*Cristo è la nostra giustificazione.

*Cristo è la nostra santificazione.

*Cristo è la nostra elezione.

*Cristo è la nostra glorificazione.

*Cristo è la nostra divinizzazione.

*Cristo è la nostra elezione e predestinazione O ELEZIONE.

*Cristo è la nostra guarigione.

*Cristo è la nostra eredità e abbiamo diritto ad ogni benedizione biblica (oltre 2500).

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Cristo è la nostra giustificazione!
CRISTO è LA NOSTRA GIUSTIFICAZIONE.
è terribile pensare che la intercessione di Cristo sia insufficiente,
tuttavia la comunione dei Santi è la comunione dello stesso Corpo di Cristo.
Infatti,
tutto il corpo soffre se un organo soffre,
ogni organo concorre alla guarigione dell'organo malato con la virtù sua propria.
Noi siamo il Corpo di Cristo che è la Chiesa,
"Cristo è il capo del Suo corpo che è la chiesa".
Per questo non siamo mai soli,
ma:
- "Tutti per UNO (Cristo) e Uno per tutti" -.
La sola obbedienza di Cristo al Padre ci giustifica!
Tuttavia lo Spirito Santissimo non potrà - utilizzarci in potenza - come strumenti passivi e perfetti,
finchè la natura umana non sarà totalmente messa a morte per fede.
finchè la resa al Signore non sarà totale e non sarà custodita in una perfetta e serena coscienza.
finchè tutto - tutto - TUTTO - (ho detto proprio tutto) quello che è tuo,
non sarà SUO.
INSOMMA,
NON SI PUò SMINUIRE DEL TUTTO IL LIBERO ARBITRIO DELL'UOMO.
TUTTAVIA,
la nostra pretesa giustizia è solo un panno sporco!
Quando avremo fatto tutto quello che dovevamo fare (perchè lo dovevamo fare)!
diciamo:
"siamo servi inutili".
Infatti,
la nostra giustificazione è solo opera di Cristo!
Se poi volete affidarvi alla vostra obbidienza della legge allora,
per sola misericordia forse passerete dal purgatorio,
perchè chiunque va incontro al giudizio andrà sicuramente incontro alla condanna.
Ora il frutto della legge è la condanna!
Ma Giovanni 5 -24 ti dichiara che se credi in Cristo andrai direttamente in Paradiso!
Avete voluto affidarvi alla vostra ubbidienza della legge?
Allora sarete giudicati dalla legge!
Ciò che avrete compiuto sarà pesato sulla bilancia della perfezione infinita di Dio e sarete trovati mancanti!
Comparendo davanti al Padre con una vostra presunta giustizia,
sarete consumati dal Suo Giudizio!
Cristo è la tua giustizia solo intellettualmente?
Non basta!
Se non sentite Cristo nel cuore,
mediante una fede vera e salvifica,
non vi gioverà dire soltanto:
"Cristo è la mia giustizia"!
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Cristo è la nostra SANTIFICAZIONE - CRISTO è LA NOSTRA SANTIFICAZIONE.
La santificazione dei nostri cuori e dei nostri pensieri,
perchè una sorgente di Acqua Viva (Spirito Santo) e di Sangue (Cristo),
il Sangue dell'Agnello,
ci purifica e santifica di continuo.
Ti è mai capitato di aborrire te stesso per i tuoi peccati?
Vi siete mai vergognati della vostra giustizia che Isaia chiama "abito sporco".
Anche se la dottrina cattolica sulla perfetta giustificazione e santificazione di Cristo è alquanto incerta,
soprattutto nei fedeli,
tuttavia i nostri campioni - i santi - si ritenevano degni del solo inferno.
San P.
Pio da Pietralcina diceva:
" Non so come il santo abito del serafico padre S.
Francesco,
non scappi via da me,
esso starebbe a suo miglio agio,
se fosse indossato da un crudele assassino"!
Lo Spirito Santo ti ha guidato alla giustizia di Cristo per te?
Sei mai stato affamato di questa giustizia?
Ora posso comparire davanti al Padre,
nella sala del trono,
avvolto nel manto della giustizia di Cristo e rivestito delle vesti della salvezza.
Solo CRISTO - SOLO CRISTO - DONAMI CRISTO O PADRE!
sOLO ALLORA SARò SODDISFATTO:
"IL MIO DILETTO è MIO ED IO SONO SUA"!
CANTICO 2 - 16.
Se questo è vero,
non c'è più paura!
Cristo vi ha giustificati chi potrà condannarvi!
Anzi,
voi siete la giustzia di Dio nel mondo!
Il mondo sarà giudicato attraverso di voi!
Cristo intercede continuamente e INFALLIBILMENTE il Padre per voi.
Ora siete in pace con Dio e siete non solo eredi della vita eterna,
ma avete diritto su tutti i tesori celesti ed eccelsi che Dio ha preparato per coloro che lo amano.
.
Infatti:
"non c'è alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù"!
La vostra condotta testimoni che Cristo vi ha giustificati.
Siate santi!
- Vi scongiuro - siate santi!
Perchè Colui che vi ha chiamati prima dell'Eternità è Santo!
Chi vi ha purificati con il Suo Sangue prezioso è Santo!
Che l'amore di Cristo ti costringa all'ubbidienza e alla sottomissione della PAROLA di DIO!
No,
basta ad oltraggiare Cristo nella sua stessa casa.
Nella casa dei suoi amici,
Cristo non sia più oltraggiato!
Avento ricevuto un perdono cos'ì grande sia anche grande il tuo amore!
Solo umiliando te stesso e esaltando Dio,
potrai esprimere la gratitudine per la predestinazione di creazione di salvezza e di filiazione.
Alleluia!
Perchè hai scelto me Signore,
mentre merito soltanto il tuo giudizio e la tua condanna?
Quanto è breve il tempo che ci resta da vivere!
Quante sono le anime che andranno perdute!
Chi potrebbe confessare davanti al Tribunale ddi Dio che Cristo è la Sua giustizia?
Ricordate come Paolo in quanto cittadino romano,
potè appellarsi al tribunale di Cesare e scampare così ad una prematura condanna?
Ecco la mia angoscia:
i peccatori senza Cristo!
Non è la religione che potrà salvarti,
ma la relazione con Cristo!
Se Cristo non è la tua giustizia e se non vuoi appartenergli COMPLETAMENTE,
sentirai:
"Vai via da me maledetto,
nel fuoco eterno,
preparato per il diavolo e per i suoi angeli".
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Cristo è la nostra ELEZIONE o PREDESTINAZIONE .

- CRISTO è LA NOSTRA ELEZIONE.
Questa dottrina glorifica Dio e conforta i credenti più di chiunque altra,
ed io l'ho sperimentata proprio nei momenti della mia vita passata,
quando ero nella maggiore degradazione del peccato.
Siamo predestinati "prima della fondazione del mondo",
la predestinazione è l'unica risposta possibile al peccato originale,
che ha saccheggiato le potenzialità della natura umana glorificata del paradiso terrestre,
e ci ha resi ormai prigionieri disperati del peccato.
In realtà nel suo progetto di infinito amore Dio non ha progettato per alcuni la salvezza e per altri la dannazione.
Ma la onniscenza e la preveggenza di Dio che è al di fuori del tempo,
sa - conosce - prima che un uomo venga al mondo come egli,
benchè libero,
avendo libero arbitrio,
in realtà lo userà per il bene o per il male.
Per Cristo o contro Cristo!
Se nella Sua preveggenza Dio vede la salvezza finale di un Suo servitore in Abramo o di un Suo figliolo in Cristo,
lo custodirà con la Sua Provvidenza,
finalizzata non a risparmiargli sofferenze =(anzi) .
Lo custodirà con la Sua Provvidenza,
finalizzata non solo alla salvezza,
ma alla maggiore misura di gloria possibile,
in risposta della coerente generosità che si sarà manifestata verso Cristo.
Coloro che invece predicano la redenzione universale,
purtroppo non fanno altro che favorire l'apatia e l'indifferenza naturale dei peccatori; ecco perchè quest' insegnamento è applaudito da coloro che sono candidati all'inferno.

Il Sangue di Cristo non è acqua fresca,
e non sarà sparso su coloro che non sanno accettare la stoltezza della croce.

Chi riconosce la sua elezione e predestinazione e la proclama davanti a Dio,
non deve più temere il peccato involontario,
e vive in un a grande libertà e nella dignità costante dei Figli di Dio.
Non deve temere neanche il peccato grave,
anche se ne subirà la pena,
perchè Dio non fa preferenze di persona.
Se subisce la pena del peccato,
non ne subisce la colpa o la condanna perchè il Sangue di Cristo è sempre su di lui.
La nostra vocazione non è fondata sulla nostra fedeltà o sulla nostra forza,
bensì sulla immutabilità di Dio,
la cui elezione verso di noi è perfetta eterna e senza pentimento.
"i doni di Dio sono irrevocabili"!
Così inteso,
"il libero arbitrio" nel proclamare Dio giusto,
non ci fa trepidare per ogni caduta,
tentazione,
ecc.
.
Se la salvezza non dipende dal libero arbitrio,
ma da Cristo,
tuttavia la salvezza non si può applicare senza il libero arbitrio.
O vogliamo dire che Dio ha predestinati alcuni alla distruzione e che Cristo non è morto per tutti?
Assurdo!
Ma dice Paolo:
" Dio ci ha eletti fin dal principio per salvarci,
mediante la santificazione dello Sirito e la fede nella verità".
inoltre:
" La salvezza può avvenire soltanto attraverso la predicazione della PAROLA ".
Chi non accoglie la PAROLA è già condannato!
Chi non incontra Cristo personalmente,
non può essere divinizzato.
E chi non lo serve,
non sarà accreditato come servitore.
Certo tutti siamo sotto distruzione in Adamo,
e Dio non era affatto obbligato a salvare gli uomini,
distruggendo per loro il suo Figlio unico,
ma lo ha fatto!
La scrittura dichiara che la salvezza è opera di Dio dall'inizio alla fine,
nel senso che l'uomo non ha parte alcuna?
Ma se l'uomo non ha parte alcuna è un burattino e non un partner.
Certo è un partner!
Certo l'uomo è salvato solo per grazia affinchè:
"nessuna carne si glori alla Sua presenza,
ma chi si gloria,
si glori solo nel Signore".
1 Corinzi 1 -30.
Chiunque ha una conoscenza spirituale dell'uomo,
sa che è inviolabile la sua tendenza egoistica,
in particolare la sua tendenza di predendere di essere giusto o più buono di un altro,
tale tendenza davanti a Dio è quasi invincibile.
Infatti essendo stati creati da Dio infallibilmente per obbedire ad un solo comandamento:
"non mangiare o toccare l'albero della conoscenza del bene e del male".
Cioè Dio rivendicava e continua a rivendicare soltanto a SE STESSO,
- la attribuzione di cosa è bene e di cosa è male -.
Pertanto è un istinto troppo radicato quello che abbiamo,
di trovare una giustificazione o gratificazione nelle nostre opere.
Non riusciamo proprio a staccarci dalla diabolica idea che sia pure in minima parte siamo noi gli artefici della nostra salvezza.
Dio in principio ci programmò per obbedire alla legge,
ora questo istinto deve essere sacrificato alla giustizia di Cristo.

Ma l'uomo naturale si illude di poter presentare a Dio una giustizia propria.
S.
Paolo in Romani 10- 3 conclude che,
ignorando la giustizia di Dio cerchiamo di stabilire la nostra e non ci sottomettiamo ad essa.
ADAMO ED EVA PUR AVENDO UNA POSIZIONE PRIVILEGIATA,
DI CONOSCENZA E CONTATTO FISICO CON DIO,
PUR SBAGLIARONO.
INFATTI CERCARONO UNA LORO GIUSTIZIA FACENDOSI TUNICHE DI FOGLIE.
VOLLERO RICOPRIRE LA LORO IMPURITA-NUDITà CON FOGLIE.
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Ma Dio fece loro il primo sacrificio espiatorio di sangue sacrificando un animale,
la cui pelle insanguinata potè offrire una giustificazione o riconciliazione.
Ma la natura glorificata era andata perduta e l'uomo cacciato dal Paradiso Terrestre divenne mortale.
Adamo ed Eva impararono che per espiare il loro peccato,
un animale innocente doveva morire al posto loro.
CONCLUSIONE.
Per natura eravamo corrotti,
ciechi e destinati all'inferno come tutti gli altri.
Siamo misericordiosi e benigni verso il prossimo,
essendo stati educati in questo da Dio verso di noi.
Infatti non illudiamoci di aver raggiunto la perfezione,
anche se il Padre in Cristo ce la accredita già perfettamente,
nel momento della redenzione che è il momento di partenza,
ma camminiamo verso essa,
come un albero che fruttificherà.
Un abero buono deve fare frutti buoni! Chi pensa di essere santo si santifichi sempre più.
La presenza del peccato in noi non ci demoralizzi,
ma sia fonte di pentimento,
mortificando la natura umana per dare sempre più spazio alla natura divina.
Rivolgiamo il nostro sguardo su Gesù,
Colui che rende perfetta la nostra fede.
L'amore eterno di Dio PAdre con la Sua elezione eterna deve essere il nostro unico fondamento.
Non dimentichiamo che i doni di Dio sono irrevocabili.
Cristo inoltre avendoci amati ci amerà fino alla fine e nonostante tutto.
SOLO A DIO SIA LA GLORIA!
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IL PECCATO ORIGINALE:
Non solo siamo peccatori ma abbiamo una natura peccaminosa e degradata.
Solo per la misericordia di Dio ci viene preservata la coscienza del bene e del male,
il senso di che cosa è bene e cosa è male.
Il libero arbitrio esiste solo verso la legge morale fondamentale che grida in ogni creatura:
“FAI IL BENE ED EVITA IL MALE”!
Tuttavia le anime reprobi e irreversibilmente depravate,
vengono abbandonate da Dio alla cecità dei loro ragionamenti carnali,
perché sono degni di ira e di distruzione.
In Romani 5_18 si dice:
“Per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini”.
E in Genesi 6_5 si dice:
“Il signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra,
e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo”.
PERCIò TUTTI GLI UOMINI SONO PER NATURA FIGLI D’IRA!
Efesini 2_3.

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LA RIGENERAZIONE.
LA NUOVA NASCITA è L’OPERA MEDIANTE LA QUALE,
DIO CI SALVA DA QUESTA CONDIZIONE DI PERDIZIONE.
Bisogna nasce di nuovo di acqua e di Spirito come dice Giovanni 3_1-12.
Per natura l’intelletto dell’uomo è quasi (quasi = progetto di misericordia e compassione di Dio) totalmente ottenebrato e incapace di comprendere la verità.
LA NOSTRA VOLONTà è OSTINATA E RIBELLE,
IL NOSTRO CUORE è INDURITO ED I DESIDERI CHE ABBIAMO SONO DOMINATI DALLA CONCUPISCENZA.
Come dice Paolo in Romani 8_7 :
“tutta la mente dell’uomo è carnale ed è inimicizia contro Dio”
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IL SANGUE ESPIA IL PECCATO La fede è l'unico criterio per ricevere la salvezza.
LA SALVEZZA è :
L'ETERNO NOSTRA GIUSTIZIA!
Analizziamo in preghiera Geremia 23 _ 5-6:
"Ecco i giorni vengono,
dice l'Eterno,
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da re,
prospererà,
ed eserciterà il giudizio e la giustizia nel paese.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele dimorerà al sicuro.
Questo sarà il nome con cui sarà chiamato:
l'Eterno nostra giustizia".
1- Chi è Colui che è chiamato Eterno?
Cristo è il Dio che ha acquistato un popolo di peccatori con il suo sangue!
"l'Eterno Nostra giustizia" altri non è che Cristo Gesù.
Se poi Cristo fosse solo un uomo noi tutti saremmo ancora sotto maledizione,
"mentre lo Spirito Santo attesta al nostro spirito che siamo Figli di Dio".
"Maledetto l'uomo che confida nell'altro uomo e fa della carne il suo braccio" Geremia 17_5 Gesù Cristo = Eterno Nostra giustizia = YAHWEH = JHWH GESù CRISTO?
"DIO BENEDETTO IN ETERNO" Romani 9_4.
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2- IN CHE MODO GESù CRISTO è LA GIUSTIZIA DEI CREDENTI?
PER LA DOTTRINA DELL'IMPUTAZIONE!
Quale condizione della vita eterna,
Dio richiese ai nostri progenitori l’obbedienza ad un solo comandamento.
Ma con la trasgressione avranno bisogno di essere giustificati continuamente davanti a Dio,
perché il peccato non solo dominava nel loro corpo,
ma ne aveva degradato addirittura la natura.
La loro giustizia di cinture di foglie verrà rigettata,
per imporre il sacrificio di sangue.
Il sacrificio dei frutti del suolo di Caino verrà rigettato,
per imporre il sacrificio del sangue dell’agnello di Abele.
Perché con la disobbedienza i nostri genitori avevano il problema di aver offeso:
la GIUSTIZIA INFINITA DI DIO.
Ma il riscatto di una offesa infinita non poteva più essere alla portata dell’uomo.
Quello che ormai era impossibile per noi è stato adempiuto da Cristo!
Non c’è un solo moralista che non finirà all’inferno,
infatti egli nega il sacrificio di Cristo e si appella sulla carne e sulla sua giustizia,
credendo di poter soddisfare la infinita giustizia di Dio con i limiti umani.
Affinché Dio potesse dimostrare la sua Giustizia nel dichiarare giusto il peccatore:
“Cristo pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso la Sua uguaglianza con Dio,
ma spogliò se stesso,
facendosi servo e divenendo simile agli uomini”.
Filippesi 2_ 6-7.
Quindi come uomo,
Gesù (è) Cristo adempì perfettamente la legge morale per noi e,
inoltre subì la morte in croce dove divenne maledizione al posto nostro.
Così egli divenne per noi la giustizia perfetta di Dio,
a favore di quelli a cui sarebbe stata imputata.
Perciò Paolo in Romani 5_12-21 parla del primo e del secondo Adamo,
in II Corinzi 5_21 afferma che siamo diventati giustizia di Dio in LUI.
Tale imputazione è stata fatta anche sulla Chiesa,
quale sua sposa e “corpo mistico” perché in Geremia 33_16 viene anch’essa chiamata:
“L’ETERNO NOSTRA GIUSTIZIA”.
******************************.
LA DOTTRINA DELL’IMPUTAZIONE DELLA GIUSTIZIA DI CRISTO.

Certo i falsi moralisti attaccheranno questa dottrina biblica.
Tale dottrina non porta alla dissolutezza o alla licenziosità,
perché non giustificandoci per le buone opere non solo non le esclude,
ma addirittura le pretende.
Ma non come opere di autogiustificazione,
bensì come opere di discepolato,
sequela e testimonianza.
NON DOBBIAMO CALUNNIARE LA GIUSTIFICAZIONE PER FEDE!

1- OBIEZIONE:
IL DISCORSO DELLA MONTAGNA.
Qui Cristo esorta a compiere buone opere e purifica la legge dalle aberrazioni dei farisei.
Ma prima ha già spiegato la indispensabile necessità:
a) della povertà interiore,
b) della pietà interiore,
c) della mansuetudine,
d) del santo orgoglio,
e) della purezza del cuore,
f) della fame e della sete di giustizia.
Cristo dichiara che le buone opere,
altro non sono che l’evidenza dell’imputazione della sua giustizia alla nostra anima.
Quindi l’Eterno è la nostra giustizia Geremia 23_5-6.
Come satana ha tentato ripetutamente il Signore usando le scritture deformate,
cos’ì i figli di satana usano lo stesso metodo.
Essi impugnano la dottrina della giustificazione per fede,
facendo riferimento alla storia del giovane ricco.

2- OBIEZIONE:
L’INCONTRO CON IL GIOVANE RICCO.
Marco 10.
Al versetto 17 si specifica:
a- “corse” = quant’è raro che un ricco corra verso il Signore?
b- “si inginocchiò” = per massima venerazione.
Non vi sono dubbi sul fatto che per il giovane ricco,
giovane cristallino ed entusiasta per il signore,
Gesù fosse solo un grande profeta.
Infatti l’aggettivo di “Buono”,
era rivolto solo moralmente,
ma Gesù lo richiama sul piano della divinità,
dicendogli che solo “Dio è Buono”.
Come a dire:
“devi vedere in me Dio!
” c- gli domandò:
“Maestro buono,
che cosa devo fare per ereditare la vita eterna”?
d- Gesù volle riportare il giovane sull’osservanza dei comandamenti,
e per fargli capire come la loro osservanza da parte delle infinite esigenze di Dio fosse impossibile per l’uomo.
e- Gesù voleva far comprendere come la vita eterna non poteva dipendere dalle sue opere,
ma dall’Agnello immolato!
f- Ma il giovane era troppo imbevuto del moralismo della religione.
– “Maestro – tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia fanciullezza”.
Certamente questo giovane non aveva mai ucciso nessuno,
ma anche non aveva MAI sfogato la sua ira?
Non aveva mai fatto pettegolezzo o giudicato senza carità?
Certamente questo giovane non aveva mai fatto adulterio,
ma non aveva MAI desiderato in cuor suo una donna?
Ma anche se fosse stato un angelo e non un uomo,
non avrebbe potuto salvarsi perché Dio è cos’ì santo che vede il peccato anche negli angeli,
inoltre è scritto:
Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle”.
Galati 3_10.
In quel momento il giovane ricco non è in grado di sfuggire dalla “dottrina della carne del legalismo”,
Gesù allora lo lascia lasciandogli un segno di riflessione riguardo alle esigenze totalizzanti del Regno di Dio :
“Va vendi quello che hai e dallo ai poveri!
”,
ma questo era contrario alla dottrina della carne e del legalismo!

3- NEL CAPITOLO 25 DI MATTEO CRISTO RICOMPENSA COLORO CHE COMPIONO OPERE BUONE NEL SUO NOME,
O OPERE DI CARITà.
Ma le opere buone sono un dono di Dio e sono piuttosto il frutto della fede in Cristo dell’anima rigenerata,
tutte le opere buone riceveranno una ricompensa in virtù:
DELLA MISERICORDIA E DELLA GRAZIA E NON IN VIRTù DEL PATTO DI SANGUE.
Gesù non è obbligato a ricompensare nessuno per le sue opere,
ma nella sua infinità misericordia Egli decide di prende in considerazione:
“tutti gli uomini di buona volontà”,
per il servizio che hanno reso alla verità e alla carità.
Ma il servizio è reso dai servi,
ed è questo lo stato del servo,
ma tutt’altro è lo stato del Figlio e di coloro che sono Figli nel Figlio.
Il nostro atteggiamento umile deve essere quello dei “servi inutili”.
Ma i legalisti avranno questo atteggiamento solo ipocritamente.
Siamo sempre servi inutili,
anche se abbiamo compiuto il nostro dovere!
Questo è il linguaggio dell’anima che è stata santificata dalla grazia di Dio!
Essa è cosciente che davanti a Dio la propria giustizia è insufficiente,
e che in lei non c’è nulla che le consenta di essere considerata giusta.
Questo è l’atteggiamento di coloro che sono interpellati da Cristo in Matteo 25.
Inoltre i frutti buoni sono sempre l’azione di LUI in te.
Perché non solo ciò che è carne è corruzione,
ma non giova a nulla.

**.
IL RIFIUTO DI TALE VERITà:
1- Falsificare la parola di Dio,
dall’inizio alla fine.
2- Misconoscere che la salvezza è per grazia e non per le opere,
3- Se le opere avessero valore salvifico,
sarebbe inutile l’incarnazione,
4- Nell’opera della redenzione ogni vanto umano è escluso,
5- Rimaniamo nell’incredulità e mitizziamo la parola di Dio,
dandole solo un significato antropologico.

IN CONCLUSIONE:
LA GIUSTIZIA DI DIO DEVE TROVARE SODDISFAZIONE!
SE LA GIUSTIZIA DI CRISTO NON DIVENTA LA TUA UNICA GIUSTIZIA,
ALLORA SARAI TU A DOVERLA SODDISFARE E SARAI CONDANNATO!
SOPPORTERAI IL PESO DI UNA CONDANNA ETERNA E I TORMENTI DELL’INFERNO.
**.
Tutto dimostra la necessità della rigenerazione,
che la Bibbia definisce “Nuova Creazione”.
Per questo nessuno può amare Dio opportunamente nella carne,
è necessario che sperimenti una trasformazione radicale sia nello spirito,
sia nell’anima o mente e sia nel corpo.
Il principio di conduzione della tua vita non è più psichico ma spirituale,
cioè per fede nella Parola di Dio.
Quindi la rigenerazione è qualcosa che va al di la delle possibilità umane:
è l’opera della Croce di Cristo,
ed è l’opera dello Spirito Santo dall’inizio alla fine.
La volontà del Padre è questa:
“ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato,
affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in LUI”.
II Corinzi 5_21.
ANDIAMO DUNQUE INCONTRO ALLA PERSEVERANZA FINALE DEI CREDENTI:
“Infatti quelli che ha giustificati li ha pure glorificati”.
Romani 8_30.
Paolo predicava che Dio avrebbe santificato i credenti completamente e interamente.
“il loro spirito,
la loro anima ed il loro corpo saranno conservati irreprensibili per la venuta di Cristo,
perché Colui che li ha chiamati è fedele e farà anche questo”.
I Tessalonicesi 5_23-24.
Gloria – Lode e Onore,
a Colui che opera tutto,
in virtù del beneplacito della Sua volontà,
Efesini 1_5-11.
.
*****************************************************************.
Oh Signore,
donaci la fede,
per essere partecipi di Cristo e della Sua giustizia.
Oh,
Signore donaci la misericordia verso noi stessi,
a motivo del cumulo enorme dei nostri peccati.
Ti sei sviato fratello?
Anch’io lo sono stato!
Gioisci perché dove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia!
Evviva!
Il Signore è la nostra giustizia!
Sia benedetta la ricchezza della sua grazia gratuita e sovrana!
Signore nostra giustizia!
Signore mia giustizia!
Alleluia!