti Giudei e abitanti di Gerusalemme,
che entrate per queste porte.
21] Cos dice il Signore:
Per amore della vostra vita guardatevi dal trasportare un peso in giorno di sabato e dall'introdurlo per le porte di Gerusalemme.
22] Non portate alcun peso fuori dalle vostre case in giorno di sabato e non fate alcun lavoro,
ma santificate il giorno di sabato,
come io ho comandato ai vostri padri.
23] Ma essi non vollero ascoltare ne prestare orecchio,
anzi indurirono la loro cervice per non ascoltarmi e per non accogliere la lezione.
24] Ora,
se mi ascolterete sul serio - dice il Signore - se non introdurrete nessun peso entro le porte di questa citt in giorno di sabato e santificherete il giorno di sabato non eseguendo in esso alcun lavoro,
25] entreranno per le porte di questa citt i re,
che siederanno sul trono di Davide,
su carri e su cavalli,
essi e i loro ufficiali,
gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme.
Questa citt sar abitata per sempre.
26] Verranno dalle citt di Giuda e dai dintorni di Gerusalemme,
dalla terra di Beniamino e dalla Sefla,
dai monti e dal meridione presentando olocausti,
sacrifici,
offerte e incenso e sacrifici di lode nel tempio del Signore.
27] Ma se non ascolterete il mio comando di santificare il giorno di sabato,
di non trasportare pesi e di non introdurli entro le porte di Gerusalemme in giorno di sabato,
io accender un fuoco alle sue porte;
esso divorer i palazzi di Gerusalemme e mai si estinguer先.


GEREMIA

cap 18]
1] Questa parola fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
2] 첧rendi e scendi nella bottega del vasaio;
la ti far udire la mia parola.
3] Io sono sceso nella bottega del vasaio ed ecco,
egli stava lavorando al tornio.
4] Ora,
se si guastava il vaso che egli stava modellando,
come capita con la creta in mano al vasaio,
egli rifaceva con essa un altro vaso,
come ai suoi occhi pareva giusto.
5] Allora mi fu rivolta la parola del Signore:
6] 첛orse non potrei agire con voi,
casa di Israele,
come questo vasaio?
Oracolo del Signore.
Ecco,
come l'argilla nelle mani del vasaio,
cos voi siete nelle mie mani,
casa di Israele.
7] Talvolta nei riguardi di un popolo o di un regno io decido di sradicare,
di abbattere e di distruggere;
8] ma se questo popolo,
contro il quale avevo parlato,
si converte dalla sua malvagit,
io mi pento del male che avevo pensato di fargli.
9] Altra volta nei riguardi di un popolo o di un regno io decido di edificare e di piantare;

10] ma se esso compie cio che male ai miei occhi non ascoltando la mia voce,
io mi pentir del bene che avevo promesso di fargli.

11] Ora annunzia,
dunque,
agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme:
Dice il Signore:
Ecco preparo contro di voi una calamit e medito contro di voi un progetto.
Su,
abbandonate la vostra condotta perversa,
migliorate le vostre abitudini e le vostre azioni.

12] Ma essi diranno:
ヨ inutile,
noi vogliamo seguire i nostri progetti;
ognuno di noi agir secondo la caparbiet del suo cuore malvagio.

13] Perci cos dice il Signore:
첟nformatevi tra le nazioni:
chi ha mai udito cose simili?
Enormi,
orribili cose ha commesso la vergine di Israele.

14] Scompare forse dalle alte rocce la neve del Libano?
Forse si inaridiscono le acque delle montagne che scorrono gelide?

15] Eppure il mio popolo mi ha dimenticato;
essi offrono incenso a un idolo vano.
Cos hanno inciampato nelle loro strade,
nei sentieri di una volta,
per camminare su viottoli,
per una via non appianata.

16] Il loro paese una desolazione,
un oggetto di scherno perenne.
Chiunque passa ne rimarr stupito e scuoter il capo.

17] Come fa il vento d'oriente io li disperder davanti al loro nemico.
Mostrer loro le spalle e non il volto nel giorno della loro rovina.

18] Ora essi dissero:
첲enite e tramiamo insidie contro Geremia,
perch la legge non verr meno ai sacerdoti,
ne il consiglio ai saggi,
ne l'oracolo ai profeti.
Venite,
colpiamolo per la sua lingua e non badiamo a tutte le sue parole.

19] Prestami ascolto,
Signore,
e odi la voce dei miei avversari.
20] Si rende forse male per bene?
Poich essi hanno scavato una fossa alla mia vita.
Ricordati quando mi presentavo a te,
per parlare in loro favore,
per stornare da loro la tua ira.
21] Abbandona perci i loro figli alla fame,
gettali in potere della spada;
le loro donne restino senza figli e vedove,
i loro uomini siano colpiti dalla morte e i loro giovani uccisi dalla spada in battaglia.
22] Si odano grida dalle loro case,
quando improvvisa tu farai piombare su di loro una torma di briganti,
poich hanno scavato una fossa per catturarmi e hanno teso lacci ai miei piedi.
23] Ma tu conosci,
Signore,
ogni loro progetto di morte contro di me;
non lasciare impunita la loro iniquit e non cancellare il loro peccato dalla tua presenza.
Inciampino alla tua presenza;
al momento del tuo sdegno agisci contro di essi!


GEREMIA

cap 19]
1] Cos disse il Signore a Geremia:
첲a a comprarti una brocca di terracotta;
prendi alcuni anziani del popolo e alcuni sacerdoti con te 2] ed esci nella valle di Ben-Hinnn,
che all'ingresso della Porta dei cocci.
la proclamerai le parole che io ti dir.
3] Riferirai:

Ascoltate la parola del Signore,
o re di Giuda e abitanti di Gerusalemme.
Cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Ecco io mander su questo luogo una sventura tale che risuoner negli orecchi di chiunque la udr,
4] poich mi hanno abbandonato e hanno destinato ad altro questo luogo per sacrificarvi ad altri dei,
che ne essi ne i loro padri ne i re di Giuda conoscevano.
Essi hanno riempito questo luogo di sangue innocente;
5] hanno edificato alture a Baal per bruciare nel fuoco i loro figli come olocausti a Baal.
Questo io non ho comandato,
non ne ho mai parlato,
non mi mai venuto in mente.
6] Perci,
ecco,
verranno giorni - dice il Signore - nei quali questo luogo non si chiamer pi Tofet e valle di Ben-Hinnn,
ma piuttosto valle della Strage.
7] Io render vani i piani di Giuda e di Gerusalemme in questo luogo.
Li far cadere di spada davanti ai loro nemici e per mezzo di coloro che attentano alla loro vita e dar i loro cadaveri in pasto agli uccelli dell'aria e alle bestie selvatiche.
8] Ridurr questa citt a una desolazione e a oggetto di scherno;
quanti le passeranno vicino resteranno stupiti e fischieranno davanti a tutte le sue ferite.
9] Far loro mangiare la carne dei figli e la carne delle figlie;
si divoreranno tra di loro durante l'assedio e l'angoscia in cui li stringeranno i nemici e quanti attentano alla loro vita.

10] Tu poi,
spezzerai la brocca sotto gli occhi degli uomini che saranno venuti con te
11] e riferirai loro:
Cos dice il Signore degli eserciti:
Spezzer questo popolo e questa citt,
cos come si spezza un vaso di terracotta,
che non si pu pi accomodare.
Allora si seppellir perfino in Tofet,
perch non ci sar pi spazio per seppellire.

12] Cos far - dice il Signore - riguardo a questo luogo e ai suoi abitanti,
rendendo questa citt come Tofet.

13] Le case di Gerusalemme e le case dei re di Giuda saranno impure
come il luogo di Tofet;
cio tutte le case,
sui tetti delle quali essi bruciavano incenso a tutta la milizia del cielo e facevano libazioni ad altri dei.

14] Quando Geremia torn da Tofet dove il Signore lo aveva mandato a profetizzare,
si ferm nell'atrio del tempio del Signore e disse a tutto il popolo:
15] 첗ice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Ecco io mander su questa citt e su tutte le sue borgate tutto il male che le ho preannunziato,
perch essi si sono intestarditi,
rifiutandosi di ascoltare le mie parole.


GEREMIA

cap 20]
1] Pascr figlio di Immr,
sacerdote e sovrintendente-capo del tempio,
ud Geremia predire tutte queste cose.
2] Pascr fece fustigare il profeta Geremia e quindi lo mise in ceppi nella prigione che si trovava presso la porta superiore di Beniamino,
nel tempio del Signore.
3] Quando poi il giorno dopo Pascr fece liberare dai ceppi Geremia,
questi gli disse:
첟l Signore non ti chiama pi Pascr,
ma Terrore all'intorno.
4] Perch cos dice il Signore:
첚cco io dar in preda al terrore te e tutti i tuoi cari;
essi cadranno per la spada dei loro nemici e i tuoi occhi lo vedranno.
Metter tutto Giuda nelle mani del re di Babilonia,
il quale li deporter a Babilonia e li colpir di spada.
5] Consegner tutte le ricchezze di questa citt e tutti i suoi prodotti,
tutti gli oggetti preziosi e tutti i tesori dei re di Giuda in mano ai suoi nemici,
i quali li saccheggeranno e li prenderanno e li trasporteranno a Babilonia.
6] Tu,
Pascr,
e tutti gli abitanti della tua casa andrete in schiavit;
andrai a Babilonia,
la morirai e la sarai sepolto,
tu e tutti i tuoi cari,
ai quali hai predetto menzogne.
7] Mi hai sedotto,
Signore,
e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto forza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno;
ognuno si fa beffe di me.
8] Quando parlo,
devo gridare,
devo proclamare:
첲iolenza!
Oppressione!
.
Cos la parola del Signore diventata per me motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno.
9] Mi dicevo:
첥on penser pi a lui,
non parler pi in suo nome!
.
Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente,
chiuso nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.

10] Sentivo le insinuazioni di molti:
첰errore all'intorno!
Denunciatelo e lo denunceremo.
Tutti i miei amici spiavano la mia caduta:
첛orse si lascer trarre in inganno,
cos noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta.

11] Ma il Signore al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere;
saranno molto confusi perch non riusciranno,
la loro vergogna sar eterna e incancellabile.

12] Signore degli eserciti,
che provi il giusto e scruti il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di essi;
poich a te ho affidato la mia causa!

13] Cantate inni al Signore,
lodate il Signore,
perch ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.

14] Maledetto il giorno in cui nacqui;
il giorno in cui mia madre mi diede alla luce non sia mai benedetto.

15] Maledetto l'uomo che port la notizia a mio padre,
dicendo:
첰i nato un figlio maschio,
colmandolo di gioia.

16] Quell'uomo sia come le citt che il Signore ha demolito senza compassione.
Ascolti grida al mattino e rumori di guerra a mezzogiorno,

17] perch non mi fece morire nel grembo materno;
mia madre sarebbe stata la mia tomba e il suo grembo gravido per sempre.

18] Perch mai sono uscito dal seno materno per vedere tormenti e dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?


GEREMIA

cap 21]
1] Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore quando il re Sedeca gli mand il sacerdote Pascr figlio di Malcha,
e Sofona figlio di Maasa,
per dirgli:
2] 첟ntercedi per noi presso il Signore perch Nabucodnosor re di Babilonia ci muove guerra;
forse il Signore compir a nostro vantaggio qualcuno dei suoi tanti prodigi,
cos che egli si allontani da noi.
3] Geremia rispose loro:
첮iferite a Sedeca:
4] Cos dice il Signore,
Dio di Israele:
Ecco io far rientrare le armi di guerra,
che sono nelle vostre mani,
con le quali combattete il re di Babilonia e i Caldei che vi assediano fuori delle mura e le raduner in mezzo a questa citt.
5] Io stesso combatter contro di voi con mano tesa e con braccio potente,
con ira,
furore e grande sdegno.
6] Percuoter gli abitanti di questa citt,
uomini e bestie;
essi moriranno di una grave peste.
7] Dopo cio - dice il Signore - io consegner Sedeca,
re di Giuda,
i suoi ministri e il popolo,
che saranno scampati in questa citt dalla peste,
dalla spada e dalla fame,
in potere di Nabucodnosor,
re di Babilonia,
in potere dei loro nemici e in potere di coloro che attentano alla loro vita.
Egli li passer a fil di spada;
non avr piet di loro,
non li perdoner ne risparmier.
8] Riferirai a questo popolo:
Dice il Signore:
Ecco,
io vi metto davanti la via della vita e la via della morte.
9] Chi rimane in questa citt morir di spada,
di fame e di peste;
chi uscir e si consegner ai Caldei che vi cingono d'assedio,
vivr e gli sar lasciata la vita come suo bottino.

10] Poich io ho volto la faccia contro questa citt a suo danno e non a suo bene.
Oracolo del Signore.
Essa sar messa nelle mani del re di Babilonia,
il quale la brucer con il fuoco.

11] Alla casa del re di Giuda dirai:
첔scoltate la parola del Signore!

12] Casa di Davide,
cos dice il Signore:
Amministrate la giustizia ogni mattina e liberate l'oppresso dalla mano dell'oppressore,
se no la mia ira divamper come fuoco,
si accender e nessuno potr spegnerla,
a causa della malvagit delle vostre azioni.

13] Eccomi a te,
o abitatrice della valle,
roccia nella pianura,
dice il Signore.
Voi che dite:
Chi scender contro di noi?
Chi entrer nelle nostre dimore?

14] Io vi punir come meritano le vostre opere - dice il Signore - e accender il fuoco nel suo bosco,
che divorer tutti i suoi dintorni.


GEREMIA

cap 22]
1] Cos dice il Signore:
첯cendi nella casa del re di Giuda e la proclama questo messaggio.
2] Tu dirai:
Ascolta la parola del Signore,
o re di Giuda che siedi sul trono di Davide,
tu,
i tuoi ministri e il tuo popolo,
che entrano per queste porte.
3] Dice il Signore:
Praticate il diritto e la giustizia,
liberate l'oppresso dalle mani dell'oppressore,
non fate violenza e non opprimete il forestiero,
l'orfano e la vedova,
e non spargete sangue innocente in questo luogo.
4] Se osserverete lealmente quest'ordine,
entreranno ancora per le porte di questa casa i re che siederanno sul trono di Davide,
montati su carri e cavalli,
essi,
i loro ministri e il loro popolo.
5] Ma se non ascolterete queste parole,
io lo giuro per me stesso - parola del Signore - questa casa diventer una rovina.
6] Poich cos dice il Signore riguardo alla casa del re di Giuda:
Come Glaad eri per me,
come le vette del Libano;
ma io ti ridurr a deserto,
a citt disabitata.
7] Io preparer contro di te i distruttori,
ognuno con le armi.
Essi abbatteranno i migliori dei tuoi cedri,
li getteranno nel fuoco.
8] Molte genti passeranno su questa citt e si diranno l'un l'altro:
Perch il Signore ha trattato cos questa grande citt?
9] E risponderanno:
Perch essi hanno abbandonato l'alleanza del Signore,
loro Dio,
hanno adorato altri dei e li hanno serviti.

10] Non piangete sul morto e non fate lamenti per lui,
ma piangete amaramente su chi parte,
perch non torner pi,
non rivedr il paese natio.

11] Poich dice il Signore riguardo a Sallm figlio di Giosia,
re di Giuda,
che regna al posto di Giosia suo padre:
첖hi esce da questo luogo non vi far pi ritorno,

12] ma morir nel luogo dove lo condurranno prigioniero e non rivedr pi questo paese.

13] Guai a chi costruisce la casa senza giustizia e il piano di sopra senza equit,
che fa lavorare il suo prossimo per nulla,
senza dargli la paga,

14] e dice:
첤i costruir una casa grande con spazioso piano di sopra e vi apre finestre e la riveste di tavolati di cedro e la dipinge di rosso.

15] Forse tu agisci da re perch ostenti passione per il cedro?
Forse tuo padre non mangiava e beveva?
Ma egli praticava il diritto e la giustizia e tutto andava bene.

16] Egli tutelava la causa del povero e del misero e tutto andava bene;
questo non significa infatti conoscermi?
Oracolo del Signore.

17] I tuoi occhi e il tuo cuore,
invece,
non badano che al tuo interesse,
a spargere sangue innocente,
a commettere violenza e angherie.

18] Per questo cos dice il Signore su Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda:
첥on faranno il lamento per lui,
dicendo:
Ahi,
fratello mio!
Ahi,
sorella!
Non faranno il lamento per lui,
dicendo:
Ahi,
signore!
Ahi,
maest!

19] Sar sepolto come si seppellisce un asino,
lo trascineranno e lo getteranno al di la delle porte di Gerusalemme.
20] Sali sul Libano e grida e sul Basn alza la voce;
grida dagli Abarm,
perch tutti i tuoi amanti sono abbattuti.
21] Ti parlai al tempo della tua tranquilla prosperit,
ma tu dicesti:
첟o non voglio ascoltare.
Tale stata la tua condotta fin dalla giovinezza:
non hai ascoltato la mia voce.
22] Tutti i tuoi pastori saranno pascolo del vento e i tuoi amanti andranno schiavi.
Allora ti dovrai vergognare ed essere confusa,
a causa di tutte le tue iniquit.
23] Tu che dimori sul Libano,
che ti sei fatta il nido tra i cedri,
come gemerai quando ti coglieranno le doglie,
dolori come di partoriente!
24] 첧er la mia vita - oracolo del Signore - anche se Cona figlio di Ioiakm,
re di Giuda,
fosse un anello da sigillo nella mia destra,
io me lo strapperei.
25] Ti metter nelle mani di chi attenta alla tua vita,
nelle mani di coloro che tu temi,
nelle mani di Nabucodnosor re di Babilonia e nelle mani dei Caldei.
26] Sbalzer te e tua madre che ti ha generato in un paese dove non siete nati e la morirete.
27] Ma nel paese in cui brameranno tornare,
la non torneranno.
28] forse questo Cona un vaso spregevole,
rotto,
oppure un vaso che non piace pi a nessuno?
Perch sono dunque scacciati,
egli e la sua discendenza,
e gettati in un paese che non conoscono?
.
29] Terra,
terra,
terra!
Ascolta la parola del Signore!
30] Dice il Signore:
첮egistrate quest'uomo come uno senza figli,
un uomo che non ha successo nella sua vita,
perch nessuno della sua stirpe avr la fortuna di sedere sul trono di Davide ne di regnare ancora su Giuda.


GEREMIA

cap 23]
1] 첝uai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo.
Oracolo del Signore.
2] Perci dice il Signore,
Dio di Israele,
contro i pastori che devono pascere il mio popolo:
첲oi avete disperso le mie pecore,
le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati;
ecco io mi occuper di voi e della malvagit delle vostre azioni.
Oracolo del Signore.
3] Raduner io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le far tornare ai loro pascoli;
saranno feconde e si moltiplicheranno.
4] Costituir sopra di esse pastori che le faranno pascolare,
cos che non dovranno pi temere ne sgomentarsi;
di esse non ne mancher neppure una.
Oracolo del Signore.
5] 첚cco,
verranno giorni - dice il Signore - nei quali susciter a Davide un germoglio giusto,
che regner da vero re e sar saggio ed eserciter il diritto e la giustizia sulla terra.
6] Nei suoi giorni Giuda sar salvato e Israele star sicuro nella sua dimora;
questo sar il nome con cui lo chiameranno:
Signore-nostra-giustizia.
7] Pertanto,
ecco,
verranno giorni - dice il Signore - nei quali non si dir pi:
Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese d'Egitto,
8] ma piuttosto:
Per la vita del Signore che ha fatto uscire e che ha ricondotto la discendenza della casa di Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi;
costoro dimoreranno nella propria terra.
9] Contro i profeti.
Mi si spezza il cuore nel petto,
tremano tutte le mie membra,
sono come un ubriaco e come chi inebetito dal vino,
a causa del Signore e a causa delle sue sante parole.

10] 첧oich il paese pieno di adlteri;
a causa della maledizione tutto il paese in lutto,
si sono inariditi i pascoli della steppa.
Il loro fine il male e la loro forza l'ingiustizia.

11] Perfino il profeta,
perfino il sacerdote sono empi,
perfino nella mia casa ho trovato la loro malvagit.
Oracolo del Signore.

12] Perci la loro strada sar per essi come sentiero sdrucciolevole,
saranno sospinti nelle tenebre e cadranno in esse,
poich io mander su di essi la sventura,
nell'anno del loro castigo.
Oracolo del Signore.

13] Tra i profeti di Samaria io ho visto cose stolte.
Essi profetavano in nome di Baal e traviavano il mio popolo Israele.

14] Ma tra i profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande:
commettono adultri e praticano la menzogna,
danno mano ai malfattori,
s che nessuno si converte dalla sua malvagit;
per me sono tutti come Sdoma e i suoi abitanti come Gomorra.

15] Perci dice il Signore degli eserciti contro i profeti:
첚cco far loro ingoiare assenzio e bere acque avvelenate,
perch dai profeti di Gerusalemme l'empiet si sparsa su tutto il paese.

16] Cos dice il Signore degli eserciti:
첥on ascoltate le parole dei profeti che profetizzano per voi;
essi vi fanno credere cose vane,
vi annunziano fantasie del loro cuore,
non quanto viene dalla bocca del Signore.

17] Essi dicono a coloro che disprezzano la parola del Signore:
Voi avrete la pace!
e a quanti seguono la caparbiet del loro cuore dicono:
Non vi coglier la sventura.

18] Ma chi ha assistito al consiglio del Signore,
chi l'ha visto e ha udito la sua parola?
Chi ha ascoltato la sua parola e vi ha obbedito?

19] Ecco la tempesta del Signore,
il suo furore si scatena,
una tempesta travolgente si abbatte sul capo dei malvagi.
20] Non cesser l'ira del Signore,
finch non abbia compiuto e attuato i progetti del suo cuore.
Alla fine dei giorni comprenderete tutto!
21] Io non ho inviato questi profeti ed essi corrono;
non ho parlato a loro ed essi profetizzano.
22] Se hanno assistito al mio consiglio,
facciano udire le mie parole al mio popolo e li distolgano dalla loro condotta perversa e dalla malvagit delle loro azioni.
23] Sono io forse Dio solo da vicino - dice il Signore - e non anche Dio da lontano?
24] Pu forse nascondersi un uomo nei nascondigli senza che io lo veda?
Non riempio io il cielo e la terra?
Parola del Signore.
25] Ho sentito quanto affermano i profeti che predicono in mio nome menzogne:
Ho avuto un sogno,
ho avuto un sogno.
26] Fino a quando ci saranno nel mio popolo profeti che predicono la menzogna e profetizzano gli inganni del loro cuore?
27] Essi credono di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni,
che si raccontano l'un l'altro,
come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal!
28] Il profeta che ha avuto un sogno racconti il suo sogno;
chi ha udito la mia parola annunzi fedelmente la mia parola.
Che cosa ha in comune la paglia con il grano?
Oracolo del Signore.
29] La mia parola non forse come il fuoco - oracolo del Signore - e come un martello che spacca la roccia?
30] Perci,
eccomi contro i profeti - oracolo del Signore - i quali si rubano gli uni gli altri le mie parole.
31] Eccomi contro i profeti - oracolo del Signore - che muovono la lingua per dare oracoli.
32] Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri - dice il Signore - che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie.
Io non li ho inviati ne ho dato alcun ordine;
essi non gioveranno affatto a questo popolo.
Parola del Signore.
33] Quando dunque questo popolo o un profeta o un sacerdote ti domander:
첪ual il peso del messaggio del Signore?
,
tu riferirai loro:
첲oi siete il peso del Signore!
Io vi rigetter蜘.
Parola del Signore.
34] E il profeta o il sacerdote o il popolo che dica:
첧eso del Signore!
,
io lo punir nella persona e nella famiglia.
35] Direte l'uno all'altro:
첖he cosa ha risposto il Signore?
e:
첖he cosa ha detto il Signore?
.
36] Non farete pi menzione di peso del Signore,
altrimenti per chiunque la sua stessa parola sar considerata un peso per avere travisato le parole del Dio vivente,
del Signore degli eserciti,
nostro Dio.
37] Cos dirai al profeta:
첖he cosa ti ha risposto il Signore?
e:
첖he cosa ha detto il Signore?
.
38] Ma se direte 첧eso del Signore,
allora cos parla il Signore:
첧oich ripetete:
Peso del Signore,
mentre vi avevo ordinato di non dire pi:
Peso del Signore,
39] ecco,
proprio per questo,
io mi caricher di voi come di un peso e getter lontano dal mio volto voi e la citt che ho dato a voi e ai vostri padri.
40] Vi coprir di obbrobrio perenne e di confusione perenne,
che non sar mai dimenticata.


GEREMIA

cap 24]
1] Il Signore mi mostr due canestri di fichi posti davanti al tempio,
dopo che Nabucodnosor re di Babilonia aveva deportato da Gerusalemme Ieconia figlio di Ioiakm re di Giuda,
i capi di Giuda,
gli artigiani e i fabbri e li aveva condotti a Babilonia.
2] Un canestro era pieno di fichi molto buoni,
come i fichi primaticci,
mentre l'altro canestro era pieno di fichi cattivi,
cos cattivi che non si potevano mangiare.
3] Il Signore mi disse:
첖he cosa vedi,
Geremia?
.
Io risposi:
첛ichi;
i fichi buoni sono molto buoni,
i cattivi sono molto cattivi,
tanto cattivi che non si possono mangiare.
4] Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
5] 첗ice il Signore Dio di Israele:
Come si ha riguardo di questi fichi buoni,
cos io avr riguardo,
per il loro bene,
dei deportati di Giuda che ho fatto andare da questo luogo nel paese dei Caldei.
6] Io poser lo sguardo sopra di loro per il loro bene;
li ricondurr in questo paese,
li ristabilir fermamente e non li demolir;
li pianter e non li sradicher mai pi.
7] Dar loro un cuore capace di conoscermi,
perch io sono il Signore;
essi saranno il mio popolo e io sar il loro Dio,
se torneranno a me con tutto il cuore.
8] Come invece si trattano i fichi cattivi,
che non si possono mangiare tanto sono cattivi - cos parla il Signore - cos io far di Sedeca re di Giuda,
dei suoi capi e del resto di Gerusalemme,
ossia dei superstiti in questo paese,
e di coloro che abitano nel paese d'Egitto.
9] Li render oggetto di spavento per tutti i regni della terra,
l'obbrobrio,
la favola,
lo zimbello e la maledizione in tutti i luoghi dove li scaccer.

10] Mander contro di loro la spada,
la fame e la peste finch non scompariranno dal paese che io diedi a loro e ai loro padri.


GEREMIA

cap 25]
1] Questa parola fu rivolta a Geremia per tutto il popolo di Giuda nel quarto anno di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda - cio nel primo anno di Nabucodnosor re di Babilonia -.
2] Il profeta Geremia l'annunci a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme dicendo:
3] 첗all'anno decimoterzo di Giosia figlio di Amn,
re di Giuda,
fino ad oggi sono ventitr anni che mi stata rivolta la parola del Signore e io ho parlato a voi premurosamente e continuamente,
ma voi non avete ascoltato.
4] Il Signore vi ha inviato con assidua premura tutti i suoi servi,
i profeti,
ma voi non avete ascoltato e non avete prestato orecchio per ascoltare 5] quando vi diceva:
Ognuno abbandoni la sua condotta perversa e le sue opere malvage;
allora potrete abitare nel paese che il Signore ha dato a voi e ai vostri padri dai tempi antichi e per sempre.
6] Non seguite altri dei per servirli e adorarli e non provocatemi con le opere delle vostre mani e io non vi far del male.
7] Ma voi non mi avete ascoltato - dice il Signore - e mi avete provocato con l'opera delle vostre mani per vostra disgrazia.
8] Per questo dice il Signore degli eserciti:
Poich non avete ascoltato le mie parole,
9] ecco mander a prendere tutte le trib del settentrione,
le mander contro questo paese,
contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni confinanti,
voter costoro allo sterminio e li ridurr a oggetto di orrore,
a scherno e a obbrobrio perenne.

10] Far cessare in mezzo a loro le grida di gioia e le voci di allegria,
la voce dello sposo e quella della sposa,
il rumore della mola e il lume della lampada.

11] Tutta questa regione sar abbandonata alla distruzione e alla desolazione e queste genti resteranno schiave del re di Babilonia per settanta anni.

12] Quando saranno compiuti i settanta anni,
io punir il re di Babilonia e quel popolo - dice il Signore - per i loro delitti,
punir il paese dei Caldei e lo ridurr a una desolazione perenne.

13] Mander dunque a effetto su questo paese tutte le parole che ho pronunzi te a suo riguardo,
quanto scritto in questo libro,
cio che Geremia aveva predetto contro tutte le nazioni.

14] Nazioni numerose e re potenti ridurranno in schiavit anche costoro,
e cos li ripagher secondo le loro azioni,
secondo le opere delle loro mani.

15] Cos mi disse il Signore,
Dio di Israele:
첧rendi dalla mia mano questa coppa di vino della mia ira e falla bere a tutte le nazioni alle quali ti invio,

16] perch ne bevano,
ne restino inebriate ed escano di senno dinanzi alla spada che mander in mezzo a loro.

17] Presi dunque la coppa dalle mani del Signore e la diedi a bere a tutte le nazioni alle quali il Signore mi aveva inviato:

18] a Gerusalemme e alle citt di Giuda,
ai suoi re e ai suoi capi,
per abbandonarli alla distruzione,
alla desolazione,
all'obbrobrio e alla maledizione,
come avviene ancor oggi;

19] anche al faraone re d'Egitto,
ai suoi ministri,
ai suoi nobili e a tutto il suo popolo;
20] alla gente d'ogni razza e a tutti i re del paese di Uz,
a tutti i re del paese dei Filistei,
ad Ascaln,
a Gaza,
a Ekrn e ai superstiti di Asdd,
21] a Edom,
a Moab e agli Ammoniti,
22] a tutti i re di Tiro e a tutti i re di Sidne e ai re dell'isola che al di la del mare,
23] a Dedan,
a Tema,
a Buz e a quanti si radono l'estremit delle tempie,
24] a tutti i re degli Arabi che abitano nel deserto,
25] a tutti i re di Zimr,
a tutti i re dell'Elam e a tutti i re della Media,
26] a tutti i re del settentrione,
vicini e lontani,
agli uni e agli altri e a tutti i regni che sono sulla terra;
il re di Sesch berr dopo di essi.
27] 첰u riferirai loro:
Dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Bevete e inebriatevi,
vomitate e cadete senza rialzarvi davanti alla spada che io mando in mezzo a voi.
28] Se poi rifiuteranno di prendere dalla tua mano il calice da bere,
tu dirai loro:
Dice il Signore degli eserciti:
Certamente berrete!
29] Se io comincio a castigare proprio la citt che porta il mio nome,
pretendete voi di rimanere impuniti?
No,
impuniti non resterete,
perch io chiamer la spada su tutti gli abitanti della terra.
Oracolo del Signore degli eserciti.
30] Tu preannunzierai tutte queste cose e dirai loro:
Il Signore ruggisce dall'alto,
dalla sua santa dimora fa udire il suo tuono;
alza il suo ruggito contro la prateria,
manda grida di giubilo come i pigiatori delle uve,
contro tutti gli abitanti del paese.
31] Il rumore giunge fino all'estremit della terra,
perch il Signore viene a giudizio con le nazioni;
egli istruisce il giudizio riguardo a ogni uomo,
abbandona gli empi alla spada.
Parola del Signore.
32] Dice il Signore degli eserciti:
Ecco,
la sventura passa di nazione in nazione,
un grande turbine si alza dall'estremit della terra.
33] In quel giorno i colpiti dal Signore si troveranno da un'estremit all'altra della terra;
non saranno pianti ne raccolti ne sepolti,
ma saranno come letame sul suolo.
34] Urlate,
pastori,
gridate,
rotolatevi nella polvere,
capi del gregge!
Perch sono compiuti i giorni per il vostro macello;
stramazzerete come scelti montoni.
35] Non ci sar rifugio per i pastori ne scampo per i capi del gregge.
36] Sentite le grida dei pastori,
gli urli delle guide del gregge,
perch il Signore distrugge il loro pascolo;
37] sono devastati i prati tranquilli a causa dell'ardente ira del Signore.
38] Il leone abbandona la sua tana,
poich il loro paese una desolazione a causa della spada devastatrice e a causa della sua ira ardente.


GEREMIA

cap 26]
1] All'inizio del regno di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda,
fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore.
2] Disse il Signore:
첲a nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le citt di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunziare loro;
non tralasciare neppure una parola.
3] Forse ti ascolteranno e ognuno abbandoner la propria condotta perversa;
in tal caso disdir tutto il male che pensavo di fare loro a causa della malvagit delle loro azioni.
4] Tu dirai dunque loro:
Dice il Signore:
Se non mi ascolterete,
se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi 5] e se non ascolterete le parole dei profeti miei servi che ho inviato a voi con costante premura,
ma che voi non avete ascoltato,
6] io ridurr questo tempio come quello di Silo e far di questa citt un esempio di maledizione per tutti i popoli della terra.
7] I sacerdoti,
i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore.
8] Ora,
quando Geremia fin di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo,
i sacerdoti e i profeti lo arrestarono dicendo:
첗evi morire!
9] Perch hai predetto nel nome del Signore:
Questo tempio diventer come Silo e questa citt sar devastata,
disabitata?
.
Tutto il popolo si radun contro Geremia nel tempio del Signore.

10] I capi di Giuda vennero a sapere queste cose e salirono dalla reggia nel tempio del Signore e sedettero all'ingresso della Porta Nuova del tempio del Signore.

11] Allora i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo:
첱na sentenza di morte merita quest'uomo,
perch ha profetizzato contro questa citt come avete udito con i vostri orecchi!
.

12] Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo:
첟l Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa citt le cose che avete ascoltate.

13] Or dunque migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore vostro Dio e il Signore ritratter il male che ha annunziato contro di voi.

14] Quanto a me,
eccomi in mano vostra,
fate di me come vi sembra bene e giusto;

15] ma sappiate bene che,
se voi mi ucciderete,
attirerete sangue innocente su di voi,
su questa citt e sui suoi abitanti,
perch il Signore mi ha veramente inviato a voi per esporre ai vostri orecchi tutte queste cose.

16] I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti:
첥on ci deve essere sentenza di morte per quest'uomo,
perch ci ha parlato nel nome del Signore nostro Dio.

17] Allora si alzarono alcuni anziani del paese e dissero a tutta l'assemblea del popolo:

18] 첤ichea il Morastita,
che profetizzava al tempo di Ezechia,
re di Giuda,
afferm a tutto il popolo di Giuda:
Dice il Signore degli eserciti:
Sion sar arata come un campo,
Gerusalemme diventer un cumulo di rovine,
il monte del tempio un'altura boscosa!

19] Forse Ezechia re di Giuda e tutti quelli di Giuda lo uccisero?
Non temettero piuttosto il Signore e non placarono il volto del Signore e cos il Signore disdisse il male che aveva loro annunziato?
Noi,
invece,
stiamo per commettere una grave iniquit a nostro danno.
20] C'era anche un altro uomo che profetizzava nel nome del Signore,
Uria figlio di Semai da Kiriat-Iearm;
egli profetizz contro questa citt e contro questo paese con parole simili a quelle di Geremia.
21] Il re Ioiakm,
tutti i suoi prodi e tutti i magistrati udirono le sue parole e il re cerc di ucciderlo,
ma Uria lo venne a sapere e per timore fugg andandosene in Egitto.
22] Allora il re Ioiakm invi in Egitto uomini come Elnatn figlio di Acbr,
e altri con lui.
23] Costoro fecero uscire dall'Egitto Uria e lo condussero al re Ioiakm che lo fece uccidere di spada e fece gettare il suo cadavere nelle fosse della gente del popolo.
24] Ma la mano di Achikm figlio di Safn fu a favore di Geremia,
perch non lo consegnassero in potere del popolo per metterlo a morte.


GEREMIA

cap 27]
1] Al principio del regno di Sedeca figlio di Giosia,
re di Giuda,
fu rivolta questa parola a Geremia da parte del Signore.
2] Mi dice il Signore:
첧rocrati capestri e un giogo e mettili sul tuo collo.
3] Quindi manda un messaggio al re di Edom,
al re di Moab,
al re degli Ammoniti,
al re di Tiro e al re di Sidne per mezzo dei loro messaggeri venuti a Gerusalemme da Sedeca,
re di Giuda,
4] e affida loro questo mandato per i loro signori:
Dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
cos parlerete ai vostri signori:
5] Io ho fatto la terra,
l'uomo e gli animali che sono sulla terra,
con grande potenza e con braccio potente e li do a chi mi piace.
6] Ora ho consegnato tutte quelle regioni in potere di Nabucodnosor re di Babilonia,
mio servo;
a lui ho consegnato perfino le bestie selvatiche perch lo servano.
7] Tutte le nazioni saranno soggette a lui,
a suo figlio e al nipote,
finch anche per il suo paese non verr il momento.
Allora molte nazioni e re potenti lo assoggetteranno.
8] La nazione o il regno che non si assoggetter a lui,
Nabucodnosor,
re di Babilonia,
e che non sottoporr il collo al giogo del re di Babilonia,
io li punir con la spada,
la fame e la peste - dice il Signore - finch non li avr consegnati in suo potere.
9] Voi non date retta ai vostri profeti ne ai vostri indovini ne ai vostri sognatori ne ai vostri maghi ne ai vostri stregoni,
che vi dicono:
Non sarete soggetti al re di Babilonia!

10] Costoro vi predicono menzogne per allontanarvi dal vostro paese e perch io vi disperda e cos andiate in rovina.

11] Invece io lascer stare tranquilla sul proprio suolo - dice il Signore - la nazione che sottoporr il collo al giogo del re di Babilonia e gli sar soggetta;
essa lo coltiver e lo abiter先.

12] A Sedeca re di Giuda,
io ho parlato proprio allo stesso modo:
첧iegate il collo al giogo del re di Babilonia,
siate soggetti a lui e al suo popolo e conserverete la vita.

13] Perch tu e il tuo popolo vorreste morire di spada,
di fame e di peste,
come ha preannunziato il Signore per la nazione che non si assoggetter al re di Babilonia?

14] Non date retta alle parole dei profeti che vi dicono:
Non sarete soggetti al re di Babilonia!
perch essi vi predicono menzogne.

15] Io infatti non li ho mandati - dice il Signore - ed essi predicono menzogne in mio nome;
perci io sar costretto a disperdervi e cos perirete voi e i profeti che vi fanno tali profezie.

16] Ai sacerdoti e a tutto questo popolo ho detto:
첗ice il Signore:
Non ascoltate le parole dei vostri profeti che vi predicono che gli arredi del tempio del Signore saranno subito riportati da Babilonia,
perch essi vi predicono menzogne.

17] Non ascoltateli!
Siate piuttosto soggetti al re di Babilonia e conserverete la vita.
Perch questa citt dovrebbe esser ridotta in una desolazione?

18] Se quelli sono veri profeti e se la parola del Signore con essi,
intercedano dunque presso il Signore degli eserciti perch gli arredi rimasti nel tempio del Signore e nella casa del re di Giuda e a Gerusalemme non vadano a Babilonia.

19] Cos dice il Signore degli eserciti riguardo alle colonne,
al mare di bronzo,
alle basi e al resto degli arredi che sono ancora in questa citt 20] e che Nabucodnosor,
re di Babilonia,
non prese quando deport Ieconia figlio di Ioiakm,
re di Giuda,
da Gerusalemme in Babilonia con tutti i notabili di Giuda e di Gerusalemme.
21] Dice dunque cos il Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
riguardo agli arredi rimasti nel tempio del Signore,
nella casa del re di Giuda e a Gerusalemme:
22] 첯aranno portati a Babilonia e la rimarranno finch non li ricercher - parola del Signore - e li porter indietro e li riporr in questo luogo.


GEREMIA

cap 28]
1] In quell'anno,
all'inizio del regno di Sedeca re di Giuda,
nell'anno quarto,
quinto mese,
Anania figlio di Azzr,
il profeta di Gbaon,
mi rifer nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo queste parole:
2] 첗ice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Io romper il giogo del re di Babilonia!
3] Entro due anni far ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodnosor,
re di Babilonia,
prese da questo luogo e port in Babilonia.
4] Far ritornare in questo luogo - dice il Signore - Ieconia figlio di Ioiakm,
re di Giuda,
con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia,
poich romper il giogo del re di Babilonia.
5] Il profeta Geremia rispose al profeta Anania,
sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo che stavano nel tempio del Signore.
6] Il profeta Geremia disse:
첖os sia!
Cos faccia il Signore!
Voglia il Signore realizzare le cose che hai predette,
facendo ritornare gli arredi nel tempio e tutti i deportati da Babilonia in questo luogo!
7] Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo.
8] I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi predissero contro molti paesi,
contro regni potenti,
guerra,
fame e peste.
9] Quanto al profeta che predice la pace,
egli sar riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzer先.

10] Allora il profeta Anania strapp il giogo dal collo del profeta Geremia e lo ruppe;

11] Anania rifer a tutto il popolo:
첗ice il Signore:
A questo modo io romper il giogo di Nabucodnosor re di Babilonia,
entro due anni,
sul collo di tutte le nazioni.
Il profeta Geremia se ne and per la sua strada.

12] Ora,
dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo sul collo del profeta Geremia,
la parola del Signore fu rivolta a Geremia:

13] 첲a e riferisci ad Anania:
Cos dice il Signore:
Tu hai rotto un giogo di legno ma io,
al suo posto,
ne far uno di ferro.

14] Infatti,
dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Io porr un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perch siano soggette a Nabucodnosor,
re di Babilonia.

15] Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania:
첔scolta,
Anania!
Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna;

16] perci dice il Signore:
Ecco,
ti mando via dal paese;
quest'anno tu morirai,
perch hai predicato la ribellione contro il Signore.

17] Il profeta Anania mor in quello stesso anno,
nel settimo mese.


GEREMIA

cap 29]
1] Queste sono le parole della lettera che il profeta Geremia mand da Gerusalemme al resto degli anziani in esilio,
ai sacerdoti,
ai profeti e a tutto il resto del popolo che Nabucodnosor aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia;
la mand 2] dopo che il re Ieconia,
la regina madre,
i dignitari di corte,
i capi di Giuda e di Gerusalemme,
gli artigiani e i fabbri erano partiti da Gerusalemme.
3] Fu recata per mezzo di Elas figlio di Safn e di Ghemara figlio di Chelkia,
che Sedeca re di Giuda aveva inviati a Nabucodnosor re di Babilonia,
in Babilonia.
Essa diceva:
4] 첖os dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
a tutti gli esuli che ho fatto deportare da Gerusalemme a Babilonia:
5] Costruite case e abitatele,
piantate orti e mangiatene i frutti;
6] prendete moglie e mettete al mondo figli e figlie,
scegliete mogli per i figli e maritate le figlie;
costoro abbiano figlie e figli.
Moltiplicatevi l e non diminuite.
7] Cercate il benessere del paese in cui vi ho fatto deportare.
Pregate il Signore per esso,
perch dal suo benessere dipende il vostro benessere.
8] Cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Non vi traggano in errore i profeti che sono in mezzo a voi e i vostri indovini;
non date retta ai sogni,
che essi sognano.
9] Poich con inganno parlano come profeti a voi in mio nome;
io non li ho inviati.
Oracolo del Signore.

10] Pertanto dice il Signore:
Solamente quando saranno compiuti,
riguardo a Babilonia,
settanta anni,
vi visiter e realizzer per voi la mia buona promessa di ricondurvi in questo luogo.

11] Io,
infatti,
conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura,
per concedervi un futuro pieno di speranza.

12] Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudir;

13] mi cercherete e mi troverete,
perch mi cercherete con tutto il cuore;

14] mi lascer trovare da voi - dice il Signore - cambier in meglio la vostra sorte e vi raduner da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho disperso - dice il Signore - vi ricondurr nel luogo da dove vi ho fatto condurre in esilio.

15] Certo voi dite:
Il Signore ci ha suscitato profeti in Babilonia.

16] Ebbene,
queste le parole del Signore al re che siede sul trono di Davide e a tutto il popolo che abita in questa citt,
ai vostri fratelli che non sono partiti con voi nella deportazione;

17] dice il Signore degli eserciti:
Ecco,
io mander contro di essi la spada,
la fame e la peste e li render come i fichi guasti,
che non si possono mangiare tanto sono cattivi.

18] Li perseguiter con la spada,
la fame e la peste;
li far oggetto di orrore per tutti i regni della terra,
oggetto di maledizione,
di stupore,
di scherno e di obbrobrio in tutte le nazioni nelle quali li ho dispersi,

19] perch non hanno ascoltato le mie parole - dice il Signore - quando mandavo loro i miei servi,
i profeti,
con continua premura,
eppure essi non hanno ascoltato.
Oracolo del Signore.
20] Voi per ascoltate la parola del Signore,
voi deportati tutti,
che io ho mandato da Gerusalemme a Babilonia.
21] Cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
riguardo ad Acab figlio di Kolai,
e a Sedeca figlio di Maasi,
che vi predicono menzogne in mio nome:
Ecco,
li dar in mano a Nabucodnosor re di Babilonia,
il quale li uccider sotto i vostri occhi.
22] Da essi si trarr una formula di maledizione in uso presso tutti i deportati di Giuda in Babilonia e si dir:
Il Signore ti tratti come Sedeca e Acab,
che il re di Babilonia fece arrostire sul fuoco!
23] Poich essi hanno operato cose nefande in Gerusalemme,
hanno commesso adulterio con le mogli del prossimo,
hanno proferito in mio nome parole senza che io avessi dato loro alcun ordine.
Io stesso lo so bene e ne sono testimone.
Oracolo del Signore.
24] A Semai il Nechelamita tu riferirai queste parole:
25] 첖os dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Perch hai mandato in tuo nome lettere a tutto il popolo di Gerusalemme e a Sofonia figlio di Maasi,
il sacerdote,
e a tutti i sacerdoti,
dicendo:
26] Il Signore ti ha costituito sacerdote al posto del sacerdote Ioiad,
perch fossi sovrintendente nel tempio del Signore,
per reprimere qualunque forsennato che vuol fare il profeta,
ponendolo in ceppi e in catene.
27] Orbene,
perch non reprimi Geremia da Anatt,
che fa profezie fra di voi?
28] Infatti egli ci ha mandato a dire in Babilonia:
Sar lunga la cosa!
Edificate case e abitatele,
piantate orti e mangiatene i frutti!
.
29] Il sacerdote Sofonia lesse questa lettera in presenza del profeta Geremia.
30] Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia:
31] 첟nvia questo messaggio a tutti i deportati:
Cos dice il Signore riguardo a Semai il Nechelamita:
Poich Semai ha parlato a voi come profeta mentre io non l'avevo mandato e vi ha fatto confidare nella menzogna,
32] per questo dice il Signore:
Ecco punir Semai il Nechelamita e la sua discendenza;
nessuno dei suoi dimorer in mezzo a questo popolo,
ne vedr il bene che far al mio popolo - dice il Signore - perch ha predicato la ribellione contro il Signore.


GEREMIA

cap 30]
1] Parola che fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
2] Dice il Signore,
Dio di Israele:
첯criviti in un libro tutte le cose che ti dir,
3] perch,
ecco,
verranno giorni - dice il Signore - nei quali cambier la sorte del mio popolo,
di Israele e di Giuda - dice il Signore -;
li ricondurr nel paese che ho concesso ai loro padri e ne prenderanno possesso.
4] Queste sono le parole che il Signore pronunzi per Israele e per Giuda:
5] Cos dice il Signore:
첯i ode un grido di spavento,
terrore,
non pace.
6] Informatevi e osservate se un maschio pu partorire.
Perch mai vedo tutti gli uomini con le mani sui fianchi come una partoriente?
Perch ogni faccia stravolta,
impallidita?
Ohim!
7] Perch grande quel giorno,
non ce n' uno simile!
Esso sar un tempo di angoscia per Giacobbe,
tuttavia egli ne uscir salvato.
8] In quel giorno - parola del Signore degli eserciti - romper il giogo togliendolo dal suo collo,
spezzer le sue catene;
non saranno pi schiavi di stranieri.
9] Essi serviranno il Signore loro Dio e Davide loro re,
che io susciter loro.

10] Tu,
poi,
non temere,
Giacobbe,
mio servo.
Oracolo del Signore.
Non abbatterti,
Israele,
perch io liberer te dal paese lontano,
la tua discendenza dal paese del tuo esilio.
Giacobbe ritorner e godr la pace,
vivr tranquillo e nessuno lo molester.

11] Poich io sono con te per salvarti,
oracolo del Signore.
Sterminer tutte le nazioni,
in mezzo alle quali ti ho disperso;
ma con te non voglio operare una strage;
cio ti castigher secondo giustizia,
non ti lascer del tutto impunito.

12] Cos dice il Signore:
첣a tua ferita incurabile,
la tua piaga molto grave.

13] Per la tua piaga non ci sono rimedi,
non si forma nessuna cicatrice.

14] Tutti i tuoi amanti ti hanno dimenticato,
non ti cercano pi;
poich ti ho colpito come si colpisce un nemico,
con un castigo severo,
per le tue grandi iniquit,
per i molti suoi peccati.

15] Perch gridi per la ferita?
Incurabile la tua piaga.
A causa della tua grande iniquit,
dei molti tuoi peccati,
io ti ho fatto questi mali.

16] Per quanti ti divorano saranno divorati,
i tuoi oppressori andranno tutti in schiavit;
i tuoi saccheggiatori saranno abbandonati al saccheggio e saranno oggetto di preda quanti ti hanno depredato.

17] Far infatti cicatrizzare la tua ferita e ti guarir dalle tue piaghe.
Parola del Signore.
Poich ti chiamano la ripudiata,
o Sion,
quella di cui nessuno si cura,

18] Cos dice il Signore:
첚cco restaurer la sorte delle tende di Giacobbe e avr compassione delle sue dimore.
La citt sar ricostruita sulle rovine e il palazzo sorger di nuovo al suo posto.

19] Ne usciranno inni di lode,
voci di gente festante.
Li moltiplicher,
non diminuiranno lo onorer e non saranno disprezzati,
20] i loro figli saranno come una volta,
la loro assemblea sar stabile dinanzi a me;
mentre punir tutti i suoi avversari.
21] Il loro capo sar uno di essi e da essi uscir il loro comandante;
io lo far avvicinare ed egli si accoster a me.
Poich chi colui che arrischia la vita per avvicinarsi a me?
Oracolo del Signore.
22] Voi sarete il mio popolo e io il vostro Dio.
23] Ecco la tempesta del Signore,
il suo furore si scatena,
una tempesta travolgente;
si abbatte sul capo dei malvagi.
24] Non cesser l'ira ardente del Signore,
finch non abbia compiuto e attuato i progetti del suo cuore.
Alla fine dei giorni lo comprenderete!


GEREMIA

cap 31]
1] In quel tempo - oracolo del Signore - io sar Dio per tutte le trib di Israele ed esse saranno il mio popolo.
2] Cos dice il SIgnore:
첞o trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla spada;
Israele si avvia ad una quieta dimora.
3] Da lontano gli apparso il Signore:
첰i ho amato di amore eterno,
per questo ti conservo ancora piet.
4] Ti edificher di nuovo e tu sarai riedificata,
vergine di Israele.
Di nuovo ti ornerai dei tuoi tamburi e uscirai fra la danza dei festanti.
5] Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samaria;
i piantaotri,
dopo aver piantato,
raccoglieranno.
6] Verr il giorno in cui grideranno le vedette sulle montagne di E'fraim:
Su,
saliamo a Sion,
andiamo dal SIgnore nostro Dio.
7] Poich dice il SIgnore:
첟nnalzate canti di gioia per Giacobbe,
esultate per la prima delle nazioni,
fate udire la vostra lode e dite:
Il Signore ha salvato il suo popolo,
un resto d'Israele.
8] Ecco li riconduco dal paese del settentrione e li raduno dall'estremit della terra;
fra di essi sono il cieco e lo zoppo,
la donna incinta e la partoriente;
ritorneranno qui in gran folla.
9] Essi erano partiti nel pianto,
io li riporter tra le consolazioni;
li condurr a fiumi d'acqua per una strada diritta in cui non inciamperanno;
perch io sono un padre per Israele,
Efraim il mio primogenito.

10] Ascoltate la parola del Signore,
popoli,
annunziatela alle isole lontane e dite:
첖hi ha disperso ISraele lo raduna e lo custodisce come fa un pastore con il gregge,

11] perch il Signore ha redento Giacobbe,
lo ha riscattato dalle mani del pi forte di lui.

12] Verranno e canteranno inni sull'altura di Sion,
affluiranno verso i beni del Signore,
verso il grano,
il mosto e l'olio,
verso i nati dei greggi e degli armenti.
Essi saranno come un giardino irrigato,
non languiranno pi.

13] Allora si allieter la vergine alla danza;
i giovani e i vecchi gioiranno.
Io cambier il loro lutto in gioia,
li consoler e li render felici,
senza afflizioni.

14] Sazier di delizie l'anima dei sacerdoti e il mio popolo abbonder dei miei beni.
Parola del Signore.

15] Cos dice il SIgnore:
첱na voce si ode da Rama,
lamento e pianto amaro:
Rachele piange i suoi figli,
rifiuta di essere consolata perch non sono pi下.

16] Dice il Signore:
첰rattieni la voce dal pianto,
i tuoi occhi dal versare lacrime,
perch c' un compenso per le tue pene;
essi torneranno dal paese nemico.

17] C' una speranza per la tua discendenza:
i tuoi figli ritorneranno entro i loro confini.

18] Ho udito Efraim rammaricarsi:
Tu mi hai castigato e io ho subito il castigo come un giovenco non domato.
Fammi ritornare e io ritorner,
perch tu sei il Signore mio Dio.

19] Dopo il mio smarrimento,
mi sono pentito;
dopo essermi ravveduto,
mi sono battuto l'anca.
Mi sono vergognato e ne provo confusione,
perch porto l'infamia della mia giovinezza.
20] Non forse Efraim un figlio caro per me,
un mio fanciullo prediletto?
Infatti dopo averlo minacciato,
me ne ricordo sempre pi vivamente.
Per questo le mie viscere si commuovono per lui,
provo per lui profonda tenerezza.
Oracolo del Signore.
21] Pianta dei cippi,
metti pali indicatori,
st bene attenta alla strada,
alla via che hai percorso.
Ritorna,
vergine di Israele,
ritorna alle tue citt.
22] Fino a quando andrai vagando,
figlia ribelle?
Poich il Signore crea una cosa nuova sulla terra:
la donna cinger l'uomo!
23] Cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
첯i dir ancora questa parola nel paese di Giuda e nelle sue citt,
quando avr cambiato la loro sorte:
Il Signore ti benedica,
o dimora di giustizia,
monte santo.
24] Vi abiteranno insieme Giuda e tutte le sue citt,
agricoltori e allevatori di greggi.
25] Poich ristorer copiosamente l'anima stanca e sazier ogni anima che languisce.
26] A questo punto mi sono destato e ho guardato;
il mio sonno mi parve soave.
27] 첚cco verranno giorni - dice il Signore - nei quali render feconda la casa di Israele e la casa di Giuda per semenza di uomini e di bestiame.
28] Allora,
come ho vegliato su di essi per sradicare e per demolire,
per abbattere e per distruggere e per affliggere con mali,
cos veglier su di essi per edificare e per piantare.
Parola del Signore.
29] 첟n quei giorni non si dir pi:
I padri han mangiato uva acerba e i denti dei figli si sono allegati!
30] Ma ognuno morir per la sua propria iniquit;
a ogni persona che mangi l'uva acerba si allegheranno i denti.
31] 첚cco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluder una alleanza nuova.
32] Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri,
quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto,
una alleanza che essi hanno violato,
bench io fossi loro Signore.
Parola del Signore.
33] Questa sar l'alleanza che io concluder con la casa di Israele dopo quei giorni,
dice il Signore:
Porr la mia legge nel loro animo,
la scriver sul loro cuore.
Allora io sar il loro Dio ed essi il mio popolo.
34] Non dovranno pi istruirsi gli uni gli altri,
dicendo:
Riconoscete il Signore,
perch tutti mi conosceranno,
dal pi piccolo al pi grande,
dice il Signore;
poich io perdoner la loro iniquit e non mi ricorder pi del loro peccato.
35] Cos dice il Signore che ha fissato il sole come luce del giorno,
la luna e le stelle come luce della notte,
che solleva il mare e ne fa mugghiare le onde e il cui nome Signore degli eserciti:
36] 첪uando verranno meno queste leggi dinanzi a me - dice il Signore - allora anche la progenie di Israele cesser di essere un popolo davanti a me per sempre.
37] Cos dice il Signore:
첯e si possono misurare i cieli in alto ed esplorare in basso le fondamenta della terra,
anch'io rigetter tutta la progenie di Israele per cio che ha commesso.
Oracolo del Signore.
38] 첚cco verranno giorni - dice il Signore - nei quali la citt sar riedificata per il Signore dalla torre di Cananel fino alla porta dell'Angolo.
39] La corda per misurare si stender in linea retta fino alla collina di Greb,
volgendo poi verso Go.
40] Tutta la valle dei cadaveri e delle ceneri e tutti i campi fino al torrente Cedron,
fino all'angolo della porta dei Cavalli a oriente,
saranno consacrati al Signore;
non sar pi sconvolta ne distrutta mai pi下.


GEREMIA

cap 32]
1] Parola che fu rivolta a Geremia dal Signore nell'anno decimo di Sedeca re di Giuda,
cio nell'anno decimo ottavo di Nabucodnosor.
2] L'esercito del re di Babilonia assediava allora Gerusalemme e il profeta Geremia era rinchiuso nell'atrio della prigione,
nella reggia del re di Giuda,
3] e ve lo aveva rinchiuso Sedeca re di Giuda,
dicendo:
첧erch profetizzi con questa minaccia:
Dice il Signore:
Ecco metter questa citt in potere del re di Babilonia ed egli la occuper;
4] Sedeca re di Giuda non scamper dalle mani dei Caldei,
ma sar dato in mano del re di Babilonia e parler con lui faccia a faccia e si guarderanno negli occhi;
5] egli condurr Sedeca in Babilonia dove egli rester finch io non lo visiter - oracolo del Signore -;
se combatterete contro i Caldei,
non riuscirete a nulla?
6] Geremia disse:
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
7] 첚cco Canaml,
figlio di Sallm tuo zio,
viene da te per dirti:
Co\'mprati il mio campo,
che si trova in Anatt,
perch a te spetta il diritto di riscatto per acquistarlo.
8] Venne dunque da me Canaml,
figlio di mio zio,
secondo la parola del Signore,
nell'atrio della prigione e mi disse:
첖ompra il mio campo che si trova in Anatt,
perch a te spetta il diritto di acquisto e a te tocca il riscatto.
Co\'mpratelo!
.
Allora riconobbi che questa era la volont del Signore 9] e comprai il campo da Canaml,
figlio di mio zio,
e gli pagai il prezzo:
diciassette sicli d'argento.

10] Stesi il documento del contratto,
lo sigillai,
chiamai i testimoni e pesai l'argento sulla stadera.

11] Quindi presi il documento di compra,
quello sigillato e quello aperto,
secondo le prescrizioni della legge.

12] Diedi il contratto di compra a Baruc figlio di Neria,
figlio di Macsia,
sotto gli occhi di Canaml figlio di mio zio e sotto gli occhi dei testimoni che avevano sottoscritto il contratto di compra e sotto gli occhi di tutti i Giudei che si trovavano nell'atrio della prigione.

13] Diedi poi a Baruc quest'ordine:

14] 첗ice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Prendi i contratti di compra,
quello sigillato e quello aperto,
e mettili in un vaso di terra,
perch si conservino a lungo.

15] Poich dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Ancora si compreranno case,
campi e vigne in questo paese.

16] Pregai il Signore,
dopo aver consegnato il contratto di compra a Baruc figlio di Neria:

17] 첔h,
Signore Dio,
tu hai fatto il cielo e la terra con grande potenza e con braccio forte;
nulla ti impossibile.

18] Tu usi misericordia con mille e fai subire la pena dell'iniquit dei padri ai loro figli dopo di essi,
Dio grande e forte,
che ti chiami Signore degli eserciti.

19] Tu sei grande nei pensieri e potente nelle opere,
tu,
i cui occhi sono aperti su tutte le vie degli uomini,
per dare a ciascuno secondo la sua condotta e il merito delle sue azioni.
20] Tu hai operato segni e miracoli nel paese di Egitto e fino ad oggi in Israele e fra tutti gli uomini e ti sei fatto un nome come appare oggi.
21] Tu hai fatto uscire dall'Egitto il tuo popolo Israele con segni e con miracoli,
con mano forte e con braccio possente e incutendo grande spavento.
22] Hai dato loro questo paese,
che avevi giurato ai loro padri di dare loro,
terra in cui scorre latte e miele.
23] Essi vennero e ne presero possesso,
ma non ascoltarono la tua voce,
non camminarono secondo la tua legge,
non fecero quanto avevi comandato loro di fare;
perci tu hai mandato su di loro tutte queste sciagure.
24] Ecco,
le opere di assedio hanno raggiunto la citt per occuparla;
la citt sar data in mano ai Caldei che l'assediano con la spada,
la fame e la peste.
Ci che tu avevi detto avviene;
ecco,
tu lo vedi.
25] E tu,
Signore Dio,
mi dici:
Comprati il campo con denaro e chiama i testimoni,
mentre la citt sar messa in mano ai Caldei.
26] Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
27] 첚cco,
io sono il Signore Dio di ogni essere vivente;
qualcosa forse impossibile per me?
28] Pertanto dice il Signore:
Ecco io dar questa citt in mano ai Caldei e a Nabucodnosor re di Babilonia,
il quale la prender.
29] Vi entreranno i Caldei che combattono contro questa citt,
bruceranno questa citt con il fuoco e daranno alle fiamme le case sulle cui terrazze si offriva incenso a Baal e si facevano libazioni agli altri dei per provocarmi.
30] Gli Israeliti e i figli di Giuda non hanno fatto che quanto male ai miei occhi fin dalla loro giovinezza;
gli Israeliti hanno soltanto saputo offendermi con il lavoro delle loro mani.
Oracolo del Signore.
31] Poich causa della mia ira e del mio sdegno stata questa citt da quando la edificarono fino ad oggi;
cos io la far scomparire dalla mia presenza,
32] a causa di tutto il male che gli Israeliti e i figli di Giuda commisero per provocarmi,
essi,
i loro re,
i loro capi,
i loro sacerdoti e i loro profeti,
gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme.
33] Essi mi voltarono la schiena invece della faccia;
io li istruivo con continua premura,
ma essi non ascoltarono e non impararono la correzione.
34] Essi collocarono i loro idoli abominevoli perfino nel tempio che porta il mio nome per contaminarlo 35] e costruirono le alture di Baal nella valle di Ben-Hinnn per far passare per il fuoco i loro figli e le loro figlie in onore di Moloch - cosa che io non avevo comandato,
anzi neppure avevo pensato di istituire un abominio simile -,
per indurre a peccare Giuda.
36] Ora cos dice il Signore Dio di Israele,
riguardo a questa citt che voi dite sar data in mano al re di Babilonia per mezzo della spada,
della fame e della peste:
37] 첚cco,
li raduner da tutti i paesi nei quali li ho dispersi nella mia ira,
nel mio furore e nel mio grande sdegno;
li far tornare in questo luogo e li far abitare tranquilli.
38] Essi saranno il mio popolo e io sar il loro Dio.
39] Dar loro un solo cuore e un solo modo di comportarsi perch mi temano tutti i giorni per il loro bene e per quello dei loro figli dopo di essi.
40] Concluder con essi un'alleanza eterna e non mi allontaner pi da loro per beneficarli;
metter nei loro cuori il mio timore,
perch non si distacchino da me.
41] Godr nel beneficarli,
li fisser stabilmente in questo paese,
con tutto il cuore e con tutta l'anima.
42] Poich cos dice il Signore:
첖ome ho mandato su questo popolo tutto questo grande male,
cos io mander su di loro tutto il bene che ho loro promesso.
43] E compreranno campi in questo paese,
di cui voi dite:
una desolazione,
senza uomini e senza bestiame,
lasciato in mano ai Caldei.
44] Essi si compreranno campi con denaro,
stenderanno contratti e li sigilleranno e si chiameranno testimoni nella terra di Beniamino e nei dintorni di Gerusalemme,
nelle citt di Giuda e nelle citt della montagna e nelle citt della Sefla e nelle citt del mezzogiorno,
perch cambier la loro sorte.
Oracolo del Signore.


GEREMIA

cap 33]
1] La parola del Signore fu rivolta una seconda volta a Geremia,
mentre egli era ancora chiuso nell'atrio della prigione:
2] 첖os dice il Signore,
che ha fatto la terra e l'ha formata per renderla stabile e il cui nome Signore:
3] Invocami e io ti risponder e ti annunzier cose grandi e impenetrabili,
che tu non conosci.
4] Poich dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
riguardo alle case di questa citt e alle case dei re di Giuda,
che saranno diroccate di fronte alle opere di assedio e alle armi 5] dei Caldei venuti a far guerra e a riempirle dei cadaveri degli uomini che io ho colpito nella mia ira e nel mio furore,
poich ho nascosto il volto distornandolo da questa citt a causa di tutta la loro malvagit:
6] Ecco io far rimarginare la loro piaga,
li curer e li risaner;
procurer loro abbondanza di pace e di sicurezza.
7] Cambier la sorte di Giuda e la sorte di Israele e li ristabilir come al principio.
8] Li purificher da tutta l'iniquit con cui hanno peccato contro di me e perdoner tutte le iniquit che han commesso verso di me e per cui si sono ribellati contro di me.
9] Ci sar per me titolo di gioia,
di lode e di gloria tra tutti i popoli della terra,
quando sapranno tutto il bene che io faccio loro e temeranno e tremeranno per tutto il bene e per tutta la pace che conceder loro.

10] Dice il Signore:
In questo luogo,
di cui voi dite:
Esso desolato,
senza uomini e senza bestiame;
nelle citt di Giuda e nelle strade di Gerusalemme,
che sono desolate,
senza uomini,
senza abitanti e senza bestiame,
si udranno ancora
11] grida di gioia e grida di allegria,
la voce dello sposo e quella della sposa e il canto di coloro che dicono:
Lodate il Signore degli eserciti,
perch buono,
perch la sua grazia dura sempre,
portando sacrifici di ringraziamento nel tempio del Signore,
perch ristabilir la sorte di questo paese come era prima,
dice il Signore.

12] Cos dice il Signore degli eserciti:
In questo luogo desolato,
senza uomini e senza bestiame,
e in tutte le sue citt ci saranno ancora luoghi di pastori che vi faranno riposare i greggi.

13] Nelle citt dei monti,
nelle citt della Sefla,
nelle citt del mezzogiorno,
nella terra di Beniamino,
nei dintorni di Gerusalemme e nelle citt di Giuda passeranno ancora le pecore sotto la mano di chi le conta,
dice il Signore.

14] Ecco verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali io realizzer le promesse di bene che ho fatto alla casa di Israele e alla casa di Giuda.

15] In quei giorni e in quel tempo far germogliare per Davide un germoglio di giustizia;
egli eserciter il giudizio e la giustizia sulla terra.

16] In quei giorni Giuda sar salvato e Gerusalemme vivr tranquilla.
Cos sar chiamata:
Signore-nostra-giustizia.

17] Cos dice il Signore:
Davide non sar mai privo di un discendente che sieda sul trono della casa di Israele;

18] ai sacerdoti leviti non mancher mai chi stia davanti a me per offrire olocausti,
per bruciare l'incenso in offerta e compiere sacrifici tutti i giorni.

19] Questa parola del Signore fu poi rivolta a Geremia:
20] 첗ice il Signore:
Se voi potete spezzare la mia alleanza con il giorno e la mia alleanza con la notte,
in modo che non vi siano pi giorno e notte al tempo loro,
21] cos sar rotta anche la mia alleanza con Davide mio servo,
in modo che non abbia un figlio che regni sul suo trono,
e quella con i leviti sacerdoti che mi servono.
22] Come non si pu contare la milizia del cielo ne numerare la sabbia del mare,
cos io moltiplicher la discendenza di Davide,
mio servo,
e i leviti che mi servono.
23] La parola del Signore fu ancora rivolta a Geremia:
24] 첥on hai osservato cio che questo popolo va dicendo:
Il Signore ha rigettato le due famiglie che si era scelte!
e cos disprezzano il mio popolo quasi che non sia pi una nazione ai loro occhi?
.
25] Dice il Signore:
첯e non sussiste pi la mia alleanza con il giorno e con la notte,
se io non ho stabilito le leggi del cielo e della terra,
26] in tal caso potr rigettare la discendenza di Giacobbe e di Davide mio servo,
cos da non prendere pi dai loro posteri coloro che governeranno sulla discendenza di Abramo,
di Isacco e di Giacobbe.
Poich io cambier la loro sorte e avr piet di loro.


GEREMIA

cap 34]
1] Parola che fu rivolta a Geremia dal Signore,
quando Nabucodnosor re di Babilonia con tutto il suo esercito e tutti i regni della terra sotto il suo dominio e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e tutte le citt dipendenti:
2] Cos dice il Signore,
Dio di Israele:
첲a a parlare a Sedeca re di Giuda e digli:
Cos parla il Signore:
Ecco io do questa citt in mano al re di Babilonia,
che la dar alle fiamme.
3] Tu non scamperai dalla sua mano,
ma sarai preso e consegnato in suo potere.
I tuoi occhi fisseranno gli occhi del re di Babilonia,
gli parlerai faccia a faccia e poi andrai a Babilonia.
4] Tuttavia,
ascolta la parola del Signore,
o Sedeca re di Giuda!
Cos dice il Signore a tuo riguardo:
Non morirai di spada!
5] Morirai in pace e come si bruciarono armi per i funerali dei tuoi padri,
gli antichi re di Giuda che furono prima di te,
cos si bruceranno per te e per te si far il lamento dicendo:
Ahim,
Signore!
Questo ho detto.
Oracolo del Signore.
6] Il profeta Geremia rifer a Sedeca re di Giuda tutte queste parole in Gerusalemme.
7] Frattanto l'esercito del re di Babilonia muoveva guerra a Gerusalemme e a tutte le citt di Giuda che ancora rimanevano,
Lachis e Azek,
poich solo queste fortezze erano rimaste fra le citt di Giuda.
8] Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore,
dopo che il re Sedeca ebbe concluso un'alleanza con tutto il popolo che si trovava a Gerusalemme,
di proclamare la libert degli schiavi,
9] rimandando liberi ognuno il suo schiavo ebreo e la sua schiava ebrea,
cos che nessuno costringesse pi alla schiavit un Giudeo suo fratello.

10] Tutti i capi e tutto il popolo,
che avevano aderito all'alleanza,
acconsentirono a rimandare liberi ognuno il proprio schiavo e ognuno la propria schiava,
cos da non costringerli pi alla schiavit:
acconsentirono dunque e li rimandarono effettivamente;

11] ma dopo si pentirono e ripresero gli schiavi e le schiave che avevano rimandati liberi e li ridussero di nuovo schiavi e schiave.

12] Allora questa parola del Signore fu rivolta a Geremia:

13] 첖os dice il Signore,
Dio di Israele:
Io ho concluso un'alleanza con i vostri padri,
quando li ho fatti uscire dal paese d'Egitto,
da una condizione servile,
dicendo:

14] Al compiersi di sette anni rimander ognuno il suo fratello ebreo che si sar venduto a te;
egli ti servir sei anni,
quindi lo rimanderai libero disimpegnato da te;
ma i vostri padri non mi ascoltarono e non prestarono orecchio.

15] Ora voi oggi vi eravate ravveduti e avevate fatto cio che retto ai miei occhi,
proclamando ciascuno la libert del suo fratello;
voi avevate concluso un patto davanti a me,
nel tempio in cui invocato il mio nome.

16] Ma poi,
avete mutato di nuovo parere e profanando il mio nome avete ripreso ognuno gli schiavi e le schiave,
che avevate rimandati liberi secondo il loro desiderio,
e li avete costretti a essere ancora vostri schiavi e vostre schiave.

17] Perci dice il Signore:
Voi non avete dato ascolto al mio ordine che ognuno proclamasse la libert del proprio fratello e del proprio prossimo:
ora,
ecco,
io affider la vostra liberazione - parola del Signore - alla spada,
alla peste e alla fame e vi far oggetto di terrore per tutti i regni della terra.

18] Gli uomini che hanno trasgredito la mia alleanza,
perch non hanno eseguito i termini dell'alleanza che avevano conclusa in mia presenza,
io li render come il vitello che spaccarono in due passando fra le sue met.

19] I capi di Giuda,
i capi di Gerusalemme,
gli eunuchi,
i sacerdoti e tutto il popolo del paese,
che passarono attraverso le due met del vitello,
20] li dar in mano ai loro nemici e a coloro che attentano alla loro vita;
i loro cadaveri saranno pasto agli uccelli dell'aria e alle bestie selvatiche.
21] Dar Sedeca re di Giuda e i suoi capi in mano ai loro nemici,
in mano a coloro che attentano alla loro vita e in mano all'esercito del re di Babilonia,
che ora si allontanato da voi.
22] Ecco,
io dar un ordine - dice il Signore - e li far tornare verso questa citt,
la assedieranno,
la prenderanno e la daranno alle fiamme e le citt di Giuda le render desolate,
senza abitanti.


GEREMIA

cap 35]
1] Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore nei giorni di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda:
2] 첲a dai Recabiti e parla loro,
conducili in una delle stanze nel tempio del Signore e offri loro vino da bere.
3] Io allora presi Iazani figlio di Geremia,
figlio di Cabassini,
i suoi fratelli e tutti i suoi figli,
cio tutta la famiglia dei Recabiti.
4] Li condussi nel tempio del Signore,
nella stanza dei figli di Cann figlio di Iegdali,
uomo di Dio,
la quale si trova vicino alla stanza dei capi,
sopra la stanza di Maasi figlio di Sallm,
custode di servizio alla soglia.
5] Posi davanti ai membri della famiglia dei Recabiti boccali pieni di vino e delle coppe e dissi loro:
첕evete il vino!
.
6] Essi risposero:
첥oi non beviamo vino,
perch Ionadb figlio di Recb,
nostro antenato,
ci diede quest'ordine:
Non berrete vino,
ne voi ne i vostri figli,
mai;
7] non costruirete case,
non seminerete sementi,
non pianterete vigne e non ne possederete alcuna,
ma abiterete nelle tende tutti i vostri giorni,
perch possiate vivere a lungo sulla terra,
dove vivete come forestieri.
8] Noi abbiamo obbedito agli ordini di Ionadb figlio di Recb,
nostro antenato,
riguardo a quanto ci ha comandato,
cos che noi,
le nostre mogli,
i nostri figli e le nostre figlie,
non beviamo vino per tutta la nostra vita;
9] non costruiamo case da abitare ne possediamo vigne o campi o sementi.

10] Noi abitiamo nelle tende,
obbediamo e facciamo quanto ci ha comandato Ionadb nostro antenato.

11] Quando Nabucodnosor re di Babilonia venuto contro il paese,
ci siamo detti:
Venite,
entriamo in Gerusalemme per sfuggire all'esercito dei Caldei e all'esercito degli Aramei.
Cos siam venuti ad abitare in Gerusalemme.

12] Allora questa parola del Signore fu rivolta a Geremia:

13] 첖os dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Va e riferisci agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme:
Non accetterete la lezione,
ascoltando le mie parole?
Oracolo del Signore.

14] Sono state messe in pratica le parole di Ionadb figlio di Recb,
il quale aveva comandato ai suoi figli di non bere vino.
Essi infatti non lo hanno bevuto fino a oggi,
perch hanno obbedito al comando del loro padre.
Io vi ho parlato con continua premura,
ma voi non mi avete ascoltato!

15] Vi ho inviato tutti i miei servi,
i profeti,
con viva sollecitudine per dirvi:
Abbandonate ciascuno la vostra condotta perversa,
emendate le vostre azioni e non seguite altri dei per servirli,
per poter abitare nel paese che ho concesso a voi e ai vostri padri,
ma voi non avete prestato orecchio e non mi avete dato retta.

16] Cos i figli di Ionadb figlio di Recb hanno eseguito il comando che il loro padre aveva dato loro;
questo popolo,
invece,
non mi ha ascoltato.

17] Perci dice il Signore,
Dio degli eserciti e Dio di Israele:
Ecco,
io mander su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme tutto il male che ho annunziato contro di essi,
perch ho parlato loro e non mi hanno ascoltato,
li ho chiamati e non hanno risposto.

18] Geremia rifer alla famiglia dei Recabiti:
첗ice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Poich avete ascoltato il comai Ionadb vostro padre e avete osservato tutti i suoi decreti e avete fatto quanto vi aveva ordinato,

19] per questo dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
a Ionadb figlio di Recb non verr mai a mancare qualcuno che stia sempre alla mia presenza.


GEREMIA

cap 36]
1] Nel quarto anno di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda,
questa parola fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
2] 첧rendi un rotolo da scrivere e scrivici tutte le cose che ti ho detto riguardo a Gerusalemme,
a Giuda e a tutte le nazioni,
da quando cominciai a parlarti dal tempo di Giosia fino ad oggi.
3] Forse quelli della casa di Giuda,
sentendo tutto il male che mi propongo di fare loro,
abbandoneranno ciascuno la sua condotta perversa e allora perdoner le loro iniquit e i loro peccati.
4] Geremia chiam Baruc figlio di Neria e Baruc scrisse,
sotto la dettatura di Geremia,
tutte le cose che il Signore gli aveva detto su un rotolo per scrivere.
5] Quindi Geremia ordin a Baruc:
첟o ne sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore.
6] Andrai dunque tu a leggere,
nel rotolo che hai scritto sotto la mia dettatura,
le parole del Signore,
facendole udire al popolo nel tempio del Signore in un giorno di digiuno;
le leggerai anche ad alta voce a tutti quelli di Giuda che vengono dalle loro citt.
7] Forse si umilieranno con suppliche dinanzi al Signore e abbandoneranno ciascuno la sua condotta perversa,
perch grande l'ira e il furore che il Signore ha espresso verso questo popolo.
8] Baruc figlio di Neria fece quanto gli aveva comandato il profeta Geremia,
leggendo sul rotolo le parole del Signore nel tempio.
9] Nel quinto anno di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda,
nel nono mese,
fu indetto un digiuno davanti al Signore per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo che era venuto dalle citt di Giuda a Gerusalemme.

10] Baruc dunque lesse nel libro facendo udire a tutto il popolo le parole di Geremia,
nel tempio del Signore,
nella stanza di Ghemari,
figlio di Safn lo scriba,
nel cortile superiore presso l'ingresso della Porta Nuova del tempio del Signore.

11] Michea figlio di Ghemari,
figlio di Safn,
udite tutte le parole del Signore lette dal libro,

12] scese alla reggia nella stanza dello scriba;
ed ecco la si trovavano in seduta tutti i capi dignitari:
Elisam lo scriba e Delai figlio di Semai,
Elnatn figlio di Acbr,
Ghemari figlio di Safn,
e Sedeca figlio di Anania,
insieme con tutti i capi.

13] Michea rifer loro tutte le parole che aveva udite quando Baruc leggeva nel libro al popolo in ascolto.

14] Allora tutti i capi inviarono da Baruc Iudi figlio di Natania,
figlio di Selemia,
figlio dell'Etiope,
per dirgli:
첧rendi nelle mani il rotolo che leggevi ad alta voce al popolo e vieni.
Baruc figlio di Neria prese il rotolo in mano e si rec da loro.

15] Ed essi gli dissero:
첯iedi e leggi davanti a noi.
Baruc lesse davanti a loro.

16] Allora,
quando udirono tutte quelle parole,
ebbero paura e si dissero l'un l'altro:
첗obbiamo senz'altro riferire al re tutte queste parole.

17] Poi interrogarono Baruc:
첗icci come hai fatto a scrivere tutte queste parole.

18] Baruc rispose:
첗i sua bocca Geremia mi dettava tutte queste parole e io le scrivevo nel libro con l'inchiostro.

19] I capi dissero a Baruc:
첲a e nasconditi insieme con Geremia;
nessuno sappia dove siete.
20] Essi poi si recarono dal re nell'appartamento interno,
dopo aver riposto il rotolo nella stanza di Elisam lo scriba,
e riferirono al re tutte queste cose.
21] Allora il re mand Iudi a prendere il rotolo.
Iudi lo prese dalla stanza di Elisam lo scriba e lo lesse davanti al re e a tutti i capi che stavano presso il re.
22] Il re sedeva nel palazzo d'inverno - si era al nono mese - con un braciere acceso davanti.
23] Ora,
quando Iudi aveva letto tre o quattro colonne,
il re le lacerava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco sul braciere,
finch non fu distrutto l'intero rotolo nel fuoco che era sul braciere.
24] Il re e tutti i suoi ministri non tremarono ne si strapparono le vesti all'udire tutte quelle cose.
25] Eppure Elnatn,
Delai e Ghemari avevano supplicato il re di non bruciare il rotolo,
ma egli non diede loro ascolto.
26] Anzi ordin a Ieracmel,
un principe regale,
a Serai figlio di Azril e a Selemia figlio di Abdel,
di arrestare Baruc lo scriba e il profeta Geremia,
ma il Signore li aveva nascosti.
27] Questa parola del Signore fu rivolta a Geremia dopo che il re ebbe bruciato il rotolo con le parole che Baruc aveva scritte sotto la dettatura di Geremia:
28] Prendi di nuovo un rotolo e scrivici tutte le parole di prima,
che erano nel primo rotolo bruciato da Ioiakm re di Giuda.
29] Contro Ioiakm re di Giuda dichiarerai:
첗ice il Signore:
Hai bruciato quel rotolo,
dicendo:
Perch vi hai scritto queste parole:
Certo verr il re di Babilonia e devaster questo paese e far scomparire da esso uomini e bestie?
30] Per questo dice il Signore contro Ioiakm re di Giuda:
Egli non avr un erede sul trono di Davide;
il suo cadavere sar esposto al calore del giorno e al freddo della notte.
31] Io punir lui,
la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquit e mander su di loro,
sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda,
tutto il male che ho minacciato,
senza che mi abbiano dato ascolto.
32] Geremia prese un altro rotolo e lo consegn a Baruc figlio di Neria,
lo scriba,
il quale vi scrisse,
sotto la dettatura di Geremia,
tutte le parole del libro che Ioiakm re di Giuda aveva bruciato nel fuoco;
inoltre vi furono aggiunte molte parole simili a quelle.


GEREMIA

cap 37]
1] Sedeca figlio di Giosia divenne re al posto di Cona figlio di Ioiakm;
Nabucodnosor re di Babilonia lo nomin re nel paese di Giuda.
2] Ma ne lui ne i suoi ministri ne il popolo del paese ascoltarono le parole che il Signore aveva pronunziate per mezzo del profeta Geremia.
3] Il re Sedeca invi allora Iucl figlio di Selemia e il sacerdote Sofonia figlio di Maasi dal profeta Geremia per dirgli:
첧rega per noi il Signore nostro Dio.
4] Geremia intanto andava e veniva in mezzo al popolo e non era stato ancora messo in prigione.
5] Per l'esercito del faraone era uscito dall'Egitto e i Caldei,
che assediavano Gerusalemme,
appena ne avevano avuto notizia,
si erano allontanati da Gerusalemme.
6] Allora la parola del Signore fu rivolta al profeta Geremia:
7] 첗ice il Signore Dio di Israele:
Riferite al re di Giuda,
che vi ha mandati da me per consultarmi:
Ecco l'esercito del faraone,
uscito in vostro aiuto,
ritorner nel suo paese d'Egitto;
8] i Caldei ritorneranno,
combatteranno contro questa citt,
la prenderanno e la daranno alle fiamme.
9] Dice il Signore:
첥on illudetevi pensando:
Certo i Caldei si allontaneranno da noi,
perch non se ne andranno.

10] Anche se riusciste a battere tutto l'esercito dei Caldei che combattono contro di voi,
e ne rimanessero solo alcuni feriti,
costoro sorgerebbero ciascuno dalla sua tenda e darebbero alle fiamme questa citt先.

11] Quando l'esercito dei Caldei si allontan da Gerusalemme a causa dell'esercito del faraone,

12] Geremia usc da Gerusalemme per andare nella terra di Beniamino a prendervi una parte di eredit tra i suoi parenti.

13] Ma,
quando fu alla porta di Beniamino,
dove era un incaricato del servizio di guardia chiamato Ieria figlio di Selemia,
figlio di Anania,
costui arrest il profeta Geremia dicendo:
첰u passi ai Caldei!
.

14] Geremia rispose:
ヨ falso!
Io non passo ai Caldei;
ma egli non gli diede retta.
E cos Ieria prese Geremia e lo condusse dai capi.

15] I capi erano sdegnati contro Geremia,
lo percossero e lo gettarono in prigione nella casa di Ginata lo scriba,
che avevano trasformato in un carcere.

16] Geremia entr in una cisterna sotterranea a volta e rimase la molti giorni.

17] Il re Sedeca mand a prenderlo e lo interrog in casa sua,
di nascosto:
첖' qualche parola da parte del Signore?
.
Geremia rispose:
첯而 e precis:
첰u sarai dato in mano al re di Babilonia.

18] Geremia poi disse al re Sedeca:
첪uale colpa ho commesso contro di te,
i tuoi ministri e contro questo popolo,
perch mi abbiate messo in prigione?

19] E dove sono i vostri profeti,
che vi predicevano:
Il re di Babilonia non verr contro di voi e contro questo paese?
20] Ora,
ascolta,
re mio signore;
la mia supplica ti giunga gradita.
Non rimandarmi nella casa di Ginata lo scriba,
perch io non vi muoia.
21] Il re Sedeca comand di custodire Geremia nell'atrio della prigione e gli fu data ogni giorno una focaccia di pane proveniente dalla via dei Fornai,
finch non fu esaurito tutto il pane in citt.
Cos Geremia rimase nell'atrio della prigione.


GEREMIA

cap 38]
1] Sefati figlio di Mattn,
Godolia figlio di Pascr,
Iucl figlio di Selemia e Pascr figlio di Malchia udirono queste parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo:
2] 첗ice il Signore:
Chi rimane in questa citt morir di spada,
di fame e di peste,
mentre chi passer ai Caldei vivr:
per lui la sua vita sar come bottino e vivr.
3] Dice il Signore:
Certo questa citt sar data in mano all'esercito del re di Babilonia che la prender先.
4] I capi allora dissero al re:
첯i metta a morte questo uomo,
appunto perch egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa citt e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole,
poich questo uomo non cerca il benessere del popolo,
ma il male.
5] Il re Sedeca rispose:
첚cco,
egli nelle vostre mani;
il re infatti non ha poteri contro di voi.
6] Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia,
principe regale,
la quale si trovava nell'atrio della prigione.
Calarono Geremia con corde.
Nella cisterna non c'era acqua ma fango,
e cos Geremia affond nel fango.
7] Ebed-Mlech l'Etiope,
un eunuco che era nella reggia,
sent che Geremia era stato messo nella cisterna.
Ora,
mentre il re stava alla porta di Beniamino,
8] Ebed-Mlech usc dalla reggia e disse al re:
9] 첮e mio signore,
quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia,
gettandolo nella cisterna.
Egli morir di fame sul posto,
perch non c' pi pane nella citt先.

10] Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mlech l'Etiope:
첧rendi con te da qui tre uomini e f risalire il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia.

11] Ebed-Mlech prese con s gli uomini,
and nella reggia,
nel guardaroba del tesoro e,
presi di la pezzi di cenci e di stracci,
li gett a Geremia nella cisterna con corde.

12] Ebed-Mlech disse a Geremia:
첯u,
mettiti i pezzi dei cenci e degli stracci alle ascelle sotto le corde.
Geremia fece cos.

13] Allora tirarono su Geremia con le corde,
facendolo uscire dalla cisterna,
e Geremia rimase nell'atrio della prigione.

14] Il re Sedeca mand a prendere il profeta Geremia e,
fattolo venire presso di s al terzo ingresso del tempio del Signore,
il re gli disse:
첰i domando una cosa,
non nascondermi nulla!
.

15] Geremia rispose a Sedeca:
첯e te la dico,
non mi farai forse morire?
E se ti do un consiglio,
non mi darai ascolto.

16] Allora il re Sedeca giur in segreto a Geremia:
첖om' vero che vive il Signore che ci ha dato questa vita,
non ti far morire ne ti consegner in bala di quegli uomini che attentano alla tua vita!
.

17] Geremia allora disse a Sedeca:
첗ice il Signore,
Dio degli eserciti,
Dio di Israele:
Se uscirai incontro ai generali del re di Babilonia,
allora avrai salva la vita e questa citt non sar data in fiamme;
tu e la tua famiglia vivrete;

18] se invece non uscirai incontro ai generali del re di Babilonia,
allora questa citt sar messa in mano ai Caldei,
i quali la daranno alle fiamme e tu non scamperai dalle loro mani.

19] Il re Sedeca rispose a Geremia:
첞o paura dei Giudei che sono passati ai Caldei;
temo di essere consegnato in loro potere e che essi mi maltrattino.
20] Ma Geremia disse:
첥on ti consegneranno a loro.
Ascolta la voce del Signore riguardo a cio che ti dico;
ti andr bene e tu vivrai;
21] se,
invece,
rifiuti di uscire,
questo il Signore mi ha rivelato:
22] Ecco,
tutte le donne rimaste nella reggia di Giuda saranno condotte ai generali del re di Babilonia e diranno:
Ti hanno abbindolato e ingannato gli uomini di tua fiducia.
I tuoi piedi si sono affondati nella melma,
mentre essi sono spariti.
23] Tutte le donne e tutti i tuoi figli saranno condotti ai Caldei e tu non sfuggirai alle loro mani,
ma sarai tenuto prigioniero in mano del re di Babilonia e questa citt sar data alle fiamme.
24] Sedeca disse a Geremia:
첥essuno sappia di questi discorsi perch tu non muoia.
25] Se i dignitari sentiranno che ho parlato con te e verranno da te e ti domanderanno:
Riferiscici quanto hai detto al re,
non nasconderci nulla,
altrimenti ti uccideremo;
raccontaci che cosa ti ha detto il re,
26] tu risponderai loro:
Ho presentato la supplica al re perch non mi mandasse di nuovo nella casa di Ginata a morirvi.
27] Ora tutti i dignitari vennero da Geremia e lo interrogarono;
egli rispose proprio come il re gli aveva ordinato,
cos che lo lasciarono tranquillo,
poich la conversazione non era stata ascoltata.
28] Geremia rimase nell'atrio della prigione fino al giorno in cui fu presa Gerusalemme.


GEREMIA

cap 39]

GEREMIA
1] Nel decimo mese del nono anno di Sedeca re di Giuda,
Nabucodnosor re di Babilonia mosse con tutto l'esercito contro Gerusalemme e l'assedi.
2] Nel quarto mese dell'anno undecimo di Sedeca,
il nove del mese,
fu aperta una breccia nella citt,
3] entrarono tutti i generali del re di Babilonia e si stabilirono alla Porta di mezzo;
Nergal-Sarzer di Sin-Magir,
Nebosar-Sechim,
capo dei funzionari,
Nergal-Sarzer,
comandante delle truppe di fontiera e tutti gli altri capi del re di Babilonia.
4] Appena videro cio,
Sedeca re di Giuda e tutti i suoi guerrieri fuggirono uscendo di notte per la via del giardino del re,
attraverso la porta fra le due mura,
e presero la via dell'Araba.
5] Ma i soldati caldei li inseguirono e raggiunsero Sedeca nelle steppe di Gerico,
lo presero e lo condussero da Nabucodnosor re di Babilonia a Ribla nel paese di Amat,
dove il re pronunzi la sentenza su di lui.
6] Il re di Babilonia fece sgozzare i figli di Sedeca,
a Ribla,
sotto gli occhi di lui;
il re di Babilonia fece anche sgozzare tutti i notabili di Giuda.
7] Cav poi gli occhi a Sedeca e lo leg con catene per condurlo a Babilonia.
8] I Caldei diedero alle fiamme la reggia e le case del popolo e demolirono le mura di Gerusalemme.
9] Tutto il resto del popolo rimasto in citt e i disertori che erano passati a lui e tutto il resto del popolo,
Nabuzaradn,
capo delle guardie,
li deport a Babilonia.

10] Nabuzaradn,
capo delle guardie,
lasci nel paese di Giuda i poveri del popolo,
che non avevano nulla,
assegnando loro vigne e campi in tale occasione.

11] Quanto a Geremia,
Nabucodnosor re di Babilonia aveva dato queste disposizioni a Nabuzaradn,
capo delle guardie:

12] 첧rendilo e tieni gli occhi su di lui,
non fargli alcun male,
ma f per lui cio che egli ti dir先.

13] Essi allora - cio Nabuzaradn,
capo delle guardie,
Nabusazbn capo dei funzionari,
Nergal-Sarzer,
comandante delle truppe di frontiera e tutti gli alti ufficiali del re di Babilonia -
14] mandarono a prendere Geremia dall'atrio della prigione e lo consegnarono a Godolia figlio di Achikm,
figlio di Safn,
perch lo conducesse a casa.
Cos egli rimase in mezzo al popolo.

15] A Geremia era stata rivolta questa parola del Signore,
quando era ancora rinchiuso nell'atrio della prigione:

16] 첲a a dire a Ebed-Mlech l'Etiope:
Cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Ecco io pongo in atto le mie parole contro questa citt,
a sua rovina e non a suo bene;
in quel giorno esse si avvereranno sotto i tuoi occhi.

17] Ma io ti liberer in quel giorno - oracolo del Signore - e non sarai consegnato in mano agli uomini che tu temi.

18] Poich,
certo,
io ti salver;
non cadrai di spada,
ma ti sar conservata la vita come tuo bottino,
perch hai avuto fiducia in me.
Oracolo del Signore.


GEREMIA

cap 40]
1] Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore,
dopo che Nabuzaradn,
capo delle guardie,
lo aveva rimandato libero da Rama,
avendolo preso mentre era legato con catene in mezzo a tutti i deportati di Gerusalemme e di Giuda,
i quali venivano condotti in esilio a Babilonia.
2] Il capo delle guardie prese Geremia e gli disse:
첟l Signore tuo Dio ha predetto questa sventura per questo luogo;
3] il Signore l'ha mandata,
compiendo quanto aveva minacciato,
perch voi avete peccato contro il Signore e non avete ascoltato la sua voce;
perci vi capitata una cosa simile.
4] Ora ecco,
ti sciolgo queste catene dalle mani.
Se preferisci venire con me a Babilonia,
vieni;
io veglier su di te.
Se invece preferisci non venire con me a Babilonia,
rimani.
Vedi,
tutta la regione sta davanti a te;
v pure dove ti piace e ti comodo andare.
5] Torna pure presso Godolia figlio di Achikm,
figlio di Safn,
che il re di Babilonia ha messo a capo delle citt di Giuda.
Rimani con lui in mezzo al popolo oppure v dove ti piace andare.
Il capo delle guardie gli diede provviste di cibo e un regalo e lo licenzi.
6] Allora Geremia and in Mizp da Godolia figlio di Achikm,
e si stabil con lui in mezzo al popolo che era rimasto nel paese.
7] Tutti i capi dell'esercito,
che si erano dispersi per la regione con i loro uomini,
vennero a sapere che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese Godolia figlio di Achikm,
e gli aveva affidato gli uomini,
le donne,
i bambini e i poveri del paese che non erano stati deportati a Babilonia.
8] Si recarono allora da Godolia in Mizp Ismaele figlio di Natania,
Giovanni figlio di Kreca,
Serai figlio di Tancmet,
i figli di Ofi di Netofa e Iezani figlio del Maacatita con i loro uomini.
9] Godolia figlio di Achikm,
figlio di Safn,
giur a loro e ai loro uomini:
첥on temete i funzionari caldei;
rimanete nel paese e state soggetti al re di Babilonia e vi troverete bene.

10] Quanto a me,
ecco,
io mi stabilisco in Mizp come vostro rappresentante di fronte ai Caldei che verranno da noi;
ma voi fate pure la raccolta del vino,
delle frutta e dell'olio,
riponete tutto nei vostri magazzini e dimorate nelle citt da voi occupate.

11] Anche tutti i Giudei che si trovavano in Moab,
tra gli Ammoniti,
in Edom e in tutte le altre regioni,
seppero che il re di Babilonia aveva lasciato una parte della popolazione in Giuda e aveva messo a capo di essa Godolia figlio di Achikm,
figlio di Safn.

12] Tutti questi Giudei ritornarono da tutti i luoghi nei quali si erano dispersi e vennero nel paese di Giuda presso Godolia a Mizp.
Raccolsero vino e frutta in grande abbondanza.

13] Ora Giovanni figlio di Kreca e tutti i capi delle bande armate che si erano dispersi per la regione,
si recarono da Godolia in Mizp
14] e gli dissero:
첥on sai che Baals re degli Ammoniti ha mandato Ismaele figlio di Natania per toglierti la vita?
.
Ma Godolia figlio di Achikm non credette loro.

15] Allora Giovanni figlio di Kreca parl segretamente con Godolia in Mizp:
첟o andr a colpire Ismaele figlio di Natania senza che alcuno lo sappia.
Perch egli dovrebbe toglierti la vita,
cos che vadano dispersi tutti i Giudei che si sono raccolti intorno a te e perisca tutto il resto di Giuda?
.

16] Ma Godolia figlio di Achikm rispose a Giovanni figlio di Kreca:
첥on commettere una cosa simile,
perch una menzogna quanto tu dici di Ismaele.


GEREMIA

cap 41]
1] Ora,
nel settimo mese,
Ismaele figlio di Natania,
figlio di Elisam,
di stirpe reale,
si rec con dieci uomini da Godolia figlio di Achikm in Mizp e mentre la in Mizp prendevano cibo insieme,
2] Ismaele figlio di Natania si alz con i suoi dieci uomini e colpirono di spada Godolia figlio di Achikm,
figlio di Safn.
Cos uccisero colui che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese.
3] Ismaele uccise anche tutti i Giudei che erano con Godolia a Mizp e i Caldei,
tutti uomini d'arme,
che si trovavano col.
4] Il secondo giorno dopo l'uccisione di Godolia,
quando nessuno sapeva la cosa,
5] vennero uomini da Sichem,
da Silo e da Samaria:
ottanta uomini con la barba rasa,
le vesti stracciate e con incisioni sul corpo.
Essi avevano nelle mani offerte e incenso da portare nel tempio del Signore.
6] Ismaele figlio di Natania usc loro incontro da Mizp,
mentre essi venivano avanti piangendo.
Quando li ebbe raggiunti,
disse loro:
첲enite da Godolia,
figlio di Achikm.
7] Ma quando giunsero nel centro della citt,
Ismaele figlio di Natania con i suoi uomini li sgozz e li gett in una cisterna.
8] Fra quelli si trovarono dieci uomini,
che dissero a Ismaele:
첥on ucciderci,
perch abbiamo nascosto provviste nei campi,
grano,
orzo,
olio e miele.
Allora egli si trattenne e non li uccise insieme con i loro fratelli.
9] La cisterna in cui Ismaele gett tutti i cadaveri degli uomini che aveva uccisi era la cisterna grande,
quella che il re Asa aveva costruita quando era in guerra contro Baasa re di Israele;
Ismaele figlio di Natania la riemp dei cadaveri.

10] Poi Ismaele fece prigioniero il resto del popolo che si trovava in Mizp,
le figlie del re e tutto il popolo rimasto in Mizp,
su cui Nabuzaradn,
capo delle guardie,
aveva messo a capo Godolia figlio di Achikm.
Ismaele figlio di Natania li condusse via e part per rifugiarsi presso gli Ammoniti.

11] Intanto Giovanni figlio di Kreca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui ebbero notizia di tutto il male compiuto da Ismaele figlio di Natania.

12] Raccolsero i loro uomini e si mossero per andare ad assalire Ismaele figlio di Natania.
Essi lo trovarono presso la grande piscina di Gbaon.

13] Appena tutto il popolo che era con Ismaele vide Giovanni figlio di Kreca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui,
se ne rallegr.

14] Tutto il popolo che Ismaele aveva condotto via da Mizp si volt e,
ritornato indietro,
raggiunse Giovanni figlio di Kreca.

15] Ma Ismaele figlio di Natania sfugg con otto uomini a Giovanni e and presso gli Ammoniti.

16] Giovanni figlio di Kreca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui presero tutto il resto del popolo che Ismaele figlio di Natania aveva condotto via da Mizp dopo aver ucciso Godolia figlio di Achikm,
uomini d'arme,
donne,
fanciulli ed eunuchi,
e li condussero via da Gbaon.

17] Essi partirono e sostarono in Gherut-Chimm,
che si trova a fianco di Betlemme,
per proseguire ed entrare in Egitto,

18] lontano dai Caldei.
Infatti essi temevano costoro,
poich Ismaele figlio di Natania aveva ucciso Godolia figlio di Achikm,
che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese.


GEREMIA

cap 42]
1] Tutti i capi delle bande armate e Giovanni figlio di Kreca,
e Azaria figlio di Osaia e tutto il popolo,
dai piccoli ai grandi,
si presentarono 2] al profeta Geremia e gli dissero:
첰i sia gradita la nostra supplica!
Prega per noi il Signore tuo Dio,
in favore di tutto questo residuo di popolazione,
perch noi siamo rimasti in pochi dopo essere stati molti,
come vedi con i tuoi occhi.
3] Il Signore tuo Dio ci indichi la via per la quale dobbiamo andare e che cosa dobbiamo fare.
4] Il profeta Geremia rispose loro:
첖omprendo!
Ecco,
pregher il Signore vostro Dio secondo le vostre parole e vi riferir quanto il Signore risponde per voi;
non vi nasconder nulla.
5] Essi allora dissero a Geremia:
첟l Signore sia contro di noi testimone verace e fedele,
se non faremo quanto il Signore tuo Dio ti riveler per noi.
6] Che ci sia gradita o no,
noi ascolteremo la voce del Signore nostro Dio al quale ti mandiamo,
perch ce ne venga bene obbedendo alla voce del Signore nostro Dio.
7] Al termine di dieci giorni,
la parola del Signore fu rivolta a Geremia.
8] Questi chiam Giovanni figlio di Kreca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui e tutto il popolo,
dai piccoli ai grandi,
9] e rifer loro:
첗ice il Signore,
Dio di Israele,
al quale mi avete inviato perch gli presentassi la vostra supplica:

10] Se continuate ad abitare in questa regione,
vi render stabili e non vi distrugger,
vi pianter e non vi sradicher,
perch ho piet del male che vi ho arrecato.

11] Non temete il re di Babilonia,
che vi incute timore;
non temetelo - dice il Signore - perch io sar con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano.

12] Io gli ispirer sentimenti di piet per voi,
cos egli avr compassione di voi e vi lascer dimorare nel vostro paese.

13] Se invece,
non dando retta alla voce del Signore vostro Dio,
voi direte:
Non vogliamo abitare in questo paese,

14] e direte:
No,
vogliamo andare nel paese d'Egitto,
perch la non vedremo guerre e non udremo squilli di tromba ne soffriremo carestia di pane:
la abiteremo;

15] in questo caso ascolta la parola del Signore,
o resto di Giuda:
Dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Se voi intendete veramente andare in Egitto e vi andate per stabilirvi col,

16] ebbene,
la spada che temete vi raggiunger laggi nel paese d'Egitto,
e la fame che temete vi sar addosso laggi in Egitto e la morirete.

17] Allora tutti gli uomini che avranno deciso di recarsi in Egitto per dimorarvi moriranno di spada,
di fame e di peste.
Nessuno di loro scamper o sfuggir alla sventura che io mander su di loro.

18] Poich,
dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Come si rovesciato il mio furore e la mia ira contro gli abitanti di Gerusalemme,
cos la mia ira si rovescer contro di voi quando sarete andati in Egitto.
Voi sarete oggetto di maledizione,
di orrore,
di esecrazione e di scherno e non vedrete mai pi questo luogo.

19] Questo vi dice il Signore,
o superstiti di Giuda:
첥on andate in Egitto.
Sappiate bene che oggi io vi ho solennemente avvertiti.
20] Poich avete messo a rischio le vostre vite,
quando mi avete mandato dal Signore vostro Dio,
dicendomi:
Intercedi per noi presso il Signore nostro Dio,
dicci cio che il Signore nostro Dio dir e noi lo eseguiremo.
21] Oggi ve l'ho riferito,
ma voi non ascoltate la voce del Signore vostro Dio riguardo a tutto cio per cui egli mi ha inviato a voi.
22] Perci sappiate bene che morirete di spada,
di fame e di peste nel luogo in cui desiderate andare a dimorare.


GEREMIA

cap 43]
1] Quando Geremia fin di riferire a tutto il popolo tutte le parole del Signore loro Dio - tutte quelle parole per cui il Signore lo aveva inviato a loro - 2] Azaria figlio di Osaia e Giovanni figlio di Kreca e tutti quegli uomini superbi e ribelli dissero a Geremia:
첱na menzogna stai dicendo!
Non ti ha inviato il Signore nostro Dio a dirci:
Non andate in Egitto per dimorare la;
3] ma Baruch figlio di Neria ti istiga contro di noi per consegnarci nelle mani dei Caldei,
perch ci uccidano e ci deportino in Babilonia.
4] Pertanto Giovanni figlio di Kreca e tutti i capi delle bande armate e tutto il popolo non obbedirono all'invito del Signore di rimanere nel paese di Giuda.
5] Cos Giovanni figlio di Kreca e tutti i capi delle bande armate raccolsero tutti i superstiti di Giuda,
che erano ritornati per abitare nella terra di Giuda da tutte le regioni in mezzo alle quali erano stati dispersi,
6] uomini,
donne,
bambini,
le principesse reali e tutte le persone che Nabuzaradn,
capo delle guardie,
aveva lasciate con Godolia figlio di Achikm,
figlio di Safn,
insieme con il profeta Geremia e con Baruch figlio di Neria,
7] e andarono nel paese d'Egitto,
non avendo dato ascolto alla voce del Signore,
e giunsero fino a Tafni.
8] Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia in Tafni:
9] 첧rendi in mano grandi pietre e sotterrale nella mota nel quadrato dei mattoni all'ingresso della casa del faraone in Tafni,
sotto agli occhi dei Giudei.

10] Quindi dirai loro:
Dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Ecco,
io mander a prendere Nabucodnosor re di Babilonia,
mio servo;
egli porr il trono su queste pietre che hai sotterrate e stender il baldacchino sopra di esse.

11] Verr infatti e colpir il paese d'Egitto,
mandando a morte chi destinato alla morte,
alla schiavit chi destinato alla schiavit e uccidendo di spada chi destinato alla spada.

12] Dar alle fiamme i templi degli dei d'Egitto,
li brucer e porter gli dei in esilio;
ripulir il paese di Egitto come un pastore pulisce dai pidocchi il mantello;
poi se ne andr tranquillo.

13] Frantumer gli obelischi del tempio del sole nel paese d'Egitto e dar alle fiamme i templi degli dei d'Egitto.


GEREMIA

cap 44]
1] Questa parola fu rivolta a Geremia per tutti i Giudei che abitavano nel paese d'Egitto,
a Migdl,
a Tafni,
a Menfi e nella regione di Patrs.
2] 첖os dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Voi avete visto tutte le sventure che ho mandate su Gerusalemme e su tutte le citt di Giuda;
eccole oggi una desolazione,
senza abitanti,
3] a causa delle iniquit che commisero per provocarmi,
andando a offrire incenso e a venerare altri dei,
che ne loro conoscevano ne voi ne i vostri padri conoscevate.
4] Eppure,
io vi avevo premurosamente inviato tutti i miei servi,
i profeti,
con l'incarico di dirvi:
Non fate questa cosa abominevole che io ho in odio!
5] Ma essi non mi ascoltarono e non prestarono orecchio in modo da abbandonare la loro iniquit cessando dall'offrire incenso ad altri dei.
6] Perci la mia ira e il mio furore divamparono come fuoco nelle citt di Giuda e nelle strade di Gerusalemme ed esse divennero un deserto e una desolazione,
come sono ancor oggi.
7] Dice dunque il Signore,
Dio degli eserciti,
Dio di Israele:
Perch voi fate un male cos grave contro voi stessi tanto da farvi sterminare di mezzo a Giuda uomini e donne,
bambini e lattanti,
in modo che non rimanga di voi neppure un resto?
8] Perch mi provocate con l'opera delle vostre mani,
offrendo incenso a divinit straniere nel paese d'Egitto dove siete venuti a dimorare,
in modo da farvi sterminare e da divenire oggetto di esecrazione e di obbrobrio tra tutte le nazioni della terra?
9] Avete forse dimenticato le iniquit dei vostri padri,
le iniquit dei re di Giuda,
le iniquit dei vostri capi,
le vostre iniquit e quelle delle vostre mogli,
compiute nel paese di Giuda e per le strade di Gerusalemme?

10] Fino ad oggi essi non ne hanno sentito rimorso,
non hanno provato timore e non hanno agito secondo la legge e i decreti che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri.

11] Perci dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
첚cco,
io rivolgo la faccia verso di voi a vostra sventura e per distruggere tutto Giuda.

12] Abbatter il resto di Giuda,
che ha deciso di andare a dimorare nel paese d'Egitto;
essi periranno tutti nel paese d'Egitto;
cadranno di spada e periranno di fame,
dal pi piccolo al pi grande;
moriranno di spada e di fame e saranno oggetto di maledizione e di orrore,
di esecrazione e di obbrobrio.

13] Punir coloro che dimorano nel paese d'Egitto come ho punito Gerusalemme con la spada,
la fame e la peste.

14] Nessuno scamper ne sfuggir fra il resto di Giuda che venuto a dimorare qui nel paese d'Egitto con la speranza di tornare nella terra di Giuda,
dove essi desiderano ritornare ad abitare;
essi non vi ritorneranno mai,
eccettuati pochi fuggiaschi.

15] Allora tutti gli uomini che sapevano che le loro donne avevano bruciato incenso a divinit straniere,
e tutte le donne che erano presenti,
una grande folla,
e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto e in Patros,
risposero a Geremia:

16] 첪uanto all'ordine che ci hai comunicato in nome del Signore,
noi non ti vogliamo dare ascolto;

17] anzi decisamente eseguiremo tutto cio che abbiamo promesso,
cio bruceremo incenso alla Regina del cielo e le offriremo libazioni come abbiamo gia fatto noi,
i nostri padri,
i nostri re e i nostri capi nelle citt di Giuda e per le strade di Gerusalemme.
Allora avevamo pane in abbondanza,
eravamo felici e non vedemmo alcuna sventura;

18] ma da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla Regina del cielo e di offrirle libazioni,
abbiamo sofferto carestia di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla fame.

19] E le donne aggiunsero:
첪uando noi donne bruciamo incenso alla Regina del cielo e le offriamo libazioni,
forse che senza il consenso dei nostri mariti prepariamo per lei focacce con la sua immagine e le offriamo libazioni?
.
20] Allora cos parl Geremia a tutto il popolo,
agli uomini e alle donne e a tutta la gente che gli avevano risposto in quel modo:
21] 첛orse che il Signore non si ricorda e non ha pi in mente l'incenso che voi bruciavate nelle citt di Giuda e per le strade di Gerusalemme,
voi e i vostri padri,
i vostri re e i vostri capi e il popolo del paese?
22] Il Signore non ha pi potuto sopportare la malvagit delle vostre azioni ne le cose abominevoli che avete commesse.
Per questo il vostro paese divenuto un deserto,
oggetto di orrore e di esecrazione,
senza abitanti,
come oggi si vede.
23] Per il fatto che voi avete bruciato incenso e avete peccato contro il Signore,
non avete ascoltato la voce del Signore e non avete camminato secondo la sua legge,
i suoi decreti e i suoi statuti,
per questo vi capitata questa sventura,
come oggi si vede.
24] Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne:
첔scoltate la parola del Signore,
voi tutti di Giuda che siete nel paese d'Egitto.
25] Dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Voi donne lo avete affermato con la bocca e messo in atto con le vostre mani,
affermando:
Noi adempiremo tutti i voti che abbiamo fatto di offrire incenso alla Regina del cielo e di offrirle libazioni!
Adempite pure i vostri voti e fate pure le vostre libazioni.
26] Tuttavia ascoltate la parola del Signore,
voi tutti di Giuda che abitate nel paese di Egitto.
Ecco,
io giuro per il mio grande nome - dice il Signore - che mai pi il mio nome sar pronunciato in tutto il paese d'Egitto dalla bocca di un uomo di Giuda che possa dire:
Per la vita del Signore Dio!
27] Ecco,
veglier su di essi per loro disgrazia e non per loro bene.
Tutti gli uomini di Giuda che si trovano nel paese d'Egitto periranno di spada e di fame fino al loro sterminio.
28] Gli scampati dalla spada torneranno dal paese d'Egitto nella terra di Giuda molto scarsi di numero.
Tutto il resto di Giuda,
coloro che sono andati a dimorare nel paese d'Egitto,
sapranno quale parola si avverer,
se la mia o la loro.
29] Questo sar per voi il segno - dice il Signore - che io vi punir in questo luogo,
perch sappiate che le mie parole si avverano sul serio contro di voi,
per vostra disgrazia.
30] Cos dice il Signore:
Ecco io metter il faraone Cofr re di Egitto in mano ai suoi nemici e a coloro che attentano alla sua vita,
come ho messo Sedeca re di Giuda in mano a Nabucodnosor re di Babilonia,
suo nemico,
che attentava alla sua vita.


GEREMIA

cap 45]
1] Questa la parola che il profeta Geremia comunic a Baruc figlio di Neria,
quando egli scriveva queste parole in un libro sotto la dettatura di Geremia nel quarto anno di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda:
2] 첗ice il Signore,
Dio di Israele,
su di te,
Baruc:
3] Tu hai detto:
Guai a me poich il Signore aggiunge tristezza al mio dolore.
Io sono stanco dei miei gemiti e non trovo pace.
4] Dice il Signore:
Ecco io demolisco cio che ho edificato e sradico cio che ho piantato;
cos per tutta la terra.
5] E tu vai cercando grandi cose per te?
Non cercarle,
poich io mander la sventura su ogni uomo.
Oracolo del Signore.
A te far dono della vita come bottino,
in tutti i luoghi dove tu andrai.


cap 46]
1] Parola del Signore che fu rivolta al profeta Geremia sulle nazioni.
2] Per l'Egitto.
Sull'esercito del faraone Necao re d'Egitto,
a Crchemis presso il fiume Eufrate,
esercito che Nabucodnosor re di Babilonia vinse nel quarto anno di Ioiakm figlio di Giosia,
re di Giuda.
3] Preparate scudo grande e piccolo e avanzate per la battaglia.
4] Attaccate i cavalli,
montate,
o cavalieri.
Schieratevi con gli elmi,
lucidate le lance,
indossate le corazze!
5] Che vedo?
Sono sbigottito,
retrocedono!
I loro prodi sono sconfitti,
fuggono a precipizio senza voltarsi;
il terrore tutt'intorno.
Parola del Signore.
6] Il pi agile non scamper ne il pi prode si salver.
A settentrione,
sulla riva dell'Eufrate,
inciampano e cadono.
7] Chi che trabocca come il Nilo,
come un torrente dalle acque turbolente?
8] l'Egitto che trabocca come il Nilo,
come un torrente dalle acque turbolente.
Esso dice:
첯alir,
ricoprir la terra,
distrugger la citt e i suoi abitanti.
9] Caricate,
cavalli,
avanzate,
carri!
Avanti o prodi!
uomini di Etiopia e di Put,
voi che impugnate lo scudo,
e voi di Lud che tendete l'arco.

10] Ma quel giorno per il Signore Dio degli eserciti,
un giorno di vendetta,
per vendicarsi dei suoi nemici.
La sua spada divorer,
si sazier e si inebrier del loro sangue;
poich sar un sacrificio per il Signore,
Dio degli eserciti,
nella terra del settentrione,
presso il fiume Eufrate.

11] Sali in Glaad e prendi il balsamo,
vergine,
figlia d'Egitto.
Invano moltiplichi i rimedi,
non c' guarigione per te.

12] Le nazioni hanno saputo del tuo disonore;
del tuo grido di dolore piena la terra,
poich il prode inciampa nel prode,
tutti e due cadono insieme.

13] Parola che il Signore comunic al profeta Geremia quando Nabucodnosor re di Babilonia giunse per colpire il paese d'Egitto.

14] Annunziatelo in Egitto,
fatelo sapere a Migdl,
fatelo udire a Menfi e a Tafni;
dite:
첔lzati e preparati,
perch la spada divora tutto intorno a te.

15] Perch mai Api fuggito?
Il tuo toro sacro non resiste?
Il Signore lo ha rovesciato.

16] Una gran folla vacilla e stramazza,
ognuno dice al vicino:
첯u,
torniamo al nostro popolo,
al paese dove siamo nati,
lontano dalla spada micidiale!
.

17] Chiamate pure il faraone re d'Egitto:
Frastuono,
che lascia passare il momento buono.

18] Per la mia vita - dice il re il cui nome Signore degli eserciti - uno verr,
simile al Tabor fra le montagne,
come il Carmelo presso il mare.

19] Preprati il bagaglio per l'esilio,
o gente che abiti l'Egitto,
perch Menfi sar ridotta a un deserto,
sar devastata,
senza abitanti.
20] Giovenca bellissima l'Egitto,
ma un tafano viene su di lei dal settentrione.
21] Anche i suoi mercenari nel paese sono come vitelli da ingrasso.
Anch'essi infatti han voltate le spalle,
fuggono insieme,
non resistono,
poich il giorno della sventura giunto su di loro,
il tempo del loro castigo.
22] La sua voce come di serpente che sibila,
poich essi avanzano con un esercito e armati di scure vengono contro di lei,
come tagliaboschi.
23] Abbattono la sua selva - dice il Signore - e non si possono contare,
essi sono pi delle locuste,
sono senza numero.
24] Prova vergogna la figlia d'Egitto,
data in mano a un popolo del settentrione.
25] Il Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
dice:
첚cco,
punir Amn di Tebe,
l'Egitto,
i suoi dei e i suoi re,
il faraone e coloro che confidano in lui.
26] Li consegner in potere di coloro che attentano alla loro vita,
in potere di Nabucodnosor re di Babilonia e in potere dei suoi ministri.
Ma dopo esso sar abitato come in passato.
Parola del Signore.
27] 첤a tu non temere,
Giacobbe mio servo,
non abbatterti,
Israele;
poich ecco,
io ti liberer da un paese lontano e la tua discendenza dal paese del suo esilio.
Giacobbe ritorner e godr in pace,
tranquillo e nessuno lo molester.
28] Tu non temere,
Giacobbe mio servo,
- dice il Signore - perch io sono con te.
Annienter tutte le nazioni tra le quali ti ho disperso,
ma di te non far sterminio;
ti castigher secondo equit,
ma non ti lascer del tutto impunito.


GEREMIA

cap 47]
1] Parola del Signore che fu rivolta al profeta Geremia sui Filistei,
prima che il faraone occupasse Gaza.
2] Cos dice il Signore:
첚cco s'avanzano ondate dal settentrione diventano un torrente che straripa.
Allagano la terra e cio che in essa,
la citt e i suoi abitanti.
Gli uomini gridano,
urlano tutti gli abitanti della terra.
3] Allo scalpitar dei suoi possenti cavalli,
al fragor dei suoi carri,
al cigolio delle ruote,
i padri non si voltano verso i figli,
le loro mani sono senza forza 4] perch arrivato il giorno in cui saran distrutti tutti i Filistei e saranno abbattute Tiro e Sidne,
con tutti i loro ausiliari;
il Signore infatti distrugge i Filistei,
il resto dell'isola di Caftor.
5] Fino a Gaza si son rasati per lutto,
distrutta Ascalna.
Asdd,
povero resto degli Anakiti,
fino a quando ti farai incisioni?
6] Ah!
spada del Signore,
quando dunque ti concederai riposo?
Rientra nel fodero,
riposati e st calma.
7] Come potr riposare,
poich il Signore le ha ordinato di agire contro Ascalna e il lido del mare?
la egli l'ha destinata.


GEREMIA

cap 48]
1] Su Moab.
Cos dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
첝uai a Nebo poich devastata,
piena di vergogna e catturata Kiriatim;
sente vergogna,
abbattuta la roccaforte.
2] Non esiste pi la fama di Moab;
in Chesbn tramano contro di essa:
Venite ed eliminiamola dalle nazioni.
Anche tu,
Madmn,
sarai demolita,
la spada ti inseguir.
3] Una voce,
un grido da Coronim:
Devastazione e rovina grande!
4] Abbattuto Moab,
le grida si fanno sentire fino in Zoar.
5] Su per la salita di Lucht vanno piangendo,
gi per la discesa di Coronim si ode un grido di disfatta.
6] Fuggite,
salvate la vostra vita!
Siate come l'asino selvatico nel deserto.
7] Poich hai posto la fiducia nelle tue fortezze e nei tuoi tesori,
anche tu sarai preso e Camos andr in esilio insieme con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.
8] Il devastatore verr contro ogni citt;
nessuna citt potr scampare.
Sar devastata la valle e la pianura desolata,
come dice il Signore.
9] Date ali a Moab,
perch dovr prendere il volo.
Le sue citt diventeranno un deserto,
perch non vi sar alcun abitante.

10] Maledetto chi compie fiaccamente l'opera del Signore,
maledetto chi trattiene la spada dal sangue!

11] Moab era tranquillo fin dalla giovinezza,
riposava come vino sulla sua feccia,
non stato travasato di botte in botte,
ne mai andato in esilio;
per questo gli rimasto il suo sapore,
il suo profumo non si alterato.

12] Per questo,
ecco,
giorni verranno - dice il Signore - nei quali gli mander travasatori a travasarlo,
vuoteranno le sue botti e frantumeranno i suoi otri.

13] Moab si vergogner di Camos come la casa di Israele si vergognata di Betel,
oggetto della sua fiducia.

14] Come potete dire:
Noi siamo uomini prodi e uomini valorosi per la battaglia?

15] Il devastatore di Moab sale contro di lui,
i suoi giovani migliori scendono al macello - dice il re il cui nome Signore degli eserciti.

16] vicina la rovina di Moab,
la sua sventura avanza in gran fretta.

17] Compiangetelo,
voi tutti suoi vicini e tutti voi che conoscete il suo nome;
dite:
Come si spezzata la verga robusta,
quello scettro magnifico?

18] Scendi dalla tua gloria,
siedi sull'arido suolo,
o popolo che abiti a Dibon;
poich il devastatore di Moab salito contro di te,
egli ha distrutto le tue fortezze.

19] St sulla strada e osserva,
tu che abiti in Aroer.
Interroga il fuggiasco e lo scampato,
domanda:
Che cosa successo?
20] Moab prova vergogna,
in rovina;
urlate,
gridate,
annunziate sull'Arnon che Moab devastato.
21] arrivato il giudizio per la regione dell'altipiano,
per Coln,
per Iaaz e per Mefat,
22] per Dibon,
per Nebo e per Bet-Diblatim,
23] per Kiriatim,
per Bet-Gaml e per Bet-Men,
24] per Kirit e per Bozra,
per tutte le citt della regione di Moab,
lontane e vicine.
25] infranta la potenza di Moab ed rotto il suo braccio.
26] Inebriatelo,
perch si levato contro il Signore,
e Moab si rotoler nel vomito e anch'esso diventer oggetto di scherno.
27] Non stato forse Israele per te oggetto di scherno?
Fu questi forse sorpreso fra i ladri,
dato che quando parli di lui scuoti sempre la testa?
28] Abbandonate le citt e abitate nelle rupi,
abitanti di Moab,
siate come la colomba che fa il nido nelle pareti d'una gola profonda.
29] Abbiamo udito l'orgoglio di Moab,
il grande orgoglioso,
la sua superbia,
il suo orgoglio,
la sua alterigia,
l'altezzosit del suo cuore.
30] Conosco bene la sua tracotanza - dice il Signore - l'inconsistenza delle sue chiacchiere,
le sue opere vane.
31] Per questo alzo un lamento su Moab,
grido per tutto Moab,
gemo per gli uomini di Kir-Cheres.
32] Io piango per te come per Iazr,
o vigna di Sibma!
I tuoi tralci arrivavano al mare,
giungevano fino a Iazr.
Sulle tue frutta e sulla tua vendemmia piombato il devastatore.
33] Sono scomparse la gioia e l'allegria dai frutteti e dalla regione di Moab.
sparito il vino nei tini,
non pigia pi il pigiatore,
il canto di gioia non pi canto di gioia.
34] Delle grida di Chesbn e di Eleal si diffonde l'eco fino a Iacaz;
da Zoar si odono grida fino a Coronim e a Eglat-Selisi,
poich le acque di Nimrm son diventate una zona desolata.
35] Io far scomparire in Moab - dice il Signore - chi sale sulle alture e chi brucia incenso ai suoi dei.
36] Perci il mio cuore per Moab geme come i flauti,
il mio cuore geme come i flauti per gli uomini di Kir-Cheres,
essendo venute meno le loro scorte.
37] Poich ogni testa rasata,
ogni barba tagliata;
ci sono incisioni su tutte le mani e tutti hanno i fianchi cinti di sacco.
38] Sopra tutte le terrazze di Moab e nelle sue piazze tutto un lamento,
perch io ho spezzato Moab come un vaso senza valore.
Parola del Signore.
39] Come rovinato!
Gridate!
Come Moab ha voltato vergognosamente le spalle!
Moab diventato oggetto di scherno e di orrore per tutti i suoi vicini.
40] Poich cos dice il Signore:
Ecco,
come l'aquila egli spicca il volo e spande le ali su Moab.
41] Le citt son prese,
le fortezze sono occupate.
In quel giorno il cuore dei prodi di Moab sar come il cuore di donna nei dolori del parto.
42] Moab distrutto,
ha cessato d'essere popolo,
perch si insuperbito contro il Signore.
43] Terrore,
trabocchetto,
tranello cadranno su di te,
abitante di Moab.
Oracolo del Signore.
44] Chi sfugge al terrore cadr nel trabocchetto;
chi risale dal trabocchetto sar preso nel tranello,
perch io mander sui Moabiti tutto questo nell'anno del loro castigo.
Oracolo del Signore.
45] All'ombra di Chesbn si fermano spossati i fuggiaschi,
ma un fuoco esce da Chesbn,
una fiamma dal palazzo di Sicn e divora le tempie di Moab e il cranio di uomini turbolenti.
46] Guai a te,
Moab,
sei perduto,
popolo di Camos,
poich i tuoi figli sono condotti schiavi,
le tue figlie portate in esilio.
47] Ma io cambier la sorte di Moab negli ultimi giorni.
Oracolo del Signore.
Qui finisce il giudizio su Moab.


GEREMIA

cap 49]
1] Sugli Ammoniti.
Dice il Signore:
첟sraele non ha forse figli,
non ha egli alcun erede?
Perch Milcom ha ereditato la terra di Gad e il suo popolo ne ha occupate le citt?
2] Perci ecco,
verranno giorni - dice il Signore - nei quali io far udire a Rabb degli Ammoniti fragore di guerra;
essa diventer un cumulo di rovine,
le sue borgate saranno consumate dal fuoco,
Israele spoglier i suoi spogliatori,
dice il Signore.
3] Urla,
Chesbn,
arriva il devastatore;
gridate,
borgate di Rabb,
cingetevi di sacco,
innalzate lamenti e andate raminghe con tagli sulla pelle,
perch Milcom andr in esilio,
insieme con i suoi sacerdoti e i suoi capi.
4] Perch ti vanti delle tue valli,
figlia ribelle?
Confidi nelle tue scorte ed esclami:
Chi verr contro di me?
5] Ecco io mander su di te il terrore - parola del Signore Dio degli eserciti - da tutti i dintorni.
Voi sarete scacciati,
ognuno per la sua via,
e non vi sar nessuno che raduni i fuggiaschi.
6] Ma dopo cambier la sorte degli Ammoniti.
Parola del Signore.
7] Su Edom.
Cos dice il Signore degli eserciti:
첥on c' pi sapienza in Teman?
scomparso il consiglio dei saggi?
svanita la loro sapienza?
8] Fuggite,
partite,
nascondetevi in un luogo segreto,
abitanti di Dedan,
poich io mando su Esa la sua rovina,
il tempo del suo castigo.
9] Se vendemmiatori verranno da te,
non lasceranno nulla da racimolare.
Se ladri notturni verranno da te,
saccheggeranno quanto loro piace.

10] Poich io intendo spogliare Esa,
rivelo i suoi nascondigli ed egli non ha dove nascondersi.
La sua stirpe,
i suoi fratelli,
i suoi vicini sono distrutti ed egli non pi.

11] Lascia i tuoi orfani,
io li far vivere,
le tue vedove confidino in me!

12] Poich cos dice il Signore:
Ecco,
coloro che non erano obbligati a bere il calice lo devono bere e tu pretendi di rimanere impunito?
Non resterai impunito,
ma dovrai berlo
13] poich io ho giurato per me stesso - dice il Signore - che Bozra diventer un orrore,
un obbrobrio,
un deserto,
una maledizione e tutte le sue citt saranno ridotte a rovine perenni.

14] Ho udito un messaggio da parte del Signore,
un messaggero stato inviato fra le nazioni:
Adunatevi e marciate contro di lui!
Alzatevi per la battaglia.

15] Poich ecco,
ti render piccolo fra i popoli e disprezzato fra gli uomini.

16] La tua arroganza ti ha indotto in errore,
la superbia del tuo cuore;
tu che abiti nelle caverne delle rocce,
che ti aggrappi alle cime dei colli,
anche se ponessi,
come l'aquila,
in alto il tuo nido,
di lass ti far precipitare.
Oracolo del Signore.

17] Edom sar oggetto di orrore;
chiunque passer l vicino ne rester attonito e fischier davanti a tutte le sue piaghe.

18] Come nello sconvolgimento di Sdoma e Gomorra e delle citt vicine - dice il Signore - non vi abiter pi uomo ne vi fisser la propria dimora un figlio d'uomo.

19] Ecco,
come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i prati sempre verdi,
cos in un baleno io lo scaccer di la e il mio eletto porr su di esso;
poich chi come me?
Chi pu citarmi in giudizio?
Chi dunque il pastore che pu resistere davanti a me?
20] Per questo ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Edom e le decisioni che egli ha prese contro gli abitanti di Teman.
Certo,
trascineranno via anche i pi piccoli del gregge,
e per loro sar desolato il loro prato.
21] Al fragore della loro caduta tremer la terra.
Un grido!
Fino al Mare Rosso se ne ode l'eco.
22] Ecco,
come l'aquila,
egli sale e si libra,
espande le ali su Bozra.
In quel giorno il cuore dei prodi di Edom sar come il cuore di una donna nei dolori del parto.
23] Su Damasco.
첔mat e Arpad sono piene di confusione,
perch hanno sentito una cattiva notizia;
esse sono agitate come il mare,
sono in angoscia,
non possono calmarsi.
24] Spossata Damasco,
si volge per fuggire;
un tremito l'ha colta,
angoscia e dolori l'assalgono come una partoriente.
25] Come fu abbandonata la citt gloriosa,
la citt del tripudio?
26] Cadranno i suoi giovani nelle sue piazze e tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno.
Oracolo del Signore degli eserciti.
27] Appiccher il fuoco alle mura di Damasco e divorer i palazzi di Ben-Hadd.
28] Su Kedr e sui regni di Cazr,
che Nabucodnosor re di Babilonia sconfisse.
Cos dice il Signore:
첯u,
marciate contro Kedr,
saccheggiate i figli dell'oriente.
29] Prendete le loro tende e le loro pecore,
i loro teli da tenda,
tutti i loro attrezzi;
portate via i loro cammelli;
un grido si lever su di loro:
Terrore all'intorno!
30] Fuggite,
andate lontano,
nascondetevi in luoghi segreti o abitanti di Cazr - dice il Signore - perch ha ideato un disegno contro di voi.
Nabucodnosor re di Babilonia ha preparato un piano contro di voi.
31] Su,
marciate contro la nazione tranquilla,
che vive in sicurezza.
Oracolo del Signore.
Essa non ha ne porte ne sbarre e vive isolata.
32] I suoi cammelli saranno portati via come preda e la massa dei suoi greggi come bottino.
Disperder a tutti i venti coloro che si tagliano i capelli alle tempie,
da ogni parte far venire la loro rovina.
Parola del Signore.
33] Cazr diventer rifugio di sciacalli,
una desolazione per sempre;
nessuno vi dimorer pi,
non vi abiter pi un figlio d'uomo.
34] Parola che il Signore rivolse al profeta Geremia riguardo all'Elam all'inizio del regno di Sedeca re di Giuda.
35] 첗ice il Signore degli eserciti:
Ecco io spezzer l'arco dell'Elam,
il nerbo della sua potenza.
36] Mander contro l'Elam i quattro venti dalle quattro estremit del cielo e li sparpaglier davanti a questi venti;
non ci sar nazione in cui non giungeranno i profughi dell'Elam.
37] Incuter terrore negli Elamiti davanti ai loro nemici e davanti a coloro che vogliono la loro vita;
mander su di essi la sventura,
la mia ira ardente.
Parola del Signore.
Mander la spada a inseguirli finch non li avr sterminati.
38] Porr il mio trono sull'Elam e far morire il re e i capi.
Oracolo del Signore.
39] Ma negli ultimi giorni cambier la sorte dell'Elam.
Parola del Signore.


GEREMIA

cap 50]
1] Parola che il Signore pronunzi contro Babilonia,
contro il paese dei Caldei,
per mezzo del profeta Geremia.
2] 첧roclamatelo fra i popoli e fatelo sapere,
non nascondetelo,
dite:
Babilonia presa,
Bel coperto di confusione,
infranto Marduch;
sono confusi i suoi idoli,
sono sgomenti i suoi feticci.
3] Poich dal settentrione sale contro di essa un popolo che ridurr la sua terra a un deserto,
non vi abiter pi nessuno;
uomini e animali fuggono,
se ne vanno.
4] In quei giorni e in quel tempo - dice il Signore - verranno gli Israeliti insieme con i figli di Giuda;
cammineranno piangendo e cercheranno il Signore loro Dio.
5] Domanderanno di Sion,
verso cui sono fissi i loro volti:
Venite,
uniamoci al Signore con un'alleanza eterna,
che non sia mai dimenticata.
6] Gregge di pecore sperdute era il mio popolo,
i loro pastori le avevano sviate,
le avevano fatte smarrire per i monti;
esse andavano di monte in colle,
avevano dimenticato il loro ovile.
7] Quanti le trovavano,
le divoravano e i loro nemici dicevano:
Non commettiamo nessun delitto,
perch essi hanno peccato contro il Signore,
pascolo di giustizia e speranza dei loro padri.
8] Fuggite da Babilonia,
dalla regione dei Caldei,
uscite e siate come capri in testa al gregge.
9] Poich,
ecco io suscito e mando contro Babilonia una massa di grandi nazioni dal paese del settentrione;
queste le si schiereranno contro,
di la essa sar presa.
Le loro frecce sono come quelle di un abile arciere,
nessuna ritorna a vuoto.

10] La Caldea sar saccheggiata,
tutti i suoi saccheggiatori saranno saziati.
Parola del Signore.

11] Gioite pure e tripudiate,
saccheggiatori della mia eredit!
Saltate pure come giovenchi su un prato e nitrite come destrieri!

12] La vostra madre piena di confusione,
e coperta di vergogna colei che vi ha partorito.
Ecco l'ultima delle nazioni,
un deserto,
un luogo riarso e una steppa.

13] A causa dell'ira del Signore non sar pi abitata,
sar tutta una desolazione.
Chiunque passer vicino a Babilonia rimarr stupito e fischier davanti a tutte le sue piaghe.

14] Disponetevi intorno a Babilonia,
voi tutti che tendete l'arco;
tirate contro di essa,
non risparmiate le frecce,
poich essa ha peccato contro il Signore.

15] Alzate il grido di guerra contro di essa,
da ogni parte.
Essa tende la mano,
crollano le sue torri,
rovinano le sue mura,
poich questa la vendetta del Signore.
Vendicatevi di lei,
trattatela come essa ha trattato gli altri!

16] Sterminate in Babilonia chi semina e chi impugna la falce al momento della messe.
Di fronte alla spada micidiale ciascuno ritorni al suo popolo e ciascuno fugga verso il suo paese.

17] Una pecora smarrita Israele,
i leoni le hanno dato la caccia;
per primo l'ha divorata il re di Assiria,
poi il re di Babilonia ne ha stritolato le ossa.
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18] Perci,
dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
Ecco,
io punir il re di Babilonia e il suo paese,
come gia ho punito il re di Assiria,

19] e ricondurr Israele nel suo pascolo,
pascoler sul Carmelo e sul Basn;
sulle montagne di Efraim e di Glaad si sazier.
20] In quei giorni e in quel tempo - dice il Signore - si cercher l'iniquit di Israele,
ma essa non sar pi,
si cercheranno i peccati di Giuda,
ma non si troveranno,
perch io perdoner a quanti lascer superstiti.
21] Avanza nella terra di Meratim,
avanza contro di essa e contro gli abitanti di Pekd.
Devasta,
annientali - dice il Signore - eseguisci quanto ti ho comandato!
22] Rumore di guerra nella regione,
e grande disastro.
23] Perch stato rotto e fatto in pezzi il martello di tutta la terra?
Perch diventata un orrore Babilonia fra le nazioni?
24] Ti ho teso un laccio e ti ci sei impigliata,
Babilonia,
senza avvedertene.
Sei stata sorpresa e afferrata,
perch hai fatto guerra al Signore.
25] Il Signore ha aperto il suo arsenale e ne ha tratto le armi del suo sdegno,
perch il Signore Dio degli eserciti ha un'opera da compiere nel paese dei Caldei.
26] Venite ad essa dall'estremo limite,
aprite i suoi granai;
fatene dei mucchi come covoni,
sterminatela,
non ne rimanga neppure un resto.
27] Uccidete tutti i suoi tori,
scendano al macello.
Guai a loro,
perch giunto il loro giorno,
il tempo del loro castigo!
28] Voce di profughi e di scampati dal paese di Babilonia per annunziare in Sion la vendetta del Signore nostro Dio,
la vendetta per il suo tempio.
29] Convocate contro Babilonia gli arcieri,
quanti tendono l'arco.
Accampatevi intorno ad essa in modo che nessuno scampi.
Ripagatela secondo le sue opere,
fate a lei quanto ha fatto agli altri,
perch stata arrogante con il Signore,
con il Santo di Israele.
30] Perci cadranno i suoi giovani nelle sue piazze e tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno.
Parola del Signore.
31] 첚ccomi a te,
o arrogante,
- oracolo del Signore degli eserciti - poich giunto il tuo giorno,
il tempo del tuo castigo.
32] Vaciller l'arrogante e cadr,
nessuno la rialzer.
Io dar alle fiamme le sue citt,
esse divoreranno tutti i suoi dintorni.
33] Dice il Signore degli eserciti:
Oppressi sono i figli di Israele e i figli di Giuda tutti insieme;
tutti i loro deportatori li trattengono e rifiutano di lasciarli andare.
34] Ma il loro vendicatore forte,
Signore degli eserciti il suo nome.
Egli sosterr efficacemente la loro causa,
per rendere tranquilla la terra e sconvolgere gli abitanti di Babilonia.
35] Spada,
sui Caldei e sugli abitanti di Babilonia,
sui suoi capi e sui suoi sapienti!
36] Spada,
sui suoi indovini ed essi impazziscano!
Spada,
sui suoi prodi,
ed essi s'impauriscano!
37] Spada,
sui suoi cavalli e sui suoi carri,
su tutta la gentaglia che in essa,
diventino come donne!
Spada,
sui suoi tesori ed essi siano saccheggiati!
38] Spada,
sulle sue acque ed esse si prosciughino!
Poich essa una terra di idoli;
vanno pazzi per questi spauracchi.
39] Perci l'abiteranno animali del deserto e sciacalli,
vi si stabiliranno gli struzzi;
non sar mai pi abitata,
ne popolata di generazione in generazione.
40] Come quando Dio sconvolse Sdoma,
Gomorra e le citt vicine - oracolo del Signore - cos non vi abiter alcuna persona ne vi dimorer essere umano.
41] Ecco,
un popolo viene dal settentrione,
un popolo grande,
e molti re sorgono dalle estremit della terra.
42] Impugnano arco e dardo,
sono crudeli,
non hanno piet;
il loro tumulto come il mugghio del mare.
Montano cavalli,
sono pronti come un sol uomo a combattere contro di te,
figlia di Babilonia.
43] Il re di Babilonia ha sentito parlare di loro e le sue braccia sono senza forza;
lo ha colto l'angoscia,
un dolore come di donna nel parto.
44] Ecco,
come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i prati sempre verdi,
cos in un batter d'occhio io li far fuggire al di la e vi metter sopra colui che mi piacer.
Poich chi come me?
Chi pu citarmi in giudizio?
Chi dunque il pastore che pu resistere davanti a me?
45] Per questo ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Babilonia e le decisioni che ha prese contro il paese dei Caldei.
Certo,
trascineranno via anche i pi piccoli del gregge e per loro sar desolato il loro prato.
46] Al fragore della presa di Babilonia trema la terra,
ne risuoner il clamore fra le nazioni.


GEREMIA

cap 51]
1] Cos dice il Signore:
첚cco susciter contro Babilonia e contro gli abitanti della Caldea un vento distruttore;
2] io invier in Babilonia spulatori che la spuleranno e devasteranno la sua regione,
poich le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione.
3] Non deponga l'arciere l'arco e non si spogli della corazza.
Non risparmiate i suoi giovani,
sterminate tutto il suo esercito.
4] Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze,
5b] perch la loro terra piena di delitti davanti al Santo di Israele.
5a] Ma Israele e Giuda non sono vedove del loro Dio,
il Signore degli eserciti.
6] Fuggite da Babilonia,
ognuno ponga in salvo la sua vita;
non vogliate perire per la sua iniquit,
poich questo il tempo della vendetta del Signore;
egli la ripaga per quanto ha meritato.
7] Babilonia era una coppa d'oro in mano del Signore,
con la quale egli inebriava tutta la terra;
del suo vino hanno bevuto i popoli,
perci sono divenuti pazzi.
8] All'improvviso Babilonia caduta,
stata infranta;
alzate lamenti su di essa;
prendete balsamo per il suo dolore,
forse potr essere guarita.
9] 첔bbiamo curato Babilonia,
ma non guarita.
Lasciatela e andiamo ciascuno al proprio paese;
poich la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi.

10] Il Signore ha fatto trionfare la nostra giusta causa,
venite,
raccontiamo in Sion l'opera del Signore nostro Dio.

11] Aguzzate le frecce,
riempite le faretre!
Il Signore suscita lo spirito del re di Media,
perch il suo piano riguardo a Babilonia di distruggerla;
perch questa la vendetta del Signore,
la vendetta per il suo tempio.

12] Alzate un vessillo contro il muro di Babilonia,
rafforzate le guardie,
collocate sentinelle,
preparate gli agguati,
poich il Signore si era proposto un piano e ormai compie quanto aveva detto contro gli abitanti di Babilonia.

13] Tu che abiti lungo acque abbondanti,
ricca di tesori,
giunta la tua fine,
il momento del taglio.

14] Il Signore degli eserciti lo ha giurato per se stesso:
첰i ho gremito di uomini come cavallette,
che intoneranno su di te il canto di vittoria.

15] Egli ha formato la terra con la sua potenza,
ha fissato il mondo con la sua sapienza,
con la sua intelligenza ha disteso i cieli.

16] Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo.
Egli fa salire le nubi dall'estremit della terra,
produce lampi per la pioggia e manda fuori il vento dalle sue riserve.

17] Resta inebetito ogni uomo,
senza comprendere;
resta confuso ogni orefice per i suoi idoli,
poich menzogna cio che ha fuso e non ha soffio vitale.

18] Esse sono vanit,
opere ridicole;
al tempo del loro castigo periranno.

19] Non tale l'eredit di Giacobbe,
perch egli ha formato ogni cosa.
Israele la trib della sua eredit,
Signore degli eserciti il suo nome.
20] 첱n martello sei stata per me,
uno strumento di guerra;
con te martellavo i popoli,
con te annientavo i regni,
21] con te martellavo cavallo e cavaliere,
con te martellavo carro e cocchiere,
22] con te martellavo uomo e donna,
con te martellavo vecchio e ragazzo,
con te martellavo giovane e fanciulla,
23] con te martellavo pastore e gregge,
con te martellavo l'aratore e il suo paio di buoi,
con te martellavo governatori e prefetti.
24] Ma ora ripagher Babilonia e tutti gli abitanti della Caldea di tutto il male che hanno fatto a Sion,
sotto i vostri occhi.
Oracolo del Signore.
25] Eccomi a te,
monte della distruzione,
che distruggi tutta la terra.
Io stender la mano contro di te,
ti rotoler gi dalle rocce e far di te una montagna bruciata;
26] da te non si prender pi ne pietra d'angolo,
ne pietra da fondamenta,
perch diventerai un luogo desolato per sempre.
Oracolo del Signore.
27] Alzate un vessillo nel paese,
suonate la tromba fra le nazioni;
preparate le nazioni alla guerra contro di essa,
convocatele contro i regni di Arart,
di Minn e di Aschenz.
Nominate contro di essa un comandante,
fate avanzare i cavalli come cavallette spinose.
28] Preparate alla guerra contro di essa le nazioni,
il re della Media,
i suoi governatori,
tutti i suoi prefetti e tutta la terra in suo dominio.
29] Trema la terra e freme,
perch si avverano contro Babilonia i progetti del Signore di ridurre il paese di Babilonia in luogo desolato,
senza abitanti.
30] Hanno cessato di combattere i prodi di Babilonia,
si sono ritirati nelle fortezze;
il loro valore venuto meno,
sono diventati come donne.
Sono stati incendiati i suoi edifici,
sono spezzate le sue sbarre.
31] Corriere corre incontro a corriere,
messaggero incontro a messaggero per annunziare al re di Babilonia che la sua citt presa da ogni lato;
32] i guadi sono occupati,
le fortezze bruciano,
i guerrieri sono sconvolti dal terrore.
33] Poich dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele:
첣a figlia di Babilonia come un'aia al tempo in cui viene spianata;
ancora un poco e verr per essa il tempo della mietitura.
34] 첤i ha divorata,
mi ha consumata Nabucodnosor,
re di Babilonia,
mi ha ridotta come un vaso vuoto,
mi ha inghiottita come fa il coccodrillo,
ha riempito il suo ventre,
dai miei luoghi deliziosi,
mi ha scacciata.
35] Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!
dice la popolazione di Sion,
쳃l mio sangue sugli abitanti della Caldea!
dice Gerusalemme.
36] Perci cos parla il Signore:
첚cco io difendo la tua causa,
compio la tua vendetta;
prosciugher il suo mare,
disseccher le sue sorgenti.
37] Babilonia diventer un cumulo di rovine,
un rifugio di sciacalli,
un oggetto di stupore e di scherno,
senza abitanti.
38] Essi ruggiscono insieme come leoncelli,
rugghiano come cuccioli di una leonessa.
39] Con veleno preparer loro una bevanda,
li inebrier perch si stordiscano e si addormentino in un sonno perenne,
nne,
per non svegliarsi mai pi.
Parola del Signore.
40] Li far scendere al macello come agnelli,
come montoni insieme con i capri.
41] Sesac stata presa e occupata,
l'orgoglio di tutta la terra.
Babilonia diventata un oggetto di orrore fra le nazioni!
42] Il mare dilaga su Babilonia essa stata sommersa dalla massa delle onde.
43] Sono diventate una desolazione le sue citt,
un terreno riarso,
una steppa.
Nessuno abita pi in esse non vi passa pi nessun figlio d'uomo.
44] 첟o punir Bel in Babilonia,
gli estrarr dalla gola quanto ha inghiottito.
Non andranno pi a lui le nazioni.
Perfino le mura di Babilonia sono crollate,
45] esci da essa,
popolo mio,
ognuno salvi la vita dall'ira ardente del Signore.
46] Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia diffusa nel paese;
un anno giunge una notizia e l'anno dopo un'altra.
La violenza nel paese,
un tiranno contro un tiranno.
47] Per questo ecco,
verranno giorni nei quali punir gli idoli di Babilonia.
Allora tutto il suo paese sentir vergogna e tutti i suoi cadaveri le giaceranno in mezzo.
48] Esulteranno su Babilonia cielo e terra e quanto contengono,
perch da settentrione verranno i suoi devastatori.
Parola del Signore.
49] Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi di Israele,
come per Babilonia caddero gli uccisi di tutta la terra.
50] Voi scampati dalla spada partite,
non fermatevi;
da questa regione lontana ricordatevi del Signore e vi torni in mente Gerusalemme.
51] 첯entiamo vergogna nell'udire l'insulto;
la confusione ha coperto i nostri volti,
perch stranieri sono entrati nel santuario del tempio del Signore.
52] 첧erci ecco,
verranno giorni - dice il Signore - nei quali punir i suoi idoli e in tutta la sua regione gemeranno i feriti.
53] Anche se Babilonia si innalzasse fino al cielo,
anche se rendesse inaccessibile la sua cittadella potente,
da parte mia verranno i suoi devastatori.
Oracolo del Signore.
54] Udite!
Un grido da Babilonia,
una rovina immensa dal paese dei Caldei.
55] il Signore che devasta Babilonia e fa tacere il suo grande rumore.
Mugghiano le sue onde come acque possenti,
risuona il frastuono della sua voce,
56] perch piomba su Babilonia il devastatore,
sono catturati i suoi prodi,
si sono infranti i loro archi.
Dio il Signore delle giuste ricompense,
egli ricompensa con precisione.
57] 첟o ubriacher i suoi capi e i suoi saggi,
i suoi governatori,
i suoi magistrati e i suoi guerrieri;
essi dormiranno un sonno eterno e non potranno pi svegliarsi dice il re,
il cui nome Signore degli eserciti.
58] Cos dice il Signore degli eserciti:
첟l largo muro di Babilonia sar raso al suolo,
le sue alte porte saranno date alle fiamme.
Si affannano dunque invano i popoli,
le nazioni si affaticano per nulla.
59] Ordine che il profeta Geremia diede a Serai figlio di Neria,
figlio di Maasia,
quando egli and con Sedeca re di Giuda in Babilonia nell'anno quarto del suo regno.
Serai era capo degli alloggiamenti.
60] Geremia scrisse su un rotolo tutte le sventure che dovevano piombare su Babilonia.
Tutte queste cose sono state scritte contro Babilonia.
61] Geremia quindi disse a Serai:
첪uando giungerai a Babilonia,
abbi cura di leggere in pubblico tutte queste parole 62] e dirai:
Signore,
tu hai dichiarato di distruggere questo luogo cos che non ci sia pi chi lo abiti,
ne uomo ne animale,
ma sia piuttosto una desolazione per sempre.
63] Ora,
quando avrai finito di leggere questo rotolo,
vi legherai una pietra e lo getterai in mezzo all'Eufrate 64] dicendo:
Cos affonder Babilonia e non risorger pi dalla sventura che io le far piombare addosso.
Fin qui le parole di Geremia.


GEREMIA

cap 52]
1] Sedeca aveva ventun'anni quando divenne re e regn undici anni a Gerusalemme;
sua madre si chiamava Camitl figlia di Geremia ed era di Libna.
2] Egli fece cio che dispiace al Signore,
proprio come aveva fatto Ioiakm.
3] Ma,
a causa dell'ira del Signore,
in Gerusalemme e in Giuda le cose arrivarono a tal punto che il Signore li scacci dalla sua presenza.
Sedeca si era ribellato al re di Babilonia.
4] Allora nel decimo mese dell'anno nono del suo regno,
il dieci del mese,
venne Nabucodnosor re di Babilonia con tutto l'esercito contro Gerusalemme.
Costoro si accamparono intorno ad essa e costruirono attorno opere d'assedio.
5] La citt rimase assediata fino all'undecimo anno del re Sedeca.
6] Nel quarto mese,
il nove del mese,
mentre la fame dominava nella citt e non c'era pi pane per la popolazione,
7] fu aperta una breccia nella citt.
Allora tutti i soldati fuggirono,
uscendo dalla citt di notte per la via della porta fra le due mura,
che era presso il giardino del re e,
mentre i Caldei erano intorno alla citt,
presero la via dell'Araba.
8] Le truppe dei Caldei per inseguirono il re e raggiunsero Sedeca nelle steppe di Gerico;
allora tutto il suo esercito lo abbandon e si disperse.
9] Il re fu catturato e condotto a Ribla nel paese di Amat presso il re di Babilonia che pronunzi la sentenza contro di lui.

10] Il re di Babilonia fece sgozzare i figli di Sedeca sotto i suoi occhi e fece sgozzare anche tutti i capi di Giuda in Ribla;

11] cav gli occhi a Sedeca e lo fece legare con catene e condurre a Babilonia,
dove lo tenne in carcere fino alla sua morte.

12] Nel quinto mese,
il dieci del mese,
essendo l'anno decimonono del regno di Nabucodnosor re di Babilonia,
Nabuzaradn,
capo delle guardie,
che prestava servizio alla presenza del re di Babilonia,
entr a Gerusalemme.

13] Egli incendi il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme,
diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili.

14] Tutto l'esercito dei Caldei,
che era con il capo delle guardie,
demol tutte le mura intorno a Gerusalemme.

15] Il resto del popolo che era stato lasciato in citt,
i disertori che erano passati al re di Babilonia e quanti eran rimasti degli artigiani,
Nabuzaradn,
capo delle guardie,
li deport:

16] dei pi poveri del paese Nabuzaradn,
capo delle guardie ne lasci una parte come vignaioli e come campagnoli.

17] I Caldei fecero a pezzi le colonne di bronzo che erano nel tempio,
le basi a ruote e il mare di bronzo che era nel tempio e ne portarono tutto il bronzo in Babilonia.

18] Essi presero ancora le caldaie,
le palette,
i coltelli,
i bacini per l'aspersione,
le coppe e tutti gli arredi di bronzo che servivano al culto.

19] Il capo delle guardie prese ancora i bicchieri,
i bracieri,
i bacini,
le caldaie,
i candelabri,
le coppe e i calici,
quanto era d'oro e d'argento.
20] Quanto alle due colonne,
all'unico mare,
ai dodici buoi di bronzo che erano sotto di esso e alle basi a ruote,
cose che aveva fatto il re Salomone per il tempio del Signore,
non si poteva calcolare quale fosse il peso del bronzo di tutti questi arredi.
21] Delle colonne poi una sola era alta diciotto cubiti e ci voleva un filo di dodici cbiti per misurarne la circonferenza;
il suo spessore era di quattro dita,
essendo vuota nell'interno.
22] Su di essa c'era un capitello di bronzo e l'altezza di un capitello era di cinque cbiti;
tutto intorno al capitello c'erano un reticolato per lato e melagrane,
il tutto di bronzo;
cos era anche l'altra colonna.
23] Le melagrane erano novantasei;
tutte le melagrane intorno al reticolato ammontavano a cento.
24] Il capo delle guardie fece prigioniero Serai,
sacerdote capo,
e il secondo sacerdote Sofonia insieme con tre custodi della soglia.
25] Dalla citt egli fece prigionieri un funzionario,
che era a capo dei soldati,
e sette uomini fra i pi familiari del re,
i quali furono trovati in citt,
e l'aiutante del capo dell'esercito che arruolava la gente del paese,
e sessanta uomini della gente del paese,
che furono trovati nella citt.
26] Nabuzaradn,
capo delle guardie,
li prese e li condusse presso il re di Babilonia,
a Ribla.
27] Il re di Babilonia li fece percuotere e uccidere a Ribla,
nel paese di Amat.
Cos fu deportato Giuda dal suo paese.
28] Questa la gente che Nabucodnosor deport:
nell'anno settimo tremilaventitr Giudei;
29] nell'anno decimo ottavo di Nabucodnosor furono deportati da Gerusalemme ottocentotrentadue persone;
30] nell'anno ventitreesimo di Nabucodnosor,
Nabuzaradn capo delle guardie deport settecentoquarantacinque Giudei:
in tutto quattromilaseicento persone.
31] Ora,
nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachn re di Giuda,
nel decimosecondo mese,
il venticinque del mese,
Evil-Merodch re di Babilonia,
nell'anno della sua ascesa al regno,
fece grazia a Ioiachn re di Giuda e lo fece uscire dalla prigione.
32] Gli parl con benevolenza e pose il seggio di lui al di sopra dei seggi dei re che si trovavano con lui a Babilonia.
33] Gli cambi le vesti da prigioniero e Ioiachn mangi sempre il cibo alla presenza di lui per tutti i giorni della sua vita.
34] Il suo sostentamento,
come sostentamento abituale,
gli era fornito dal re di Babilonia ogni giorno,
fino al giorno della sua morte,
per tutto il tempo della sua vita.
같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같같

LAMENTAZIONI

LAMENTAZIONI

cap 1]
1]Ah!
come sta solitaria la citt un tempo ricca di popolo!
divenuta come una vedova,
la grande fra le nazioni;
un tempo signora tra le province sottoposta a tributo.
2]Essa piange amaramente nella notte,
le sue lacrime scendono sulle guance;
nessuno le reca conforto,
fra tutti i suoi amanti;
tutti i suoi amici l'hanno tradita,
le sono divenuti nemici.
3]Giuda emigrato per la miseria e la dura schiavit.
Egli abita in mezzo alle nazioni,
senza trovare riposo;
tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto fra le angosce.
4]Le strade di Sion sono in lutto,
nessuno si reca pi alle sue feste;
tutte le sue porte sono deserte,
i suoi sacerdoti sospirano,
le sue vergini sono afflitte ed essa nell'amarezza.
5]I suoi avversari sono i suoi padroni,
i suoi nemici sono felici,
perch il Signore l'ha afflitta per i suoi misfatti senza numero;
i suoi bambini sono stati condotti in schiavit,
sospinti dal nemico.
6]Dalla figlia di Sion scomparso ogni splendore;
i suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo;
camminano senza forze davanti agli inseguitori.
7]Gerusalemme ricorda i giorni della sua miseria e del suo vagare,
tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico;
ricorda quando il suo popolo cadeva per mano del nemico e nessuno le porgeva aiuto.
I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina.
8]Gerusalemme ha peccato gravemente,
per questo divenuta un panno immondo;
quanti la onoravano la disprezzano,
perch hanno visto la sua nudit;
anch'essa sospira e si volge indietro.
9]La sua sozzura nei lembi della sua veste,
non pensava alla sua fine;
essa caduta in modo sorprendente e ora nessuno la consola.
첝uarda,
Signore,
la mia miseria,
perch il nemico ne trionfa.

10]L'avversario ha steso la mano su tutte le sue cose pi preziose;
essa infatti ha visto i pagani penetrare nel suo santuario,
coloro ai quali avevi proibito di entrare nella tua assemblea.

11]Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane;
danno gli oggetti pi preziosi in cambio di cibo,
per sostenersi in vita.
첦sserva,
Signore,
e considera come sono disprezzata!

12]Voi tutti che passate per la via,
considerate e osservate se c' un dolore simile al mio dolore,
al dolore che ora mi tormenta,
e con cui il Signore mi ha punito nel giorno della sua ira ardente.

13]Dall'alto egli ha scagliato un fuoco e nelle mie ossa lo ha fatto penetrare;
ha teso una rete ai miei piedi,
mi ha fatto cadere all'indietro;
mi ha reso desolata,
affranta da languore per sempre.

14]S' aggravato il giogo delle mie colpe,
nella sua mano esse sono annodate;
il loro giogo sul mio collo ed ha fiaccato la mia forza;
il Signore mi ha messo nelle loro mani,
non posso rialzarmi.

15]Ha ripudiato tutti i miei prodi il Signore in mezzo a me.
Egli ha chiamato a raccolta contro di me per fiaccare i miei giovani;
il Signore ha pigiato come uva nel tino la vergine figlia di Giuda.

16]Per tali cose io piango,
dal mio occhio scorrono lacrime,
perch lontano da me chi consola,
chi potrebbe ridarmi la vita;
i miei figli sono desolati,
perch il nemico ha prevalso.

17]Sion protende le mani,
nessuno la consola.
Il Signore ha inviato contro Giacobbe i suoi nemici da tutte le parti.
Gerusalemme divenuta come panno immondo in mezzo a loro.

18]첝iusto il Signore,
poich mi sono ribellata alla sua parola.
Ascoltate,
vi prego,
popoli tutti,
e osservate il mio dolore!
Le mie vergini e i miei giovani sono andati in schiavit.

19]Ho chiamato i miei amanti,
ma essi mi hanno tradita;
i miei sacerdoti e i miei anziani nella citt sono spirati mentre cercavano cibo per sostenersi in vita.
20]Guarda,
Signore,
quanto sono in angoscia;
le mie viscere si agitano,
il mio cuore sconvolto dentro di me,
poich sono stata veramente ribelle.
Di fuori la spada mi priva dei figli,
dentro c' la morte.
21]Senti come sospiro,
nessuno mi consola.
Tutti i miei nemici han saputo della mia sventura,
ne hanno gioito,
perch tu hai fatto cio.
Manda il giorno che hai decretato ed essi siano simili a me!
22]Ti sia presente tutta la loro malvagit e trattali duramente come hai trattato me,
a causa di tutte le mie prevaricazioni.
Molti sono infatti i miei sospiri e il mio cuore si consuma.


LAMENTAZIONI

cap 2]
1]Come il Signore ha oscurato nella sua ira la figlia di Sion!
Egli ha scagliato dal cielo in terra la gloria di Israele.
Non si ricordato dello sgabello dei suoi piedi nel giorno del suo furore.
2]Il Signore ha distrutto senza piet tutte le dimore di Giacobbe;
ha abbattuto con ira le fortezze della figlia di Giuda;
ha prostrato a terra,
ha profanato il suo regno e i suoi capi.
3]Con ira ardente egli ha infranto tutta la potenza di Israele.
Ha tratto indietro la destra davanti al nemico;
ha acceso Giacobbe come una fiamma di fuoco,
che divora tutto all'intorno.
4]Ha teso il suo arco come un nemico,
ha tenuto ferma la destra come un avversario,
ha ucciso quanto delizia dell'occhio.
Sulla tenda della figlia di Sion ha rovesciato la sua ira come fuoco.
5]Il Signore divenuto come un nemico,
ha distrutto Israele;
ha distrutto tutti i suoi palazzi,
ha abbattuto le sue fortezze,
ha moltiplicato alla figlia di Giuda lamento e cordoglio.
6]Ha devastato come un giardino la sua dimora,
ha demolito il luogo della riunione.
Il Signore ha fatto dimenticare in Sion la festa e il sabato e ha rigettato nel furore della sua ira re e sacerdoti.
7]Il Signore ha abbandonato il suo altare,
ha rigettato il suo santuario;
ha consegnato in bala del nemico le mura delle sue fortezze.
Essi alzarono grida nel tempio del Signore quasi fosse un giorno di festa.
8]Il Signore ha deciso di demolire le mura della figlia di Sion;
egli ha steso la corda per le misure,
non ritrarr la mano dalla distruzione;
ha reso desolati bastione e baluardo;
ambedue sono in rovina.
9]Sono affondate nella terra le sue porte;
egli ne ha rovinato e spezzato le sbarre;
il suo re e i suoi capi sono tra le genti;
non c' pi legge e neppure i suoi profeti han ricevuto visioni dal Signore.

10]Siedono a terra in silenzio gli anziani della figlia di Sion,
han cosparso di cenere il capo,
si sono cinti di sacco;
curvano a terra il capo le vergini di Gerusalemme.

11]Si son consunti per le lacrime i miei occhi,
le mie viscere sono sconvolte;
si riversa per terra la mia bile per la rovina della figlia del mio popolo;
mentre vien meno il bambino e il lattante nelle piazze della citt.

12]Alle loro madri dicevano:
첗ov' il grano e il vino?
.
Intanto venivan meno come feriti nelle piazze della citt;
esalavano il loro respiro in grembo alle loro madri.

13]Con che cosa ti metter a confronto?
A che cosa ti paragoner,
figlia di Gerusalemme?
Che cosa eguaglier a te per consolarti,
vergine figlia di Sion?
Poich grande come il mare la tua rovina;
chi potr guarirti?

14]I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse,
non hanno svelato le tue iniquit per cambiare la tua sorte;
ma ti han vaticinato lusinghe,
vanit e illusioni.

15]Contro di te battono le mani quanti passano per la via;
fischiano,
scrollano il capo sulla figlia di Gerusalemme:
ヨ questa la citt che dicevano bellezza perfetta,
gioia di tutta la terra?
.

16]Spalancano contro di te la bocca tutti i tuoi nemici,
fischiano e digrignano i denti,
dicono:
첣'abbiamo divorata!
Questo il giorno che aspettavamo,
siamo arrivati a vederlo.

17]Il Signore ha compiuto quanto aveva decretato,
ha adempiuto la sua parola decretata dai giorni antichi,
ha distrutto senza piet,
ha dato modo al nemico di gioire di te,
ha esaltato la potenza dei tuoi avversari.

18]Grida dal tuo cuore al Signore,
vergine figlia di Sion;
f scorrere come torrente le tue lacrime,
giorno e notte!
Non darti pace,
non abbia tregua la pupilla del tuo occhio.

19]Alzati,
grida nella notte quando cominciano i turni di sentinella;
effondi come acqua il tuo cuore,
davanti al Signore;
alza verso di lui le mani per la vita dei tuoi bambini,
che muoiono di fame all'angolo di ogni strada.
20]첝uarda,
Signore,
e considera;
chi mai hai trattato cos?
Le donne divorano i loro piccoli,
i bimbi che si portano in braccio!
Sono trucidati nel santuario del Signore sacerdoti e profeti!
21]Giacciono a terra per le strade ragazzi e vecchi;
le mie vergini e i miei giovani sono caduti di spada;
hai ucciso nel giorno della tua ira,
hai trucidato senza piet.
22]Come ad un giorno di festa hai convocato i miei terrori dall'intorno.
Nel giorno dell'ira del Signore non vi fu ne superstite ne fuggiasco.
Quelli che io avevo portati in braccio e allevati li ha sterminati il mio nemico.


LAMENTAZIONI

cap 3]

LAMENTAZIONI
1]Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira.
2]Egli mi ha guidato,
mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce.
3]Solo contro di me egli ha volto e rivolto la sua mano tutto il giorno.
4]Egli ha consumato la mia carne e la mia pelle,
ha rotto le mie ossa.
5]Ha costruito sopra di me,
mi ha circondato di veleno e di affanno.
6]Mi ha fatto abitare in luoghi tenebrosi come i morti da lungo tempo.
7]Mi ha costruito un muro tutt'intorno,
perch non potessi pi uscire;
ha reso pesanti le mie catene.
8]Anche se grido e invoco aiuto,
egli soffoca la mia preghiera.
9]Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra,
ha ostruito i miei sentieri.

10]Egli era per me un orso in agguato,
un leone in luoghi nascosti.

11]Seminando di spine la mia via,
mi ha lacerato,
mi ha reso desolato.

12]Ha teso l'arco,
mi ha posto come bersaglio alle sue saette.

13]Ha conficcato nei miei fianchi le frecce della sua faretra.

14]Son diventato lo scherno di tutti i popoli,
la loro canzone d'ogni giorno.

15]Mi ha saziato con erbe amare,
mi ha dissetato con assenzio.

16]Mi ha spezzato con la sabbia i denti,
mi ha steso nella polvere.

17]Son rimasto lontano dalla pace,
ho dimenticato il benessere.

18]E dico:
ヨ sparita la mia gloria,
la speranza che mi veniva dal Signore.

19]Il ricordo della mia miseria e del mio vagare come assenzio e veleno.
20]Ben se ne ricorda e si accascia dentro di me la mia anima.
21]Questo intendo richiamare alla mia mente,
e per questo voglio riprendere speranza.
22]Le misericordie del Signore non sono finite,
non esaurita la sua compassione;
23]esse son rinnovate ogni mattina,
grande la sua fedelt.
24]첤ia parte il Signore - io esclamo - per questo in lui voglio sperare.
25]Buono il Signore con chi spera in lui,
con l'anima che lo cerca.
26] bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore.
27] bene per l'uomo portare il giogo fin dalla giovinezza.
28]Sieda costui solitario e resti in silenzio,
poich egli glielo ha imposto;
29]cacci nella polvere la bocca,
forse c' ancora speranza;
30]porga a chi lo percuote la sua guancia,
si sazi di umiliazioni.
31]Poich il Signore non rigetta mai.
.
.
32]Ma,
se affligge,
avr anche piet secondo la sua grande misericordia.
33]Poich contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo.
34]Quando schiacciano sotto i loro piedi tutti i prigionieri del paese,
35]quando falsano i diritti di un uomo in presenza dell'Altissimo,
36]quando fan torto a un altro in una causa,
forse non vede il Signore tutto cio?
37]Chi mai ha parlato e la sua parola si avverata,
senza che il Signore lo avesse comandato?
38]Dalla bocca dell'Altissimo non procedono forse le sventure e il bene?
39]Perch si rammarica un essere vivente,
un uomo,
per i castighi dei suoi peccati?
40]첚saminiamo la nostra condotta e scrutiamola,
ritorniamo al Signore.
41]Innalziamo i nostri cuori al di sopra delle mani,
verso Dio nei cieli.
42]Abbiamo peccato e siamo stati ribelli;
tu non ci hai perdonato.
43]Ti sei avvolto nell'ira e ci hai perseguitati,
hai ucciso senza piet.
44]Ti sei avvolto in una nube,
cos che la supplica non giungesse fino a te.
45]Ci hai ridotti a spazzatura e rifiuto in mezzo ai popoli.
46]Han spalancato la bocca contro di noi tutti i nostri nemici.
47]Terrore e trabocchetto sono la nostra sorte,
desolazione e rovina.
48]Rivoli di lacrime scorrono dai miei occhi,
per la rovina della figlia del mio popolo.
49]Il mio occhio piange senza sosta perch non ha pace 50]finch non guardi e non veda il Signore dal cielo.
51]Il mio occhio mi tormenta per tutte le figlie della mia citt.
52]Mi han dato la caccia come a un passero coloro che mi son nemici senza ragione.
53]Mi han chiuso vivo nella fossa e han gettato pietre su di me.
54]Son salite le acque fin sopra il mio capo;
io dissi:
ヨ finita per me.
55]Ho invocato il tuo nome,
o Signore,
dalla fossa profonda.
56]Tu hai udito la mia voce:
첥on chiudere l'orecchio al mio sfogo.
57]Tu eri vicino quando ti invocavo,
hai detto:
첥on temere!
.
58]Tu hai difeso,
Signore,
la mia causa,
hai riscattato la mia vita.
59]Hai visto,
o Signore,
il torto che ho patito,
difendi il mio diritto!
60]Hai visto tutte le loro vendette,
tutte le loro trame contro di me.
61]Hai udito,
Signore,
i loro insulti,
tutte le loro trame contro di me,
62]i discorsi dei miei oppositori e le loro ostilit contro di me tutto il giorno.
63]Osserva quando siedono e quando si alzano;
io sono la loro beffarda canzone.
64]Rendi loro il contraccambio,
o Signore,
secondo l'opera delle loro mani.
65]Rendili duri di cuore,
la tua maledizione su di loro!
66]Perseguitali nell'ira e distruggili sotto il cielo,
Signore.


LAMENTAZIONI

cap 4]
1]Ah!
come si annerito l'oro,
si alterato l'oro migliore.
Sono disperse le pietre sante all'angolo di ogni strada.
2]I preziosi figli di Sion,
valutati come oro fino,
ah!
come sono stimati quali vasi di creta,
lavoro delle mani di vasaio!
3]Perfino gli sciacalli porgono le mammelle e allattano i loro cuccioli,
ma la figlia del mio popolo divenuta crudele come gli struzzi nel deserto.
4]La lingua del lattante si attaccata al palato per la sete;
i bambini chiedevano il pane e non c'era chi lo spezzasse loro.
5]Coloro che si cibavano di leccorne languono lungo le strade;
coloro che erano allevati sulla porpora abbracciano letame.
6]Grande stata l'iniquit della figlia del mio popolo,
maggiore del peccato di Sdoma,
la quale fu distrutta in un attimo,
senza fatica di mani.
7]I suoi giovani erano pi splendenti della neve,
pi candidi del latte;
avevano il corpo pi roseo dei coralli,
era zaffro la loro figura.
8]Ora il loro aspetto s' fatto pi scuro della fuliggine,
non si riconoscono pi per le strade;
si raggrinzita la loro pelle sulle ossa,
divenuta secca come legno.
9]Sono pi fortunati gli uccisi di spada che i morti per fame,
che son caduti estenuati per mancanza dei prodotti del campo.

10]Mani di donne,
gia inclini a piet,
hanno cotto i loro bambini,
che sono serviti loro di cibo nel disastro della figlia del mio popolo.

11]Il Signore ha esaurito la sua collera,
ha rovesciato l'ira ardente;
ha acceso in Sion un fuoco,
che ha divorato le sue fondamenta.

12]Non credevano i re della terra e tutti gli abitanti del mondo che l'avversario e il nemico sarebbero penetrati entro le porte di Gerusalemme.

13]Fu per i peccati dei suoi profeti,
per le iniquit dei suoi sacerdoti,
che versarono in mezzo ad essa il sangue dei giusti.

14]Costoro vagavano come ciechi per le strade,
insozzati di sangue,
cos che non si potevan toccare le loro vesti.

15]첯costatevi!
Un impuro!
,
si gridava per loro,
첯costatevi!
Non toccate!
.
Fuggivano e andavano randagi tra le genti,
non potevano trovare dimora.

16]La faccia del Signore li ha dispersi,
egli non gli volger pi lo sguardo;
non si avuto riguardo dei sacerdoti,
non si usata piet agli anziani.

17]Ancora si consumavano i nostri occhi,
in cerca di un vano soccorso.
Dal nostro osservatorio scrutavamo verso una nazione che non poteva salvarci.

18]Han dato la caccia ai nostri passi,
impedendoci di andare per le nostre piazze.
첧rossima la nostra fine;
son compiuti i nostri giorni!
Certo,
arrivata la nostra fine.

19]I nostri inseguitori erano pi veloci delle aquile del cielo;
sui monti ci hanno inseguiti,
nel deserto ci hanno teso agguati.
20]Il nostro respiro,
l'unto del Signore,
stato preso nei loro trabocchetti,
lui,
di cui dicevamo:
첔lla sua ombra vivremo fra le nazioni.
21]Esulta pure,
gioisci,
figlia di Edom,
che abiti nella terra di Uz;
anche a te arriver il calice,
ti inebrierai ed esporrai la tua nudit.
22] completa la tua punizione,
figlia di Sion,
egli non ti mander pi in esilio;
ma punir la tua iniquit,
figlia di Edom,
scoprir i tuoi peccati.


LAMENTAZIONI

cap 5]

LAMENTAZIONI
1]Ricordati,
Signore,
di quanto ci accaduto,
guarda e considera il nostro obbrobrio.
2]La nostra eredit passata a stranieri,
le nostre case a estranei.
3]Orfani siam diventati,
senza padre;
le nostre madri come vedove.
4]L'acqua nostra beviamo per denaro,
la nostra legna si acquista a pagamento.
5]Con un giogo sul collo siamo perseguitati siamo sfiniti,
non c' per noi riposo.
6]All'Egitto abbiamo teso la mano,
all'Assiria per saziarci di pane.
7]I nostri padri peccarono e non sono pi,
noi portiamo la pena delle loro iniquit.
8]Schiavi comandano su di noi,
non c' chi ci liberi dalle loro mani.
9]A rischio della nostra vita ci procuriamo il pane davanti alla spada nel deserto.

10]La nostra pelle si fatta bruciante come un forno a causa degli ardori della fame.

11]Han disonorato le donne in Sion,
le vergini nelle citt di Giuda.

12]I capi sono stati impiccati dalle loro mani,
i volti degli anziani non sono stati rispettati.

13]I giovani han girato la mola;
i ragazzi son caduti sotto il peso della legna.

14]Gli anziani hanno disertato la porta,
i giovani i loro strumenti a corda.

15]La gioia si spenta nei nostri cuori,
si mutata in lutto la nostra danza.

16] caduta la corona dalla nostra testa;
guai a noi,
perch abbiamo peccato!

17]Per questo diventato mesto il nostro cuore,
per tali cose si sono annebbiati i nostri occhi:

18]perch il monte di Sion desolato;
le volpi vi scorrazzano.

19]Ma tu,
Signore,
rimani per sempre,
il tuo trono di generazione in generazione.
20]Perch ci vuoi dimenticare per sempre?
Ci vuoi abbandonare per lunghi giorni?
21]Facci ritornare a te,
Signore,
e noi ritorneremo;
rinnova i nostri giorni come in antico,
22]poich non ci hai rigettati per sempre,
ne senza limite sei sdegnato contro di noi.


BARUC

BARUC

cap 1]
1]Queste sono le parole del libro che Baruc figlio di Neria,
figlio di Maasi,
figlio di Sedeca,
figlio di Asadia,
figlio di Chelka,
scrisse in Babilonia 2]nell'anno quinto,
il sette del mese,
nella ricorrenza di quando i Caldei presero Gerusalemme e la diedero alle fiamme.
3]Baruc lesse le parole di questo libro alla presenza di Ieconia,
figlio di Ioiakm,
re di Giuda e di tutto il popolo,
accorso per ascoltare la lettura:
4]erano presenti i nobili,
i figli del re,
gli anziani,
tutto il popolo dal pi piccolo al pi grande,
quanti insomma abitavano in Babilonia presso il fiume Sud.
5]Ascoltata la lettura,
piansero,
digiunarono,
pregarono il Signore,
6]poi,
raccolto un p di denaro,
secondo quel che ognuno poteva dare,
7]lo mandarono a Gerusalemme al sacerdote Ioakim figlio di Chelka,
figlio di Salm e agli altri sacerdoti e al popolo che erano con lui in Gerusalemme.
8]Era il dieci del mese di Sivan,
quando Baruc ricevette,
per portarli in Giuda,
i vasi della casa del Signore,
che erano stati portati via dal tempio.
Erano quei vasi d'argento che Sedeca figlio di Giosia,
re di Giuda,
aveva fatto rifare,
9]dopo che Nabucodonosor re di Babilonia aveva deportato da Gerusalemme in Babilonia Ieconia,
i principi,
gli schiavi,
i nobili e il popolo del paese.

10]Mandarono a dire loro:
Ecco,
vi mandiamo il denaro per comprare olocausti,
sacrifici espiatori e incenso e offrire oblazioni sull'altare del Signore nostro Dio.

11]Pregate per la vita di Nabucodonosor re di Babilonia e per la vita di suo figlio Baldassr,
perch i loro giorni sulla terra siano lunghi come i giorni del cielo sulla terra.

12]Pregate perch il Signore ci dia forza e illumini i nostri occhi e si possa vivere all'ombra di Nabucodonosor,
re di Babilonia,
e all'ombra del figlio Baldassr e servirli per molti anni e trovar grazia ai loro occhi.

13]Pregate il Signore nostro Dio anche per noi che lo abbiamo offeso e fino ad oggi il suo sdegno e la sua ira non si sono allontanati da noi.

14]Leggete perci questo libro che vi abbiamo manda o per fare pubblica confessione nel tempio del Signore,
in giorno di festa e nei giorni opportuni.

15]Direte dunque:
Al Signore nostro Dio la giustizia;
a noi il disonore sul volto,
come oggi avviene per i Giudei e gli abitanti di Gerusalemme,

16]per i nostri re e per i nostri principi,
per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri,

17]perch abbiamo offeso il Signore,

18]gli abbiamo disobbedito,
non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio per camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messi dinanzi.

19]Da quando il Signore fece uscire i nostri padri dall'Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore nostro Dio e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce.
20]Cos,
come oggi costatiamo,
ci son venuti addosso tanti mali insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciata per mezzo di Mose suo servo,
quando fece uscire i nostri padri dall'Egitto per concederci un paese in cui scorre latte e miele.
21]Non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio,
secondo le parole dei profeti che egli ci ha mandato:
22]ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore,
ha servito dei stranieri e ha fatto cio che male agli occhi del Signore nostro Dio.


BARUC

cap 2]
1]Per questo il Signore ha adempiuto le sue parole pronunziate contro di noi,
contro i nostri giudici che governano Israele,
contro i nostri re e contro i nostri principi,
contro ogni uomo d'Israele e di Giuda.
2]Non era mai avvenuto sotto la volta del cielo quello che egli ha compiuto in Gerusalemme,
come sta scritto nella legge di Mose,
3]fino al punto di mangiarsi uno le carni del figlio e un altro quelle della figlia.
4]Il Signore li mise in potere di tutti i regni vicini e li rese oggetto di vituperio e di disprezzo per tutti quei popoli in mezzo ai quali li aveva dispersi.
5]Cos ci ha reso schiavi invece di padroni,
perch abbiamo offeso il Signore nostro Dio e non abbiamo ascoltato la sua voce.
6]Al Signore nostro Dio la giustizia,
a noi e ai padri nostri il disonore sul volto,
come avviene ancor oggi.
7]Tutte le calamit che il Signore ci aveva minacciate,
ci sono venute addosso.
8]Ma noi non abbiamo placato lo sdegno del Signore,
rinunziando ai perversi affetti del nostro cuore.
9]Cos il Signore,
che pronto al castigo,
lo ha mandato sopra di noi,
poich egli giusto in tutte le opere che ci ha comandate,

10]mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce,
eseguendo i decreti che ci aveva posti davanti.

11]Ora,
Signore Dio d'Israele,
che hai fatto uscire il tuo popolo dall'Egitto con mano forte,
con segni e prodigi,
con grande potenza e braccio possente e ti sei fatto un nome glorioso come oggi lo possiedi,

12]noi abbiamo peccato,
siamo stati empi,
abbiamo trasgredito,
Signore Dio nostro,
i tuoi comandamenti.

13]Allontana da noi lo sdegno,
poich siamo rimasti molto pochi in mezzo alle genti fra le quali tu ci hai dispersi.

14]Ascolta,
Signore,
la nostra preghiera,
la nostra supplica,
liberaci per il tuo amore e facci trovar grazia davanti a coloro che ci hanno deportati,

15]perch tutta la terra sappia che tu sei il Signore nostro Dio e che il tuo nome stato invocato su Israele e su tutta la sua stirpe.

16]Guarda,
Signore,
dalla tua santa dimora e pensa a noi;
inclina il tuo orecchio,
Signore,
e ascolta;

17]apri,
Signore,
gli occhi e osserva:
non i morti che sono negli inferi,
il cui spirito se n' andato dalle loro viscere,
danno gloria e giustizia al Signore,

18]ma chi geme sotto il peso,
chi se ne va curvo e spossato,
chi ha gli occhi languenti,
chi affamato,
questi sono coloro che ti rendono gloria e giustizia,
Signore.

19]Non per i meriti dei nostri padri e dei nostri re ti presentiamo le nostre suppliche,
Signore Dio nostro,
20]ma perch tu hai mandato sopra di noi la tua collera e il tuo sdegno,
come avevi dichiarato per mezzo dei tuoi servi i profeti:
21]첚cco,
dice il Signore:
Curvate le spalle,
servite il re di Babilonia e dimorerete nella terra da me data ai vostri padri.
22]Ma se non darete ascolto alla voce del Signore che comanda di servire il re di Babilonia,
23]far cessare nelle citt di Giuda e per le vie di Gerusalemme il grido di gioia e di letizia,
il canto dello sposo e della sposa e tutto il territorio diventer un deserto senza abitanti.
24]Noi non abbiamo dato ascolto alla tua voce di servire il re di Babilonia,
perci tu hai eseguito la minaccia,
fatta per mezzo dei tuoi servi i profeti,
che le ossa dei nostri re e dei nostri padri sarebbero rimosse dalla loro tomba 25]Ed eccole abbandonate al calore del giorno e al gelo della notte.
Essi son morti fra atroci dolori,
di fame,
di spada e di peste;
26]il tempio che porta il tuo nome tu lo hai ridotto nello stato in cui oggi si trova,
per la malvagit della casa d'Israele e di Giuda.
27]Tuttavia tu hai agito verso di noi,
Signore Dio nostro,
secondo tutta la tua bont e secondo tutta la tua grande misericordia,
28]come avevi detto per mezzo del tuo servo Mose,
quando gli ordinasti di scrivere la tua legge davanti agli Israeliti,
dicendo:
29]첯e voi non darete ascolto alla mia voce,
questa moltitudine che ora cos grande sar ridotta a un piccolo resto in mezzo alle nazioni fra le quali io la disperder;
30]poich io so che non mi ascolter,
perch un popolo di dura cervice.
Per nella terra del loro esilio ritorneranno in s 31]e riconosceranno che io sono il Signore loro Dio.
Dar loro un cuore e orecchi che ascoltano;
32]nella terra del loro esilio mi loderanno e si ricorderanno del mio nome 33]e ripensando alla sorte subta dai loro padri che peccarono contro di me,
abbandoneranno la loro caparbiet e la loro malizia.
34]Io li ricondurr nella terra promessa con giuramento ai loro padri,
ad Abramo,
a Isacco,
a Giacobbe;
essi ne avranno di nuovo il dominio e io li moltiplicher e non diminuiranno pi;
35]far con loro un'alleanza perenne:
io sar Dio per loro ed essi saranno popolo per me,
ne scaccer mai pi il mio popolo Israele dal paese che gli ho dato.


BARUC

cap 3]

BARUC //web.
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1]Signore onnipotente,
Dio d'Israele,
un'anima angosciata,
uno spirito tormentato grida verso di te.
2]Ascolta,
Signore,
abbi piet,
perch abbiamo peccato contro di te.
3]Tu domini sempre,
noi continuamente periamo.
4]Signore onnipotente,
Dio d'Israele,
ascolta dunque la supplica dei morti d'Israele,
dei figli di coloro che hanno peccato contro di te:
essi non hanno ascoltato la voce del Signore loro Dio e a noi si sono attaccati questi mali.
5]Non ricordare l'iniquit dei nostri padri,
ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome,
6]poich tu sei il Signore nostro Dio e noi ti loderemo,
Signore.
7]Per questo tu hai riempito i nostri cuori del tuo timore perch invocassimo il tuo nome.
Noi ti lodiamo ora nell'esilio,
poich abbiamo allontanato dal cuore tutta l'iniquit dei nostri padri,
i quali hanno peccato contro di te.
8]Ecco,
siamo ancor oggi esiliati e dispersi,
oggetto di obbrobrio,
di maledizione e di condanna per tutte le iniquit dei nostri padri,
che si sono ribellati al Signore nostro Dio.
9]Ascolta,
Israele,
i comandamenti della vita,
porgi l'orecchio per intender la prudenza.

10]Perch,
Israele,
perch ti trovi in terra nemica e invecchi in terra straniera?

11]Perch ti contamini con i cadaveri e sei annoverato fra coloro che scendono negli inferi?

12]Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!

13]Se tu avessi camminato nei sentieri di Dio,
saresti vissuto sempre in pace.

14]Impara dov' la prudenza,
dov' la forza,
dov' l'intelligenza,
per comprendere anche dov' la longevit e la vita,
dov' la luce degli occhi e la pace.

15]Ma chi ha scoperto la sua dimora,
chi penetrato nei suoi forzieri?

16]Dove sono i capi delle nazioni,
quelli che dominano le belve che sono sulla terra?

17]Coloro che si divertono con gli uccelli del cielo,
quelli che ammassano argento e oro,
in cui confidano gli uomini,
e non pongono fine ai loro possessi?

18]Coloro che lavorano l'argento e lo cesellano senza rivelare il segreto dei loro lavori?

19]Sono scomparsi,
sono scesi negli inferi e altri hanno preso il loro posto.
20]Nuove generazioni hanno visto la luce e sono venute ad abitare il paese,
ma non hanno conosciuto la via della sapienza,
21]non hanno appreso i suoi sentieri;
neppure i loro figli l'hanno raggiunta,
anzi,
si sono allontanati dalla sua via.
22]Non se n' sentito parlare in Canaan,
non si vista in Teman.
23]I figli di Agar,
che cercano sapienza terrena,
i mercanti di Merra e di Teman,
i narratori di favole,
i ricercatori dell'intelligenza non hanno conosciuto la via della sapienza,
non si son ricordati dei suoi sentieri.
24]Israele,
quanto grande la casa di Dio,
quanto vasto il luogo del suo dominio!
25] grande e non ha fine,
alto e non ha misura!
26]la nacquero i famosi giganti dei tempi antichi,
alti di statura,
esperti nella guerra;
27]ma Dio non scelse costoro e non diede loro la via della sapienza:
28]perirono perch non ebbero saggezza,
perirono per la loro insipienza.
29]Chi salito al cielo per prenderla e farla scendere dalle nubi?
30]Chi ha attraversato il mare e l'ha trovata e l'ha comprata a prezzo d'oro puro?
31]Nessuno conosce la sua via,
nessuno pensa al suo sentiero.
32]Ma colui che sa tutto,
la conosce e l'ha scrutata con l'intelligenza.
lui che nel volger dei tempi ha stabilito la terra e l'ha riempita d'animali;
33]lui che invia la luce ed essa va,
che la richiama ed essa obbedisce con tremore.
34]Le stelle brillano dalle loro vedette e gioiscono;
35]egli le chiama e rispondono:
첚ccoci!
e brillano di gioia per colui che le ha create.
36]Egli il nostro Dio e nessun altro pu essergli paragonato.
37]Egli ha scrutato tutta la via della sapienza e ne ha fatto dono a Giacobbe suo servo,
a Israele suo diletto.
38]Per questo apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini.


BARUC

cap 4]
1]Essa il libro dei decreti di Dio,
la legge che sussiste nei secoli;
quanti si attengono ad essa avranno la vita,
quanti l'abbandonano moriranno.
2]Ritorna,
Giacobbe,
e accoglila,
cammina allo splendore della sua luce.
3]Non dare ad altri la tua gloria,
ne i tuoi privilegi a gente straniera.
4]Beati noi,
o Israele,
perch cio che piace a Dio ci stato rivelato.
5]Coraggio,
popolo mio,
tu,
resto d'Israele!
6]Siete stati venduti alle genti non per essere annientati,
ma perch avete provocato lo sdegno di Dio siete stati consegnati ai nemici.
7]Avete irritato il vostro creatore,
sacrificando ai demoni e non a Dio.
8]Avete dimenticato chi vi ha allevati,
il Dio eterno,
avete afflitto colei che vi ha nutriti,
Gerusalemme.
9]Essa ha visto piombare su di voi l'ira divina e ha esclamato:
Ascoltate,
citt vicine di Sion,
Dio mi ha mandato un grande dolore.

10]Ho visto,
infatti,
la schiavit in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

11]Io li avevo nutriti con gioia e li ho dovuti lasciare con lacrime e gemiti.

12]Nessuno goda di me nel vedermi vedova e desolata;
sono abbandonata per i peccati dei miei figli che deviarono dalla legge di Dio,

13]non si curarono dei suoi decreti,
non seguirono i suoi comandamenti,
non procedettero per i sentieri della dottrina,
secondo la sua giustizia.

14]Venite,
o citt vicine di Sion,
considerate la schiavit in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

15]Ha mandato contro di loro un popolo lontano,
una gente perversa di lingua straniera,
che non ha avuto rispetto dei vecchi,
ne piet dei bambini,

16]che ha strappato i cari figli alla vedova e l'ha lasciata sola senza figlie.

17]E io come posso aiutarvi?

18]Chi vi ha afflitto con tanti mali sapr liberarvi dal potere dei vostri nemici.

19]Andate,
figli miei,
andate,
io resto sola.
20]Ho deposto l'abito di pace,
ho indossato il cilicio della supplica,
grider all'Eterno per tutti i miei giorni.
21]Coraggio,
figli miei,
gridate a Dio ed egli vi liberer dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici.
22]Io,
infatti,
spero dall'Eterno la vostra salvezza.
Una grande gioia mi viene dal Santo,
per la misericordia che presto vi giunger dall'Eterno vostro salvatore.
23]Vi ho visti partire fra gemiti e pianti,
ma Dio vi ricondurr a me con letizia e gioia,
per sempre.
24]Come ora le citt vicine di Sion hanno visto la vostra schiavit,
cos vedranno ben presto la vostra salvezza da parte del vostro Dio;
essa verr a voi con grande gloria e splendore dell'Eterno.
25]Figli,
sopportate con pazienza la collera che da Dio venuta su di voi.
Il nemico vi ha perseguitati,
ma vedrete ben presto la sua rovina e calcherete il piede sul suo collo.
26]I miei figli tanto delicati hanno dovuto battere aspri sentieri,
incalzati come gregge rapito dal nemico.
27]Coraggio,
figli,
gridate a Dio,
poich si ricorder di voi colui che vi ha provati.
28]Per,
come pensaste di allontanarvi da Dio,
cos ritornando decuplicate lo zelo per ricercarlo,
29]poich chi vi ha afflitti con tante calamit vi dar anche,
con la salvezza,
una gioia perenne.
30]Coraggio,
Gerusalemme!
Colui che ti ha dato un nome ti consoler.
31]Maledetti i tuoi oppressori,
che hanno goduto della tua caduta;
32]maledette le citt in cui sono stati schiavi i tuoi figli,
maledetta colei che li ha trattenuti.
33]Come ha gioito per la tua caduta e si allietata per la tua rovina,
cos patir per la sua desolazione.
34]Le toglier la gioia di essere cos popolata,
il suo tripudio sar cambiato in lutto.
35]Un fuoco cadr su di lei per lunghi giorni per volere dell'Eterno e per molto tempo sar abitata da demoni.
36]Guarda ad oriente,
Gerusalemme,
osserva la gioia che ti viene da Dio.
37]Ecco,
ritornano i figli che hai visti partire,
ritornano insieme riuniti dall'oriente all'occidente,
alla parola del Santo,
esultanti per la gloria di Dio.
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BARUC

cap 5]
1]Deponi,
o Gerusalemme,
la veste del lutto e dell'afflizione,
rivstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre.
2]Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,
metti sul capo il diadema di gloria dell'Eterno,
3]perch Dio mostrer il tuo splendore ad ogni creatura sotto il cielo.
4]Sarai chiamata da Dio per sempre:
Pace della giustizia e gloria della piet.
5]Sorgi,
o Gerusalemme,
e st in piedi sull'altura e guarda verso oriente;
vedi i tuoi figli riuniti da occidente ad oriente,
alla parola del Santo,
esultanti per il ricordo di Dio.
6]Si sono allontanati da te a piedi,
incalzati dai nemici;
ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale.
7]Poich Dio ha stabilito di spianare ogni alta montagna e le rupi secolari,
di colmare le valli e spianare la terra perch Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.
8]Anche le selve e ogni albero odoroso faranno ombra ad Israele per comando di Dio.
9]Perch Dio ricondurr Israele con gioia alla luce della sua gloria,
con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.


cap 6]
1]Per i peccati da voi commessi di fronte a Dio sarete condotti prigionieri in Babilonia da Nabucodonosor re dei Babilonesi.
2]Giunti dunque in Babilonia,
vi resterete molti anni e per lungo tempo fino a sette generazioni;
dopo vi ricondurr di la in pace.
3]Ora,
vedrete in Babilonia idoli d'argento,
d'oro e di legno,
portati a spalla,
i quali infondono timore ai pagani.
4]State attenti dunque a non imitare gli stranieri;
il timore dei loro dei non si impadronisca di voi.
5]Alla vista di una moltitudine che prostrandosi davanti e dietro a loro li adora,
pensate:
첰e dobbiamo adorare,
Signore.
6]Poich il mio angelo con voi,
egli si prender cura di voi.
7]Essi hanno una lingua limata da un artefice,
sono indorati e inargentati,
ma sono simulacri falsi e non possono parlare.
8]Come si fa con una ragazza vanitosa,
prendono oro e acconciano corone sulla testa dei loro dei.
9]Talvolta anche i sacerdoti,
togliendo ai loro dei oro e argento,
lo spendono per s,
dandone anche alle prostitute nei postriboli.

10]Adornano poi con vesti,
come si fa con gli uomini,
questi idoli d'argento,
d'oro e di legno;
ma essi non sono in grado di salvarsi dalla ruggine e dai tarli.

11]Sono avvolti in una veste purpurea,
ma bisogna pulire il loro volto per la polvere del tempio che si posa abbondante su di essi.

12]Come un governatore di una regione,
il dio ha lo scettro,
ma non stermina colui che lo offende.

13]Ha il pugnale e la scure nella destra,
ma non si libera dalla guerra e dai ladri.

14]Per questo evidente che non sono dei;
non temeteli,
dunque!

15]Come un vaso di terra una volta rotto diventa inutile,
cos sono i loro dei,
posti nei templi.

16]I loro occhi sono pieni della polvere sollevata dai piedi di coloro che entrano.

17]Come ad uno che abbia offeso un re si tiene bene sbarrato il luogo dove detenuto perch deve essere condotto a morte,
cos i sacerdoti assicurano i templi con portoni,
con serrature e con spranghe,
perch non vengano saccheggiati dai ladri.

18]Accendono loro lumi,
persino pi numerosi che per se stessi,
ma gli dei non ne vedono alcuno.

19]Sono come una delle travi del tempio;
il loro interno,
come si dice,
viene divorato e anch'essi senza accorgersene sono divorati dagli insetti che strisciano dalla terra,
insieme con le loro vesti.
20]Il loro volto si annerisce per il fumo del tempio.
21]Sul loro corpo e sulla testa si posano pipistrelli,
rondini e altri uccelli e anche i gatti.
22]Di qui potete conoscere che non sono dei;
non temeteli,
dunque!
23]L'oro di cui sono adorni per bellezza non risplende se qualcuno non ne toglie la patina;
perfino quando venivano fusi,
essi non se ne accorgevano.
24]Furono comprati a qualsiasi prezzo,
essi che non hanno alito vitale.
25]Senza piedi,
vengono portati a spalla,
mostrando agli uomini la loro condizione vergognosa;
arrossiscono anche i loro fedeli perch,
se cadono a terra,
non si rialzano pi.
26]Neanche se uno li colloca diritti si muoveranno da s,
ne se si sono inclinati si raddrizzeranno;
si pongono offerte innanzi a loro come ai morti.
27]Iloro sacerdoti vendono le loro vittime e ne traggono profitto;
anche le mogli di costoro ne pongono sotto sale una parte e non ne danno ne ai poveri ne ai bisognosi;
anche una donna in stato di impurit e la puerpera toccano le loro vittime.
28]Conoscendo dunque da questo che non sono dei,
non temeteli!
29]Come infatti si potrebbero chiamare dei?
Perfino le donne presentano offerte a questi idoli d'argento,
d'oro e di legno.
30]Nei templi i sacerdoti siedono con le vesti stracciate,
la testa e le guance rasate,
a capo scoperto.
31]Urlano alzando grida davanti ai loro dei,
come fanno alcuni durante un banchetto funebre.
32]I sacerdoti si portan via le vesti degli dei e ne rivestono le loro mogli e i loro bambini.
33]Gli idoli non possono contraccambiare ne il male ne il bene ricevuto da qualcuno;
non possono ne costituire ne spodestare un re;
34]nemmeno possono dare ricchezze ne soldi.
Se qualcuno,
fatto un voto,
non lo mantiene,
non se ne curano.
35]Non liberano un uomo dalla morte ne sottraggono il debole da un forte.
36]Non rendono la vista a un cieco ne liberano un uomo dalle angosce.
37]Non hanno piet della vedova ne beneficano l'orfano.
38]Sono simili alle pietre estratte dalla montagna quegli idoli di legno,
indorati e argentati.
I loro fedeli saranno confusi.
39]Come dunque si pu ritenere e dichiarare che costoro sono dei?
40]Inoltre,
perfino gli stessi Caldei li disonorano;
questi infatti quando trovano un muto incapace di parlare lo presentano a Bel pregandolo di farlo parlare,
quasi che costui potesse sentire.
41]Costoro,
pur rendendosene conto,
non sono capaci di abbandonare gli idoli,
perch non hanno senno.
42]Le donne siedono per la strada cinte di cordicelle e bruciano della crusca.
43]Quando qualcuna di esse,
tratta in disparte da qualche passante,
si data a costui,
schernisce la sua vicina perch non fu stimata come lei e perch la sua cordicella non fu spezzata.
44]Quanto avviene attorno agli idoli menzogna;
dunque,
come si pu credere e dichiarare che costoro sono dei?
45]Gli idoli sono lavoro di artigiani e di orefici;
essi non diventano niente altro che cio che gli artigiani vogliono che siano.
46]Coloro che li fabbricano non hanno vita lunga;
come potrebbero le cose da essi fabbricate essere dei?
47]Essi lasciano ai loro posteri menzogna e ignominia.
48]Difatti,
quando sopraggiungono la guerra e le calamit,
i sacerdoti si consigliano fra di loro sul come potranno nascondersi insieme con i loro dei.
49]Come dunque possibile non comprendere che non sono dei coloro che non possono salvare se stessi ne dalla guerra ne dai mali?
50]Dopo tali fatti si riconoscer che gli idoli di legno,
indorati e argentati,
sono una menzogna;
a tutte le genti e ai re sar evidente che essi non sono dei,
ma lavoro delle mani d'uomo e che sono privi di ogni qualit divina.
51]A chi dunque non sar evidente che non sono dei?
52]Essi infatti non possono costituire un re sul pane concedere la pioggia agli uomini;
53]non risolvono le contese,
ne liberano l'oppresso,
poich non hanno alcun potere;
sono come cornacchie fra il cielo e la terra.
54]Infatti,
se il fuoco si attacca al tempio di questi dei di legno o indorati o argentati,
mentre i loro sacerdoti fuggiranno e si metteranno in salvo,
essi invece come travi bruceranno la in mezzo.
55]A un re e ai nemici non possono resistere.
56]Come dunque si pu ammettere e pensare che essi siano dei?
57]ne dai ladri ne dai briganti si salveranno questi idoli di legno,
argentati e indorati,
ai quali i ladri con la violenza tolgono l'oro,
l'argento e la veste che li avvolge e poi fuggono tenendo la roba;
essi non sono in grado di aiutare neppure se stessi.
58]Per questo vale meglio di questi dei bugiardi un re che mostri coraggio oppure un arnese utile in casa,
di cui si serve chi l'ha acquistato;
anche meglio di questi dei bugiardi una porta,
che tenga al sicuro quanto dentro la casa o perfino una colonna di legno in un palazzo.
59]Il sole,
la luna,
le stelle,
essendo lucenti e destinati a servire a uno scopo obbediscono volentieri.
60]Cos anche il lampo,
quando appare,
ben visibile;
anche il vento spira su tutta la regione.
61]Quando alle nubi ordinato da Dio di percorrere tutta la terra,
eseguiscono l'ordine;
il fuoco,
inviato dall'alto per consumare monti e boschi,
eseguisce il comando.
62]Gli idoli invece non assomigliano ne per l'aspetto ne per la potenza a queste cose.
63]Perci non si deve ritenere ne dichiarare che siano dei,
poich non possono ne rendere giustizia ne beneficare gli uomini.
64]Conoscendo dunque che non sono dei,
non temeteli!
65]Essi non maledicono ne benedicono i re;
66]non mostrano alle genti segni nel cielo,
ne risplendono come il sole,
ne illuminano come la luna.
67]Le belve sono migliori di loro,
perch possono fuggire in un riparo e provvedere a se stesse.
68]Dunque,
in nessuna maniera chiaro per noi che essi sono dei;
per questo non temeteli!
69]Come infatti uno spauracchio che in un cocomeraio nulla protegge,
tali sono i loro idoli di legno indorati e argentati;
70]ancora,
i loro idoli di legno indorati e argentati si possono paragonare a un ramo nell'orto,
su cui si posa ogni sorta di uccelli,
o anche a un cadavere gettato nelle tenebre.
71]Dalla porpora e dal bisso che si logorano su di loro saprete che non sono dei;
infine saranno divorati e nel paese saranno una vergogna.
72] migliore un uomo giusto che non abbia idoli,
poich sar lontano dal disonore.
EZECHIELE


EZECHIELE



cap 1] Visione del carro del Signore
1] Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo,
mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebr,
i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine.
2] Il cinque del mese - era l'anno quinto della deportazione del re Ioiachn - 3] la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buz,
nel paese dei Caldei,
lungo il canale Chebr.
Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
4] Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione,
una grande nube e un turbino di fuoco,
che splendeva tutto intorno,
e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente.
5] Al centro apparve la figura di quattro esseri animati,
dei quali questo era l'aspetto:
avevano sembianza umana 6] e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali.
7] Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello,
splendenti come lucido bronzo.
8] Sotto le ali,
ai quattro lati,
avevano mani d'uomo;
tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali,
9] e queste ali erano unite l'una all'altra.
Mentre avanzavano,
non si volgevano indietro,
ma ciascuno andava diritto avanti a s.

10] Quanto alle loro fattezze,
ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo;
poi fattezze di leone a destra,
fattezze di toro a sinistra e,
ognuno dei quattro,
fattezze d'aquila.

11] Le loro ali erano spiegate verso l'alto;
ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo.

12] Ciascuno si muoveva davanti a s;
andavano la dove lo spirito li dirigeva e,
muovendosi,
non si voltavano indietro.

13] Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro.
Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori.

14] Gli esseri andavano e venivano come un baleno.

15] Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco,
di tutti e quattro.

16] Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma,
il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota.

17] Potevano muoversi in quattro direzioni,
senza aver bisogno di voltare nel muoversi.

18] La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno.

19] Quando quegli esseri viventi si muovevano,
anche le ruote si muovevano accanto a loro e,
quando gli esseri si alzavano da terra,
anche le ruote si alzavano.
20] Dovunque lo spirito le avesse spinte,
le ruote andavano e ugualmente si alzavano,
perch lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote.
21] Quando essi si muovevano,
esse si muovevano;
quando essi si fermavano,
esse si fermavano e,
quando essi si alzavano da terra,
anche le ruote ugualmente si alzavano,
perch lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote.
22] Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento,
simile ad un cristallo splendente,
disteso sopra le loro teste,
23] e sotto il firmamento vi erano le loro ali distese,
l'una di contro all'altra;
ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo.
24] Quando essi si muovevano,
io udivo il rombo delle ali,
simile al rumore di grandi acque,
come il tuono dell'Onnipotente,
come il fragore della tempesta,
come il tumulto d'un accampamento.
Quando poi si fermavano,
ripiegavano le ali.
25] Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste.
26] Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono,
in alto,
una figura dalle sembianze umane.
27] Da cio che sembrava essere dai fianchi in su,
mi apparve splendido come l'elettro e da cio che sembrava dai fianchi in gi,
mi apparve come di fuoco.
Era circondato da uno splendore 28] il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia.
Tale mi apparve l'aspetto della gloria del Signore.
Quando la vidi,
caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava.

EZECHIELE



cap 2] Visione del libro
1] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
alzati,
ti voglio parlare.
2] Ci detto,
uno spirito entr in me,
mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
3] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
io ti mando agli Israeliti,
a un popolo di ribelli,
che si sono rivoltati contro di me.
Essi e i loro padri hanno peccato contro di me fino ad oggi.
4] Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito.
Tu dirai loro:
Dice il Signore Dio.
5] Ascoltino o non ascoltino - perch sono una gena di ribelli - sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.
6] Ma tu,
figlio dell'uomo non li temere,
non aver paura delle loro parole;
saranno per te come cardi e spine e ti troverai in mezzo a scorpioni;
ma tu non temere le loro parole,
non t'impressionino le loro facce,
sono una gena di ribelli.
7] Tu riferirai loro le mie parole,
ascoltino o no,
perch sono una gena di ribelli.
8] E tu,
figlio dell'uomo,
ascolta cio che ti dico e non esser ribelle come questa gena di ribelli;
apri la bocca e mangia cio che io ti do.
9] Io guardai ed ecco,
una mano tesa verso di me teneva un rotolo.
Lo spieg davanti a me;
era scritto all'interno e all'esterno e vi erano scritti lamenti,
pianti e guai.


cap 3] Figlio dell뭫omo,
mangia
1] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
mangia cio che hai davanti,
mangia questo rotolo,
poi v e parla alla casa d'Israele.
2] Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo,
3] dicendomi:
첛iglio dell'uomo,
nutrisci il ventre e riempi le viscere con questo rotolo che ti porgo.
Io lo mangiai e fu per la mia bocca dolce come il miele.
4] Poi egli mi disse:
첛iglio dell'uomo,
v,
recati dagli Israeliti e riferisci loro le mie parole,
5] poich io non ti mando a un popolo dal linguaggio astruso e di lingua barbara,
ma agli Israeliti:
6] non a grandi popoli dal linguaggio astruso e di lingua barbara,
dei quali tu non comprendi le parole:
se a loro ti avessi inviato,
ti avrebbero ascoltato;
7] ma gli Israeliti non vogliono ascoltar te,
perch non vogliono ascoltar me:
tutti gli Israeliti sono di dura cervice e di cuore ostinato.
8] Ecco io ti do una faccia tosta quanto la loro e una fronte dura quanto la loro fronte.
9] Come diamante,
pi dura della selce ho reso la tua fronte.
Non li temere,
non impaurirti davanti a loro;
sono una gena di ribelli.

10] Mi disse ancora:
첛iglio dell'uomo,
tutte le parole che ti dico accoglile nel cuore e ascoltale con gli orecchi:

11] poi v,
recati dai deportati,
dai figli del tuo popolo,
e parla loro.
Dirai:
Cos dice il Signore,
ascoltino o non ascoltino.

12] Allora uno spirito mi sollev e dietro a me udii un grande fragore:
첕enedetta la gloria del Signore dal luogo della sua dimora!
.

13] Era il rumore delle ali degli esseri viventi che le battevano l'una contro l'altra e contemporaneamente il rumore delle ruote e il rumore di un grande frastuono.

14] Uno spirito dunque mi sollev e mi port via;
io ritornai triste e con l'animo eccitato,
mentre la mano del Signore pesava su di me.

15] Giunsi dai deportati di Tel-Avv,
che abitano lungo il canale Chebr,
dove hanno preso dimora,
e rimasi in mezzo a loro sette giorni come stordito.

16] Al termine di questi sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore:
첛iglio dell'uomo,
ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele.

17] Quando sentirai dalla mia bocca una parola,
tu dovrai avvertirli da parte mia.

18] Se io dico al malvagio:
Tu morirai!
e tu non lo avverti e non parli perch il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva,
egli,
il malvagio,
morir per la sua iniquit,
ma della sua morte io domander conto a te.

19] Ma se tu ammonisci il malvagio ed egli non si allontana dalla sua malvagit e dalla sua perversa condotta,
egli morir per il suo peccato,
ma tu ti sarai salvato.
20] Cos,
se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l'iniquit,
io porr un ostacolo davanti a lui ed egli morir;
poich tu non l'avrai avvertito,
morir per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno pi ricordate;
ma della morte di lui domander conto a te.
21] Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccher,
egli vivr,
perch stato avvertito e tu ti sarai salvato.
Ezechiele privato della parola 22] Anche la venne sopra di me la mano del Signore ed egli mi disse:
첔lzati e v nella valle;
la ti voglio parlare.
23] Mi alzai e andai nella valle;
ed ecco la gloria del Signore era la,
simile alla gloria che avevo vista sul canale Chebr,
e caddi con la faccia a terra.
24] Allora uno spirito entr in me e mi fece alzare in piedi ed egli mi disse:
첲a e rinchiuditi in casa.
25] Ed ecco,
figlio dell'uomo,
ti saranno messe addosso delle funi,
sarai legato e non potrai pi uscire in mezzo a loro.
26] Ti far aderire la lingua al palato e resterai muto;
cos non sarai pi per loro uno che li rimprovera,
perch sono una gena di ribelli.
27] Ma quando poi ti parler,
ti aprir la bocca e tu riferirai loro:
Dice il Signore Dio:
chi vuole ascoltare ascolti e chi non vuole non ascolti;
perch sono una gena di ribelli.

EZECHIELE



cap 4] Annunzio dell뭓ssedio di Gerusalemme
1] 첰u,
figlio dell'uomo,
prendi una tavoletta d'argilla,
mettila dinanzi a te,
disegnaci sopra una citt,
Gerusalemme,
2] e disponi intorno ad essa l'assedio:
rizza torri,
costruisci terrapieni,
schiera gli accampamenti e colloca intorno gli arieti.
3] Poi prendi una teglia di ferro e mettila come muro di ferro fra te e la citt,
e tieni fisso lo sguardo su di essa,
che sar assediata,
anzi tu la assedierai!
Questo sar un segno per gli Israeliti.
4] Mettiti poi a giacere sul fianco sinistro e sconta su di esso la iniquit d'Israele.
Per il numero di giorni in cui giacerai su di esso,
espierai le sue iniquit:
5] io ho computato a te gli anni della sua espiazione come un numero di giorni.
Per centonovanta giorni tu espierai le iniquit degli Israeliti.
6] Terminati questi,
giacerai sul fianco destro e sconterai l'iniquit di Giuda per quaranta giorni,
computando un giorno per ogni anno.
7] Terrai fisso lo sguardo contro il muro di Gerusalemme,
terrai il braccio disteso e profeterai contro di essa.
Ecco ti ho cinto di catene,
8] in modo che tu non potrai voltarti ne da una parte ne dall'altra finch tu non abbia compiuto i giorni della tua reclusione.
9] Prendi intanto grano,
orzo,
fave,
lenticchie,
miglio e spelta,
mettili in un recipiente e fattene del pane:
ne mangerai durante tutti i giorni che tu rimarrai disteso sul fianco,
cio per centonovanta giorni.

10] Il cibo che ti prenderai sar del peso di venti sicli al giorno:
lo consumerai nelle ventiquattr'ore.

11] Anche l'acqua che berrai sar razionata:
un sesto di hin,
nelle ventiquattro ore.

12] Mangerai questo cibo in forma di una schiacciata d'orzo,
che cuocerai sopra escrementi umani davanti ai loro occhi.

13] In tal maniera,
mi disse il Signore,
mangeranno gli Israeliti il loro pane impuro,
in mezzo alle genti fra le quali li disperder蜘.

14] Io esclamai:
첔h,
Signore Dio,
mai mi sono contaminato!
Dall'infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata,
ne mai entrato nella mia bocca cibo impuro.

15] Egli mi rispose:
첚bbene,
invece di escrementi umani ti concedo sterco di bue;
l sopra cuocerai il tuo pane.

16] Poi soggiunse:
첛iglio dell'uomo,
ecco io tolgo a Gerusalemme la riserva del pane;
mangeranno il pane a razione e con angoscia e berranno l'acqua a misura in preda all'affanno;

17] cos,
mancando pane e acqua,
languiranno tutti insieme e si consumeranno nella loro iniquit.

EZECHIELE



cap 5] Raditi
1] E tu,
figlio dell'uomo,
prendi una spada affilata,
usala come un rasoio da barbiere e raditi i capelli e la barba;
poi prendi una bilancia e dividi i peli tagliati.
2] Un terzo lo brucerai sul fuoco in mezzo alla citt al termine dei giorni dell'assedio;
prenderai un altro terzo e lo taglierai con la spada intorno alla citt e l'altro terzo lo disperderai al vento,
mentre io sguainer la spada dietro ad essi.
3] Di questi ne prenderai un piccolo numero e li legherai al lembo del tuo mantello;
4] ne prenderai ancora una piccola parte e li getterai sul fuoco e li brucerai e da essi si sprigioner il fuoco.
A tutti gli Israeliti riferirai:
5] Cos dice il Signore Dio:
Questa Gerusalemme!
Io l'avevo collocata in mezzo alle genti e circondata di paesi stranieri.
6] Essa si ribellata con empiet alle mie leggi pi delle genti e ai miei statuti pi dei paesi che la circondano:
hanno disprezzato i miei decreti e non han camminato secondo i miei comandamenti.
7] Perci,
dice il Signore Dio:
Poich voi siete pi ribelli delle genti che vi circondano,
non avete seguito i miei comandamenti,
non avete osservato i miei decreti e neppure avete agito secondo i costumi delle genti che vi stanno intorno,
8] ebbene,
cos dice il Signore Dio:
Ecco anche me contro di te:
far in mezzo a te giustizia di fronte alle genti.
9] Far in mezzo a te quanto non ho mai fatto e non far mai pi,
a causa delle tue colpe abominevoli.

10] Perci in mezzo a te i padri divoreranno i figli e i figli divoreranno i padri.
Compir in te i miei giudizi e disperder ad ogni vento quel che rester di te.

11] Com' vero ch'io vivo,
dice il Signore Dio,
poich tu hai profanato il mio santuario con tutte le tue nefandezze e con tutte le tue cose abominevoli,
anch'io rader tutto,
il mio occhio non s'impietosir,
non avr compassione.

12] Un terzo dei tuoi morir di peste e perir di fame in mezzo a te;
un terzo cadr di spada nei tuoi dintorni e l'altro terzo lo disperder a tutti i venti e sguainer la spada dietro di essi.

13] Allora dar sfogo alla mia ira,
sazier su di loro il mio furore e mi vendicher;
allora sapranno che io,
il Signore,
avevo parlato con sdegno,
quando sfogher su di loro il mio furore.

14] Ti ridurr a un deserto,
a un obbrobrio in mezzo alle nazioni che ti stanno all'intorno,
sotto gli sguardi di tutti i passanti.

15] Sarai un obbrobrio e un vituperio,
un esempio e un orrore per le genti che ti circondano,
quando in mezzo a te far giustizia,
con sdegno e furore,
con terribile vendetta - io,
il Signore,
parlo -
16] quando scoccher contro di voi le terribili saette della fame,
che portano distruzione e che lancer per distruggervi,
e aumenter la fame contro di voi,
togliendovi la riserva del pane.

17] Allora mander contro di voi la fame e le belve che ti distruggeranno i figli;
in mezzo a te passeranno la peste e la strage,
mentre far piombare sopra di te la spada.
Io,
il Signore,
ho parlato.


cap 6] Contro i monti di Israele
1] Mi fu quindi rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
volgi la faccia verso i monti d'Israele e profetizza contro di essi:
3] Monti d'Israele,
udite la parola del Signore Dio.
Cos dice il Signore Dio ai monti e alle colline,
alle gole e alle valli:
Ecco,
mander sopra di voi la spada e distrugger le vostre alture;
4] i vostri altari saranno devastati e infranti i vostri altari per l'incenso;
getter i vostri cadaveri davanti ai vostri idoli 5] e disseminer le vostre ossa intorno ai vostri altari.
6] Su tutto il vostro suolo le vostre citt saranno rovinate,
le vostre alture demolite,
distrutte,
e i vostri altari spariranno.
Saranno frantumati e scompariranno i vostri idoli,
spezzati i vostri altari per l'incenso,
periranno le vostre opere.
7] Trafitti a morte cadranno in mezzo a voi e saprete che io sono il Signore.
8] Tuttavia lascer alcuni di voi scampati alla spada in mezzo alle genti,
quando vi avr dispersi nei vari paesi:
9] i vostri scampati si ricorderanno di me fra le genti in mezzo alle quali saranno deportati;
perch io avr spezzato il loro cuore infedele che si allontanato da me e i loro occhi che si sono prostituiti ai loro idoli;
avranno orrore di se stessi per le iniquit commesse e per tutte le loro nefandezze.

10] Sapranno allora che io sono il Signore e che non invano ho minacciato di infliggere loro questi mali.

11] Cos dice il Signore Dio :
Batti le mani,
pesta i piedi in terra e d:
Oh,
per tutti i loro orribili abomini il popolo d'Israele perir di spada,
di fame e di peste!

12] Chi lontano morir di peste,
chi vicino cadr di spada,
chi assediato morir di fame:
sfogher su di loro il mio sdegno.

13] Saprete allora che io sono il Signore,
quando i loro cadaveri giaceranno fra i loro idoli,
intorno ai loro altari,
su ogni colle elevato,
su ogni cima di monte,
sotto ogni albero verde e ogni quercia frondosa,
dovunque hanno bruciato profumi soavi ai loro idoli.

14] Stender la mano su di loro e render la terra desolata e brulla dal deserto fino a Ribla,
dovunque dimorino;
sapranno allora che io sono il Signore.

EZECHIELE



cap 7] La fine prossima
1] Questa parola del Signore mi fu rivolta:
2] 첦ra,
figlio dell'uomo riferisci:
Cos dice il Signore Dio al paese d'Israele:
La fine!
Giunge la fine per i quattro punti cardinali del paese.
3] Ora che su di te pende la fine,
io scaglio contro di te la mia ira per giudicarti delle tue opere e per domandarti conto delle tue nefandezze.
4] Non s'impietosir per te il mio occhio e non avr compassione,
anzi ti terr responsabile della tua condotta e saranno palesi in mezzo a te le tue nefandezze;
saprete allora che io sono il Signore.
5] Cos dice il Signore Dio:
Sventura su sventura,
ecco,
arriva.
6] Viene la fine,
la fine viene su di te;
ecco,
viene.
7] Sopraggiunge il tuo destino,
o abitante del paese:
arriva il tempo,
prossimo il giorno terribile e non di tripudio sui monti.
8] Ora,
fra breve,
rovescer il mio furore su di te e su di te dar sfogo alla mia ira.
Ti giudicher secondo le tue opere e ti domander conto di tutte le tue nefandezze.
9] ne s'impietosir il mio occhio e non avr compassione,
ma ti terr responsabile della tua condotta e saranno palesi in mezzo a te le tue nefandezze:
saprete allora che sono io,
il Signore,
colui che colpisce.

10] Ecco il giorno,
eccolo che arriva.
E giunta la tua sorte.
L'ingiustizia fiorisce,
germoglia l'orgoglio
11] e la violenza si leva a scettro d'iniquit.

12] E giunto il tempo,
vicino il giorno:
chi ha comprato non si allieti,
chi ha venduto non rimpianga;
perch l'ira pende su tutti!

13] Chi ha venduto non torner in possesso di cio che ha venduto anche se rimarr in vita,
perch la condanna contro il loro fasto non sar revocata e nessuno nella sua perversit potr preservare la sua esistenza.

14] Si suona la tromba e tutto pronto;
ma nessuno muove a battaglia,
perch il mio furore contro tutta quella moltitudine.

15] La spada all'esterno,
la peste e la fame di dentro:
chi per la campagna perir di spada,
chi in citt sar divorato dalla fame e dalla peste.

16] Chi di loro potr fuggire e salvarsi sui monti gemer come le colombe delle valli,
ognuno per la sua iniquit.

17] Tutte le mani cadranno e tutte le ginocchia si scioglieranno come acqua.

18] Vestiranno il sacco e lo spavento li avvolger.
Su tutti i volti sar la vergogna e tutte le teste saranno rasate.

19] Getteranno l'argento per le strade e il loro oro si cambier in immondizia,
con esso non si sfameranno,
non si riempiranno il ventre,
perch stato per loro causa di peccato.
20] Della bellezza dei loro gioielli fecero oggetto d'orgoglio e fabbricarono con essi le abominevoli statue dei loro idoli:
per questo li tratter come immondizia,
21] li dar in preda agli stranieri e in bottino alla feccia del paese e lo profaneranno.
22] Rivolger da loro la mia faccia,
sar profanato il mio tesoro,
vi entreranno i ladri e lo profaneranno.
23] Preprati una catena,
poich il paese pieno di assassini e la citt piena di violenza.
24] Io mander i popoli pi feroci e s'impadroniranno delle loro case,
abbatter la superbia dei potenti,
i santuari saranno profanati.
25] Giunger l'angoscia e cercheranno pace,
ma pace non vi sar.
26] Sventura seguir a sventura,
allarme seguir ad allarme:
ai profeti chiederanno responsi,
ai sacerdoti verr meno la dottrina,
agli anziani il consiglio.
27] Il re sar in lutto,
il principe ammantato di desolazione,
tremeranno le mani del popolo del paese.
Li tratter secondo la loro condotta,
li giudicher secondo i loro giudizi:
cos sapranno che io sono il Signore.


cap 8] Visione dei peccati di Gerusalemme
1] Al quinto giorno del sesto mese dell'anno sesto,
mentre mi trovavo in casa e dinanzi a me sedevano gli anziani di Giuda,
la mano del Signore Dio si pos su di me 2] e vidi qualcosa dall'aspetto d'uomo:
da cio che sembravano i suoi fianchi in gi,
appariva come di fuoco e dai fianchi in su appariva come uno splendore simile all'elettro.
3] Stese come una mano e mi afferr per i capelli:
uno spirito mi sollev fra terra e cielo e mi port in visioni divine a Gerusalemme,
all'ingresso del cortile interno,
che guarda a settentrione,
dove era collocato l'idolo della gelosia,
che provocava la gelosia.
4] Ed ecco la era la gloria del Dio d'Israele,
simile a quella che avevo visto nella valle.
5] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
alza gli occhi verso settentrione!
.
Ed ecco a settentrione della porta dell'altare l'idolo della gelosia,
proprio all'ingresso.
6] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
vedi che fanno costoro?
Guarda i grandi abomini che la casa d'Israele commette qui per allontanarmi dal mio santuario!
Ne vedrai altri ancora peggiori.
7] Mi condusse allora all'ingresso del cortile e vidi un foro nella parete.
8] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
sfonda la parete.
Sfondai la parete,
ed ecco apparve una porta.
9] Mi disse:
첚ntra e osserva gli abomini malvagi che commettono costoro.

10] Io entrai e vidi ogni sorta di rettili e di animali abominevoli e tutti gli idoli del popolo d'Israele raffigurati intorno alle pareti
11] e settanta anziani della casa d'Israele,
fra i quali Iazani figlio di Safn,
in piedi,
davanti ad essi,
ciascuno con il turibolo in mano,
mentre il profumo saliva in nubi d'incenso.

12] Mi disse:
첞ai visto,
figlio dell'uomo,
quello che fanno gli anziani del popolo d'Israele nelle tenebre,
ciascuno nella stanza recondita del proprio idolo?
Vanno dicendo:
Il Signore non ci vede.
.
.
il Signore ha abbandonato il paese.
.
.
.

13] Poi mi disse:
첞ai visto,
figlio dell'uomo?
Vedrai che si commettono nefandezze peggiori di queste.

14] Mi condusse all'ingresso del portico della casa del Signore che guarda a settentrione e vidi donne sedute che piangevano Tammuz.

15] Mi disse:
첞ai visto,
figlio dell'uomo?
Vedrai abomini peggiori di questi.

16] Mi condusse nell'atrio interno del tempio;
ed ecco all'ingresso del tempio,
fra il vestibolo e l'altare,
circa venticinque uomini,
con le spalle voltate al tempio e la faccia a oriente che,
prostrati,
adoravano il sole.

17] Mi disse:
첞ai visto,
figlio dell'uomo?
Come se fosse piccola cosa per la casa di Giuda,
commettere simili nefandezze in questo luogo,
hanno riempito il paese di violenze,
per provocare la mia collera.
Eccoli,
vedi,
che si portano il ramoscello sacro alle narici.

18] Ebbene anch'io agir con furore.
Il mio occhio non s'impietosir;
non avr compassione:
manderanno alte grida ai miei orecchi,
ma non li ascolter蜘.

EZECHIELE


cap 9] Il castigo
1] Allora una voce potente grid ai miei orecchi:
첔vvicinatevi,
voi che dovete punire la citt,
ognuno con lo strumento di sterminio in mano.
2] Ecco sei uomini giungere dalla direzione della porta superiore che guarda a settentrione,
ciascuno con lo strumento di sterminio in mano.
In mezzo a loro c'era un altro uomo,
vestito di lino,
con una borsa da scriba al fianco.
Appena giunti,
si fermarono accanto all'altare di bronzo.
3] La gloria del Dio di Israele,
dal cherubino sul quale si posava si alz verso la soglia del tempio e chiam l'uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba.
4] Il Signore gli disse:
첧assa in mezzo alla citt,
in mezzo a Gerusalemme e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono.
5] Agli altri disse,
in modo che io sentissi:
첯eguitelo attraverso la citt e colpite!
Il vostro occhio non perdoni,
non abbiate misericordia.
6] Vecchi,
giovani,
ragazze,
bambini e donne,
ammazzate fino allo sterminio:
solo non toccate chi abbia il tau in fronte;
cominciate dal mio santuario!
.
Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio.
7] Disse loro:
첧rofanate pure il santuario,
riempite di cadaveri i cortili.
Uscite!
.
Quelli uscirono e fecero strage nella citt.
8] Mentre essi facevano strage,
io ero rimasto solo:
mi gettai con la faccia a terra e gridai:
첔h!
Signore Dio,
sterminerai tu quanto rimasto di Israele,
rovesciando il tuo furore sopra Gerusalemme?
.
9] Mi disse:
첣'iniquit di Israele e di Giuda enorme,
la terra coperta di sangue,
la citt piena di violenza.
Infatti vanno dicendo:
Il Signore ha abbandonato il paese:
il Signore non vede.

10] Ebbene,
neppure il mio occhio avr compassione e non user misericordia:
far ricadere sul loro capo le loro opere.

11] Ed ecco l'uomo vestito di lino,
che aveva la borsa al fianco,
fece questo rapporto:
첞o fatto come tu mi hai comandato.


cap 10] L뭫omo vestito di lino
1] Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini vidi come una pietra di zaffro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono.
2] Disse all'uomo vestito di lino:
첲a fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla citt先.
Egli vi and mentre io lo seguivo con lo sguardo.
3] Ora i cherubini erano fermi a destra del tempio,
quando l'uomo vi and,
e una nube riempiva il cortile interno.
4] La gloria del Signore si alz sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore.
5] Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno,
come la voce di Dio onnipotente quando parla.
6] Appena ebbe dato all'uomo vestito di lino l'ordine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini,
egli avanz e si ferm vicino alla ruota.
7] Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini;
ne prese e lo mise nel cavo delle mani dell'uomo vestito di lino,
il quale lo prese e usc.
8] Io stavo guardando:
i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo.
9] Guardai ancora ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote,
una ruota al fianco di ciascun cherubino.
Quelle ruote avevano l'aspetto del topazio.

10] Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma,
come se una ruota fosse in mezzo all'altra.

11] Muovendosi,
potevano andare nelle quattro direzioni senza voltarsi,
perch si muovevano verso il lato dove era rivolta la testa,
senza voltarsi durante il movimento.

12] Tutto il loro corpo,
il dorso,
le mani,
le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt'intorno;
ognuno dei quattro aveva la propria ruota.

13] Io sentii che le ruote venivano chiamate 첰urbine.

14] Ogni cherubino aveva quattro sembianze:
la prima quella di cherubino,
la seconda quella di uomo,
la terza quella di leone e la quarta quella di aquila.

15] I cherubini si alzarono in alto:
essi erano quegli esseri viventi che avevo visti al canale Chebr.

16] Quando i cherubini si muovevano,
anche le ruote avanzavano al loro fianco:
quando i cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra,
le ruote non si allontanavano dal loro fianco;

17] quando si fermavano,
anche le ruote si fermavano;
quando si alzavano,
anche le ruote si alzavano con loro perch lo spirito di quegli esseri era in loro.

18] La gloria del Signore usc dalla soglia del tempio e si ferm sui cherubini.

19] I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi;
anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all'ingresso della porta orientale del tempio,
mentre la gloria del Dio d'Israele era in alto su di loro.
20] Erano i medesimi esseri che io avevo visti sotto il Dio d'Israele lungo il canale Chebr e riconobbi che erano cherubini.
21] Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d'uomo sotto le ali.
22] Il loro sembiante era il medesimo che avevo visto lungo il canale Chebr.
Ciascuno di loro procedeva di fronte a s.

EZECHIELE


cap 11] Seguito dei peccati di Gerusalemme
1] Uno spirito mi sollev e mi trasport alla porta orientale del tempio che guarda a oriente;
ed ecco davanti alla porta vi erano venticinque uomini e in mezzo a loro vidi Iazani figlio d'Azzr,
e Pelata figlio di Benai,
capi del popolo.
2] Il Signore mi disse:
첛iglio dell'uomo,
questi sono gli uomini che tramano il male e danno consigli cattivi in questa citt;
3] sono coloro che dicono:
Non in breve tempo si costruiscon le case:
questa citt la pentola e noi siamo la carne.
4] Per questo profetizza contro di loro,
profetizza,
figlio dell'uomo.
5] Lo spirito del Signore venne su di me e mi disse:
첧arla,
dice il Signore:
Cos avete detto,
o Israeliti,
e io conosco cio che vi passa per la mente.
6] Voi avete moltiplicato i morti in questa citt,
avete riempito di cadaveri le sue strade.
7] Per questo cos dice il Signore Dio:
I cadaveri che avete gettati in mezzo a essa sono la carne,
e la citt la pentola.
Ma io vi scaccer.
8] Avete paura della spada e io mander la spada contro di voi,
dice il Signore Dio!
9] Vi scaccer dalla citt e vi metter in mano agli stranieri e far giustizia su di voi.

10] Cadrete di spada:
sulla frontiera d'Israele io vi giudicher e saprete che io sono il Signore.

11] La citt non sar per voi la pentola e voi non ne sarete la carne!
Sulla frontiera di Israele vi giudicher:

12] allora saprete che io sono il Signore,
di cui non avete eseguito i comandi ne osservate le leggi,
mentre avete agito secondo i costumi delle genti vicine.

13] Non avevo finito di profetizzare quando Pelata figlio di Benai cadde morto.
Io mi gettai con la faccia a terra e gridai con tutta la voce:
첔h!
Signore Dio,
vuoi proprio distruggere quanto resta d'Israele?
.

14] Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:

15] 첛iglio dell'uomo,
ai tuoi fratelli,
ai deportati con te,
a tutta la casa d'Israele gli abitanti di Gerusalemme vanno dicendo:
Voi andate pure lontano dal Signore:
a noi stata data in possesso questa terra.

16] D loro dunque:
Dice il Signore Dio:
Se li ho mandati lontano fra le genti,
se li ho dispersi in terre straniere,
sar per loro un santuario per poco tempo nelle terre dove hanno emigrato.

17] Riferisci:
Cos dice il Signore Dio:
Vi raccoglier in mezzo alle genti e vi raduner dalle terre in cui siete stati dispersi e a voi dar il paese d'Israele.

18] Essi vi entreranno e vi elimineranno tutti i suoi idoli e tutti i suoi abomini.

19] Dar loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metter dentro di loro;
toglier dal loro petto il cuore di pietra e dar loro un cuore di carne,
20] perch seguano i miei decreti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica;
saranno il mio popolo e io sar il loro Dio.
21] Ma su coloro che seguono con il cuore i loro idoli e le loro nefandezze far ricadere le loro opere,
dice il Signore Dio.
22] I cherubini allora alzarono le ali e le ruote si mossero insieme con loro mentre la gloria del Dio d'Israele era in alto su di loro.
23] Quindi dal centro della citt la gloria del Signore si alz e and a fermarsi sul monte che ad oriente della citt.
24] E uno spirito mi sollev e mi port in Caldea fra i deportati,
in visione,
in spirito di Dio,
e la visione che avevo visto disparve davanti a me.
25] E io raccontai ai deportati quanto il Signore mi aveva mostrato.

EZECHIELE


cap 12] L뭝mitazione dell뭙migrante
1] Questa parola del Signore mi fu riferita:
2] 첛iglio dell'uomo,
tu abiti in mezzo a una gena di ribelli,
che hanno occhi per vedere e non vedono,
hanno orecchi per udire e non odono,
perch sono una gena di ribelli.
3] Tu,
figlio dell'uomo,
f il tuo bagaglio da deportato e,
di giorno davanti ai loro occhi,
preprati a emigrare;
emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo,
davanti ai loro occhi:
forse comprenderanno che sono una gena di ribelli.
4] Prepara di giorno il tuo bagaglio,
come il bagaglio d'un esiliato,
davanti ai loro occhi;
uscirai per al tramonto,
davanti a loro,
come partirebbe un esiliato.
5] F alla loro presenza un'apertura nel muro ed esci di l.
6] Mettiti alla loro presenza il bagaglio sulle spalle ed esci nell'oscurit:
ti coprirai la faccia in modo da non vedere il paese,
perch io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti.
7] Io feci come mi era stato comandato:
preparai di giorno il mio bagaglio come il bagaglio d'un esiliato e sul tramonto feci un foro nel muro con le mani,
uscii nell'oscurit e mi misi il bagaglio sulle spalle sotto i loro occhi.
8] Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore:
9] 첛iglio dell'uomo,
non t'ha chiesto il popolo d'Israele,
quella gena di ribelli,
che cosa stai facendo?

10] Rispondi loro:
Cos dice il Signore Dio:
Quest'oracolo per il principe di Gerusalemme e per tutti gli Israeliti che vi abitano.

11] Tu dirai:
Io sono un simbolo per voi;
infatti quello che ho fatto a te,
sar fatto a loro;
saranno deportati e andranno in schiavit.

12] Il principe,
che in mezzo a loro si caricher il bagaglio sulle spalle,
nell'oscurit,
e uscir per la breccia che verr fatta nel muro per farlo partire;
si coprir il viso,
per non vedere con gli occhi il paese.

13] Ma io tender la mia rete contro di lui ed egli rimarr preso nei miei lacci:
lo condurr in Babilonia,
nel paese dei Caldei,
ma egli non la vedr e la morir.

14] Disperder ad ogni vento quanti sono intorno a lui,
le sue guardie e tutte le sue truppe,
e snuder dietro a loro la spada.

15] Allora sapranno che io sono il Signore,
quando li avr dispersi fra le genti e li avr disseminati in paesi stranieri.

16] Tuttavia ne risparmier alcuni,
superstiti alla spada,
alla fame e alla peste,
perch raccontino tutte le loro scelleratezze alle genti fra le quali andranno e anch'esse sappiano che io sono il Signore.

17] Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore:

18] 첛iglio dell'uomo,
mangia il pane con paura e bevi l'acqua con trepidazione e con angoscia.

19] Al popolo del paese dirai:
Cos dice il Signore Dio agli abitanti di Gerusalemme,
al paese d'Israele:
Mangeranno il loro pane nell'angoscia e berranno la loro acqua nella desolazione,
perch la loro terra sar spogliata della sua abbondanza per l'empiet di tutti i suoi abitanti.
20] Le citt popolose saranno distrutte e la campagna ridotta a un deserto:
saprete che io sono il Signore.
21] Mi fu ancora rivolta questa parola del Signore:
22] 첛iglio dell'uomo,
che cos' questo proverbio che si va ripetendo nel paese di Israele:
Passano i giorni e ogni visione svanisce?
23] Ebbene,
riferisci loro:
Cos dice il Signore Dio:
Far cessare questo proverbio e non si sentir pi ripetere in Israele;
anzi riferisci loro:
Si avvicinano i giorni in cui si avverer ogni visione.
24] Infatti non ci sar pi visione falsa,
ne predizione fallace in mezzo agli Israeliti,
25] perch io,
il Signore,
parler e attuer senza indugio la parola che ho detta.
Anzi,
ai vostri giorni,
o gena di ribelli,
pronunzier una parola e l'attuer:
parola del Signore Dio.
26] Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore:
27] 첛iglio dell'uomo,
ecco,
gli Israeliti van dicendo:
La visione che costui vede per i giorni futuri;
costui predice per i tempi lontani.
28] Ebbene,
riferisci loro:
Dice il Signore Dio:
Non sar ritardata pi a lungo ogni mia parola:
la parola che dir l'eseguir.
Oracolo del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 13] Contro i falsi profeti
1] Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
profetizza contro i profeti d'Israele,
profetizza e d a coloro che profetizzano secondo i propri desideri:
Udite la parola del Signore:
3] Cos dice il Signore Dio:
Guai ai profeti stolti,
che seguono il loro spirito senza avere avuto visioni.
4] Come sciacalli fra le macerie,
tali sono i tuoi profeti,
Israele.
5] Voi non siete saliti sulle brecce e non avete costruito alcun baluardo in difesa degli Israeliti,
perch potessero resistere al combattimento nel giorno del Signore.
6] Hanno avuto visioni false,
vaticini menzogneri coloro che dicono:
Oracolo del Signore,
mentre il Signore non li ha inviati.
Eppure confidano che si avveri la loro parola!
7] Non avete forse avuto una falsa visione e preannunziato vaticini bugiardi,
quando dite:
Parola del Signore,
mentre io non vi ho parlato?
8] Pertanto dice il Signore Dio:
Poich voi avete detto il falso e avuto visioni bugiarde,
eccomi dunque contro di voi,
dice il Signore Dio.
9] La mia mano sar sopra i profeti dalle false visioni e dai vaticini bugiardi;
non avranno parte nell'assemblea del mio popolo,
non saranno scritti nel libro d'Israele e non entreranno nel paese d'Israele:
saprete che io sono il Signore Dio,

10] poich ingannano il mio popolo dicendo:
Pace!
e la pace non c';
mentre egli costruisce un muro,
ecco essi lo intonacano di mota.

11] D a quegli intonacatori di mota:
Cadr!
Scender una pioggia torrenziale,
una grandine grossa,
si scatener un uragano
12] ed ecco,
il muro abbattuto.
Allora non vi sar forse domandato:
Dov' la calcina con cui lo avevate intonacato?

13] Perci dice il Signore Dio:
Con ira scatener un uragano,
per la mia collera cadr una pioggia torrenziale,
nel mio furore per la distruzione cadr grandine come pietre;

14] demolir il muro che avete intonacato di mota,
lo atterrer e le sue fondamenta rimarranno scoperte;
esso croller e voi perirete insieme con esso e saprete che io sono il Signore.

15] Quando avr sfogato l'ira contro il muro e contro coloro che lo intonacarono di mota,
io vi dir:
Il muro non c' pi e neppure gli intonacatori,

16] i profeti d'Israele che profetavano su Gerusalemme e vedevano per essa una visione di pace,
mentre non vi era pace.
Oracolo del Signore.

17] Ora tu,
figlio dell'uomo,
rivolgiti alle figlie del tuo popolo che profetizzano secondo i loro desideri e profetizza contro di loro.

18] Dirai loro:
Dice il Signore Dio:
Guai a quelle che cuciono nastri magici a ogni polso e preparano veli per le teste di ogni grandezza per dar la caccia alle persone.
Pretendete forse di dare la caccia alla gente del mio popolo e salvare voi stesse?

19] Voi mi avete disonorato presso il mio popolo per qualche manciata d'orzo e per un tozzo di pane,
facendo morire chi non doveva morire e facendo vivere chi non doveva vivere,
ingannando il mio popolo che crede alle menzogne.
20] Perci dice il Signore Dio:
Eccomi contro i vostri nastri magici con i quali voi date la caccia alla gente come a uccelli;
li strapper dalle vostre braccia e liberer la gente che voi avete catturato come uccelli.
21] Straccer i vostri veli e liberer il mio popolo dalle vostre mani e non sar pi una preda in mano vostra;
saprete cos che io sono il Signore.
22] Voi infatti avete rattristato con menzogne il cuore del giusto,
mentre io non l'avevo rattristato e avete rafforzato il malvagio perch non desistesse dalla sua vita malvagia e vivesse.
23] Per questo non avrete pi visioni false,
ne pi spaccerete incantesimi:
liberer il mio popolo dalle vostre mani e saprete che io sono il Signore.

EZECHIELE


cap 14] Contro l뭝dolatria
1] Vennero a trovarmi alcuni anziani d'Israele e sedettero dinanzi a me.
2] Mi fu rivolta allora questa parola del Signore:
3] 첛iglio dell'uomo,
questi uomini hanno posto idoli nel loro cuore e tengono fisso lo sguardo all'occasione della loro iniquit appena si mostri.
Mi lascer interrogare da loro?
4] Parla quindi e d loro:
Dice il Signore Dio:
Qualunque Israelita avr innalzato i suoi idoli nel proprio cuore e avr rivolto lo sguardo all'occasione della propria iniquit e verr dal profeta,
gli risponder io,
il Signore,
riguardo alla moltitudine dei suoi idoli,
5] per raggiungere al cuore gli Israeliti,
che si sono allontanati da me a causa di tutti i loro idoli.
6] Riferisci pertanto al popolo d'Israele:
Dice il Signore Dio:
Convertitevi,
abbandonate i vostri idoli e distogliete la faccia da tutte le vostre immondezze,
7] poich a qualunque Israelita e a qualunque straniero abitante in Israele,
che si allontana da me e innalza nel suo cuore i suoi idoli e rivolge lo sguardo all'occasione della propria iniquit e poi viene dal profeta a consultarmi,
risponder io,
il Signore,
da me stesso.
8] Distoglier la faccia da costui e ne far un esempio e un proverbio,
e lo sterminer dal mio popolo:
saprete cos che io sono il Signore.
9] Se un profeta si lascia sedurre e fa una profezia,
io,
il Signore,
ho sedotto quel profeta:
stender la mano contro di lui e lo canceller dal mio popolo Israele.

10] Ambedue porteranno la pena della loro iniquit.
La pena di chi consulta sar uguale a quella del profeta,

11] perch gli Israeliti non vadano pi errando lontano da me,
ne pi si contaminino con tutte le loro prevaricazioni:
essi saranno il mio popolo e io sar il loro Dio.
Parola del Signore.

12] Mi fu rivolta questa parola del Signore:

13] 첛iglio dell'uomo,
se un paese pecca contro di me e si rende infedele,
io stendo la mano sopra di lui e gli tolgo la riserva del pane e gli mando contro la fame e strmino uomini e bestie;

14] anche se nel paese vivessero questi tre uomini:
No,
Daniele e Giobbe,
essi con la loro giustizia salverebbero solo se stessi,
dice il Signore Dio.

15] Oppure se io infestassi quel paese di bestie feroci,
che lo privassero dei suoi figli e ne facessero un deserto che nessuno potesse attraversare a causa delle bestie feroci,

16] anche se in mezzo a quella terra ci fossero questi tre uomini,
giuro com' vero ch'io vivo,
dice il Signore Dio:
non salverebbero ne figli ne figlie,
soltanto loro si salverebbero,
ma la terra sarebbe un deserto.

17] Oppure,
se io mandassi la spada contro quel paese e dicessi:
Spada,
percorri quel paese;
e sterminassi uomini e bestie,

18] anche se in mezzo a quel paese ci fossero questi tre uomini,
giuro com' vero ch'io vivo,
dice il Signore:
non salverebbero ne figli ne figlie,
soltanto loro si salverebbero.

19] Oppure,
se io mandassi la peste contro quella terra e sfogassi nella strage lo sdegno e sterminassi uomini e bestie,
20] anche se in mezzo a quella terra ci fossero No,
Daniele e Giobbe,
giuro com' vero ch'io vivo,
dice il Signore Dio:
non salverebbero ne figli ne figlie,
soltanto essi si salverebbero per la loro giustizia.
21] Dice infatti il Signore Dio:
Quando mander contro Gerusalemme i miei quattro tremendi castighi:
la spada,
la fame,
le bestie feroci e la peste,
per estirpare da essa uomini e bestie,
22] ecco vi sar in mezzo un residuo che si metter in salvo con i figli e le figlie.
Essi verranno da voi perch vediate la loro condotta e le loro opere e vi consoliate del male che ho mandato contro Gerusalemme,
di quanto ho mandato contro di lei.
23] Essi vi consoleranno quando vedrete la loro condotta e le loro opere e saprete che non invano ho fatto quello che ho fatto in mezzo a lei.
Parola del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 15] Parabola della vigna
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
che pregi ha il legno della vite di fronte a tutti gli altri legni della foresta?
3] Si adopera forse quel legno per farne un oggetto?
Ci si fa forse un piolo per attaccarci qualcosa?
4] Ecco,
lo si getta sul fuoco a bruciare,
il fuoco ne divora i due capi e anche il centro bruciacchiato.
Potr essere utile a qualche lavoro?
5] Anche quand'era intatto,
non serviva a niente:
ora,
dopo che il fuoco lo ha divorato,
l'ha bruciato,
ci si ricaver forse qualcosa?
6] Perci cos dice il Signore Dio:
Come il legno della vite fra i legnami della foresta io l'ho messo sul fuoco a bruciare,
cos tratter gli abitanti di Gerusalemme.
7] Volger contro di loro la faccia.
Da un fuoco sono scampati,
ma un fuoco li divorer!
Allora saprete che io sono il Signore quando volger contro di loro la faccia 8] e render il paese deserto,
poich sono stati infedeli,
dice il Signore Dio.


cap 16] Storia simbolica di Israele
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
f conoscere a Gerusalemme tutti i suoi abomini.
3] Dirai loro:
Cos dice il Signore Dio a Gerusalemme:
Tu sei,
per origine e nascita,
del paese dei Cananei;
tuo padre era Amorreo e tua madre Hittita.
Alla tua nascita,
quando fosti partorita,
non ti fu tagliato l'ombelico e non fosti lavata con l'acqua per purificarti;
non ti fecero le frizioni di sale,
ne fosti avvolta in fasce.
5] Occhio pietoso non si volse su di te per farti una sola di queste cose e usarti compassione,
ma come oggetto ripugnante fosti gettata via in piena campagna,
il giorno della tua nascita.
6] Passai vicino a te e ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi:
Vivi nel tuo sangue 7] e cresci come l'erba del campo.
Crescesti e ti facesti grande e giungesti al fiore della giovinezza:
il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubert;
ma eri nuda e scoperta.
8] Passai vicino a te e ti vidi;
ecco,
la tua et era l'et dell'amore;
io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudit;
giurai alleanza con te,
dice il Signore Dio,
e divenisti mia.
9] Ti lavai con acqua,
ti ripulii del sangue e ti unsi con olio;

10] ti vestii di ricami,
ti calzai di pelle di tasso,
ti cinsi il capo di bisso e ti ricoprii di seta;

11] ti adornai di gioielli:
ti misi braccialetti ai polsi e una collana al collo:

12] misi al tuo naso un anello,
orecchini agli orecchi e una splendida corona sul tuo capo.

13] Cos fosti adorna d'oro e d'argento;
le tue vesti eran di bisso,
di seta e ricami;
fior di farina e miele e olio furono il tuo cibo;
diventasti sempre pi bella e giungesti fino ad esser regina.

14] La tua fama si diffuse fra le genti per la tua bellezza,
che era perfetta,
per la gloria che io avevo posta in te,
parola del Signore Dio.

15] Tu per,
infatuata per la tua bellezza e approfittando della tua fama,
ti sei prostituita concedendo i tuoi favori ad ogni passante.

16] Prendesti i tuoi abiti per adornare a vari colori le alture su cui ti prostituivi.

17] Con i tuoi splendidi gioielli d'oro e d'argento,
che io ti avevo dati,
facesti immagini umane e te ne servisti per peccare;

18] poi tu le adornasti con le tue vesti ricamate e davanti a quelle immagini presentasti il mio olio e i miei profumi.

19] Il pane che io ti avevo dato,
il fior di farina,
l'olio e il miele di cui ti nutrivo ponesti davanti ad esse come offerta di soave odore.
Oracolo del Signore Dio.
20] Prendesti i figli e le figlie che mi avevi generati e li sacrificasti loro in cibo.
Erano forse poca cosa le tue infedelt?
21] Immolasti i miei figli e li offristi a loro,
facendoli passare per il fuoco.
22] Fra tutte le tue nefandezze e infedelt non ti ricordasti del tempo della tua giovinezza,
quando eri nuda e ti dibattevi nel sangue!
23] Ora,
dopo tutta la tua perversione,
guai,
guai a te!
Oracolo del Signore Dio.
24] In ogni piazza ti sei fabbricata un tempietto e costruita una altura;
25] ad ogni crocicchio ti sei fatta un altare,
disonorando la tua bellezza,
offrendo il tuo corpo a ogni passante,
moltiplicando le tue prostituzioni.
26] Hai concesso i tuoi favori ai figli d'Egitto,
tuoi corpulenti vicini,
e hai moltiplicato le tue infedelt per irritarmi.
27] Ed ecco io ho steso la mano su di te;
ho ridotto il tuo cibo e ti ho abbandonato in potere delle tue nemiche,
le figlie dei Filistei,
che erano disgustate della tua condotta sfrontata.
28] Non ancora sazia,
hai concesso i tuoi favori agli Assiri;
ma non soddisfatta 29] hai moltiplicato le tue infedelt nel paese di Canaan,
fino nella Caldea:
e neppure allora ti sei saziata.
30] Come stato abbietto il tuo cuore - dice il Signore Dio - facendo tutte queste azioni degne di una spudorata sgualdrina!
31] Quando ti costruivi un postribolo ad ogni crocevia e ti facevi un'altura in ogni piazza,
tu non eri come una prostituta in cerca di guadagno,
32] ma come un'adultera che,
invece del marito,
accoglie gli stranieri!
33] Ad ogni prostituta si d un compenso,
ma tu hai dato il compenso a tutti i tuoi amanti e hai distruibuito loro doni perch da ogni parte venissero da te per le tue prostituzioni.
34] Tu hai fatto il contrario delle altre donne,
quando ti prostituivi:
nessuno corso dietro a te,
mentre tu hai distribuito doni e non ne hai ricevuti,
tanto eri pervertita.
35] Perci,
o prostituta,
ascolta la parola del Signore.
36] Cos dice il Signore Dio:
Per le tue ricchezze sperperate,
per la tua nudit scoperta nelle prostituzioni con i tuoi amanti e con tutti i tuoi idoli abominevoli,
per il sangue dei tuoi figli che hai offerto a loro,
37] ecco,
io aduner da ogni parte tutti i tuoi amanti con i quali sei stata compiacente,
coloro che hai amati insieme con coloro che hai odiati,
e scoprir di fronte a loro la tua nudit perch essi la vedano tutta.
38] Ti infligger la condanna delle adultere e delle sanguinarie e riverser su di te furore e gelosia.
39] Ti abbandoner nelle loro mani e distruggeranno i tuoi postriboli,
demoliranno le tue alture;
ti spoglieranno delle tue vesti e ti toglieranno i tuoi splendidi ornamenti:
ti lasceranno scoperta e nuda.
40] Poi ecciteranno contro di te la folla,
ti lapideranno e ti trafiggeranno con la spada.
41] Incendieranno le tue case e sar fatta giustizia di te sotto gli occhi di numerose donne:
ti far smettere di prostituirti e non distribuirai pi doni.
42] Quando avr saziato il mio sdegno su di te,
la mia gelosia si allontaner da te;
mi calmer e non mi adirer pi.
43] Per il fatto che tu non ti sei ricordata del tempo della tua giovinezza e mi hai provocato all'ira con tutte queste cose,
ecco anch'io far ricadere sul tuo capo le tue azioni,
parola del Signore Dio;
non accumulerai altre scelleratezze oltre tutti gli altri tuoi abomini.
44] Ecco,
ogni esperto di proverbi dovr dire questo proverbio a tuo riguardo:
Quale la madre,
tale la figlia.
45] Tu sei la degna figlia di tua madre,
che ha abbandonato il marito e i suoi figli:
tu sei sorella delle tue sorelle,
che hanno abbandonato il marito e i loro figli.
Vostra madre era una Hittita e vostro padre un Amorreo.
46] Tua sorella maggiore Samaria,
che con le sue figlie abita alla tua sinistra;
tua sorella pi piccola Sdoma,
che con le sue figlie abita alla tua destra.
47] Tu non soltanto hai seguito la loro condotta e agito secondo i loro costumi abominevoli,
ma come se cio fosse stato troppo poco,
ti sei comportata peggio di loro in tutta la tua condotta.
48] Per la mia vita - dice il Signore Dio - tua sorella Sdoma e le sue figlie non fecero quanto hai fatto tu e le tue figlie!
49] Ecco,
questa fu l'iniquit di tua sorella Sdoma:
essa e le sue figlie avevano superbia,
ingordigia,
ozio indolente,
ma non stesero la mano al povero e all'indigente:
50] insuperbirono e commisero cio che abominevole dinanzi a me:
io le vidi e le eliminai.
51] Samaria non ha peccato la met di quanto hai peccato tu.
Tu hai moltiplicato le tue nefandezze pi di loro,
le tue sorelle,
tanto da farle apparire giuste,
con tutte le nefandezze che hai commesse.
52] Devi portare anche tu la tua umiliazione,
tu che hai giustificato le tue sorelle.
Per i tuoi peccati che superano i loro esse sono pi giuste di te:
anche tu dunque devi essere svergognata e portare la tua umiliazione,
perch hai giustificato le tue sorelle.
53] Ma io cambier le loro sorti:
cambier le sorti di Sdoma e delle citt dipendenti,
cambier le sorti di Samaria e delle citt dipendenti;
anche le tue sorti muter in mezzo a loro,
54] perch tu porti la tua umiliazione e tu senta vergogna di quanto hai fatto per consolarle.
55] Tua sorella Sdoma e le citt dipendenti torneranno al loro stato di prima;
Samaria e le citt dipendenti torneranno al loro stato di prima e anche tu e le citt dipendenti tornerete allo stato di prima.
56] Eppure tua sorella Sdoma non era forse sulla tua bocca al tempo del tuo orgoglio,
57] prima che fosse scoperta la tua malvagit?
Perch ora tu sei disprezzata dalle figlie di Aram e da tutte le figlie dei Filistei che sono intorno a te,
le quali ti dileggiano da ogni parte?
58] Tu stai scontando la tua scelleratezza e i tuoi abomini.
Parola del Signore.
59] Poich,
dice il Signore Dio:
Io ho ricambiato a te quello che hai fatto tu,
che hai disprezzato il giuramento e violato l'alleanza.
60] Anch'io mi ricorder dell'alleanza conclusa con te al tempo della tua giovinezza e stabilir con te un'alleanza eterna.
61] Allora ti ricorderai della tua condotta e ne sarai confusa,
quando riceverai le tue sorelle maggiori insieme a quelle pi piccole e io le dar a te per figlie,
ma non in forza della tua alleanza;
62] io ratificher la mia alleanza con te e tu saprai che io sono il Signore,
63] perch te ne ricordi e ti vergogni e,
nella tua confusione,
tu non apra pi bocca,
quando ti avr perdonato quello che hai fatto.
Parola del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 17] Allegoria dell뭓quila
1] Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
proponi un enigma e racconta una parabola agli Israeliti.
3] Tu dirai:
Dice il Signore Dio:
Un'aquila grande dalle grandi ali e dalle lunghe penne,
folta di piume dal colore variopinto,
venne sul Libano e port via la cima del cedro;
4] stronc il ramo pi alto e lo port in un paese di mercanti,
lo depose in una citt di negozianti.
5] Scelse un germoglio del paese e lo depose in un campo da seme;
lungo il corso di grandi acque,
lo piant come un salice,
6] perch germogliasse e diventasse una vite estesa,
poco elevata,
che verso l'aquila volgesse i rami e le radici crescessero sotto di essa.
Divenne una vite,
che fece crescere i tralci e distese i rami.
7] Ma c'era un'altra aquila grande,
larga di ali,
folta di penne.
Ed ecco quella vite rivolse verso di lei le radici e tese verso di lei i suoi tralci,
perch la irrigasse dall'aiuola dove era piantata.
8] In un campo fertile,
lungo il corso di grandi acque,
essa era piantata,
per metter rami e dar frutto e diventare una vite magnifica.
9] Riferisci loro:
Dice il Signore Dio:
Riuscir a prosperare?
O non sveller forse l'aquila le sue radici e vendemmier il suo frutto e seccheranno tutti i tralci che ha messo?
Non ci vorr un grande sforzo o molta gente per svellerla dalle radici.

10] Ecco,
essa piantata:
riuscir a prosperare?
O non seccher del tutto non appena l'avr sfiorata il vento d'oriente?
Proprio nell'aiuola dove germogliata,
seccher!
.

11] Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore:

12] 첧arla dunque a quella gena di ribelli:
Non sapete che cosa significa questo?
D ancora:
Ecco,
il re di Babilonia giunto a Gerusalemme,
ha preso il re e i principi e li ha trasportati con s in Babilonia.

13] Si scelto uno di stirpe reale e ha fatto un patto con lui,
obbligandolo con giuramento.
Ha deportato i potenti del paese,

14] perch il regno fosse debole e non potesse innalzarsi ed egli osservasse e mantenesse l'alleanza con lui.

15] Ma questi gli si ribellato e ha mandato messaggeri in Egitto,
perch gli fossero dati cavalli e molti soldati.
Potr prosperare,
potr scampare chi ha agito cos?
Chi ha infranto un patto potr uscirne senza danno?

16] Per la mia vita,
dice il Signore Dio,
proprio nel paese del re che gli aveva dato il trono,
di cui ha disprezzato il giuramento e infranto l'alleanza,
presso di lui,
morir,
in Babilonia.

17] Il faraone con le sue grandi forze e il suo ingente esercito non gli sar di valido aiuto in guerra,
quando si eleveranno terrapieni e si costruiranno baluardi per distruggere tante vite umane.

18] Ha disprezzato un giuramento,
ha infranto un'alleanza:
ecco,
aveva dato la mano e poi ha agito in tal modo.
Non potr trovare scampo.

19] Perci cos dice il Signore Dio:
Com' vero ch'io vivo,
il mio giuramento che egli ha disprezzato,
la mia alleanza che ha infranta li far ricadere sopra il suo capo.
20] Stender su di lui la mia rete e rimarr preso nel mio laccio.
Lo porter in Babilonia e la lo giudicher per l'infedelt commessa contro di me.
21] Tutti i migliori delle sue schiere cadranno di spada e i superstiti saranno dispersi a tutti i venti:
cos saprete che io,
il Signore,
ho parlato.
22] Dice il Signore Dio:
Anch'io prender dalla cima del cedro,
dalle punte dei suoi rami coglier un ramoscello e lo pianter sopra un monte alto,
massiccio;
23] lo pianter sul monte alto d'Israele.
Metter rami e far frutti e diventer un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatile all'ombra dei suoi rami riposer.
24] Sapranno tutti gli alberi della foresta che io sono il Signore,
che umilio l'albero alto e innalzo l'albero basso;
faccio seccare l'albero verde e germogliare l'albero secco.
Io,
il Signore,
ho parlato e lo far蜘.

EZECHIELE


cap 18] La responsabilit personale
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첧erch andate ripetendo questo proverbio sul paese d'Israele:
I padri han mangiato l'uva acerba e i denti dei figli si sono allegati?
3] Com' vero ch'io vivo,
dice il Signore Dio,
voi non ripeterete pi questo proverbio in Israele.
4] Ecco,
tutte le vite sono mie:
la vita del padre e quella del figlio mia;
chi pecca morir.
5] Se uno giusto e osserva il diritto e la giustizia,
6] se non mangia sulle alture e non alza gli occhi agli idoli della casa d'Israele,
se non disonora la moglie del suo prossimo e non si accosta a una donna durante il suo stato di impurit,
7] se non opprime alcuno,
restituisce il pegno al debitore,
non commette rapina,
divide il pane con l'affamato e copre di vesti l'ignudo,
8] se non presta a usura e non esige interesse,
desiste dall'iniquit e pronunzia retto giudizio fra un uomo e un altro,
9] se cammina nei miei decreti e osserva le mie leggi agendo con fedelt,
egli giusto ed egli vivr,
parola del Signore Dio.

10] Ma se uno ha generato un figlio violento e sanguinario che commette qualcuna di tali azioni,

11] mentre egli non le commette,
e questo figlio mangia sulle alture,
disonora la donna del prossimo,

12] opprime il povero e l'indigente,
commette rapine,
non restituisce il pegno,
volge gli occhi agli idoli,
compie azioni abominevoli,

13] presta a usura ed esige gli interessi,
egli non vivr;
poich ha commesso queste azioni abominevoli,
costui morir e dovr a se stesso la propria morte.

14] Ma,
se uno ha generato un figlio che vedendo tutti i peccati commessi dal padre,
sebbene li veda,
non li commette,

15] non mangia sulle alture,
non volge gli occhi agli idoli di Israele,
non disonora la donna del prossimo,

16] non opprime alcuno,
non trattiene il pegno,
non commette rapina,
d il pane all'affamato e copre di vesti l'ignudo,

17] desiste dall'iniquit,
non presta a usura ne a interesse,
osserva i miei decreti,
cammina secondo le mie leggi,
costui non morir per l'iniquit di suo padre,
ma certo vivr.

18] Suo padre invece,
che ha oppresso e derubato il suo prossimo,
che non ha agito bene in mezzo al popolo,
morir per la sua iniquit.

19] Voi dite:
Perch il figlio non sconta l'iniquit del padre?
Perch il figlio ha agito secondo giustizia e rettitudine,
ha osservato tutti i miei comandamenti e li ha messi in pratica,
perci egli vivr.
20] Colui che ha peccato e non altri deve morire;
il figlio non sconta l'iniquit del padre,
ne il padre l'iniquit del figlio.
Al giusto sar accreditata la sua giustizia e al malvagio la sua malvagit.
21] Ma se il malvagio si ritrae da tutti i peccati che ha commessi e osserva tutti i miei decreti e agisce con giustizia e rettitudine,
egli vivr,
non morir.
22] Nessuna delle colpe commesse sar ricordata,
ma vivr per la giustizia che ha praticata.
23] Forse che io ho piacere della morte del malvagio - dice il Signore Dio - o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?
24] Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette l'iniquit e agisce secondo tutti gli abomini che l'empio commette,
potr egli vivere?
Tutte le opere giuste da lui fatte saranno dimenticate;
a causa della prevaricazione in cui caduto e del peccato che ha commesso,
egli morir.
25] Voi dite:
Non retto il modo di agire del Signore.
Ascolta dunque,
popolo d'Israele:
Non retta la mia condotta o piuttosto non retta la vostra?
26] Se il giusto si allontana dalla giustizia per commettere l'iniquit e a causa di questa muore,
egli muore appunto per l'iniquit che ha commessa.
27] E se l'ingiusto desiste dall'ingiustizia che ha commessa e agisce con giustizia e rettitudine,
egli fa vivere se stesso.
28] Ha riflettuto,
si allontanato da tutte le colpe commesse:
egli certo vivr e non morir.
29] Eppure gli Israeliti van dicendo:
Non retta la via del Signore.
O popolo d'Israele,
non sono rette le mie vie o piuttosto non sono rette le vostre?
30] Perci,
o Israeliti,
io giudicher ognuno di voi secondo la sua condotta.
Oracolo del Signore Dio.
Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquit,
e l'iniquit non sar pi causa della vostra rovina.
31] Liberatevi da tutte le iniquit commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo.
Perch volete morire,
o Israeliti?
32] Io non godo della morte di chi muore.
Parola del Signore Dio.
Convertitevi e vivrete.

EZECHIELE


cap 19] Lamento sui capi d묲sraele
1] Intona ora un lamento sui capi d'Israele 2] dicendo:
첖he cos'era tua madre?
Una leonessa fra leoni.
Accovacciata in mezzo ai leoni allevava i suoi cuccioli.
3] Essa innalz uno dei cuccioli che divenne leone,
impar a sbranare la preda,
a divorare gli uomini.
4] Ma contro di lui le genti fecero lega,
rest preso nella loro fossa e in catene fu condotto in Egitto.
5] Quando essa vide che era lunga l'attesa e delusa la sua speranza,
prese un altro cucciolo e ne fece un leoncino.
6] Egli se ne andava e veniva fra i leoni,
divenuto leoncello,
e impar a sbranare la preda,
a divorare gli uomini.
7] Penetr nei loro palazzi,
devast le loro citt.
Il paese e i suoi abitanti sbigottivano al rumore del suo ruggito.
8] Lo assalirono le genti,
le contrade all'intorno;
tesero un laccio contro di lui e rest preso nella loro fossa.
9] Lo chiusero in una gabbia,
lo condussero in catene al re di Babilonia e lo misero in una prigione,
perch non se ne sentisse la voce sui monti d'Israele.

10] Tua madre era come una vite piantata vicino alle acque.
Era rigogliosa e frondosa per l'abbondanza dell'acqua;

11] ebbe rami robusti buoni per scettri regali;
il suo fusto si elev in mezzo agli arbusti mirabile per la sua altezza e per l'abbondanza dei suoi rami.

12] Ma essa fu sradicata con furore e gettata a terra;
il vento d'oriente la dissecc,
dissecc i suoi frutti;
il suo ramo robusto inarid e il fuoco lo divor.

13] Ora trapiantata nel deserto,
in una terra secca e riarsa;

14] un fuoco usc da un suo ramo,
divor tralci e frutti ed essa non ha pi alcun ramo robusto,
uno scettro per dominare.
Questo un lamento e come lamento passato nell'uso.

EZECHIELE


cap 20] Storia dell뭝nfedelt
1] Il dieci del quinto mese,
anno settimo,
alcuni anziani d'Israele vennero a consultare il Signore e sedettero davanti a me.
2] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
3] 첛iglio dell'uomo,
parla agli anziani d'Israele e d loro:
Dice il Signore Dio:
Venite voi per consultarmi?
Com' vero ch'io vivo,
non mi lascer consultare da voi.
Oracolo del Signore Dio.
4] Vuoi giudicarli?
Li vuoi giudicare,
figlio dell'uomo?
Mostra loro gli abomini dei loro padri.
5] D loro:
Dice il Signore Dio:
Quando io scelsi Israele e alzai la mano e giurai per la stirpe della casa di Giacobbe,
apparvi loro nel paese d'Egitto e giurai per loro dicendo:
Io,
il Signore,
sono vostro Dio.
6] Allora alzai la mano e giurai di farli uscire dal paese d'Egitto e condurli in una terra scelta per loro,
stillante latte e miele,
che la pi bella fra tutte le terre.
7] Dissi loro:
Ognuno getti via gli abomini dei propri occhi e non vi contaminate con gl'idoli d'Egitto:
sono io il vostro Dio.
8] Ma essi mi si ribellarono e non mi vollero ascoltare:
non gettarono via gli abomini dei propri occhi e non abbandonarono gli idoli d'Egitto.
Allora io decisi di riversare sopra di loro il mio furore e di sfogare contro di loro la mia ira,
in mezzo al paese d'Egitto.
9] Ma feci diversamente per riguardo al mio nome,
perch non fosse profanato agli occhi delle genti in mezzo alle quali si trovavano,
poich avevo dichiarato che li avrei fatti uscire dal paese d'Egitto sotto i loro occhi.

10] Cos li feci uscire dall'Egitto e li condussi nel deserto;

11] diedi loro i miei statuti e feci loro conoscere le mie leggi,
perch colui che le osserva viva per esse.

12] Diedi loro anche i miei sabati come un segno fra me e loro,
perch sapessero che sono io,
il Signore,
che li santifico.

13] Ma gli Israeliti si ribellarono contro di me nel deserto:
essi non camminarono secondo i miei decreti,
disprezzarono le mie leggi,
che bisogna osservare perch l'uomo viva,
e violarono sempre i miei sabati.
Allora io decisi di riversare su di loro il mio sdegno nel deserto e di sterminarli.

14] Ma agii diversamente per il mio nome,
perch non fosse profanato agli occhi delle genti di fronte alle quali io li avevo fatti uscire.

15] Avevo giurato su di loro nel deserto che non li avrei pi condotti nella terra che io avevo loro assegnato,
terra stillante latte e miele,
la pi bella fra tutte le terre,

16] perch avevano disprezzato i miei comandamenti,
non avevano seguito i miei statuti e avevano profanato i miei sabati,
mentre il loro cuore si era attaccato ai loro idoli.

17] Tuttavia il mio occhio ebbe piet di loro e non li distrussi,
non li sterminai tutti nel deserto.

18] Dissi ai loro figli nel deserto:
Non seguite le regole dei vostri padri,
non osservate le loro leggi,
non vi contaminate con i loro idoli:

19] sono io,
il Signore,
il vostro Dio.
Camminate secondo i miei decreti,
osservate le mie leggi e mettetele in pratica.
20] Santificate i miei sabati e siano un segno fra me e voi,
perch si sappia che sono io,
il Signore vostro Dio.
21] Ma anche i figli mi si ribellarono,
non camminarono secondo i miei decreti,
non osservarono e non misero in pratica le mie leggi,
che danno la vita a chi le osserva;
profanarono i miei sabati.
Allora io decisi di riversare il mio sdegno su di loro e di sfogare contro di essi l'ira nel deserto.
22] Ma ritirai la mano e feci diversamente per riguardo al mio nome,
perch non fosse profanato agli occhi delle genti,
alla cui presenza io li avevo fatti uscire.
23] E nel deserto giurai loro,
alzando la mia mano,
che li avrei dispersi fra le genti e disseminati in paesi stranieri,
24] perch non avevano praticato le mie leggi,
anzi,
avevano disprezzato i miei decreti,
profanato i miei sabati e i loro occhi erano sempre rivolti agli idoli dei loro padri.
25] Allora io diedi loro perfino statuti non buoni e leggi per le quali non potevano vivere.
26] Feci s che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito,
per atterrirli,
perch riconoscessero che io sono il Signore.
27] Parla dunque agli Israeliti,
figlio dell'uomo,
e d loro:
Dice il Signore Dio:
Ancora in questo mi offesero i vostri padri agendo con infedelt verso di me:
28] dopo che io li ebbi introdotti nel paese che,
levando la mia mano,
avevo giurato di dare loro,
essi guardarono ogni colle elevato,
ogni albero verde e la fecero i sacrifici e portarono le loro offerte provocatrici:
la depositarono i loro profumi soavi e versarono le loro libazioni.
29] Io dissi loro:
Che cos' quest'altura alla quale voi andate?
Il nome altura rimasto fino ai nostri giorni.
30] Ebbene,
d agli Israeliti:
Cos dice il Signore Dio:
Vi contaminate secondo il costume dei vostri padri,
vi prostituite secondo i loro abomini,
31] vi contaminate con tutti i vostri idoli fino ad oggi,
facendo le vostre offerte e facendo passare per il fuoco i vostri figli e io mi dovrei lasciare consultare da voi,
uomini d'Israele?
Com' vero ch'io vivo - parola del Signore Dio - non mi lascer consultare da voi.
32] E cio che v'immaginate in cuor vostro non avverr,
mentre voi andate dicendo:
Saremo come le genti,
come le trib degli altri paesi che prestano culto al legno e alla pietra.
33] Com' vero ch'io vivo - parola del Signore Dio - io regner su di voi con mano forte,
con braccio possente e rovesciando la mia ira.
34] Poi vi far uscire di mezzo ai popoli e vi raduner da quei territori dove foste dispersi con mano forte,
con braccio possente e con la mia ira traboccante 35] e vi condurr nel deserto dei popoli e l a faccia a faccia vi giudicher.
36] Come giudicai i vostri padri nel deserto del paese di Egitto cos giudicher voi,
dice il Signore Dio.
37] Vi far passare sotto il mio bastone e vi condurr sotto il giogo dell'alleanza.
38] Separer da voi i ribelli e quelli che si sono staccati da me;
li far uscire dal paese in cui dimorano,
ma non entreranno nel paese d'Israele:
cos saprete che io sono il Signore.
39] A voi,
uomini d'Israele,
cos dice il Signore Dio:
Andate,
servite pure ognuno i vostri idoli,
ma infine mi ascolterete e il mio santo nome non profanerete pi con le vostre offerte,
con i vostri idoli;
40] poich sul mio monte santo,
sull'alto monte d'Israele - oracolo del Signore Dio - mi servir tutta la casa d'Israele,
tutta riunita in quel paese;
la mi saranno graditi e la richieder le vostre offerte,
le primizie dei vostri doni in qualunque forma me li consacrerete.
41] Io vi accetter come soave profumo,
quando vi avr liberati dai popoli e vi avr radunati dai paesi nei quali foste dispersi:
mi mostrer santo in voi agli occhi delle genti.
42] Allora voi saprete che io sono il Signore,
quando vi condurr nel paese d'Israele,
nel paese che alzando la mia mano giurai di dare ai vostri padri.
43] la vi ricorderete della vostra condotta,
di tutti i misfatti dei quali vi siete macchiati,
e proverete disgusto di voi stessi,
per tutte le malvagit che avete commesse.
44] Allora saprete che io sono il Signore,
quando agir con voi per l'onore del mio nome e non secondo la vostra malvagia condotta e i vostri costumi corrotti,
uomini d'Israele.
Parola del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 21] La spada del Signore
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
volgi la faccia verso il mezzogiorno,
parla alla regione australe e predici contro la selva del mezzogiorno.
3] Dirai alla selva del mezzogiorno:
Ascolta la parola del Signore:
Dice il Signore Dio:
Ecco,
io accender in te un fuoco che divorer in te ogni albero verde e ogni albero secco:
la fiamma ardente non si spegner e ogni sembiante sar bruciato dal mezzogiorno al settentrione.
4] Ogni vivente vedr che io,
il Signore,
l'ho incendiato e non si spegner先.
5] Io dissi:
첔h!
Signore Dio,
essi vanno dicendo di me:
Non forse costui uno che racconta delle favole?
.
6] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
7] 첛iglio dell'uomo,
volgi la faccia verso Gerusalemme e parla contro i suoi santuari,
predici contro il paese d'Israele.
8] Tu riferirai al paese d'Israele:
Cos dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te.
Sguainer la spada e uccider in te il giusto e il peccatore.
9] Se uccider in te il giusto e il peccatore,
significa che la spada sguainata sar contro ogni carne,
dal mezzogiorno al settentrione.

10] Cos ogni vivente sapr che io,
il Signore,
ho sguainato la spada ed essa non rientrer nel fodero.

11] Tu,
figlio dell'uomo,
piangi:
piangi davanti a loro con il cuore infranto e pieno d'amarezza.

12] Quando ti domanderanno:
Perch piangi?
risponderai:
Perch giunta la notizia che il cuore verr meno,
le mani s'indeboliranno,
lo spirito sar costernato,
le ginocchia vacilleranno.
Ecco giunta e si compie.
Parola del Signore Dio.

13] Mi fu rivolta questa parola del Signore:

14] 첛iglio dell'uomo,
profetizza e d loro:
Cos dice il Signore Dio:
Spada,
spada aguzza e affilata,

15] aguzza per scannare,
affilata per lampeggiare!

16] L'ha fatta affilare perch la si impugni,
l'ha aguzzata e affilata per darla in mano al massacratore!

17] Grida e lamntati,
o figlio dell'uomo,
perch essa pesa sul mio popolo,
su tutti i principi d'Israele:
essi cadranno di spada insieme con il mio popolo.
Perci battiti il fianco,

18] perch una prova:
che cosa accadrebbe se nemmeno un bastone sprezzante ci fosse Parola del Signore Dio.

19] Tu,
o figlio dell'uomo,
predici e batti le mani:
la spada si raddoppi e si triplichi,
la spada dei massacri,
la grande spada del massacro che li circonda.
20] Perch i cuori si struggano e si moltiplichino le vittime,
ho messo ad ogni porta la punta della spada,
fatta per lampeggiare,
affilata per il massacro.
21] Volgiti a destra,
volgiti a sinistra,
ovunque si diriga la tua lama.
22] Anch'io batter le mani e sazier la mia ira.
Io,
il Signore,
ho parlato.
23] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
24] 첛iglio dell'uomo,
traccia due strade per il passaggio della spada del re di Babilonia;
proverranno tutte e due dallo stesso paese;
tu metti un segnale a capo della strada che conduce nella citt.
25] Traccia la strada per cui la spada giunga a Rabb degli Ammoniti e in Giuda,
a Gerusalemme nella citt fortificata.
26] Infatti il re di Babilonia fermo al bivio,
all'inizio delle due strade,
per interrogare le sorti:
agita le frecce,
interroga gli dei domestici,
osserva il fegato.
27] Nella sua destra uscito il responso:
Gerusalemme,
per porre contro di essa gli arieti,
per farle udire l'ordine del massacro,
echeggiare grida di guerra,
disporre gli arieti contro le sue porte,
innalzare terrapieni,
costruire trincee.
28] Ma questo non che un vano presagio agli occhi di quelli che hanno fatto loro solenni giuramenti.
Egli per ricorda loro l'iniquit per cui saranno catturati.
29] Perci dice il Signore:
첧oich voi avete fatto ricordare le vostre iniquit,
rendendo manifeste le vostre trasgressioni e palesi i vostri peccati in tutto il vostro modo di agire,
poich ve ne vantate,
voi resterete presi al laccio.
30] A te,
sconsacrato,
empio principe d'Israele,
di cui giunto il giorno con il tempo della tua iniquit finale,
31] cos dice il Signore Dio:
Deponi il turbante e togliti la corona:
tutto sar cambiato:
cio che basso sar elevato e cio che alto sar abbassato.
32] In rovina,
in rovina,
in rovina la ridurr e non si rialzer pi finch non giunga colui al quale appartiene di diritto e al quale io la dar蜘.
33] Tu,
figlio dell'uomo,
profetizza e annunzia:
첖os dice il Signore Dio agli Ammoniti e riguardo ai loro insulti.
D dunque:
La spada,
la spada sguainata per la strage,
affilata per sterminare,
per lampeggiare,
34] mentre tu hai false visioni e ti si predicono sorti bugiarde,
la spada sar messa alla gola degli empi perversi,
il cui giorno venuto,
al colmo della loro malvagit.
35] Rimettila nel fodero.
Nel luogo stesso in cui tu fosti creato,
nella terra stessa in cui sei nato,
io ti giudicher;
36] rovescer su di te il mio sdegno,
contro di te soffier nel fuoco della mia ira e ti abbandoner in mano di uomini violenti,
portatori di distruzione.
37] Sarai preda del fuoco,
del tuo sangue sar intrisa la terra,
non ti si ricorder pi perch io,
il Signore,
ho parlato.

EZECHIELE


cap 22] I delitti di Gerusalemme
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첰u,
figlio dell'uomo,
forse non giudicherai,
non giudicherai tu la citt sanguinaria?
Mostrale tutti i suoi abomini.
3] Tu riferirai:
Dice il Signore Dio:
O citt che sparge il sangue in mezzo a se stessa,
perch giunga il suo tempo,
e fabbrica a suo danno idoli con cui contaminarsi!
4] Per il sangue che hai sparso,
ti sei resa colpevole e ti sei contaminata con gli idoli che hai fabbricato:
hai affrettato il tuo giorno,
sei giunta al termine dei tuoi anni.
Ti render perci l'obbrobrio dei popoli e lo scherno di tutta la terra.
5] I vicini e i lontani si faran beffe di te o citt infamata e piena di disordini.
6] Ecco in te i principi d'Israele,
ognuno secondo il suo potere,
intenti a spargere sangue.
7] In te si disprezza il padre e la madre,
in te si maltratta il forestiero,
in te si opprime l'orfano e la vedova.
8] Hai disprezzato i miei santuari,
hai profanato i miei sabati.
9] Vi sono in te calunniatori che versano il sangue.
C' in te chi banchetta sui monti e chi commette scelleratezze.

10] In te si hanno rapporti col proprio padre,
in te si giace con la donna in stato di mestruazione.

11] Uno reca oltraggio alla donna del prossimo,
l'altro contamina con incesto la nuora,
altri viola la sorella,
figlia del padre.

12] In te si ricevono doni per spargere il sangue,
tu presti a interesse e a usura,
spogli con la violenza il tuo prossimo e di me ti dimentichi.
Oracolo del Signore Dio.

13] Ecco,
io batto le mani per le frodi che hai commesse e per il sangue che versato in mezzo a te.

14] Regger il tuo cuore e saranno forti le mani per i giorni che io ti preparo?
Io,
il Signore,
l'ho detto e lo far;

15] ti disperder fra le nazioni e ti disseminer in paesi stranieri;
ti purificher della tua immondezza,

16] poi ti riprender in eredit davanti alle nazioni e tu saprai che io sono il Signore.

17] Mi fu rivolta questa parola del Signore:

18] 첛iglio dell'uomo,
gli Israeliti si son cambiati in scoria per me;
sono tutti rame,
stagno,
ferro e piombo dentro un crogiuolo:
sono scoria di argento.

19] Perci cos dice il Signore:
Poich vi siete tutti cambiati in scoria,
io vi raduner dentro Gerusalemme.
20] Come si mette insieme argento,
rame,
ferro,
piombo,
stagno dentro un crogiuolo e si soffia nel fuoco per fonderli,
cos io,
con ira e con sdegno,
vi metter tutti insieme e vi far fondere;
21] vi raduner,
contro di voi soffier nel fuoco del mio sdegno e vi fonder in mezzo alla citt.
22] Come si fonde l'argento nel crogiuolo,
cos sarete fusi in mezzo ad essa:
saprete che io,
il Signore,
ho riversato il mio sdegno contro di voi.
23] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
24] 첛iglio dell'uomo,
d a Gerusalemme:
Tu sei una terra non purificata,
non lavata da pioggia in un giorno di tempesta.
25] Dentro di essa i suoi principi,
come un leone ruggente che sbrana la preda,
divorano la gente,
s'impadroniscono di tesori e ricchezze,
moltiplicano le vedove in mezzo ad essa.
26] I suoi sacerdoti violano la mia legge,
profanano le cose sante.
Non fanno distinzione fra il sacro e il profano,
non insegnano a distinguere fra puro e impuro,
non osservano i miei sabati e io sono disonorato in mezzo a loro.
27] I suoi capi in mezzo ad essa sono come lupi che dilaniano la preda,
versano il sangue,
fanno perire la gente per turpi guadagni.
28] I suoi profeti hanno come intonacato tutti questi delitti con false visioni e oracoli fallaci e vanno dicendo:
Cos parla il Signore Dio,
mentre invece il Signore non ha parlato.
29] Gli abitanti della campagna commettono violenze e si danno alla rapina,
calpestano il povero e il bisognoso,
maltrattano il forestiero,
contro ogni diritto.
30] Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si ergesse sulla breccia di fronte a me,
per difendere il paese perch io non lo devastassi,
ma non l'ho trovato.
31] Io rovescer su di essi il mio sdegno:
li consumer con il fuoco della mia collera:
la loro condotta far ricadere sulle loro teste.
Oracolo del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 23] Storia simbolica
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
vi erano due donne,
figlie della stessa madre,
3] le quali si erano prostituite in Egitto fin dalla loro giovinezza,
dove venne profanato il loro petto e oppresso il loro seno verginale.
4] Esse si chiamano Oola la maggiore e Oolib la pi piccola,
sua sorella.
L'una e l'altra divennero mie e partorirono figli e figlie.
Oola Samaria e Oolib Gerusalemme.
5] Oola mentre era mia si dimostr infedele:
arse d'amore per i suoi spasimanti,
gli Assiri suoi vicini,
6] vestiti di porpora,
principi e governatori,
tutti giovani attraenti,
cavalieri montati su cavalli.
7] Concesse loro i suoi favori,
al fiore degli Assiri,
e si contamin con gli idoli di coloro dei quali si era innamorata.
8] Non rinunci alle sue relazioni amorose con gli Egiziani,
i quali avevano abusato di lei nella sua giovinezza,
avevano profanato il suo seno verginale,
sfogando su di lei la loro libidine.
9] Per questo l'ho data in mano ai suoi amanti,
in mano agli Assiri,
dei quali si era innamorata.

10] Essi scoprirono la sua nudit,
presero i suoi figli e le sue figlie e la uccisero di spada.
Divenne cos come un monito fra le donne,
per la condanna esemplare che essi avevano eseguita su di lei.

11] Sua sorella Oolib la vide e si corruppe pi di lei nei suoi amoreggiamenti;
con le sue infedelt super la sorella.

12] Spasim per gli Assiri suoi vicini,
principi e capi,
vestiti di porpora,
cavalieri montati su cavalli,
tutti giovani attraenti.

13] Io vidi che si era contaminata e che tutt'e due seguivano la stessa via.

14] Ma essa moltiplic le prostituzioni.
Vide uomini effigiati su una parete,
figure di Caldei,
disegnati con il minio,

15] con cinture ai fianchi,
ampi turbanti in capo,
dall'aspetto di grandi capi,
rappresentanti i figli di Babilonia,
originari di Caldea:

16] essa se ne innamor non appena li vide e invi loro messaggeri in Caldea.

17] I figli di Babilonia andarono da lei al letto degli amori e la contaminarono con le loro fornicazioni ed essa si contamin con loro finch ne fu nauseata.

18] Poich aveva messo in pubblico le sue tresche e scoperto la sua nudit,
anch'io mi allontanai da lei come mi ero allontanato dalla sorella.

19] Ma essa continu a moltiplicare prostituzioni,
ricordando il tempo della sua giovent,
quando si prostituiva in Egitto.
20] Arse di libidine per quegli amanti lussuriosi come asini,
libidinosi come stalloni,
21] e cos rinnov l'infamia della sua giovinezza,
quando in Egitto veniva profanato il suo petto,
oppresso il suo seno verginale.
22] Per questo,
Oolib,
cos dice il Signore Dio:
Ecco,
io suscito contro di te gli amanti di cui mi sono disgustato e li condurr contro di te da ogni parte,
23] i figli di Babilonia e di tutti i Caldei,
quelli di Pekd,
di Soa e di Koa e con loro tutti gli Assiri,
tutti i giovani attraenti,
principi e capi,
tutti capitani e cavalieri famosi;
24] verranno contro di te dal settentrione con cocchi e carri e con una moltitudine di popolo e si schiereranno contro di te da ogni parte con scudi grandi e piccoli ed elmi.
A loro ho rimesso il giudizio e ti giudicheranno secondo le loro leggi.
25] Scatener la mia gelosia contro di te e ti tratteranno con furore:
ti taglieranno il naso e gli orecchi e i superstiti cadranno di spada;
eporteranno i tuoi figli e le tue figlie e cio che rimarr di te sar preda del fuoco.
26] Ti spoglieranno delle tue vesti e s'impadroniranno dei tuoi gioielli.
27] Metter fine alle tue scelleratezze e alle tue prostituzioni commesse in Egitto:
non alzerai pi gli occhi verso di loro,
non ricorderai pi l'Egitto.
28] Perch cos dice il Signore Dio:
Ecco,
io ti consegno in mano a coloro che tu odii,
in mano a coloro di cui sei nauseata.
29] Ti tratteranno con odio e si impadroniranno di tutti i tuoi beni,
lasciandoti nuda e scoperta;
sar svelata la turpitudine delle tue scelleratezze,
la tua libidine e la tua disonest.
30] Cos sarai trattata perch tu mi hai tradito con le genti,
perch ti sei contaminata con i loro idoli.
31] Hai seguito la via di tua sorella,
la sua coppa porr nelle tue mani.
32] Dice il Signore Dio:
첕errai la coppa di tua sorella,
profonda e larga,
sarai oggetto di derisione e di scherno;
la coppa sar di grande capacit.
33] Tu sarai colma d'ubriachezza e d'affanno,
coppa di desolazione e di sterminio era la coppa di tua sorella Samaria.
34] Anche tu la berrai,
la vuoterai,
ne succhierai i cocci,
ti lacererai il seno,
poich io ho parlato.
Parola del Signore.
35] Perci dice il Signore Dio:
첧oich tu mi hai dimenticato e mi hai voltato le spalle,
sconterai dunque la tua disonest e le tue dissolutezze!
.
36] Il Signore mi disse:
첛iglio dell'uomo,
non giudicherai tu Oola e Oolib?
Non mostrerai ad esse i loro abomini?
37] Sono state adultere e le loro mani sono lorde di sangue,
hanno commesso adulterio con i loro idoli;
perfino i figli che mi avevano partorito,
li hanno fatti passare per il fuoco in loro pasto.
38] Ancor questo mi hanno fatto:
in quello stesso giorno hanno contaminato il mio santuario e profanato i miei sabati;
39] dopo avere immolato i loro figli ai loro idoli,
sono venute in quel medesimo giorno al mio santuario per profanarlo:
ecco quello che hanno fatto dentro la mia casa!
40] Si rivolsero anche a uomini di paesi lontani,
invitandoli per mezzo di messaggeri,
ed essi giunsero.
Per loro ti sei lavata,
ti sei dipinta gli occhi,
ti sei adornata dei tuoi vestiti preziosi,
41] ti sei stesa su un magnifico divano davanti ad una tavola imbandita,
su cui hai posto il mio olio,
i miei profumi.
42] Si udiva lo strepito di una moltitudine festante di uomini venuti dal deserto,
i quali avevano messo braccialetti ai polsi e una corona di gloria sul loro capo.
43] Io pensavo di costei,
abituata agli adultri:
Ora costoro si faranno complici delle sue prostituzioni.
44] Infatti entrarono da lei,
come si entra da una prostituta:
cos entrarono da Oola e da Oolib,
donne di malaffare.
45] Ma uomini retti le giudicheranno come si giudicano le adultere e le assassine.
Le loro mani sono lorde di sangue.
46] Dice infatti il Signore Dio:
첯i far venire contro di loro una folla ed esse saranno abbandonate alle malversazioni e al saccheggio.
47] La folla le lapider e le far a pezzi con le spade;
ne uccider i figli e le figlie e dar alle fiamme le case.
48] Eliminer cos un'infamia dalla terra e tutte le donne impareranno a non commettere infamie simili.
49] Faranno ricadere la vostra infamia su di voi e sconterete i vostri peccati di idolatria:
saprete cos che io sono il Signore Dio.

EZECHIELE


cap 24] Annunzio dell뭓ssedio di Gerusalemme
1] Il dieci del decimo mese,
dell'anno nono,
mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
metti per iscritto la data di oggi,
di questo giorno,
perch proprio oggi il re di Babilonia punta contro Gerusalemme.
3] Proponi una parabola a questa gena di ribelli dicendo loro:
Cos dice il Signore Dio:
Metti su la pentola,
mettila e versavi acqua.
4] Mettici dentro i pezzi di carne,
tutti i pezzi buoni,
la coscia e la spalla,
e riempila di ossi scelti;
5] prendi il meglio del gregge.
Mettici sotto la legna e falla bollire molto,
s che si cuociano dentro anche gli ossi.
6] Poich dice il Signore Dio:
Guai alla citt sanguinaria,
alla pentola arrugginita,
da cui non si stacca la ruggine!
Vuotala pezzo per pezzo,
senza fare le parti,
7] poich il suo sangue dentro,
lo ha versato sulla nuda roccia,
non l'ha sparso in terra per ricoprirlo di polvere.
8] Per provocare la mia collera,
per farne vendetta,
ha posto il suo sangue sulla nuda roccia,
senza ricoprirlo.
9] Perci dice il Signore Dio:
Guai alla citt sanguinaria!
Anch'io far grande il rogo.

10] Ammassa la legna,
f divampare il fuoco,
f consumare la carne,
riducila in poltiglia e le ossa siano riarse.

11] Vuota la pentola sulla brace,
perch si riscaldi e il rame si arroventi;
si distrugga la sozzura che c' dentro e si consumi la sua ruggine.

12] Quanta fatica!
Ma l'abbondante sua ruggine non si stacca,
non scompare da essa neppure con il fuoco.

13] La tua immondezza esecrabile:
ho cercato di purificarti,
ma tu non ti sei lasciata purificare.
Perci dalla tua immondezza non sarai purificata finch non avr sfogato su di te la mia collera.

14] Io,
il Signore,
ho parlato!
Questo avverr,
lo compir senza revoca;
non avr ne piet,
ne compassione.
Ti giudicher secondo la tua condotta e i tuoi misfatti.
Oracolo del Signore Dio.

15] Mi fu rivolta questa parola del Signore:

16] 첛iglio dell'uomo ecco,
io ti tolgo all'improvviso colei che la delizia dei tuoi occhi:
ma tu non fare il lamento,
non piangere,
non versare una lacrima.

17] Sospira in silenzio e non fare il lutto dei morti:
avvolgiti il capo con il turbante,
mettiti i sandali ai piedi,
non ti velare fino alla bocca,
non mangiare il pane del lutto.

18] La mattina avevo parlato al popolo e la sera mia moglie mor.
La mattina dopo feci come mi era stato comandato
19] e la gente mi domandava:
첥on vuoi spiegarci che cosa significa quello che tu fai?
.
20] Io risposi:
첟l Signore mi ha parlato:
21] Annunzia agli Israeliti:
Cos dice il Signore Dio:
Ecco,
io faccio profanare il mio santuario,
orgoglio della vostra forza,
delizia dei vostri occhi e amore delle vostre anime.
I figli e le figlie che avete lasciato cadranno di spada.
22] Voi farete come ho fatto io:
non vi velerete fino alla bocca,
non mangerete il pane del lutto.
23] Avrete i vostri turbanti in capo e i sandali ai piedi:
non farete il lamento e non piangerete:
ma vi consumerete per le vostre iniquit e gemerete l'uno con l'altro.
24] Ezechiele sar per voi un segno:
quando cio avverr,
voi farete in tutto come ha fatto lui e saprete che io sono il Signore.
25] Tu,
figlio dell'uomo,
il giorno in cui toglier loro la loro fortezza,
la gioia della loro gloria,
l'amore dei loro occhi,
la brama delle loro anime,
i loro figli e le loro figlie,
26] allora verr a te un profugo per dartene notizia.
27] In quel giorno la tua bocca si aprir per parlare con il profugo,
parlerai e non sarai pi muto e sarai per loro un segno:
essi sapranno che io sono il Signore.

EZECHIELE


cap 25] Oracoli contro le nazioni
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
rivolgiti agli Ammoniti e predici contro di loro.
3] Annunzierai agli Ammoniti:
Udite la parola del Signore Dio.
Dice il Signore Dio:
Poich tu hai esclamato:
Ah!
Ah!
riguardo al mio santuario poich stato profanato,
riguardo al paese di Israele perch stato devastato,
e riguardo alla casa di Giuda perch condotta in esilio,
4] per questo:
Ecco,
io ti do in mano ai figli d'oriente.
Metteranno in te i loro accampamenti,
e in mezzo a te pianteranno le loro tende:
mangeranno i tuoi frutti e berranno il tuo latte.
5] Far di Rabb una stalla da cammelli e delle citt di Ammn un ovile per pecore.
Allora saprete che io sono il Signore.
6] Perch dice il Signore Dio:
첯iccome hai battuto le mani,
hai pestato i piedi in terra e hai gioito in cuor tuo con pieno disprezzo per il paese d'Israele,
7] per questo,
eccomi:
Io stendo la mano su di te e ti dar in preda alle genti;
ti sterminer dai popoli e ti canceller dal numero delle nazioni.
Ti annienter e allora saprai che io sono il Signore.
8] Dice il Signore Dio:
첧oich Moab e Seir hanno detto:
Ecco,
la casa di Giuda come tutti gli altri popoli,
9] ebbene,
io apro il fianco di Moab,
in tutto il suo territorio anniento le sue citt,
decoro del paese,
Bet-Iesimt,
Baal-Men,
Kiriatim,

10] e le do in possesso ai figli d'oriente,
come diedi loro gli Ammoniti,
perch non siano pi ricordati fra i popoli.

11] Cos far giustizia di Moab e sapranno che io sono il Signore.

12] Dice il Signore Dio:
첧oich Edom ha sfogato crudelmente la sua vendetta contro la casa di Giuda e s' reso colpevole vendicandosi su di essa,

13] per questo,
cos dice il Signore Dio:
Anch'io stender la mano su Edom,
sterminer in esso uomini e bestie e lo ridurr a un deserto.
Da Teman fino a Dedan cadranno di spada.

14] La mia vendetta su Edom la compir per mezzo del mio popolo,
Israele,
che tratter Edom secondo la mia ira e il mio sdegno.
Si conoscer cos la mia vendetta.
Oracolo del Signore Dio.

15] Dice il Signore Dio:
첧oich i Filistei si son vendicati con animo pieno di odio e si son dati a sterminare,
mossi da antico rancore,

16] per questo,
cos dice il Signore Dio:
Ecco,
io stendo la mano sui Filistei,
sterminer i Cretei e annienter il resto degli abitanti sul mare.

17] Far su di loro terribili vendette,
castighi furiosi,
e sapranno che io sono il Signore,
quando eseguir su di loro la vendetta.


cap 26] Contro Tiro
1] Il primo giorno del mese,
dell'anno undecimo,
mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
poich Tiro ha detto di Gerusalemme:
Ah,
Ah!
eccola infranta la porta delle nazioni;
verso di me essa si volge,
la sua ricchezza devastata.
3] Ebbene,
cos dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te,
Tiro.
Mander contro di te molti popoli,
come il mare solleva le onde,
4] e distruggeranno le mura di Tiro,
e demoliranno le sue torri:
spazzer via da essa anche la polvere e la ridurr a un arido scoglio.
5] Essa diverr,
in mezzo al mare,
un luogo dove stendere le reti,
poich io ho parlato - oracolo del Signore.
Essa sar data in preda ai popoli 6] e le sue figlie in piena campagna saranno uccise di spada;
allora sapranno che io sono il Signore.
7] Perch dice il Signore Dio:
Io mando da settentrione contro Tiro Nabucodnosor re di Babilonia,
il re dei re,
con cavalli,
carri e cavalieri e una folla,
un popolo immenso.
8] Le tue figlie,
in terra ferma,
uccider di spada,
contro di te costruir bastioni,
alzer terrapieni,
disporr un tetto di scudi.
9] Con gli arieti colpir le tue mura,
demolir le tue torri con i suoi ordigni.

10] La moltitudine dei suoi cavalli sar tale che ti coprir con la sua polvere,
per lo strepito dei cavalieri,
delle ruote e dei carri tremeranno le tue mura,
quando entrer dalle tue porte come si entra in una citt espugnata.

11] Con gli zoccoli dei suoi cavalli calpester tutte le tue strade,
passer il tuo popolo a fil di spada,
abbatter le tue colonne protettrici.

12] Saccheggeranno le tue ricchezze,
faran bottino delle tue mercanzie.
Abbatteranno le tue mura,
demoliranno i tuoi splendidi palazzi:
getteranno in mezzo al mare le tue pietre,
i tuoi legnami e la tua polvere.

13] Far cessare lo strepito delle tue canzoni e non si udr pi il suono delle tue cetre.

14] Ti render simile a un arido scoglio,
a un luogo dove stendere le reti;
tu non sarai pi ricostruita,
poich io,
il Signore,
ho parlato.
Oracolo del Signore Dio.

15] Cos dice a Tiro il Signore Dio:
첔l fragore della tua caduta,
al gemito dei feriti,
quando la strage infierir in mezzo a te,
le isole forse non tremeranno?

16] Tutti i principi del mare scenderanno dai loro troni,
deporranno i loro manti,
si spoglieranno delle vesti ricamate,
si vestiranno a lutto e seduti per terra tremeranno ad ogni istante,
spaventati per te.

17] Su di te alzeranno un lamento e diranno:
Perch sei scomparsa dai mari,
citt famosa,
potente sui mari?
Essa e i suoi abitanti,
che incutevano terrore su tutta la terraferma.

18] Ora le isole tremano,
nel giorno della tua caduta,
le isole del mare sono spaventate per la tua fine.

19] Poich dice il Signore Dio:
첪uando avr fatto di te una citt deserta,
come sono le citt disabitate,
e avr fatto salire su di te l'abisso e le grandi acque ti avranno ricoperto,
20] allora ti far scendere nella fossa,
verso le generazioni del passato,
e ti far abitare nelle regioni sotterranee,
in luoghi desolati da secoli,
con quelli che sono scesi nella fossa,
perch tu non sia pi abitata:
allora io dar splendore alla terra dei viventi.
21] Ti render oggetto di spavento e pi non sarai,
ti si cercher ma ne ora ne mai sarai ritrovata.
Oracolo del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 27] Secondo lamento sulla caduta di Tiro
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첦rs,
figlio dell'uomo,
intona un lamento su Tiro.
3] D a Tiro,
alla citt situata all'approdo del mare,
che commercia con i popoli e con le molte isole:
Cos dice il Signore Dio:
Tiro,
tu dicevi:
Io sono una nave di perfetta bellezza.
4] In mezzo ai mari il tuo dominio.
I tuoi costruttori ti hanno reso bellissima:
5] con cipressi del Senr hanno costruito tutte le tue fiancate,
hanno preso il cedro del Libano per farti l'albero maestro;
6] i tuoi remi li hanno fatti con le querce di Basan;
il ponte te lo hanno fatto d'avorio,
intarsiato nel bssolo delle isole di Chittim.
7] Di lino ricamato d'Egitto era la tua vela che ti servisse d'insegna;
di giacinto scarlatto delle isole di Elis era il tuo padiglione.
8] Gli abitanti di Sidne e d'Arvad erano i tuoi rematori,
gli esperti di Semer erano in te,
come tuoi piloti.
9] Gli anziani di Biblos e i suoi esperti erano in te per riparare le tue falle.
Tutte le navi del mare e i loro marinai erano in te per scambiare merci.

10] Guerrieri di Persia,
di Lud e di Put erano nelle tue schiere,
appendevano in te lo scudo e l'elmo,
ti davano splendore.

11] I figli di Arvad e il loro esercito erano intorno alle tue mura vigilando sui tuoi bastioni,
tutti appendevano intorno alle tue mura gli scudi,
coronando la tua bellezza.

12] Tarss commerciava con te,
per le tue ricchezze d'ogni specie,
scambiando le tue merci con argento,
ferro,
stagno e piombo.

13] Anche la Grecia,
Tubal e Mesech commerciavano con te e scambiavan le tue merci con schiavi e oggetti di bronzo.

14] Quelli di Togarm ti fornivano in cambio cavalli da tiro,
da corsa e muli.

15] Gli abitanti di Dedan trafficavano con te;
il commercio delle molte isole era nelle tue mani:
ti davano in pagamento corni d'avorio ed ebano.

16] Aram commerciava con te per la moltitudine dei tuoi prodotti e pagava le tue merci con pietre preziose,
porpora,
ricami,
bisso,
coralli e rubini.

17] Con te commerciavano Giuda e il paese d'Israele.
Ti davano in cambio grano di Minnt,
profumo,
miele,
olio e balsamo.

18] Damasco trafficava con te per i tuoi numerosi prodotti,
per i tuoi beni di ogni specie scambiando vino di Chelbn e lana di Zacar.

19] Vedn e Iavn da Uzl ti rifornivano ferro lavorato,
cassia e canna aromatica in cambio dei tuoi prodotti.
20] Dedan trafficava con te in coperte di cavalli.
21] L'Arabia e tutti i principi di Kedr mercanteggiavano con te:
trafficavano con te agnelli,
montoni e capri.
22] I mercanti di Saba e di Raem trafficavano con te,
scambiando le tue merci con i pi squisiti aromi,
con ogni sorta di pietre preziose e con oro.
23] Carran,
Canne,
Eden,
i mercanti di Saba,
Assur,
Kilmd commerciavano con te.
24] Scambiavano con te vesti di lusso,
mantelli di porpora e di broccato,
tappeti tessuti a vari colori,
funi ritorte e robuste,
sul tuo mercato.
25] Le navi di Tarss viaggiavano,
portando le tue mercanzie.
Cos divenisti ricca e gloriosa in mezzo ai mari.
26] In alto mare ti condussero i tuoi rematori,
ma il vento d'oriente ti ha travolto in mezzo ai mari.
27] Le tue ricchezze,
i tuoi beni e il tuo traffico,
i tuoi marinai e i tuoi piloti,
i riparatori delle tue avarie i trafficanti delle tue merci,
tutti i guerrieri che sono in te e tutta la turba che in mezzo a te piomberanno nel fondo dei mari,
il giorno della tua caduta.
28] All'udire il grido dei tuoi nocchieri tremeranno le spiagge.
29] Scenderanno dalle loro navi quanti maneggiano il remo:
i marinai,
e tutti i piloti del mare resteranno a terra.
30] Faranno sentire il lamento su di te e grideranno amaramente,
si getteranno sulla testa la polvere,
si rotoleranno nella cenere;
31] si raderanno i capelli per te e vestiranno di sacco;
per te piangeranno nell'amarezza dell'anima con amaro cordoglio.
32] Nel loro pianto intoneranno su di te un lamento,
su di te comporranno elegie:
Chi era come Tiro,
ora distrutta in mezzo al mare?
33] Quando dai mari uscivano le tue mercanzie,
saziavi tanti popoli;
con l'abbondanza delle tue ricchezze e del tuo commercio arricchivi i re della terra.
34] Ora tu giaci travolta dai flutti nelle profondit delle acque:
il tuo carico e tutto il tuo equipaggio sono affondati con te.
35] Tutti gli abitanti delle isole sono rimasti spaventati per te e i loro re,
colpiti dal terrore,
hanno il viso sconvolto.
36] I mercanti dei popoli fischiano su di te,
tu sei divenuta oggetto di spavento,
finita per sempre.

EZECHIELE


cap 28] Contro il re di Tiro
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
parla al principe di Tiro:
Dice il Signore Dio:
Poich il tuo cuore si insuperbito e hai detto:
Io sono un dio,
siedo su un seggio divino in mezzo ai mari,
mentre tu sei un uomo e non un dio,
hai uguagliato la tua mente a quella di Dio,
3] ecco,
tu sei pi saggio di Daniele,
nessun segreto ti nascosto.
4] Con la tua saggezza e il tuo accorgimento hai creato la tua potenza e ammassato oro e argento nei tuoi scrigni;
5] con la tua grande accortezza e i tuoi traffici hai accresciuto le tue ricchezze e per le tue ricchezze si inorgoglito il tuo cuore.
6] Perci cos dice il Signore Dio:
Poich hai uguagliato la tua mente a quella di Dio,
7] ecco,
io mander contro di te i pi feroci popoli stranieri;
snuderanno le spade contro la tua bella saggezza,
profaneranno il tuo splendore.
8] Ti precipiteranno nella fossa e morirai della morte degli uccisi in mezzo ai mari.
9] Ripeterai ancora:
첟o sono un dio,
di fronte ai tuo uccisori?
Ma sei un uomo e non un dio in bala di chi ti uccide.

10] Della morte dei non circoncisi morirai per mano di stranieri,
perch io l'ho detto.
Oracolo del Signore Dio.
Allegoria su lucifero - 666
11] Mi fu rivolta questa parola del Signore:

12] 첛iglio dell'uomo,
intona un lamento sul principe di Tiro e digli:
Cos dice il Signore Dio:
Tu eri un modello di perfezione,
pieno di sapienza,
perfetto in bellezza;

13] in Eden,
giardino di Dio,
tu eri coperto d'ogni pietra preziosa:
rubini,
topazi,
diamanti,
crisliti,
nici e diaspri,
zaffri,
carbonchi e smeraldi;
e d'oro era il lavoro dei tuoi castoni e delle tue legature,
preparato nel giorno in cui fosti creato.

14] Eri come un cherubino ad ali spiegate a difesa;
io ti posi sul monte santo di Dio e camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
15] Perfetto tu eri nella tua condotta,
da quando sei stato creato,
finch fu trovata in te l'iniquit.

16] Crescendo i tuoi commerci ti sei riempito di violenza e di peccati;
io ti ho scacciato dal monte di Dio e ti ho fatto perire,
cherubino protettore,
in mezzo alle pietre di fuoco.

17] Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza,
la tua saggezza si era corrotta a causa del tuo splendore:
ti ho gettato a terra e ti ho posto davanti ai re che ti vedano.

18] Con la gravit dei tuoi delitti,
con la disonest del tuo commercio hai profanato i tuoi santuari;
perci in mezzo a te ho fatto sprigionare un fuoco per divorarti.
Ti ho ridotto in cenere sulla terra sotto gli occhi di quanti ti guardano.

19] Quanti fra i popoli ti hanno conosciuto sono rimasti attoniti per te,
sei divenuto oggetto di terrore,
finito per sempre.
20] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
21] 첛iglio dell'uomo,
volgiti verso Sidne e profetizza contro di essa:
22] Annunziale:
Dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te,
Sidne,
e mostrer la mia gloria in mezzo a te.
Si sapr che io sono il Signore quando far giustizia di te e manifester la mia santit.
23] Mander contro di essa la peste e il sangue scorrer per le sue vie:
cadranno in essa i trafitti di spada e questa da ogni parte graver;
e sapranno che io sono il Signore.
24] Non ci sar pi per gli Israeliti un aculeo pungente,
una spina dolorosa tra tutti i suoi vicini che la disprezzano:
sapranno che io sono il Signore.
25] Cos dice il Signore Dio;
첪uando avr radunato gli Israeliti di mezzo ai popoli fra i quali sono dispersi,
io manifester in essi la mia santit davanti alle genti:
abiteranno il paese che diedi al mio servo Giacobbe,
26] vi abiteranno tranquilli,
costruiranno case e pianteranno vigne;
vi abiteranno tranquilli,
quando avr eseguito i miei giudizi su tutti coloro che intorno li disprezzano:
e sapranno che io sono il Signore loro Dio.

EZECHIELE


cap 29] Conto l묮gitto
1] Il dodici del decimo mese,
anno decimo,
mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
rivolgiti contro il faraone re d'Egitto e profetizza contro di lui e contro tutto l'Egitto.
3] Parla dunque dicendo:
Cos dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te,
faraone re d'Egitto;
grande coccodrillo,
sdraiato in mezzo al fiume,
hai detto:
Il fiume mio,
mia creatura.
4] Metter ganci alle tue mascelle e far s che i pesci dei tuoi fiumi ti si attacchino alle squame e ti far uscire dalle tue acque insieme con tutti i pesci dei tuoi fiumi attaccati alle squame;
5] getter nel deserto te e tutti i pesci dei tuoi fiumi e andrai a cadere in mezzo alla campagna e non sarai ne raccolto ne sepolto:
ti dar in pasto alle bestie selvatiche e agli uccelli del cielo.
6] Tutti gli abitanti dell'Egitto sapranno che io sono il Signore,
poich tu sei stato un sostegno di canna per gli Israeliti.
7] Quando questi ti vollero afferrare ti rompesti lacerando loro tutta la spalla e quando si appoggiarono a te,
ti spezzasti facendo vacillare loro tutti i fianchi.
8] Perci dice il Signore Dio:
첚cco,
io mander contro di te una spada ed eliminer da te uomini e bestie.
9] L'Egitto diventer un luogo desolato e deserto e sapranno che io sono il Signore.
Perch egli ha detto:
Il fiume mio,
mia creatura.

10] Ebbene eccomi contro di te e contro il tuo fiume.
Io far dell'Egitto,
da Migdl ad Assuan,
fino alla frontiera d'Etiopia,
una terra deserta e desolata.

11] Piede d'uomo o d'animale non vi transiter e rimarr deserto per quarant'anni.

12] Ridurr l'Egitto una terra desolata fra le terre assolate e le sue citt saranno distrutte,
rimarranno una desolazione per quarant'anni e disperder gli Egiziani fra le genti e li disseminer fra altre regioni.

13] Perch dice il Signore Dio:
첔l termine dei quarant'anni io raduner gli Egiziani dai popoli in mezzo ai quali li avevo dispersi:

14] muter la loro sorte e li ricondurr nel paese di Patrs,
nella loro terra d'origine,
e l formeranno un piccolo regno;

15] sar il pi modesto fra gli altri regni e non si erger pi sugli altri popoli:
li render piccoli e non domineranno pi le altre nazioni.

16] Non costituiranno pi una speranza per gli Israeliti,
anzi ricorderanno loro l'iniquit di quando si rivolgevano ad essi:
sapranno allora che io sono il Signore Dio.

17] Ora,
il primo giorno del primo mese dell'anno ventisettesimo,
mi fu rivolta questa parola del Signore:

18] 첛iglio dell'uomo,
Nabucodnosor re di Babilonia ha fatto compiere al suo esercito una grave impresa contro Tiro:
ogni testa diventata calva e ogni spalla piagata,
ma il re e il suo esercito non hanno ricevuto da Tiro il compenso per l'impresa compiuta contro di essa.

19] Perci cos dice il Signore Dio:
Ecco,
io consegno a Nabucodnosor re di Babilonia il territorio d'Egitto;
porter via le sue ricchezze,
si impadronir delle sue spoglie,
lo sacchegger;
questa sar la mercede per il suo esercito.
20] Per l'impresa compiuta contro Tiro io gli consegno l'Egitto,
poich l'ha compiuta per me.
Oracolo del Signore Dio.
21] In quel giorno io far spuntare un potente per la casa d'Israele e a te far aprire la bocca in mezzo a loro:
sapranno che io sono il Signore.

EZECHIELE


cap 30] Il giorno del Signore contro l묮gitto
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
predici dicendo:
Dice il Signore Dio:
Gemete:
Ah,
quel giorno!
3] Perch il giorno vicino,
vicino il giorno del Signore,
giorno di nubi sar il giorno delle nazioni.
4] La spada verr sull'Egitto e ci sar l'angoscia in Etiopia,
quando cadranno in Egitto i trafitti,
le sue ricchezze saranno asportate e le sue fondamenta disfatte.
5] Etiopia,
Put e Lud e stranieri d'ogni specie e Cub e i figli del paese dell'alleanza cadranno con loro di spada.
6] Dice il Signore:
Cadranno gli alleati dell'Egitto e sar abbattuto l'orgoglio della sua forza:
da Migdl fino ad Assuan cadranno di spada.
Parola del Signore Dio.
7] Sar un deserto fra terre devastate e le sue citt fra citt desolate.
8] Sapranno che io sono il Signore quando dar fuoco all'Egitto e tutti i suoi sostenitori saranno schiacciati.
9] In quel giorno partiranno da me messaggeri su navi a spargere il terrore in Etiopia che si crede sicura,
e in essa vi sar spavento nel giorno dell'Egitto,
poich ecco gia viene.

10] Cos dice il Signore Dio:
첛ar cessare il tumultuare dell'Egitto per mezzo di Nabucodnosor re di Babilonia.

11] Egli e il suo popolo,
il pi violento dei popoli,
saranno inviati a devastare il paese e sguaineranno la loro spada contro l'Egitto e riempiranno il terreno di cadaveri.

12] Far seccare i fiumi e dar il paese in mano a genti barbare,
devaster il territorio e cio che contiene,
per mezzo di stranieri:
io,
il Signore,
l'ho detto.

13] Dice il Signore Dio:
첗istrugger gli idoli e far sparire gli dei da Menfi.
Non ci sar pi principe nel paese d'Egitto,
vi spander il terrore,

14] devaster Patrs,
dar fuoco a Tanis,
far giustizia su Tebe.

15] Scatener l'ira su Sin,
la roccaforte d'Egitto,
sterminer la moltitudine di Tebe.

16] Metter a fuoco l'Egitto:
Sin si torcer dal dolore,
Tebe sar squassata,
Menfi sar smantellata dai nemici in pieno giorno.

17] I giovani di Elipoli e di Bubste cadranno di spada e queste citt andranno in schiavit.

18] In Tafni si oscurer il giorno,
quando vi spezzer i gioghi imposti dall'Egitto e verr meno in lei l'orgoglio della sua potenza;
una nube la coprir e le sue figlie saranno condotte schiave.

19] Far giustizia dell'Egitto e si sapr che io sono il Signore.
20] Al settimo giorno del primo mese dell'undecimo anno,
mi fu rivolta questa parola del Signore:
21] 첛iglio dell'uomo,
ho spezzato il braccio del faraone re d'Egitto;
egli non stato curato con medicamenti ne fasciato con bende per fargli riprender forza e maneggiare la spada.
22] Perci dice il Signore Dio:
첚ccomi contro il faraone re d'Egitto:
gli spezzer il braccio ancora valido e gli far cadere la spada di mano.
23] Disperder gli Egiziani fra le genti e li disperder in altre regioni.
24] Invece rafforzer le braccia del re di Babilonia e nella sua mano porr la mia spada:
spezzer le braccia del faraone che gemer davanti a lui come geme uno ferito a morte.
25] Fortificher le braccia del re di Babilonia,
mentre le braccia del faraone cadranno.
Si sapr che io sono il Signore,
quando porr la mia spada nella mano del re di Babilonia ed egli la stender sulla terra d'Egitto.
26] Disperder gli Egiziani fra le genti e li disperder in altre regioni:
si sapr che io sono il Signore.

EZECHIELE


cap 31] Il cedro
1] Il primo giorno del terzo mese dell'undecimo anno,
mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
d al faraone re d'Egitto e alla moltitudine dei suoi sudditi:
A chi credi di essere simile nella tua grandezza?
3] Ecco,
l'Assiria era un cedro del Libano,
bello di rami e folto di fronde,
alto di tronco;
fra le nubi era la sua cima.
4] Le acque lo avevano nutrito,
l'abisso lo aveva fatto innalzare inviando i suoi fiumi attorno al suolo dov'era piantato e mandando i suoi ruscelli anche a tutti gli alberi dei campi.
5] Per questo aveva superato in altezza tutti gli alberi dei campi:
i suoi rami si erano moltiplicati,
le sue fronde si erano distese per l'abbondanza delle acque,
durante la sua crescita.
6] Fra i suoi rami fecero il nido tutti gli uccelli del cielo,
sotto le sue fronde partorirono tutte le bestie selvatiche,
alla sua ombra sedettero tutte le grandi nazioni.
7] Era bello nella sua altezza e nell'ampiezza dei suoi rami,
poich la sua radice era presso grandi acque.
8] I cedri non l'uguagliavano nel giardino di Dio,
i cipressi non gli assomigliavano con le loro fronde,
i platani non erano neppure come uno dei suoi rami:
nessun albero nel giardino di Dio lo pareggiava in magnificenza.
9] Bello lo aveva fatto nella moltitudine dei suoi rami,
perci lo invidiavano tutti gli alberi dell'Eden nel giardino di Dio.

10] Perci dice il Signore Dio:
첧oich si era elevato in altezza e aveva messo la cima fra le nubi e il suo cuore si era inorgoglito per la sua grandezza,

11] io lo diedi in bala di un principe di popoli;
lo rigettai a causa della sua empiet.

12] Popoli stranieri,
fra i pi barbari,
lo tagliarono e lo distesero sui monti.
Per ogni valle caddero i suoi rami e su ogni pendice della terra furono spezzate le sue fronde.
Tutti i popoli del paese si allontanarono dalla sua ombra e lo abbandonarono.

13] Sui suoi resti si posano tutti gli uccelli del cielo e fra i suoi rami ogni bestia selvatica,

14] perch nessun albero irrigato dalle acque si esalti nella sua altezza ed elevi la cima fra le nubi,
ne per la propria altezza confidi in s nessun albero che beve le acque.
Poich tutti sono destinati alla morte,
alla regione sotterranea,
in mezzo ai figli dell'uomo,
fra coloro che scendono nella fossa.

15] Cos dice il Signore Dio:
첪uando scese negli inferi io feci far lutto:
coprii per lui l'abisso,
arrestai i suoi fiumi e le grandi acque si fermarono ;
per lui feci vestire il Libano a lutto e tutti gli alberi del campo si seccarono per lui.

16] Al rumore della sua caduta feci tremare le nazioni,
quando lo feci scendere negli inferi con quelli che scendono nella fossa.
Si consolarono nella regione sotterranea tutti gli alberi dell'Eden,
la parte pi scelta e pi bella del Libano,
tutti quelli abbeverati dalle acque.

17] Anch'essi con lui erano scesi negli inferi fra i trafitti di spada,
quelli che in mezzo alle nazioni erano il suo braccio e dimoravano alla sua ombra.

18] A chi credi di essere simile per gloria e per grandezza fra gli alberi dell'Eden?
Anche tu sarai precipitato insieme con gli alberi dell'Eden nella regione sotterranea;
giacerai fra i non circoncisi insieme con i trafitti di spada.
Tale sar il faraone e tutta la sua moltitudine.
Parola del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 32] Lamento sull묮gitto
1] Il primo giorno del dodicesimo mese dell'anno decimosecondo,
mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
intona un lamento sul faraone re d'Egitto dicendo:
Leone fra le genti eri considerato;
ma eri come un coccodrillo nelle acque,
erompevi nei tuoi fiumi e agitavi le acque con le tue zampe,
intorbidandone i corsi.
3] Dice il Signore Dio:
첰ender contro di te la mia rete con una grande assemblea di popoli e ti tireranno su con la mia rete.
4] Ti getter sulla terraferma e ti abbandoner al suolo.
Far posare su di te tutti gli uccelli del cielo e sazier di te tutte le bestie della terra.
5] Sparger per i monti la tua carne e riempir le valli della tua carogna.
6] Far bere alla terra il tuo scolo,
il tuo sangue,
fino ai monti,
e i burroni saranno pieni di te.
7] Quando cadrai estinto,
coprir il cielo e oscurer le sue stelle,
veler il sole di nubi e la luna non briller.
8] Oscurer tutti gli astri del cielo su di te e stender sulla tua terra le tenebre.
Parola del Signore Dio.
9] Sgomenter il cuore di molti popoli,
quando far giungere la notizia della tua rovina alle genti,
in regioni a te sconosciute.

10] Per te far stupire molti popoli e tremeranno i loro re a causa tua,
quando sguainer la spada davanti a loro.
Ognuno tremer ad ogni istante per la sua vita,
nel giorno della tua rovina.

11] Poich dice il Signore Dio:
첣a spada del re di Babilonia ti raggiunger.

12] Abbatter la tua moltitudine con la spada dei prodi,
dei popoli pi feroci;
abbatteranno l'orgoglio dell'Egitto e tutta la sua moltitudine sar sterminata.

13] Far perire tutto il suo bestiame sulle rive delle grandi acque,
che non saranno pi turbate da piede d'uomo,
ne unghia d'animale le intorbider.

14] Allora far ritornare tranquille le loro acque e far scorrere i loro canali come olio.
Parola del Signore Dio.

15] Quando avr fatto dell'Egitto una terra desolata,
tutta priva di quanto contiene,
quando avr percosso tutti i suoi abitanti,
allora si sapr che io sono il Signore.

16] Questo un lamento e lo si canter.
Lo canteranno le figlie delle genti,
lo canteranno sull'Egitto e su tutta la sua moltitudine.
Oracolo del Signore Dio.

17] Ai quindici del primo mese,
dell'anno decimosecondo,
mi fu rivolta questa parola del Signore:

18] 첛iglio dell'uomo,
intona un canto funebre sugli abitanti dell'Egitto.
Falli scendere insieme con le figlie di nazioni potenti,
nella regione sotterranea,
con quelli che scendono nella fossa.

19] Di chi tu sei pi bello?
Scendi e giaci con i non circoncisi.
20] Cadranno fra gli uccisi di spada;
la spada gia consegnata.
Colpite a morte l'Egitto e tutta la sua gente.
21] I pi potenti eroi si rivolgeranno a lui e ai suoi ausiliari e dagli inferi diranno:
Vieni,
giaci con i non circoncisi,
con i trafitti di spada.
22] la Assur e tutta la sua gente,
intorno al suo sepolcro,
uccisi,
tutti trafitti di spada;
23] poich le loro sepolture sono poste nel fondo della fossa e la sua gente intorno alla sua tomba:
uccisi,
tutti,
trafitti di spada,
essi che seminavano il terrore nella terra dei viventi.
24] la Elam e tutto il suo esercito,
intorno al suo sepolcro.
Uccisi,
tutti,
trafitti di spada,
scesi non circoncisi nella regione sotterranea,
essi che seminavano il terrore nella terra dei viventi.
Ora portano la loro ignominia con quelli che scendono nella fossa.
25] In mezzo ai trafitti posero il suo giaciglio e tutta la sua gente intorno al suo sepolcro,
tutti non circoncisi,
trafitti di spada;
perch avevano sparso il terrore nella terra dei viventi,
portano la loro ignominia con quelli che scendono nella fossa;
sono stati collocati in mezzo ai trafitti di spada.
26] la Mesech,
Tubal e tutta la sua gente,
intorno al suo sepolcro:
tutti non circoncisi,
trafitti di spada,
perch incutevano il terrore nella terra dei viventi.
27] Non giaceranno al fianco degli eroi caduti da secoli,
che scesero negli inferi con le armi di guerra,
con le spade disposte sotto il loro capo e con gli scudi sulle loro ossa,
perch tali eroi erano un terrore nella terra dei viventi.
28] Cos tu giacerai fra i non circoncisi e con i trafitti di spada.
29] la Edom,
i suoi re e tutti i suoi principi che,
nonostante il loro valore,
sono posti con i trafitti di spada:
giacciono con i non circoncisi e con quelli che scendono nella fossa.
30] la sono tutti i principi del settentrione,
tutti quelli di Sidne,
che scesero con i trafitti,
nonostante il terrore sparso dalla loro potenza;
giacciono i non circoncisi con i trafitti di spada e portano la loro ignominia con quelli che scendono nella fossa.
31] Il faraone li vedr e si consoler alla vista di tutta questa moltitudine;
il faraone e tutto il suo esercito saranno trafitti di spada.
Oracolo del Signore Dio.
32] Perch aveva sparso il terrore nella terra dei viventi,
ecco giace in mezzo ai non circoncisi,
con i trafitti di spada,
egli il faraone e tutta la sua moltitudine.
Parola del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 33] La sentinella
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
parla ai figli del tuo popolo e d loro:
Se mando la spada contro un paese e il popolo di quella terra prende un uomo del suo territorio e lo pone quale sentinella,
3] e questa,
vedendo sopraggiungere la spada sul paese,
suona la tromba e d l'allarme al popolo:
4] se colui che ben sente il suono della tromba non ci bada e la spada giunge e lo sorprende,
egli dovr a se stesso la propria rovina.
5] Aveva udito il suono della tromba,
ma non ci ha badato:
sar responsabile della sua rovina;
se ci avesse badato,
si sarebbe salvato.
6] Se invece la sentinella vede giunger la spada e non suona la tromba e il popolo non avvertito e la spada giunge e sorprende qualcuno,
questi sar sorpreso per la sua iniquit:
ma della sua morte domander conto alla sentinella.
7] O figlio dell'uomo,
io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti;
ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia.
8] Se io dico all'empio:
Empio tu morirai,
e tu non parli per distoglier l'empio dalla sua condotta,
egli,
l'empio,
morir per la sua iniquit;
ma della sua morte chieder conto a te.
9] Ma se tu avrai ammonito l'empio della sua condotta perch si converta ed egli non si converte,
egli morir per la sua iniquit.
Tu invece sarai salvo.

10] Tu,
figlio dell'uomo,
annunzia agli Israeliti:
Voi dite:
I nostri delitti e i nostri peccati sono sopra di noi e in essi noi ci consumiamo!
In che modo potremo vivere?

11] D loro:
Com' vero ch'io vivo - oracolo del Signore Dio - io non godo della morte dell'empio,
ma che l'empio desista dalla sua condotta e viva.
Convertitevi dalla vostra condotta perversa!
Perch volete perire,
o Israeliti?

12] Figlio dell'uomo,
d ancora ai figli del tuo popolo:
La giustizia del giusto non lo salva se pecca,
e l'empio non cade per la sua iniquit se desiste dall'iniquit,
come il giusto non potr vivere per la sua giustizia se pecca.

13] Se io dico al giusto:
Vivrai,
ed egli,
confidando sulla sua giustizia commette l'iniquit,
nessuna delle sue azioni buone sar pi ricordata e morir nella malvagit che egli ha commesso.

14] Se dico all'empio:
Morirai,
ed egli desiste dalla sua iniquit e compie cio che retto e giusto,

15] rende il pegno,
restituisce cio che ha rubato,
osserva le leggi della vita,
senza commettere il male,
egli vivr e non morir;

16] nessuno dei peccati che ha commessi sar pi ricordato:
egli ha praticato cio che retto e giusto e certamente vivr.

17] Eppure,
i figli del tuo popolo vanno dicendo:
Il modo di agire del Signore non retto.
E invece il loro modo di agire che non retto!

18] Se il giusto desiste dalla giustizia e fa il male,
per questo certo morir.

19] Se l'empio desiste dall'empiet e compie cio che retto e giusto,
per questo vivr.
20] Voi andate dicendo:
Non retto il modo di agire del Signore.
Giudicher ciascuno di voi secondo il suo modo di agire,
Israeliti.
21] Il cinque del decimo mese dell'anno decimosecondo della nostra deportazione arriv da me un fuggiasco da Gerusalemme per dirmi:
La citt presa.
22] La sera prima dell'arrivo del fuggiasco,
la mano del Signore fu su di me e al mattino,
quando il fuggiasco giunse,
il Signore mi apr la bocca.
La mia bocca dunque si apr e io non fui pi muto.
23] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
24] 첛iglio dell'uomo,
gli abitanti di quelle rovine,
nel paese d'Israele,
vanno dicendo:
Abramo era uno solo ed ebbe in possesso il paese e noi siamo molti:
a noi dunque stato dato in possesso il paese!
25] Perci dirai loro:
Cos dice il Signore Dio:
Voi mangiate la carne con il sangue,
sollevate gli occhi ai vostri idoli,
versate il sangue,
e vorreste avere in possesso il paese?
26] Voi vi appoggiate sulle vostre spade,
compite cose nefande,
ognuno di voi disonora la donna del suo prossimo e vorreste avere in possesso il paese?
27] Annunzierai loro:
Dice il Signore Dio:
Com' vero ch'io vivo,
quelli che stanno fra le rovine periranno di spada;
dar in pasto alle belve quelli che sono per la campagna e quelli che sono nelle fortezze e dentro le caverne moriranno di peste.
28] Ridurr il paese ad una solitudine e a un deserto e l'orgoglio della sua forza cesser.
I monti d'Israele saranno devastati,
non ci passer pi nessuno.
29] Sapranno che io sono il Signore quando far del loro paese una solitudine e un deserto,
a causa di tutti gli abomini che hanno commessi.
30] Figlio dell'uomo,
i figli del tuo popolo parlano di te lungo le mura e sulle porte delle case e si dicono l'un l'altro:
Andiamo a sentire qual la parola che viene dal Signore.
31] In folla vengono da te,
si mettono a sedere davanti a te e ascoltano le tue parole,
ma poi non le mettono in pratica,
perch si compiacciono di parole,
mentre il loro cuore va dietro al guadagno.
32] Ecco,
tu sei per loro come una canzone d'amore:
bella la voce e piacevole l'accompagnamento musicale.
Essi ascoltano le tue parole,
ma non le mettono in pratica.
33] Ma quando cio avverr ed ecco avviene,
sapranno che c' un profeta in mezzo a loro.

EZECHIELE


cap 34] Guai ai pastori d묲sraele
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
profetizza contro i pastori d'Israele,
predici e riferisci ai pastori:
Dice il Signore Dio:
Guai ai pastori d'Israele,
che pascono se stessi!
I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge?
3] Vi nutrite di latte,
vi rivestite di lana,
ammazzate le pecore pi grasse,
ma non pascolate il gregge.
4] Non avete reso la forza alle pecore deboli,
non avete curato le inferme,
non avete fasciato quelle ferite,
non avete riportato le disperse.
Non siete andati in cerca delle smarrite,
ma le avete guidate con crudelt e violenza.
5] Per colpa del pastore si sono disperse e son preda di tutte le bestie selvatiche:
sono sbandate.
6] Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura.
7] Perci,
pastori,
ascoltate la parola del Signore:
8] Com' vero ch'io vivo,
- parla il Signore Dio - poich il mio gregge diventato una preda e le mie pecore il pasto d'ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poich i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge - hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge - 9] udite quindi,
pastori,
la parola del Signore:

10] Dice il Signore Dio:
Eccomi contro i pastori:
chieder loro conto del mio gregge e non li lascer pi pascolare il mio gregge,
cos i pastori non pasceranno pi se stessi,
ma strapper loro di bocca le mie pecore e non saranno pi il loro pasto.

11] Perch dice il Signore Dio:
Ecco,
io stesso cercher le mie pecore e ne avr cura.

12] Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse,
cos io passer in rassegna le mie pecore e le raduner da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.

13] Le ritirer dai popoli e le raduner da tutte le regioni.
Le ricondurr nella loro terra e le far pascolare sui monti d'Israele,
nelle valli e in tutte le praterie della regione.

14] Le condurr in ottime pasture e il loro ovile sar sui monti alti d'Israele;
la riposerann in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d'Israele.

15] Io stesso condurr le mie pecore al pascolo e io le far riposare.
Oracolo del Signore Dio.

16] Andr in cerca della pecora perduta e ricondurr all'ovile quella smarrita;
fascer quella ferita e curer quella malata,
avr cura della grassa e della forte;
le pascer con giustizia.

17] A te,
mio gregge,
dice il Signore Dio:
Ecco,
io giudicher fra pecora e pecora,
fra montoni e capri.

18] Non vi basta pascolare in buone pasture,
volete calpestare con i piedi il resto della vostra pastura;
non vi basta bere acqua chiara,
volete intorbidare con i piedi quella che resta.

19] Le mie pecore devono brucare cio che i vostri piedi hanno calpestato e bere cio che i vostri piedi hanno intorbidato.
20] Perci dice il Signore Dio a loro riguardo:
Ecco,
io giudicher fra pecora grassa e pecora magra.
21] Poich voi avete spinto con il fianco e con le spalle e cozzato con le corna le pi deboli fino a cacciarle e disperderle,
22] io salver le mie pecore e non saranno pi oggetto di preda:
far giustizia fra pecora e pecora.
23] Susciter per loro un pastore che le pascer,
Davide mio servo.
Egli le condurr al pascolo,
sar il loro pastore;
24] io,
il Signore,
sar il loro Dio e Davide mio servo sar principe in mezzo a loro:
io,
il Signore,
ho parlato.
25] Stringer con esse un'alleanza di pace e far sparire dal paese le bestie nocive,
cosicch potranno dimorare tranquille anche nel deserto e riposare nelle selve.
26] Far di loro e delle regioni attorno al mio colle una benedizione:
mander la pioggia a tempo opportuno e sar pioggia di benedizione.
27] Gli alberi del campo daranno i loro frutti e la terra i suoi prodotti;
essi abiteranno in piena sicurezza nella loro terra.
Sapranno che io sono il Signore,
quando avr spezzato le spranghe del loro giogo e li avr liberati dalle mani di coloro che li tiranneggiano.
28] Non saranno pi preda delle genti,
ne li divoreranno le fiere selvatiche,
ma saranno al sicuro e nessuno li spaventer.
29] Far germogliare per loro una florida vegetazione;
non saranno pi consumati dalla fame nel paese e non soffriranno pi il disprezzo delle genti.
30] Sapranno che io,
il Signore,
sono il loro Dio e loro,
la gente d'Israele,
sono il mio popolo.
Parola del Signore Dio.
31] Voi,
mie pecore,
siete il gregge del mio pascolo e io sono il vostro Dio.
Oracolo del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 35] Contro il monte Seir MUSICA <28.
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1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
volgiti verso il monte Seir e profetizza contro di esso.
3] Annunzierai:
Dice il Signore Dio:
Eccomi a te,
monte Seir,
anche su di te stender il mio braccio e far di te una solitudine,
un luogo desolato.
4] Ridurr le tue citt in macerie,
e tu diventerai un deserto;
cos saprai che io sono il Signore.
5] Tu hai mantenuto un odio secolare contro gli Israeliti e li hai consegnati alla spada nel giorno della loro sventura,
quando ho posto fine alla loro iniquit;
6] per questo,
com' vero ch'io vivo - dice il Signore Dio - ti abbandoner al sangue e il sangue ti perseguiter;
tu hai odiato il sangue e il sangue ti perseguiter.
7] Far del monte Seir una solitudine e un deserto e vi eliminer chiunque su di esso va e viene.
8] Riempir di cadaveri i tuoi monti;
sulle tue alture,
per le tue pendici,
in tutte le tue valli cadranno i trafitti di spada.
9] In solitudine perenne ti ridurr e le tue citt non saranno pi abitate:
saprete che io sono il Signore.

10] Poich hai detto:
Questi due popoli,
questi due territori saranno miei,
noi li possiederemo,
anche se la il Signore.

11] Per questo,
com' vero ch'io vivo - oracolo del Signore Dio - io agir secondo quell'ira e quel furore che tu hai dimostrato nell'odio contro di loro e mi riveler in mezzo a loro quando far giustizia di te:

12] saprai allora che io sono il Signore.
Ho udito tutti gli insulti che tu hai proferiti contro i monti d'Israele:
Sono deserti;
son dati a noi perch vi pascoliamo.

13] Contro di me avete fatto discorsi insolenti,
contro di me avete moltiplicato le parole:
ho udito tutto.

14] Cos dice il Signore Dio:
Poich tutto il paese ha gioito,
far di te una solitudine:

15] poich tu hai gioito per l'eredit della casa d'Israele che era devastata,
cos io tratter te:
sarai ridotto a una solitudine,
o monte Seir,
e tu Edom,
tutto intero;
si sapr che io sono il Signore.

EZECHIELE


cap 36] Profetizza ai monti d묲sraele
1] 첦ra,
figlio dell'uomo,
profetizza ai monti d'Israele e d:
Monti d'Israele,
udite la parola del Signore.
2] Cos dice il Signore Dio:
Poich il nemico ha detto di voi:
Ah!
Ah!
I colli eterni son diventati il nostro possesso,
3] ebbene,
profetizza e annunzia:
Dice il Signore Dio:
Poich siete stati devastati e perseguitati dai vicini per renderci possesso delle altre nazioni e poich siete stati fatti oggetto di maldicenza e d'insulto della gente,
4] ebbene,
monti d'Israele,
udite la parola del Signore Dio:
Dice il Signore Dio ai monti,
alle colline,
alle pendici e alle valli,
alle rovine desolate e alle citt deserte che furono preda e scherno dei popoli vicini:
5] ebbene,
cos dice il Signore Dio:
S,
con gelosia ardente io parlo contro gli altri popoli e contro tutto Edom,
che con la gioia del cuore,
con il disprezzo dell'anima,
hanno fatto del mio paese il loro possesso per saccheggiarlo.
6] Per questo profetizza al paese d'Israele e annunzia ai monti,
alle colline,
alle pendici e alle valli:
Dice il Signore Dio:
Ecco,
io parlo con gelosia e con furore:
Poich voi avete portato l'obbrobrio delle genti,
7] ebbene,
dice il Signore Dio,
io alzo la mano e giuro:
anche le genti che vi stanno d'intorno subiranno il loro vituperio.
8] E voi,
monti d'Israele,
mettete rami e producete frutti per il mio popolo d'Israele perch sta per tornare.
9] Ecco infatti a voi,
a voi io mi volgo;
sarete ancora lavorati e sarete seminati.

10] Moltiplicher sopra di voi gli uomini,
tutta la gente d'Israele,
e le citt saranno ripopolate e le rovine ricostruite.

11] Moltiplicher su di voi gli uomini e gli armenti e cresceranno e saranno fecondi:
far s che siate popolati come prima e vi elargir i miei benefici pi che per il passato e saprete che io sono il Signore.

12] Ricondurr su di voi degli uomini,
il mio popolo Israele:
essi vi possederanno e sarete la loro eredit e non li priverete pi dei loro figli.

13] Cos parla il Signore Dio:
Poich si va dicendo di te:
Tu divori gli uomini,
tu hai privato di figli il tuo popolo,

14] ebbene,
tu non divorerai pi gli uomini,
non priverai pi di figli la nazione.
Oracolo del Signore Dio.
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tiscali.
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15] Non ti far pi sentire gli insulti delle nazioni e non ti far pi subire lo scherno dei popoli;
non priverai pi di figli la tua gente.
Parola del Signore Dio.

16] Mi fu rivolta questa parola del Signore:

17] 첛iglio dell'uomo,
la casa d'Israele,
quando abitava il suo paese,
lo rese impuro con la sua condotta e le sue azioni.
Come l'impurit di una donna nel suo tempo stata la loro condotta davanti a me.

18] Perci ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l'avevano contaminato.

19] Li ho dispersi fra le genti e sono stati dispersi in altri territori:
li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni.
20] Giunsero fra le nazioni dove erano spinti e disonorarono il mio nome santo,
perch di loro si diceva:
Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese.
21] Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo,
che gli Israeliti avevano disonorato fra le genti presso le quali sono andati.
22] Annunzia alla casa d'Israele:
Cos dice il Signore Dio:
Io agisco non per riguardo a voi,
gente d'Israele,
ma per amore del mio nome santo,
che voi avete disonorato fra le genti presso le quali siete andati.
23] Santificher il mio nome grande,
disonorato fra le genti,
profanato da voi in mezzo a loro.
Allora le genti sapranno che io sono il Signore - parola del Signore Dio - quando mostrer la mia santit in voi davanti ai loro occhi.
24] Vi prender dalle genti,
vi raduner da ogni terra e vi condurr sul vostro suolo.
25] Vi asperger con acqua pura e sarete purificati;
io vi purificher da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli;
26] vi dar un cuore nuovo,
metter dentro di voi uno spirito nuovo,
toglier da voi il cuore di pietra e vi dar un cuore di carne.
27] Porr il mio spirito dentro di voi e vi far vivere secondo i miei statuti e vi far osservare e mettere in pratica le mie leggi.
28] Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri;
voi sarete il mio popolo e io sar il vostro Dio.
29] Vi liberer da tutte le vostre impurit:
chiamer il grano e lo moltiplicher e non vi mander pi la carestia.
30] Moltiplicher i frutti degli alberi e il prodotto dei campi,
perch non soffriate pi la vergogna della fame fra le genti.
31] Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquit e le vostre nefandezze.
32] Non per riguardo a voi,
io agisco - dice il Signore Dio - sappiatelo bene.
Vergognatevi e arrossite della vostra condotta,
o Israeliti.
33] Cos dice il Signore Dio:
첪uando vi avr purificati da tutte le vostre iniquit,
vi far riabitare le vostre citt e le vostre rovine saranno ricostruite.
34] Quella terra desolata,
che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto,
sar ricoltivata 35] e si dir:
La terra,
che era desolata,
diventata ora come il giardino dell'Eden,
le citt rovinate,
desolate e sconvolte,
ora sono fortificate e abitate.
36] I popoli che saranno rimasti attorno a voi sapranno che io,
il Signore,
ho ricostruito cio che era distrutto e ricoltivato la terra che era un deserto.
Io,
il Signore,
l'ho detto e lo far蜘.
37] Dice il Signore Dio:
첧ermetter ancora che la gente d'Israele mi preghi di intervenire in suo favore.
Io moltiplicher gli uomini come greggi,
38] come greggi consacrati,
come un gregge di Gerusalemme nelle sue solennit.
Allora le citt rovinate saran ripiene di greggi di uomini e sapranno che io sono il Signore.

EZECHIELE


cap 37] La pianura piena di ossa
1] La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi port fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa;
2] mi fece passare tutt'intorno accanto ad esse.
Vidi che erano in grandissima quantit sulla distesa della valle e tutte inaridite.
3] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
potranno queste ossa rivivere?
.
Io risposi:
첯ignore Dio,
tu lo sai.
4] Egli mi replic:
첧rofetizza su queste ossa e annunzia loro:
Ossa inaridite,
udite la parola del Signore.
5] Dice il Signore Dio a queste ossa:
Ecco,
io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete.
6] Metter su di voi i nervi e far crescere su di voi la carne,
su di voi stender la pelle e infonder in voi lo spirito e rivivrete:
Saprete che io sono il Signore.
7] Io profetizzai come mi era stato ordinato;
mentre io profetizzavo,
sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa,
che si accostavano l'uno all'altro,
ciascuno al suo corrispondente.
8] Guardai ed ecco sopra di esse i nervi,
la carne cresceva e la pelle le ricopriva,
ma non c'era spirito in loro.
9] Egli aggiunse:
첧rofetizza allo spirito,
profetizza figlio dell'uomo e annunzia allo spirito:
Dice il Signore Dio:
Spirito,
vieni dai quattro venti e soffia su questi morti,
perch rivivano.

10] Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entr in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi;
erano un esercito grande,
sterminato.

11] Mi disse:
첛iglio dell'uomo,
queste ossa sono tutta la gente d'Israele.
Ecco,
essi vanno dicendo:
Le nostre ossa sono inaridite,
la nostra speranza svanita,
noi siamo perduti.

12] Perci profetizza e annunzia loro:
Dice il Signore Dio:
Ecco,
io apro i vostri sepolcri,
vi risuscito dalle vostre tombe,
o popolo mio,
e vi riconduco nel paese d'Israele.

13] Riconoscerete che io sono il Signore,
quando aprir le vostre tombe e vi risusciter dai vostri sepolcri,
o popolo mio.

14] Far entrare in voi il mio spirito e rivivrete;
vi far riposare nel vostro paese;
saprete che io sono il Signore.
L'ho detto e lo far蜘.
Oracolo del Signore Dio.

15] Mi fu rivolta questa parola del Signore:

16] 첛iglio dell'uomo,
prendi un legno e scrivici sopra:
Giuda e gli Israeliti uniti a lui,
poi prendi un altro legno e scrivici sopra:
Giuseppe,
legno di Efraim e tutta la casa d'Israele unita a lui,

17] e accostali l'uno all'altro in modo da fare un legno solo,
che formino una cosa sola nella tua mano.

18] Quando i figli del tuo popolo ti diranno:
Ci vuoi spiegare che significa questo per te?

19] tu dirai loro:
Dice il Signore Dio:
Ecco,
io prendo il legno di Giuseppe,
che in mano Efraim e le trib d'Israele unite a lui,
e lo metto sul legno di Giuda per farne un legno solo;
diventeranno una cosa sola in mano mia.
20] Tieni in mano sotto i loro occhi i legni sui quali hai scritto e 21] d loro:
Cos dice il Signore Dio:
Ecco,
io prender gli Israeliti dalle genti fra le quali sono andati e li raduner da ogni parte e li ricondurr nel loro paese:
22] far di loro un solo popolo nella mia terra,
sui monti d'Israele;
un solo re regner su tutti loro e non saranno pi due popoli,
ne pi saranno divisi in due regni.
23] Non si contamineranno pi con i loro idoli,
con i loro abomini e con tutte le loro iniquit;
li liberer da tutte le ribellioni con cui hanno peccato;
li purificher e saranno il mio popolo e io sar il loro Dio.
24] Il mio servo Davide sar su di loro e non vi sar che un unico pastore per tutti;
seguiranno i miei comandamenti,
osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica.
25] Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe.
In quella terra su cui abitarono i loro padri,
abiteranno essi,
i loro figli e i figli dei loro figli,
attraverso i secoli;
Davide mio servo sar loro re per sempre.
26] Far con loro un'alleanza di pace,
che sar con loro un'alleanza eterna.
Li stabilir e li moltiplicher e porr il mio santuario in mezzo a loro per sempre.
27] In mezzo a loro sar la mia dimora:
io sar il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.
28] Le genti sapranno che io sono il Signore che santifico Israele quando il mio santuario sar in mezzo a loro per sempre.

EZECHIELE


cap 38] Gog e Magog
1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2] 첛iglio dell'uomo,
volgiti verso Gog nel paese di Magg,
principe capo di Mesech e Tubal,
e profetizza contro di lui.
Annunzierai:
3] Dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te Gog,
principe capo di Mesech e Tubal,
4] io ti aggirer,
ti metter ganci alle mascelle e ti far uscire con tutto il tuo esercito,
cavalli e cavalieri tutti ben equipaggiati,
truppa immensa con scudi grandi e piccoli,
e tutti muniti di spada.
5] La Persia,
l'Etiopia e Put sono con loro,
tutti con scudi ed elmi.
6] Gomer e tutte le sue schiere,
la gente di Togarm,
le estreme regioni del settentrione e tutte le loro forze,
popoli numerosi sono con te.
7] St pronto,
f i preparativi insieme con tutta la moltitudine che si radunata intorno a te:
sii a mia disposizione.
8] Dopo molto tempo ti sar dato l'ordine:
sul finire degli anni tu andrai contro una nazione che sfuggita alla spada,
che in mezzo a molti popoli si radunata sui monti d'Israele,
rimasti lungamente deserti.
Essa rimpatri dalle genti e tutti abitano tranquilli.
9] Tu vi salirai,
vi giungerai come un uragano:
sarai come un nembo che avvolge la terra,
tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te.

10] Dice il Signore Dio:
In quel giorno ti verranno in mente dei pensieri e concepirai progetti malvagi.

11] Tu dirai:
Andr contro una terra indifesa,
assalir genti tranquille che si tengono sicure,
che abitano tutte in luoghi senza mura,
che non hanno ne sbarre ne porte,

12] per depredare,
saccheggiare,
metter la mano su rovine ora ripopolate e sopra un popolo che si riunito dalle nazioni,
dedito agli armenti e ai propri affari,
che abita al centro della terra.

13] Saba,
Dedan,
i commercianti di Tarsis e tutti i suoi leoncelli ti domanderanno:
Vieni per saccheggiare?
Hai radunato la tua gente per venir a depredare e portar via argento e oro,
per rapire armenti e averi e per fare grosso bottino?

14] Perci predici,
figlio dell'uomo,
e annunzia a Gog:
Cos dice il Signore Dio:
In quel giorno,
quando il mio popolo Israele dimorer del tutto sicuro,
tu ti leverai,

15] verrai dalla tua dimora,
dagli estremi confini del settentrione,
tu e i popoli numerosi che sono con te,
tutti su cavalli,
una turba grande,
un esercito potente.

16] Verrai contro il mio popolo Israele,
come un nembo per coprire la terra.
Sul finire dei giorni io ti mander sulla mia terra perch le genti mi conoscano quando per mezzo tuo,
o Gog,
manifester la mia santit davanti ai loro occhi.

17] Cos dice il Signore Dio:
Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi,
i profeti d'Israele,
i quali,
in quei tempi e per molti anni,
profetizzarono che io ti avrei mandato contro di loro?

18] Ma,
quando Gog giunger nel paese d'Israele - parola del Signore Dio - divamper la mia collera.

19] Nella mia gelosia e nel mio furore ardente io vi dichiaro:
In quel giorno ci sar un gran terremoto nel paese di Israele:
20] davanti a me tremeranno i pesci del mare,
gli uccelli del cielo,
gli animali selvatici,
tutti i rettili che strisciano sul terreno e ogni uomo che sulla terra:
i monti franeranno,
le rocce cadranno e ogni muro roviner al suolo.
21] Contro di lui,
per tutti i monti d'Israele,
chiamer la spada.
Parola del Signore Dio.
La spada di ognuno di essi sar contro il proprio fratello.
22] Far giustizia di lui con la peste e con il sangue:
far piovere su di lui e le sue schiere,
sopra i popoli numerosi che sono con lui,
torrenti di pioggia e grandine,
fuoco e zolfo.
23] Io mostrer la mia potenza e la mia santit e mi riveler davanti a genti numerose e sapranno che io sono il Signore.

EZECHIELE


cap 39]
1] 첚 tu,
figlio dell'uomo,
profetizza contro Gog e annunzia:
Cos dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te,
Gog,
principe capo di Mesech e di Tubal.
2] Io ti sospinger e ti condurr e dagli estremi confini del settentrione ti far salire e ti condurr sui monti d'Israele.
3] Spezzer l'arco nella tua mano sinistra e far cadere le frecce dalla tua mano destra.
4] Tu cadrai sui monti d'Israele con tutte le tue schiere e i popoli che sono con te:
ti ho destinato in pasto agli uccelli rapaci d'ogni specie e alle bestie selvatiche.
5] Tu sarai abbattuto in aperta campagna,
perch io l'ho detto.
Oracolo del Signore Dio.
6] Mander un fuoco su Magg e sopra quelli che abitano tranquilli le isole:
sapranno che io sono il Signore.
7] Far conoscere il mio nome santo in mezzo al mio popolo Israele,
e non permetter che il mio santo nome sia profanato;
le genti sapranno che io sono il Signore,
santo in Israele.
8] Ecco,
questo avviene e si compie - parola del Signore Dio -:
questo il giorno di cui ho parlato.
9] Gli abitanti delle citt d'Israele usciranno e per accendere il fuoco bruceranno armi,
scudi grandi e piccoli e archi e frecce e mazze e giavellotti e con quelle alimenteranno il fuoco per sette anni.

10] Non andranno a prendere la legna nei campi e neppure a tagliarla nei boschi perch faranno il fuoco con le armi:
spoglieranno coloro che li avevano spogliati e deprederanno coloro che li avevano saccheggiati.
Parola del Signore Dio.

11] In quel giorno assegner a Gog come sepolcro un luogo famoso in Israele,
la valle di Abarm,
a oriente del mare:
essa chiude il passo ai viandanti.
L sar sepolto Gog e tutta la sua moltitudine e quel luogo si chiamer Valle della moltitudine di Gog.

12] La casa di Israele dar loro sepoltura per sette mesi per purificare il paese.

13] L seppellir tutto il popolo del paese e sar per loro glorioso il giorno in cui manifester la mia gloria.
Parola del Signore Dio.

14] Saranno scelti uomini che percorreranno di continuo il paese per seppellire con l'aiuto dei viandanti quelli che son rimasti a fior di terra,
per renderla pura;
cominceranno le ricerche alla fine del settimo mese.

15] Quando percorrendo il paese vedranno ossa umane,
vi porranno un segnale,
finch i becchini non le seppelliscano nella valle della moltitudine di Gog:

16] Hamon sar chiamata la citt.
Cos purificheranno il paese.

17] A te,
figlio dell'uomo,
dice il Signore Dio:
Annunzia agli uccelli d'ogni specie e a tutte le bestie selvatiche:
Radunatevi,
venite;
raccoglietevi da ogni parte sul sacrificio che offro a voi,
sacrificio grande,
sui monti d'Israele.
Mangerete carne e berrete sangue;

18] mangerete carne d'eroi,
berrete sangue di principi del paese:
montoni,
agnelli,
capri e tori grassi di Basn,
tutti.

19] Mangerete grasso a saziet e berrete fino all'ebbrezza il sangue del sacrificio che preparo per voi.
20] Alla mia tavola vi sazierete di cavalli e cavalieri,
di eroi e di guerrieri d'ogni razza.
Parola del Signore Dio.
21] Fra le genti manifester la mia gloria e tutte le genti vedranno la giustizia che avr fatta e la mano che avr posta su di voi.
22] La casa d'Israele da quel giorno in poi sapr che io,
il Signore,
sono il loro Dio.
23] Le genti sapranno che la casa d'Israele per la sua iniquit era stata condotta in schiavit,
perch si era ribellata a me e io avevo nascosto loro il mio volto e li avevo dati in mano ai loro nemici,
perch tutti cadessero di spada.
24] Secondo le loro nefandezze e i loro peccati io li trattai e nascosi loro la faccia.
25] Perci cos dice il Signore Dio:
Ora io ristabilir la sorte di Giacobbe,
avr compassione di tutta la casa d'Israele e sar geloso del mio santo nome.
26] Quando essi abiteranno nella loro terra tranquilli,
senza che alcuno li spaventi,
si vergogneranno di tutte le ribellioni che hanno commesse contro di me.
27] Quando io li avr ricondotti dalle genti e li avr radunati dalle terre dei loro nemici e avr mostrato in loro la mia santit,
davanti a numerosi popoli,
28] allora sapranno che io,
il Signore,
sono il loro Dio,
poich dopo averli condotti in schiavit fra le genti,
li ho radunati nel loro paese e non ne ho lasciato fuori neppure uno.
29] Allora non nasconder pi loro il mio volto,
perch diffonder il mio spirito sulla casa d'Israele.
Parola del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 40] Misurazione del tempio celeste
1] Al principio dell'anno venticinquesimo della nostra deportazione,
il dieci del mese,
quattordici anni da quando era stata presa la citt,
in quel medesimo giorno,
la mano del Signore fu sopra di me ed egli mi condusse la.
2] In visione divina mi condusse nella terra d'Israele e mi pose sopra un monte altissimo sul quale sembrava costruita una citt,
dal lato di mezzogiorno.
3] Egli mi condusse la:
ed ecco un uomo,
il cui aspetto era come di bronzo,
in piedi sulla porta,
con una cordicella di lino in mano e una canna per misurare.
4] Quell'uomo mi disse:
첛iglio dell'uomo:
osserva e ascolta attentamente e f attenzione a quanto io sto per mostrarti,
perch tu sei stato condotto qui perch io te lo mostri e tu manifesti alla casa d'Israele quello che avrai visto.
5] Ed ecco il tempio era tutto recintato da un muro.
La canna per misurare che l'uomo teneva in mano era di sei cubiti,
d'un cubito e un palmo ciascuno.
Egli misur lo spessore del muro:
era una canna,
e l'altezza una canna.
6] Poi and alla porta che guarda a oriente,
sal i gradini e misur la soglia della porta;
era una canna di larghezza.
7] Ogni stanza misurava una canna di lunghezza e una di larghezza,
da una stanza all'altra vi erano cinque cubiti:
anche la soglia del portico dal lato dell'atrio della porta stessa,
verso l'interno,
era di una canna.
8] Misur l'atrio della porta:
era di otto cubiti;
9] i pilastri di due cubiti.
L'atrio della porta era verso l'interno.

10] Le stanze della porta a oriente erano tre da una parte e tre dall'altra,
tutt'e tre della stessa grandezza,
come di una stessa misura erano i pilastri da una parte e dall'altra.

11] Misur la larghezza dell'apertura del portico:
era di dieci cubiti;
l'ampiezza della porta era di tredici cubiti.

12] Davanti alle stanze vi era un parapetto di un cubito,
da un lato e dall'altro;
ogni stanza misurava sei cubiti per lato.

13] Misur poi il portico dal tetto di una stanza al suo opposto;
la larghezza era di venticinque cubiti;
da un'apertura all'altra;

14] i pilastri li calcol alti sessanta cubiti,
dai pilastri cominciava il cortile che circondava la porta.

15] Dalla facciata della porta d'ingresso alla facciata dell'atrio della porta interna vi era uno spazio di cinquanta cubiti.

16] Le stanze e i pilastri avevano finestre con grate verso l'interno,
intorno alla porta,
come anche vi erano finestre intorno che davano sull'interno dell'atrio.
Sui pilastri erano disegnate palme.

17] Poi mi condusse nel cortile esterno e vidi delle stanze e un lastricato costruito intorno al cortile;
trenta erano le stanze lungo il lastricato.

18] Il lastricato si estendeva ai lati delle porte per una estensione uguale alla larghezza delle porte stesse:
era il lastricato inferiore.

19] Misur lo spazio dalla facciata della porta inferiore da oriente a settentrione alla facciata della porta interna,
erano cento cubiti.
20] Poi misur la lunghezza e la larghezza della porta che guarda a settentrione e conduce al cortile esterno.
21] Le sue stanze,
tre da una parte e tre dall'altra,
i pilastri,
l'atrio avevano le stesse dimensioni della prima porta:
cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
22] Le finestre,
l'atrio e le palme avevano le stesse dimensioni di quelle della porta che guarda a oriente.
Vi si accedeva per sette scalini:
l'atrio era davanti.
23] Di fronte al portico di settentrione vi era la porta,
come di fronte a quello di oriente;
misur la distanza fra portico e portico:
vi erano cento cubiti.
24] Mi condusse poi verso mezzogiorno:
ecco un portico rivolto a mezzogiorno.
Ne misur i pilastri e l'atrio;
avevano le stesse dimensioni.
25] Intorno al portico,
come intorno all'atrio,
vi erano finestre uguali alle altre finestre.
Esso misurava cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
26] Vi si accedeva per sette gradini:
il vestibolo stava verso l'interno.
Sui pilastri,
da una parte e dall'altra,
vi erano ornamenti di palme.
27] Il cortile interno aveva un portico verso mezzogiorno;
egli misur la distanza fra porta e porta in direzione del mezzogiorno;
erano cento cubiti.
28] Allora mi introdusse nell'atrio interno,
per il portico meridionale,
e misur questo portico;
aveva le stesse dimensioni.
29] Le stanze,
i pilastri e l'atrio avevano le medesime misure.
Intorno al portico,
come intorno all'atrio,
vi erano finestre.
Esso misurava cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
30] Intorno vi erano vestiboli di venticinque cubiti di lunghezza per cinque di larghezza.
31] Il suo vestibolo era rivolto verso l'atrio esterno;
sui pilastri c'erano ornamenti di palme;
i gradini per i quali si accedeva erano otto.
32] Poi mi condusse al portico dell'atrio interno che guarda a oriente e lo misur:
aveva le solite dimensioni.
33] Le stanze,
i pilastri e l'atrio avevano le stesse dimensioni.
Intorno al portico,
come intorno all'atrio,
vi erano finestre.
Esso misurava cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
34] Il suo vestibolo dava sull'atrio esterno:
sui pilastri,
da una parte e dall'altra vi erano ornamenti di palme:
i gradini per i quali si accedeva erano otto.
35] Poi mi condusse al portico settentrionale e lo misur:
aveva le solite dimensioni,
36] come le stanze,
i pilastri e l'atrio.
Intorno vi erano finestre.
Esso misurava cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.
37] Il suo vestibolo dava sull'atrio esterno;
sui pilastri,
da una parte e dall'altra,
c'erano ornamenti di palme:
i gradini per cui vi si accedeva erano otto.
38] C'era anche una stanza con la porta vicino ai pilastri dei portici;
la venivano lavati gli olocausti.
39] Nell'atrio del portico vi erano due tavole da una parte e due dall'altra,
sulle quali venivano sgozzati gli olocausti e i sacrifici espiatori e di riparazione.
40] Altre due tavole erano sul lato esterno,
a settentrione di chi entra nel portico,
e due tavole all'altro lato presso l'atrio del portico.
41] Cos a ciascun lato del portico c'erano quattro tavole da una parte e quattro tavole dall'altra:
otto tavole in tutto.
Su di esse si sgozzavano le vittime.
42] C'erano poi altre quattro tavole di pietre squadrate,
per gli olocausti,
lunghe un cubito e mezzo,
larghe un cubito e mezzo e alte un cubito:
su di esse venivano deposti gli strumenti con i quali si immolavano gli olocausti e gli altri sacrifici.
43] Uncini d'un palmo erano attaccati all'interno tutt'intorno;
sulle tavole si mettevano le carni delle offerte.
44] Fuori del portico interno,
nell'atrio interno,
vi erano due stanze:
quella accanto al portico settentrionale guardava a mezzogiorno,
l'altra accanto al portico meridionale guardava a settentrione.
45] Egli mi disse:
첣a stanza che guarda a mezzogiorno per i sacerdoti che hanno cura del tempio,
46] mentre la stanza che guarda a settentrione per i sacerdoti che hanno cura dell'altare:
sono essi i figli di Zadk che,
tra i figli di Levi,
si avvicinano al Signore per il suo servizio.
47] Misur quindi l'atrio:
era un quadrato di cento cubiti di larghezza per cento di lunghezza.
L'altare era di fronte al tempio.
48] Mi condusse poi nell'atrio del tempio e ne misur i pilastri:
erano ognuno cinque cubiti da una parte e cinque cubiti dall'altra;
la larghezza del portico:
tre cubiti da una parte e tre cubiti dall'altra.
49] La lunghezza del vestibolo era di venti cubiti e la larghezza di dodici cubiti.
Vi si accedeva per mezzo di dieci gradini;
accanto ai pilastri c'erano due colonne,
una da una parte e una dall'altra.

EZECHIELE


cap 41] Introduzione nel santuario
1] M'introdusse poi nel santuario e misur i pilastri:
erano larghi sei cubiti da una parte e sei cubiti dall'altra.
2] La porta era larga dieci cubiti e i lati della porta cinque cubiti da una parte e cinque cubiti dall'altra.
Misur quindi il santuario:
era lungo quaranta cubiti e largo venti.
3] And poi nell'interno e misur i pilastri della porta,
due cubiti,
e la porta,
sei cubiti;
la larghezza della porta,
sette cubiti.
4] Ne misur ancora la lunghezza,
venti cubiti e la larghezza,
davanti al santuario,
venti cubiti,
poi mi disse:
첪uesto il Santo dei santi.
5] Misur poi il muro del tempio,
sei cubiti;
poi la larghezza dell'edificio laterale,
quattro cubiti,
intorno al tempio.
6] Le celle laterali erano una sull'altra,
trenta per tre piani.
Per le celle all'intorno,
c'erano,
nel muro del tempio,
rientranze in modo che fossero collegate fra di loro,
ma non collegate al muro del tempio.
7] Salendo da un piano all'altro l'ampiezza delle celle aumentava,
perci la costruzione era pi larga verso l'alto.
Dal piano inferiore si poteva salire al piano di mezzo e da questo a quello pi alto.
8] Io vidi intorno al tempio una elevazione.
I fondamenti dell'edificio laterale erano di una canna intera di sei cubiti.
9] La larghezza del muro esterno dell'edificio laterale era di cinque cubiti,
come quella dello spazio rimanente.
Fra l'edificio laterale del tempio
10] e le stanze c'era una larghezza di venti cubiti intorno al tempio.

11] Le porte dell'edificio laterale rimanevano sullo spazio libero;
una porta dava a settentrione e una a mezzogiorno.
Lo spazio libero era cinque cubiti tutt'intorno.

12] La costruzione che era di fronte allo spazio libero sul lato d'occidente,
aveva settanta cubiti di larghezza;
il muro della costruzione era tutt'intorno dello spessore di cinque cubiti;
la sua lunghezza di novanta cubiti.

13] Poi misur il tempio:
lunghezza cento cubiti;
lo spazio libero,
edificio e sue mura,
anch'essi cento cubiti.

14] La larghezza della facciata del tempio con lo spazio libero,
cento cubiti.

15] Misur ancora la larghezza dell'edificio di fronte allo spazio libero nella parte retrostante,
con le gallerie di qua e di la:
era cento cubiti.
L'interno del santuario,
il suo vestibolo,

16] gli stipiti,
le finestre a grate e le gallerie attorno a tutti e tre,
a cominciare dalla soglia,
erano rivestiti di tavole di legno,
tutt'intorno,
dal pavimento fino alle finestre,
che erano velate.

17] Dalla porta,
dentro e fuori del tempio e su tutte le pareti interne ed esterne erano dipinti
18] cherubini e palme.
Fra cherubino e cherubino c'era una palma;
ogni cherubino aveva due aspetti:

19] aspetto d'uomo verso una palma e aspetto di leone verso l'altra palma,
effigiati intorno a tutto il tempio.
20] Da terra fino sopra la porta erano disposti cherubini e palme sulle pareti del santuario.
21] Gli stipiti del santuario erano quadrangolari.
Davanti al Santo dei santi c'era come 22] un altare di legno,
alto tre cubiti,
due cubiti di lunghezza e due di larghezza.
Gli angoli,
la base e i lati erano di legno.
Mi disse:
첪uesta la tavola che sta davanti al Signore.
23] Il santuario e il Santo dei santi avevano due porte ciascuno.
24] Ogni porta aveva due battenti e ogni battente si ripiegava in due pezzi:
due per un battente e due per l'altro.
25] Sulle porte erano dipinti cherubini e palme come sulle pareti:
un portale di legno era sulla facciata dell'atrio all'esterno.
26] Finestre e grate e palme erano da tutt'e due le parti,
ai lati del vestibolo,
alle celle annesse al tempio e agli architravi.

EZECHIELE


cap 42] Gli appartamenti del tempio
1] Allora mi fece uscire nell'atrio esterno dal lato settentrionale e mi condusse all'appartamento che sta di fronte allo spazio libero prospicente l'edificio verso settentrione.
2] Nella facciata aveva una lunghezza di cento cubiti,
verso settentrione,
e cinquanta cubiti di larghezza.
3] Di fronte ai venti cubiti dell'atrio interno e di fronte al lastricato esterno,
vi era un porticato davanti a un altro porticato a tre piani;
4] davanti alle stanze c'era un corridoio di dieci cubiti di larghezza per cento di lunghezza:
le porte delle stanze guardavano a settentrione.
5] Le stanze superiori erano pi strette delle inferiori e intermedie,
perch i porticati occupavano parte dello spazio.
6] Erano a tre piani,
ma non avevano colonne come quelle degli altri,
e perci le stanze superiori erano pi strette rispetto a quelle intermedie e a quelle inferiori.
7] Il muro esterno parallelo alle stanze,
dal lato del corridoio esterno,
aveva,
davanti alle stanze,
una lunghezza di cinquanta cubiti.
8] Infatti la lunghezza delle stanze dell'atrio esterno era di cinquanta cubiti,
mentre dal lato del tempio era di cento cubiti.
9] In basso le stanze avevano l'ingresso rivolto verso oriente,
entrando dall'atrio esterno,
sulla larghezza del muro dell'atrio.

10] A mezzogiorno,
di fronte allo spazio libero e alla muraglia di cinta,
c'erano stanze
11] e,
davanti ad esse,
un passaggio simile a quello delle stanze poste a settentrione:
la lunghezza e la larghezza erano uguali a quelle,
come anche le varie uscite e le loro disposizioni;
come le porte di quelle,

12] cos erano le porte delle stanze che davano a mezzogiorno;
una porta era al principio dell'ambulacro,
lungo il muro corrispondente,
a oriente di chi entra.

13] Egli mi disse:
첣e stanze a settentrione e quelle a mezzogiorno,
di fronte allo spazio libero,
sono le stanze sacre,
dove i sacerdoti che si accostano al Signore mangeranno le cose santissime:
ivi riporranno le cose santissime,
le oblazioni e le vittime di espiazione e di riparazione,
perch santo questo luogo.

14] Quando i sacerdoti vi saranno entrati,
non usciranno dal luogo santo verso l'atrio esterno,
ma deporranno la le loro vesti con le quali hanno prestato servizio,
perch esse sono sante:
indosseranno altre vesti e cos si avvicineranno al luogo destinato al popolo.

15] Terminato ch'egli ebbe di misurare l'interno del tempio mi condusse fuori per la porta che guarda a oriente,
e misur la cinta intorno.

16] Misur il lato orientale con la canna per misurare:
era cinquecento canne,
in canne da misura,
all'intorno.

17] Misur il lato settentrionale:
era cinquecento canne,
in canne da misura,
all'intorno.

18] Misur il lato meridionale:
era cinquecento canne,
con la canna da misura.

19] Si volse al lato occidentale:
misur cinquecento canne con la canna da misura.
20] Da quattro lati egli misur il tempio;
aveva intorno un muro lungo cinquecento canne e largo cinquecento,
per separare il luogo sacro da quello profano.

EZECHIELE


cap 43] La Gloria di Dio occupa il tempio
1] Mi condusse allora verso la porta che guarda a oriente 2] ed ecco che la gloria del Dio d'Israele giungeva dalla via orientale e il suo rumore era come il rumore delle grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria.
3] La visione che io vidi era simile a quella che avevo vista quando andai per distruggere la citt e simile a quella che avevo vista presso il canale Chebr.
Io caddi con la faccia a terra.
4] La gloria del Signore entr nel tempio per la porta che guarda a oriente.
5] Lo spirito mi prese e mi condusse nell'atrio interno:
ecco,
la gloria del Signore riempiva il tempio.
6] Mentre quell'uomo stava in piedi accanto a me,
sentii che qualcuno entro il tempio mi parlava 7] e mi diceva:
첛iglio dell'uomo,
questo il luogo del mio trono e il luogo dove posano i miei piedi,
dove io abiter in mezzo agli Israeliti,
per sempre.
E la casa d'Israele,
il popolo e i suoi re,
non profaneranno pi il mio santo nome con le loro prostituzioni e con i cadaveri dei loro re e con le loro stele,
8] collocando la loro soglia accanto alla mia soglia e i loro stipiti accanto ai miei stipiti,
cos che fra me e loro vi era solo il muro,
hanno profanato il mio santo nome con tutti gli abomini che hanno commessi,
perci li ho distrutti con ira.
9] Ma d'ora in poi essi allontaneranno da me le loro prostituzioni e i cadaveri dei loro re e io abiter in mezzo a loro per sempre.

10] Tu,
figlio dell'uomo,
descrivi questo tempio alla casa d'Israele,
perch arrossiscano delle loro iniquit;
ne misurino la pianta
11] e,
se si vergogneranno di quanto hanno fatto,
manifesta loro la forma di questo tempio,
la sua disposizione,
le sue uscite,
i suoi ingressi,
tutti i suoi aspetti,
tutti i suoi regolamenti,
tutte le sue forme e tutte le sue leggi:
mettili per iscritto davanti ai loro occhi,
perch osservino tutte queste norme e tutti questi regolamenti e li mettano in pratica.

12] Questa la legge del tempio:
alla sommit del monte,
tutto il territorio che lo circonda santissimo;
ecco,
questa la legge del tempio.

13] Queste sono le misure dell'altare in cubiti,
di un cubito e un palmo ciascuno.
La base era di un cubito di altezza per un cubito di larghezza:
il suo bordo intorno era un palmo.
Tale lo zoccolo dell'altare.

14] Dalla base che posava a terra fino alla piattaforma inferiore vi erano due cubiti di altezza e un cubito di larghezza:
dalla piattaforma piccola alla piattaforma pi grande vi erano quattro cubiti di altezza e un cubito di larghezza.

15] Il focolare era di quattro cubiti e sul focolare vi erano quattro corni.

16] Il focolare era dodici cubiti di lunghezza per dodici di larghezza,
cio quadrato.

17] La piattaforma superiore era un quadrato di quattordici cubiti di lunghezza per quattordici cubiti di larghezza,
con un orlo intorno di mezzo cubito,
e la base,
intorno,
di un cubito:
i suoi gradini guardavano a oriente.

18] Egli mi parl:
첛iglio dell'uomo,
dice il Signore Dio:
Queste sono le leggi dell'altare,
quando verr costruito per offrirvi sopra il sangue.

19] Ai sacerdoti leviti della stirpe di Zadk,
che si avvicineranno a me per servirmi,
tu darai - parola del Signore Dio - un giovenco per l'espiazione.
20] Prenderai di quel sangue e lo spanderai sui quattro corni dell'altare,
sui quattro angoli della piattaforma e intorno all'orlo.
Cos lo purificherai e ne farai l'espiazione.
21] Prenderai poi il giovenco del sacrificio espiatorio e lo brucerai in un luogo appartato del tempio,
fuori del santuario.
22] Il secondo giorno offrirai,
per il peccato,
un capro senza difetto e farai la purificazione dell'altare come hai fatto con il giovenco.
23] Terminato il rito della purificazione,
offrirai un giovenco senza difetti e un montone del gregge senza difetti.
24] Tu li presenterai al Signore e i sacerdoti getteranno il sale su di loro,
poi li offriranno in olocausto al Signore.
25] Per sette giorni sacrificherai per il peccato un capro al giorno e verr offerto anche un giovenco e un montone del gregge senza difetti.
26] Per sette giorni si far l'espiazione dell'altare e lo si purificher e consacrer.
27] Finiti questi giorni,
dall'ottavo in poi,
i sacerdoti immoleranno sopra l'altare i vostri olocausti,
i vostri sacrifici di comunione e io vi sar propizio.
Oracolo del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 44] La porta d뭥riente
1] Mi condusse poi alla porta esterna del santuario dalla parte di oriente;
essa era chiusa.
2] Mi disse:
첪uesta porta rimarr chiusa:
non verr aperta,
nessuno vi passer,
perch c' passato il Signore,
Dio d'Israele.
Perci rester chiusa.
3] Ma il principe,
il principe sieder in essa per cibarsi davanti al Signore;
entrer dal vestibolo della porta e di l uscir先.
4] Poi mi condusse per la porta settentrionale,
davanti al tempio.
Guardai ed ecco la gloria del Signore riempiva il tempio.
Caddi con la faccia a terra 5] e il Signore mi disse:
첛iglio dell'uomo,
st attento,
osserva bene e ascolta quanto io ti dir sulle prescrizioni riguardo al tempio e su tutte le sue leggi;
st attento a come si entra nel tempio da tutti gli accessi del santuario.
6] Riferirai a quei ribelli,
alla gente d'Israele:
Cos dice il Signore Dio:
Troppi sono stati per voi gli abomini,
o Israeliti!
7] Avete introdotto figli stranieri,
non circoncisi di cuore e non circoncisi di carne,
perch stessero nel mio santuario e profanassero il mio tempio,
mentre mi offrivate il mio cibo,
il grasso e il sangue,
rompendo cos la mia alleanza con tutti i vostri abomini.
8] Non vi siete presi voi la cura delle mie cose sante ma avete affidato loro,
al vostro posto,
la custodia del mio santuario.
9] Cos dice il Signore Dio:
Nessuno straniero,
non circonciso di cuore,
non circonciso nella carne,
entrer nel mio santuario,
nessuno di tutti gli stranieri che sono in mezzo agli Israeliti.

10] Anche i leviti,
che si sono allontanati da me nel traviamento d'Israele e hanno seguito i loro idoli,
sconteranno la propria iniquit;

11] serviranno nel mio santuario come guardie delle porte del tempio e come servi del tempio;
sgozzeranno gli olocausti e le vittime del popolo e staranno davanti ad esso pronti al suo servizio.

12] Poich l'hanno servito davanti ai suoi idoli e sono stati per la gente d'Israele occasione di peccato,
perci io ho alzato la mano su di loro - parola del Signore Dio - ed essi sconteranno la loro iniquit.

13] Non si avvicineranno pi a me per servirmi come sacerdoti e toccare tutte le mie cose sante e santissime,
ma sconteranno la vergogna degli abomini che hanno compiuti.

14] Affido loro la custodia del tempio e ogni suo servizio e qualunque cosa da compiere in esso.

15] I sacerdoti leviti figli di Zadk,
che hanno osservato le prescrizioni del mio santuario quando gli Israeliti si erano allontanati da me,
si avvicineranno a me per servirmi e staranno davanti a me per offrirmi il grasso e il sangue.
Parola del Signore Dio.

16] Essi entreranno nel mio santuario e si avvicineranno alla mia tavola per servirmi e custodiranno le mie prescrizioni.

17] Quando entreranno dalle porte dell'atrio interno,
indosseranno vesti di lino;
non porteranno alcun indumento di lana,
quando essi eserciteranno il ministero alle porte dell'atrio interno e nel tempio.

18] Porteranno in capo turbanti di lino e avranno mutande ai fianchi:
non si cingeranno di quanto provochi il sudore.

19] Quando usciranno nell'atrio esterno verso il popolo,
si toglieranno le vesti con le quali hanno ufficiato e le deporranno nelle stanze del santuario:
indosseranno altre vesti per non comunicare con esse la consacrazione al popolo.
20] Non si raderanno il capo,
ne si lasceranno crescere la chioma,
ma avranno i capelli normalmente tagliati.
21] Nessun sacerdote berr vino quando dovr entrare nell'atrio interno.
22] Non prenderanno in sposa una vedova,
ne una ripudiata,
ma solo una vergine della stirpe d'Israele:
potranno sposare per una vedova,
se la vedova di un sacerdote.
23] Indicheranno al mio popolo cio che santo e cio che profano e gli insegneranno cio che mondo e cio che immondo.
24] Nelle liti essi saranno i giudici e decideranno secondo le mie leggi.
In tutte le mie feste osserveranno le mie leggi e i miei statuti e santificheranno i miei sabati.
25] Nessuno di essi si avviciner a un cadavere per non rendersi immondo,
ma potr rendersi immondo per il padre,
la madre,
un figlio,
una figlia,
un fratello o per una sorella non maritata:
26] dopo essersi purificato,
gli si conteranno sette giorni 27] e quando egli rientrer nel luogo santo,
nell'atrio interno per servire nel santuario,
offrir il suo sacrificio espiatorio.
Parola del Signore Dio.
28] Essi non avranno alcuna eredit.
Io sar la loro eredit:
non sar dato loro alcun possesso in Israele;
io sono il loro possesso.
29] Saranno loro cibo le oblazioni,
i sacrifici espiatori,
i sacrifici di riparazione;
apparterr loro quanto stato votato allo sterminio in Israele.
30] La parte migliore di tutte le vostre primizie e ogni specie di offerta apparterranno ai sacerdoti:
cos darete al sacerdote le primizie dei vostri macinati,
per far posare la benedizione sulla vostra casa.
31] I sacerdoti non mangeranno la carne di alcun animale morto di morte naturale o sbranato,
di uccelli o di altri animali.

EZECHIELE


cap 45]
1] 첪uando voi spartirete a sorte la regione,
in eredit,
preleverete dal territorio,
in offerta al Signore,
una porzione sacra,
lunga venticinquemila cubiti e larga ventimila:
essa sar santa per tutta la sua estensione.
2] Di essa sar per il santuario un quadrato di cinquecento cubiti per cinquecento,
con una zona libera all'intorno di cinquanta cubiti.
3] In quella superficie misurerai un tratto di venticinquemila cubiti di lunghezza per diecimila di larghezza,
dove sar il santuario,
il Santo dei santi.
4] Esso sar la parte sacra del paese,
sar per i sacerdoti ministri del santuario,
che si avvicinano per servire il Signore:
questo luogo servir per le loro case e come luogo sacro per il santuario.
5] Uno spazio di venticinquemila cubiti di lunghezza per diecimila di larghezza sar il possesso dei leviti che servono nel tempio,
con citt dove abitare.
6] Come possesso poi delle citt assegnerete un tratto di cinquemila cubiti di larghezza per venticinquemila di lunghezza,
parallelo alla parte assegnata al santuario:
apparterr a tutta la gente d'Israele.
7] Al principe sar assegnato un possesso di qua e di la della parte sacra e del territorio dalle citt,
al fianco della parte sacra e al fianco del territorio della citt,
a occidente fino all'estremit occidentale e a oriente sino al confine orientale,
per una lunghezza uguale a ognuna delle parti,
dal confine occidentale sino a quello orientale.
8] Questa sar la sua terra,
il suo possesso in Israele e cos i miei principi non opprimeranno il mio popolo,
ma lasceranno la terra alla gente d'Israele,
alle sue trib下.
9] Dice il Signore Dio:
첕asta,
principi d'Israele,
basta con le violenze e le rapine!
Agite secondo il diritto e la giustizia;
eliminate le vostre estorsioni dal mio popolo.
Parola del Signore Dio.

10] Abbiate bilance giuste,
efa giusta,
bat giusto.

11] L'efa e il bat saranno della medesima misura cos che il bat e l'efa contengano un decimo del comer,
la loro misura sar in relazione al comer.

12] Il siclo sar di venti ghere:
venti sicli,
venticinque sicli e quindici sicli saranno la vostra mina.

13] Questa sar l'offerta che voi preleverete:
un sesto di efa per ogni comer di frumento e un sesto di efa per ogni comer di orzo.

14] Norma per l'olio - che si misura con il bat - un decimo del bat per ogni kor.
Dieci bat corrispondono ad un comer,
perch dieci bat formano un comer.

15] Dal gregge,
una pecora ogni duecento,
dai prati fertili d'Israele.
Questa sar data per le oblazioni,
per gli olocausti,
per i sacrifici di comunione,
in espiazione per loro.
Parola del Signore Dio.

16] Tutta la popolazione del paese sar tenuta a questa offerta verso il principe d'Israele.

17] A carico del principe saranno gli olocausti,
le oblazioni e le libazioni nelle solennit,
nei noviluni e nei sabati,
in tutte le feste della gente d'Israele.
Egli provveder per il sacrificio espiatorio,
l'oblazione,
l'olocausto e il sacrificio di comunione per l'espiazione della gente d'Israele.

18] Dice il Signore Dio:
첟l primo giorno del primo mese,
prenderai un giovenco senza difetti e purificherai il santuario.

19] Il sacerdote prender il sangue della vittima per il peccato e lo metter sugli stipiti del tempio e sui quattro angoli dello zoccolo dell'altare e sugli stipiti delle porte dell'atrio interno.
20] Lo stesso far il sette del mese per chi abbia peccato per errore o per ignoranza:
cos purificherete il tempio.
21] Il quattordici del primo mese sar per voi la pasqua,
festa d'una settimana di giorni:
mangeranno pane azzimo.
22] In quel giorno il principe offrir,
per s e per tutto il popolo del paese,
un giovenco per il peccato;
23] nei sette giorni della festa offrir in olocausto al Signore sette giovenchi e sette montoni,
senza difetti,
in ognuno dei sette giorni,
e un capro in sacrificio per il peccato,
ogni giorno.
24] In oblazione offrir un'efa per giovenco e un'efa per montone,
con un hin di olio per ogni efa.
25] Il quindici del settimo mese far per la festa come in quei sette giorni,
per i sacrifici espiatori,
per gli olocausti,
le oblazioni e l'olio.

EZECHIELE


cap 46] Norme cultuali
1] Dice il Signore Dio:
첟l portico dell'atrio interno che guarda a oriente rimarr chiuso nei sei giorni di lavoro;
sar aperto il sabato e nei giorni del novilunio.
2] Il principe entrer dal di fuori passando dal vestibolo del portico esterno e si fermer presso lo stipite del portico,
mentre i sacerdoti offriranno il suo olocausto e il suo sacrificio di comunione.
Egli si prostrer sulla soglia del portico,
poi uscir e il portico non sar chiuso fino al tramonto.
3] Il popolo del paese si prostrer nei sabati e nei giorni del novilunio all'ingresso del portico,
davanti al Signore.
4] L'olocausto che il principe offrir al Signore nel giorno di sabato sar di sei agnelli e un montone senza difetti;
5] come oblazione offrir un'efa per il montone,
per gli agnelli quell'offerta che potr dare;
di olio un hin per ogni efa.
6] Nel giorno del novilunio offrir in olocausto un giovenco senza difetti,
sei agnelli e un montone senza difetti;
7] in oblazione,
un'efa per il giovenco e un'efa per il montone e per gli agnelli quanto potr dare;
d'olio,
un hin per ogni efa.
8] Quando il principe entrer,
dovr entrare passando per l'atrio del portico e da esso uscir.
9] Quando verr il popolo del paese davanti al Signore nelle solennit,
coloro che saranno entrati dalla porta di settentrione per adorare,
usciranno dal portico di mezzogiorno;
quelli che saranno entrati dal portico di mezzogiorno usciranno dal portico di settentrione.
Nessuno uscir dal portico da cui entrato ma uscir da quello opposto.

10] Il principe sar in mezzo a loro;
entrer come entrano loro e uscir come escono loro.

11] Nelle feste e nelle solennit l'oblazione sar di un'efa per il giovenco e di un'efa per il montone;
per gli agnelli quello che potr dare;
l'olio sar di un hin per ogni efa.

12] Quando il principe vorr offrire volontariamente al Signore un olocausto o sacrifici di comunione,
gli sar aperto il portico che guarda ad oriente e offrir l'olocausto e il sacrificio di comunione come li offre nei giorni di sabato;
poi uscir e il portico verr chiuso appena sar uscito.

13] Ogni giorno tu offrirai in olocausto al Signore un agnello di un anno,
senza difetti;
l'offrirai ogni mattina.

14] Su di esso farai ogni mattina un'oblazione di un sesto di efa;
di olio offrirai un terzo di hin per intridere il fior di farina:
un'oblazione al Signore,
la legge dell'olocausto quotidiano.

15] Si offrir dunque l'agnello,
l'oblazione e l'olio,
ogni mattina:
l'olocausto quotidiano.

16] Dice il Signore Dio:
첯e il principe dar in dono ad uno dei suoi figli qualcosa della sua eredit,
il dono rimarr ai suoi figli come eredit.

17] Se invece egli far sulla sua eredit un dono a uno dei suoi servi,
il dono apparterr al servo fino all'anno dell'affrancamento,
poi ritorner al principe:
ma la sua eredit rester ai suoi figli.

18] Il principe non prender niente dell'eredit del popolo,
privandolo,
con esazioni,
del suo possesso;
egli lascer in eredit ai suoi figli parte di quanto possiede,
perch nessuno del mio popolo sia scacciato dal suo possesso.

19] Poi egli mi condusse,
per il corridoio che sta sul fianco del portico,
alle stanze del santuario destinate ai sacerdoti,
dalla parte di settentrione:
ed ecco alla estremit di occidente un posto riservato.
20] Mi disse:
첪uesto il luogo dove i sacerdoti cuoceranno le carni dei sacrifici di riparazione e di espiazione e dove cuoceranno le oblazioni,
senza portarle fuori nell'atrio esterno e correre il rischio di comunicare la consacrazione al popolo.
21] Mi condusse nell'atrio esterno e mi fece passare presso i quattro angoli dell'atrio e a ciascun angolo dell'atrio vi era un cortile;
22] quindi ai quattro angoli dell'atrio vi erano quattro piccoli cortili lunghi quaranta cubiti e larghi trenta,
tutti d'una stessa misura.
23] Un muro girava intorno a tutt'e quattro e dei fornelli erano costruiti in basso intorno al muro.
24] Egli mi disse:
첪ueste sono le cucine dove i servi del tempio cuoceranno i sacrifici del popolo.

EZECHIELE


cap 47] Il fiume della vita e spartizione della terra
1] Mi condusse poi all'ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente,
poich la facciata del tempio era verso oriente.
Quell'acqua scendeva sotto il lato destro del tempio,
dalla parte meridionale dell'altare.
2] Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all'esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente,
e vidi che l'acqua scaturiva dal lato destro.
3] Quell'uomo avanz verso oriente e con una cordicella in mano misur mille cubiti,
poi mi fece attraversare quell'acqua:
mi giungeva alla caviglia.
4] Misur altri mille cubiti,
poi mi fece attraversare quell'acqua:
mi giungeva al ginocchio.
Misur altri mille cubiti,
poi mi fece attraversare l'acqua:
mi giungeva ai fianchi.
5] Ne misur altri mille:
era un fiume che non potevo attraversare,
perch le acque erano cresciute,
erano acque navigabili,
un fiume da non potersi passare a guado.
6] Allora egli mi disse:
첞ai visto,
figlio dell'uomo?
.
Poi mi fece ritornare sulla sponda del fiume;
7] voltandomi,
vidi che sulla sponda del fiume vi era un grandissima quantit di alberi da una parte e dall'altra.
8] Mi disse:
첪ueste acque escono di nuovo nella regione orientale,
scendono nell'Araba ed entrano nel mare:
sboccate in mare,
ne risanano le acque.
9] Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume,
vivr:
il pesce vi sar abbondantissimo,
perch quelle acque dove giungono,
risanano e la dove giunger il torrente tutto rivivr.

10] Sulle sue rive vi saranno pescatori:
da Engddi a En-Eglaim vi sar una distesa di reti.
I pesci,
secondo le loro specie,
saranno abbondanti come i pesci del Mar Mediterraneo.

11] Per le sue paludi e le sue lagune non saranno risanate:
saranno abbandonate al sale.

12] Lungo il fiume,
su una riva e sull'altra,
crescer ogni sorta di alberi da frutto,
le cui fronde non appassiranno:
i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno,
perch le loro acque sgorgano dal santuario.
I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina.

13] Dice il Signore Dio:
첪uesti saranno i confini della terra che spartirete fra le dodici trib d'Israele,
dando a Giuseppe due parti.

14] Ognuno di voi posseder come l'altro la parte di territorio che io alzando la mano ho giurato di dare ai vostri padri:
questa terra sar in vostra eredit.

15] Ecco dunque quali saranno i confini del paese.
A settentrione,
dal Mar Mediterraneo lungo la via di Chetln fino a Zedd;

16] il territorio di Amat,
Berot,
Sibrim,
che fra il territorio di Damasco e quello di Amat,
Cazer-Ticn,
che sulla frontiera di Haurn.

17] Quindi la frontiera si estender dal mare fino a Cazer-Enn,
con il territorio di Damasco e quello di Amat a settentrione.
Questo il lato settentrionale.

18] A oriente,
fra l'Haurn,
Damasco e Glaad e il paese d'Israele,
sar di confine il Giordano,
fino al mare orientale,
e verso Tamr.
Questo il lato orientale.

19] A mezzogiorno,
da Tamr fino alle acque di Meriba-Kads,
fino al torrente verso il Mar Mediterraneo.
Questo il lato meridionale verso il Negheb.
20] A occidente,
il Mar Mediterraneo,
dal confine sino davanti all'ingresso di Amat.
Questo il lato occidentale.
21] Vi spartirete questo territorio secondo le trib d'Israele.
22] Lo dividerete in eredit fra voi e i forestieri che abitano con voi,
i quali hanno generato figli in mezzo a voi;
questi saranno per voi come indigeni fra gli Israeliti e tireranno a sorte con voi la loro parte in mezzo alle trib d'Israele.
23] Nella trib in cui lo straniero stabilito,
la gli darete la sua parte.
Parola del Signore Dio.

EZECHIELE


cap 48] Le trib d묲sraele
1] Questi sono i nomi delle trib:
dal confine settentrionale,
lungo la via di Chetln che conduce ad Amat,
fino a Cazer-Enn,
con a settentrione la frontiera di Damasco e lungo il confine di Amat,
dal lato d'oriente fino al mare,
sar assegnata a Dan una parte.
2] Sulla frontiera di Dan,
dal limite orientale al limite occidentale:
Aser,
una parte.
3] Sulla frontiera di Aser,
dal limite orientale fino al limite occidentale:
Neftali,
una parte.
4] Sulla frontiera di Neftali,
dal limite orientale fino al limite occidentale:
Mansse,
una parte.
5] Sulla frontiera di Mansse,
dal limite orientale fino al limite occidentale:
Efraim,
una parte.
6] Sulla frontiera di Efraim,
dal limite orientale fino al limite occidentale:
Ruben,
una parte.
7] Sulla frontiera di Ruben,
dal limite orientale fino al limite occidentale:
Giuda,
una parte.
8] Sulla frontiera di Giuda,
dal limite orientale fino al limite occidentale,
star la porzione che preleverete,
larga venticinquemila cubiti e lunga come una delle parti dal limite orientale fino al limite occidentale:
in mezzo sorger il santuario.
9] La parte che voi preleverete per il Signore avr venticinquemila cubiti di lunghezza per ventimila di larghezza.

10] Ai sacerdoti apparterr la parte sacra del territorio,
venticinquemila cubiti a settentrione e diecimila di larghezza a ponente,
diecimila cubiti di larghezza a oriente e venticinquemila cubiti di lunghezza a mezzogiorno.
In mezzo sorger il santuario del Signore.

11] Essa apparterr ai sacerdoti consacrati,
ai figli di Zadk,
che furono fedeli alla mia osservanza e non si traviarono nel traviamento degli Israeliti come traviarono i leviti.

12] Sar per loro come una parte sacra prelevata sulla parte consacrata del paese,
cosa santissima,
a fianco del territorio assegnato ai leviti.

13] I leviti,
lungo il territorio dei sacerdoti,
avranno venticinquemila cubiti di lunghezza per diecimila di larghezza:
tutta la lunghezza sar di venticinquemila cubiti e tutta la larghezza di diecimila.

14] Essi non ne potranno vendere ne permutare,
ne potr essere alienata questa parte migliore del paese,
perch sacra al Signore.

15] I cinquemila cubiti di lunghezza che restano sui venticinquemila,
saranno terreno profano per la citt,
per abitazioni e dintorni;
in mezzo sorger la citt.

16] Le sue misure saranno le seguenti:
il lato settentrionale avr quattromilacinquecento cubiti;
il lato meridionale,
quattromilacinquecento cubiti;
il lato orientale quattromilacinquecento cubiti e il lato occidentale quattromilacinquecento cubiti.

17] I dintorni della citt saranno duecentocinquanta cubiti a settentrione,
duecentocinquanta a mezzogiorno,
duecentocinquanta a oriente e duecentocinquanta a ponente.

18] Rimarr accanto alla parte sacra un terreno lungo diecimila cubiti a oriente e diecimila a occidente,
i cui prodotti saranno il cibo per coloro che prestan servizio nella citt,

19] i quali saranno presi da tutte le trib d'Israele.
20] Tutta la zona sar di venticinquemila cubiti per venticinquemila.
Preleverete,
come possesso della citt,
un quarto della zona sacra.
21] Il resto,
da una parte e dall'altra della zona sacra e del possesso della citt,
su un fronte di venticinquemila cubiti della zona sacra a oriente,
verso il confine orientale,
e a ponente,
su un fronte di venticinquemila cubiti verso il confine occidentale,
parallelamente alle parti,
sar per il principe.
La zona sacra e il santuario del tempio rimarranno in mezzo,
22] fra il possesso dei leviti e il possesso della citt,
e fra cio che spetta al principe;
quel che si trova tra la frontiera di Giuda e quella di Beniamino sar del principe.
23] Per le altre trib,
dalla frontiera orientale a quella occidentale:
Beniamino,
una parte.
24] Al lato del territorio di Beniamino,
dalla frontiera orientale a quella occidentale:
Simeone,
una parte.
25] Al lato del territorio di Simeone,
dalla frontiera orientale a quella occidentale:
Issacar,
una parte.
26] Al lato del territorio di Issacar,
dalla frontiera orientale a quella occidentale:
Zbulon,
una parte.
27] Al lato del territorio di Zbulon,
dalla frontiera orientale a quella occidentale:
Gad,
una parte.
28] Al lato del territorio di Gad,
dalla frontiera meridionale verso mezzogiorno,
la frontiera andr da Tamr alle acque di Meriba-Kads e al torrente che va al Mar Mediterraneo.
29] Questo il territorio che voi dividerete a sorte in eredit alle trib d'Israele e queste le loro parti,
dice il Signore Dio.
30] Queste saranno le uscite della citt:
sul lato settentrionale:
quattromilacinquecento cubiti.
31] Le porte della citt porteranno i nomi delle trib d'Israele.
Tre porte a settentrione:
la porta di Ruben,
una;
la porta di Giuda,
una;
la porta di Levi,
una.
32] Sul lato orientale:
quattromilacinquecento cubiti e tre porte:
la porta di Giuseppe,
una;
la porta di Beniamino,
una;
la porta di Dan,
una.
33] Sul lato meridionale:
quattromilacinquecento cubiti e tre porte:
la porta di Simeone,
una;
la porta di Issacar,
una;
la porta di Zbulon,
una.
34] Sul lato occidentale:
quattromilacinquecento cubiti e tre porte:
la porta di Gad,
una;
la porta di Aser,
una;
la porta di Neftali,
una.
35] Perimetro totale:
diciottomila cubiti.
La citt si chiamer da quel giorno in poi:
la il Signore.
DANIELE

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DANIELE



cap 1] I ragazzi ebrei alla corte
1] L'anno terzo del regno di Ioiakm re di Giuda,
Nabucodnosor re di Babilonia marci su Gerusalemme e la cinse di assedio.
2] Il Signore mise Ioiakm re di Giuda nelle sue mani,
insieme con una parte degli arredi del tempio di Dio,
ed egli li trasport in Sennar e deposit gli arredi nel tesoro del tempio del suo dio.
3] Il re ordin ad Asfenz,
capo dei suoi funzionari di corte,
di condurgli giovani israeliti di stirpe reale o di famiglia nobile,
4] senza difetti,
di bell'aspetto,
dotati di ogni scienza,
educati,
intelligenti e tali da poter stare nella reggia,
per essere istruiti nella scrittura e nella lingua dei Caldei.
5] Il re assegn loro una razione giornaliera di vivande e di vino della sua tavola;
dovevano esser educati per tre anni,
al termine dei quali sarebbero entrati al servizio del re.
6] Fra di loro vi erano alcuni Giudei:
Daniele,
Anania,
Misaele e Azaria;
7] per il capo dei funzionari di corte chiam Daniele Baltazzr;
Anania Sadrch;
Misaele Mesch e Azaria Abdnego.
8] Ma Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e con il vino dei suoi banchetti e chiese al capo dei funzionari di non farlo contaminare.
9] Dio fece s che Daniele incontrasse la benevolenza e la simpatia del capo dei funzionari.

10] Per egli disse a Daniele:
첟o temo che il re mio signore,
che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere,
trovi le vostre facce pi magre di quelle degli altri giovani della vostra et e io cos mi renda colpevole davanti al re.

11] Ma Daniele disse al custode,
al quale il capo dei funzionari aveva affidato Daniele,
Anania,
Misaele e Azaria:

12] 첤ettici alla prova per dieci giorni,
dandoci da mangiare legumi e da bere acqua,

13] poi si confrontino,
alla tua presenza,
le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re;
quindi deciderai di fare con noi tuoi servi come avrai constatato.

14] Egli acconsent e fece la prova per dieci giorni;

15] terminati questi,
si vide che le loro facce erano pi belle e pi floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vivande del re.

16] D'allora in poi il sovrintendente fece togliere l'assegnazione delle vivande e del vino e diede loro soltanto legumi.

17] Dio concesse a questi quattro giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza e rese Daniele interprete di visioni e di sogni.

18] Terminato il tempo stabilito dal re entro il quale i giovani dovevano essergli presentati,
il capo dei funzionari li port a Nabucodnosor.

19] Il re parl con loro,
ma fra tutti non si trov nessuno pari a Daniele,
Anania,
Misaele e Azaria,
i quali rimasero al servizio del re;
20] in qualunque affare di sapienza e intelligenza su cui il re li interrogasse,
li trov dieci volte superiori a tutti i maghi e astrologi che c'erano in tutto il suo regno.
21] Cos Daniele vi rimase fino al primo anno del re Ciro.

DANIELE



cap 2] Il sogno di Nabucodonosor
1] Nel secondo anno del suo regno,
Nabucodnosor fece un sogno e il suo animo ne fu tanto agitato da non poter pi dormire.
2] Allora il re ordin che fossero chiamati i maghi,
gli astrologi,
gli incantatori e i caldei a spiegargli i sogni.
Questi vennero e si presentarono al re.
3] Egli disse loro:
첞o fatto un sogno e il mio animo si tormentato per trovarne la spiegazione.
4] I caldei risposero al re (aramaico):
첮e,
vivi per sempre.
Racconta il sogno ai tuoi servi e noi te ne daremo la spiegazione.
5] Rispose il re ai caldei:
첪uesta la mia decisione:
se voi non mi rivelate il sogno e la sua spiegazione sarete fatti a pezzi e le vostre case saranno ridotte in letamai.
6] Se invece mi rivelerete il sogno e me ne darete la spiegazione,
riceverete da me doni,
regali e grandi onori.
Ditemi dunque il sogno e la sua spiegazione.
7] Essi replicarono:
첚sponga il re il sogno ai suoi servi e noi ne daremo la spiegazione.
8] Rispose il re:
첖omprendo bene che voi volete guadagnar tempo,
perch avete inteso la mia decisione.
9] Se non mi dite qual era il mio sogno,
una sola sar la vostra sorte.
Vi siete messi d'accordo per darmi risposte astute e false in attesa che le circostanze si mutino.
Perci ditemi il sogno e io sapr che voi siete in grado di darmene anche la spiegazione.

10] I caldei risposero davanti al re:
첥on c' nessuno al mondo che possa soddisfare la richiesta del re:
difatti nessun re,
per quanto potente e grande,
ha mai domandato una cosa simile ad un mago,
indovino o caldeo.

11] La richiesta del re tanto difficile,
che nessuno ne pu dare al re la risposta,
se non gli dei la cui dimora lontano dagli uomini.

12] Allora il re,
acceso di furore,
ordin che tutti i saggi di Babilonia fossero messi a morte.

13] Il decreto fu pubblicato e gia i saggi venivano uccisi;
anche Daniele e i suoi compagni erano ricercati per essere messi a morte.

14] Ma Daniele rivolse parole piene di saggezza e di prudenza ad Arich,
capo delle guardie del re,
che stava per uccidere i saggi di Babilonia,

15] e disse ad Arich,
ufficiale del re:
첧erch il re ha emanato un decreto cos severo?
.
Arich ne spieg il motivo a Daniele.

16] Egli allora entr dal re e preg che gli si concedesse tempo:
egli avrebbe dato la spiegazione dei sogni al re.

17] Poi Daniele and a casa e narr la cosa ai suoi compagni,
Anania,
Misaele e Azaria,

18] ed essi implorarono misericordia dal Dio del cielo riguardo a questo mistero,
perch Daniele e i suoi compagni non fossero messi a morte insieme con tutti gli altri saggi di Babilonia.

19] Allora il mistero fu svelato a Daniele in una visione notturna;
perci Daniele benedisse il Dio del cielo:
20] 첯ia benedetto il nome di Dio di secolo in secolo,
perch a lui appartengono la sapienza e la potenza.
21] Egli alterna tempi e stagioni,
depone i re e li innalza,
concede la sapienza ai saggi,
agli intelligenti il sapere.
22] Svela cose profonde e occulte e sa quel che celato nelle tenebre e presso di lui la luce.
23] Gloria e lode a te,
Dio dei miei padri,
che mi hai concesso la sapienza e la forza,
mi hai manifestato cio che ti abbiamo domandato e ci hai illustrato la richiesta del re.
24] Allora Daniele si rec da Arich,
al quale il re aveva affidato l'incarico di uccidere i saggi di Babilonia,
e presentatosi gli disse:
첥on uccidere i saggi di Babilonia,
ma conducimi dal re e io gli far conoscere la spiegazione del sogno.
25] Arich condusse in fretta Daniele alla presenza del re e gli disse:
첞o trovato un uomo fra i Giudei deportati,
il quale far conoscere al re la spiegazione del sogno.
26] Il re disse allora a Daniele,
chiamato Baltazzr:
첧uoi tu davvero rivelarmi il sogno che ho fatto e darmene la spiegazione?
.
27] Daniele,
davanti al re,
rispose:
첟l mistero di cui il re chiede la spiegazione non pu essere spiegato ne da saggi,
ne da astrologi,
ne da maghi,
ne da indovini;
28] ma c' un Dio nel cielo che svela i misteri ed egli ha rivelato al re Nabucodnosor quel che avverr al finire dei giorni.
Ecco dunque qual era il tuo sogno e le visioni che sono passate per la tua mente,
mentre dormivi nel tuo letto.
29] O re,
i pensieri che ti sono venuti mentre eri a letto riguardano il futuro;
colui che svela i misteri ha voluto svelarti cio che dovr avvenire.
30] Se a me stato svelato questo mistero,
non perch io possieda una sapienza superiore a tutti i viventi,
ma perch ne sia data la spiegazione al re e tu possa conoscere i pensieri del tuo cuore.
31] Tu stavi osservando,
o re,
ed ecco una statua,
una statua enorme,
di straordinario splendore,
si ergeva davanti a te con terribile aspetto.
32] Aveva la testa d'oro puro,
il petto e le braccia d'argento,
il ventre e le cosce di bronzo,
33] le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta.
34] Mentre stavi guardando,
una pietra si stacc dal monte,
ma non per mano di uomo,
e and a battere contro i piedi della statua,
che erano di ferro e di argilla,
e li frantum.
35] Allora si frantumarono anche il ferro,
l'argilla,
il bronzo,
l'argento e l'oro e divennero come la pula sulle aie d'estate;
il vento li port via senza lasciar traccia,
mentre la pietra,
che aveva colpito la statua,
divenne una grande montagna ch riemp tutta quella regione.
36] Questo il sogno:
ora ne daremo la spiegazione al re.
37] Tu o re,
sei il re dei re;
a te il Dio del cielo ha concesso il regno,
la potenza,
la forza e la gloria.
38] A te ha concesso il dominio sui figli dell'uomo,
sugli animali selvatici,
sugli uccelli del cielo;
tu li domini tutti:
tu sei la testa d'oro.
39] Dopo di te sorger un altro regno,
inferiore al tuo;
poi un terzo regno,
quello di bronzo,
che dominer su tutta la terra.
40] Vi sar poi un quarto regno,
duro come il ferro.
Come il ferro spezza e frantuma tutto,
cos quel regno spezzer e frantumer tutto.
41] Come hai visto,
i piedi e le dita erano in parte di argilla da vasaio e in parte di ferro:
cio significa che il regno sar diviso,
ma avr la durezza del ferro unito all'argilla.
42] Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte di argilla,
cio significa che una parte del regno sar forte e l'altra fragile.
43] Il fatto d'aver visto il ferro mescolato all'argilla significa che le due parti si uniranno per via di matrimoni,
ma non potranno diventare una cosa sola,
come il ferro non si amalgama con l'argilla.
44] Al tempo di questi re,
il Dio del cielo far sorgere un regno che non sar mai distrutto e non sar trasmesso ad altro popolo:
stritoler e annienter tutti gli altri regni,
mentre esso durer per sempre.
45] Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte,
non per mano di uomo,
e che ha stritolato il ferro,
il bronzo,
l'argilla,
l'argento e l'oro.
Il Dio grande ha rivelato al re quello che avverr da questo tempo in poi.
Il sogno vero e degna di fede ne la spiegazione.
46] Allora il re Nabucodnosor pieg la faccia a terra,
si prostr davanti a Daniele e ordin che gli si offrissero sacrifici e incensi.
47] Quindi rivolto a Daniele gli disse:
첖erto,
il vostro Dio il Dio degli dei,
il Signore dei re e il rivelatore dei misteri,
poich tu hai potuto svelare questo mistero.
48] Il re esalt Daniele e gli fece molti preziosi regali,
lo costitu governatore di tutta la provincia di Babilonia e capo di tutti i saggi di Babilonia;
49] su richiesta di Daniele,
il re fece amministratori della provincia di Babilonia,
Sadrch,
Mesch e Abdnego.
Daniele rimase alla corte del re.

DANIELE



cap 3] L뭓dorazione della statua d뭥ro
1] Il re Nabucodnosor aveva fatto costruire una statua d'oro,
alta sessanta cubiti e larga sei,
e l'aveva fatta erigere nella pianura di Dura,
nella provincia di Babilonia.
2] Quindi il re Nabucodnosor aveva convocato i strapi,
i prefetti,
i governatori,
i consiglieri,
i tesorieri,
i giudici,
i questori e tutte le alte autorit delle province,
perch presenziassero all'inaugurazione della statua che il re Nabucodnosor aveva fatto erigere.
3] I strapi,
i prefetti,
i governatori,
i consiglieri,
i tesorieri,
i giudici,
i questori e tutte le alte autorit delle province vennero all'inaugurazione della statua.
Essi si disposero davanti alla statua fatta erigere dal re.
4] Un banditore grid ad alta voce:
첧opoli,
nazioni e lingue,
a voi rivolto questo proclama:
5] Quando voi udirete il suono del corno,
del flauto,
della cetra,
dell'arpicordo,
del salterio,
della zampogna,
e d'ogni specie di strumenti musicali,
vi prostrerete e adorerete la statua d'oro,
che il re Nabucodnosor ha fatto innalzare.
6] Chiunque non si prostrer alla statua,
in quel medesimo istante sar gettato in mezzo ad una fornace di fuoco ardente.
7] Perci tutti i popoli,
nazioni e lingue,
in quell'istante che ebbero udito il suono del corno,
del flauto,
dell'arpicordo,
del salterio e di ogni specie di strumenti musicali,
si prostrarono e adorarono la statua d'oro,
che il re Nabucodnosor aveva fatto innalzare.
8] Per in quel momento alcuni Caldei si fecero avanti per accusare i Giudei 9] e andarono a dire al re Nabucodnosor:
첮e,
vivi per sempre!

10] Tu hai decretato,
o re,
che chiunque avr udito il suono del corno,
del flauto,
della cetra,
dell'arpicordo,
del salterio,
della zampogna e d'ogni specie di strumenti musicali,
si deve prostrare e adorare la statua d'oro:

11] chiunque non si prostrer per adorarla,
sia gettato in mezzo ad una fornace con il fuoco acceso.

12] Ora,
ci sono alcuni Giudei,
ai quali hai affidato gli affari della provincia di Babilonia,
cio Sadrch,
Mesch e Abdnego,
che non ti obbediscono,
re:
non servono i tuoi dei e non adorano la statua d'oro che tu hai fatto innalzare.

13] Allora Nabucodnosor,
sdegnato,
comand che gli si conducessero Sadrch,
Mesch e Abdnego,
e questi comparvero alla presenza del re.

14] Nabucodnosor disse loro:
ヨ vero,
Sadrch,
Mesch e Abdnego,
che voi non servite i miei dei e non adorate la statua d'oro che io ho fatto innalzare?

15] Ora,
se voi sarete pronti,
quando udirete il suono del corno,
del flauto,
della cetra,
dell'arpicordo,
del salterio,
della zampogna e d'ogni specie di strumenti musicali,
a prostrarvi e adorare la statua che io ho fatta,
bene;
altrimenti in quel medesimo istante sarete gettati in mezzo ad una fornace dal fuoco ardente.
Qual Dio vi potr liberare dalla mia mano?
.

16] Ma Sadrch,
Mesch e Abdnego risposero al re Nabucodnosor:
첮e,
noi non abbiamo bisogno di darti alcuna risposta in proposito;

17] sappi per che il nostro Dio,
che serviamo,
pu liberarci dalla fornace con il fuoco acceso e dalla tua mano,
o re.

18] Ma anche se non ci liberasse,
sappi,
o re,
che noi non serviremo mai i tuoi dei e non adoreremo la statua d'oro che tu hai eretto.

19] Allora Nabucodnosor,
acceso d'ira e con aspetto minaccioso contro Sadrch,
Mesch e Abdnego,
ordin che si aumentasse il fuoco della fornace sette volte pi del solito.
20] Poi,
ad alcuni uomini fra i pi forti del suo esercito,
comand di legare Sadrch,
Mesch e Abdnego e gettarli nella fornace con il fuoco acceso.
21] Furono infatti legati,
vestiti come erano,
con i mantelli,
calzari,
turbanti e tutti i loro abiti e gettati in mezzo alla fornace con il fuoco acceso.
22] Ma quegli uomini,
che dietro il severo comando del re avevano acceso al massimo la fornace per gettarvi Sadrch,
Mesch e Abdnego,
rimasero uccisi dalle fiamme,
23] nel momento stesso che i tre giovani Sadrch,
Mesch e Abdnego cadevano legati nella fornace con il fuoco acceso.
24] Essi passeggiavano in mezzo alle fiamme,
lodavano Dio e benedicevano il Signore.
25] Azaria,
alzatosi,
fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse:
26] 첕enedetto sei tu,
Signore Dio dei nostri padri;
degno di lode e glorioso il tuo nome per sempre.
27] Tu sei giusto in tutto cio che hai fatto;
tutte le tue opere sono vere,
rette le tue vie e giusti tutti i tuoi giudizi.
28] Giusto stato il tuo giudizio per quanto hai fatto ricadere su di noi e sulla citt santa dei nostri padri,
Gerusalemme.
Con verit e giustizia tu ci hai inflitto tutto questo a causa dei nostri peccati,
29] poich noi abbiamo peccato,
abbiamo agito da iniqui,
allontanandoci da te,
abbiamo mancato in ogni modo.
Non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti,
30] non li abbiamo osservati,
non abbiamo fatto quanto ci avevi ordinato per il nostro bene.
31] Ora quanto hai fatto ricadere su di noi,
tutto cio che ci hai fatto,
l'hai fatto con retto giudizio:
32] ci hai dato in potere dei nostri nemici,
ingiusti,
i peggiori fra gli empi,
e di un re iniquo,
il pi malvagio su tutta la terra.
33] Ora non osiamo aprire la bocca:
disonore e disprezzo sono toccati ai tuoi servi,
ai tuoi adoratori.
34] Non ci abbandonare fino in fondo,
per amore del tuo nome,
non rompere la tua alleanza;
35] non ritirare da noi la tua misericordia,
per amore di Abramo tuo amico,
di Isacco tuo servo,
d'Israele tuo santo,
36] ai quali hai parlato,
promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo,
come la sabbia sulla spiaggia del mare.
37] Ora invece,
Signore,
noi siamo diventati pi piccoli di qualunque altra nazione,
ora siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati.
38] Ora non abbiamo pi ne principe,
ne capo,
ne profeta,
ne olocausto,
ne sacrificio,
ne oblazione,
ne incenso,
ne luogo per presentarti le primizie e trovar misericordia.
39] Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato,
come olocausti di montoni e di tori,
come migliaia di grassi agnelli.
40] Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito,
perch non c' confusione per coloro che confidano in te.
41] Ora ti seguiamo con tutto il cuore,
ti temiamo e cerchiamo il tuo volto.
42] Fa con noi secondo la tua clemenza,
trattaci secondo la tua benevolenza,
secondo la grandezza della tua misericordia.
43] Salvaci con i tuoi prodigi,
da gloria,
Signore,
al tuo nome.
44] Siano invece confusi quanti fanno il male ai tuoi servi,
siano coperti di vergogna con tutta la loro potenza;
e sia infranta la loro forza!
45] Sappiano che tu sei il Signore,
il Dio unico e glorioso su tutta la terra.
46] I servi del re,
che li avevano gettati dentro,
non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace,
con bitume,
stoppa,
pece e sarmenti.
47] La fiamma si alzava quarantanove cubiti sopra la fornace 48] e uscendo bruci quei Caldei che si trovavano vicino alla fornace.
49] Ma l'angelo del Signore,
che era sceso con Azaria e con i suoi compagni nella fornace,
allontan da loro la fiamma del fuoco 50] e rese l'interno della fornace come un luogo dove soffiasse un vento pieno di rugiada.
Cos il fuoco non li tocc affatto,
non fece loro alcun male,
non diede loro alcuna molestia.
51] Allora quei tre giovani,
a una sola voce,
si misero a lodare,
a glorificare,
a benedire Dio nella fornace dicendo:
52] 첕enedetto sei tu,
Signore,
Dio dei padri nostri,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo,
degno di lode e di gloria nei secoli.
53] Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso,
degno di lode e di gloria nei secoli.
54] Benedetto sei tu nel trono del tuo regno,
degno di lode e di gloria nei secoli.
55] Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini,
degno di lode e di gloria nei secoli.
56] Benedetto sei tu nel firmamento del cielo,
degno di lode e di gloria nei secoli.
57] Benedite,
opere tutte del Signore,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
58] Benedite,
angeli del Signore,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
59] Benedite,
cieli,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
60] Benedite,
acque tutte,
che siete sopra i cieli,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
61] Benedite,
potenze tutte del Signore,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
62] Benedite,
sole e luna,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
63] Benedite,
stelle del cielo,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
64] Benedite,
piogge e rugiade,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
65] Benedite,
o venti tutti,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
66] Benedite,
fuoco e calore,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
67] Benedite,
freddo e caldo,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
68] Benedite,
rugiada e brina,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
69] Benedite,
gelo e freddo,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
70] Benedite,
ghiacci e nevi,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
71] Benedite,
notti e giorni,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
72] Benedite,
luce e tenebre,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
73] Benedite,
folgori e nubi,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
74] Benedica la terra il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.
75] Benedite,
monti e colline,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
76] Benedite,
creature tutte che germinate sulla terra,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
77] Benedite,
sorgenti,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
78] Benedite,
mari e fiumi,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
79] Benedite,
mostri marini e quanto si muove nell'acqua,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
80] Benedite,
uccelli tutti dell'aria,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
81] Benedite,
animali tutti,
selvaggi e domestici,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
82] Benedite,
figli dell'uomo,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
83] Benedica Israele il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.
84] Benedite,
sacerdoti del Signore,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
85] Benedite,
o servi del Signore,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
86] Benedite,
spiriti e anime dei giusti,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
87] Benedite,
pii e umili di cuore,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
88] Benedite,
Anania,
Azaria e Misaele,
il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli,
perch ci ha liberati dagl'inferi,
e salvati dalla mano della morte,
ci ha scampati di mezzo alla fiamma ardente,
ci ha liberati dal fuoco.
89] Lodate il Signore,
perch egli buono,
perch la sua grazia dura sempre.
90] Benedite,
fedeli tutti,
il Dio degli dei,
lodatelo e celebratelo,
perch la sua grazia dura sempre.
91] Allora il re Nabucodnosor rimase stupito e alzatosi in fretta si rivolse ai suoi ministri:
첥on abbiamo noi gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?
.
첖erto,
o re,
risposero.
92] Egli soggiunse:
첚cco,
io vedo quattro uomini sciolti,
i quali camminano in mezzo al fuoco,
senza subirne alcun danno;
anzi il quarto simile nell'aspetto a un figlio di dei.
93] Allora Nabucodnosor si accost alla bocca della fornace con il fuoco acceso e prese a dire:
첯adrch,
Mesch,
Abdnego,
servi del Dio altissimo,
uscite,
venite fuori.
Allora Sadrch,
Mesch e Abdnego uscirono dal fuoco.
94] Quindi i satrapi,
i prefetti,
i governatori e i ministri del re si radunarono e,
guardando quegli uomini,
videro che sopra i loro corpi il fuoco non aveva avuto nessun potere;
che neppure un capello del loro capo era stato bruciato e i loro mantelli non erano stati toccati e neppure l'odore del fuoco era penetrato in essi.
95] Nabucodnosor prese a dire:
첕enedetto il Dio di Sadrch,
Mesch e Abdnego,
il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i servi che hanno confidato in lui;
hanno trasgredito il comando del re e hanno esposto i loro corpi per non servire e per non adorare alcun altro dio che il loro Dio.
96] Perci io decreto che chiunque,
a qualsiasi popolo,
nazione o lingua appartenga,
proferir offesa contro il Dio di Sadrch,
Mesch e Abdnego,
sia tagliato a pezzi e la sua casa sia ridotta a un mucchio di rovine,
poich nessun altro dio pu in tal maniera liberare.
97] Da allora il re promosse Sadrch,
Mesch e Abdnego a cariche pubbliche nella provincia di Babilonia.
98] Il re Nabucodnosor a tutti i popoli,
nazioni e lingue,
che abitano in tutta la terra:
Pace e prosperit!
99] M' parso opportuno rendervi noti i prodigi e le meraviglie che il Dio altissimo ha fatto per me.

100] Quanto sono grandi i suoi prodigi e quanto straordinarie le sue meraviglie!
Il suo regno un regno eterno e il suo dominio di generazione in generazione.

DANIELE



cap 4] Nabucodonosor racconta il suo sogno
1] Io Nabucodnosor ero tranquillo in casa e felice nella reggia,
2] quando ebbi un sogno che mi spavent.
Le immaginazioni che mi vennero mentre ero nel mio letto e le visioni che mi passarono per la mente mi turbarono.
3] Feci un decreto con cui ordinavo che tutti i saggi di Babilonia fossero condotti davanti a me,
per farmi conoscere la spiegazione del sogno.
4] Allora vennero i maghi,
gli astrologi,
i caldei e gli indovini,
ai quali esposi il sogno,
ma non me ne potevano dare la spiegazione.
5] Infine mi si present Daniele,
chiamato Baltazzr dal nome del mio dio,
un uomo in cui lo spirito degli dei santi,
e gli raccontai il sogno 6] dicendo:
첕altazzr,
principe dei maghi,
poich io so che lo spirito degli dei santi in te e che nessun segreto ti difficile,
ecco le visioni che ho avuto in sogno:
tu dammene la spiegazione.
7] Le visioni che mi passarono per la mente,
mentre stavo a letto,
erano queste:
Io stavo guardando ed ecco un albero di grande altezza in mezzo alla terra.
8] Quell'albero era grande,
robusto,
la sua cima giungeva al cielo e si poteva vedere fin dall'estremit della terra.
9] I suoi rami erano belli e i suoi frutti abbondanti e vi era in esso da mangiare per tutti.
Le bestie della terra si riparavano alla sua ombra e gli uccelli del cielo facevano il nido fra i suoi rami;
di lui si nutriva ogni vivente.

10] Mentre nel mio letto stavo osservando le visioni che mi passavano per la mente,
ecco un vigilante,
un santo,
scese dal cielo
11] e grid a voce alta:
첰agliate l'albero e stroncate i suoi rami:
scuotete le foglie,
disperdetene i frutti:
fuggano le bestie di sotto e gli uccelli dai suoi rami.

12] Lasciate per nella terra il ceppo con le radici,
legato con catene di ferro e di bronzo fra l'erba della campagna.
Sia bagnato dalla rugiada del cielo e la sua sorte sia insieme con le bestie sui prati.

13] Si muti il suo cuore e invece di un cuore umano gli sia dato un cuore di bestia:
sette tempi passeranno su di lui.
Cos deciso per sentenza dei vigilanti e secondo la parola dei santi.
Cos i viventi sappiano che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo pu dare a chi vuole e insediarvi anche il pi piccolo degli uomini.

15] Questo il sogno,
che io,
re Nabucodnosor,
ho fatto.
Ora tu,
Baltazzr,
dammene la spiegazione.
Tu puoi darmela,
perch,
mentre fra tutti i saggi del mio regno nessuno me ne spiega il significato,
in te lo spirito degli dei santi.

16] Allora Daniele,
chiamato Baltazzr,
rimase per qualche tempo confuso e turbato dai suoi pensieri.
Ma il re gli si rivolse:
첕altazzr,
il sogno non ti turbi e neppure la sua spiegazione.
Rispose Baltazzr:
첯ignor mio,
valga il sogno per i tuoi nemici e la sua spiegazione per i tuoi avversari.

17] L'albero che tu hai visto,
grande e robusto,
la cui cima giungeva fino al cielo e si poteva vedere da tutta la terra
18] e le cui foglie erano belle e i suoi frutti abbondanti e in cui c'era da mangiare per tutti e sotto il quale dimoravano le bestie della terra e sui cui rami facevano il nido gli uccelli del cielo,

19] sei tu,
re,
che sei diventato grande e forte;
la tua grandezza cresciuta,
giunta al cielo e il tuo dominio si esteso sino ai confini della terra.
20] Che il re abbia visto un vigilante,
un santo che scendeva dal cielo e diceva:
Tagliate l'albero,
spezzatelo,
per lasciate nella terra il ceppo delle sue radici legato con catene di ferro e di bronzo fra l'erba della campagna e sia bagnato dalla rugiada del cielo e abbia sorte comune con le bestie della terra,
finch sette tempi siano passati su di lui,
21] questa,
o re,
ne la spiegazione e questo il decreto dell'Altissimo,
che deve essere eseguito sopra il re,
mio signore:
22] Tu sarai cacciato dal consorzio umano e la tua dimora sar con le bestie della terra;
ti pascerai d'erba come i buoi e sarai bagnato dalla rugiada del cielo;
sette tempi passeranno su di te,
finch tu riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo d a chi vuole.
23] L'ordine che stato dato di lasciare il ceppo con le radici dell'albero significa che il tuo regno ti sar ristabilito,
quando avrai riconosciuto che al Cielo appartiene il dominio.
24] Perci,
re,
accetta il mio consiglio:
sconta i tuoi peccati con l'elemosina e le tue iniquit con atti di misericordia verso gli afflitti,
perch tu possa godere lunga prosperit先.
25] Tutte queste cose avvennero al re Nabucodnosor.
26] Dodici mesi dopo,
passeggiando sopra la terrazza della reggia di Babilonia,
27] il re prese a dire:
첥on questa la grande Babilonia che io ho costruito come reggia per la gloria della mia maest,
con la forza della mia potenza?
.
28] Queste parole erano ancora sulle labbra del re,
quando una voce venne dal cielo:
첔 te io parlo,
re Nabucodnosor:
il regno ti tolto!
29] Sarai cacciato dal consorzio umano e la tua dimora sar con le bestie della terra;
ti pascerai d'erba come i buoi e passeranno sette tempi su di te,
finch tu riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo d a chi vuole.
30] In quel momento stesso si ademp la parola sopra Nabucodnosor.
Egli fu cacciato dal consorzio umano,
mangi l'erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo:
il pelo gli crebbe come le penne alle aquile e le unghie come agli uccelli.
31] 첤a finito quel tempo,
io Nabucodnosor alzai gli occhi al cielo e la ragione torn in me e benedissi l'Altissimo;
lodai e glorificai colui che vive in eterno,
la cui potenza potenza eterna e il cui regno di generazione in generazione.
32] Tutti gli abitanti della terra sono,
davanti a lui,
come un nulla;
egli dispone come gli piace delle schiere del cielo e degli abitanti della terra.
Nessuno pu fermargli la mano e dirgli:
Che cosa fai?
33] In quel tempo torn in me la conoscenza e con la gloria del regno mi fu restituita la mia maest e il mio splendore:
i miei ministri e i miei prncipi mi ricercarono e io fui ristabilito nel mio regno e mi fu concesso un potere anche pi grande.
34] Ora io,
Nabucodnosor,
lodo,
esalto e glorifico il Re del cielo:
tutte le sue opere sono verit e le sue vie giustizia;
egli pu umiliare coloro che camminano nella superbia.

DANIELE



cap 5] Il banchetto di Baltassar
1] Il re Baldassr imband un gran banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino.
2] Quando Baldassr ebbe molto bevuto comand che fossero portati i vasi d'oro e d'argento che Nabucodnosor suo padre aveva asportati dal tempio,
che era in Gerusalemme,
perch vi bevessero il re e i suoi grandi,
le sue mogli e le sue concubine.
3] Furono quindi portati i vasi d'oro,
che erano stati asportati dal tempio di Gerusalemme,
e il re,
i suoi grandi,
le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere;
4] mentre bevevano il vino,
lodavano gli dei d'oro,
d'argento,
di bronzo,
di ferro,
di legno e di pietra.
5] In quel momento apparvero le dita di una mano d'uomo,
le quali scrivevano sulla parete della sala reale,
di fronte al candelabro.
Nel vedere quelle dita che scrivevano,
6] il re cambi d'aspetto:
spaventosi pensieri lo assalirono,
le giunture dei suoi fianchi si allentarono,
i ginocchi gli battevano l'uno contro l'altro.
7] Allora il re si mise a gridare,
ordinando che si convocassero gli astrologi,
i caldei e gli indovini.
Appena vennero,
il re disse ai saggi di Babilonia:
첖hiunque legger quella scrittura e me ne dar la spiegazione sar vestito di porpora,
porter una collana d'oro al collo e sar il terzo signore del regno.
8] Allora entrarono nella sala tutti i saggi del re,
ma non poterono leggere quella scrittura ne darne al re la spiegazione.
9] Il re Baldassr rimase molto turbato e cambi colore;
anche i suoi grandi restarono sconcertati.

10] La regina,
alle parole del re e dei suoi grandi,
entr nella sala del banchetto e,
rivolta al re,
gli disse:
첮e,
vivi per sempre!
I tuoi pensieri non ti spaventino ne si cambi il colore del tuo volto.

11] C' nel tuo regno un uomo,
in cui lo spirito degli dei santi.
Al tempo di tuo padre si trov in lui luce,
intelligenza e sapienza pari alla sapienza degli dei.
Il re Nabucodnosor tuo padre lo aveva fatto capo dei maghi,
degli astrologi,
dei caldei e degli indovini.

12] Fu riscontrato in questo Daniele,
che il re aveva chiamato Baltazzr,
uno spirito superiore e tanto accorgimento da interpretare sogni,
spiegare detti oscuri,
sciogliere enigmi.
Si convochi dunque Daniele ed egli dar la spiegazione.

13] Fu quindi introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse:
첯ei tu Daniele un deportato dei Giudei,
che il re mio padre ha condotto qua dalla Giudea?

14] Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dei santi e che si trova in te luce,
intelligenza e sapienza straordinaria.

15] Poco fa sono stati condotti alla mia presenza i saggi e gli astrologi per leggere questa scrittura e darmene la spiegazione,
ma non sono stati capaci.

16] Ora,
mi stato detto che tu sei esperto nel dare spiegazioni e sciogliere enigmi.
Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione,
tu sarai vestito di porpora,
porterai al collo una collana d'oro e sarai il terzo signore del regno.

17] Daniele rispose al re:
첰ieni pure i tuoi doni per te e d ad altri i tuoi regali:
tuttavia io legger la scrittura al re e gliene dar la spiegazione.

18] O re,
il Dio altissimo aveva dato a Nabucodnosor tuo padre regno,
grandezza,
gloria e magnificenza.

19] Per questa grandezza che aveva ricevuto,
tutti i popoli,
nazioni e lingue lo temevano e tremavano davanti a lui:
egli uccideva chi voleva,
innalzava chi gli piaceva e abbassava chi gli pareva.
20] Ma,
quando il suo cuore si insuperb e il suo spirito si ostin nell'alterigia,
fu deposto dal trono e gli fu tolta la sua gloria.
21] Fu cacciato dal consorzio umano e il suo cuore divenne simile a quello delle bestie;
la sua dimora fu con gli nagri e mangi l'erba come i buoi;
il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo,
finch riconobbe che il Dio altissimo domina sul regno degli uomini,
sul quale innalza chi gli piace.
22] Tu,
Baldassr suo figlio,
non hai umiliato il tuo cuore,
sebbene tu fossi a conoscenza di tutto questo.
23] Anzi tu hai insolentito contro il Signore del cielo e sono stati portati davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu,
i tuoi dignitari,
le tue mogli,
le tue concubine:
tu hai reso lode agli dei d'oro,
d'argento,
di bronzo,
di ferro,
di legno,
di pietra,
i quali non vedono,
non odono e non comprendono e non hai glorificato Dio,
nelle cui mani la tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie.
24] Da lui fu allora mandata quella mano che ha tracciato quello scritto,
25] di cui questa la lettura:
mene,
tekel,
peres,
26] e questa ne l'interpretazione:
Mene:
Dio ha computato il tuo regno e gli ha posto fine.
27] Tekel:
tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato mancante.
28] Peres:
il tuo regno diviso e dato ai Medi e ai Persiani.
29] Allora,
per ordine di Baldassr,
Daniele fu vestito di porpora,
ebbe una collana d'oro al collo e con bando pubblico fu dichiarato terzo signore del regno.
30] In quella stessa notte Baldassr re dei Caldei fu ucciso:
31] Dario il Medo ricevette il regno,
all'et di circa sessantadue anni.

DANIELE



cap 6] Daniele nella fossa dei leoni
1] Volle Dario costituire nel suo regno centoventi strapi e ripartirli per tutte le province.
2] A capo dei strapi mise tre governatori,
di cui uno fu Daniele,
ai quali i strapi dovevano render conto perch nessun danno ne 3] soffrisse il re.
Ora Daniele era superiore agli altri governatori e ai strapi,
perch possedeva uno spirito eccezionale,
tanto che il re pensava di metterlo a capo di tutto il suo regno.
4] Perci tanto i governatori che i strapi cercavano il modo di trovar qualche pretesto contro Daniele nell'amministrazione del regno.
5] Ma non potendo trovare nessun motivo di accusa ne colpa,
perch egli era fedele e non aveva niente da farsi rimproverare,
6] quegli uomini allora pensarono:
첥on possiamo trovare altro pretesto per accusare Daniele,
se non nella legge del suo Dio.
7] Perci quei governatori e i strapi si radunarono presso il re e gli dissero:
첮e Dario,
vivi per sempre!
8] Tutti i governatori del regno,
i magistrati,
i strapi,
i consiglieri e i capi sono del parere che venga pubblicato un severo decreto del re secondo il quale chiunque,
da ora a trenta giorni,
rivolga supplica alcuna a qualsiasi dio o uomo all'infuori di te,
o re,
sia gettato nella fossa dei leoni.
9] Ora,
o re,
emana il decreto e fallo mettere per iscritto,
perch sia irrevocabile,
come sono le leggi di Media e di Persia,
che non si possono mutare.

10] Allora il re Dario fece scrivere il decreto.

11] Daniele,
quando venne a sapere del decreto del re,
si ritir in casa.
Le finestre della sua stanza si aprivano verso Gerusalemme e tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e lodava il suo Dio,
come era solito fare anche prima.

12] Allora quegli uomini accorsero e trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio.

13] Subito si recarono dal re e gli dissero riguardo al divieto del re:
첥on hai tu scritto un decreto che chiunque,
da ora a trenta giorni,
rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo,
all'infuori di te,
re,
sia gettato nella fossa dei leoni?
.
Il re rispose:
첯.
Il decreto irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei Persiani.

14] 첚bbene - replicarono al re - Daniele,
quel deportato dalla Giudea,
non ha alcun rispetto ne di te,
re,
ne del tuo decreto:
tre volte al giorno fa le sue preghiere.

15] Il re,
all'udir queste parole,
ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo.

16] Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero:
첯appi,
re,
che i Medi e i Persiani hanno per legge che qualunque decreto firmato dal re irrevocabile.

17] Allora il re ordin che si prendesse Daniele e si gettasse nella fossa dei leoni.
Il re,
rivolto a Daniele,
gli disse:
첪uel Dio,
che tu servi con perseveranza,
ti possa salvare!
.

18] Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa:
il re la sigill con il suo anello e con l'anello dei suoi grandi,
perch niente fosse mutato sulla sorte di Daniele.

19] Quindi il re ritorn alla reggia,
pass la notte digiuno,
non gli fu introdotta alcuna donna e anche il sonno lo abbandon.
20] La mattina dopo il re si alz di buon'ora e sullo spuntar del giorno and in fretta alla fossa dei leoni.
21] Quando fu vicino,
chiam:
첗aniele,
servo del Dio vivente,
il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?
.
22] Daniele rispose:
첮e,
vivi per sempre.
23] Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male,
perch sono stato trovato innocente davanti a lui;
ma neppure contro di te,
o re,
ho commesso alcun male.
24] Il re fu pieno di gioia e comand che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa.
Appena uscito,
non si riscontr in lui lesione alcuna,
poich egli aveva confidato nel suo Dio.
25] Quindi,
per ordine del re,
fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele,
furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli.
Non erano ancor giunti al fondo della fossa,
che i leoni furono loro addosso e stritolarono tutte le loro ossa.
26] Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli,
nazioni e lingue,
che abitano tutta la terra:
첧ace e prosperit.
27] Per mio comando viene promulgato questo decreto:
In tutto l'impero a me soggetto si onori e si tema il Dio di Daniele,
perch egli il Dio vivente,
che dura in eterno;
il suo regno tale che non sar mai distrutto e il suo dominio non conosce fine.
28] Egli salva e libera,
fa prodigi e miracoli in cielo e in terra:
egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni.
29] Questo Daniele prosper durante il regno di Dario e il regno di Ciro il Persiano.

DANIELE



cap 7] Le quattro bestie
1] Nel primo anno di Baldassr re di Babilonia,
Daniele,
mentre era a letto,
ebbe un sogno e visioni nella sua mente.
Egli scrisse il sogno e ne fece la relazione che dice:
2] Io,
Daniele,
guardavo nella mia visione notturna ed ecco,
i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mar Mediterraneo 3] e quattro grandi bestie,
differenti l'una dall'altra,
salivano dal mare.
4] La prima era simile ad un leone e aveva ali di aquila.
Mentre io stavo guardando,
le furono tolte le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d'uomo.
5] Poi ecco una seconda bestia,
simile ad un orso,
la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca,
fra i denti,
e le fu detto:
첯u,
divora molta carne.
6] Mentre stavo guardando,
eccone un'altra simile a un leopardo,
la quale aveva quattro ali d'uccello sul dorso;
quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il dominio.
7] Stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia,
spaventosa,
terribile,
d'una forza eccezionale,
con denti di ferro;
divorava,
stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava:
era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.
8] Stavo osservando queste corna,
quand'ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno pi piccolo,
davanti al quale tre delle prime corna furono divelte:
vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che parlava con alterigia.
9] Io continuavo a guardare,
quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente.

10] Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.

11] Continuai a guardare a causa delle parole superbe che quel corno proferiva,
e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare sul fuoco.

12] Alle altre bestie fu tolto il potere e fu loro concesso di prolungare la vita fino a un termine stabilito di tempo.

13] Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco apparire,
sulle nubi del cielo,
uno,
simile ad un figlio di uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui,

14] che gli diede potere,
gloria e regno;
tutti i popoli,
nazioni e lingue lo servivano;
il suo potere un potere eterno,
che non tramonta mai,
e il suo regno tale che non sar mai distrutto.

15] Io,
Daniele,
mi sentii venir meno le forze,
tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato;

16] mi accostai ad uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose ed egli me ne diede questa spiegazione:

17] 첣e quattro grandi bestie rappresentano quattro re,
che sorgeranno dalla terra;

18] ma i santi dell'Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per secoli e secoli.

19] Volli poi sapere la verit intorno alla quarta bestia,
che era diversa da tutte le altre e molto terribile,
che aveva denti di ferro e artigli di bronzo e che mangiava e stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava;
20] intorno alle dieci corna che aveva sulla testa e intorno a quell'ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del perch quel corno aveva occhi e una bocca che parlava con alterigia e appariva maggiore delle altre corna.
21] Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva,
22] finch venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell'Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.
23] Egli dunque mi disse:
첣a quarta bestia significa che ci sar sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorer tutta la terra,
la stritoler e la calpester.
24] Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguir un altro,
diverso dai precedenti:
abbatter tre re 25] e proferir insulti contro l'Altissimo e distrugger i santi dell'Altissimo;
penser di mutare i tempi e la legge;
i santi gli saranno dati in mano per un tempo,
pi tempi e la met di un tempo.
26] Si terr poi il giudizio e gli sar tolto il potere,
quindi verr sterminato e distrutto completamente.
27] Allora il regno,
il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo,
il cui regno sar eterno e tutti gli imperi lo serviranno e obbediranno.
28] Qui finisce la relazione.
Io,
Daniele,
rimasi molto turbato nei pensieri,
il colore del mio volto si cambi e conservai tutto questo nel cuore.

DANIELE



cap 8] Il montone e il capro
1] Il terzo anno del regno del re Baldassr,
io Daniele ebbi un'altra visione dopo quella che mi era apparsa prima.
2] Quand'ebbi questa visione,
mi trovavo nella cittadella di Susa,
che nella provincia dell'Elam,
e mi sembrava,
in visione,
di essere presso il fiume Ulai.
3] Alzai gli occhi e guardai;
ecco un montone,
in piedi,
stava di fronte al fiume.
Aveva due corna alte,
ma un corno era pi alto dell'altro,
sebbene fosse spuntato dopo.
4] Io vidi che quel montone cozzava verso l'occidente,
il settentrione e il mezzogiorno e nessuna bestia gli poteva resistere,
ne alcuno era in grado di liberare dal suo potere:
faceva quel che gli pareva e divenne grande.
5] Io stavo attento ed ecco un capro venire da occidente,
sulla terra,
senza toccarne il suolo:
aveva fra gli occhi un grosso corno.
6] Si avvicin al montone dalle due corna,
che avevo visto in piedi di fronte al fiume,
e gli si scagli contro con tutta la forza.
7] Dopo averlo assalito,
lo vidi imbizzarrirsi e cozzare contro di lui e spezzargli le due corna,
senza che il montone avesse la forza di resistergli;
poi lo gett a terra e lo calpest e nessuno liberava il montone dal suo potere.
8] Il capro divenne molto potente;
ma quando fu diventato grande,
quel suo gran corno si spezz e al posto di quello sorsero altre quattro corna,
verso i quattro venti del cielo.
9] Da uno di quelli usc un piccolo corno,
che crebbe molto verso il mezzogiorno,
l'oriente e verso la Palestina:

10] s'innalz fin contro la milizia celeste e gett a terra una parte di quella schiera e delle stelle e le calpest.

11] S'innalz fino al capo della milizia e gli tolse il sacrificio quotidiano e fu profanata la santa dimora.

12] In luogo del sacrificio quotidiano fu posto il peccato e fu gettata a terra la verit;
cio esso fece e vi riusc.

13] Udii un santo parlare e un altro santo dire a quello che parlava:
첛ino a quando durer questa visione:
il sacrificio quotidiano abolito,
la desolazione dell'iniquit,
il santuario e la milizia calpestati?
.

14] Gli rispose:
첛ino a duemilatrecento sere e mattine:
poi il santuario sar rivendicato.

15] Mentre io,
Daniele,
consideravo la visione e cercavo di comprenderla,
ecco davanti a me uno in piedi,
dall'aspetto d'uomo;

16] intesi la voce di un uomo,
in mezzo all'Ulai,
che gridava e diceva:
첝abriele,
spiega a lui la visione.

17] Egli venne dove io ero e quando giunse,
io ebbi paura e caddi con la faccia a terra.
Egli mi disse:
첛iglio dell'uomo,
comprendi bene,
questa visione riguarda il tempo della fine.

18] Mentre egli parlava con me,
caddi svenuto con la faccia a terra;
ma egli mi tocc e mi fece alzare.

19] Egli disse:
첚cco io ti rivelo cio che avverr al termine dell'ira,
perch la visione riguarda il tempo della fine.
20] Il montone con due corna,
che tu hai visto,
significa il re di Media e di Persia;
21] il capro il re della Grecia;
il gran corno,
che era in mezzo ai suoi occhi,
il primo re.
22] Che quello sia stato spezzato e quattro ne siano sorti al posto di uno,
significa che quattro regni sorgeranno dalla medesima nazione,
ma non con la medesima potenza di lui.
23] Alla fine del loro regno,
quando l'empiet avr raggiunto il colmo,
sorger un re audace,
sfacciato e intrigante.
24] La sua potenza si rafforzer,
ma non per potenza propria;
causer inaudite rovine,
avr successo nelle imprese,
distrugger i potenti e il popolo dei santi.
25] Per la sua astuzia,
la frode prosperer nelle sue mani,
si insuperbir in cuor suo e con inganno far perire molti:
insorger contro il principe dei prncipi,
ma verr spezzato senza intervento di mano d'uomo.
26] La visione di sere e mattine,
che stata spiegata,
vera.
Ora tu tieni segreta la visione,
perch riguarda cose che avverranno fra molti giorni.
27] Io,
Daniele,
rimasi sfinito e mi sentii male per vari giorni:
poi mi alzai e sbrigai gli affari del re:
ma ero stupefatto della visione perch non la potevo comprendere.

DANIELE



cap 9] Settanta settimane
1] Nell'anno primo di Dario figlio di Serse,
della progenie dei Medi,
il quale era stato costituito re sopra il regno dei Caldei,
2] nel primo anno del suo regno,
io Daniele tentavo di comprendere nei libri il numero degli anni di cui il Signore aveva parlato al profeta Geremia e nei quali si dovevano compiere le desolazioni di Gerusalemme,
cio settant'anni.
3] Mi rivolsi al Signore Dio per pregarlo e supplicarlo con il digiuno,
veste di sacco e cenere 4] e feci la mia preghiera e la mia confessione al Signore mio Dio:
첯ignore Dio,
grande e tremendo,
che osservi l'alleanza e la benevolenza verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti,
5] abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi,
siamo stati ribelli,
ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi!
6] Non abbiamo obbedito ai tuoi servi,
i profeti,
i quali hanno in tuo nome parlato ai nostri re,
ai nostri prncipi,
ai nostri padri e a tutto il popolo del paese.
7] A te conviene la giustizia,
o Signore,
a noi la vergogna sul volto,
come avviene ancor oggi per gli uomini di Giuda,
per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele,
vicini e lontani,
in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i misfatti che hanno commesso contro di te.
8] Signore,
la vergogna sul volto a noi,
ai nostri re,
ai nostri prncipi,
ai nostri padri,
perch abbiamo peccato contro di te;
9] al Signore Dio nostro la misericordia e il perdono,
perch ci siamo ribellati contro di lui,

10] non abbiamo ascoltato la voce del Signore Dio nostro,
ne seguito quelle leggi che egli ci aveva date per mezzo dei suoi servi,
i profeti.

11] Tutto Israele ha trasgredito la tua legge,
s' allontanato per non ascoltare la tua voce;
cos si riversata su di noi l'esecrazione scritta nella legge di Mose,
servo di Dio,
perch abbiamo peccato contro di lui.

12] Egli ha messo in atto quelle parole che aveva pronunziate contro di noi e i nostri governanti,
mandando su di noi un male cos grande quale mai,
sotto il cielo,
era venuto a Gerusalemme.

13] Tutto questo male venuto su di noi,
proprio come sta scritto nella legge di Mose.
Tuttavia noi non abbiamo supplicato il Signore Dio nostro,
convertendoci dalle nostre iniquit e seguendo la tua verit.

14] Il Signore ha vegliato sopra questo male,
l'ha mandato su di noi,
poich il Signore Dio nostro giusto in tutte le cose che fa,
mentre noi non abbiamo ascoltato la sua voce.

15] Signore Dio nostro,
che hai fatto uscire il tuo popolo dall'Egitto con mano forte e ti sei fatto un nome,
come oggi,
noi abbiamo peccato,
abbiamo agito da empi.

16] Signore,
secondo la tua misericordia,
si plachi la tua ira e il tuo sdegno verso Gerusalemme,
tua citt,
verso il tuo monte santo,
poich per i nostri peccati e per l'iniquit dei nostri padri Gerusalemme e il tuo popolo sono oggetto di vituperio presso quanti ci stanno intorno.

17] Ora ascolta,
Dio nostro,
la preghiera del tuo servo e le sue suppliche e per amor tuo,
o Signore,
f risplendere il tuo volto sopra il tuo santuario,
che desolato.

18] Porgi l'orecchio,
mio Dio,
e ascolta:
apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni e la citt sulla quale stato invocato il tuo nome!
Non presentiamo le nostre suppliche davanti a te,
basate sulla nostra giustizia,
ma sulla tua grande misericordia.

19] Signore,
ascolta;
Signore,
perdona;
Signore,
guarda e agisci senza indugio,
per amore di te stesso,
mio Dio,
poich il tuo nome stato invocato sulla tua citt e sul tuo popolo.
20] Mentre io stavo ancora parlando e pregavo e confessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore Dio mio per il monte santo del mio Dio,
21] mentre dunque parlavo e pregavo,
Gabriele,
che io avevo visto prima in visione,
vol veloce verso di me:
era l'ora dell'offerta della sera.
22] Egli mi rivolse questo discorso:
첗aniele,
sono venuto per istruirti e farti comprendere.
23] Fin dall'inizio delle tue suppliche uscita una parola e io sono venuto per annunziartela,
poich tu sei un uomo prediletto.
Ora st attento alla parola e comprendi la visione:
24] Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua santa citt per mettere fine all'empiet,
mettere i sigilli ai peccati,
espiare l'iniquit,
portare una giustizia eterna,
suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei santi.
25] Sappi e intendi bene,
da quando usc la parola sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme fino a un principe consacrato,
vi saranno sette settimane.
Durante sessantadue settimane saranno restaurati,
riedificati piazze e fossati,
e cio in tempi angosciosi.
26] Dopo sessantadue settimane,
un consacrato sar soppresso senza colpa in lui;
il popolo di un principe che verr distrugger la citt e il santuario;
la sua fine sar un'inondazione e,
fino alla fine,
guerra e desolazioni decretate.
27] Egli stringer una forte alleanza con molti per una settimana e,
nello spazio di met settimana,
far cessare il sacrificio e l'offerta;
sull'ala del tempio porr l'abominio della desolazione e cio sar sino alla fine,
fino al termine segnato sul devastatore.

DANIELE



cap 10] La visione dell뭫omo
1] L'anno terzo di Ciro re dei Persiani,
fu rivelata una parola a Daniele,
chiamato Baltazzr.
Vera la parola e la lotta grande.
Egli comprese la parola e gli fu dato d'intendere la visione.
2] In quel tempo io,
Daniele,
feci penitenza per tre settimane,
3] non mangiai cibo prelibato,
non mi entr in bocca ne carne ne vino e non mi unsi d'unguento finch non furono compiute tre settimane.
4] Il giorno ventiquattro del primo mese,
mentre stavo sulla sponda del gran fiume,
cio il Tigri,
5] alzai gli occhi e guardai ed ecco un uomo vestito di lino,
con ai fianchi una cintura d'oro di Ufz;
6] il suo corpo somigliava a topazio,
la sua faccia aveva l'aspetto della folgore,
i suoi occhi erano come fiamme di fuoco,
le sue braccia e le gambe somigliavano a bronzo lucente e il suono delle sue parole pareva il clamore di una moltitudine.
7] Soltanto io,
Daniele,
vidi la visione,
mentre gli uomini che erano con me non la videro,
ma un gran terrore si impadron di loro e fuggirono a nascondersi.
8] Io rimasi solo a contemplare quella grande visione,
mentre mi sentivo senza forze;
il mio colorito si fece smorto e mi vennero meno le forze.
9] Udii il suono delle sue parole,
ma,
appena udito il suono delle sue parole,
caddi stordito con la faccia a terra.

10] Ed ecco,
una mano mi tocc e tutto tremante mi fece alzare sulle ginocchia,
appoggiato sulla palma delle mani.

11] Poi egli mi disse:
첗aniele,
uomo prediletto,
intendi le parole che io ti rivolgo,
alzati in piedi,
poich ora sono stato mandato a te.
Quando mi ebbe detto questo,
io mi alzai in piedi tutto tremante.

12] Egli mi disse:
첥on temere,
Daniele,
poich fin dal primo giorno in cui ti sei sforzato di intendere,
umiliandoti davanti a Dio,
le tue parole sono state ascoltate e io sono venuto per le tue parole.

13] Ma il principe del regno di Persia mi si opposto per ventun giorni:
per Michele,
uno dei primi prncipi,
mi venuto in aiuto e io l'ho lasciato la presso il principe del re di Persia;

14] ora sono venuto per farti intendere cio che avverr al tuo popolo alla fine dei giorni,
poich c' ancora una visione per quei giorni.

15] Mentre egli parlava con me in questa maniera,
chinai la faccia a terra e ammutolii.

16] Ed ecco uno con sembianze di uomo mi tocc le labbra:
io aprii la bocca e parlai e dissi a colui che era in piedi davanti a me:
첯ignor mio,
nella visione i miei dolori sono tornati su di me e ho perduto tutte le energie.

17] Come potrebbe questo servo del mio signore parlare con il mio signore,
dal momento che non rimasto in me alcun vigore e mi manca anche il respiro?
.

18] Allora di nuovo quella figura d'uomo mi tocc,
mi rese le forze
19] e mi disse:
첥on temere,
uomo prediletto,
pace a te,
riprendi forza,
rinfrancati.
Mentre egli parlava con me,
io mi sentii ritornare le forze e dissi:
첧arli il mio signore perch tu mi hai ridato forza.
20] Allora mi disse:
첯ai tu perch io sono venuto da te?
Ora torner di nuovo a lottare con il principe di Persia,
poi uscir ed ecco verr il principe di Grecia.
21] Io ti dichiarer cio che scritto nel libro della verit.
Nessuno mi aiuta in questo se non Michele,
il vostro principe,
(11,
1) e io,
nell'anno primo di Dario,
mi tenni presso di lui per dargli rinforzo e sostegno.

DANIELE



cap 11] Prime guerre 2] Ed ora io ti manifester la verit.
Ecco,
vi saranno ancora tre re in Persia:
poi il quarto acquister ricchezze superiori a tutti gli altri e dopo essersi reso potente con le ricchezze,
muover con tutti i suoi contro il regno di Grecia.
3] Sorger quindi un re potente e valoroso,
il quale dominer sopra un grande impero e far cio che vuole;
4] ma appena si sar affermato,
il suo regno verr smembrato e diviso ai quattro venti del cielo,
ma non fra i suoi discendenti ne con la stessa forza che egli possedeva;
il suo regno sar infatti smembrato e dato ad altri anzich ai suoi discendenti.
5] Il re del mezzogiorno diverr potente e uno dei suoi capitani sar pi forte di lui e il suo impero sar grande.
6] Dopo qualche anno faranno alleanza e la figlia del re del mezzogiorno verr al re del settentrione per fare la pace,
ma non potr mantenere la forza del suo braccio e non resister ne lei ne la sua discendenza e sar condannata a morte insieme con i suoi seguaci,
il figlio e il marito.
7] In quel tempo,
da un germoglio delle sue radici sorger uno,
al posto di costui,
e verr con un esercito e avanzer contro le fortezze del re del settentrione,
le assalir e se ne impadronir.
8] Condurr in Egitto i loro dei con le loro immagini e i loro preziosi oggetti d'oro e d'argento,
come preda di guerra,
poi per qualche anno si asterr dal contendere con il re del settentrione.
9] Questi muover contro il re del mezzogiorno,
ma se ne ritorner nel suo paese.

10] Poi suo figlio si preparer alla guerra,
raccogliendo una moltitudine di grandi eserciti,
con i quali avanzer come una inondazione:
attraverser il paese per attaccare di nuovo battaglia e giungere sino alla sua fortezza.

11] Il re del mezzogiorno,
inasprito,
uscir per combattere con il re del settentrione,
che si muover con un grande esercito,
ma questo cadr in potere del re del mezzogiorno,

12] il quale dopo aver disfatto quell'esercito si gonfier d'orgoglio,
ma pur avendo abbattuto decine di migliaia,
non per questo sar pi forte.

13] Il re del settentrione di nuovo metter insieme un grande esercito,
pi grande di quello di prima,
e dopo qualche anno avanzer con un grande esercito e con grande apparato.

14] In quel tempo molti si alzeranno contro il re del mezzogiorno e uomini violenti del tuo popolo insorgeranno per adempiere la visione,
ma cadranno.

15] Il re del settentrione verr,
costruir terrapieni e occuper una citt ben fortificata.
Le forze del mezzogiorno,
con truppe scelte,
non potranno resistere,
mancher loro la forza per opporre resistenza.

16] L'invasore far cio che vuole e nessuno gli si potr opporre;
si stabilir in quella magnifica terra e la distruzione sar nelle sue mani.

17] Quindi si proporr di occupare tutto il regno del re del mezzogiorno,
stipuler un'alleanza con lui e gli dar sua figlia per rovinarlo,
ma cio non riuscir e non raggiunger il suo scopo.

18] Poi volger le mire alle isole e ne prender molte,
ma un comandante straniero far cessare la sua arroganza,
facendola ricadere sopra di lui.

19] Si volger poi verso le fortezze del proprio paese,
ma inciamper,
cadr,
scomparir.
20] Sorger quindi al suo posto uno che mander esattori nella terra perla del suo regno,
ma in pochi giorni sar stroncato,
non nel furore di una rivolta ne in battaglia.
21] Gli succeder poi un uomo abbietto,
privo di dignit regale:
verr di nascosto e occuper il regno con la frode.
22] Le forze armate saranno annientate davanti a lui e sar stroncato anche il capo dell'alleanza.
23] Non appena sar stata stipulata un'alleanza con lui,
egli agir con la frode,
crescer e si consolider con poca gente.
24] Entrer di nascosto nei luoghi pi fertili della provincia e far cose che ne i suoi padri ne i padri dei suoi padri osarono fare;
distribuir alla sua gente preda,
spoglie e ricchezze e ordir progetti contro le fortezze,
ma cio fino ad un certo tempo.
25] La sua potenza e il suo ardire lo spingeranno contro il re del mezzogiorno con un grande esercito e il re del mezzogiorno verr a battaglia con un grande e potente esercito,
ma non potr resistere,
perch si ordiranno congiure contro di lui:
26] i suoi stessi commensali saranno causa della sua rovina;
il suo esercito sar travolto e molti cadranno uccisi.
27] I due re non penseranno che a farsi del male a vicenda e seduti alla stessa tavola parleranno con finzione,
ma senza riuscire nei reciproci intenti,
perch li attender la fine,
al tempo stabilito.
28] Egli ritorner nel suo paese con grandi ricchezze e con in cuore l'avversione alla santa alleanza:
agir secondo i suoi piani e poi ritorner nel suo paese.
29] Al tempo determinato verr di nuovo contro il paese del mezzogiorno,
ma quest'ultima impresa non riuscir come la prima.
30] Verranno contro lui navi dei Kittm ed egli si sentir scoraggiato e torner indietro.
Si volger infuriato e agir contro la santa alleanza,
e nel suo ritorno se la intender con coloro che avranno abbandonato la santa alleanza.
31] Forze da lui armate si muoveranno a profanare il santuario della cittadella,
aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l'abominio della desolazione.
32] Con lusinghe egli sedurr coloro che avranno apostatato dall'alleanza,
ma quanti riconoscono il proprio Dio si fortificheranno e agiranno.
33] I pi saggi tra il popolo ammaestreranno molti,
ma cadranno di spada,
saranno dati alle fiamme,
condotti in schiavit e saccheggiati per molti giorni.
34] Mentre cos cadranno,
riceveranno un p di aiuto:
molti per si uniranno a loro ma senza sincerit.
35] Alcuni saggi cadranno perch fra di loro ve ne siano di quelli purificati,
lavati,
resi candidi fino al tempo della fine,
che dovr venire al tempo stabilito.
36] Il re dunque far cio che vuole,
s'innalzer,
si magnificher sopra ogni dio e proferir cose inaudite contro il Dio degli dei e avr successo finch non sar colma l'ira;
poich cio che stato determinato si compir.
37] Egli non si curer neppure delle divinit dei suoi padri ne del dio amato dalle donne,
ne di altro dio,
poich egli si esalter sopra tutti.
38] Onorer invece il dio delle fortezze:
onorer,
con oro e argento,
con gemme e con cose preziose,
un dio che i suoi padri non hanno mai conosciuto.
39] Nel nome di quel dio straniero attaccher le fortezze e colmer di onori coloro che lo riconosceranno:
dar loro il potere su molti e distribuir loro terre in ricompensa.
40] Al tempo della fine il re del mezzogiorno si scontrer con lui e il re del settentrione gli piomber addosso,
come turbine,
con carri,
con cavalieri e molte navi;
entrer nel suo territorio invadendolo.
41] Entrer anche in quella magnifica terra e molti paesi soccomberanno.
Questi per scamperanno dalla sua mano:
Edom,
Moab e gran parte degli Ammoniti.
42] Metter cos la mano su molti paesi;
neppure l'Egitto scamper.
43] S'impadronir di tesori d'oro e d'argento e di tutte le cose preziose d'Egitto:
i Libi e gli Etiopi saranno al suo seguito.
44] Ma notizie dall'oriente e dal settentrione lo turberanno:
egli partir con grande ira per distruggere e disperdere molti.
45] Pianter le tende del suo palazzo fra il mare e il bel monte santo:
poi giunger alla fine e nessuno verr in suo aiuto.

DANIELE



cap 12] Fine del persecutore
1] Or in quel tempo sorger Michele,
il gran principe,
che vigila sui figli del tuo popolo.
Vi sar un tempo di angoscia,
come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo;
in quel tempo sar salvato il tuo popolo,
chiunque si trover scritto nel libro.
2] Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno:
gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna.
3] I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento;
coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.
4] Ora tu,
Daniele,
chiudi queste parole e sigilla questo libro,
fino al tempo della fine:
allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sar accresciuta.
5] Io,
Daniele,
stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi,
uno di qua sulla sponda del fiume,
l'altro di la sull'altra sponda.
6] Uno disse all'uomo vestito di lino,
che era sulle acque del fiume:
첪uando si compiranno queste cose meravigliose?
.
7] Udii l'uomo vestito di lino,
che era sulle acque del fiume,
il quale,
alzate la destra e la sinistra al cielo,
giur per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo,
tempi e la met di un tempo,
quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo.
8] Io udii bene,
ma non compresi,
e dissi:
첤io Signore,
quale sar la fine di queste cose?
.
9] Egli mi rispose:
첲a,
Daniele,
queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine.

10] Molti saranno purificati,
resi candidi,
integri,
ma gli empi agiranno empiamente:
nessuno degli empi intender queste cose,
ma i saggi le intenderanno.

11] Ora,
dal tempo in cui sar abolito il sacrificio quotidiano e sar eretto l'abominio della desolazione,
ci saranno milleduecentonovanta giorni.

12] Beato chi aspetter con pazienza e giunger a milletrecentotrentacinque giorni.

13] Tu,
v pure alla tua fine e riposa:
ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni.

DANIELE



cap 13] Susanna e il giudizio di Daniele
1] Abitava in Babilonia un uomo chiamato Ioakm,
2] il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna,
figlia di Chelka,
di rara bellezza e timorata di Dio.
3] I suoi genitori,
che erano giusti,
avevano educato la figlia secondo la legge di Mose.
4] Ioakm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa ed essendo stimato pi di ogni altro i Giudei andavano da lui.
5] In quell'anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani:
erano di quelli di cui il Signore ha detto:
첣'iniquit uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici,
che solo in apparenza sono guide del popolo.
6] Questi frequentavano la casa di Ioakm e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro.
7] Quando il popolo,
verso il mezzogiorno,
se ne andava,
Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito.
8] I due anziani che ogni giorno la vedevano andare a passeggiare,
furono presi da un'ardente passione per lei:
9] persero il lume della ragione,
distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi.

10] Eran colpiti tutt'e due dalla passione per lei,

11] ma l'uno nascondeva all'altro la sua pena,
perch si vergognavano di rivelare la brama che avevano di unirsi a lei.

12] Ogni giorno con maggior desiderio cercavano di vederla.
Un giorno uno disse all'altro:

13] 첔ndiamo pure a casa:
l'ora di desinare e usciti se ne andarono.

14] Ma ritornati indietro,
si ritrovarono di nuovo insieme e,
domandandosi a vicenda il motivo,
confessarono la propria passione.
Allora studiarono il momento opportuno di poterla sorprendere sola.

15] Mentre aspettavano l'occasione favorevole,
Susanna entr,
come al solito,
con due sole ancelle,
nel giardino per fare il bagno,
poich faceva caldo.

16] Non c'era nessun altro al di fuori dei due anziani nascosti a spiarla.

17] Susanna disse alle ancelle:
첧ortatemi l'unguento e i profumi,
poi chiudete la porta,
perch voglio fare il bagno.

18] Esse fecero come aveva ordinato:
chiusero le porte del giardino ed entrarono in casa dalla porta laterale per portare cio che Susanna chiedeva,
senza accorgersi degli anziani poich si erano nascosti.

19] Appena partite le ancelle,
i due anziani uscirono dal nascondiglio,
corsero da lei e le dissero:
20] 첚cco,
le porte del giardino sono chiuse,
nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te;
acconsenti e datti a noi.
21] In caso contrario ti accuseremo;
diremo che un giovane era con te e perci hai fatto uscire le ancelle.
22] Susanna,
piangendo,
esclam:
첯ono alle strette da ogni parte.
Se cedo,
la morte per me;
se rifiuto,
non potr scampare dalle vostre mani.
23] Meglio per per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore!
.
24] Susanna grid a gran voce.
Anche i due anziani gridarono contro di lei 25] e uno di loro corse alle porte del giardino e le apr.
26] I servi di casa,
all'udire tale rumore in giardino,
si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa stava accadendo.
27] Quando gli anziani ebbero fatto il loro racconto,
i servi si sentirono molto confusi,
perch mai era stata detta una simile cosa di Susanna.
28] Il giorno dopo,
tutto il popolo si adun nella casa di Ioakm,
suo marito e andarono la anche i due anziani pieni di perverse intenzioni per condannare a morte Susanna.
29] Rivolti al popolo dissero:
첯i faccia venire Susanna figlia di Chelka,
moglie di Ioakm.
Mandarono a chiamarla 30] ed essa venne con i genitori,
i figli e tutti i suoi parenti.
31] Susanna era assai delicata d'aspetto e molto bella di forme;
32] aveva il velo e quei perversi ordinarono che le fosse tolto per godere almeno cos della sua bellezza.
33] Tutti i suoi familiari e amici piangevano.
34] I due anziani si alzarono in mezzo al popolo e posero le mani sulla sua testa.
35] Essa piangendo alz gli occhi al cielo,
con il cuore pieno di fiducia nel Signore.
36] Gli anziani dissero:
첤entre noi stavamo passeggiando soli nel giardino,
venuta con due ancelle,
ha chiuse le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle.
37] Quindi entrato da lei un giovane che era nascosto,
e si unito a lei.
38] Noi che eravamo in un angolo del giardino,
vedendo una tale nefandezza,
ci siamo precipitati su di loro e li abbiamo sorpresi insieme.
39] Non abbiamo potuto prendere il giovane perch,
pi forte di noi,
ha aperto la porta ed fuggito.
40] Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane,
ma lei non ce l'ha voluto dire.
Di questo noi siamo testimoni.
41] La moltitudine prest loro fede poich erano anziani e giudici del popolo e la condann a morte.
42] Allora Susanna ad alta voce esclam:
첗io eterno,
che conosci i segreti,
che conosci le cose prima che accadano,
43] tu lo sai che hanno deposto il falso contro di me!
Io muoio innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me.
44] E il Signore ascolt la sua voce.
45] Mentre Susanna era condotta a morte,
il Signore suscit il santo spirito di un giovanetto,
chiamato Daniele,
46] il quale si mise a gridare:
첟o sono innocente del sangue di lei!
.
47] Tutti si voltarono verso di lui dicendo:
첖he vuoi dire con le tue parole?
.
48] Allora Daniele,
stando in mezzo a loro,
disse:
첯iete cos stolti,
Israeliti?
Avete condannato a morte una figlia d'Israele senza indagare la verit!
49] Tornate al tribunale,
perch costoro hanno deposto il falso contro di lei.
50] Il popolo torn subito indietro e gli anziani dissero a Daniele:
첲ieni,
siedi in mezzo a noi e facci da maestro,
poich Dio ti ha dato il dono dell'anzianit先.
51] Daniele esclam:
첯eparateli bene l'uno dall'altro e io li giudicher蜘.
52] Separati che furono,
Daniele disse al primo:
첦 invecchiato nel male!
Ecco,
i tuoi peccati commessi in passato vengono alla luce,
53] quando davi sentenze ingiuste opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi,
mentre il Signore ha detto:
Non ucciderai il giusto e l'innocente.
54] Ora dunque,
se tu hai visto costei,
d:
sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?
.
Rispose:
첯otto un lentisco.
55] Disse Daniele:
첟n verit,
la tua menzogna ricadr sulla tua testa.
Gia l'angelo di Dio ha ricevuto da Dio la sentenza e ti spaccher in due.
56] Allontanato questo,
fece venire l'altro e gli disse:
첮azza di Canaan e non di Giuda,
la bellezza ti ha sedotto,
la passione ti ha pervertito il cuore!
57] Cos facevate con le donne d'Israele ed esse per paura si univano a voi.
Ma una figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquit.
58] Dimmi dunque,
sotto quale albero li hai trovati insieme?
.
Rispose:
첯otto un leccio.
59] Disse Daniele:
첟n verit anche la tua menzogna ti ricadr sulla testa.
Ecco l'angelo di Dio ti aspetta con la spada in mano per spaccarti in due e cos farti morire.
60] Allora tutta l'assemblea diede in grida di gioia e benedisse Dio che salva coloro che sperano in lui.
61] Poi insorgendo contro i due anziani,
ai quali Daniele aveva fatto confessare con la loro bocca di aver deposto il falso,
fece loro subire la medesima pena alla quale volevano assoggettare il prossimo 62] e applicando la legge di Mose li fece morire.
In quel giorno fu salvato il sangue innocente.
63] Chelka e sua moglie resero grazie a Dio per la figlia Susanna insieme con il marito Ioakm e tutti i suoi parenti,
per non aver trovato in lei nulla di men che onesto.
64] Da quel giorno in poi Daniele divenne grande di fronte al popolo.

DANIELE



cap 14] Bel e il drago
1] Il re Astiage si riun ai suoi padri e gli succedette nel regno Ciro il Persiano.
2] Ora Daniele viveva accanto al re,
ed era il pi onorato di tutti gli amici del re.
3] I Babilonesi avevano un idolo chiamato Bel,
al quale offrivano ogni giorno dodici sacchi di fior di farina,
quaranta pecore e sei barili di vino.
4] Anche il re venerava questo idolo e andava ogni giorno ad adorarlo.
Daniele per adorava il suo Dio e perci il re gli disse:
첧erch non adori Bel?
.
5] Daniele rispose:
첟o non adoro idoli fatti da mani d'uomo,
ma soltanto il Dio vivo che ha fatto il cielo e la terra e che signore di ogni essere vivente.
6] 첥on credi tu - aggiunse il re - che Bel sia un dio vivo?
Non vedi quanto beve e mangia ogni giorno?
.
7] Rispose Daniele ridendo:
첥on t'ingannare,
o re:
quell'idolo di dentro d'argilla e di fuori di bronzo e non ha mai mangiato ne bevuto.
8] Il re s'indign e convocati i sacerdoti di Bel,
disse loro:
첯e voi non mi dite chi che mangia tutto questo cibo,
morirete;
se invece mi proverete che Bel che lo mangia,
morir Daniele,
perch ha insultato Bel.
9] Daniele disse al re:
첯ia fatto come tu hai detto.
Isacerdoti di Bel erano settanta,
senza contare le mogli e i figli.

10] Il re si rec insieme con Daniele al tempio di Bel
11] e i sacerdoti di Bel gli dissero:
첚cco,
noi usciamo di qui e tu,
re,
disponi le vivande e mesci il vino temperato;
poi chiudi la porta e sigillala con il tuo anello.
Se domani mattina,
venendo,
tu riscontrerai che tutto non stato mangiato da Bel,
moriremo noi,
altrimenti morir Daniele che ci ha calunniati.

12] Essi per non se ne preoccuparono perch avevano praticato un passaggio segreto sotto la tavola per il quale passavano abitualmente e consumavano tutto.

13] Dopo che essi se ne furono andati,
il re fece porre i cibi davanti a Bel:

14] Daniele ordin ai servi del re di portare un p di cenere e la sparsero su tutto il pavimento del tempio alla presenza soltanto del re;
poi uscirono,
chiusero la porta,
la sigillarono con l'anello del re e se ne andarono.

15] I sacerdoti vennero di notte,
secondo il loro consueto,
con le mogli,
i figli,
e mangiarono e bevvero tutto.

16] Di buon mattino il re si alz,
come anche Daniele.

17] Il re domand:
첯ono intatti i sigilli,
Daniele?
.
첟ntatti,
re rispose.

18] Aperta la porta,
il re guard la tavola ed esclam:
첰u sei grande,
Bel,
e nessun inganno in te!
.

19] Daniele sorrise e,
trattenendo il re perch non entrasse,
disse:
첝uarda il pavimento ed esamina di chi sono quelle orme.
20] Il re disse:
첲edo orme d'uomini,
di donne e di ragazzi!
.
21] Acceso d'ira,
fece arrestare i sacerdoti con le mogli e i figli;
gli furono mostrate le porte segrete per le quali entravano a consumare quanto si trovava sulla tavola.
22] Quindi il re li fece mettere a morte,
consegn Bel in potere di Daniele che lo distrusse insieme con il tempio.
23] Vi era un gran drago e i Babilonesi lo veneravano.
24] Il re disse a Daniele:
첥on potrai dire che questo non un dio vivente;
adoralo,
dunque.
25] Daniele rispose:
첟o adoro il Signore mio Dio,
perch egli il Dio vivente;
se tu me lo permetti,
o re,
io,
senza spada e senza bastone,
uccider il drago.
26] Soggiunse il re:
첰e lo permetto.
27] Daniele prese allora pece,
grasso e peli e li fece cuocere insieme,
poi ne prepar focacce e le gett in bocca al drago che le inghiott e scoppi;
quindi soggiunse:
첚cco che cosa adoravate!
.
28] Quando i Babilonesi lo seppero,
ne furono molto indignati e insorsero contro il re,
dicendo:
첟l re diventato Giudeo:
ha distrutto Bel,
ha ucciso il drago,
ha messo a morte i sacerdoti.
29] Andarono da lui dicendo:
첖onsegnaci Daniele,
altrimenti uccidiamo te e la tua famiglia!
.
30] Quando il re vide che lo assalivano con violenza,
costretto dalla necessit consegn loro Daniele.
31] Ed essi lo gettarono nella fossa dei leoni,
dove rimase sei giorni.
32] Nella fossa vi erano sette leoni,
ai quali venivano dati ogni giorno due cadaveri e due pecore:
ma quella volta non fu dato loro niente perch divorassero Daniele.
33] Si trovava allora in Giudea il profeta A`bacuc il quale aveva fatto una minestra e spezzettato il pane in un recipiente e andava a portarlo nel campo ai mietitori.
34] L'angelo del Signore gli disse:
첧orta questo cibo a Daniele in Babilonia nella fossa dei leoni.
35] Ma A`bacuc rispose:
첯ignore,
Babilonia non l'ho mai vista e la fossa non la conosco.
36] Allora l'angelo del Signore lo prese per i capelli e con la velocit del vento lo trasport in Babilonia e lo pos sull'orlo della fossa dei leoni.
37] Grid A`bacuc:
첗aniele,
Daniele,
prendi il cibo che Dio ti ha mandato.
38] Daniele esclam:
첗io,
ti sei ricordato di me e non hai abbandonato coloro che ti amano.
39] Alzatosi,
Daniele si mise a mangiare,
mentre l'angelo di Dio riportava subito A`bacuc nel luogo di prima.
40] Il settimo giorno il re and per piangere Daniele e giunto alla fossa guard e vide Daniele seduto.
41] Allora esclam ad alta voce:
첝rande tu sei,
Signore Dio di Daniele,
e non c' altro dio all'infuori di te!
.
42] Poi fece uscire Daniele dalla fossa e vi fece gettare coloro che volevano la sua rovina ed essi furono subito divorati sotto i suoi occhi.


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cap 1]
1]Parola del Signore rivolta a Osea figlio di Beer,
al tempo di Ozia,
di Iotam,
di Acaz,
di Ezechia,
re di Giuda,
e al tempo di Geroboamo figlio di Ioas,
re d'Israele.
2]Quando il Signore cominci a parlare a Osea,
gli disse:
첲a,
prenditi in moglie una prostituta e abbi figli di prostituzione,
poich il paese non fa che prostituirsi allontanandosi dal Signore.
3]Egli and a prendere Gomer,
figlia di Diblaim:
essa concep e gli partor un figlio.
4]E il Signore disse a Osea:
첖hiamalo Izrel,
perch tra poco vendicher il sangue di Izrel sulla casa di Ieu e porr fine al regno della casa d'Israele.
5]In quel giorno io spezzer l'arco d'Israele nella valle di Izrel.
6]La donna concep di nuovo e partor una figlia e il Signore disse a Osea:
첖hiamala Non-amata,
perch non amer pi la casa d'Israele,
non ne avr pi compassione.
7]Invece io amer la casa di Giuda e saranno salvati dal Signore loro Dio;
non li salver con l'arco,
con la spada,
con la guerra,
ne con cavalli o cavalieri.
8]Dopo aver divezzato Non-amata,
Gomer concep e partor un figlio.
9]E il Signore disse a Osea:
첖hiamalo Non-mio-popolo,
perch voi non siete mio popolo e io non esisto per voi.


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cap 2]
1]Il numero degli Israeliti sar come la sabbia del mare,
che non si pu misurare ne contare.
Invece di sentirsi dire:
첥on siete mio popolo,
saranno chiamati figli del Dio vivente.
2]I figli di Giuda e i figli d'Israele si riuniranno insieme,
si daranno un unico capo e saliranno dal proprio territorio,
perch grande sar il giorno di Izrel!
3]Dite ai vostri fratelli:
첧opolo mio e alle vostre sorelle:
첔mata.
4]Accusate vostra madre,
accusatela,
perch essa non pi mia moglie e io non sono pi suo marito!
Si tolga dalla faccia i segni delle sue prostituzioni e i segni del suo adulterio dal suo petto;
5]altrimenti la spoglier tutta nuda e la render come quando nacque e la ridurr a un deserto,
come una terra arida,
e la far morire di sete.
6]I suoi figli non li amer,
perch sono figli di prostituzione.
7]La loro madre si prostituita,
la loro genitrice si coperta di vergogna.
Essa ha detto:
첯eguir i miei amanti,
che mi danno il mio pane e la mia acqua,
la mia lana,
il mio lino,
il mio olio e le mie bevande.
8]Perci ecco,
ti sbarrer la strada di spine e ne cinger il recinto di barriere e non ritrover i suoi sentieri.
9]Inseguir i suoi amanti,
ma non li raggiunger,
li cercher senza trovarli.
Allora dir:
첮itorner al mio marito di prima perch ero pi felice di ora.

10]Non cap che io le davo grano,
vino nuovo e olio e le prodigavo l'argento e l'oro che hanno usato per Baal.

11]Perci anch'io torner a riprendere il mio grano,
a suo tempo,
il mio vino nuovo nella sua stagione;
ritirer la lana e il lino che dovevan coprire le sue nudit.

12]Scoprir allora le sue vergogne agli occhi dei suoi amanti e nessuno la toglier dalle mie mani.

13]Far cessare tutte le sue gioie,
le feste,
i noviluni,
i sabati,
tutte le sue solennit.

14]Devaster le sue viti e i suoi fichi,
di cui essa diceva:
첚cco il dono che mi han dato i miei amanti.
La ridurr a una sterpaglia e a un pascolo di animali selvatici.

15]Le far scontare i giorni dei Baal,
quando bruciava loro i profumi,
si adornava di anelli e di collane e seguiva i suoi amanti mentre dimenticava me!
- Oracolo del Signore.

16]Perci,
ecco,
la attirer a me,
la condurr nel deserto e parler al suo cuore.

17]Le render le sue vigne e trasformer la valle di Acr in porta di speranza.
lacanter come nei giorni della sua giovinezza,
come quando usc dal paese d'Egitto.

18]E avverr in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai:
Marito mio,
e non mi chiamerai pi:
Mio padrone.

19]Le toglier dalla bocca i nomi dei Baal,
che non saranno pi ricordati.
20]In quel tempo far peome agnello in luoghi aperti?

17]Si alleato agli idoli Efraim,

18]si accompagna ai beoni;
si son dati alla prostituzione,
han preferito il disonore alla loro gloria.

19]Un vento li travolger con le sue ali e si vergogneranno dei loro sacrifici.


OSEA


cap 3] Spiegazione del simbolo
1]Il Signore mi disse ancora:
첲a,
ama una donna che amata da un altro ed adultera;
come il Signore ama gli Israeliti ed essi si rivolgono ad altri dei e amano le schiacciate d'uva.
2]Io me l'acquistai per quindici pezzi d'argento e una misura e mezza d'orzo 3]e le dissi:
첧er lunghi giorni starai calma con me;
non ti prostituirai e non sarai di alcun uomo;
cos anch'io mi comporter con te.
4]Poich per lunghi giorni staranno gli Israeliti senza re e senza capo,
senza sacrificio e senza stele,
senza efod e senza terafim.
5]Poi torneranno gli Israeliti e cercheranno il Signore loro Dio,
e Davide loro re e trepidi si volgeranno al Signore e ai suoi beni,
alla fine dei giorni.


OSEA


cap 4]
1]Ascoltate la parola del Signore,
o Israeliti,
poich il Signore ha un processo con gli abitanti del paese.
Non c' infatti sincerit ne amore del prossimo,
ne conoscenza di Dio nel paese.
2]Si giura,
si mentisce,
si uccide,
si ruba,
si commette adulterio,
si fa strage e si versa sangue su sangue.
3]Per questo in lutto il paese e chiunque vi abita langue insieme con gli animali della terra e con gli uccelli del cielo;
perfino i pesci del mare periranno.
4]Ma nessuno accusi,
nessuno contesti;
contro di te,
sacerdote,
muovo l'accusa.
5]Tu inciampi di giorno e il profeta con te inciampa di notte e fai perire tua madre.
6]Perisce il mio popolo per mancanza di conoscenza.
Poich tu rifiuti la conoscenza,
rifiuter te come mio sacerdote;
hai dimenticato la legge del tuo Dio e io dimenticher i tuoi figli.
7]Tutti hanno peccato contro di me;
cambier la loro gloria in vituperio.
8]Essi si nutrono del peccato del mio popolo e sono avidi della sua iniquit.
9]Il popolo e il sacerdote avranno la stessa sorte;
li punir per la loro condotta,
e li retribuir dei loro misfatti.

10]Mangeranno,
ma non si sazieranno,
si prostituiranno,
ma non avranno prole,
perch hanno abbandonato il Signore per darsi alla prostituzione.

11]Il vino e il mosto tolgono il senno.

12]Il mio popolo consulta il suo pezzo di legno e il suo bastone gli da il responso,
poich uno spirito di prostituzione li svia e si prostituiscono,
allontanandosi dal loro Dio.

13]Sulla cima dei monti fanno sacrifici e sui colli bruciano incensi sotto la quercia,
i pioppi e i terebinti,
perch buona la loro ombra.
Perci si prostituiscono le vostre figlie e le vostre nuore commettono adulterio.

14]Non punir le vostre figlie se si prostituiscono,
ne le vostre nuore se commettono adulterio;
poich essi stessi si appartano con le prostitute e con le prostitute sacre offrono sacrifici;
un popolo,
che non comprende,
va a precipizio.

15]Se ti prostituisci tu,
Israele,
non si renda colpevole Giuda.
Non andate a Galgala,
non salite a Bet-Avn,
non giurate per il Signore vivente.

16]E poich come giovenca ribelle si ribella Israele,
forse potr pascolarlo il Signore

OSEA


cap 5]
1]Ascoltate questo,
o sacerdoti,
state attenti,
gente d'Israele,
o casa del re,
porgete l'orecchio,
poich contro di voi si fa il giudizio.
Voi foste infatti un laccio in Mizp,
una rete tesa sul Tabor 2]e una fossa profonda a Sittm;
ma io sar una frusta per tutti costoro.
3]Io conosco Efraim e non mi ignoto Israele.
Ti sei prostituito,
Efraim!
Si contaminato Israele.
4]Non dispongono le loro opere per far ritorno al loro Dio,
poich uno spirito di prostituzione fra loro e non conoscono il Signore.
5]L'arroganza d'Israele testimonia contro di lui,
Israele ed Efraim cadranno per le loro colpe e Giuda soccomber con loro.
6]Con i loro greggi e i loro armenti andranno in cerca del Signore,
ma non lo troveranno:
egli si allontanato da loro.
7]Sono stati sleali verso il Signore,
generando figli bastardi:
un conquistatore li divorer insieme con i loro campi.
8]Suonate il corno in Gabaa e la tromba in Rama,
date l'allarme a Bet-Avn,
all'erta,
Beniamino!
9]Efraim sar devastato nel giorno del castigo:
per le trib d'Israele annunzio una cosa sicura.

10]I capi di Giuda sono diventati come quelli che spostano i confini e su di essi come acqua verser la mia ira.

11]Efraim un oppressore,
un violatore del diritto,
ha cominciato a inseguire le vanit.

12]Ma io sar come una tignola per Efraim e come un tarlo per la casa di Giuda.

13]Efraim ha visto la sua infermit e Giuda la sua piaga.
Efraim ricorso all'Assiria e Giuda si rivolto al gran re;
ma egli non potr curarvi,
non guarir la vostra piaga,

14]perch io sar come un leone per Efraim,
come un leoncello per la casa di Giuda.
Io far strage e me ne andr,
porter via la preda e nessuno me la toglier.

15]Me ne ritorner alla mia dimora finch non avranno espiato e cercheranno il mio volto,
e ricorreranno a me nella loro angoscia.


OSEA


cap 6]
1]첲enite,
ritorniamo al Signore:
egli ci ha straziato ed egli ci guarir.
Egli ci ha percosso ed egli ci fascer.
2]Dopo due giorni ci ridar la vita e il terzo ci far rialzare e noi vivremo alla sua presenza.
3]Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta sicura come l'aurora.
Verr a noi come la pioggia di autunno,
come la pioggia di primavera,
che feconda la terra.
4]Che dovr fare per te,
Efraim,
che dovr fare per te,
Giuda?
Il vostro amore come una nube del mattino,
come la rugiada che all'alba svanisce.
5]Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce:
6]poich voglio l'amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio pi degli olocausti.
7]Ma essi come Adamo hanno violato l'alleanza,
ecco dove mi hanno tradito.
8]Glaad una citt di malfattori,
macchiata di sangue.
9]Come banditi in agguato una ciurma di sacerdoti assale sulla strada di Sichem,
commette scelleratezze.

10]Orribili cose ho visto in Betel;
la si prostituito Efraim,
si contaminato Israele.

11]Anche a te,
Giuda,
io riserbo una mietitura,
quando ristabilir il mio popolo.


OSEA


cap 7]
1]Mentre sto per guarire Israele,
si scopre l'iniquit di Efraim e la malvagit di Samaria,
poich si pratica la menzogna:
il ladro entra nelle case e fuori saccheggia il brigante.
2]Non pensano dunque che io ricordo tutte le loro malvagit?
Ora sono circondati dalle loro azioni:
esse stanno davanti a me.
3]Con la loro malvagit rallegrano il re,
rallegrano i capi con le loro finzioni.
4]Tutti bruciano d'ira,
ardono come un forno quando il fornaio cessa di rattizzare il fuoco,
dopo che,
preparata la pasta,
aspetta che sia lievitata.
5]Nel giorno del nostro re i capi lo sommergono negli ardori del vino,
ed egli si compromette con i ribelli.
6]Il loro cuore un forno nelle loro trame,
tutta la notte sonnecchia il loro furore e la mattina divampa come fiamma.
7]Tutti ardono come un forno e divorano i loro governanti.
Cos sono caduti tutti i loro sovrani e nessuno si preoccupa di ricorrere a me.
8]Efraim si mescola con le genti,
Efraim come una focaccia non rivoltata.
9]Gli stranieri divorano la sua forza ed egli non se ne accorge;
la canizie gli ricopre la testa ed egli non se ne accorge.

10]L'arroganza d'Israele testimonia contro di loro,
non ritornano al Signore loro Dio e,
malgrado tutto,
non lo ricercano.

11]Efraim come un'ingenua colomba,
priva d'intelligenza;
ora chiamano l'Egitto,
ora invece l'Assiria.

12]Dovunque si rivolgeranno stender la mia rete contro di loro e li abbatter come gli uccelli dell'aria,
li punir nelle loro assemblee.

13]Guai a costoro,
ormai lontani da me!
Distruzione per loro,
perch hanno agito male contro di me!
Li volevo salvare,
ma essi hanno proferito menzogne contro di me.

14]Non gridano a me con il loro cuore quando gridano sui loro giacigli.
Si fanno incisioni per il grano e il mosto e intanto si ribellano contro di me.

15]Eppure io ho rafforzato il loro braccio,
ma essi hanno tramato il male contro di me.

16]Si sono rivolti ma non a colui che in alto,
sono stati come un arco fallace.
I loro capi cadranno di spada per l'insolenza della loro lingua e nell'Egitto rideranno di loro.


OSEA


cap 8]
1]Da fiato alla tromba!
Come un'aquila sulla casa del Signore.
.
.
perch hanno trasgredito la mia alleanza e rigettato la mia legge.
2]Essi gridano verso di me:
첥oi ti riconosciamo Dio d'Israele!
.
3]Ma Israele ha rigettato il bene:
il nemico lo perseguiter.
4]Hanno creato dei re che io non ho designati;
hanno scelto capi a mia insaputa.
Con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli ma per loro rovina.
5]Ripudio il tuo vitello,
o Samaria!
La mia ira divampa contro di loro;
fino a quando non si potranno purificare 6]i figli di Israele?
Esso opera di un artigiano,
esso non un dio:
sar ridotto in frantumi il vitello di Samaria.
7]E poich hanno seminato vento raccoglieranno tempesta.
Il loro grano sar senza spiga,
se germoglia non dar farina,
e se ne produce,
la divoreranno gli stranieri.
8]Israele stato inghiottito:
si trova ora in mezzo alle nazioni come un vaso spregevole.
9]Essi sono saliti fino ad Assur,
asino selvaggio,
che si aggira solitario;
Efraim si acquistato degli amanti.

10]Se ne acquistino pure fra le nazioni,
io li metter insieme e fra poco cesseranno di eleggersi re e governanti.

11]Efraim ha moltiplicato gli altari,
ma gli altari sono diventati per lui un'occasione di peccato.

12]Ho scritto numerose leggi per lui,
ma esse son considerate come una cosa straniera.

13]Essi offrono sacrifici e ne mangiano le carni,
ma il Signore non li gradisce;
si ricorder della loro iniquit e punir i loro peccati:
dovranno tornare in Egitto.

14]Israele ha dimenticato il suo creatore,
si costruito palazzi;
Giuda ha moltiplicato le sue fortezze.
Ma io mander il fuoco sulle loro citt e divorer le loro cittadelle.


OSEA


cap 9]
1]Non darti alla gioia,
Israele,
non far festa con gli altri popoli,
perch hai praticato la prostituzione,
abbandonando il tuo Dio,
hai amato il prezzo della prostituzione su tutte le aie da grano.
2]L'aia e il tino non li nutriranno e il vino nuovo verr loro a mancare.
3]Non potranno restare nella terra del Signore,
ma Efraim ritorner in Egitto e in Assiria mangeranno cibi immondi.
4]Non faranno pi libazioni di vino al Signore,
i loro sacrifici non gli saranno graditi.
Pane di lutto sar il loro pane,
coloro che ne mangiano diventano immondi.
Il loro pane sar tutto per loro,
ma non entrer nella casa del Signore.
5]Che farete nei giorni delle solennit,
nei giorni della festa del Signore?
6]Ecco sono sfuggiti alla rovina,
l'Egitto li accoglier,
Menfi sar la loro tomba.
I loro tesori d'argento passeranno alle ortiche e nelle loro tende cresceranno i pruni.
7]Sono venuti i giorni del castigo,
sono giunti i giorni del rendiconto,
- Israele lo sappia:
un pazzo il profeta,
l'uomo ispirato vaneggia - a causa delle tue molte iniquit,
per la gravit del tuo affronto.
8]Sentinella di Efraim il profeta con il suo Dio;
ma un laccio gli teso su tutti i sentieri,
ostilit fin nella casa del suo Dio.
9]Sono corrotti fino in fondo,
come ai giorni di Gabaa:
ma egli si ricorder della loro iniquit,
far il conto dei loro peccati.

10]Trovai Israele come uva nel deserto,
riguardai i vostri padri come fichi primaticci al loro inizio;
ma essi appena arrivati a Baal-Per si consacrarono a quell'infamia e divennero abominevoli come cio che essi amavano.

11]La gloria di Efraim voler via come un uccello,
non pi nascite,
ne gravidanze,
ne concepimenti.

12]Anche se allevano figli,
io li eliminer dagli uomini;
guai a loro,
se io li abbandono.

13]Efraim,
lo vedo,
ha fatto dei figli una preda su luoghi verdeggianti.
Efraim tuttavia condurr i figli al macello.

14]Signore,
da loro.
.
.
Che darai?
Un grembo infecondo e un seno arido!

15]Tutta la loro malizia s' manifestata a Galgala,
la che ho preso a odiarli.
Per i loro misfatti li scaccer dalla mia casa,
non avr pi amore per loro;
tutti i loro capi sono ribelli.

16]Efraim stato percosso,
la loro radice inaridita,
non daranno pi frutto.
Anche se generano,
far perire i cari frutti del loro grembo.

17]Il mio Dio li rigetter perch non gli hanno obbedito;
andranno raminghi fra le nazioni.


OSEA


cap 10]
1]Rigogliosa vite era Israele,
che dava frutto abbondante;
ma pi abbondante era il suo frutto,
pi moltiplicava gli altari;
pi ricca era la terra,
pi belle faceva le sue stele.
2]Il loro cuore falso;
orbene,
sconteranno la pena!
Egli stesso demolir i loro altari,
distrugger le loro stele.
3]Allora diranno:
첥on abbiamo pi re,
perch non temiamo il Signore.
Ma anche il re che potrebbe fare per noi?
.
4]Dicono parole vane,
giurano il falso,
concludono alleanze:
la giustizia fiorisce come cicuta nei solchi dei campi.
5]Gli abitanti di Samaria trepidano per il vitello di Bet-Avn,
ne fa lutto il suo popolo e i suoi sacerdoti ne fanno lamento,
perch la sua gloria sta per andarsene.
6]Sar portato anch'esso in Assiria come offerta al gran re.
Efraim ne avr vergogna,
Israele arrossir del suo consiglio.
7]Perir il re di Samaria come un fuscello sull'acqua.
8]Le alture dell'iniquit,
peccato d'Israele,
saranno distrutte,
spine e rovi cresceranno sui loro altari;
diranno ai monti:
첖opriteci e ai colli:
첖adete su di noi.
9]Fin dai giorni di Gabaa tu hai peccato,
Israele.
la si fermarono,
e la battaglia non li raggiunger forse in Gabaa contro i figli dell'iniquit?

10]Io verr a colpirli:
si raduneranno i popoli contro di loro perch sono attaccati alla loro duplice colpa.

11]Efraim una giovenca addestrata cui piace trebbiare il grano.
Ma io far pesare il giogo sul suo bel collo;
attaccher Efraim all'aratro e Giacobbe all'erpice.

12]Seminate per voi secondo giustizia e mieterete secondo bont;
dissodatevi un campo nuovo,
perch tempo di cercare il Signore,
finch egli venga e diffonda su di voi la giustizia.

13]Avete arato empiet e mietuto ingiustizia,
avete mangiato il frutto della menzogna.
Poich hai riposto fiducia nei tuoi carri e nella moltitudine dei tuoi guerrieri,

14]un rumore di guerra si alzer contro le tue citt e tutte le tue fortezze saranno distrutte.
Come Salmn devast Bet-Arbel nel giorno della battaglia in cui la madre fu sfracellata sui figli,

15]cos sar fatto a te,
gente d'Israele,
per l'enormit della tua malizia.
All'alba sar la fine del re d'Israele.


OSEA


cap 11]
1]Quando Israele era giovinetto,
io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio.
2]Ma pi li chiamavo,
pi si allontanavano da me;
immolavano vittime ai Baal,
agli idoli bruciavano incensi.
3]Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano,
ma essi non compresero che avevo cura di loro.
4]Io li traevo con legami di bont,
con vincoli d'amore;
ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia;
mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.
5]Ritorner al paese d'Egitto,
Assur sar il suo re,
perch non hanno voluto convertirsi.
6]La spada far strage nelle loro citt,
sterminer i loro figli,
demolir le loro fortezze.
7]Il mio popolo duro a convertirsi:
chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo.
8]Come potrei abbandonarti,
Efraim,
come consegnarti ad altri,
Israele?
Come potrei trattarti al pari di Adm,
ridurti allo stato di Zebom?
Il mio cuore si commuove dentro di me,
il mio intimo freme di compassione.
9]Non dar sfogo all'ardore della mia ira,
non torner a distruggere Efraim,
perch sono Dio e non uomo;
sono il Santo in mezzo a te e non verr nella mia ira.

10]Seguiranno il Signore ed egli ruggir come un leone:
quando ruggir,
accorreranno i suoi figli dall'occidente,

11]accorreranno come uccelli dall'Egitto,
come colombe dall'Assiria e li far abitare nelle loro case.
Oracolo del Signore.


OSEA


cap 12]
1]Efraim mi raggira con menzogne e la casa d'Israele con frode.
Giuda ribelle a Dio al Santo fedele.
2]Efraim si pasce di vento e insegue il vento d'oriente;
ogni giorno moltiplica menzogne e violenze;
fanno alleanze con l'Assiria e portano olio in Egitto.
Contro Giacobbe ed Efraim 3]Il Signore in lite con Giuda e tratter Giacobbe secondo la sua condotta,
lo ripagher secondo le sue azioni.
4]Egli nel grembo materno soppiant il fratello e da adulto lott con Dio,
5]lott con l'angelo e vinse,
pianse e domand grazia.
Ritrov Dio in Betel e la gli parl.
6]첯ignore,
Dio degli eserciti,
Signore il suo nome.
7]Tu ritorna al tuo Dio,
osserva la bont e la giustizia e nel tuo Dio poni la tua speranza,
sempre.
8]Canaan tiene in mano bilance false,
ama frodare.
9]Efraim ha detto:
첯ono ricco,
mi son fatto una fortuna;
malgrado tutti i miei guadagni non troveranno motivo di peccato per me.

10]Eppure io sono il Signore tuo Dio fin dal paese d'Egitto.
Ti far ancora abitare sotto le tende come ai giorni del convegno.

11]Io parler ai profeti,
moltiplicher le visioni e per mezzo dei profeti parler con parabole.

12]Se Glaad una colpa,
essi non sono che menzogna;
in Galgala si sacrifica ai tori,
perci i loro altari saranno come mucchi di pietre nei solchi dei campi.

13]Giacobbe fugg nella regione di Aram,
Israele prest servizio per una donna e per una moglie fece il guardiano di bestiame.

14]Per mezzo di un profeta il Signore fece uscire Israele dall'Egitto e per mezzo di un profeta lo custod.

15]Efraim provoc Dio amaramente,
il Signore gli far cadere addosso il sangue versato e lo ripagher del suo vituperio.


OSEA


cap 13]
1]Quando Efraim parlava,
incuteva terrore,
era un principe in Israele.
Ma si reso colpevole con Baal ed decaduto.
2]Tuttavia continuano a peccare e con il loro argento si sono fatti statue fuse,
idoli di loro invenzione,
tutti lavori di artigiani.
Dicono:
첦ffri loro sacrifici e mandano baci ai vitelli.
3]Perci saranno come nube del mattino,
come rugiada che all'alba svanisce,
come pula lanciata lontano dall'aia,
come fumo che esce dalla finestra.
4]Eppure io sono il Signore tuo Dio fin dal paese d'Egitto,
non devi conoscere altro Dio fuori di me,
non c' salvatore fuori di me.
5]Io ti ho protetto nel deserto,
in quell'arida terra.
6]Nel loro pascolo si sono saziati,
si sono saziati e il loro cuore si inorgoglito,
per questo mi hanno dimenticato.
7]Perci io sar per loro come un leone,
come un leopardo li spier per la via,
8]li assalir come un'orsa privata dei figli,
spezzer l'involucro del loro cuore,
li divorer come una leonessa;
li sbraneranno le bestie selvatiche.
9]Io ti distrugger,
Israele,
e chi potr venirti in aiuto?

10]Dov' ora il tuo re,
che ti possa salvare?
Dove sono i capi in tutte le tue citt e i governanti di cui dicevi:
첗ammi un re e dei capi?

11]Ti ho dato un re nella mia ira e con sdegno te lo riprendo.

12]L'iniquit di Efraim chiusa in luogo sicuro,
il suo peccato ben custodito.

13]Dolori di partoriente lo sorprenderanno,
ma egli figlio privo di senno,
poich non si presenta a suo tempo all'uscire dal seno materno.

14]Li strapper di mano agli inferi,
li riscatter dalla morte?
Dov',
o morte,
la tua peste?
Dov',
o inferi,
il vostro sterminio?
La compassione nascosta ai miei occhi.

15]Efraim prosperi pure in mezzo ai fratelli:
verr il vento d'oriente,
si alzer dal deserto il soffio del Signore e far inaridire le sue sorgenti,
far seccare le sue fonti,
distrugger il tesoro di tutti i vasi preziosi.


OSEA


cap 14]
1]Samaria espier,
perch si ribellata al suo Dio.
Periranno di spada,
saranno sfracellati i bambini;
le donne incinte sventrate.
2]Torna dunque,
Israele,
al Signore tuo Dio,
poich hai inciampato nella tua iniquit.
3]Preparate le parole da dire e tornate al Signore;
ditegli:
첰ogli ogni iniquit:
accetta cio che bene e ti offriremo il frutto delle nostre labbra.
4]Assur non ci salver,
non cavalcheremo pi su cavalli,
ne chiameremo pi dio nostro l'opera delle nostre mani,
poich presso di te l'orfano trova misericordia.
5]Io li guarir dalla loro infedelt,
li amer di vero cuore,
poich la mia ira si allontanata da loro.
6]Sar come rugiada per Israele;
esso fiorir come un giglio e metter radici come un albero del Libano,
7]si spanderanno i suoi germogli e avr la bellezza dell'olivo e la fragranza del Libano.
8]Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
faranno rivivere il grano,
coltiveranno le vigne,
famose come il vino del Libano.
9]Efraim,
che ha ancora in comune con gl'idoli?
Io l'esaudisco e veglio su di lui;
io sono come un cipresso sempre verde,
grazie a me si trova frutto.

10]Chi saggio comprenda queste cose,
chi ha intelligenza le comprenda;
poich rette sono le vie del Signore,
i giusti camminano in esse,
mentre i malvagi v'inciampano.


GIOELE
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GIOELE


cap 1]
1]Parola del Signore,
rivolta a Gioele figlio di Petul.
2]Udite questo,
anziani,
porgete l'orecchio,
voi tutti abitanti della regione.
Accadde mai cosa simile ai giorni vostri o ai giorni dei vostri padri?
3]Raccontatelo ai vostri figli e i figli vostri ai loro figli e i loro figli alla generazione seguente.
4]L'avanzo della cavalletta l'ha divorato la locusta,
l'avanzo della locusta l'ha divorato il bruco,
l'avanzo del bruco l'ha divorato il grillo.
5]Svegliatevi,
ubriachi,
e piangete,
voi tutti che bevete vino,
urlate per il vino nuovo che vi tolto di bocca.
6]Poich venuta contro il mio paese una nazione potente,
senza numero,
che ha denti di leone,
mascelle di leonessa.
7]Ha fatto delle mie viti una desolazione e tronconi delle piante di fico;
li ha tutti scortecciati e abbandonati,
i loro rami appaiono bianchi.
8]Piangi,
come una vergine che si cinta di sacco per il fidanzato della sua giovinezza.
9]Sono scomparse offerta e libazione dalla casa del Signore;
fanno lutto i sacerdoti,
ministri del Signore.

10]Devastata la campagna,
piange la terra,
perch il grano devastato,
venuto a mancare il vino nuovo,
esaurito il succo dell'olivo.

11]Affliggetevi,
contadini,
alzate lamenti,
vignaiuoli,
per il grano e per l'orzo,
perch il raccolto dei campi perduto.

12]La vite seccata,
il fico inaridito,
il melograno,
la palma,
il melo,
tutti gli alberi dei campi sono secchi,
inaridita la gioia tra i figli dell'uomo.

13]Cingete il cilicio e piangete,
o sacerdoti,
urlate,
ministri dell'altare,
venite,
vegliate vestiti di sacco,
ministri del mio Dio,
poich priva d'offerta e libazione la casa del vostro Dio.

14]Proclamate un digiuno,
convocate un'assemblea,
adunate gli anziani e tutti gli abitanti della regione nella casa del Signore vostro Dio,
e gridate al Signore:

15]Ahim,
quel giorno!
infatti vicino il giorno del Signore e viene come uno sterminio dall'Onnipotente.

16]Non forse scomparso il cibo davanti ai nostri occhi e la letizia e la gioia dalla casa del nostro Dio?

17]Sono marciti i semi sotto le loro zolle,
i granai sono vuoti,
distrutti i magazzini,
perch venuto a mancare il grano.

18]Come geme il bestiame!
Vanno errando le mandrie dei buoi,
perch non hanno pi pascoli;
anche i greggi di pecore vanno in rovina.

19]A te,
Signore,
io grido perch il fuoco ha divorato i pascoli della steppa e la vampa ha bruciato tutti gli alberi della campagna.
20]Anche le bestie della terra sospirano a te,
perch sono secchi i corsi d'acqua e il fuoco ha divorato i pascoli della steppa.


GIOELE


cap 2] http://web.tiscali.it/martiri

GIOELE

1]Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte!
Tremino tutti gli abitanti della regione perch viene il giorno del Signore,
perch vicino,
2]giorno di tenebra e di caligine,
giorno di nube e di oscurit.
Come l'aurora,
si spande sui monti un popolo grande e forte;
come questo non ce n' stato mai e non ce ne sar dopo,
per gli anni futuri di et in et.
3]Davanti a lui un fuoco divora e dietro a lui brucia una fiamma.
Come il giardino dell'Eden la terra davanti a lui e dietro a lui un deserto desolato,
non resta alcun avanzo.
4]Il loro aspetto aspetto di cavalli,
come destrieri essi corrono.
5]Come fragore di carri che balzano sulla cima dei monti,
come crepito di fiamma avvampante che brucia la stoppia,
come un popolo forte schierato a battaglia.
6]Davanti a loro tremano i popoli,
tutti i volti impallidiscono.
7]Corrono come prodi,
come guerrieri che scalano le mura;
ognuno procede per la strada,
nessuno smarrisce la via.
8]L'uno non incalza l'altro,
ognuno va per il suo sentiero.
Si gettano fra i dardi,
ma non rompono le file.
9]Piombano sulla citt,
si precipitano sulle mura,
salgono sulle case,
entrano dalle finestre come ladri.

10]Davanti a loro la terra trema,
il cielo si scuote,
il sole,
la luna si oscurano e le stelle cessano di brillare.

11]Il Signore fa udire il tuono dinanzi alla sua schiera,
perch molto grande il suo esercito,
perch potente l'esecutore della sua parola,
perch grande il giorno del Signore e molto terribile:
chi potr sostenerlo?

12]첦r dunque - parola del Signore - ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni,
con pianti e lamenti.

13]Laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate al Signore vostro Dio,
perch egli misericordioso e benigno,
tardo all'ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura.

14]Chi sa che non cambi e si plachi e lasci dietro a s una benedizione?
Offerta e libazione per il Signore vostro Dio.

15]Suonate la tromba in Sion,
proclamate un digiuno,
convocate un'adunanza solenne.

16]Radunate il popolo,
indite un'assemblea,
chiamate i vecchi,
riunite i fanciulli,
i bambini lattanti;
esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo.

17]Tra il vestibolo e l'altare piangano i sacerdoti,
ministri del Signore,
e dicano:
첧erdona,
Signore,
al tuo popolo e non esporre la tua eredit al vituperio e alla derisione delle genti.
Perch si dovrebbe dire fra i popoli:
첗ov' il loro Dio?
.

18]Il Signore si mostri geloso per la sua terra e si muova a compassione del suo popolo.

19]Il Signore ha risposto al suo popolo:
첚cco,
io vi mando il grano,
il vino nuovo e l'olio e ne avrete a saziet;
non far pi di voi il ludibrio delle genti.
20]Allontaner da voi quello che viene dal settentrione e lo spinger verso una terra arida e desolata:
spinger la sua avanguardia verso il mare d'oriente e la sua retroguardia verso il mare occidentale.
Esaler il suo lezzo,
salir il suo fetore,
perch ha fatto molto male.
21]Non temere,
terra,
ma rallegrati e gioisci,
poich cose grandi ha fatto il Signore.
22]Non temete,
animali della campagna,
perch i pascoli del deserto hanno germogliato,
perch gli alberi producono i frutti,
la vite e il fico danno il loro vigore.
23]Voi,
figli di Sion,
rallegratevi,
gioite nel Signore vostro Dio,
perch vi d la pioggia in giusta misura,
per voi fa scendere l'acqua,
la pioggia d'autunno e di primavera,
come in passato.
24]Le aie si riempiranno di grano e i tini traboccheranno di mosto e d'olio.
25]첲i compenser delle annate che hanno divorate la locusta e il bruco,
il grillo e le cavallette,
quel grande esercito che ho mandato contro di voi.
26]Mangerete in abbondanza,
a saziet,
e loderete il nome del Signore vostro Dio,
che in mezzo a voi ha fatto meraviglie.
27]Voi riconoscerete che io sono in mezzo ad Israele,
e che sono io il Signore vostro Dio,
e non ce ne sono altri:
mai pi vergogna per il mio popolo.


GIOELE


cap 3]
1]Dopo questo,
io effonder il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;
i vostri anziani faranno sogni,
i vostri giovani avranno visioni.
2]Anche sopra gli schiavi e sulle schiave,
in quei giorni,
effonder il mio spirito.
3]Far prodigi nel cielo e sulla terra,
sangue e fuoco e colonne di fumo.
4]Il sole si cambier in tenebre e la luna in sangue,
prima che venga il giorno del Signore,
grande e terribile.
5]Chiunque invocher il nome del Signore sar salvato,
poich sul monte Sion e in Gerusalemme vi sar la salvezza,
come ha detto il Signore,
anche per i superstiti che il Signore avr chiamati.


GIOELE


cap 4]
1]Poich,
ecco,
in quei giorni e in quel tempo,
quando avr fatto tornare i prigionieri di Giuda e Gerusalemme,
riunir tutte le nazioni e le far scendere nella valle di Gisafat,
e la verr a giudizio con loro per il mio popolo Israele,
mia eredit,
che essi hanno disperso fra le genti dividendosi poi la mia terra.
3]Hanno tirato a sorte il mio popolo e hanno dato un fanciullo in cambio di una prostituta,
han venduto una fanciulla in cambio di vino e hanno bevuto.
4]Anche voi,
Tiro e Sidne,
e voi tutte contrade della Filistea,
che siete per me?
Vorreste prendervi la rivincita e vendicarvi di me?
Io ben presto far ricadere sul vostro capo il male che avete fatto.
5]Voi infatti avete rubato il mio oro e il mio argento,
avete portato nei vostri templi i miei tesori preziosi;
6]avete venduto ai Greci i figli di Giuda e i figli di Gerusalemme per mandarli lontano dalla loro patria.
7]Ecco,
io li richiamo dalle citt,
dal luogo dove voi li avete venduti e far ricadere sulle vostre teste il male che avete fatto.
8]Vender i vostri figli e le vostre figlie per mezzo dei figli di Giuda,
i quali li venderanno ai Sabei,
un popolo lontano.
Il Signore ha parlato.
9]Proclamate questo fra le genti:
chiamate alla guerra santa,
incitate i prodi,
vengano,
salgano tutti i guerrieri.

10]Con le vostre zappe fatevi spade e lance con le vostre falci;
anche il pi debole dica:
io sono un guerriero!

11]Svelte,
venite,
o genti tutte,
dai dintorni e radunatevi la!
Signore,
f scendere i tuoi prodi!

12]Si affrettino e salgano le genti alla valle di Gisafat,
poich l sieder per giudicare tutte le genti all'intorno.

13]Date mano alla falce,
perch la messe matura;
venite,
pigiate,
perch il torchio pieno e i tini traboccano.
.
.
tanto grande la loro malizia!

14]Folle e folle nella Valle della decisione,
poich il giorno del Signore vicino nella Valle della decisione.

15]Il sole e la luna si oscurano e le stelle perdono lo splendore.

16]Il Signore ruggisce da Sion e da Gerusalemme fa sentire la sua voce;
tremano i cieli e la terra.
Ma il Signore un rifugio al suo popolo,
una fortezza per gli Israeliti.

17]Voi saprete che io sono il Signore vostro Dio che abito in Sion,
mio monte santo e luogo santo sar Gerusalemme;
per essa non passeranno pi gli stranieri.

18]In quel giorno le montagne stilleranno vino nuovo e latte scorrer per le colline;
in tutti i ruscelli di Giuda scorreranno le acque.
Una fonte zampiller dalla casa del Signore e irrigher la valle di Sittm.

19]L'Egitto diventer una desolazione e l'Idumea un brullo deserto per la violenza contro i figli di Giuda,
per il sangue innocente sparso nel loro paese,
20]mentre Giuda sar sempre abitato e Gerusalemme di generazione in generazione.
21]Vendicher il loro sangue,
non lo lascer impunito e il Signore dimorer in Sion.


AMOS
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AMOS


cap 1] Per tre misfatti di Damasco
1]Parole di Amos,
che era pecoraio di Teka,
il quale ebbe visioni riguardo a Israele,
al tempo di Ozia re della Giudea,
e al tempo di Gerobomo figlio di Ioas,
re di Israele,
due anni prima del terremoto.
2]Egli disse:
첟l Signore ruggisce da Sion e da Gerusalemme fa udir la sua voce;
sono desolate le steppe dei pastori,
inaridita la cima del Carmelo.
3]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti di Damasco e per quattro non revocher il mio decreto,
perch hanno trebbiato con trebbie ferrate Glaad.
4]Alla casa di Cazal dar fuoco e divorer i palazzi di Ben-Hadd;
5]spezzer il catenaccio di Damasco,
sterminer gli abitanti di Biqat-Avn e chi detiene lo scettro di Bet-Eden e il popolo di Aram andr schiavo a Kir,
dice il Signore.
6]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti di Gaza e per quattro non revocher il mio decreto,
perch hanno deportato popolazioni intere per consegnarle a Edom;
7]appiccher il fuoco alle mura di Gaza e divorer i suoi palazzi,
8]estirper da Asdd chi siede sul trono e da Ascalna chi vi tiene lo scettro;
rivolger la mano contro Ekrn e cos perir il resto dei Filistei,
dice il Signore.
9]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti di Tiro e per quattro non revocher il mio decreto,
perch hanno deportato popolazioni intere a Edom,
senza ricordare l'alleanza fraterna;

10]appiccher il fuoco alle mura di Tiro e divorer i suoi palazzi.

11]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti di Edom e per quattro non revocher il mio decreto,
perch ha inseguito con la spada suo fratello e ha soffocato la piet verso di lui,
perch ha continuato l'ira senza fine e ha conservato lo sdegno per sempre;

12]appiccher il fuoco a Teman e divorer i palazzi di Bozra.

13]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti degli Ammoniti e per quattro non revocher il mio decreto,
perch hanno sventrato le donne incinte di Glaad per allargare il loro confine;

14]appiccher il fuoco alle mura di Rabb e divorer i suoi palazzi tra il fragore di un giorno di battaglia,
fra il turbine di un giorno di tempesta;

15]il loro re andr in esilio,
egli insieme ai suoi capi,
dice il Signore.


AMOS


cap 2] Per tre misfatti di Moab
1]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti di Moab e per quattro non revocher il mio decreto,
perch ha bruciato le ossa del re di Edom per ridurle in calce;
2]appiccher il fuoco a Moab e divorer i palazzi di Kerit e Moab morir nel tumulto,
al grido di guerra,
al suono del corno;
3]far sparire da lui il giudice e tutti i suoi capi uccider insieme con lui,
dice il Signore.
4]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti di Giuda e per quattro non revocher il mio decreto,
perch hanno disprezzato la legge del Signore e non ne hanno osservato i decreti;
si son lasciati traviare dai loro idoli che i loro padri avevano seguito;
5]appiccher il fuoco a Giuda e divorer i palazzi di Gerusalemme.
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it/martiri> 6]Cos dice il Signore:
첧er tre misfatti d'Israele e per quattro non revocher il mio decreto,
perch hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali;
7]essi che calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri;
e padre e figlio vanno dalla stessa ragazza,
profanando cos il mio santo nome.
8]Su vesti prese come pegno si stendono presso ogni altare e bevono il vino confiscato come ammenda nella casa del loro Dio.
9]Eppure io ho sterminato davanti a loro l'Amorreo,
la cui statura era come quella dei cedri,
e la forza come quella della quercia;
ho strappato i suoi frutti in alto e le sue radici di sotto.

10]Io vi ho fatti uscire dal paese di Egitto e vi ho condotti per quarant'anni nel deserto,
per darvi in possesso il paese dell'Amorreo.

11]Ho fatto sorgere profeti tra i vostri figli e nazirei fra i vostri giovani.
Non forse cos,
o Israeliti?
.
Oracolo del Signore.

12]첤a voi avete fatto bere vino ai nazirei e ai profeti avete ordinato:
Non profetate!

13]Ebbene,
io vi affonder nella terra come affonda un carro quando tutto carico di paglia.

14]Allora nemmeno l'uomo agile potr pi fuggire,
ne l'uomo forte usare la sua forza;
il prode non potr salvare la sua vita
15]ne l'arciere resister;
non scamper il corridore,
ne si salver il cavaliere.
Il pi coraggioso fra i prodi fuggir nudo in quel giorno!
.
Oracolo del Signore.


AMOS


cap 3] perci io vi far scontare
1]Ascoltate questa parola che il Signore ha detto riguardo a voi,
Israeliti,
e riguardo a tutta la stirpe che ho fatto uscire dall'Egitto:
2]첯oltanto voi ho eletto tra tutte le stirpi della terra;
perci io vi far scontare tutte le vostre iniquit先.
3]Camminano forse due uomini insieme senza essersi messi d'accordo?
4]Ruggisce forse il leone nella foresta,
se non ha qualche preda?
Il leoncello manda un grido dalla sua tana se non ha preso nulla?
5]Cade forse l'uccello a terra,
se non gli stata tesa un'insidia?
Scatta forse la tagliola dal suolo,
se non ha preso qualche cosa?
6]Risuona forse la tromba nella citt,
senza che il popolo si metta in allarme?
Avviene forse nella citt una sventura,
che non sia causata dal Signore?
7]In verit,
il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori,
i profeti.
8]Ruggisce il leone:
chi mai non trema?
Il Signore Dio ha parlato:
chi pu non profetare?
9]Fatelo udire nei palazzi di Asdd e nei palazzi del paese d'Egitto e dite:
Adunatevi sui monti di Samaria e osservate quanti disordini sono in essa,
e quali violenze sono nel suo seno.

10]Non sanno agire con rettitudine,
dice il Signore,
violenza e rapina accumulano nei loro palazzi.

11]Perci cos dice il Signore Dio:
Il nemico circonder il paese,
sar abbattuta la tua potenza e i tuoi palazzi saranno saccheggiati.

12]Cos dice il Signore:
Come il pastore strappa dalla bocca del leone due zampe o il lobo d'un orecchio,
cos scamperanno gli Israeliti che abitano a Samaria su un cantuccio di divano o su una coperta da letto.

13]Ascoltate e attestatelo nella casa di Giacobbe,
dice il Signore Dio,
Dio degli eserciti:

14]Quando far giustizia dei misfatti d'Israele,
io infierir contro gli altari di Betel;
saranno spezzati i corni dell'altare e cadranno a terra.

15]Demolir la casa d'inverno insieme con al sua casa d'estate e andranno in rovina le case d'avorio e scompariranno i grandi palazzi.
Oracolo del Signore.
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AMOS


cap 4] o vacche di Basn
1]Ascoltate queste parole,
o vacche di Basn,
che siete sul monte di Samaria,
che opprimete i deboli,
schiacciate i poveri e dite ai vostri mariti:
Porta qua,
beviamo!
2]Il Signore Dio ha giurato per la sua santit:
Ecco,
verranno per voi giorni,
in cui sarete prese con ami e le rimanenti di voi con arpioni da pesca.
3]Uscirete per le brecce,
una dopo l'altra e sarete cacciate oltre l'Ermon,
oracolo del Signore.
4]Andate pure a Betel e peccate!
A Galgala e peccate ancora di pi!
Offrite ogni mattina i vostri sacrifici e ogni tre giorni le vostre decime.
5]Offrite anche sacrifici di grazie con lievito e proclamate ad alta voce le offerte spontanee perch cos vi piace di fare,
o Israeliti,
dice il Signore.
6]Eppure,
vi ho lasciato a denti asciutti in tutte le vostre citt e con mancanza di pane in tutti i vostri villaggi:
e non siete ritornati a me,
dice il Signore.
7]Vi ho pure rifiutato la pioggia tre mesi prima della mietitura;
facevo piovere sopra una citt e non sopra l'altra;
un campo era bagnato di pioggia,
mentre l'altro,
su cui non pioveva,
seccava;
8]due,
tre citt si muovevano titubanti verso un'altra citt per bervi acqua,
senza potersi dissetare:
e non siete ritornati a me,
dice il Signore.
9]Vi ho colpiti con ruggine e carbonchio,
vi ho inaridito i giardini e le vigne;
i fichi,
gli oliveti li ha divorati la cavalletta:
e non siete ritornati a me,
dice il Signore.

10]Ho mandato contro di voi la peste,
come un tempo contro l'Egitto;
ho ucciso di spada i vostri giovani,
mentre i vostri cavalli diventavano preda;
ho fatto salire il fetore dei vostri campi fino alle vostre narici:
e non siete ritornati a me,
dice il Signore.

11]Vi ho travolti come Dio aveva travolto Sdoma e Gomorra;
eravate come un tizzone strappato da un incendio:
e non siete ritornati a me dice il Signore.

12]Perci ti tratter cos,
Israele!
Poich questo devo fare di te,
preprati all'incontro con il tuo Dio,
o Israele!

13]Ecco colui che forma i monti e crea i venti,
che manifesta all'uomo qual il suo pensiero,
che fa l'alba e le tenebre e cammina sulle alture della terra,
Signore,
Dio degli eserciti il suo nome.
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AMOS


cap 5] caduta,
non si alzer pi
1]Ascoltate queste parole,
questo lamento che io pronunzio su di voi,
o casa di Israele!
2] caduta,
non si alzer pi,
la vergine d'Israele;
stesa al suolo,
nessuno la fa rialzare.
3]Poich cos dice il Signore Dio:
La citt che usciva con mille uomini rester con cento e la citt di cento rester con dieci,
nella casa d'Israele.
4]Poich cos dice il Signore alla casa d'Israele:
Cercate me e vivrete!
5]Non rivolgetevi a Betel,
non andate a Galgala,
non passate a Bersabea,
perch Galgala andr tutta in esilio e Betel sar ridotta al nulla.
6]Cercate il Signore e vivrete,
perch egli non irrompa come fuoco sulla casa di Giuseppe e la consumi e nessuno spenga Betel!
7]Essi trasformano il diritto in veleno e gettano a terra la giustizia.
8]Colui che ha fatto le Pleiadi e Orione,
cambia il buio in chiarore del mattino e stende sul giorno l'oscurit della notte;
colui che comanda alle acque del mare e le spande sulla terra,
Signore il suo nome.
9]Egli fa cadere la rovina sulle fortezze e fa giungere la devastazione sulle cittadelle.

10]Essi odiano chi ammonisce alla porta e hanno in abominio chi parla secondo verit.

11]Poich voi schiacciate l'indigente e gli estorcete una parte del grano,
voi che avete costruito case in pietra squadrata,
non le abiterete;
vigne deliziose avete piantato,
ma non ne berrete il vino,

12]perch so che numerosi sono i vostri misfatti,
enormi i vostri peccati.
Essi sono oppressori del giusto,
incettatori di ricompense e respingono i poveri nel tribunale.

13]Perci il prudente in questo tempo tacer,
perch sar un tempo di sventura.

14]Cercate il bene e non il male,
se volete vivere,
e cos il Signore,
Dio degli eserciti,
sia con voi,
come voi dite.

15]Odiate il male e amate il bene e ristabilite nei tribunali il diritto;
forse il Signore,
Dio degli eserciti,
avr piet del resto di Giuseppe.

16]Perci cos dice il Signore,
Dio degli eserciti,
il Signore:
In tutte le piazze vi sar lamento,
in tutte le strade si dir:
Ah!
ah!
Si chiamer l'agricoltore a fare il lutto e a fare il lamento quelli che conoscono la nenia.

17]In tutte le vigne vi sar lamento,
perch io passer in mezzo a te,
dice il Signore.

18]Guai a coloro che attendono il giorno del Signore!
Che sar per voi il giorno del Signore?
Sar tenebre e non luce.

19]Come quando uno fugge davanti al leone e s'imbatte in un orso;
entra in casa,
appoggia la mano sul muro e un serpente lo morde.
20]Non sar forse tenebra e non luce il giorno del Signore,
e oscurit senza splendore alcuno?
Contro il culto esteriore 21]Io detesto,
respingo le vostre feste e non gradisco le vostre riunioni;
22]anche se voi mi offrite olocausti,
io non gradisco i vostri doni e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo.
23]Lontano da me il frastuono dei tuoi canti:
il suono delle tue arpe non posso sentirlo!
24]Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne.
25]Mi avete forse offerto vittime e oblazioni nel deserto per quarant'anni,
o Israeliti?
26]Voi avete innalzato Sicct vostro re e Chiin vostro idolo,
la stella dei vostri dei che vi siete fatti.
27]Ora,
io vi mander in esilio al di la di Damasco,
dice il Signore,
il cui nome Dio degli eserciti.


AMOS


cap 6] Guai agli spensierati di Sion
1]Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri sulla montagna di Samaria!
Questi notabili della prima tra le nazioni,
ai quali si recano gli Israeliti!
2]Passate a Calne e guardate,
andate di l ad Amat la grande e scendete a Gat dei Filistei:
siete voi forse migliori di quei regni o pi grande il vostro territorio del loro?
3]Voi credete di ritardare il giorno fatale e affrettate il sopravvento della violenza.
4]Essi su letti d'avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla.
5]Canterellano al suono dell'arpa,
si pareggiano a David negli strumenti musicali;
6]bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti pi raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
7]Perci andranno in esilio in testa ai deportati e cesser l'orgia dei buontemponi.
8]Ha giurato il Signore Dio,
per se stesso!
Oracolo del Signore,
Dio degli eserciti.
Detesto l'orgoglio di Giacobbe,
odio i suoi palazzi,
consegner la citt e quanto contiene.
9]Se sopravviveranno in una sola casa dieci uomini,
anch'essi moriranno.

10]Lo prender il suo parente e chi prepara il rogo,
portando via le ossa dalla casa,
egli dir a chi in fondo alla casa:
첖e n' ancora con te?
.
L'altro risponder:
첥o.
Quegli dir:
첹itto!
:
non si deve menzionare il nome del Signore.

11]Poich ecco:
il Signore comanda di fare a pezzi la casa grande e quella piccola di ridurla in frantumi.

12]Corrono forse i cavalli sulle rocce e si ara il mare con i buoi?
Poich voi cambiate il diritto in veleno e il frutto della giustizia in assenzio.

13]Voi vi compiacete di Lo-debar dicendo:
첥on per il nostro valore che abbiam preso Karnaim?
.

14]Ora ecco,
io susciter contro di voi,
gente d'Israele,
- oracolo del Signore,
Dio degli eserciti - un popolo che vi opprimer dall'ingresso di Amat fino al torrente dell'Araba.


AMOS


cap 7] 첖he cosa vedi,
Amos?
.
Io risposi:
첱n piombino.

1]Ecco cio che mi fece vedere il Signore Dio:
egli formava uno sciame di cavallette quando cominciava a germogliare la seconda erba,
quella che spunta dopo la falciatura del re.
2]Quando quelle stavano per finire di divorare l'erba della regione,
io dissi:
첯ignore Dio,
perdona,
come potr resistere Giacobbe?
tanto piccolo.
3]Il Signore si impietos:
첪uesto non avverr先,
disse il Signore.
4]Ecco cio che mi fece vedere il Signore Dio:
l Signore Dio chiamava per il castigo il fuoco che consumava il grande abisso e divorava la campagna.
5]Io dissi:
첯ignore Dio,
desisti!
Come potr resistere Giacobbe?
tanto piccolo.
6]Il Signore se ne pent:
첥eanche questo avverr先,
disse il Signore.
7]Ecco cio che mi fece vedere il Signore Dio:
il Signore stava sopra un muro tirato a piombo e con un piombino in mano.
8]Il Signore mi disse:
첖he cosa vedi,
Amos?
.
Io risposi:
첱n piombino.
Il Signore mi disse:
첟o pongo un piombino in mezzo al mio popolo,
Israele;
non gli perdoner pi.
9]Saranno demolite le alture d'Isacco e i santuari d'Israele saranno ridotti in rovine,
quando io mi lever con la spada contro la casa di Geroboamo.

10]Amasia,
sacerdote di Betel,
mand a dire a Geroboamo re di Israele:
첔mos congiura contro di te in mezzo alla casa di Israele;
il paese non pu sopportare le sue parole,

11]poich cos dice Amos:
Di spada morir Geroboamo e Israele sar condotto in esilio lontano dal suo paese.

12]Amasia disse ad Amos:
첲attene,
veggente,
ritirati verso il paese di Giuda;
la mangerai il tuo pane e la potrai profetizzare,

13]ma a Betel non profetizzare pi,
perch questo il santuario del re ed il tempio del regno.

14]Amos rispose ad Amasia:
첥on ero profeta,
ne figlio di profeta;
ero un pastore e raccoglitore di sicomori;

15]Il Signore mi prese di dietro al bestiame e il Signore mi disse:
Va,
profetizza al mio popolo Israele.

16]Ora ascolta la parola del Signore:
Tu dici:
Non profetizzare contro Israele,
ne predicare contro la casa di Isacco.

17]Ebbene,
dice il Signore:
Tua moglie si prostituir nella citt,
i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada,
la tua terra sar spartita con la corda,
tu morirai in terra immonda e Israele sar deportato in esilio lontano dalla sua terra.


AMOS


cap 8] un canestro di frutta matura.

1]Ecco cio che mi fece vedere il Signore Dio:
era un canestro di frutta matura.
2]Egli domand:
첖he vedi Amos?
.
Io risposi:
첱n canestro di frutta matura.
Il Signore mi disse:
maturata la fine per il mio popolo,
Israele;
non gli perdoner pi.
3]In quel giorno urleranno le cantanti del tempio,
oracolo del Signore Dio.
Numerosi i cadaveri,
gettati dovunque.
Silenzio!
4]Ascoltate questo,
voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese,
5]voi che dite:
첪uando sar passato il novilunio e si potr vendere il grano?
E il sabato,
perch si possa smerciare il frumento,
diminuendo le misure e aumentando il siclo e usando bilance false,
6]per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali?
Venderemo anche lo scarto del grano.
7]Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe:
certo non dimenticher mai le loro opere.
8]Non forse per questo trema la terra,
sono in lutto tutti i suoi abitanti,
si solleva tutta come il Nilo,
si agita e si riabbassa come il fiume d'Egitto?
9]In quel giorno - oracolo del Signore Dio - far tramontare il sole a mezzod e oscurer la terra in pieno giorno!

10]Cambier le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento:
far vestire ad ogni fianco il sacco,
render calva ogni testa:
ne far come un lutto per un figlio unico e la sua fine sar come un giorno d'amarezza.

11]Ecco,
verranno giorni,
- dice il Signore Dio - in cui mander la fame nel paese,
non fame di pane,
ne sete di acqua,
ma d'ascoltare la parola del Signore.

12]Allora andranno errando da un mare all'altro e vagheranno da settentrione a oriente,
per cercare la parola del Signore,
ma non la troveranno.

13]In quel giorno appassiranno le belle fanciulle e i giovani per la sete.

14]Quelli che giurano per il peccato di Samaria e dicono:
첧er la vita del tuo dio,
Dan!
oppure:
첧er la vita del tuo diletto,
Bersabea!
,
cadranno senza pi rialzarsi!
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AMOS


cap 9] Percuoti il capitello
1]Vidi il Signore che stava presso l'altare e mi diceva:
첧ercuoti il capitello e siano scossi gli architravi,
spezza la testa di tutti e io uccider il resto con la spada;
nessuno di essi riuscir a fuggire,
nessuno di essi scamper.
2]Anche se penetrano negli inferi,
di la li strapper la mia mano;
se salgono al cielo,
di la li tirer gi;
3]se si nascondono in vetta al Carmelo,
di la li scover e li prender;
se si occultano al mio sguardo in fondo al mare,
la comander al serpente di morderli;
4]se vanno in schiavit davanti ai loro nemici,
la comander alla spada di ucciderli.
Io volger gli occhi su di loro per il male e non per il bene.
5]Il Signore,
Dio degli eserciti,
colpisce la terra ed essa si fonde e tutti i suoi abitanti prendono il lutto;
essa si solleva tutta come il Nilo e si abbassa come il fiume d'Egitto.
6]Egli costruisce nel cielo il suo soglio e fonda la sua volta sulla terra;
egli chiama le acque del mare e le riversa sulla terra;
Signore il suo nome.
7]Non siete voi per me come gli Etiopi,
Israeliti?
Parola del Signore.
Non io ho fatto uscire Israele dal paese d'Egitto,
i Filistei da Caftr e gli Aramei da Kir?
8]Ecco,
lo sguardo del Signore Dio rivolto contro il regno peccatore:
io lo sterminer dalla terra,
ma non sterminer del tutto la casa di Giacobbe,
oracolo del Signore.
9]Ecco infatti,
io dar ordini e scuoter,
fra tutti i popoli,
la casa d'Israele come si scuote il setaccio e non cade un sassolino per terra.

10]Di spada periranno tutti i peccatori del mio popolo,
essi che dicevano:
첥on si avviciner,
non giunger fino a noi la sventura.

11]In quel giorno rialzer la capanna di Davide,
che caduta;
ne riparer le brecce,
ne rialzer le rovine,
la ricostruir come ai tempi antichi,

12]perch conquistino il resto di Edom e tutte le nazioni sulle quali stato invocato il mio nome,
dice il Signore,
che far tutto questo.

13]Ecco,
verranno giorni,
- dice il Signore - in cui chi ara s'incontrer con chi miete e chi pigia l'uva con chi getta il seme;
dai monti stiller il vino nuovo e coler gi per le colline.

14]Far tornare gli esuli del mio popolo Israele,
e ricostruiranno le citt devastate e vi abiteranno;
pianteranno vigne e ne berranno il vino;
coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto.

15]Li pianter nella loro terra e non saranno mai divelti da quel suolo che io ho concesso loro,
dice il Signore tuo Dio.


ABDIA
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ABDIA

1]Visione di Abdia.
Cos dice il Signore Dio per Edom:
Udimmo un messaggio da parte del Signore e un araldo stato inviato fra le genti:
Alzatevi,
marciamo contro Edom in battaglia.
2]Ecco,
ti faccio piccolo fra le nazioni,
tu sei molto spregevole.
3]L'orgoglio del tuo cuore ti ha esaltato,
tu che abiti nei crepacci rocciosi,
delle alture fai la tua dimora e dici in cuor tuo:
Chi potr gettarmi a terra?
.
4]Anche se t'innalzassi come un'aquila e collocassi il tuo nido fra le stelle,
di lass ti farei precipitare,
dice il Signore.
5]Se entrassero da te ladri o predoni di notte,
- come sarebbe finita per te!
- non ruberebbero quanto basta loro?
Se vendemmiatori venissero da te,
non ti lascerebbero forse se non qualche grappolo?
MUSICA mid> 6]Come stato perquisito Esa,
come sono stati scovati i suoi nascondigli!
7]Ti hanno cacciato fino alla frontiera,
tutti i tuoi alleati ti hanno ingannato,
i tuoi amici ti hanno vinto,
quelli che mangiavano il tuo pane ti hanno teso tranelli:
in lui non c' senno!
8]Forse in quel giorno,
dice il Signore,
non disperder i saggi da Edom e l'intelligenza dal monte di Esa?
9]Saranno fiaccati i tuoi prodi,
o Teman,
e sar sterminato ogni uomo dal monte di Esa.
Per la carneficina
10]e la violenza contro Giacobbe tuo fratello la vergogna ti coprir e sarai sterminato per sempre.

11]Poich tu eri presente quando gli stranieri ne deportavano le ricchezze,
quando i forestieri entravano per le sue porte e gettavano le sorti su Gerusalemme,
anzi ti sei comportato come uno di loro.

12]Non guardare con gioia al giorno di tuo fratello,
al giorno della sua sventura.
Non gioire dei figli di Giuda nel giorno della loro rovina.
Non spalancare la bocca nel giorno della loro angoscia.

13]Non varcare la soglia del mio popolo nel giorno della sua sventura,
non guardare con compiacenza la sua calamit;
non stendere la mano sui suoi beni nel giorno della sua sventura.

14]Non appostarti ai crocicchi delle strade,
per massacrare i suoi fuggiaschi;
non far mercato dei suoi superstiti,
nel giorno dell'angoscia.
MUSICA <51.
mid>
15]Perch vicino il giorno del Signore contro tutte le genti.
Come hai fatto tu,
cos a te sar fatto,
cio che hai fatto agli altri ricadr sul tuo capo.

16]Poich come avete bevuto sul mio monte santo cos berranno tutte le genti senza fine,
berranno e tracanneranno:
e saranno come se non fossero mai stati.

17]Ma sul monte Sion vi saranno superstiti e saranno santi e la casa di Giacobbe avr in mano i suoi possessori.

18]La casa di Giacobbe sar un fuoco e la casa di Giuseppe una fiamma,
la casa di Esa sar come paglia:
la bruceranno e la consumeranno,
non scamper nessuno della casa di Esa,
poich il Signore ha parlato.

19]Quelli del Negheb possederanno il monte d'Esa e quelli della Sefla il paese dei Filistei;
possederanno il territorio di Efraim e di Samaria e Beniamino il Glaad.
20]Gli esuli di questo esercito degli Israeliti occuperanno Canaan fino a Sarfta e gli esuli di Gerusalemme,
che sono in Sefard,
occuperanno le citt del Negheb.
21]Saliranno vittoriosi sul monte Sion per governare il monte di Esa e il regno sar del Signore.


GIONA
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GIONA


cap 1]
1]Fu rivolta a Giona figlio di Amittai questa parola del Signore:
2] 첔lzati,
v a Ninive la grande citt e in essa proclama che la loro malizia salita fino a me.
3]Giona per si mise in cammino per fuggire a Tarsis,
lontano dal Signore.
Scese a Giaffa,
dove trov una nave diretta a Tarsis.
Pagato il prezzo del trasporto,
s'imbarc con loro per Tarsis,
lontano dal Signore.
4]Ma il Signore scaten sul mare un forte vento e ne venne in mare una tempesta tale che la nave stava per sfasciarsi.
5]I marinai impauriti invocavano ciascuno il proprio dio e gettarono a mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla.
Intanto Giona,
sceso nel luogo pi riposto della nave,
si era coricato e dormiva profondamente.
6]Gli si avvicin il capo dell'equipaggio e gli disse:
첖he cos'hai cos addormentato?
Alzati,
invoca il tuo Dio!
Forse Dio si dar pensiero di noi e non periremo.
7]Quindi dissero fra di loro:
첲enite,
gettiamo le sorti per sapere per colpa di chi ci capitata questa sciagura.
Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona.
8]Gli domandarono:
첯piegaci dunque per causa di chi abbiamo questa sciagura.
Qual il tuo mestiere?
Da dove vieni?
Qual il tuo paese?
A quale popolo appartieni?
.
9]Egli rispose:
첯ono Ebreo e venero il Signore Dio del cielo,
il quale ha fatto il mare e la terra.

10]Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono:
첖he cosa hai fatto?
.
Quegli uomini infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva il Signore,
perch lo aveva loro raccontato.

11]Essi gli dissero:
첖he cosa dobbiamo fare di te perch si calmi il mare,
che contro di noi?
.
Infatti il mare infuriava sempre pi.

12]Egli disse loro:
첧rendetemi e gettatemi in mare e si calmer il mare che ora contro di voi,
perch io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia.

13]Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la spiaggia,
ma non ci riuscivano perch il mare andava sempre pi crescendo contro di loro.

14]Allora implorarono il Signore e dissero:
첯ignore,
f che noi non periamo a causa della vita di questo uomo e non imputarci il sangue innocente poich tu,
Signore,
agisci secondo il tuo volere.

15]Presero Giona e lo gettarono in mare e il mare plac la sua furia.

16]Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore,
offrirono sacrifici al Signore e fecero voti.


GIONA


cap 2]
1]Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona;
Giona rest nel ventre del pesce tre giorni e tre notti.
2]Dal ventre del pesce Giona preg il Signore suo Dio 3]e disse:
첥ella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha esaudito;
dal profondo degli inferi ho gridato e tu hai ascoltato la mia voce.
4]Mi hai gettato nell'abisso,
nel cuore del mare e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde sono passati sopra di me.
5]Io dicevo:
Sono scacciato lontano dai tuoi occhi;
eppure torner a guardare il tuo santo tempio.
6]Le acque mi hanno sommerso fino alla gola,
l'abisso mi ha avvolto,
l'alga si avvinta al mio capo.
7]Sono sceso alle radici dei monti,
la terra ha chiuso le sue spranghe dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,
Signore mio Dio.
8]Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera giunta fino a te,
fino alla tua santa dimora.
9]Quelli che onorano vane nullit abbandonano il loro amore.

10]Ma io con voce di lode offrir a te un sacrificio e adempir il voto che ho fatto;
la salvezza viene dal Signore.

11]E il Signore comand al pesce ed esso rigett Giona sull'asciutto.


GIONA


cap 3]
1]Fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore:
2] 첔lzati,
v a Ninive la grande citt e annunzia loro quanto ti dir蜘.
3]Giona si alz e and a Ninive secondo la parola del Signore.
Ninive era una citt molto grande,
di tre giornate di cammino.
4]Giona cominci a percorrere la citt,
per un giorno di cammino e predicava:
첔ncora quaranta giorni e Ninive sar distrutta.
5]I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno,
vestirono il sacco,
dal pi grande al pi piccolo.
6]Giunta la notizia fino al re di Ninive,
egli si alz dal trono,
si tolse il manto,
si copr di sacco e si mise a sedere sulla cenere.
7]Poi fu proclamato in Ninive questo decreto,
per ordine del re e dei suoi grandi:
첱omini e animali,
grandi e piccoli,
non gustino nulla,
non pascolino,
non bevano acqua.
8]Uomini e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze;
ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che nelle sue mani.
9]Chi sa che Dio non cambi,
si impietosisca,
deponga il suo ardente sdegno s che noi non moriamo?
.

10]Dio vide le loro opere,
che cio si erano convertiti dalla loro condotta malvagia,
e Dio si impietos riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.


GIONA


cap 4]
1]Ma Giona ne prov grande dispiacere e ne fu indispettito.
2]Preg il Signore:
첯ignore,
non era forse questo che dicevo quand'ero nel mio paese?
Per cio mi affrettai a fuggire a Tarsis;
perch so che tu sei un Dio misericordioso e clemente,
longanime,
di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato.
3]Or dunque,
Signore,
toglimi la vita,
perch meglio per me morire che vivere!
.
4]Ma il Signore gli rispose:
첰i sembra giusto essere sdegnato cos?
.
5]Giona allora usc dalla citt e sost a oriente di essa.
Si fece l un riparo di frasche e vi si mise all'ombra in attesa di vedere cio che sarebbe avvenuto nella citt.
6]Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male.
Giona prov una grande gioia per quel ricino.
7]Ma il giorno dopo,
allo spuntar dell'alba,
Dio mand un verme a rodere il ricino e questo si secc.
8]Quando il sole si fu alzato,
Dio fece soffiare un vento d'oriente,
afoso.
Il sole colp la testa di Giona,
che si sent venir meno e chiese di morire,
dicendo:
첤eglio per me morire che vivere.
9]Dio disse a Giona:
첰i sembra giusto essere cos sdegnato per una pianta di ricino?
.
Egli rispose:
첯,
giusto;
ne sono sdegnato al punto da invocare la morte!
.

10]Ma il Signore gli rispose:
첰u ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare,
che in una notte cresciuta e in una notte perita:

11]e io non dovrei aver piet di Ninive,
quella grande citt,
nella quale sono pi di centoventimila persone,
che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra,
e una grande quantit di animali?
.


MICHEA
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MICHEA


cap 1]
1]Parola del Signore,
rivolta a Michea di Morset,
al tempo di Iotam,
di Acaz e di Ezechia,
re di Giuda.
Visione che egli ebbe riguardo a Samaria e a Gerusalemme.
2]Udite,
popoli tutti!
F attenzione,
o terra,
con quanto contieni!
Il Signore Dio sia testimone contro di voi,
il Signore dal suo santo tempio.
3]Poich ecco,
il Signore esce dalla sua dimora e scende e cammina sulle alture del paese;
4]si sciolgono i monti sotto di lui e le valli si squarciano come cera davanti al fuoco,
come acque versate su un pendio.
5]Tutto cio per l'infedelt di Giacobbe e per i peccati della casa di Israele.
Qual l'infedelt di Giacobbe?
Non forse Samaria?
Qual il peccato di Giuda?
Non forse Gerusalemme?
6]Ridurr Samaria a un mucchio di rovine in un campo,
a un luogo per piantarvi la vigna.
Rotoler le sue pietre nella valle,
scoprir le sue fondamenta.
7]Tutte le sue statue saranno frantumate,
tutti i suoi doni andranno bruciati,
di tutti i suoi idoli far scempio perch messi insieme a prezzo di prostituzione e in prezzo di prostituzione torneranno.
8]Perci far lamenti e grider,
me ne andr scalzo e nudo,
mander ululati come gli sciacalli,
urli lamentosi come gli struzzi,
9]perch la sua piaga incurabile ed giunta fino a Giuda,
si estende fino alle soglie del mio popolo,
fino a Gerusalemme.

10]Non l'annunziate in Gat,
non piangete in Acri,
a Bet-le-Afr avvoltolatevi nella polvere.

11]Emigra,
popolazione di Safr,
nuda,
nella vergogna;
non uscita la popolazione di Zaann.
In lutto Betel;
egli vi ha tolto la sua difesa.

12]Si attendeva il benessere la popolazione di Mart,
invece scesa la sciagura da parte del Signore fino alle porte di Gerusalemme.

13]Attacca i destrieri al carro,
o abitante di Lachis!
Essa fu l'inizio del peccato per la figlia di Sion,
poich in te sono state trovate le infedelt d'Israele.

14]Perci sarai data in dote a Morset-Gat,
le case di Aczb saranno una delusione per i re d'Israele.

15]Ti far ancora giungere un conquistatore,
o abitante di Mares,
egli giunger fino a Adullam,
gloria d'Israele.

16]Tagliati i capelli,
rasati la testa per via dei tuoi figli,
tue delizie;
renditi calva come un avvoltoio,
perch vanno in esilio lontano da te.


MICHEA


cap 2]
1]Guai a coloro che meditano l'iniquit e tramano il male sui loro giacigli;
alla luce dell'alba lo compiono,
perch in mano loro il potere.
2]Sono avidi di campi e li usurpano,
di case,
e se le prendono.
Cos opprimono l'uomo e la sua casa,
il proprietario e la sua eredit.
3]Perci cos dice il Signore:
첚cco,
io medito contro questa gena una sciagura da cui non potran sottrarre il collo e non andranno pi a testa alta,
perch sar quello tempo di calamit.
4]In quel tempo si comporr su di voi un proverbio e si canter una lamentazione:
ヨ finita!
,
e si dir:
첯iamo del tutto rovinati!
Ad altri egli passa l'eredit del mio popolo;
- Ah,
come mi stata sottratta!
- al nemico egli spartisce i nostri campi.
5]Perci non ci sar nessuno che tiri la corda per te,
per il sorteggio nell'adunanza del Signore.
6]첥on profetizzate!
- 첤a devono profetizzare.
첥on profetizzate riguardo a queste cose!
- 첤a non si terr lontano l'obbrobrio.
7] forse gia cosa detta,
o casa di Giacobbe?
forse stanca la pazienza del Signore,
o questo il suo modo di agire?
Non sono forse benefiche le sue parole per chi cammina con rettitudine?
8]Ma voi come nemici insorgete contro il mio popolo.
Da chi senza mantello esigete una veste,
dai passanti tranquilli,
un bottino di guerra.
9]Cacciate le donne del mio popolo fuori dalla casa delle loro delizie,
e togliete ai loro bambini il mio onore per sempre.

10]Su,
andatevene,
perch questo non pi luogo di riposo.
Per una inezia esigete un pegno insopportabile.

11]Se uno che insegue il vento e spaccia menzogne dicesse:
첰i profetizzo in virt del vino e di bevanda inebriante,
questo sarebbe un profeta per questo popolo.

12]Certo ti raduner tutto,
o Giacobbe,
certo ti raccoglier,
resto di Israele.
Li metter insieme come pecore in un sicuro recinto,
come una mandria in mezzo al pascolo,
dove muggisca lontano dagli uomini.

13]Chi ha aperto la breccia li preceder;
forzeranno e varcheranno la porta e usciranno per essa;
marcer il loro re innanzi a loro e il Signore sar alla loro testa.


MICHEA


cap 3]
1]Io dissi:
첔scoltate,
capi di Giacobbe,
voi governanti della casa d'Israele:
Non spetta forse a voi conoscere la giustizia?
2]Nemici del bene e amanti del male,
voi strappate loro la pelle di dosso e la carne dalle ossa.
3]Divorano la carne del mio popolo e gli strappano la pelle di dosso,
ne rompono le ossa e lo fanno a pezzi come carne in una pentola,
come lesso in una caldaia.
4]Allora grideranno al Signore,
ma egli non risponder;
nasconder loro la faccia,
in quel tempo,
perch hanno compiuto cattive azioni.
5]Cos dice il Signore contro i profeti che fanno traviare il mio popolo,
che annunziano la pace se hanno qualcosa tra i denti da mordere,
ma a chi non mette loro niente in bocca dichiarano la guerra.
6]Quindi per voi sar notte invece di visioni,
tenebre per voi invece di responsi.
Il sole tramonter su questi profeti e oscuro si far il giorno su di essi.
7]I veggenti saranno ricoperti di vergogna e gli indovini arrossiranno;
si copriranno tutti il labbro,
perch non hanno risposta da Dio.
8]Mentre io son pieno di forza con lo spirito del Signore,
di giustizia e di coraggio,
per annunziare a Giacobbe le sue colpe,
a Israele il suo peccato.
9]Udite questo,
dunque,
capi della casa di Giacobbe,
governanti della casa d'Israele,
che aborrite la giustizia e storcete quanto retto,

10]che costruite Sion sul sangue e Gerusalemme con il sopruso;

11]i suoi capi giudicano in vista dei regali,
i suoi sacerdoti insegnano per lucro,
i suoi profeti danno oracoli per denaro.
Osano appoggiarsi al Signore dicendo:
첥on forse il Signore in mezzo a noi?
Non ci coglier alcun male.

12]Perci,
per causa vostra,
Sion sar arata come un campo e Gerusalemme diverr un mucchio di rovine,
il monte del tempio un'altura selvosa.


MICHEA


cap 4]
1]Alla fine dei giorni il monte del tempio del Signore rester saldo sulla cima dei monti e s'innalzer sopra i colli e affluiranno ad esso i popoli;
2]verranno molte genti e diranno:
첲enite,
saliamo al monte del Signore e al tempio del Dio di Giacobbe;
egli ci indicher le sue vie e noi cammineremo sui suoi sentieri,
poich da Sion uscir la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.
3]Egli sar arbitro tra molti popoli e pronunzier sentenza fra numerose nazioni;
dalle loro spade forgeranno vomeri,
dalle loro lame,
falci.
Nessuna nazione alzer la spada contro un'altra nazione e non impareranno pi l'arte della guerra.
4]Siederanno ognuno tranquillo sotto la vite e sotto il fico e pi nessuno li spaventer,
poich la bocca del Signore degli eserciti ha parlato!
5]Tutti gli altri popoli camminino pure ognuno nel nome del suo dio,
noi cammineremo nel nome del Signore Dio nostro,
in eterno,
sempre.
6]첟n quel giorno - dice il Signore - raduner gli zoppi,
raccoglier gli sbandati e coloro che ho trattato duramente.
7]Degli zoppi io far un resto,
degli sbandati una nazione forte.
E il Signore regner su di loro sul monte Sion,
da allora e per sempre.
8]E a te,
Torre del gregge,
colle della figlia di Sion,
a te verr,
ritorner a te la sovranit di prima,
il regno della figlia di Gerusalemme.
9]Ora perch gridi cos forte?
Non c' forse nelle tue mura alcun re?
I tuoi consiglieri sono forse periti,
perch ti prendono i dolori come di partoriente?

10]Spasima e gemi,
figlia di Sion,
come una partoriente,
perch presto uscirai dalla citt e dimorerai per la campagna e andrai fino a Babilonia.
la sarai liberata,
la il Signore ti riscatter dalla mano dei tuoi nemici.

11]Ora si sono adunate contro di te molte nazioni che dicono:
첯ia profanata e godano i nostri occhi alla vista di Sion.

12]Ma esse non conoscono i pensieri del Signore e non comprendono il suo consiglio,
poich le ha radunate come covoni sull'aia.

13]Alzati e trebbia,
figlia di Sion,
perch render di ferro il tuo corno e di bronzo le tue unghie e tu stritolerai molti popoli:
consacrerai al Signore i loro guadagni e le loro ricchezze al padrone di tutta la terra.

14]Ora fatti incisioni,
o figlia dell'orda,
han posto l'assedio intorno a noi,
con la verga percuotono sulla guancia il giudice d'Israele.
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MICHEA


cap 5]
1]E tu,
Betlemme di Efrata cos piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda,
da te mi uscir colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall'antichit,
dai giorni pi remoti.
2]Perci Dio li metter in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorir;
e il resto dei tuoi fratelli ritorner ai figli di Israele.
3]Egli star la e pascer con la forza del Signore,
con la maest del nome del Signore suo Dio.
Abiteranno sicuri perch egli allora sar grande fino agli estremi confini della terra 4]e tale sar la pace:
se Assur entrer nella nostra terra e metter il piede sul nostro suolo,
noi schiereremo contro di lui sette pastori e otto capi di uomini,
5]che governeranno la terra di Assur con la spada,
il paese di Nimrd con il suo stesso pugnale.
Ci libereranno da Assur,
se entrer nella nostra terra e metter piede entro i nostri confini.
6]Il resto di Giacobbe sar,
in mezzo a molti popoli,
come rugiada mandata dal Signore e come pioggia che cade sull'erba,
che non attende nulla dall'uomo e nulla spera dai figli dell'uomo.
7]Allora il resto di Giacobbe sar,
in mezzo a popoli numerosi,
come un leone tra le belve della foresta,
come un leoncello tra greggi di pecore,
il quale,
se entra,
calpesta e sbrana e non c' scampo.
8]La tua mano si alzer contro tutti i tuoi nemici,
e tutti i tuoi avversari saranno sterminati.
9]In quel giorno - dice il Signore - distrugger i tuoi cavalli in mezzo a te e mander in rovina i tuoi carri;

10]distrugger le citt della tua terra e demolir tutte le tue fortezze.

11]Ti strapper di mano i sortilegi e non avrai pi indovini.

12]Distrugger in mezzo a te le tue sculture e le tue stele,
ne pi ti prostrerai davanti a un'opera delle tue mani.

13]Estirper da te i tuoi pali sacri,
distrugger i tuoi idoli.

14]Con ira e furore,
far vendetta delle genti,
che non hanno voluto obbedire.


MICHEA


cap 6]
1]Ascoltate dunque cio che dice il Signore:
첯u,
f lite con i monti e i colli ascoltino la tua voce!
2]Ascoltate,
o monti,
il processo del Signore e porgete l'orecchio,
o perenni fondamenta della terra,
perch il Signore in lite con il suo popolo,
intenta causa con Israele.
3]Popolo mio,
che cosa ti ho fatto?
In che cosa ti ho stancato?
Rispondimi.
4]Forse perch ti ho fatto uscire dall'Egitto,
ti ho ridi schiavit e ho mandato davanti a te Mose,
Aronne e Maria?
5]Popolo mio,
ricorda le trame di Balak re di Moab,
e quello che gli rispose Blaam,
figlio di Beor.
Ricordati di quello che avvenuto da Sittm a Galgala,
per riconoscere i benefici del Signore.
6]Con che cosa mi presenter al Signore,
mi prostrer al Dio altissimo?
Mi presenter a lui con olocausti,
con vitelli di un anno?
7]Gradir il Signore le migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi?
Gli offrir forse il mio primogenito per la mia colpa,
il frutto delle mie viscere per il mio peccato?
8]Uomo,
ti stato insegnato cio che buono e cio che richiede il Signore da te:
praticare la giustizia,
amare la piet,
camminare umilmente con il tuo Dio.
9]La voce del Signore grida alla citt!
Ascoltate trib e convenuti della citt:

10]Ci sono ancora nella casa dell'empio i tesori ingiustamente acquistati e le misure scarse,
detestabili?

11]Potr io giustificare le false bilance e il sacchetto di pesi falsi?

12]I ricchi della citt sono pieni di violenza e i suoi abitanti dicono menzogna.

13]Anch'io ho cominciato a colpirti,
a devastarti per i tuoi peccati.

14]Mangerai,
ma non ti sazierai,
e la tua fame rimarr in te;
metterai da parte,
ma nulla salverai e se qualcuno salverai io lo consegner alla spada.

15]Seminerai,
ma non mieterai,
frangerai le olive,
ma non ti ungerai d'olio;
produrrai mosto,
ma non berrai il vino.

16]Tu osservi gli statuti di Omri e tutte le pratiche della casa di Acab,
e segui i loro propositi,
perci io far di te una desolazione,
i tuoi abitanti oggetto di scherno e subirai l'obbrobrio dei popoli.


MICHEA


cap 7]
1]Ahim!
Sono diventato come uno spigolatore d'estate,
come un racimolatore dopo la vendemmia!
Non un grappolo da mangiare,
non un fico per la mia voglia.
2]L'uomo pio scomparso dalla terra,
non c' pi un giusto fra gli uomini:
tutti stanno in agguato per spargere sangue;
ognuno d la caccia con la rete al fratello.
3]Le loro mani son pronte per il male;
il principe avanza pretese,
il giudice si lascia comprare,
il grande manifesta la cupidigia e cos distorcono tutto.
4]Il migliore di loro non che un pruno,
il pi retto una siepe di spine.
Il giorno predetto dalle tue sentinelle,
il giorno del castigo giunto,
adesso la loro rovina.
5]Non credete all'amico,
non fidatevi del compagno.
Custodisci le porte della tua bocca davanti a colei che riposa vicino a te.
6]Il figlio insulta suo padre,
la figlia si rivolta contro la madre,
la nuora contro la suocera e i nemici dell'uomo sono quelli di casa sua.
7]Ma io volgo lo sguardo al Signore,
spero nel Dio della mia salvezza,
il mio Dio m'esaudir.
8]Non gioire della mia sventura,
o mia nemica!
Se son caduta,
mi rialzer;
se siedo nelle tenebre,
il Signore sar la mia luce.
9]Sopporter lo sdegno del Signore perch ho peccato contro di lui,
finch egli tratti la mia causa e mi renda ragione,
finch mi faccia uscire alla luce e io veda la sua giustizia.

10]La mia nemica lo vedr e sar coperta di vergogna,
lei che mi diceva:
첗ov' il Signore tuo Dio?
.
I miei occhi gioiranno nel vederla calpestata come fango della strada.

11] il giorno in cui le tue mura saranno riedificate;
in quel giorno pi ampi saranno i tuoi confini;

12]in quel giorno si verr a te dall'Assiria fino all'Egitto,
dall'Egitto fino all'Eufrate,
da mare a mare,
da monte a monte.

13]La terra diventer un deserto a causa dei suoi abitanti,
a motivo delle loro azioni.

14]Pasci il tuo popolo con la tua verga,
il gregge della tua eredit,
che sta solitario nella foresta in mezzo ai giardini;
pascolino in Basn e in Glaad come nei tempi antichi.

15]Come quando sei uscito dall'Egitto,
mostraci cose prodigiose.

16]Vedranno le genti e resteranno deluse di tutta la loro potenza.
Si porranno la mano sulla bocca,
i loro orecchi ne resteranno assorditi.

17]Leccheranno la polvere come il serpente,
come i rettili della terra;
usciranno tremanti dai loro nascondigli,
trepideranno e di te avranno timore.

18]Qual dio come te,
che toglie l'iniquit e perdona il peccato al resto della sua eredit;
che non serba per sempre l'ira,
ma si compiace d'usar misericordia?

19]Egli torner ad aver piet di noi,
calpester le nostre colpe.
Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.
20]Conserverai a Giacobbe la tua fedelt,
ad Abramo la tua benevolenza,
come hai giurato ai nostri padri fino dai tempi antichi.

NAUM

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NAUM



cap 1]
1]Oracolo su Ninive.
Libro della visione di Naum da Elcos.
2]Un Dio geloso e vendicatore il Signore,
vendicatore il Signore,
pieno di sdegno.
Il Signore si vendica degli avversari e serba rancore verso i nemici.
3]Il Signore lento all'ira,
ma grande in potenza e nulla lascia impunito.
Nell'uragano e nella tempesta il suo cammino e le nubi sono la polvere dei suoi passi.
4]Minaccia il mare e il mare si secca,
prosciuga tutti i ruscelli.
Basn e il Carmelo inaridiscono,
anche il fiore del Libano languisce.
5]Davanti a lui tremano i monti,
ondeggiano i colli;
si leva la terra davanti a lui,
il mondo e tutti i suoi abitanti.
6]Davanti al suo sdegno chi pu resistere e affrontare il furore della sua ira?
La sua collera si spande come il fuoco e alla sua presenza le rupi si spezzano.
7]Buono il Signore,
un asilo sicuro nel giorno dell'angoscia:
8]conosce quelli che confidano in lui quando l'inondazione avanza.
Stermina chi insorge contro di lui e i suoi nemici insegue nelle tenebre.
9]Che tramate voi contro il Signore?
Egli distrugge:
non sopravverr due volte la sciagura,

10]poich come un mucchio di pruni saranno consunti,
come paglia secca.

11]Da te uscito colui che trama il male contro il Signore,
il consigliere malvagio.

12]Cos dice il Signore:
Siano pure potenti,
siano pure numerosi,
saranno falciati e spariranno.
Ma se ti ho afflitto,
non ti affligger pi.

13]Ora,
infranger il suo giogo che ti opprime,
spezzer le tue catene.

14]Ma contro di te ecco il decreto del Signore:
Nessuna discendenza porter il tuo nome,
dal tempio dei tuoi dei far sparire le statue scolpite e quelle fuse,
far del tuo sepolcro un'ignominia.

NAUM



cap 2] http://web.tiscali.it/martiri
NAUM


1]Ecco sui monti i passi d'un messaggero,
un araldo di pace!
Celebra le tue feste,
Giuda,
sciogli i tuoi voti,
poich non ti attraverser pi il malvagio:
egli del tutto annientato.
2]Il Signore restaura la vigna di Giacobbe,
come la vigna d'Israele;
i briganti l'avevano depredata,
ne avevano strappato i tralci.
3]Contro di te avanza un distruttore:
montare la guardia alla fortezza,
sorvegliare le vie,
cingerti i fianchi,
raccogliere tutte le forze.
4]Lo scudo dei suoi prodi rosseggia,
i guerrieri sono vestiti di scarlatto,
come fuoco scintillano i carri di ferro pronti all'attacco;
le lance lampeggiano.
5]Per le vie tumultuano i carri,
scorazzano per le piazze,
il loro aspetto come di fiamma,
guizzano come saette.
6]Si fa l'appello dei pi coraggiosi che accorrendo si urtano:
essi si slanciano verso le mura,
la copertura di scudi formata.
7]Le porte dei fiumi si aprono,
la reggia in preda allo spavento.
8]La regina condotta in esilio,
le sue ancelle gemono come con voce di colombe percuotendosi il petto.
9]Ninive come una vasca d'acqua agitata da cui sfuggono le acque.
첛ermatevi!
Fermatevi!
ma nessuno si volta.

10]Saccheggiate l'argento,
saccheggiate l'oro,
ci sono tesori infiniti,
ammassi d'oggetti preziosi.

11]Devastazione,
spogliazione,
desolazione;
cuori scoraggiati,
ginocchia vacillanti,
in tutti i cuori lo spasimo su tutti i volti il pallore.

12]Dov' la tana dei leoni,
la caverna dei leoncelli?
la si rifugiavano il leone e i leoncelli e nessuno li disturbava.

13]Il leone rapiva per i suoi piccoli,
sbranava per le sue leonesse;
riempiva i suoi covi di preda,
le sue tane di rapina.

14]Eccomi a te,
dice il Signore degli eserciti,
mander in fumo i tuoi carri e la spada divorer i tuoi leoncelli.
Porr fine alle tue rapine nel paese,
non si udr pi la voce dei tuoi messaggeri.

NAUM



cap 3]
NAUM


1]Guai alla citt sanguinaria,
piena di menzogne,
colma di rapine,
che non cessa di depredare!
2]Sibilo di frusta,
fracasso di ruote,
scalpitio di cavalli,
cigolio di carri,
3]cavalieri incalzanti,
lampeggiare di spade,
scintillare di lance,
feriti in quantit,
cumuli di morti,
cadaveri senza fine,
s'inciampa nei cadaveri.
4]Per le tante seduzioni della prostituta,
della bella maliarda,
della maestra d'incanti,
che faceva mercato dei popoli con le sue tresche e delle nazioni con le sue male.
5]Eccomi a te,
oracolo del Signore degli eserciti.
Alzer le tue vesti fin sulla faccia e mostrer alle genti la tua nudit,
ai regni le tue vergogne.
6]Ti getter addosso immondezze,
ti svergogner,
ti esporr al ludibrio.
7]Allora chiunque ti vedr,
fuggir da te e dir:
첥inive distrutta!
.
Chi la compianger?
Dove cercher chi la consoli?
8]Sei forse pi forte di Tebe,
seduta fra i canali del Nilo,
circondata dalle acque?
Per baluardo aveva il mare e per bastione le acque.
9]L'Etiopia e l'Egitto erano la sua forza che non aveva limiti.
Put e i Libi erano i suoi alleati.

10]Eppure anch'essa fu deportata,
and schiava in esilio.
Anche i suoi bambini furono sfracellati ai crocicchi di tutte le strade.
Sopra i suoi nobili si gettarono le sorti e tutti i suoi grandi furon messi in catene.

11]Anche tu berrai fino alla feccia e verrai meno,
anche tu cercherai scampo dal nemico.

12]Tutte le tue fortezze sono come fichi carichi di frutti primaticci:
appena scossi,
cadono i fichi in bocca a chi li vuol mangiare.

13]Ecco il tuo popolo:
in te vi sono solo donne,
spalancano la porta della tua terra ai nemici,
il fuoco divora le tue sbarre.

14]Attingi acqua per l'assedio,
rinforza le tue difese,
pesta l'argilla,
impasta mattoni,
prendi la forma.

15]Eppure il fuoco ti divorer,
ti sterminer la spada,
anche se ti moltiplicassi come le cavallette,
se diventassi numerosa come i bruchi,

16]e moltiplicassi i tuoi mercenari pi che le stelle del cielo.
La locusta mette le ali e vola via!

17]I tuoi prncipi sono come le locuste,
i tuoi capi come sciami di cavallette,
che si annidano fra le siepi quand' freddo,
ma quando spunta il sole si dileguano e non si sa dove siano andate.

18]Re d'Assur,
i tuoi pastori dormono,
si riposano i tuoi eroi!
Il tuo popolo vaga sbandato per i monti e nessuno lo raduna.

19]Non c' rimedio per la tua ferita,
incurabile la tua piaga.
Chiunque sentir tue notizie batter le mani.
Perch su chi non si riversata senza tregua la tua crudelt?

ABACUC

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ABACUC



cap 1]
1] Oracolo che ebbe in visione il profeta Abacuc.
2] Fino a quando,
Signore,
implorer e non ascolti,
a te alzer il grido:
첲iolenza!
e non soccorri?
3] Perch mi fai vedere l'iniquit e resti spettatore dell'oppressione?
Ho davanti rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese.
4] Non ha pi forza la legge,
ne mai si afferma il diritto.
L'empio infatti raggira il giusto e il giudizio ne esce stravolto.
5] Guardate fra i popoli e osservate,
inorridite e ammutolite:
c' chi compir ai vostri giorni una cosa che a raccontarla non sarebbe creduta.
6] Ecco,
io faccio sorgere i Caldei,
popolo feroce e impetuoso,
che percorre ampie regioni per occupare sedi non sue.
7] Egli feroce e terribile,
da lui esce il suo diritto e la sua grandezza.
8] Pi veloci dei leopardi sono i suoi cavalli,
pi agili dei lupi della sera.
Balzano i suoi destrieri,
venuti da lontano,
volano come aquila che piomba per divorare.
9] Tutti avanzano per la rapina.
La loro faccia infuocata come il vento d'oriente,
ammassano i prigionieri come la sabbia.

10] Egli dei re si fa beffe,
e dei capi si ride;
si fa gioco di ogni fortezza,

11] Poi muta corso il vento:
passa e paga il fio.
Questa la potenza del mio Dio!

12] Non sei tu fin da principio,
Signore,
il mio Dio,
il mio Santo?
Noi non moriremo,
Signore.
Tu lo hai scelto per far giustizia,
l'hai reso forte,
o Roccia,
per castigare.

13] Tu dagli occhi cos puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l'iniquit,
perch,
vedendo i malvagi,
taci mentre l'empio ingoia il giusto?

14] Tu tratti gli uomini come pesci del mare,
come un verme che non ha padrone.

15] Egli li prende tutti all'amo,
li tira su con il giacchio,
li raccoglie nella rete,
e contento ne gode.

16] Perci offre sacrifici alla sua rete e brucia incenso al suo giacchio,
perch fanno grassa la sua parte e succulente le sue vivande.

17] Continuer dunque a vuotare il giacchio e a massacrare le genti senza piet?
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cap 2]
1] Mi metter di sentinella,
in piedi sulla fortezza,
a spiare,
per vedere che cosa mi dir,
che cosa risponder ai miei lamenti.
2] Il Signore rispose e mi disse:
첯crivi la visione e incidila bene sulle tavolette perch la si legga speditamente.
3] E una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia,
attendila,
perch certo verr e non tarder先.
4] Ecco,
soccombe colui che non ha l'animo retto,
mentre il giusto vivr per la sua fede.
5] La ricchezza rende malvagi;
il superbo non sussister;
spalanca come gli inferi le sue fauci e,
come la morte,
non si sazia,
attira a s tutti i popoli,
raduna per s tutte le genti.
6] Forse che tutti non lo canzoneranno,
non faranno motteggi per lui?
Diranno:
Guai a chi accumula cio che non suo,
- e fino a quando?
- e si carica di pegni!
7] Forse che non sorgeranno a un tratto i tuoi creditori,
non si sveglieranno i tuoi esattori e tu diverrai loro preda?
8] Poich tu hai spogliato molte genti,
gli altri popoli spoglieranno te,
a causa del sangue umano versato,
della violenza fatta alla regione,
alla citt e ai suoi abitanti.
9] Guai a chi avido di lucro,
sventura per la sua casa,
per mettere il nido in luogo alto,
e sfuggire alla stretta della sventura.

10] Hai decretato il disonore alla tua casa;
hai soppresso popoli numerosi,
hai fatto del male contro te stesso.

11] La pietra infatti grider dalla parete e dal tavolato risponder la trave.

12] Guai a chi costruisce una citt sul sangue e fonda un castello sull'iniquit.

13] Non forse volere del Signore degli eserciti che i popoli fatichino per il fuoco e le nazioni si stanchino per un nulla?

14] Poich,
come le acque colmano il mare,
cos la terra dovr riempirsi di conoscenza della gloria del Signore.

15] Guai a chi fa bere i suoi vicini versando veleno per ubriacarli e scoprire le loro nudit.

16] Ti sei saziato di vergogna,
non di gloria.
Bevi,
e ti colga il capogiro.
Si riverser su di te il calice della destra del Signore e la vergogna sopra il tuo onore,
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17] poich lo scempio fatto al Libano ricadr su di te e il massacro degli animali ti colmer di spavento,
a causa del sangue umano versato,
della violenza fatta alla regione,
alla citt e a tutti i suoi abitanti.

18] A che giova un idolo perch l'artista si dia pena di scolpirlo?
O una statua fusa o un oracolo falso,
perch l'artista confidi in essi,
scolpendo idoli muti?

19] Guai a chi dice al legno:
첯vegliati,
e alla pietra muta:
첔lzati.
Ecco,
ricoperta d'oro e d'argento ma dentro non c' soffio vitale.
20] Il Signore risiede nel suo santo tempio.
Taccia,
davanti a lui,
tutta la terra!


cap 3]
1] Preghiera del profeta Abacuc,
in tono di lamentazione.
2] Signore,
ho ascoltato il tuo annunzio,
Signore,
ho avuto timore della tua opera.
Nel corso degli anni manifestala falla conoscere nel corso degli anni.
Nello sdegno ricordati di avere clemenza.
3] Dio viene da Teman,
il Santo dal monte Parn.
La sua maest ricopre i cieli,
delle sue lodi piena la terra.
4] Il suo splendore come la luce,
bagliori di folgore escono dalle sue mani:
la si cela la sua potenza.
5] Davanti a lui avanza la peste,
la febbre ardente segue i suoi passi.
6] Si arresta e scuote la terra,
guarda e fa tremare le genti;
le montagne eterne s'infrangono,
e i colli antichi si abbassano:
i suoi sentieri nei secoli.
7] Ho visto i padiglioni di Cusn in preda a spavento,
sono agitate le tende di Madian.
8] Forse contro i fiumi,
Signore,
contro i fiumi si accende la tua ira o contro il mare il tuo furore,
quando tu monti sopra i tuoi cavalli,
sopra i carri della tua vittoria?
9] Tu estrai il tuo arco e ne sazi di saette la corda.
Fai erompere la terra in torrenti;

10] i monti ti vedono e tremano,
un uragano di acque si riversa,
l'abisso fa sentire la sua voce.
In alto il sole tralascia di mostrarsi,

11] e la luna resta nella sua dimora,
fuggono al bagliore delle tue saette,
allo splendore folgorante della tua lancia.

12] Sdegnato attraversi la terra,
adirato calpesti le genti.

13] Sei uscito per salvare il tuo popolo,
per salvare il tuo consacrato.
Hai demolito la cima della casa dell'empio,
l'hai scalzata fino alle fondamenta.

14] Con i tuoi dardi hai trafitto il capo dei suoi guerrieri che irrompevano per disperdermi con la gioia di chi divora il povero di nascosto.

15] Hai affogato nel mare i suoi cavalli nella melma di grandi acque.

16] Ho udito e fremette il mio cuore,
a tal voce trem il mio labbro,
la carie entra nelle mie ossa e sotto di me tremano i miei passi.
Sospiro al giorno dell'angoscia che verr contro il popolo che ci opprime.

17] Il fico infatti non germoglier,
nessun prodotto daranno le viti,
cesser il raccolto dell'olivo,
i campi non daranno pi cibo,
i greggi spariranno dagli ovili e le stalle rimarranno senza buoi.

18] Ma io gioir nel Signore,
esulter in Dio mio salvatore.

19] Il Signore Dio la mia forza,
egli rende i miei piedi come quelli delle cerve e sulle alture mi fa camminare.
Per il maestro del coro.
Su strumenti a corda.

SOFONIA

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SOFONIA



cap 1]
1]Parola del Signore rivolta a Sofona figlio dell'Etiope,
figlio di Godolia,
figlio di Amaria,
figlio di Ezechia,
al tempo di Giosia figlio di Amon,
re di Giuda.
2]Tutto far sparire dalla terra.
Oracolo del Signore.
3]Distrugger uomini e bestie;
sterminer gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
abbatter gli empi;
sterminer l'uomo dalla terra.
Oracolo del Signore.
4]Stender la mano su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme;
sterminer da questo luogo gli avanzi di Baal e il nome stesso dei suoi falsi sacerdoti;
5]quelli che sui tetti si prostrano davanti alla milizia celeste e quelli che si prostrano davanti al Signore,
e poi giurano per Milcom;
6]quelli che si allontanano dal seguire il Signore,
che non lo cercano,
ne si curano di lui.
7]Silenzio,
alla presenza del Signore Dio,
perch il giorno del Signore vicino,
perch il Signore ha preparato un sacrificio,
ha mandato a chiamare i suoi invitati.
8]Nel giorno del sacrificio del Signore,
io punir i prncipi e i figli di re e quanti vestono alla moda straniera;
9]punir in quel giorno chiunque salta la soglia,
chi riempie di rapine e di frodi il palazzo del suo padrone.

10]In quel giorno - parola del Signore - grida d'aiuto verranno dalla Porta dei pesci,
ululati dal quartiere nuovo e grande fragore dai colli.

11]Urlate,
abitanti del Mortaio,
poich tutta la turba dei trafficanti finita,
tutti i pesatori d'argento sono sterminati.

12]In quel tempo perlustrer Gerusalemme con lanterne e far giustizia di quegli uomini che riposando sulle loro fecce pensano:
첟l Signore non fa ne bene ne male.

13]I loro beni saranno saccheggiati e le loro case distrutte.
Hanno costruito case ma non le abiteranno,
hanno piantato viti,
ma non ne berranno il vino.

14] vicino il gran giorno del Signore,
vicino e avanza a grandi passi.
Una voce:
Amaro il giorno del Signore!
anche un prode lo grida.

15]첝iorno d'ira quel giorno,
giorno di angoscia e di afflizione,
giorno di rovina e di sterminio,
giorno di tenebre e di caligine,
giorno di nubi e di oscurit,

16]giorno di squilli di tromba e d'allarme sulle fortezze e sulle torri d'angolo.

17]Metter gli uomini in angoscia e cammineranno come ciechi,
perch han peccato contro il Signore;
il loro sangue sar sparso come polvere e le loro viscere come escrementi.

18]Neppure il loro argento,
neppure il loro oro potranno salvarli.
Nel giorno dell'ira del Signore e al fuoco della sua gelosia tutta la terra sar consumata,
poich far improvvisa distruzione di tutti gli abitanti della terra.

SOFONIA



cap 2] mid> MUSICA <58.
mid>
1]Radunatevi,
raccoglietevi,
o gente spudorata,
2]prima di essere travolti come pula che scompare in un giorno;
prima che piombi su di voi la collera furiosa del Signore.
3]Cercate il Signore voi tutti,
umili della terra,
che eseguite i suoi ordini;
cercate la giustizia,
cercate l'umilt,
per trovarvi al riparo nel giorno dell'ira del Signore.
Il nemico a occidente:
i Filistei 4]Gaza infatti sar desolata e Ascalna ridotta a un deserto.
Asdd in pieno giorno sar deportata ed Ekrn distrutta dalle fondamenta.
5]Guai agli abitanti della costa del mare,
alla gente dei Cretei!
La parola del Signore contro di te,
Canaan,
paese dei Filistei:
첟o ti distrugger privandoti di ogni abitante.
6]Diverrai pascoli di pastori e recinti di greggi.
7]La costa del mare apparterr al resto della casa di Giuda;
in quei luoghi pascoleranno e a sera nelle case di Ascalna prenderanno riposo,
quando il Signore loro Dio li avr visitati e avr restaurato le loro sorti.
8]첞o udito l'insulto di Moab e gli oltraggi degli Ammoniti,
con i quali hanno insultato il mio popolo gloriandosi del loro territorio.
9]Perci,
com' vero ch'io vivo,
- parola del Signore degli eserciti Dio d'Israele - Moab diventer come Sdoma e gli Ammoniti come Gomorra:
un luogo invaso dai pruni,
una cava di sale,
un deserto per sempre.
I rimasti del mio popolo li saccheggeranno e i superstiti della mia gente ne saranno gli eredi.

10]Questo accadr ad essi per la loro superbia,
perch hanno insultato,
hanno disprezzato il popolo del Signore.

11]Terribile sar il Signore con loro,
poich annienter tutti gli idoli della terra,
mentre a lui si prostreranno,
ognuno sul proprio suolo,
i popoli di tutti i continenti.

12]첔nche voi,
Etiopi,
sarete trafitti dalla mia spada.

13]Stender la mano anche al settentrione e distrugger Assur,
far di Ninive una desolazione,
arida come il deserto.

14]Alloggeranno in mezzo a lei,
a branchi,
tutti gli animali della valle.
Anche il pellicano,
anche il riccio albergheranno nei suoi capitelli;
il gufo strider sulle finestre e il corvo sulle soglie.

15] questa la citt gaudente che si sentiva sicura e che pensava:
첟o e non altri all'infuori di me?
Come mai diventata un deserto,
un rifugio di animali?
Chiunque le passa vicino fischia e agita la mano.

SOFONIA



cap 3]
SOFONIA


1]Guai alla citt ribelle e contaminata,
alla citt prepotente!
2]Non ha ascoltato la voce,
non ha accettato la correzione.
Non ha confidato nel Signore,
non si rivolta al suo Dio.
3]I suoi capi in mezzo ad essa sono leoni ruggenti,
i suoi giudici sono lupi della sera,
che non hanno rosicchiato dal mattino.
4]I suoi profeti sono boriosi,
uomini fraudolenti.
I suoi sacerdoti profanano le cose sacre,
violano la legge.
5]In mezzo ad essa il Signore giusto,
non commette iniquit;
ogni mattino d il suo giudizio,
come la luce che non viene mai meno.
6]Ho sterminato le nazioni,
le loro torri d'angolo sono state distrutte;
ho reso deserte le loro strade s che non c' alcun passante;
sono state depredate le loro citt e nessuno pi le abita.
7]Io pensavo:
첔lmeno ora mi temer!
Accoglier la correzione.
Non si cancelleranno dai suoi occhi tutte le punizioni che le ho inflitte.
Ma invece si sono affrettati a pervertire di nuovo ogni loro azione.
8]Perci aspettatemi - parola del Signore - quando mi lever per accusare,
perch ho decretato di adunare le genti,
di convocare i regni,
per riversare su di essi la mia collera,
tutta la mia ira ardente:
poich dal fuoco della mia gelosia sar consumata tutta la terra.
9]Allora io dar ai popoli un labbro puro perch invochino tutti il nome del Signore e lo servano tutti sotto lo stesso giogo.

10]Da oltre i fiumi di Etiopia fino all'estremo settentrione,
i miei supplicanti mi porteranno offerte.

11]In quel giorno non avrai vergogna di tutti i misfatti commessi contro di me,
perch allora eliminer da te tutti i superbi millantatori e tu cesserai di inorgoglirti sopra il mio santo monte.

12]Far restare in mezzo a te un popolo umile e povero;
confider nel nome del Signore
13]il resto d'Israele.
Non commetteranno pi iniquit e non proferiranno menzogna;
non si trover pi nella loro bocca una lingua fraudolenta.
Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti.

14]Gioisci,
figlia di Sion,
esulta,
Israele,
e rallegrati con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!

15]Il Signore ha revocato la tua condanna,
ha disperso il tuo nemico.
Re d'Israele il Signore in mezzo a te,
tu non vedrai pi la sventura.

16]In quel giorno si dir a Gerusalemme:
첥on temere,
Sion,
non lasciarti cadere le braccia!

17]Il Signore tuo Dio in mezzo a te un salvatore potente.
Esulter di gioia per te,
ti rinnover con il suo amore,
si rallegrer per te con grida di gioia,

18]come nei giorni di festa.
Ho allontanato da te il male,
perch tu non abbia a subirne la vergogna.

19]Ecco,
in quel tempo io sterminer tutti i tuoi oppressori.
Soccorrer gli zoppicanti,
raduner i dispersi,
li porr in lode e fama dovunque sulla terra sono stati oggetto di vergogna.
20]In quel tempo io vi guider,
in quel tempo vi raduner e vi dar fama e lode fra tutti i popoli della terra,
quando,
davanti ai vostri occhi,
ristabilir le vostre sorti,
dice il Signore.

AGGEO

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AGGEO



cap 1]
AGGEO

Cos parla il Signore degli eserciti
1]L'anno secondo del re Dario,
il primo giorno del sesto mese,
questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele figlio di Sealtil,
governatore della Giudea,
e a Giosu figlio di Iozedk,
sommo sacerdote.
2]Cos parla il Signore degli eserciti:
Questo popolo dice:
첥on ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!
.
3]Allora questa parola del Signore fu rivelata per mezzo del profeta Aggeo:
4]첲i sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte,
mentre questa casa ancora in rovina?
5]Ora,
cos dice il Signore degli eserciti:
riflettete bene al vostro comportamento.
6]Avete seminato molto,
ma avete raccolto poco;
avete mangiato,
ma non da togliervi la fame;
avete bevuto,
ma non fino a inebriarvi;
vi siete vestiti,
ma non vi siete riscaldati;
l'operaio ha avuto il salario,
ma per metterlo in un sacchetto forato.
7]Cos dice il Signore degli eserciti:
Riflettete bene al vostro comportamento!
8]Salite sul monte,
portate legname,
ricostruite la mia casa.
In essa mi compiacer e manifester la mia gloria - dice il Signore -.
9]Facevate assegnamento sul molto e venne il poco:
cio che portavate in casa io lo disperdevo.
E perch?
- dice il Signore degli eserciti -.
Perch la mia casa in rovina,
mentre ognuno di voi si d premura per la propria casa.

10]Perci su di voi i cieli hanno chiuso la rugiada e anche la terra ha diminuito il suo prodotto.

11]Ho chiamato la siccit sulla terra e sui monti,
sul grano e sul vino nuovo,
sull'olio e su quanto la terra produce,
sugli uomini e sugli animali,
su ogni prodotto delle mani.

12]Zorobabele figlio di Sealtil,
e Giosu figlio di Iozedk,
sommo sacerdote,
e tutto il resto del popolo ascoltarono la parola del Signore loro Dio e le parole del profeta Aggeo,
secondo la volont del Signore che lo aveva loro inviato,
e il popolo ebbe timore del Signore.

13]Aggeo,
messaggero del Signore,
rivolto al popolo,
disse secondo la missione del Signore:
첟o sono con voi,
oracolo del Signore.

14]E il Signore dest lo spirito di Zorobabele figlio di Sealtil governatore della Giudea e di Giosu figlio di Iozedk,
sommo sacerdote,
e di tutto il resto del popolo ed essi si mossero e intrapresero i lavori per la casa del Signore degli eserciti.

15]Questo avvenne il ventiquattro del sesto mese dell'anno secondo del re Dario.


cap 2] coraggio //web.
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1]Il ventuno del settimo mese,
questa parola del Signore fu rivelata per mezzo del profeta Aggeo:
2]Su,
parla a Zorobabele figlio di Sealtil,
governatore della Giudea,
a Giosu figlio di Iozedk,
sommo sacerdote,
e a tutto il resto del popolo:
3]Chi di voi ancora in vita che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore?
Ma ora in quali condizioni voi la vedete?
In confronto a quella,
non forse ridotta a un nulla ai vostri occhi?
4]Ora,
coraggio,
Zorobabele - oracolo del Signore coraggio,
Giosu figlio di Iozedk,
sommo sacerdote;
coraggio,
popolo tutto del paese,
dice il Signore,
e al lavoro,
perch io sono con voi - oracolo del Signore degli eserciti 5]secondo la parola dell'alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall'Egitto;
il mio spirito sar con voi,
non temete.
6]Dice infatti il Signore degli eserciti:
Ancora un p di tempo e io scuoter il cielo e la terra,
il mare e la terraferma.
7]Scuoter tutte le nazioni e affluiranno le ricchezze di tutte le genti e io riempir questa casa della mia gloria,
dice il Signore degli eserciti.
8]L'argento mio e mio l'oro,
dice il Signore degli eserciti.
9]La gloria futura di questa casa sar pi grande di quella di una volta,
dice il Signore degli eserciti;
in questo luogo porr la pace - oracolo del Signore degli eserciti -.
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10]Il ventiquattro del nono mese,
secondo anno di Dario,
questa parola del Signore fu rivelata per mezzo del profeta Aggeo:

11]Dice il Signore degli eserciti:
Interroga i sacerdoti intorno alla legge e chiedi loro:

12]Se uno in un lembo del suo vestito porta carne consacrata e con il lembo tocca il pane,
il companatico,
il vino,
l'olio o qualunque altro cibo,
questo verr santificato?
No,
risposero i sacerdoti.

13]Aggeo soggiunse:
첯e uno che contaminato per il contatto di un cadavere tocca una di quelle cose,
sar essa immonda?
첯而,
risposero i sacerdoti,
ヨ immonda.

14]Ora riprese Aggeo:
첰ale questo popolo,
tale questa nazione davanti a me - oracolo del Signore e tale ogni lavoro delle loro mani;
anzi,
anche cio che qui mi offrono immondo.

15]Ora,
pensate,
da oggi e per l'avvenire:
prima che si cominciasse a porre pietra sopra pietra nel tempio del Signore,

16]come andavano le vostre cose?
Si andava a un mucchio da cui si attendevano venti misure di grano e ce n'erano dieci;
si andava a un tino da cinquanta barili e ce n'erano venti.

17]Io vi ho colpiti con la ruggine,
con il carbonchio e con la grandine in tutti i lavori delle vostre mani,
ma voi non siete ritornati a me - parola del Signore -.

18]Considerate bene da oggi in poi (dal ventiquattro del nono mese,
cio dal giorno in cui si posero le fondamenta del tempio del Signore),

19]se il grano verr a mancare nei granai,
se la vite,
il fico,
il melograno,
l'olivo non daranno pi i loro frutti.
Da oggi in poi io vi benedir!
20]Il ventiquattro del mese questa parola del Signore fu rivolta una seconda volta ad Aggeo:
21]첧arla a Zorobabele,
governatore della Giudea,
e digli:
Scuoter il cielo e la terra,
22]abbatter il trono dei regni e distrugger la potenza dei regni delle nazioni,
rovescer i carri e i loro equipaggi:
cadranno cavalli e cavalieri;
ognuno verr trafitto dalla spada del proprio fratello.
23]In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti io ti prender,
Zorobabele figlio di Sealtil mio servo,
dice il Signore,
e ti porr come un sigillo,
perch io ti ho eletto,
dice il Signore degli eserciti.


BARUC
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BARUC


cap 1]
1]Queste sono le parole del libro che Baruc figlio di Neria,
figlio di Maasi,
figlio di Sedeca,
figlio di Asadia,
figlio di Chelka,
scrisse in Babilonia 2]nell'anno quinto,
il sette del mese,
nella ricorrenza di quando i Caldei presero Gerusalemme e la diedero alle fiamme.
3]Baruc lesse le parole di questo libro alla presenza di Ieconia,
figlio di Ioiakm,
re di Giuda e di tutto il popolo,
accorso per ascoltare la lettura:
4]erano presenti i nobili,
i figli del re,
gli anziani,
tutto il popolo dal pi piccolo al pi grande,
quanti insomma abitavano in Babilonia presso il fiume Sud.
5]Ascoltata la lettura,
piansero,
digiunarono,
pregarono il Signore,
6]poi,
raccolto un p di denaro,
secondo quel che ognuno poteva dare,
7]lo mandarono a Gerusalemme al sacerdote Ioakim figlio di Chelka,
figlio di Salm e agli altri sacerdoti e al popolo che erano con lui in Gerusalemme.
8]Era il dieci del mese di Sivan,
quando Baruc ricevette,
per portarli in Giuda,
i vasi della casa del Signore,
che erano stati portati via dal tempio.
Erano quei vasi d'argento che Sedeca figlio di Giosia,
re di Giuda,
aveva fatto rifare,
9]dopo che Nabucodnosor re di Babilonia aveva deportato da Gerusalemme in Babilonia Ieconia,
i principi,
gli schiavi,
i nobili e il popolo del paese.

10]Mandarono a dire loro:
Ecco,
vi mandiamo il denaro per comprare olocausti,
sacrifici espiatori e incenso e offrire oblazioni sull'altare del Signore nostro Dio.

11]Pregate per la vita di Nabucodnosor re di Babilonia e per la vita di suo figlio Baldassr,
perch i loro giorni sulla terra siano lunghi come i giorni del cielo sulla terra.

12]Pregate perch il Signore ci dia forza e illumini i nostri occhi e si possa vivere all'ombra di Nabucodnosor,
re di Babilonia,
e all'ombra del figlio Baldassr e servirli per molti anni e trovar grazia ai loro occhi.

13]Pregate il Signore nostro Dio anche per noi che lo abbiamo offeso e fino ad oggi il suo sdegno e la sua ira non si sono allontanati da noi.

14]Leggete perci questo libro che vi abbiamo manda o per fare pubblica confessione nel tempio del Signore,
in giorno di festa e nei giorni opportuni.

15]Direte dunque:
Al Signore nostro Dio la giustizia;
a noi il disonore sul volto,
come oggi avviene per i Giudei e gli abitanti di Gerusalemme,

16]per i nostri re e per i nostri principi,
per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri,

17]perch abbiamo offeso il Signore,

18]gli abbiamo disobbedito,
non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio per camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messi dinanzi.

19]Da quando il Signore fece uscire i nostri padri dall'Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore nostro Dio e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce.
20]Cos,
come oggi costatiamo,
ci son venuti addosso tanti mali insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciata per mezzo di Mose suo servo,
quando fece uscire i nostri padri dall'Egitto per concederci un paese in cui scorre latte e miele.
21]Non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio,
secondo le parole dei profeti che egli ci ha mandato:
22]ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore,
ha servito dei stranieri e ha fatto cio che male agli occhi del Signore nostro Dio.


BARUC


cap 2]
1]Per questo il Signore ha adempiuto le sue parole pronunziate contro di noi,
contro i nostri giudici che governano Israele,
contro i nostri re e contro i nostri principi,
contro ogni uomo d'Israele e di Giuda.
2]Non era mai avvenuto sotto la volta del cielo quello che egli ha compiuto in Gerusalemme,
come sta scritto nella legge di Mose,
3]fino al punto di mangiarsi uno le carni del figlio e un altro quelle della figlia.
4]Il Signore li mise in potere di tutti i regni vicini e li rese oggetto di vituperio e di disprezzo per tutti quei popoli in mezzo ai quali li aveva dispersi.
5]Cos ci ha reso schiavi invece di padroni,
perch abbiamo offeso il Signore nostro Dio e non abbiamo ascoltato la sua voce.
6]Al Signore nostro Dio la giustizia,
a noi e ai padri nostri il disonore sul volto,
come avviene ancor oggi.
7]Tutte le calamit che il Signore ci aveva minacciate,
ci sono venute addosso.
8]Ma noi non abbiamo placato lo sdegno del Signore,
rinunziando ai perversi affetti del nostro cuore.
9]Cos il Signore,
che pronto al castigo,
lo ha mandato sopra di noi,
poich egli giusto in tutte le opere che ci ha comandate,

10]mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce,
eseguendo i decreti che ci aveva posti davanti.

11]Ora,
Signore Dio d'Israele,
che hai fatto uscire il tuo popolo dall'Egitto con mano forte,
con segni e prodigi,
con grande potenza e braccio possente e ti sei fatto un nome glorioso come oggi lo possiedi,

12]noi abbiamo peccato,
siamo stati empi,
abbiamo trasgredito,
Signore Dio nostro,
i tuoi comandamenti.

13]Allontana da noi lo sdegno,
poich siamo rimasti molto pochi in mezzo alle genti fra le quali tu ci hai dispersi.

14]Ascolta,
Signore,
la nostra preghiera,
la nostra supplica,
liberaci per il tuo amore e facci trovar grazia davanti a coloro che ci hanno deportati,

15]perch tutta la terra sappia che tu sei il Signore nostro Dio e che il tuo nome stato invocato su Israele e su tutta la sua stirpe.

16]Guarda,
Signore,
dalla tua santa dimora e pensa a noi;
inclina il tuo orecchio,
Signore,
e ascolta;

17]apri,
Signore,
gli occhi e osserva:
non i morti che sono negli inferi,
il cui spirito se n' andato dalle loro viscere,
danno gloria e giustizia al Signore,

18]ma chi geme sotto il peso,
chi se ne va curvo e spossato,
chi ha gli occhi languenti,
chi affamato,
questi sono coloro che ti rendono gloria e giustizia,
Signore.

19]Non per i meriti dei nostri padri e dei nostri re ti presentiamo le nostre suppliche,
Signore Dio nostro,
20]ma perch tu hai mandato sopra di noi la tua collera e il tuo sdegno,
come avevi dichiarato per mezzo dei tuoi servi i profeti:
21]첚cco,
dice il Signore:
Curvate le spalle,
servite il re di Babilonia e dimorerete nella terra da me data ai vostri padri.
22]Ma se non darete ascolto alla voce del Signore che comanda di servire il re di Babilonia,
23]far cessare nelle citt di Giuda e per le vie di Gerusalemme il grido di gioia e di letizia,
il canto dello sposo e della sposa e tutto il territorio diventer un deserto senza abitanti.
24]Noi non abbiamo dato ascolto alla tua voce di servire il re di Babilonia,
perci tu hai eseguito la minaccia,
fatta per mezzo dei tuoi servi i profeti,
che le ossa dei nostri re e dei nostri padri sarebbero rimosse dalla loro tomba 25]Ed eccole abbandonate al calore del giorno e al gelo della notte.
Essi son morti fra atroci dolori,
di fame,
di spada e di peste;
26]il tempio che porta il tuo nome tu lo hai ridotto nello stato in cui oggi si trova,
per la malvagit della casa d'Israele e di Giuda.
27]Tuttavia tu hai agito verso di noi,
Signore Dio nostro,
secondo tutta la tua bont e secondo tutta la tua grande misericordia,
28]come avevi detto per mezzo del tuo servo Mose,
quando gli ordinasti di scrivere la tua legge davanti agli Israeliti,
dicendo:
29]첯e voi non darete ascolto alla mia voce,
questa moltitudine che ora cos grande sar ridotta a un piccolo resto in mezzo alle nazioni fra le quali io la disperder;
30]poich io so che non mi ascolter,
perch un popolo di dura cervice.
Per nella terra del loro esilio ritorneranno in s 31]e riconosceranno che io sono il Signore loro Dio.
Dar loro un cuore e orecchi che ascoltano;
32]nella terra del loro esilio mi loderanno e si ricorderanno del mio nome 33]e ripensando alla sorte subta dai loro padri che peccarono contro di me,
abbandoneranno la loro caparbiet e la loro malizia.
34]Io li ricondurr nella terra promessa con giuramento ai loro padri,
ad Abramo,
a Isacco,
a Giacobbe;
essi ne avranno di nuovo il dominio e io li moltiplicher e non diminuiranno pi;
35]far con loro un'alleanza perenne:
io sar Dio per loro ed essi saranno popolo per me,
ne scaccer mai pi il mio popolo Israele dal paese che gli ho dato.


BARUC


cap 3] http://web.tiscali.it/martiri

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1]Signore onnipotente,
Dio d'Israele,
un'anima angosciata,
uno spirito tormentato grida verso di te.
2]Ascolta,
Signore,
abbi piet,
perch abbiamo peccato contro di te.
3]Tu domini sempre,
noi continuamente periamo.
4]Signore onnipotente,
Dio d'Israele,
ascolta dunque la supplica dei morti d'Israele,
dei figli di coloro che hanno peccato contro di te:
essi non hanno ascoltato la voce del Signore loro Dio e a noi si sono attaccati questi mali.
5]Non ricordare l'iniquit dei nostri padri,
ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome,
6]poich tu sei il Signore nostro Dio e noi ti loderemo,
Signore.
7]Per questo tu hai riempito i nostri cuori del tuo timore perch invocassimo il tuo nome.
Noi ti lodiamo ora nell'esilio,
poich abbiamo allontanato dal cuore tutta l'iniquit dei nostri padri,
i quali hanno peccato contro di te.
8]Ecco,
siamo ancor oggi esiliati e dispersi,
oggetto di obbrobrio,
di maledizione e di condanna per tutte le iniquit dei nostri padri,
che si sono ribellati al Signore nostro Dio.
9]Ascolta,
Israele,
i comandamenti della vita,
porgi l'orecchio per intender la prudenza.

10]Perch,
Israele,
perch ti trovi in terra nemica e invecchi in terra straniera?

11]Perch ti contamini con i cadaveri e sei annoverato fra coloro che scendono negli inferi?

12]Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!

13]Se tu avessi camminato nei sentieri di Dio,
saresti vissuto sempre in pace.

14]Impara dov' la prudenza,
dov' la forza,
dov' l'intelligenza,
per comprendere anche dov' la longevit e la vita,
dov' la luce degli occhi e la pace.

15]Ma chi ha scoperto la sua dimora,
chi penetrato nei suoi forzieri?

16]Dove sono i capi delle nazioni,
quelli che dominano le belve che sono sulla terra?

17]Coloro che si divertono con gli uccelli del cielo,
quelli che ammassano argento e oro,
in cui confidano gli uomini,
e non pongono fine ai loro possessi?

18]Coloro che lavorano l'argento e lo cesellano senza rivelare il segreto dei loro lavori?

19]Sono scomparsi,
sono scesi negli inferi e altri hanno preso il loro posto.
20]Nuove generazioni hanno visto la luce e sono venute ad abitare il paese,
ma non hanno conosciuto la via della sapienza,
21]non hanno appreso i suoi sentieri;
neppure i loro figli l'hanno raggiunta,
anzi,
si sono allontanati dalla sua via.
22]Non se n' sentito parlare in Canaan,
non si vista in Teman.
23]I figli di Agar,
che cercano sapienza terrena,
i mercanti di Merra e di Teman,
i narratori di favole,
i ricercatori dell'intelligenza non hanno conosciuto la via della sapienza,
non si son ricordati dei suoi sentieri.
24]Israele,
quanto grande la casa di Dio,
quanto vasto il luogo del suo dominio!
25] grande e non ha fine,
alto e non ha misura!
26]la nacquero i famosi giganti dei tempi antichi,
alti di statura,
esperti nella guerra;
27]ma Dio non scelse costoro e non diede loro la via della sapienza:
28]perirono perch non ebbero saggezza,
perirono per la loro insipienza.
29]Chi salito al cielo per prenderla e farla scendere dalle nubi?
30]Chi ha attraversato il mare e l'ha trovata e l'ha comprata a prezzo d'oro puro?
31]Nessuno conosce la sua via,
nessuno pensa al suo sentiero.
32]Ma colui che sa tutto,
la conosce e l'ha scrutata con l'intelligenza.
lui che nel volger dei tempi ha stabilito la terra e l'ha riempita d'animali;
33]lui che invia la luce ed essa va,
che la richiama ed essa obbedisce con tremore.
34]Le stelle brillano dalle loro vedette e gioiscono;
35]egli le chiama e rispondono:
첚ccoci!
e brillano di gioia per colui che le ha create.
36]Egli il nostro Dio e nessun altro pu essergli paragonato.
37]Egli ha scrutato tutta la via della sapienza e ne ha fatto dono a Giacobbe suo servo,
a Israele suo diletto.
38]Per questo apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini.


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cap 4]
1]Essa il libro dei decreti di Dio,
la legge che sussiste nei secoli;
quanti si attengono ad essa avranno la vita,
quanti l'abbandonano moriranno.
2]Ritorna,
Giacobbe,
e accoglila,
cammina allo splendore della sua luce.
3]Non dare ad altri la tua gloria,
ne i tuoi privilegi a gente straniera.
4]Beati noi,
o Israele,
perch cio che piace a Dio ci stato rivelato.
5]Coraggio,
popolo mio,
tu,
resto d'Israele!
6]Siete stati venduti alle genti non per essere annientati,
ma perch avete provocato lo sdegno di Dio siete stati consegnati ai nemici.
7]Avete irritato il vostro creatore,
sacrificando ai demoni e non a Dio.
8]Avete dimenticato chi vi ha allevati,
il Dio eterno,
avete afflitto colei che vi ha nutriti,
Gerusalemme.
9]Essa ha visto piombare su di voi l'ira divina e ha esclamato:
Ascoltate,
citt vicine di Sion,
Dio mi ha mandato un grande dolore.

10]Ho visto,
infatti,
la schiavit in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

11]Io li avevo nutriti con gioia e li ho dovuti lasciare con lacrime e gemiti.

12]Nessuno goda di me nel vedermi vedova e desolata;
sono abbandonata per i peccati dei miei figli che deviarono dalla legge di Dio,

13]non si curarono dei suoi decreti,
non seguirono i suoi comandamenti,
non procedettero per i sentieri della dottrina,
secondo la sua giustizia.

14]Venite,
o citt vicine di Sion,
considerate la schiavit in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

15]Ha mandato contro di loro un popolo lontano,
una gente perversa di lingua straniera,
che non ha avuto rispetto dei vecchi,
ne piet dei bambini,

16]che ha strappato i cari figli alla vedova e l'ha lasciata sola senza figlie.

17]E io come posso aiutarvi?

18]Chi vi ha afflitto con tanti mali sapr liberarvi dal potere dei vostri nemici.

19]Andate,
figli miei,
andate,
io resto sola.
20]Ho deposto l'abito di pace,
ho indossato il cilicio della supplica,
grider all'Eterno per tutti i miei giorni.
21]Coraggio,
figli miei,
gridate a Dio ed egli vi liberer dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici.
22]Io,
infatti,
spero dall'Eterno la vostra salvezza.
Una grande gioia mi viene dal Santo,
per la misericordia che presto vi giunger dall'Eterno vostro salvatore.
23]Vi ho visti partire fra gemiti e pianti,
ma Dio vi ricondurr a me con letizia e gioia,
per sempre.
24]Come ora le citt vicine di Sion hanno visto la vostra schiavit,
cos vedranno ben presto la vostra salvezza da parte del vostro Dio;
essa verr a voi con grande gloria e splendore dell'Eterno.
25]Figli,
sopportate con pazienza la collera che da Dio venuta su di voi.
Il nemico vi ha perseguitati,
ma vedrete ben presto la sua rovina e calcherete il piede sul suo collo.
26]I miei figli tanto delicati hanno dovuto battere aspri sentieri,
incalzati come gregge rapito dal nemico.
27]Coraggio,
figli,
gridate a Dio,
poich si ricorder di voi colui che vi ha provati.
28]Per,
come pensaste di allontanarvi da Dio,
cos ritornando decuplicate lo zelo per ricercarlo,
29]poich chi vi ha afflitti con tante calamit vi dar anche,
con la salvezza,
una gioia perenne.
30]Coraggio,
Gerusalemme!
Colui che ti ha dato un nome ti consoler.
31]Maledetti i tuoi oppressori,
che hanno goduto della tua caduta;
32]maledette le citt in cui sono stati schiavi i tuoi figli,
maledetta colei che li ha trattenuti.
33]Come ha gioito per la tua caduta e si allietata per la tua rovina,
cos patir per la sua desolazione.
34]Le toglier la gioia di essere cos popolata,
il suo tripudio sar cambiato in lutto.
35]Un fuoco cadr su di lei per lunghi giorni per volere dell'Eterno e per molto tempo sar abitata da demoni.
36]Guarda ad oriente,
Gerusalemme,
osserva la gioia che ti viene da Dio.
37]Ecco,
ritornano i figli che hai visti partire,
ritornano insieme riuniti dall'oriente all'occidente,
alla parola del Santo,
esultanti per la gloria di Dio.
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BARUC


cap 5]
1]Deponi,
o Gerusalemme,
la veste del lutto e dell'afflizione,
rivstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre.
2]Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,
metti sul capo il diadema di gloria dell'Eterno,
3]perch Dio mostrer il tuo splendore ad ogni creatura sotto il cielo.
4]Sarai chiamata da Dio per sempre:
Pace della giustizia e gloria della piet.
5]Sorgi,
o Gerusalemme,
e st in piedi sull'altura e guarda verso oriente;
vedi i tuoi figli riuniti da occidente ad oriente,
alla parola del Santo,
esultanti per il ricordo di Dio.
6]Si sono allontanati da te a piedi,
incalzati dai nemici;
ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale.
7]Poich Dio ha stabilito di spianare ogni alta montagna e le rupi secolari,
di colmare le valli e spianare la terra perch Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.
8]Anche le selve e ogni albero odoroso faranno ombra ad Israele per comando di Dio.
9]Perch Dio ricondurr Israele con gioia alla luce della sua gloria,
con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.


BARUC


cap 6]
1]Per i peccati da voi commessi di fronte a Dio sarete condotti prigionieri in Babilonia da Nabucodnosor re dei Babilonesi.
2]Giunti dunque in Babilonia,
vi resterete molti anni e per lungo tempo fino a sette generazioni;
dopo vi ricondurr di la in pace.
3]Ora,
vedrete in Babilonia idoli d'argento,
d'oro e di legno,
portati a spalla,
i quali infondono timore ai pagani.
4]State attenti dunque a non imitare gli stranieri;
il timore dei loro dei non si impadronisca di voi.
5]Alla vista di una moltitudine che prostrandosi davanti e dietro a loro li adora,
pensate:
첰e dobbiamo adorare,
Signore.
6]Poich il mio angelo con voi,
egli si prender cura di voi.
7]Essi hanno una lingua limata da un artefice,
sono indorati e inargentati,
ma sono simulacri falsi e non possono parlare.
8]Come si fa con una ragazza vanitosa,
prendono oro e acconciano corone sulla testa dei loro dei.
9]Talvolta anche i sacerdoti,
togliendo ai loro dei oro e argento,
lo spendono per s,
dandone anche alle prostitute nei postriboli.

10]Adornano poi con vesti,
come si fa con gli uomini,
questi idoli d'argento,
d'oro e di legno;
ma essi non sono in grado di salvarsi dalla ruggine e dai tarli.

11]Sono avvolti in una veste purpurea,
ma bisogna pulire il loro volto per la polvere del tempio che si posa abbondante su di essi.

12]Come un governatore di una regione,
il dio ha lo scettro,
ma non stermina colui che lo offende.

13]Ha il pugnale e la scure nella destra,
ma non si libera dalla guerra e dai ladri.

14]Per questo evidente che non sono dei;
non temeteli,
dunque!

15]Come un vaso di terra una volta rotto diventa inutile,
cos sono i loro dei,
posti nei templi.

16]I loro occhi sono pieni della polvere sollevata dai piedi di coloro che entrano.

17]Come ad uno che abbia offeso un re si tiene bene sbarrato il luogo dove detenuto perch deve essere condotto a morte,
cos i sacerdoti assicurano i templi con portoni,
con serrature e con spranghe,
perch non vengano saccheggiati dai ladri.

18]Accendono loro lumi,
persino pi numerosi che per se stessi,
ma gli dei non ne vedono alcuno.

19]Sono come una delle travi del tempio;
il loro interno,
come si dice,
viene divorato e anch'essi senza accorgersene sono divorati dagli insetti che strisciano dalla terra,
insieme con le loro vesti.
20]Il loro volto si annerisce per il fumo del tempio.
21]Sul loro corpo e sulla testa si posano pipistrelli,
rondini e altri uccelli e anche i gatti.
22]Di qui potete conoscere che non sono dei;
non temeteli,
dunque!
23]L'oro di cui sono adorni per bellezza non risplende se qualcuno non ne toglie la patina;
perfino quando venivano fusi,
essi non se ne accorgevano.
24]Furono comprati a qualsiasi prezzo,
essi che non hanno alito vitale.
25]Senza piedi,
vengono portati a spalla,
mostrando agli uomini la loro condizione vergognosa;
arrossiscono anche i loro fedeli perch,
se cadono a terra,
non si rialzano pi.
26]Neanche se uno li colloca diritti si muoveranno da s,
ne se si sono inclinati si raddrizzeranno;
si pongono offerte innanzi a loro come ai morti.
27]Iloro sacerdoti vendono le loro vittime e ne traggono profitto;
anche le mogli di costoro ne pongono sotto sale una parte e non ne danno ne ai poveri ne ai bisognosi;
anche una donna in stato di impurit e la puerpera toccano le loro vittime.
28]Conoscendo dunque da questo che non sono dei,
non temeteli!
29]Come infatti si potrebbero chiamare dei?
Perfino le donne presentano offerte a questi idoli d'argento,
d'oro e di legno.
30]Nei templi i sacerdoti siedono con le vesti stracciate,
la testa e le guance rasate,
a capo scoperto.
31]Urlano alzando grida davanti ai loro dei,
come fanno alcuni durante un banchetto funebre.
32]I sacerdoti si portan via le vesti degli dei e ne rivestono le loro mogli e i loro bambini.
33]Gli idoli non possono contraccambiare ne il male ne il bene ricevuto da qualcuno;
non possono ne costituire ne spodestare un re;
34]nemmeno possono dare ricchezze ne soldi.
Se qualcuno,
fatto un voto,
non lo mantiene,
non se ne curano.
35]Non liberano un uomo dalla morte ne sottraggono il debole da un forte.
36]Non rendono la vista a un cieco ne liberano un uomo dalle angosce.
37]Non hanno piet della vedova ne beneficano l'orfano.
38]Sono simili alle pietre estratte dalla montagna quegli idoli di legno,
indorati e argentati.
I loro fedeli saranno confusi.
39]Come dunque si pu ritenere e dichiarare che costoro sono dei?
40]Inoltre,
perfino gli stessi Caldei li disonorano;
questi infatti quando trovano un muto incapace di parlare lo presentano a Bel pregandolo di farlo parlare,
quasi che costui potesse sentire.
41]Costoro,
pur rendendosene conto,
non sono capaci di abbandonare gli idoli,
perch non hanno senno.
42]Le donne siedono per la strada cinte di cordicelle e bruciano della crusca.
43]Quando qualcuna di esse,
tratta in disparte da qualche passante,
si data a costui,
schernisce la sua vicina perch non fu stimata come lei e perch la sua cordicella non fu spezzata.
44]Quanto avviene attorno agli idoli menzogna;
dunque,
come si pu credere e dichiarare che costoro sono dei?
45]Gli idoli sono lavoro di artigiani e di orefici;
essi non diventano niente altro che cio che gli artigiani vogliono che siano.
46]Coloro che li fabbricano non hanno vita lunga;
come potrebbero le cose da essi fabbricate essere dei?
47]Essi lasciano ai loro posteri menzogna e ignominia.
48]Difatti,
quando sopraggiungono la guerra e le calamit,
i sacerdoti si consigliano fra di loro sul come potranno nascondersi insieme con i loro dei.
49]Come dunque possibile non comprendere che non sono dei coloro che non possono salvare se stessi ne dalla guerra ne dai mali?
50]Dopo tali fatti si riconoscer che gli idoli di legno,
indorati e argentati,
sono una menzogna;
a tutte le genti e ai re sar evidente che essi non sono dei,
ma lavoro delle mani d'uomo e che sono privi di ogni qualit divina.
51]A chi dunque non sar evidente che non sono dei?
52]Essi infatti non possono costituire un re sul pane concedere la pioggia agli uomini;
53]non risolvono le contese,
ne liberano l'oppresso,
poich non hanno alcun potere;
sono come cornacchie fra il cielo e la terra.
54]Infatti,
se il fuoco si attacca al tempio di questi dei di legno o indorati o argentati,
mentre i loro sacerdoti fuggiranno e si metteranno in salvo,
essi invece come travi bruceranno la in mezzo.
55]A un re e ai nemici non possono resistere.
56]Come dunque si pu ammettere e pensare che essi siano dei?
57]ne dai ladri ne dai briganti si salveranno questi idoli di legno,
argentati e indorati,
ai quali i ladri con la violenza tolgono l'oro,
l'argento e la veste che li avvolge e poi fuggono tenendo la roba;
essi non sono in grado di aiutare neppure se stessi.
58]Per questo vale meglio di questi dei bugiardi un re che mostri coraggio oppure un arnese utile in casa,
di cui si serve chi l'ha acquistato;
anche meglio di questi dei bugiardi una porta,
che tenga al sicuro quanto dentro la casa o perfino una colonna di legno in un palazzo.
59]Il sole,
la luna,
le stelle,
essendo lucenti e destinati a servire a uno scopo obbediscono volentieri.
60]Cos anche il lampo,
quando appare,
ben visibile;
anche il vento spira su tutta la regione.
61]Quando alle nubi ordinato da Dio di percorrere tutta la terra,
eseguiscono l'ordine;
il fuoco,
inviato dall'alto per consumare monti e boschi,
eseguisce il comando.
62]Gli idoli invece non assomigliano ne per l'aspetto ne per la potenza a queste cose.
63]Perci non si deve ritenere ne dichiarare che siano dei,
poich non possono ne rendere giustizia ne beneficare gli uomini.
64]Conoscendo dunque che non sono dei,
non temeteli!
65]Essi non maledicono ne benedicono i re;
66]non mostrano alle genti segni nel cielo,
ne risplendono come il sole,
ne illuminano come la luna.
67]Le belve sono migliori di loro,
perch possono fuggire in un riparo e provvedere a se stesse.
68]Dunque,
in nessuna maniera chiaro per noi che essi sono dei;
per questo non temeteli!
69]Come infatti uno spauracchio che in un cocomeraio nulla protegge,
tali sono i loro idoli di legno indorati e argentati;
70]ancora,
i loro idoli di legno indorati e argentati si possono paragonare a un ramo nell'orto,
su cui si posa ogni sorta di uccelli,
o anche a un cadavere gettato nelle tenebre.
71]Dalla porpora e dal bisso che si logorano su di loro saprete che non sono dei;
infine saranno divorati e nel paese saranno una vergogna.
72] migliore un uomo giusto che non abbia idoli,
poich sar lontano dal disonore.
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MALACHIA


MALACHIA


cap 1]
1]Oracolo.
Parola del Signore a Israele per mezzo di Malachia.
2]Vi ho amati,
dice il Signore.
E voi dite:
첖ome ci hai amati?
.
Non era forse Esa fratello di Giacobbe?
- oracolo del Signore - Eppure ho amato Giacobbe 3]e ho odiato Esa.
Ho fatto dei suoi monti un deserto e ho dato la sua eredit agli sciacalli del deserto.
4]Se Edom dicesse:
첯iamo stati distrutti,
ma ci rialzeremo dalle nostre rovine!
,
il Signore degli eserciti dichiara:
Essi ricostruiranno:
ma io demolir.
Saranno chiamati Regione empia e Popolo contro cui il Signore adirato per sempre.
5]I vostri occhi lo vedranno e voi direte:
첝rande il Signore anche al di la dei confini d'Israele.
6]Il figlio onora suo padre e il servo rispetta il suo padrone.
Se io sono padre,
dov' l'onore che mi spetta?
Se sono il padrone,
dov' il timore di me?
Dice il Signore degli eserciti a voi,
sacerdoti,
che disprezzate il mio nome.
Voi domandate:
첖ome abbiamo disprezzato il tuo nome?
.
7]Offrite sul mio altare un cibo contaminato e dite:
첖ome ti abbiamo contaminato?
.
Quando voi dite:
첣a tavola del Signore spregevole 8]e offrite un animale cieco in sacrificio,
non forse un male?
Quando voi offrite un animale zoppo o malato,
non forse un male?
Offritelo pure al vostro governatore:
pensate che l'accetter o che vi sar grato?
Dice il Signore degli eserciti.
9]Ora supplicate pure Dio perch abbia piet di voi!
Se fate tali cose,
dovrebbe mostrarsi favorevole a voi?
Dice il Signore degli eserciti.

10]Oh,
ci fosse fra di voi chi chiude le porte,
perch non arda pi invano il mio altare!
Non mi compiaccio di voi,
dice il Signore degli eserciti,
non accetto l'offerta delle vostre mani!

11] Poich dall'oriente all'occidente grande il mio nome fra le genti e in ogni luogo offerto incenso al mio nome e una oblazione pura,
perch grande il mio nome fra le genti,
dice il Signore degli eserciti.

12]Ma voi lo profanate quando dite:
첣a tavola del Signore contaminata e spregevole cio che v' sopra,
il suo cibo.

13]Voi aggiungete:
첔h!
che pena!
.
Voi mi disprezzate,
dice il Signore degli eserciti,
e offrite animali rubati,
zoppi,
malati e li portate in offerta!
Posso io gradirla dalle vostre mani?
Dice il Signore.

14]Maledetto il fraudolento che ha nel gregge un maschio,
ne fa voto e poi mi sacrifica una bestia difettosa.
Poich io sono un re grande,
dice il Signore degli eserciti,
e il mio nome terribile fra le nazioni.


MALACHIA


cap 2]
1]Ora a voi questo monito,
o sacerdoti.
2]Se non mi ascolterete e non vi prenderete a cuore di dar gloria al mio nome,
dice il Signore degli eserciti,
mander su di voi la maledizione e cambier in maledizione le vostre benedizioni.
Anzi le ho gia maledette,
perch nessuno tra di voi se la prende a cuore.
3]Ecco,
io spezzer il vostro braccio e spander sulla vostra faccia escrementi,
gli escrementi delle vittime immolate nelle vostre solennit,
perch siate spazzati via insieme con essi.
4]Cos saprete che io ho diretto a voi questo monito,
perch c' anche un'alleanza fra me e Levi,
dice il Signore degli eserciti.
5]La mia alleanza con lui era alleanza di vita e di benessere e io glieli concessi;
alleanza di timore ed egli mi temette ed ebbe riverenza del mio nome.
6]Un insegnamento fedele era sulla sua bocca,
ne c'era falsit sulle sue labbra;
con pace e rettitudine ha camminato davanti a me e ha trattenuto molti dal male.
7]Infatti le labbra del sacerdote devono custodire la scienza e dalla sua bocca si ricerca l'istruzione,
perch egli messaggero del Signore degli eserciti.
8]Voi invece vi siete allontanati dalla retta via e siete stati d'inciampo a molti con il vostro insegnamento;
avete rotto l'alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
9]Perci anch'io vi ho reso spregevoli e abbietti davanti a tutto il popolo,
perch non avete osservato le mie disposizioni e avete usato parzialit riguardo alla legge.

10]Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre?
Forse non ci ha creati un unico Dio?
Perch dunque agire con perfidia l'uno contro l'altro profanando l'alleanza dei nostri padri?

11]Giuda stato sleale e l'abominio stato commesso in Israele e in Gerusalemme.
Giuda infatti ha osato profanare il santuario caro al Signore e ha sposato le figlie d'un dio straniero!

12]Elimini il Signore chi ha agito cos dalle tende di Giacobbe,
il testimone e il mallevadore,
e colui che offre l'offerta al Signore degli eserciti.

13]Un'altra cosa fate ancora;
voi coprite di lacrime,
di pianti e di sospiri l'altare del Signore,
perch egli non guarda all'offerta,
ne la gradisce con benevolenza dalle vostre mani.

14]E chiedete:
Perch?
Perch il Signore testimone fra te e la donna della tua giovinezza,
che ora perfidamente tradisci,
mentr'essa la tua consorte,
la donna legata a te da un patto.

15]Non fece egli un essere solo dotato di carne e soffio vitale?
Che cosa cerca quest'unico essere,
se non prole da parte di Dio?
Custodite dunque il vostro soffio vitale e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza.

16]Perch io detesto il ripudio,
dice il Signore Dio d'Israele,
e chi copre d'iniquit la propria veste,
dice il Signore degli eserciti.
Custodite la vostra vita dunque e non vogliate agire con perfidia.

17]Voi avete stancato il Signore con le vostre parole;
eppure chiedete:
Come lo abbiamo stancato?
Quando affermate:
Chiunque fa il male come se fosse buono agli occhi del Signore e in lui si compiace;
o quando esclamate:
Dov' il Dio della giustizia?


MALACHIA


cap 3]

MALACHIA

1]Ecco,
io mander un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrer nel suo tempio il Signore,
che voi cercate;
l'angelo dell'alleanza,
che voi sospirate,
ecco viene,
dice il Signore degli eserciti.
2]Chi sopporter il giorno della sua venuta?
Chi resister al suo apparire?
Egli come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai.
3]Sieder per fondere e purificare;
purificher i figli di Levi,
li affiner come oro e argento,
perch possano offrire al Signore un'oblazione secondo giustizia.
4]Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sar gradita al Signore come nei giorni antichi,
come negli anni lontani.
5]Io mi accoster a voi per il giudizio e sar un testimone pronto contro gli incantatori,
contro gli adlteri,
contro gli spergiuri,
contro chi froda il salario all'operaio,
contro gli oppressori della vedova e dell'orfano e contro chi fa torto al forestiero.
Costoro non mi temono,
dice il Signore degli eserciti.
6]Io sono il Signore,
non cambio;
voi,
figli di Giacobbe,
non siete ancora al termine.
7]Fin dai tempi dei vostri padri vi siete allontanati dai miei precetti,
non li avete osservati.
Ritornate a me e io torner a voi,
dice il Signore degli eserciti.
Ma voi dite:
첖ome dobbiamo tornare?
.
8]Pu un uomo frodare Dio?
Eppure voi mi frodate e andate dicendo:
첖ome ti abbiamo frodato?
.
Nelle decime e nelle primizie.
9]Siete gia stati colpiti dalla maledizione e andate ancora frodandomi,
voi,
la nazione tutta!

10]Portate le decime intere nel tesoro del tempio,
perch ci sia cibo nella mia casa;
poi mettetemi pure alla prova in questo,
- dice il Signore degli eserciti - se io non vi aprir le cateratte del cielo e non riverser su di voi benedizioni sovrabbondanti.

11]Terr indietro gli insetti divoratori perch non vi distruggano i frutti della terra e la vite non sia sterile nel campo,
dice il Signore degli eserciti.

12]Felici vi diranno tutte le genti,
perch sarete una terra di delizie,
dice il Signore degli eserciti.
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13]Duri sono i vostri discorsi contro di me - dice il Signore - e voi andate dicendo:
첖he abbiamo contro di te?
.

14]Avete affermato:
ヨinutile servire Dio:
che vantaggio abbiamo ricevuto dall'aver osservato i suoi comandamenti o dall'aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti?

15]Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che,
pur facendo il male,
si moltiplicano e,
pur provocando Dio,
restano impuniti.

16]Allora parlarono tra di loro i timorati di Dio.
Il Signore porse l'orecchio e li ascolt:
un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome.

17]Essi diverranno - dice il Signore degli eserciti - mia propriet nel giorno che io preparo.
Avr compassione di loro come il padre ha compassione del figlio che lo serve.

18]Voi allora vi convertirete e vedrete la differenza fra il giusto e l'empio,
fra chi serve Dio e chi non lo serve.

19]Ecco infatti sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia;
quel giorno venendo li incendier - dice il Signore degli eserciti - in modo da non lasciar loro ne radice ne germoglio.
20]Per voi invece,
cultori del mio nome,
sorger il sole di giustizia con raggi benefici e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla.
21]Calpesterete gli empi ridotti in cenere sotto le piante dei vostri piedi nel giorno che io preparo,
dice il Signore degli eserciti.
22]Tenete a mente la legge del mio servo Mose,
al quale ordinai sull'Oreb,
statuti e norme per tutto Israele.
23]Ecco,
io invier il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore,
24]perch converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri;
cos che io venendo non colpisca il paese con lo sterminio.


ZACCARIA
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ZACCARIA


cap 1]
1]Nell'ottavo mese dell'anno secondo del regno di Dario,
fu rivolta questa parola del Signore al profeta Zaccaria figlio di Barachia,
figlio di Idd:
2]첟l Signore si molto sdegnato contro i vostri padri.
3]Tu dunque riferirai loro:
Cos parla il Signore degli eserciti:
Convertitevi a me - oracolo del Signore degli eserciti - e io mi rivolger a voi,
dice il Signore degli eserciti.
4]Non siate come i vostri padri,
ai quali i profeti di un tempo andavan gridando:
Dice il Signore degli eserciti:
Tornate indietro dal vostro cammino perverso e dalle vostre opere malvage.
Ma essi non vollero ascoltare e non mi prestarono attenzione,
dice il Signore.
5]Dove sono i vostri padri?
Iprofeti forse vivranno sempre?
6]Le parole e i decreti che io avevo comunicato ai miei servi,
i profeti,
non si sono forse adempiuti sui padri vostri?
Essi si sono convertiti e hanno detto:
Quanto il Signore degli eserciti ci aveva minacciato a causa dei nostri traviamenti e delle nostre colpe,
l'ha eseguito sopra di noi.
7]Il ventiquattro dell'undecimo mese,
cio il mese di Sebt,
l'anno secondo di Dario,
questa parola del Signore si manifest al profeta Zaccaria,
figlio di Idd.
8]Io ebbi una visione di notte.
Un uomo,
in groppa a un cavallo rosso,
stava fra i mirti in una valle profonda;
dietro a lui stavano altri cavalli rossi,
sauri e bianchi.
9]Io domandai:
첤io signore,
che significano queste cose?
.
L'angelo che parlava con me mi rispose:
첟o t'indicher cio che esse significano.

10]Allora l'uomo che stava fra i mirti prese a dire:
첚ssi sono coloro che il Signore ha inviati a percorrere la terra.

11]Si rivolsero infatti all'angelo del Signore che stava fra i mirti e gli dissero:
첔bbiamo percorso la terra:
tutta tranquilla.

12]Allora l'angelo del Signore disse:
첯ignore degli eserciti,
fino a quando rifiuterai di aver piet di Gerusalemme e delle citt di Giuda,
contro le quali sei sdegnato?
Sono ormai settant'anni!
.

13]E all'angelo che parlava con me il Signore rivolse parole buone,
piene di conforto.

14]Poi l'angelo che parlava con me mi disse:
첛 sapere questo:
Cos dice il Signore degli eserciti:
Io sono ingelosito per Gerusalemme e per Sion di gelosia grande;

15]ma ardo di sdegno contro le nazioni superbe,
poich mentre io ero un poco sdegnato,
esse cooperarono al disastro.

16]Perci dice il Signore:
Io di nuovo mi volgo con compassione a Gerusalemme:
la mia casa vi sar riedificata - parola del Signore degli eserciti - e la corda del muratore sar tesa di nuovo sopra Gerusalemme.
-
17]F sapere anche questo:
Cos dice il Signore degli eserciti:
- Le mie citt avranno sovrabbondanza di beni,
il Signore avr ancora compassione di Sion ed elegger di nuovo Gerusalemme.


ZACCARIA


cap 2]
1]Poi alzai gli occhi ed ecco,
vidi quattro corna.
2]Domandai all'angelo che parlava con me:
첖he cosa sono queste?
.
Ed egli:
첯ono le corna che hanno disperso Giuda,
Israele e Gerusalemme.
3]Poi il Signore mi fece vedere quattro operai.
4]Domandai:
첖he cosa vengono a fare costoro?
.
Mi rispose:
첣e corna hanno disperso Giuda a tal segno che nessuno osa pi alzare la testa e costoro vengono a demolire e abbattere le corna delle nazioni che cozzano contro il paese di Giuda per disperderlo.
5]Alzai gli occhi ed ecco un uomo con una corda in mano per misurare.
6]Gli domandai:
첗ove vai?
.
Ed egli:
첲ado a misurare Gerusalemme per vedere qual la sua larghezza e qual la sua lunghezza.
7]Allora l'angelo che parlava con me usc e incontr un altro angelo 8]che gli disse:
첖orri,
v a parlare a quel giovane e digli:
Gerusalemme sar priva di mura,
per la moltitudine di uomini e di animali che dovr accogliere.
9]Io stesso - parola del Signore - le far da muro di fuoco all'intorno e sar una gloria in mezzo ad essa.

10]Su,
su,
fuggite dal paese del settentrione - parola del Signore voi che ho dispersi ai quattro venti del cielo - parola del Signore.

11]A Sion mettiti in salvo,
tu che abiti ancora con la figlia di Babilonia!

12]Dice il Signore degli eserciti alle nazioni che vi hanno spogliato:

13]Ecco,
io stendo la mano sopra di esse e diverranno preda dei loro schiavi e voi saprete che il Signore degli eserciti mi ha inviato.

14]Gioisci,
esulta,
figlia di Sion,
perch,
ecco,
io vengo ad abitare in mezzo a te - oracolo del Signore -.

15]Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo ed egli dimorer in mezzo a te e tu saprai che il Signore degli eserciti mi ha inviato a te.

16]Il Signore si terr Giuda come eredit nella terra santa,
Gerusalemme sar di nuovo prescelta.

17]Taccia ogni mortale davanti al Signore,
poich egli si destato dalla sua santa dimora.


cap 3]
1]Poi mi fece vedere il sommo sacerdote Giosu,
ritto davanti all'angelo del Signore,
e satana era alla sua destra per accusarlo.
2]L'angelo del Signore disse a satana:
첰i rimprovera il Signore,
o satana!
Ti rimprovera il Signore che si eletto Gerusalemme!
Non forse costui un tizzone s costui un tizzone sottratto al fuoco?
.
3]Giosu infatti era rivestito di vesti immonde e stava in piedi davanti all'angelo,
4]il quale prese a dire a coloro che gli stavano intorno:
첰oglietegli quelle vesti immonde.
Poi disse a Giosu:
첚cco,
io ti tolgo di dosso il peccato;
fatti rivestire di abiti da festa.
5]Poi soggiunse:
첤ettetegli sul capo un diadema mondo.
E gli misero un diadema mondo sul capo,
lo rivestirono di candide vesti alla presenza dell'angelo del Signore.
6]Poi l'angelo del Signore dichiar a Giosu:
7]첗ice il Signore degli eserciti:
Se camminerai nelle mie vie e osserverai le mie leggi,
tu avrai il governo della mia casa,
sarai il custode dei miei atri e ti dar accesso fra questi che stanno qui.
8]Ascolta dunque,
Giosu sommo sacerdote,
tu e i tuoi compagni che siedono davanti a te,
poich essi servono da presagio:
ecco,
io mander il mio servo Germoglio.
9]Ecco la pietra che io pongo davanti a Giosu:
sette occhi sono su quest'unica pietra;
io stesso incider la sua iscrizione - oracolo del Signore degli eserciti - e rimuover in un sol giorno l'iniquit da questo paese.

10]In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - ogni uomo inviter il suo vicino sotto la sua vite e sotto il suo fico.


ZACCARIA


cap 4]

ZACCARIA

1]L'angelo che mi parlava venne a destarmi,
come si desta uno dal sonno.
2]e mi disse:
첖he cosa vedi?
.
Risposi:
첲edo un candelabro tutto d'oro;
in cima ha un recipiente con sette lucerne e sette beccucci per le lucerne.
3]Due olivi gli stanno vicino,
uno a destra e uno a sinistra.
4]Allora domandai all'angelo che mi parlava:
첖he cosa significano,
signor mio,
queste cose?
.
5]Egli mi rispose:
첥on comprendi dunque il loro significato?
.
E io:
첥o,
signor mio.
6]Egli mi rispose:
첪uesta la parola del Signore a Zorobabele:
Non con la potenza ne con la forza,
ma con il mio spirito,
dice il Signore degli eserciti!
7]Chi sei tu,
o grande monte?
Davanti a Zorobabele diventa pianura!
Egli estrarr la pietra,
quella del vertice,
fra le acclamazioni:
Quanto bella!
.
8]Mi fu rivolta questa parola del Signore:
9]첣e mani di Zorobabele hanno fondato questa casa:
le sue mani la compiranno e voi saprete che il Signore degli eserciti mi ha inviato a voi.

10]Chi oser disprezzare il giorno di cos modesti inizi?
Si gioir vedendo il filo a piombo in mano a Zorobabele.
Le sette lucerne rappresentano gli occhi del Signore che scrutano tutta la terra.

11]Quindi gli domandai:
첖he significano quei due olivi a destra e a sinistra del candelabro?

12]E quelle due ciocche d'olivo che stillano oro dentro i due canaletti d'oro?
.

13]Mi rispose:
첥on comprendi dunque il significato di queste cose?
.
E io:
첥o,
signor mio.

14]첪uesti,
soggiunse,
sono i due consacrati che assistono il dominatore di tutta la terra.


cap 5]
1]Poi alzai gli occhi e vidi un rotolo che volava.
2]L'angelo mi domand:
첖he cosa vedi?
.
E io:
첲edo un rotolo che vola:
lungo venti cubiti e largo dieci.
3]Egli soggiunse:
첪uesta la maledizione che si diffonde su tutta la terra:
ogni ladro sar scacciato via di qui come quel rotolo;
ogni spergiuro sar scacciato via di qui come quel rotolo.
4]Io scatener la maledizione,
dice il Signore degli eserciti,
in modo che essa penetri nella casa del ladro e nella casa dello spergiuro riguardo al mio nome;
rimarr in quella casa e la consumer insieme con le sue travi e le sue pietre.
5]Poi l'angelo che parlava con me si avvicin e mi disse:
첔lza gli occhi e osserva cio che appare.
6]E io:
첖he cosa quella?
.
Mi rispose:
ヨ un'efa che avanza.
Poi soggiunse:
첪uesta la loro corruzione in tutta la terra.
7]Fu quindi alzato un coperchio di piombo;
ecco dentro all'efa vi era una donna.
8]Disse:
첪uesta l'empiet!
.
Poi la ricacci dentro l'efa e ricopr l'apertura con il coperchio di piombo.
9]Alzai di nuovo gli occhi per osservare e vidi venire due donne:
il vento agitava le loro ali,
poich avevano ali come quelle delle cicogne,
e sollevarono l'efa fra la terra e il cielo.

10]Domandai all'angelo che parlava con me:
첗ove portano l'efa costoro?
.

11]Mi rispose:
첲anno nella terra di Snnaar per costruirle un tempio.
Appena costruito,
l'efa sar posta sopra il suo piedistallo.


ZACCARIA


cap 6]
1]Alzai ancora gli occhi per osservare ed ecco quattro carri uscire in mezzo a due montagne e le montagne erano di bronzo.
2]Il primo carro aveva cavalli bai,
il secondo cavalli neri.
3]il terzo cavalli bianchi e il quarto cavalli pezzati.
4]Domandai all'angelo che parlava con me:
첖he significano quelli,
signor mio?
.
5]E l'angelo:
첯ono i quattro venti del cielo che partono dopo essersi presentati al Signore di tutta la terra.
6]I cavalli neri vanno verso la terra del settentrione,
seguiti da quelli bianchi;
i pezzati invece si dirigono verso la terra del mezzogiorno.
7]Essi fremono di percorrere la terra.
Egli disse loro:
첔ndate,
percorrete la terra.
Essi partirono per percorrere la terra;
8]Poi mi chiam e mi disse:
첚cco,
quelli che muovono verso la terra del settentrione hanno fatto calmare il mio spirito su quella terra.
9]Mi fu rivolta questa parola del Signore:

10]첧rendi fra i deportati,
fra quelli di Cheldi,
di Tobia e di Iedai,
oro e argento e v nel medesimo giorno a casa di Giosia figlio di Sofona,
che ritornato da Babilonia.

11]Prendi quell'argento e quell'oro e ne farai una corona che porrai sul capo di Giosu figlio di Iozedk,
sommo sacerdote.

12]Gli riferirai:
Dice il Signore degli eserciti:
Ecco un uomo che si chiama Germoglio:
spunter da s e ricostruir il tempio del Signore.

13]S,
egli ricostruir il tempio del Signore,
egli ricever la gloria,
egli sieder da sovrano sul suo trono.
Un sacerdote sar alla sua destra e fra i due regner una pace perfetta.

14]La corona per Cheldi,
Tobia,
Iedai e Giosia,
figlio di Sofona,
rester di ricordo nel tempio del Signore.

15]Anche da lontano verranno a riedificare il tempio del Signore.
Cos riconoscerete che il Signore degli eserciti mi ha inviato a voi.
Ci avverr,
se ascolterete la voce del Signore vostro Dio.


cap 7]
1]L'anno quarto di Dario,
il quarto giorno del nono mese,
detto Casleu,
la parola del Signore fu rivolta a Zaccaria.
2]Betel aveva inviato Sarzer alto ufficiale del re con i suoi uomini a supplicare il Signore 3]e a domandare ai sacerdoti addetti al tempio del Signore degli eserciti e ai profeti:
첗evo io continuare a far lutto e astinenza nel quinto mese,
come ho fatto in questi anni passati?
.
4]Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
5]첧arla a tutto il popolo del paese e a tutti i sacerdoti e d loro:
Quando avete fatto digiuni e lamenti nel quinto e nel settimo mese per questi settant'anni,
lo facevate forse per me?
6]Quando avete mangiato e bevuto non lo facevate forse per voi?
7]Non questa forse la parola che vi proclamava il Signore per mezzo dei profeti del passato,
quando Gerusalemme era ancora abitata e in pace ed erano abitate le citt vicine e il Negheb e la pianura?
.
8]Questa parola del Signore fu rivolta a Zaccaria:
9]첚cco cio che dice il Signore degli eserciti:
Praticate la giustizia e la fedelt;
esercitate la piet e la misericordia ciascuno verso il suo prossimo.

10]Non frodate la vedova,
l'orfano,
il pellegrino,
il misero e nessuno nel cuore trami il male contro il proprio fratello.

11]Ma essi hanno rifiutato di ascoltarmi,
mi hanno voltato le spalle,
hanno indurito gli orecchi per non sentire.

12]Indurirono il cuore come un diamante per non udire la legge e le parole che il Signore degli eserciti rivolgeva loro mediante il suo spirito,
per mezzo dei profeti del passato.
Cos si accese un grande sdegno da parte del Signore degli eserciti.

13]Come al suo chiamare essi non vollero dare ascolto,
cos quand'essi grideranno,
io non li ascolter,
dice il Signore degli eserciti.

14] 첟o li ho dispersi fra tutte quelle nazioni che essi non conoscevano e il paese si desolato dietro di loro,
senza che alcuno lo percorresse;
la terra di delizie stata ridotta a desolazione.


ZACCARIA


cap 8]

ZACCARIA

1]Questa parola del Signore degli eserciti mi fu rivolta:
2]첖os dice il Signore degli eserciti:
Sono acceso di grande gelosia per Sion,
un grande ardore m'infiamma per lei.
3]Dice il Signore:
Torner a Sion e dimorer in Gerusalemme.
Gerusalemme sar chiamata Citt della fedelt e il monte del Signore degli eserciti Monte santo.
4]Dice il Signore degli eserciti:
첲ecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme,
ognuno con il bastone in mano per la loro longevit.
5]Le piazze della citt formicoleranno di fanciulli e di fanciulle,
che giocheranno sulle sue piazze.
6]Dice il Signore degli eserciti:
첯e questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni,
sar forse impossibile anche ai miei occhi?
- dice il Signore degli eserciti -.
7]Cos dice il Signore degli eserciti:
첚cco,
io salvo il mio popolo dalla terra d'oriente e d'occidente:
8]li ricondurr ad abitare in Gerusalemme;
saranno il mio popolo e io sar il loro Dio,
nella fedelt e nella giustizia.
9]Dice il Signore degli eserciti:
첮iprendano forza le vostre mani.
Voi in questi giorni ascoltate queste parole dalla bocca dei profeti;
oggi vien fondata la casa del Signore degli eserciti con la ricostruzione del tempio.

10]Ma prima di questi giorni non c'era salario per l'uomo,
ne salario per l'animale;
non c'era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori:
io stesso mettevo gli uomini l'un contro l'altro.

11]Ora invece verso il resto di questo popolo io non sar pi come sono stato prima - dice il Signore degli eserciti -.

12] un seme di pace:
la vite produrr il suo frutto,
la terra dar i suoi prodotti,
i cieli daranno la rugiada:
dar tutto cio al resto di questo popolo.

13]Come foste oggetto di maledizione fra le genti,
o casa di Giuda e d'Israele,
cos quando vi avr salvati,
diverrete una benedizione.
Non temete dunque:
riprendano forza le vostre mani.

14]Cos dice il Signore degli eserciti:
첖ome decisi di affliggervi quando i vostri padri mi provocarono all'ira - dice il Signore degli eserciti - e non mi lasciai commuovere.

15]cos invece mi dar premura in questi giorni di fare del bene a Gerusalemme e alla casa di Giuda;
non temete.

16]Ecco cio che voi dovrete fare:
parlate con sincerit ciascuno con il suo prossimo;
veraci e sereni siano i giudizi che terrete alle porte delle vostre citt.

17]Nessuno trami nel cuore il male contro il proprio fratello;
non amate il giuramento falso,
poich io detesto tutto questo - oracolo del Signore -.

18]Mi fu ancora rivolta questa parola del Signore degli eserciti:

19]첖os dice il Signore degli eserciti:
Il digiuno del quarto,
quinto,
settimo e decimo mese si cambier per la casa di Giuda in gioia,
in giubilo e in giorni di festa,
purch amiate la verit e la pace.
20]Dice il Signore degli eserciti:
첔nche popoli e abitanti di numerose citt si raduneranno 21]e si diranno l'un l'altro:
Su,
andiamo a supplicare il Signore,
a trovare il Signore degli eserciti;
ci vado anch'io.
22]Cos popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a consultare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore.
23]Dice il Signore degli eserciti:
첟n quei giorni,
dieci uomini di tutte le lingue delle genti afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno:
Vogliamo venire con voi,
perch abbiamo compreso che Dio con voi.


ZACCARIA


cap 9]

ZACCARIA

1]Oracolo.
La parola del Signore sulla terra di Cadrch e si posa su Damasco,
poich al Signore appartiene la perla di Aram e tutte le trib d'Israele;
2]anche Amat sua confinante e Sidne,
che tanto saggia.
3]Tiro si costruita una fortezza e vi ha accumulato argento come polvere e oro come fango delle strade.
4]Ecco,
il Signore se ne impossesser,
sprofonder nel mare le sue ricchezze ed essa sar divorata dal fuoco.
5]Ascalna vedr e ne sar spaventata,
Gaza sar in grandi dolori,
come anche Ekrn,
perch svanir la sua fiducia;
scomparir il re da Gaza e Ascalna rimarr disabitata.
6]Bastardi dimoreranno in Asdd,
abbatter l'orgoglio del Filisteo.
7]Toglier il sangue dalla sua bocca e i suoi abomini dai suoi denti.
Diventer anche lui un resto per il nostro Dio,
sar come una famiglia in Giuda ed Ekrn sar simile al Gebuseo.
8]Mi porr come sentinella per la mia casa contro chi va e chi viene,
non vi passer pi l'oppressore,
perch ora io stesso sorveglio con i miei occhi.
9]Esulta grandemente figlia di Sion,
giubila,
figlia di Gerusalemme!
Ecco,
a te viene il tuo re.
Egli giusto e vittorioso,
umile,
cavalca un asino,
un puledro figlio d'asina.

10]Far sparire i carri da Efraim e i cavalli da Gerusalemme,
l'arco di guerra sar spezzato,
annunzier la pace alle genti,
il suo dominio sar da mare a mare e dal fiume ai confini della terra.

11]Quanto a te,
per il sangue dell'alleanza con te,
estrarr i tuoi prigionieri dal pozzo senz'acqua.

12]Ritornate alla cittadella,
prigionieri della speranza!
Ve l'annunzio fino da oggi:
vi ripagher due volte.

13]Tendo Giuda come mio arco,
Efraim come un arco teso;
ecciter i tuoi figli,
Sion,
contro i tuoi figli,
Grecia,
ti far come spada di un eroe.

14]Allora il Signore comparir contro di loro,
come fulmine guizzeranno le sue frecce;
il Signore dar fiato alla tromba e marcer fra i turbini del mezzogiorno.

15]Il Signore degli eserciti li protegger:
divoreranno e calpesteranno le pietre della fionda,
berranno il loro sangue come vino,
ne saranno pieni come bacini,
come i corni dell'altare.

16]Il Signore loro Dio in quel giorno salver come un gregge il suo popolo,
come gemme di un diadema brilleranno sulla sua terra.

17]Quali beni,
quale bellezza!
Il grano dar vigore ai giovani e il vino nuovo alle fanciulle.


ZACCARIA


cap 10]

ZACCARIA

1]Chiedete al Signore la pioggia tardiva di primavera;
il Signore che forma i nembi,
egli riversa pioggia abbondante d il pane agli uomini,
a ognuno l'erba dei campi.
2]Poich gli strumenti divinatori dicono menzogne,
gli indovini vedono il falso,
raccontano sogni fallaci,
danno vane consolazioni:
per questo vanno vagando come pecore,
sono oppressi,
perch senza pastore.
3]Contro i pastori divampa il mio sdegno e contro i montoni dirigo lo sguardo,
poich il Signore visiter il suo gregge e ne far come un cavallo da parata.
4]Da lui uscir la pietra d'angolo,
da lui il chiodo,
da lui l'arco di guerra,
da lui tutti quanti i condottieri.
5]Saranno come prodi che calpestano il fango delle strade in battaglia.
Combatteranno perch il Signore con loro e rimarranno confusi coloro che cavalcano i destrieri.
6]Io rafforzer la casa di Giuda e render vittoriosa la casa di Giuseppe:
li ricondurr in patria,
poich ne ho avuto piet;
saranno come se non li avessi mai ripudiati,
poich io sono il Signore loro Dio e li esaudir.
7]Saranno come un eroe quelli di Efraim,
gioir il loro cuore come inebriato dal vino,
vedranno i loro figli e gioiranno e il loro cuore esulter nel Signore.
8]Con un fischio li chiamer a raccolta quando li avr riscattati e saranno numerosi come prima.
9]Dopo essere stati dispersi fra i popoli,
nelle regioni remote,
si ricorderanno di me,
alleveranno i figli e torneranno.

10]Li far ritornare dall'Egitto,
li raccoglier dall'Assiria,
per ricondurli nella terra di Glaad e del Libano e non baster per loro lo spazio.

11]Attraverseranno il mare verso Tiro,
percuoteranno le onde del mare,
saranno inariditi i gorghi del Nilo.
Sar abbattuto l'orgoglio di Assur e rimosso lo scettro d'Egitto.

12]Li render forti nel Signore e del suo nome si glorieranno.
Parola del Signore.


ZACCARIA


cap 11]
1]Apri,
Libano,
le tue porte,
e il fuoco divori i tuoi cedri.
2]Urla,
cipresso,
perch il cedro caduto,
gli splendidi alberi sono distrutti.
Urlate,
querce di Basn,
perch la foresta impenetrabile abbattuta!
3]Si ode il lamento dei pastori,
perch la loro gloria distrutta!
Si ode il ruggito dei leoncelli,
perch devastata la magnificenza del Giordano!
4]Cos parla il Signore mio Dio:
첧asci quelle pecore da macello 5]che i compratori sgozzano impunemente,
e i venditori dicono:
Sia benedetto il Signore,
mi sono arricchito,
e i pastori non se ne curano affatto.
6]Neppur io perdoner agli abitanti del paese.
Oracolo del Signore.
Ecco,
io abbandoner gli uomini l'uno in bala dell'altro,
in bala del loro re,
perch devastino il paese - non mi curer di liberarli dalle loro mani.
7]Io dunque mi misi a pascolare le pecore da macello da parte dei mercanti di pecore.
Presi due bastoni:
uno lo chiamai Benevolenza e l'altro Unione e condussi al pascolo le pecore.
8]Nel volgere d'un sol mese eliminai tre pastori.
Ma io mi irritai contro di esse,
perch anch'esse si erano tediate di me.
9]Perci io dissi:
첥on sar pi il vostro pastore.
Chi vuol morire,
muoia;
chi vuol perire,
perisca;
quelle che rimangono si divorino pure fra di loro!
.

10]Presi il bastone chiamato Benevolenza e lo spezzai:
ruppi cos l'alleanza da me stabilita con tutti i popoli.

11]Lo ruppi in quel medesimo giorno;
i mercanti di pecore che mi osservavano,
riconobbero che quello era l'ordine del Signore.

12]Poi dissi loro:
첯e vi pare giusto,
datemi la mia paga;
se no,
lasciate stare.
Essi allora pesarono trenta sicli d'argento come mia paga.

13]Ma il Signore mi disse:
첝etta nel tesoro questa bella somma,
con cui sono stato da loro valutato!
.
Io presi i trenta sicli d'argento e li gettai nel tesoro della casa del Signore.

14]Poi feci a pezzi il secondo bastone chiamato Unione per rompere cos la fratellanza fra Giuda e Israele.

15]Quindi il Signore mi disse:
첧renditi gli attrezzi di un pastore insensato.

16]poich ecco,
io susciter nel paese un pastore,
che non avr cura di quelle che si perdono,
non cercher le disperse,
non curer le malate,
non nutrir le affamate;
manger invece le carni delle pi grasse e strapper loro perfino le unghie.

17]Guai al pastore stolto che abbandona il gregge!
Una spada sta sopra il suo braccio e sul suo occhio destro.
Tutto il suo braccio si inaridisca e tutto il suo occhio destro resti accecato.


ZACCARIA


cap 12] http://web.tiscali.it/martiri>

ZACCARIA

1]Oracolo.
Parola del Signore su Israele.
Dice il Signore che ha steso i cieli e fondato la terra,
che ha formato lo spirito nell'intimo dell'uomo:
2]첚cco,
io far di Gerusalemme come una coppa che d le vertigini a tutti i popoli vicini e anche Giuda sar in angoscia nell'assedio contro Gerusalemme.
3]In quel giorno io far di Gerusalemme come una pietra da carico per tutti i popoli:
quanti vorranno sollevarla ne resteranno sgraffiati;
contro di essa si raduneranno tutte le genti della terra.
4]In quel giorno - parola del Signore - colpir di terrore tutti i cavalli e i loro cavalieri di pazzia;
mentre sulla casa di Giuda terr aperti i miei occhi,
colpir di cecit tutti i cavalli delle genti.
5]Allora i capi di Giuda penseranno:
La forza dei cittadini di Gerusalemme sta nel Signore degli eserciti,
loro Dio.
6]In quel giorno far dei capi di Giuda come un braciere acceso in mezzo a una catasta di legna e come una torcia ardente fra i covoni;
essi divoreranno a destra e a sinistra tutti i popoli vicini.
Solo Gerusalemme rester al suo posto.
7]Il Signore salver in primo luogo le tende di Giuda;
perch la gloria della casa di Davide e la gloria degli abitanti di Gerusalemme non cresca pi di quella di Giuda.
8]In quel giorno il Signore far da scudo agli abitanti di Gerusalemme e chi tra di loro vacilla diverr come Davide e la casa di Davide come Dio,
come l'angelo del Signore davanti a loro.
9]In quel giorno io m'impegner a distruggere tutte le genti che verranno contro Gerusalemme.

10]Riverser sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione:
guarderanno a colui che hanno trafitto.
Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico,
lo piangeranno come si piange il primogenito.

11]In quel giorno grande sar il lamento in Gerusalemme simile al lamento di Adad-Rimmn nella pianura di Meghddo.

12]Far il lutto il paese,
famiglia per famiglia:
la famiglia della casa di Davide a parte e le loro donne a parte;
la famiglia della casa di Natn a parte e le loro donne a parte;

13]la famiglia della casa di Levi a parte e le loro donne a parte;
la famiglia della casa di Sime a parte e le loro donne a parte;

14]cos tutte le altre famiglie a parte e le loro donne a parte.


ZACCARIA


cap 13]
1]In quel giorno vi sar per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurit.
2]In quel giorno - dice il Signore degli eserciti - io estirper dal paese i nomi degli idoli,
ne pi saranno ricordati:
anche i profeti e lo spirito immondo far sparire dal paese.
3]Se qualcuno oser ancora fare il profeta,
il padre e la madre che l'hanno generato,
gli diranno:
첰u morirai,
perch proferisci menzogne nel nome del Signore,
e il padre e la madre che l'hanno generato lo trafiggeranno perch fa il profeta.
4]In quel giorno ogni profeta si vergogner della visione che avr annunziata,
ne indosser pi il mantello di pelo per raccontare bugie.
5]Ma ognuno dir:
첥on sono un profeta:
sono un lavoratore della terra,
ad essa mi sono dedicato fin dalla mia giovinezza.
6]E se gli si dir:
첧erch quelle piaghe in mezzo alle tue mani?
,
egli risponder:
첪ueste le ho ricevute in casa dei miei amici.
7]Insorgi,
spada,
contro il mio pastore,
contro colui che mio compagno.
Oracolo del Signore degli eserciti.
Percuoti il pastore e sia disperso il gregge,
allora volger la mano sopra i deboli.
8]In tutto il paese,
- oracolo del Signore - due terzi saranno sterminati e periranno;
un terzo sar conservato.
9]Far passare questo terzo per il fuoco e lo purificher come si purifica l'argento;
lo prover come si prova l'oro.
Invocher il mio nome e io l'ascolter;
dir:
첪uesto il mio popolo.
Esso dir:
첟l Signore il mio Dio.


ZACCARIA


cap 14]
1]Ecco,
viene un giorno per il Signore;
allora le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te.
2]Il Signore raduner tutte le genti contro Gerusalemme per la battaglia;
la citt sar presa,
le case saccheggiate,
le donne violate,
una met della cittadinanza partir per l'esilio,
ma il resto del popolo non sar strappato dalla citt.
3]Il Signore uscir e combatter contro quelle nazioni,
come quando combatt nel giorno della battaglia.
4]In quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente,
e il monte degli Ulivi si fender in due,
da oriente a occidente,
formando una valle molto profonda;
una met del monte si ritirer verso settentrione e l'altra verso mezzogiorno.
5]Sar ostruita la valle fra i monti,
poich la nuova valle fra i monti giunger fino ad Asal;
sar ostruita come fu ostruita durante il terremoto,
avvenuto al tempo di Ozia re di Giuda.
Verr allora il Signore mio Dio e con lui tutti i suoi santi.
6]In quel giorno,
non vi sar ne luce ne freddo,
ne gelo:
7]sar un unico giorno,
il Signore lo conosce;
non ci sar ne giorno ne notte;
verso sera risplender la luce.
8]In quel giorno acque vive sgorgheranno da Gerusalemme e scenderanno parte verso il mare orientale,
parte verso il Mar Mediterraneo,
sempre,
estate e inverno.
9]Il Signore sar re di tutta la terra e ci sar il Signore soltanto,
e soltanto il suo nome.

10]Tutto il paese si trasformer in pianura da Gbaa fino a Rimmn nel Negheb;
Gerusalemme si elever e sar abitata nel luogo dov',
dalla porta di Beniamino fino al posto della prima porta,
cio fino alla porta dell'Angolo,
e dalla torre di Cananel fino ai torchi del re.

11]Ivi abiteranno:
non vi sar pi sterminio e Gerusalemme se ne star tranquilla e sicura.

12]Questa sar la piaga con cui il Signore colpir tutti i popoli che avranno mosso guerra a Gerusalemme:
imputridiranno le loro carni,
mentre saranno ancora in piedi;
i loro occhi marciranno nelle orbite;
la lingua marcir loro in bocca.

13]In quel giorno vi sar per opera del Signore un grande tumulto tra di loro:
uno afferrer la mano dell'altro e alzer la mano sopra la mano del suo amico.

14]Anche Giuda combatter in Gerusalemme e la si ammasseranno le ricchezze di tutte le nazioni vicine:
oro,
argento e vesti in grande quantit.

15]Di piaga simile saranno colpiti i cavalli,
i muli,
i cammelli,
gli asini e tutte le bestie degli accampamenti.

16]Allora fra tutte le genti che avranno combattuto contro Gerusalemme,
i superstiti andranno ogni anno per adorare il re,
il Signore degli eserciti,
e per celebrare la solennit delle capanne.

17]Se qualche stirpe della terra non andr a Gerusalemme per adorare il re,
il Signore degli eserciti,
su di essa non ci sar pioggia.

18]Se la stirpe d'Egitto non salir e non vorr venire,
sar colpita dalla stessa pena che il Signore ha inflitta alle genti che non sono salite a celebrare la festa delle capanne.

19]Questo sar il castigo per l'Egitto e per tutte le genti che non saliranno a celebrare la festa delle capanne.
20]In quel tempo anche sopra i sonagli dei cavalli si trover scritto:
첯acro al Signore,
e le caldaie nel tempio del Signore saranno come i bacini che sono davanti all'altare.
21]Anzi,
tutte le caldaie di Gerusalemme e di Giuda saranno sacre al Signore,
re degli eserciti;
quanti vorranno sacrificare verranno e le adopereranno per cuocere le carni.
In quel giorno non vi sar neppure un Cananeo nella casa del Signore degli eserciti.


GIOBBE
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GIOBBE


cap 1]
1]C'era nella terra di Uz un uomo chiamato Giobbe:
uomo integro e retto,
temeva Dio ed era alieno dal male.
2]Gli erano nati sette figli e tre figlie;
3]possedeva settemila pecore e tremila cammelli,
cinquecento paia di buoi e cinquecento asine,
e molto numerosa era la sua servit.
Quest'uomo era il pi grande fra tutti i figli d'oriente.
4]Ora i suoi figli solevano andare a fare banchetti in casa di uno di loro,
ciascuno nel suo giorno,
e mandavano a invitare anche le loro tre sorelle per mangiare e bere insieme.
5]Quando avevano compiuto il turno dei giorni del banchetto,
Giobbe li mandava a chiamare per purificarli;
si alzava di buon mattino e offriva olocausti secondo il numero di tutti loro.
Giobbe infatti pensava:
첛orse i miei figli hanno peccato e hanno offeso Dio nel loro cuore.
Cos faceva Giobbe ogni volta.
6]Un giorno,
i figli di Dio andarono a presentarsi davanti al Signore e anche satana and in mezzo a loro.
7]Il Signore chiese a satana:
첗a dove vieni?
.
Satana rispose al Signore:
첗a un giro sulla terra,
che ho percorsa.
8]Il Signore disse a satana:
첞ai posto attenzione al mio servo Giobbe?
Nessuno come lui sulla terra:
uomo integro e retto,
teme Dio ed alieno dal male.
9]Satana rispose al Signore e disse:
첛orse che Giobbe teme Dio per nulla?

10]Non hai forse messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quanto suo?
Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e il suo bestiame abbonda di terra.

11]Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha e vedrai come ti benedir in faccia!
.

12]Il Signore disse a satana:
첚cco,
quanto possiede in tuo potere,
ma non stender la mano su di lui.
Satana si allontan dal Signore.

13]Ora accadde che un giorno,
mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo in casa del fratello maggiore,

14]un messaggero venne da Giobbe e gli disse:
첟 buoi stavano arando e le asine pascolando vicino ad essi,

15]quando i Sabei sono piombati su di essi e li hanno predati e hanno passato a fil di spada i guardiani.
Sono scampato io solo che ti racconto questo.

16]Mentr'egli ancora parlava,
entr un altro e disse:
첱n fuoco divino caduto dal cielo:
si attaccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati.
Sono scampato io solo che ti racconto questo.

17]Mentr'egli ancora parlava,
entr un altro e disse:
첟 Caldei hanno formato tre bande:
si sono gettati sopra i cammelli e li hanno presi e hanno passato a fil di spada i guardiani.
Sono scampato io solo che ti racconto questo.

18]Mentr'egli ancora parlava,
entr un altro e disse:
첟 tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo in casa del loro fratello maggiore,

19]quand'ecco un vento impetuoso si scatenato da oltre il deserto:
ha investito i quattro lati della casa,
che rovinata sui giovani e sono morti.
Sono scampato io solo che ti racconto questo.
20]Allora Giobbe si alz e si stracci le vesti,
si rase il capo,
cadde a terra,
si prostr 21]e disse:
첥udo uscii dal seno di mia madre,
e nudo vi ritorner.
Il Signore ha dato,
il Signore ha tolto,
sia benedetto il nome del Signore!
.
22]In tutto questo Giobbe non pecc e non attribu a Dio nulla di ingiusto.


GIOBBE


cap 2]
1]Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore,
anche satana and in mezzo a loro a presentarsi al Signore.
2]Il Signore disse a satana:
첗a dove vieni?
.
Satana rispose al Signore:
첗a un giro sulla terra che ho percorsa.
3]Il Signore disse a satana:
첞ai posto attenzione al mio servo Giobbe?
Nessuno come lui sulla terra:
uomo integro e retto,
teme Dio ed alieno dal male.
Egli ancor saldo nella sua integrit;
tu mi hai spinto contro di lui,
senza ragione,
per rovinarlo.
4]Satana rispose al Signore:
첧elle per pelle;
tutto quanto ha,
l'uomo pronto a darlo per la sua vita.
5]Ma stendi un poco la mano e toccalo nell'osso e nella carne e vedrai come ti benedir in faccia!
.
6]Il Signore disse a satana:
첚ccolo nelle tue mani!
Soltanto risparmia la sua vita.
7]Satana si allontan dal Signore e colp Giobbe con una piaga maligna,
dalla pianta dei piedi alla cima del capo.
8]Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere.
9]Allora sua moglie disse:
첮imani ancor fermo nella tua integrit?
Benedici Dio e muori!
.

10]Ma egli le rispose:
첖ome parlerebbe una stolta tu hai parlato!
Se da Dio accettiamo il bene,
perch non dovremo accettare il male?
.
In tutto questo Giobbe non pecc con le sue labbra.

11]Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui.
Partirono,
ciascuno dalla sua contrada,
Elifaz il Temanita,
Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita,
e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo.

12]Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e,
dando in grida,
si misero a piangere.
Ognuno si stracci le vesti e si cosparse il capo di polvere.

13]Poi sedettero accanto a lui in terra,
per sette giorni e sette notti,
e nessuno gli rivolse una parola,
perch vedevano che molto grande era il suo dolore.


GIOBBE


cap 3]
1]Dopo,
Giobbe apr la bocca e maledisse il suo giorno;
2]prese a dire:
3]Perisca il giorno in cui nacqui e la notte in cui si disse:
ヨ stato concepito un uomo!
.
4]Quel giorno sia tenebra,
non lo ricerchi Dio dall'alto,
ne brilli mai su di esso la luce.
5]Lo rivendichi tenebra e morte,
gli si stenda sopra una nube e lo facciano spaventoso gli uragani del giorno!
6]Quel giorno lo possieda il buio non si aggiunga ai giorni dell'anno,
non entri nel conto dei mesi.
7]Ecco,
quella notte sia lugubre e non entri giubilo in essa.
8]La maledicano quelli che imprecano al giorno,
che sono pronti a evocare Leviatan.
9]Si oscurino le stelle del suo crepuscolo,
speri la luce e non venga;
non veda schiudersi le palpebre dell'aurora,

10]poich non mi ha chiuso il varco del grembo materno,
e non ha nascosto l'affanno agli occhi miei!

11]E perch non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena uscito dal grembo?

12]Perch due ginocchia mi hanno accolto,
e perch due mammelle,
per allattarmi?

13]S,
ora giacerei tranquillo,
dormirei e avrei pace
14]con i re e i governanti della terra,
che si sono costruiti mausolei,

15]o con i principi,
che hanno oro e riempiono le case d'argento.

16]Oppure,
come aborto nascosto,
pi non sarei,
o come i bimbi che non hanno visto la luce.

17]Laggi i malvagi cessano d'agitarsi,
laggi riposano gli sfiniti di forze.

18]I prigionieri hanno pace insieme,
non sentono pi la voce dell'aguzzino.

19]Laggi il piccolo e il grande,
e lo schiavo libero dal suo padrone.
20]Perch dare la luce a un infelice e la vita a chi ha l'amarezza nel cuore,
21]a quelli che aspettano la morte e non viene,
che la cercano pi di un tesoro,
22]che godono alla vista di un tumulo,
gioiscono se possono trovare una tomba.
.
.
23]a un uomo,
la cui via nascosta e che Dio da ogni parte ha sbarrato?
24]Cos,
al posto del cibo entra il mio gemito,
e i miei ruggiti sgorgano come acqua,
25]perch cio che temo mi accade e quel che mi spaventa mi raggiunge.
26]Non ho tranquillit,
non ho requie,
non ho riposo e viene il tormento!


GIOBBE


cap 4]
1]Elifaz il Temanita prese la parola e disse:
2]Se si tenta di parlarti,
ti sar forse gravoso?
Ma chi pu trattenere il discorso?
3]Ecco,
tu hai istruito molti e a mani fiacche hai ridato vigore;
4]le tue parole hanno sorretto chi vacillava e le ginocchia che si piegavano hai rafforzato.
5]Ma ora questo accade a te e ti abbatti;
capita a te e ne sei sconvolto.
6]La tua piet non era forse la tua fiducia e la tua condotta integra,
la tua speranza?
7]Ricordalo:
quale innocente mai perito e quando mai furon distrutti gli uomini retti?
8]Per quanto io ho visto,
chi coltiva iniquit,
chi semina affanni,
li raccoglie.
9]A un soffio di Dio periscono e dallo sfogo della sua ira sono annientati.

10]Il ruggito del leone e l'urlo del leopardo e i denti dei leoncelli sono frantumati.

11]Il leone perito per mancanza di preda e i figli della leonessa sono stati dispersi.

12]A me fu recata,
furtiva,
una parola e il mio orecchio ne percep il lieve sussurro.

13]Nei fantasmi,
tra visioni notturne,
quando grava sugli uomini il sonno,

14]terrore mi prese e spavento e tutte le ossa mi fece tremare;

15]un vento mi pass sulla faccia,
e il pelo si drizz sulla mia carne.
.
.

16]Stava la ritto uno,
di cui non riconobbi l'aspetto,
un fantasma stava davanti ai miei occhi.
.
.
Un sussurro.
.
.
,
e una voce mi si fece sentire:

17]첧u il mortale essere giusto davanti a Dio o innocente l'uomo davanti al suo creatore?

18]Ecco,
dei suoi servi egli non si fida e ai suoi angeli imputa difetti;

19]quanto pi a chi abita case di fango,
che nella polvere hanno il loro fondamento!
Come tarlo sono schiacciati,
20]annientati fra il mattino e la sera:
senza che nessuno ci badi,
periscono per sempre.
21]La funicella della loro tenda non viene forse strappata?
Muoiono senza saggezza!
.


GIOBBE
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GIOBBE


cap 5]
1]Chiama,
dunque!
Ti risponder forse qualcuno?
E a chi fra i santi ti rivolgerai?
2]Poich allo stolto d morte lo sdegno e la collera fa morire lo sciocco.
3]Io ho visto lo stolto metter radici,
ma imputridire la sua dimora all'istante.
4]I suoi figli sono lungi dal prosperare,
sono oppressi alla porta,
senza difensore;
5]l'affamato ne divora la messe e gente assetata ne succhia gli averi.
6]Non esce certo dalla polvere la sventura ne germoglia dalla terra il dolore,
7]ma l'uomo che genera pene,
come le scintille volano in alto.
8]Io,
invece,
mi rivolgerei a Dio e a Dio esporrei la mia causa:
9]a lui,
che fa cose grandi e incomprensibili,
meraviglie senza numero,

10]che d la pioggia alla terra e manda le acque sulle campagne.

11]Colloca gli umili in alto e gli afflitti solleva a prosperit;

12]rende vani i pensieri degli scaltri e le loro mani non ne compiono i disegni;

13]coglie di sorpresa i saggi nella loro astuzia e manda in rovina il consiglio degli scaltri.

14]Di giorno incappano nel buio e brancolano in pieno sole come di notte,

15]mentre egli salva dalla loro spada l'oppresso,
e il meschino dalla mano del prepotente.

16]C' speranza per il misero e l'ingiustizia chiude la bocca.

17]Felice l'uomo,
che corretto da Dio:
perci tu non sdegnare la correzione dell'Onnipotente,

18]perch egli fa la piaga e la fascia,
ferisce e la sua mano risana.

19]Da sei tribolazioni ti liberer e alla settima non ti toccher il male;
20]nella carestia ti scamper dalla morte e in guerra dal colpo della spada;
21]sarai al riparo dal flagello della lingua,
ne temerai quando giunge la rovina.
22]Della rovina e della fame ti riderai ne temerai le bestie selvatiche;
23]con le pietre del campo avrai un patto e le bestie selvatiche saranno in pace con te.
24]Conoscerai la prosperit della tua tenda,
visiterai la tua propriet e non sarai deluso.
25]Vedrai,
numerosa,
la prole,
i tuoi rampolli come l'erba dei prati.
26]Te ne andrai alla tomba in piena maturit,
come si ammucchia il grano a suo tempo.
27]Ecco,
questo abbiamo osservato:
cos.
Ascoltalo e sappilo per tuo bene.


GIOBBE


cap 6]
1]Allora Giobbe rispose:
2]Se ben si pesasse il mio cruccio e sulla stessa bilancia si ponesse la mia sventura.
.
.
3]certo sarebbe pi pesante della sabbia del mare!
Per questo temerarie sono state le mie parole,
4]perch le saette dell'Onnipotente mi stanno infitte,
s che il mio spirito ne beve il veleno e terrori immani mi si schierano contro!
5]Raglia forse il somaro con l'erba davanti o muggisce il bue sopra il suo foraggio?
6]Si mangia forse un cibo insipido,
senza sale?
O che gusto c' nell'acqua di malva?
7]Ci che io ricusavo di toccare questo il ributtante mio cibo!
8]Oh,
mi accadesse quello che invoco,
e Dio mi concedesse quello che spero!
9]Volesse Dio schiacciarmi,
stendere la mano e sopprimermi!

10]Ci sarebbe per me un qualche conforto e gioirei,
pur nell'angoscia senza piet,
per non aver rinnegato i decreti del Santo.

11]Qual la mia forza,
perch io possa durare,
o qual la mia fine,
perch prolunghi la vita?

12]La mia forza forza di macigni?
La mia carne forse di bronzo?

13]Non v' proprio aiuto per me?
Ogni soccorso mi precluso?

14]A chi sfinito dovuta piet dagli amici,
anche se ha abbandonato il timore di Dio.

15]I miei fratelli mi hanno deluso come un torrente,
sono dileguati come i torrenti delle valli,

16]i quali sono torbidi per lo sgelo,
si gonfiano allo sciogliersi della neve,

17]ma al tempo della siccit svaniscono e all'arsura scompaiono dai loro letti.

18]Deviano dalle loro piste le carovane,
avanzano nel deserto e vi si perdono;

19]le carovane di Tema guardano la,
i viandanti di Saba sperano in essi:
20]ma rimangono delusi d'avere sperato,
giunti fin la,
ne restano confusi.
21]Cos ora voi siete per me:
vedete che faccio orrore e vi prende paura.
22]Vi ho detto forse:
첗atemi qualcosa o 첾ei vostri beni fatemi un regalo 23]o 쳊iberatemi dalle mani di un nemico o 첾alle mani dei violenti riscattatemi?
24]Istruitemi e allora io tacer,
fatemi conoscere in che cosa ho sbagliato.
25]Che hanno di offensivo le giuste parole?
Ma che cosa dimostra la prova che viene da voi?
26]Forse voi pensate a confutare parole,
e come sparsi al vento stimate i detti di un disperato!
27]Anche sull'orfano gettereste la sorte e a un vostro amico scavereste la fossa.
28]Ma ora degnatevi di volgervi verso di me:
davanti a voi non mentir.
29]Su,
ricredetevi:
non siate ingiusti!
Ricredetevi;
la mia giustizia ancora qui!
30]C' forse iniquit sulla mia lingua o il mio palato non distingue pi le sventure?


GIOBBE


cap 7]
1]Non ha forse un duro lavoro l'uomo sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d'un mercenario?
2]Come lo schiavo sospira l'ombra e come il mercenario aspetta il suo salario,
3]cos a me son toccati mesi d'illusione e notti di dolore mi sono state assegnate.
4]Se mi corico dico:
첪uando mi alzer?
.
Si allungano le ombre e sono stanco di rigirarmi fino all'alba.
5]Ricoperta di vermi e croste la mia carne,
raggrinzita la mia pelle e si disf.
6]I miei giorni sono stati pi veloci d'una spola,
sono finiti senza speranza.
7]Ricordati che un soffio la mia vita:
il mio occhio non rivedr pi il bene.
8]Non mi scorger pi l'occhio di chi mi vede:
i tuoi occhi saranno su di me e io pi non sar.
9]Una nube svanisce e se ne va,
cos chi scende agl'inferi pi non risale;

10]non torner pi nella sua casa,
mai pi lo rivedr la sua dimora.

11]Ma io non terr chiusa la mia bocca,
parler nell'angoscia del mio spirito,
mi lamenter nell'amarezza del mio cuore!

12]Son io forse il mare oppure un mostro marino,
perch tu mi metta accanto una guardia?

13]Quando io dico:
첟l mio giaciglio mi dar sollievo,
il mio letto allevier la mia sofferenza,

14]tu allora mi spaventi con sogni e con fantasmi tu mi atterrisci.

15]Preferirei essere soffocato,
la morte piuttosto che questi miei dolori!

16]Io mi disfaccio,
non vivr pi a lungo.
Lasciami,
perch un soffio sono i miei giorni.

17]Che quest'uomo che tu nei fai tanto conto e a lui rivolgi la tua attenzione
18]e lo scruti ogni mattina e ad ogni istante lo metti alla prova?

19]Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e non mi lascerai inghiottire la saliva?
20]Se ho peccato,
che cosa ti ho fatto,
o custode dell'uomo?
Perch m'hai preso a bersaglio e ti son diventato di peso?
21]Perch non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia iniquit?
Ben presto giacer nella polvere,
mi cercherai,
ma pi non sar!


GIOBBE


cap 8]
1]Allora prese a dire Bildad il Suchita:
2]Fino a quando dirai queste cose e vento impetuoso saranno le parole della tua bocca?
3]Pu forse Dio deviare il diritto o l'Onnipotente sovvertire la giustizia?
4]Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui,
li ha messi in bala della loro iniquit.
5]Se tu cercherai Dio e implorerai l'Onnipotente,
6]se puro e integro tu sei,
fin d'ora veglier su di te e ristabilir la dimora della tua giustizia;
7]piccola cosa sar la tua condizione di prima,
di fronte alla grandezza che avr la futura.
8]Chiedilo infatti alle generazioni passate,
poni mente all'esperienza dei loro padri,
9]perch noi siamo di ieri e nulla sappiamo,
come un'ombra sono i nostri giorni sulla terra.

10]Essi forse non ti istruiranno e ti parleranno traendo le parole dal cuore?

11]Cresce forse il papiro fuori della palude e si sviluppa forse il giunco senz'acqua?

12] ancora verde,
non buono per tagliarlo,
e inaridisce prima d'ogn'altra erba.

13]Tale il destino di chi dimentica Dio,
cos svanisce la speranza dell'empio;

14]la sua fiducia come un filo e una tela di ragno la sua sicurezza:

15]si appoggi alla sua casa,
essa non resiste,
vi si aggrappi,
ma essa non regge.

16]Rigoglioso sia pure in faccia al sole e sopra il giardino si spandano i suoi rami,

17]sul terreno sassoso s'intreccino le sue radici,
tra le pietre attinga la vita.

18]Se lo si toglie dal suo luogo,
questo lo rinnega:
첥on t'ho mai visto!
.

19]Ecco la gioia del suo destino e dalla terra altri rispuntano.
20]Dunque,
Dio non rigetta l'uomo integro,
e non sostiene la mano dei malfattori.
21]Colmer di nuovo la tua bocca di sorriso e le tue labbra di gioia.
22]I tuoi nemici saran coperti di vergogna e la tenda degli empi pi non sar.


GIOBBE
Giobbe 9

cap 9]
1]Giobbe rispose dicendo:
2]In verit io so che cos:
e come pu un uomo aver ragione innanzi a Dio?
3]Se uno volesse disputare con lui,
non gli risponderebbe una volta su mille.
4]Saggio di mente,
potente per la forza,
chi s' opposto a lui ed rimasto salvo?
5]Sposta le montagne e non lo sanno,
egli nella sua ira le sconvolge.
6]Scuote la terra dal suo posto e le sue colonne tremano.
7]Comanda al sole ed esso non sorge e alle stelle pone il suo sigillo.
8]Egli da solo stende i cieli e cammina sulle onde del mare.
9]Crea l'Orsa e l'Orione,
le Pleiadi e i penetrali del cielo australe.

10]Fa cose tanto grandi da non potersi indagare,
meraviglie da non potersi contare.

11]Ecco,
mi passa vicino e non lo vedo,
se ne va e di lui non m'accorgo.

12]Se rapisce qualcosa,
chi lo pu impedire?
Chi gli pu dire:
첖he fai?
.

13]Dio non ritira la sua collera:
sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di Raab.

14]Tanto meno io potrei rispondergli,
trovare parole da dirgli!

15]Se avessi anche ragione,
non risponderei,
al mio giudice dovrei domandare piet.

16]Se io lo invocassi e mi rispondesse,
non crederei che voglia ascoltare la mia voce.

17]Egli con una tempesta mi schiaccia,
moltiplica le mie piaghe senza ragione,

18]non mi lascia riprendere il fiato,
anzi mi sazia di amarezze.

19]Se si tratta di forza,
lui che d il vigore;
se di giustizia,
chi potr citarlo?
20]Se avessi ragione,
il mio parlare mi condannerebbe;
se fossi innocente,
egli proverebbe che io sono reo.
21]Sono innocente?
Non lo so neppure io,
detesto la mia vita!
22]Per questo io dico:
ヨ la stessa cosa:
egli fa perire l'innocente e il reo!
23]Se un flagello uccide all'improvviso,
della sciagura degli innocenti egli ride.
24]La terra lasciata in bala del malfattore:
egli vela il volto dei suoi giudici;
se non lui,
chi dunque sar?
25]I miei giorni passano pi veloci d'un corriere,
fuggono senza godere alcun bene,
26]volano come barche di giunchi,
come aquila che piomba sulla preda.
27]Se dico:
첲oglio dimenticare il mio gemito,
cambiare il mio volto ed essere lieto,
28]mi spavento per tutti i miei dolori;
so bene che non mi dichiarerai innocente.
29]Se sono colpevole,
perch affaticarmi invano?
30]Anche se mi lavassi con la neve e pulissi con la soda le mie mani,
31]allora tu mi tufferesti in un pantano e in orrore mi avrebbero le mie vesti.
32]Poich non uomo come me,
che io possa rispondergli:
첧resentiamoci alla pari in giudizio.
33]Non c' fra noi due un arbitro che ponga la mano su noi due.
34]Allontani da me la sua verga s che non mi spaventi il suo terrore:
35]allora io potr parlare senza temerlo,
perch cos non sono in me stesso.


GIOBBE


cap 10]
1]Stanco io sono della mia vita!
Dar libero sfogo al mio lamento,
parler nell'amarezza del mio cuore.
2]Dir a Dio:
Non condannarmi!
Fammi sapere perch mi sei avversario.
3] forse bene per te opprimermi,
disprezzare l'opera delle tue mani e favorire i progetti dei malvagi?
4]Hai tu forse occhi di carne o anche tu vedi come l'uomo?
5]Sono forse i tuoi giorni come i giorni di un uomo,
i tuoi anni come i giorni di un mortale,
6]perch tu debba scrutare la mia colpa e frugare il mio peccato,
7]pur sapendo ch'io non sono colpevole e che nessuno mi pu liberare dalla tua mano?
8]Le tue mani mi hanno plasmato e mi hanno fatto integro in ogni parte;
vorresti ora distruggermi?
9]Ricordati che come argilla mi hai plasmato e in polvere mi farai tornare.

10]Non m'hai colato forse come latte e fatto accagliare come cacio?

11]Di pelle e di carne mi hai rivestito,
d'ossa e di nervi mi hai intessuto.

12]Vita e benevolenza tu mi hai concesso e la tua premura ha custodito il mio spirito.

13]Eppure,
questo nascondevi nel cuore,
so che questo avevi nel pensiero!

14]Tu mi sorvegli,
se pecco,
e non mi lasci impunito per la mia colpa.

15]Se sono colpevole,
guai a me!
Se giusto,
non oso sollevare la testa,
sazio d'ignominia,
come sono,
ed ebbro di miseria.

16]Se la sollevo,
tu come un leopardo mi dai la caccia e torni a compiere prodigi contro di me,

17]su di me rinnovi i tuoi attacchi,
contro di me aumenti la tua ira e truppe sempre fresche mi assalgono.

18]Perch tu mi hai tratto dal seno materno?
Fossi morto e nessun occhio m'avesse mai visto!

19]Sarei come se non fossi mai esistito;
dal ventre sarei stato portato alla tomba!
20]E non son poca cosa i giorni della mia vita?
Lasciami,
s ch'io possa respirare un poco 21]prima che me ne vada,
senza ritornare,
verso la terra delle tenebre e dell'ombra di morte,
22]terra di caligine e di disordine,
dove la luce come le tenebre.


GIOBBE


cap 11]
1]Allora Zofar il Naamatita prese la parola e disse:
2]A tante parole non si dar risposta?
O il loquace dovr aver ragione?
3]I tuoi sproloqui faranno tacere la gente?
Ti farai beffe,
senza che alcuno ti svergogni?
4]Tu dici:
첧ura la mia condotta,
io sono irreprensibile agli occhi di lui.
5]Tuttavia,
volesse Dio parlare e aprire le labbra contro di te,
6]per manifestarti i segreti della sapienza,
che sono cos difficili all'intelletto,
allora sapresti che Dio ti condona parte della tua colpa.
7]Credi tu di scrutare l'intimo di Dio o di penetrare la perfezione dell'Onnipotente?
8] pi alta del cielo:
che cosa puoi fare?
pi profonda degli inferi:
che ne sai?
9]Pi lunga della terra ne la dimensione,
pi vasta del mare.

10]Se egli assale e imprigiona e chiama in giudizio,
chi glielo pu impedire?

11]Egli conosce gli uomini fallaci,
vede l'iniquit e l'osserva:

12]l'uomo stolto mette giudizio e da nagro indomito diventa docile.

13]Ora,
se tu a Dio dirigerai il cuore e tenderai a lui le tue palme,

14]se allontanerai l'iniquit che nella tua mano e non farai abitare l'ingiustizia nelle tue tende,

15]allora potrai alzare la faccia senza macchia e sarai saldo e non avrai timori,

16]perch dimenticherai l'affanno e te ne ricorderai come di acqua passata;

17]pi del sole meridiano splender la tua vita,
l'oscurit sar per te come l'aurora.

18]Ti terrai sicuro per cio che ti attende e,
guardandoti attorno,
riposerai tranquillo.

19]Ti coricherai e nessuno ti disturber,
molti anzi cercheranno i tuoi favori.
20]Ma gli occhi dei malvagi languiranno,
ogni scampo per essi perduto,
unica loro speranza l'ultimo respiro!


GIOBBE


cap 12]
1]Giobbe allora rispose:
2] vero,
s,
che voi siete la voce del popolo e la sapienza morir con voi!
3]Anch'io per ho senno come voi,
e non sono da meno di voi;
chi non sa cose simili?
4]Ludibrio del suo amico diventato chi grida a Dio perch gli risponda;
ludibrio il giusto,
l'integro!
5]첧er la sventura,
disprezzo,
pensa la gente prosperosa,
쳒pinte,
a colui che ha il piede tremante.
6]Le tende dei ladri sono tranquille,
c' sicurezza per chi provoca Dio,
per chi vuol ridurre Dio in suo potere.
7]Ma interroga pure le bestie,
perch ti ammaestrino,
gli uccelli del cielo,
perch ti informino,
8]o i rettili della terra,
perch ti istruiscano o i pesci del mare perch te lo faccian sapere.
9]Chi non sa,
fra tutti questi esseri,
che la mano del Signore ha fatto questo?

10]Egli ha in mano l'anima di ogni vivente e il soffio d'ogni carne umana.

11]L'orecchio non distingue forse le parole e il palato non assapora i cibi?

12]Nei canuti sta la saggezza e nella vita lunga la prudenza.

13]In lui risiede la sapienza e la forza,
a lui appartiene il consiglio e la prudenza!

14]Ecco,
se egli demolisce,
non si pu ricostruire,
se imprigiona uno,
non si pu liberare.

15]Se trattiene le acque,
tutto si secca,
se le lascia andare,
devastano la terra.

16]Da lui viene potenza e sagacia,
a lui appartiene l'ingannato e l'ingannatore.

17]Rende stolti i consiglieri della terra,
priva i giudici di senno;

18]scioglie la cintura dei re e cinge i loro fianchi d'una corda.

19]Fa andare scalzi i sacerdoti e rovescia i potenti.
20]Toglie la favella ai pi veraci e priva del senno i vegliardi.
21]Sui nobili spande il disprezzo e allenta la cintura ai forti.
22]Strappa dalle tenebre i segreti e porta alla luce le cose oscure.
23]Fa grandi i popoli e li lascia perire,
estende le nazioni e le abbandona.
24]Toglie il senno ai capi del paese e li fa vagare per solitudini senza strade,
25]vanno a tastoni per le tenebre,
senza luce,
e barcollano come ubriachi.


GIOBBE


cap 13]
1]Ecco,
tutto questo ha visto il mio occhio,
l'ha udito il mio orecchio e l'ha compreso.
2]Quel che sapete voi,
lo so anch'io;
non sono da meno di voi.
3]Ma io all'Onnipotente vorrei parlare,
a Dio vorrei fare rimostranze.
4]Voi siete raffazzonatori di menzogne,
siete tutti medici da nulla.
5]Magari taceste del tutto!
sarebbe per voi un atto di sapienza!
6]Ascoltate dunque la mia riprensione e alla difesa delle mie labbra fate attenzione.
7]Volete forse in difesa di Dio dire il falso e in suo favore parlare con inganno?
8]Vorreste trattarlo con parzialit e farvi difensori di Dio?
9]Sarebbe bene per voi se egli vi scrutasse?
Come s'inganna un uomo,
credete di ingannarlo?

10]Severamente vi redarguir,
se in segreto gli siete parziali.

11]Forse la sua maest non vi incute spavento e il terrore di lui non vi assale?

12]Sentenze di cenere sono i vostri moniti,
difese di argilla le vostre difese.

13]Tacete,
state lontani da me:
parler io,
mi capiti quel che capiti.

14]Voglio afferrare la mia carne con i denti e mettere sulle mie mani la mia vita.

15]Mi uccida pure,
non me ne dolgo;
voglio solo difendere davanti a lui la mia condotta!

16]Questo mi sar pegno di vittoria,
perch un empio non si presenterebbe davanti a lui.

17]Ascoltate bene le mie parole e il mio esposto sia nei vostri orecchi.

18]Ecco,
tutto ho preparato per il giudizio,
son convinto che sar dichiarato innocente.

19]Chi vuol muover causa contro di me?
Perch allora tacer,
pronto a morire.
20]Solo,
assicurami due cose e allora non mi sottrarr alla tua presenza;
21]allontana da me la tua mano e il tuo terrore pi non mi spaventi;
22]poi interrogami pure e io risponder oppure parler io e tu mi risponderai.
23]Quante sono le mie colpe e i miei peccati?
Fammi conoscere il mio misfatto e il mio peccato.
24]Perch mi nascondi la tua faccia e mi consideri come un nemico?
25]Vuoi spaventare una foglia dispersa dal vento e dar la caccia a una paglia secca?
26]Poich scrivi contro di me sentenze amare e mi rinfacci i miei errori giovanili;
27]tu metti i miei piedi in ceppi,
spii tutti i miei passi e ti segni le orme dei miei piedi.
28]Intanto io mi disf come legno tarlato o come un vestito corroso da tignola.


GIOBBE


cap 14]
1]L'uomo,
nato di donna,
breve di giorni e sazio di inquietudine,
2]come un fiore spunta e avvizzisce,
fugge come l'ombra e mai si ferma.
3]Tu,
sopra un tal essere tieni aperti i tuoi occhi e lo chiami a giudizio presso di te?
4]Chi pu trarre il puro dall'immondo?
Nessuno.
5]Se i suoi giorni sono contati,
se il numero dei suoi mesi dipende da te,
se hai fissato un termine che non pu oltrepassare,
6]distogli lo sguardo da lui e lascialo stare finch abbia compiuto,
come un salariato,
la sua giornata!
7]Poich anche per l'albero c' speranza:
se viene tagliato,
ancora ributta e i suoi germogli non cessano di crescere;
8]se sotto terra invecchia la sua radice e al suolo muore il suo tronco,
9]al sentore dell'acqua rigermoglia e mette rami come nuova pianta.

10]L'uomo invece,
se muore,
giace inerte,
quando il mortale spira,
dov'?

11]Potranno sparire le acque del mare e i fiumi prosciugarsi e disseccarsi,

12]ma l'uomo che giace pi non s'alzer,
finch durano i cieli non si sveglier,
ne pi si dester dal suo sonno.

13]Oh,
se tu volessi nascondermi nella tomba,
occultarmi,
finch sar passata la tua ira,
fissarmi un termine e poi ricordarti di me!

14]Se l'uomo che muore potesse rivivere,
aspetterei tutti i giorni della mia milizia finch arrivi per me l'ora del cambio!

15]Mi chiameresti e io risponderei,
l'opera delle tue mani tu brameresti.

16]Mentre ora tu conti i miei passi non spieresti pi il mio peccato:

17]in un sacchetto,
chiuso,
sarebbe il mio misfatto e tu cancelleresti la mia colpa.

18]Ohim!
come un monte finisce in una frana e come una rupe si stacca dal suo posto,

19]e le acque consumano le pietre,
le alluvioni portano via il terreno:
cos tu annienti la speranza dell'uomo.
20]Tu lo abbatti per sempre ed egli se ne va,
tu sfiguri il suo volto e lo scacci.
21]Siano pure onorati i suoi figli,
non lo sa;
siano disprezzati,
lo ignora!
22]Soltanto i suoi dolori egli sente e piange sopra di s.


GIOBBE
Giobbe 15

cap 15]
1]Elifaz il Temanita prese a dire:
2]Potrebbe il saggio rispondere con ragioni campate in aria e riempirsi il ventre di vento d'oriente?
3]Si difende egli con parole senza costrutto e con discorsi inutili?
4]Tu anzi distruggi la religione e abolisci la preghiera innanzi a Dio.
5]S,
la tua malizia suggerisce alla tua bocca e scegli il linguaggio degli astuti.
6]Non io,
ma la tua bocca ti condanna e le tue labbra attestano contro di te.
7]Sei forse tu il primo uomo che nato,
o,
prima dei monti,
sei venuto al mondo?
8]Hai avuto accesso ai segreti consigli di Dio e ti sei appropriata tu solo la sapienza?
9]Che cosa sai tu che noi non sappiamo?
Che cosa capisci che da noi non si comprenda?

10]Anche fra di noi c' il vecchio e c' il canuto pi di tuo padre,
carico d'anni.

11]Poca cosa sono per te le consolazioni di Dio e una parola moderata a te rivolta?

12]Perch il tuo cuore ti trasporta e perch fanno cenni i tuoi occhi,

13]quando volgi contro Dio il tuo animo e fai uscire tali parole dalla tua bocca?

14]Che cos' l'uomo perch si ritenga puro,
perch si dica giusto un nato di donna?

15]Ecco,
neppure dei suoi santi egli ha fiducia e i cieli non sono puri ai suoi occhi;

16]quanto meno un essere abominevole e corrotto,
l'uomo,
che beve l'iniquit come acqua.

17]Voglio spiegartelo,
ascoltami,
ti racconter quel che ho visto,

18]quello che i saggi riferiscono,
non celato ad essi dai loro padri;

19]a essi soli fu concessa questa terra,
ne straniero alcuno era passato in mezzo a loro.
20]Per tutti i giorni della vita il malvagio si tormenta;
sono contati gli anni riservati al violento.
21]Voci di spavento gli risuonano agli orecchi e in piena pace si vede assalito dal predone.
22]Non crede di potersi sottrarre alle tenebre,
egli si sente destinato alla spada.
23]Destinato in pasto agli avvoltoi,
sa che gli preparata la rovina.
24]Un giorno tenebroso lo spaventa,
la miseria e l'angoscia l'assalgono come un re pronto all'attacco,
25]perch ha steso contro Dio la sua mano,
ha osato farsi forte contro l'Onnipotente;
26]correva contro di lui a testa alta,
al riparo del curvo spessore del suo scudo;
27]poich aveva la faccia coperta di grasso e pinguedine intorno ai suoi fianchi.
28]Avr dimora in citt diroccate,
in case dove non si abita pi,
destinate a diventare macerie.
29]Non arricchir,
non durer la sua fortuna,
non metter radici sulla terra.
30]Alle tenebre non sfuggir,
la vampa seccher i suoi germogli e dal vento sar involato il suo frutto.
31]Non confidi in una vanit fallace,
perch sar una rovina.
32]La sua fronda sar tagliata prima del tempo e i suoi rami non rinverdiranno pi.
33]Sar spogliato come vigna della sua uva ancor acerba e getter via come ulivo i suoi fiori,
34]poich la stirpe dell'empio sterile e il fuoco divora le tende dell'uomo venale.
35]Concepisce malizia e genera sventura e nel suo seno alleva delusione.


GIOBBE
Giobbe 16

cap 16]
1]Allora rispose:
2]Ne ho udite gia molte di simili cose!
Siete tutti consolatori molesti.
3]Non avran termine le parole campate in aria?
O che cosa ti spinge a rispondere cos?
4]Anch'io sarei capace di parlare come voi,
se voi foste al mio posto:
vi affogherei con parole e scuoterei il mio capo su di voi.
5]Vi conforterei con la bocca e il tremito delle mie labbra cesserebbe.
6]Ma se parlo,
non viene impedito il mio dolore;
se taccio,
che cosa lo allontana da me?
7]Ora per egli m'ha spossato,
fiaccato,
tutto il mio vicinato mi addosso;
8]si costituito testimone ed insorto contro di me:
il mio calunniatore mi accusa in faccia.
9]La sua collera mi dilania e mi perseguita;
digrigna i denti contro di me,
il mio nemico su di me aguzza gli occhi.

10]Spalancano la bocca contro di me,
mi schiaffeggiano con insulti,
insieme si alleano contro di me.

11]Dio mi consegna come preda all'empio,
e mi getta nelle mani dei malvagi.

12]Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha rovinato,
mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato;
ha fatto di me il suo bersaglio.

13]I suoi arcieri mi circondano;
mi trafigge i fianchi senza piet,
versa a terra il mio fiele,

14]mi apre ferita su ferita,
mi si avventa contro come un guerriero.

15]Ho cucito un sacco sulla mia pelle e ho prostrato la fronte nella polvere.

16]La mia faccia rossa per il pianto e sulle mie palpebre v' una fitta oscurit.

17]Non c' violenza nelle mie mani e pura stata la mia preghiera.

18]O terra,
non coprire il mio sangue e non abbia sosta il mio grido!

19]Ma ecco,
fin d'ora il mio testimone nei cieli,
il mio mallevadore lass;
20]miei avvocati presso Dio sono i miei lamenti,
mentre davanti a lui sparge lacrime il mio occhio,
21]perch difenda l'uomo davanti a Dio,
come un mortale fa con un suo amico;
22]poich passano i miei anni contati e io me ne vado per una via senza ritorno.


GIOBBE


cap 17]
1]Il mio spirito vien meno,
i miei giorni si spengono;
non c' per me che la tomba!
2]Non sono io in bala di beffardi?
Fra i loro insulti veglia il mio occhio.
3]Sii tu la mia garanzia presso di te!
Qual altro vorrebbe stringermi la destra?
4]Poich hai privato di senno la loro mente,
per questo non li lascerai trionfare.
5]Come chi invita gli amici a parte del suo pranzo,
mentre gli occhi dei suoi figli languiscono;
6]cos son diventato ludibrio dei popoli sono oggetto di scherno davanti a loro.
7]Si offusca per il dolore il mio occhio e le mie membra non sono che ombra.
8]Gli onesti ne rimangono stupiti e l'innocente s'indigna contro l'empio.
9]Ma il giusto si conferma nella sua condotta e chi ha le mani pure raddoppia il coraggio.

10]Su,
venite di nuovo tutti:
io non trover un saggio fra di voi.

11]I miei giorni sono passati,
svaniti i miei progetti,
i voti del mio cuore.

12]Cambiano la notte in giorno,
la luce - dicono - pi vicina delle tenebre.

13]Se posso sperare qualche cosa,
la tomba la mia casa,
nelle tenebre distendo il mio giaciglio.

14]Al sepolcro io grido:
첧adre mio sei tu!
e ai vermi:
첤adre mia,
sorelle mie voi siete!
.

15]E la mia speranza dov'?
Il mio benessere chi lo vedr?

16]Scenderanno forse con me nella tomba o caleremo insieme nella polvere!


GIOBBE
Giobbe 18

cap 18]
1]Bildad il Suchita prese a dire:
2]Quando porrai fine alle tue chiacchiere?
Rifletti bene e poi parleremo.
3]Perch considerarci come bestie,
ci fai passare per bruti ai tuoi occhi?
4]Tu che ti rodi l'anima nel tuo furore,
forse per causa tua sar abbandonata la terra e le rupi si staccheranno dal loro posto?
5]Certamente la luce del malvagio si spegner e pi non briller la fiamma del suo focolare.
6]La luce si offuscher nella sua tenda e la lucerna si estinguer sopra di lui.
7]Il suo energico passo s'accorcer e i suoi progetti lo faran precipitare,
8]poich incapper in una rete con i suoi piedi e sopra un tranello camminer.
9]Un laccio l'afferrer per il calcagno,
un nodo scorsoio lo stringer.

10]Gli nascosta per terra una fune e gli tesa una trappola sul sentiero.

11]Lo spaventano da tutte le parti terrori e lo inseguono alle calcagna.

12]Diventer carestia la sua opulenza e la rovina l in piedi al suo fianco.

13]Un malanno divorer la sua pelle,
roder le sue membra il primogenito della morte.

14]Sar tolto dalla tenda in cui fidava,
per essere trascinato al re dei terrori!

15]Potresti abitare nella tenda che non pi sua;
sulla sua dimora si sparger zolfo.

16]Al di sotto,
le sue radici si seccheranno,
sopra,
saranno tagliati i suoi rami.

17]Il suo ricordo sparir dalla terra e il suo nome pi non si udr per la contrada.

18]Lo getteranno dalla luce nel buio e dal mondo lo stermineranno.

19]Non famiglia,
non discendenza avr nel suo popolo,
non superstiti nei luoghi della sua dimora.
20]Della sua fine stupir l'occidente e l'oriente ne prender orrore.
21]Ecco qual la sorte dell'iniquo:
questa la dimora di chi misconosce Dio.


GIOBBE
Giobbe 19

GIOBBE


cap 19]
1]Giobbe allora rispose:
2]Fino a quando mi tormenterete e mi opprimerete con le vostre parole?
3]Son dieci volte che mi insultate e mi maltrattate senza pudore.
4] poi vero che io abbia mancato e che persista nel mio errore?
5]Non forse vero che credete di vincere contro di me,
rinfacciandomi la mia abiezione?
6]Sappiate dunque che Dio mi ha piegato e mi ha avviluppato nella sua rete.
7]Ecco,
grido contro la violenza,
ma non ho risposta,
chiedo aiuto,
ma non c' giustizia!
8]Mi ha sbarrato la strada perch non passi e sul mio sentiero ha disteso le tenebre.
9]Mi ha spogliato della mia gloria e mi ha tolto dal capo la corona.

10]Mi ha disfatto da ogni parte e io sparisco,
mi ha strappato,
come un albero,
la speranza.

11]Ha acceso contro di me la sua ira e mi considera come suo nemico.

12]Insieme sono accorse le sue schiere e si sono spianata la strada contro di me;
hanno posto l'assedio intorno alla mia tenda.

13]I miei fratelli si sono allontanati da me,
persino gli amici mi si sono fatti stranieri.

14]Scomparsi sono vicini e conoscenti,
mi hanno dimenticato gli ospiti di casa;

15]da estraneo mi trattano le mie ancelle,
un forestiero sono ai loro occhi.

16]Chiamo il mio servo ed egli non risponde,
devo supplicarlo con la mia bocca.

17]Il mio fiato ripugnante per mia moglie e faccio schifo ai figli di mia madre.

18]Anche i monelli hanno ribrezzo di me:
se tento d'alzarmi,
mi danno la baia.

19]Mi hanno in orrore tutti i miei confidenti:
quelli che amavo si rivoltano contro di me.
20]Alla pelle si attaccano le mie ossa e non salva che la pelle dei miei denti.
21]Piet,
piet di me,
almeno voi miei amici,
perch la mano di Dio mi ha percosso!
22]Perch vi accanite contro di me,
come Dio,
e non siete mai sazi della mia carne?
23]Oh,
se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
24]fossero impresse con stilo di ferro sul piombo,
per sempre s'incidessero sulla roccia!
25]Io lo so che il mio Vendicatore vivo e che,
ultimo,
si erger sulla polvere!
26]Dopo che questa mia pelle sar distrutta,
senza la mia carne,
vedr Dio.
27]Io lo vedr,
io stesso,
e i miei occhi lo contempleranno non da straniero.
Le mie viscere si consumano dentro di me.
28]Poich dite:
첖ome lo perseguitiamo noi,
se la radice del suo danno in lui?
,
29]temete per voi la spada,
poich punitrice d'iniquit la spada,
affinch sappiate che c' un giudice.


GIOBBE


cap 20]
1]Zofar il Naamatita prese a dire:
2]Per questo i miei pensieri mi spingono a rispondere e perci v' questa fretta dentro di me.
3]Ho ascoltato un rimprovero per me offensivo,
ma uno spirito,
dal mio interno,
mi spinge a replicare.
4]Non sai tu che da sempre,
da quando l'uomo fu posto sulla terra,
5]il trionfo degli empi breve e la gioia del perverso d'un istante?
6]Anche se innalzasse fino al cielo la sua statura e il suo capo toccasse le nubi,
7]come lo sterco sarebbe spazzato per sempre e chi lo aveva visto direbbe:
첗ov'?
.
8]Svanir come un sogno,
e non si trover pi,
si dileguer come visione notturna.
9]L'occhio avvezzo a vederlo pi non lo vedr,
ne pi lo scorger la sua dimora.

10]I suoi figli dovranno risarcire i poveri,
le loro mani restituiranno le sue ricchezze.

11]Le sue ossa erano ancora piene di giovinezza,
ma con lui giacciono nella polvere.

12]Se alla sua bocca fu dolce il male,
se lo teneva nascosto sotto la sua lingua,

13]assaporandolo senza inghiottirlo,
se lo tratteneva in mezzo al suo palato:

14]il suo cibo gli si guaster nelle viscere,
veleno d'aspidi gli sar nell'intestino.

15]I beni divorati ora rivomita,
Dio glieli caccia fuori dal ventre.

16]Veleno d'aspide ha succhiato,
una lingua di vipera lo uccide.

17]Non vedr pi ruscelli d'olio,
fiumi di miele e fior di latte;

18]render i sudati acquisti senza assaggiarli,
come non godr del frutto del suo commercio,

19]perch ha oppresso e abbandonato i miseri,
ha rubato case invece di costruirle;
20]perch non ha saputo essere pago dei suoi beni,
con i suoi tesori non si salver.
21]Nulla sfuggito alla sua voracit,
per questo non durer il suo benessere.
22]Nel colmo della sua abbondanza si trover in miseria;
ogni sorta di sciagura piomber su di lui.
23]Quando star per riempire il suo ventre,
Dio scaglier su di lui la fiamma del suo sdegno,
e gli far piovere addosso brace.
24]Se sfuggir l'arma di ferro,
lo trafigger l'arco di bronzo:
25]gli uscir il dardo dalla schiena,
una spada lucente dal fegato.
Lo assaliranno i terrori;
26]tutte le tenebre gli sono riservate.
Lo divorer un fuoco non acceso da un uomo,
esso consumer quanto rimasto nella sua tenda.
27]Riveleranno i cieli la sua iniquit e la terra si alzer contro di lui.
28]Un'alluvione travolger la sua casa,
scorrer nel giorno dell'ira.
29]Questa la sorte che Dio riserva all'uomo perverso,
la parte a lui decretata da Dio.


GIOBBE


cap 21]
1]Giobbe rispose:
2]Ascoltate bene la mia parola e sia questo almeno il conforto che mi date.
3]Tollerate che io parli e,
dopo il mio parlare,
deridetemi pure.
4]Forse io mi lamento di un uomo?
E perch non dovrei perder la pazienza?
5]Statemi attenti e resterete stupiti,
mettetevi la mano sulla bocca.
6]Se io ci penso,
ne sono turbato e la mia carne presa da un brivido.
7]Perch vivono i malvagi,
invecchiano,
anzi sono potenti e gagliardi?
8]La loro prole prospera insieme con essi,
i loro rampolli crescono sotto i loro occhi.
9]Le loro case sono tranquille e senza timori;
il bastone di Dio non pesa su di loro.

10]Il loro toro feconda e non falla,
la vacca partorisce e non abortisce.

11]Mandano fuori,
come un gregge,
i loro ragazzi e i loro figli saltano in festa.

12]Cantano al suono di timpani e di cetre,
si divertono al suono delle zampogne.

13]Finiscono nel benessere i loro giorni e scendono tranquilli negli inferi.

14]Eppure dicevano a Dio:
첔llontanati da noi,
non vogliamo conoscer le tue vie.

15]Chi l'Onnipotente,
perch dobbiamo servirlo?
E che ci giova pregarlo?
.

16]Non hanno forse in mano il loro benessere?
Il consiglio degli empi non lungi da lui?

17]Quante volte si spegne la lucerna degli empi,
o la sventura piomba su di loro,
e infligger loro castighi con ira?

18]Diventano essi come paglia di fronte al vento o come pula in preda all'uragano?

19]첗io serba per i loro figli il suo castigo.
.
.
.
Ma lo faccia pagare piuttosto a lui stesso e lo senta!
20]Veda con i suoi occhi la sua rovina e beva dell'ira dell'Onnipotente!
21]Che cosa gli importa infatti della sua casa dopo di s,
quando il numero dei suoi mesi finito?
22]S'insegna forse la scienza a Dio,
a lui che giudica gli esseri di lass?
23]Uno muore in piena salute,
tutto tranquillo e prospero;
24]i suoi fianchi sono coperti di grasso e il midollo delle sue ossa ben nutrito.
25]Un altro muore con l'amarezza in cuore senza aver mai gustato il bene.
26]Nella polvere giacciono insieme e i vermi li ricoprono.
27]Ecco,
io conosco i vostri pensieri e gli iniqui giudizi che fate contro di me!
28]Infatti,
voi dite:
첗ov' la casa del prepotente,
dove sono le tende degli empi?
.
29]Non avete interrogato quelli che viaggiano?
Non potete negare le loro prove,
30]che nel giorno della sciagura risparmiato il malvagio e nel giorno dell'ira egli la scampa.
31]Chi gli rimprovera in faccia la sua condotta e di quel che ha fatto chi lo ripaga?
32]Egli sar portato al sepolcro,
sul suo tumulo si veglia 33]e gli sono lievi le zolle della tomba.
Trae dietro di s tutti gli uomini e innanzi a s una folla senza numero.
34]Perch dunque mi consolate invano,
mentre delle vostre risposte non resta che inganno?


GIOBBE


cap 22]
1]Elifaz il Temanita prese a dire:
2]Pu forse l'uomo giovare a Dio,
se il saggio giova solo a se stesso?
3]Quale interesse ne viene all'Onnipotente che tu sia giusto o che vantaggio ha,
se tieni una condotta integra?
4]Forse per la tua piet ti punisce e ti convoca in giudizio?
5]O non piuttosto per la tua grande malvagit e per le tue iniquit senza limite?
6]Senza motivo infatti hai angariato i tuoi fratelli e delle vesti hai spogliato gli ignudi.
7]Non hai dato da bere all'assetato e all'affamato hai rifiutato il pane,
8]la terra l'ha il prepotente e vi abita il tuo favorito.
9]Le vedove hai rimandato a mani vuote e le braccia degli orfani hai rotto.

10]Ecco perch d'intorno a te ci sono lacci e un improvviso spavento ti sorprende.

11]Tenebra la tua luce e pi non vedi e la piena delle acque ti sommerge.

12]Ma Dio non nell'alto dei cieli?
Guarda il vertice delle stelle:
quanto sono alte!

13]E tu dici:
첖he cosa sa Dio?
Pu giudicare attraverso la caligine?

14]Le nubi gli fanno velo e non vede e sulla volta dei cieli passeggia.

15]Vuoi tu seguire il sentiero d'un tempo,
gia battuto da uomini empi,

16]che prima del tempo furono portati via,
quando un fiume si era riversato sulle loro fondamenta?

17]Dicevano a Dio:
첔llontnati da noi!
Che cosa ci pu fare l'Onnipotente?
.

18]Eppure egli aveva riempito le loro case di beni,
anche se i propositi degli empi erano lontani da lui.

19]I giusti ora vedono e ne godono e l'innocente si beffa di loro:
20]첯,
certo stata annientata la loro fortuna e il fuoco ne ha divorati gli avanzi!
.
21]Su,
riconcliati con lui e tornerai felice,
ne riceverai un gran vantaggio.
22]Accogli la legge dalla sua bocca e poni le sue parole nel tuo cuore.
23]Se ti rivolgerai all'Onnipotente con umilt,
se allontanerai l'iniquit dalla tua tenda,
24]se stimerai come polvere l'oro e come ciottoli dei fiumi l'oro di Ofir,
25]allora sar l'Onnipotente il tuo oro e sar per te argento a mucchi.
26]Allora s,
nell'Onnipotente ti delizierai e alzerai a Dio la tua faccia.
27]Lo supplicherai ed egli t'esaudir e tu scioglierai i tuoi voti.
28]Deciderai una cosa e ti riuscir e sul tuo cammino splender la luce.
29]Egli umilia l'alterigia del superbo,
ma soccorre chi ha gli occhi bassi.
30]Egli libera l'innocente;
tu sarai liberato per la purezza delle tue mani.


GIOBBE


cap 23]
1]Giobbe allora rispose:
2]Ancor oggi il mio lamento amaro e la sua mano grava sopra i miei gemiti.
3]Oh,
potessi sapere dove trovarlo,
potessi arrivare fino al suo trono!
4]Esporrei davanti a lui la mia causa e avrei piene le labbra di ragioni.
5]Verrei a sapere le parole che mi risponde e capirei che cosa mi deve dire.
6]Con sfoggio di potenza discuterebbe con me?
Se almeno mi ascoltasse!
7]Allora un giusto discuterebbe con lui e io per sempre sarei assolto dal mio giudice.
8]Ma se vado in avanti,
egli non c',
se vado indietro,
non lo sento.
9]A sinistra lo cerco e non lo scorgo,
mi volgo a destra e non lo vedo.

10]Poich egli conosce la mia condotta,
se mi prova al crogiuolo,
come oro puro io ne esco.

11]Alle sue orme si attaccato il mio piede,
al suo cammino mi sono attenuto e non ho deviato;

12]dai comandi delle sue labbra non mi sono allontanato,
nel cuore ho riposto i detti della sua bocca.

13]Se egli sceglie,
chi lo far cambiare?
Ci che egli vuole,
lo fa.

14]Compie,
certo,
il mio destino e di simili piani ne ha molti.

15]Per questo davanti a lui sono atterrito,
ci penso e ho paura di lui.

16]Dio ha fiaccato il mio cuore,
l'Onnipotente mi ha atterrito;

17]non sono infatti perduto a causa della tenebra,
ne a causa dell'oscurit che ricopre il mio volto.


GIOBBE


cap 24]
1]Perch l'Onnipotente non si riserva i suoi tempi e i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?
2]I malvagi spostano i confini,
rubano le greggi e le menano al pascolo;
3]portano via l'asino degli orfani,
prendono in pegno il bue della vedova.
4]Spingono i poveri fuori strada,
tutti i miseri del paese vanno a nascondersi.
5]Eccoli,
come nagri nel deserto escono per il lavoro;
di buon mattino vanno in cerca di vitto;
la steppa offre loro cibo per i figli.
6]Mietono nel campo non loro;
racimolano la vigna del malvagio.
7]Nudi passan la notte,
senza panni,
non hanno da coprirsi contro il freddo.
8]Dagli scrosci dei monti sono bagnati,
per mancanza di rifugi si aggrappano alle rocce.
9]Rapiscono con violenza l'orfano e prendono in pegno cio che copre il povero.

10]Ignudi se ne vanno,
senza vesti e affamati portano i covoni.

11]Tra i filari frangono le olive,
pigiano l'uva e soffrono la sete.

12]Dalla citt si alza il gemito dei moribondi e l'anima dei feriti grida aiuto:
Dio non presta attenzione alle loro preghiere.

13]Altri odiano la luce,
non ne vogliono riconoscere le vie ne vogliono batterne i sentieri.

14]Quando non c' luce,
si alza l'omicida per uccidere il misero e il povero;
nella notte si aggira il ladro e si mette un velo sul volto.

15]L'occhio dell'adultero spia il buio e pensa:
첥essun occhio mi osserva!
.

16]Nelle tenebre forzano le case,
di giorno se ne stanno nascosti:
non vogliono saperne della luce;

17]l'alba per tutti loro come spettro di morte;
quando schiarisce,
provano i terrori del buio fondo.

18]Fuggono veloci di fronte al giorno;
maledetta la loro porzione di campo sulla terra,
non si volgono pi per la strada delle vigne.

19]Come siccit e calore assorbono le acque nevose,
cos la morte rapisce il peccatore.
20]Il seno che l'ha portato lo dimentica,
i vermi ne fanno la loro delizia,
non se ne conserva la memoria ed troncata come un albero l'iniquit.
21]Egli maltratta la sterile che non genera e non fa del bene alla vedova.
22]Ma egli con la sua forza trascina i potenti,
sorge quando pi non pu contare sulla vita.
23]Anche Dio gli concede sicurezza ed egli sta saldo,
ma i suoi occhi sono sopra la sua condotta.
24]Salgono in alto per un poco,
poi non sono pi,
sono buttati gi come tutti i mortali,
falciati come la testa di una spiga.
25]Non forse cos?
Chi pu smentirmi e ridurre a nulla le mie parole?


GIOBBE


cap 25]
1]Bildad il Suchita prese a dire:
2]V' forse dominio e paura presso Colui Che mantiene la pace nell'alto dei cieli?
3]Si possono forse contare le sue schiere?
E sopra chi non sorge la sua luce?
4]Come pu giustificarsi un uomo davanti a Dio e apparire puro un nato di donna?
5]Ecco,
la luna stessa manca di chiarore e le stelle non sono pure ai suoi occhi:
6]quanto meno l'uomo,
questo verme,
l'essere umano,
questo bruco!


GIOBBE


cap 26]
1]Giobbe rispose:
2]Quanto aiuto hai dato al debole e come hai soccorso il braccio senza forza!
3]Quanti buoni consigli hai dato all'ignorante e con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!
4]A chi hai tu rivolto la parola e qual lo spirito che da te uscito?
5]I morti tremano sotto terra,
come pure le acque e i loro abitanti.
6]Nuda la tomba davanti a lui e senza velo l'abisso.
7]Egli stende il settentrione sopra il vuoto,
tiene sospesa la terra sopra il nulla.
8]Rinchiude le acque dentro le nubi,
e le nubi non si squarciano sotto il loro peso.
9]Copre la vista del suo trono stendendovi sopra la sua nube.

10]Ha tracciato un cerchio sulle acque,
sino al confine tra la luce e le tenebre.

11]Le colonne del cielo si scuotono,
sono prese da stupore alla sua minaccia.

12]Con forza agita il mare e con intelligenza doma Raab.

13]Al suo soffio si rasserenano i cieli,
la sua mano trafigge il serpente tortuoso.

14]Ecco,
questi non sono che i margini delle sue opere;
quanto lieve il sussurro che noi ne percepiamo!
Ma il tuono della sua potenza chi pu comprenderlo?


GIOBBE


cap 27]
1]Giobbe continu a dire:
2]Per la vita di Dio,
che mi ha privato del mio diritto,
per l'Onnipotente che mi ha amareggiato l'animo,
3]finch ci sar in me un soffio di vita,
e l'alito di Dio nelle mie narici,
4]mai le mie labbra diranno falsit e la mia lingua mai pronunzier menzogna!
5]Lungi da me che io mai vi dia ragione;
fino alla morte non rinunzier alla mia integrit.
6]Mi terr saldo nella mia giustizia senza cedere,
la mia coscienza non mi rimprovera nessuno dei miei giorni.
7]Sia trattato come reo il mio nemico e il mio avversario come un ingiusto.
8]Che cosa infatti pu sperare l'empio,
quando finir,
quando Dio gli toglier la vita?
9]Ascolter forse Dio il suo grido,
quando la sventura piomber su di lui?

10]Porr forse la sua compiacenza nell'Onnipotente?
Potr forse invocare Dio in ogni momento?

11]Io vi mostrer la mano di Dio,
non vi celer i pensieri dell'Onnipotente.

12]Ecco,
voi tutti lo vedete;
perch dunque vi perdete in cose vane?

13]Questa la sorte che Dio riserva al malvagio e la porzione che i violenti ricevono dall'Onnipotente.

14]Se ha molti figli,
saranno per la spada e i suoi discendenti non avranno pane da sfamarsi;

15]i superstiti li seppellir la peste e le loro vedove non faranno lamento.

16]Se ammassa argento come la polvere e come fango si prepara vesti:

17]egli le prepara,
ma il giusto le indosser e l'argento lo spartir l'innocente.

18]Ha costruito la casa come fragile nido e come una capanna fatta da un guardiano.

19]Si corica ricco,
ma per l'ultima volta,
quando apre gli occhi,
non avr pi nulla.
20]Di giorno il terrore lo assale,
di notte se lo rapisce il turbine;
21]il vento d'oriente lo solleva e se ne va,
lo strappa lontano dal suo posto.
22]Dio lo bersaglia senza piet;
tenta di sfuggire alla sua mano.
23]Si battono le mani contro di lui e si fischia su di lui dal luogo dove abita.


GIOBBE


cap 28]
1]Certo,
per l'argento vi sono miniere e per l'oro luoghi dove esso si raffina.
2]Il ferro si cava dal suolo e la pietra fusa libera il rame.
3]L'uomo pone un termine alle tenebre e fruga fino all'estremo limite le rocce nel buio pi fondo.
4]Forano pozzi lungi dall'abitato coloro che perdono l'uso dei piedi:
pendono sospesi lontano dalla gente e vacillano.
5]Una terra,
da cui si trae pane,
di sotto sconvolta come dal fuoco.
6]Le sue pietre contengono zaffiri e oro la sua polvere.
7]L'uccello rapace ne ignora il sentiero,
non lo scorge neppure l'occhio dell'aquila,
8]non battuto da bestie feroci,
ne mai attraversato dal leopardo.
9]Contro la selce l'uomo porta la mano,
sconvolge le montagne:

10]nelle rocce scava gallerie e su quanto prezioso posa l'occhio:

11]scandaglia il fondo dei fiumi e quel che vi nascosto porta alla luce.

12]Ma la sapienza da dove si trae?
E il luogo dell'intelligenza dov'?

13]L'uomo non ne conosce la via,
essa non si trova sulla terra dei viventi.

14]L'abisso dice:
첥on in me!
e il mare dice:
첥eppure presso di me!
.

15]Non si scambia con l'oro pi scelto,
ne per comprarla si pesa l'argento.

16]Non si acquista con l'oro di Ofir,
con il prezioso berillo o con lo zaffiro.

17]Non la pareggia l'oro e il cristallo,
ne si permuta con vasi di oro puro.

18]Coralli e perle non meritano menzione,
vale pi scoprire la sapienza che le gemme.

19]Non la eguaglia il topazio d'Etiopia;
con l'oro puro non si pu scambiare a peso.
20]Ma da dove viene la sapienza?
E il luogo dell'intelligenza dov'?
21] nascosta agli occhi di ogni vivente ed ignota agli uccelli del cielo.
22]L'abisso e la morte dicono:
첖on gli orecchi ne udimmo la fama.
23]Dio solo ne conosce la via,
lui solo sa dove si trovi,
24]perch volge lo sguardo fino alle estremit della terra,
vede quanto sotto la volta del cielo.
25]Quando diede al vento un peso e ordin alle acque entro una misura,
26]quando impose una legge alla pioggia e una via al lampo dei tuoni;
27]allora la vide e la misur,
la comprese e la scrut appieno 28]e disse all'uomo:
첚cco,
temere Dio,
questo sapienza e schivare il male,
questo intelligenza.


GIOBBE


cap 29]
1]Giobbe continu a pronunziare le sue sentenze e disse:
2]Oh,
potessi tornare com'ero ai mesi di un tempo,
ai giorni in cui Dio mi proteggeva,
3]quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre;
4]com'ero ai giorni del mio autunno,
quando Dio proteggeva la mia tenda,
5]quando l'Onnipotente era ancora con me e i giovani mi stavano attorno;
6]quando mi lavavo in p