LA CREAZIONE DELL'UOMO

"Infatti,
la Parola di Dio è vivente ed efficace,
più affilata di qualunque spada a doppio taglio,
e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito,
le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore".
Ebrei 4,
12
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Dio dimora nello spirito,
l'io dimora nell'anima,
i sensi dimorano nel corpo.
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Prima della creazione degli angeli e dell'universo materiale,
nel cuore di Cristo siamo stati creati con un corpo celeste di 37 anni ,
corpo perfettissimo,
è con questo corpo che il Dio ci vede,
sempre giovani e perfetti,
perchè LUI odia la vecchiaia o qualsiasi bruttezza.
Ora lo spirito può sottomettere il corpo solo se si serve dell'anima,
purtroppo essa ha la perversa ribellione di non volersi sottomettere a nessuno,
neanche al suo stesso spirito,
cos'ì invece che per fede essa vuole vivere solo razionalmente,
ma questo è il tormento disgraziato,
poichè la vita è mistero e non può essere contenuta razionalmente.
Il compito dell'anima è quello di mantenere lo spirito e il corpo in comunione.
Quando il corpo e l'anima sono sottomessi allo spirito diventano anch'essi spirituali e il peccato non domina più.
Lo spirito è la parte più interiore come il corpo è la parte più esteriore.
Non dimentichiamo che l'anima è una combinazione di spirito e di corpo.
Che lo spirito si trova all'interno dell'anima o delle facoltà psichiche dell'uomo.
La verità o la conoscenza si manifesta prima nello spirito e poi si trasmette all'anima.
Infatti in Lc 1,46-47 "l'anima mia magnifica il Signore è lo spirito mio ha esultato in Dio mio Salvatore".
(versione inglese Darby)
L'anima è la sede della personalità dell'uomo,
è in essa che si trovano la volontà l'intelletto e le emozioni.
L'anima ha il potere di decidere chi deve regnare nell'uomo,
purtroppo essa genera una realtà solo intellettuale e impone la sua egemonia.
In questo caso grandi sofferenze e rovine si affacceranno nella vita dell'uomo.
Soltanto quando l'anima decide di assumere una posizione umile,
lo spirito può dirigere l'essere umano attraverso uno spirito superiore.
Quì si apre un altro problema ancora più grave.
A quale spirito superiore si affidano quei disgraziati che seguono,
l'oroscopo - la superstizione - l'esoterismo? - l'occulto - le religioni orientali panteiste e politeiste? - ecc.
Dio desidera che lo spirito che è la parte più nobile dell'uomo riesca a controllare tutto l'uomo,
per questo la bibbia chiama l'uomo "anima vivente".
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IL TEMPIO SANTO E L'UOMO
Non è una coincidenza se il tempio di Salomone
rispecchia la struttura dell'uomo.
Esso è composto da:
- un atrio esterno per i pagani.
- un atrio interno per gli ebrei,
dove era l'altare delle offerte.
- il Santo dei Santi dove erano custodite le tavole della legge di Mosè e dove nessuno poteva entrare.
"non sapete che siete il tempio di Dio,
e che lo Spirito di Dio abita in voi?" 1 Corinzi 3,
16 Così anche lo spirito,
come il luogo santissimo è oltre la coscienza dell'uomo e oltre la sua sensibilità.
Non c'è nessuna luce nel luogo santissimo,
per indicare che bisogna muoversi verso Dio solo con la luce della fede.
Tutto il servizio del tempio,
si svolge secondo l'ispirazione e la rivelazione che partono dal luogo santissimo.
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Per il credente è della massima importanza identificare i compiti del suo spirito,
per separarli da quelli dell'anima,
altrimenti si troverà a compiere idolatria lontano dalla fedeltà aDio.
Chi non discerne il proprio spirito non può sapere come entrare in contatto con Dio.
-1 Cor 2,
11 = lo spirito dell'uomo che è in lui.
-1 Cor 5,
4 e 1Cor 14,
14 = il mio spirito.
-Romani 8,
16 = il nostro spirito.
-1Cor 14,
32 = lo spirito dei profeti.
-Ebrei 12,
23 = lo spirito dei giusti.
-Zaccaria 12,1 =
="il Signore ha formato lo spirito dell'uomo che è dentro di lui".
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Mentre l'anima è composta di intelligenza volontà e memoria.
Lo spirito dell'uomo è composto di coscienza intuizione e comunione.
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Queste facoltà spirituali consentono al neonato o addirittura al feto di espremirsi.
Queste funzioni sono ben distinte e documentate dalle scritture.
1 - Coscienza o discernimento o distinzione del bene dal male.
2 - Intuizione o sensibilità,
percezione,
premonizione o conoscenza intuitiva.
3 - Comunione o adorazione.
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Ma prima della nuova nascita o della rigenerazione in Cristo,
lo Spirito Santo può convincere di peccato,
ma non può riempire e dimorare stabilmente nell'uomo.
Ma prima della rinascita lo spirito è così collassato sull'anima che non è possibile distinguerlo da essa.
Proprio la distinzione dell'anima dallo spirito indicano il vero cammino spirituale.
Infatti lo spirito non risorto o non rigenerato ha le stesse funzioni dell'anima:
"lo spirito del faraone fu turbato" Genesi 41,8.
"il suo spirito si indurì" Daniele 5,20.
Lo spirito non rigenerato è costretto a fare il pappagallo dell'anima.
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L'ANIMA
l'anima è sede della personalità,
della vita emotiva volitiva e razionale.
I suoi frutti sono la sapienza la conoscenza e il ragionamento.
L'anima rappresenta la vita naturale dell'uomo,
il nostro vero IO.
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LA CADUTA DELL'UOMO
Nessuno bestemmi pensando che la realtà attuale è stata VOLUTA così da Dio.
In principio Dio dotò straodinariamente e superbamente l'uomo.
Egli poteva relazionarsi spontaneamente a Dio perfezione infinita.
Perchè era appropriatamente idoneo a confrontarsi con questa santità.
Patrimonio specifico dell'uomo era la conoscenza di Dio e della sua volontà.
Se lo spirito e l'anima dell'uomo avessero mantenuto la perfezione creata,
il corpo sarebbe stato in grado di esistere per sempre senza invecchiare alimentato perennemente dalla GLORIA di Dio,
che inabitava nello spirito dell'uomo.
La gloria di Dio inabitante non deve confondersi,
con la natura divina che solo il sacrificio di Cristo ha potuto meritarci.
Ma l'anima dell'uomo ha scelto e continua a scegliere la conoscenza e l'arbitrio di decidere cosa è bene e cosa è male,
mentre Dio ha da sempre riservato a se questo diritto,
ben comprendendo che le realtà intelligenti del bene e del male,
sovrastano addirittura,
le potenzialità intellettive della natura non decaduta e gloriosa.
Il frutto della conoscenza del bene e del male esaltano l'anima e soffocano lo spirito.
Pertanto la conoscenza del bene e del male,
in quanto scaturisce dalla mente dell'uomo,
ha una natura malvagia.
L'albero della VITA che si trovava affinco all'altero della conoscenza
indica inequivocabilmente l'albero della croce,
dove Cristo si sarebbe immolato per riportare la vita agli uomini,
ma non solo una vita glorificata,
destinata ai servi fedeli di Dio,
ma addirittura la stessa vita divina di Dio che rende figli,
i cristificati.